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    Juniores regionali Olimpia, parla il capitano Andrea Pretelli

Essere primi in classifica a punteggio pieno dopo sei giornate non è cosa da poco, ancora di più da neopromossi. Ci stanno riuscendo i ragazzi dell'Olimpia Quarrata, capolista del girone B degli Juniores regionali che proprio sabato, sfruttando la prima sconfitta del Viaccia, sono rimasti da soli davanti a tutti. Di questo straordinario avvio di stagione, ma non solo, parliamo con il capitano dell'Olimpia Andrea Pretelli:

Sei stato grande protagonista della vittoria di sabato, realizzando una doppietta contro un Firenze Ovest che si è battuto ad armi pari nonostante la differenza di punti in classifica. Come si è sviluppata la partita e che cosa, secondo te, alla fine ha fatto la differenza in vostro favore?

Sono felicissimo per la mia prestazione personale, ma ancora di più per il gruppo, perché abbiamo ottenuto un'altra vittoria importante che ci permette di restare in vetta alla classifica. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e l'avevamo preparata bene durante la settimana, lavorando con il mister. Sapevamo che il Firenze Ovest era una squadra agonisticamente aggressiva, ma siamo stati bravi a rimanere calmi e concentrati, riuscendo a vincere nei minuti finali. La differenza l'ha fatta il gruppo: siamo rimasti uniti, come nelle partite precedenti, nonostante l'ennesimo rigore assegnato contro di noi. Un contributo fondamentale è arrivato anche dai ragazzi che ci seguono sempre, in casa e in trasferta: si fanno sentire, cantano, preparano striscioni e accendono fumogeni. Per noi sono davvero il dodicesimo uomo in campo.

Con questo successo restate a punteggio pieno e, complice la sconfitta del Viaccia, primi in classifica da soli. Vi aspettavate una partenza del genere? Si può dire che il vostro obiettivo è lottare per la vittoria del campionato oppure, essendo neopromossi, preferite mantenere i piedi per terra?

No, sicuramente non mi sarei mai aspettato una partenza del genere prima dell'inizio della stagione. Ne ho parlato anche con i ragazzi che erano già qui l'anno scorso e siamo rimasti davvero increduli per quello che stiamo facendo: siamo primi in un campionato regionale e abbiamo ottenuto sei vittorie su sei. Sapevamo comunque di avere una squadra competitiva, sono arrivati nuovi innesti e ci alleniamo al massimo da metà agosto. Questi sono i risultati del nostro lavoro. È sicuramente presto per parlare di vittoria del campionato, perché la stagione è lunga e ci sono squadre più attrezzate di noi. Preferisco quindi rimanere con i piedi per terra, ma se continuiamo così possiamo toglierci grandissime soddisfazioni.

Di contro, la vittoria del Montemurlo sul Viaccia ha accorciato tangibilmente la classifica tanto che subito dietro di voi ci sono tre squadre racchiuse in altrettanti punti. Sei giornate sono poche per esprimere giudizi, ma ti sei già fatto un'idea delle vostre concorrenti e in generale del livello di questo girone?

Come ho già detto ci sono squadre più attrezzate, che sicuramente hanno più esperienza di noi in questo tipo di campionato. Noi, però, scendiamo in campo ogni sabato per dare il massimo e portare a casa i tre punti, indipendentemente dall'avversario. La classifica è corta: abbiamo il Viaccia a tre punti, che, come noi, è neopromosso e sta facendo un capolavoro. Poi ci sono il Montemurlo, il Pietrasanta e l'Atletico Lucca, tutte squadre forti e ostiche. Non dobbiamo però guardare soltanto alle dirette concorrenti, perché siamo in un campionato regionale e il livello è alto in ogni squadra. Non dobbiamo mai abbassare la guardia.

Fascia di capitano e maglia numero 10, due investiture non da poco per te che sei uno dei pochi classe 2007 in rosa. Come vivi il tuo ruolo all'interno del gruppo e quali credi che siano le tue doti principali, sia sul piano tecnico sia su quello caratteriale?

Per quanto riguarda la maglia numero 10 e la fascia di capitano, posso solo ringraziare il mister per la fiducia che mi ha dato a inizio stagione. In rosa ci sono anche altri tre ragazzi del 2007, che mi stanno dando una grandissima mano nella gestione dello spogliatoio. Non sento di avere un'importanza maggiore rispetto agli altri: per me tutti hanno lo stesso valore, dal primo al ventiseiesimo ragazzo. L'unica cosa che mi distingue è la fascia al braccio il sabato. Come dice il mister, che è un grande appassionato di football americano, siamo una squadra ‘tush push', in cui tutti sono importanti e uniti per raggiungere un unico obiettivo. Le mie principali qualità sono quelle offensive, anche se in passato ho ricoperto ruoli difensivi e per questo mi metto sempre a disposizione del mister. Dal punto di vista caratteriale sono un po' una testa calda, ma cerco sempre di dare il massimo per questa squadra.

Facciamo un passo indietro: la scorsa stagione per voi si è conclusa con il trionfo nel campionato di Pistoia e anche nella nostra Supercoppa vi siete distinti come una delle squadre migliori. Quanto e come è cambiato il gruppo e quali sono le principali differenze che hai incontrato nella categoria regionale?

Quella dell'anno scorso è stata una cavalcata indimenticabile. Numeri alla mano, siamo stati praticamente una schiacciasassi: abbiamo vinto il campionato di Pistoia e in Supercoppa siamo stati eliminati soltanto in semifinale ai rigori. Quest'anno il gruppo è cambiato tantissimo: sono andati via i classe 2006 e sono arrivati molti ragazzi del 2008 e del 2009. Ai tredici calciatori rimasti se ne sono aggiunti altrettanti, che si sono inseriti davvero bene nel gruppo e stanno dando il massimo per questa società. Li ringrazio tantissimo per questo. Ci sono campionati e campionati: per vincere bisogna avere la stessa fame e la stessa voglia, restare concentrati per trenta partite consecutive e concedersi pochissimi passi falsi. La differenza tra un campionato provinciale e uno regionale si sente. Sabato contro il Firenze Ovest, che ha tre punti ed è terz'ultimo, abbiamo capito che anche una partita che sulla carta può sembrare facile in realtà non lo è affatto.

Proiettiamoci infine al prossimo turno, che vi vedrà ospitare proprio il Viaccia in uno scontro al vertice che promette spettacolo. Che partita ti aspetti? Arrivarci con tre punti di vantaggio può darvi una spinta e delle certezze in più?

Quella di sabato sarà sicuramente una grande partita. Come noi, anche il Viaccia è una neopromossa e l'anno scorso ha vinto il campionato provinciale di Prato. È un'ottima squadra e, trattandosi di uno scontro al vertice, mi aspetto una partita spettacolare e combattuta. Da diverse settimane, anche parlando con il mister, ci ripetiamo quanto fosse importante arrivare a questo appuntamento a punteggio pieno. Abbiamo un piccolo vantaggio di tre punti, ma questo non deve farci rilassare. Scenderemo in campo come facciamo ogni sabato, cercando di portare a casa i tre punti e di restare in testa alla classifica.

Giulio Dispensieri

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