Calciopiu on air, mister Cipolli ci racconta gli Allievi del Pontedera
Cinque partite, cinque vittorie e un primo posto che certifica un impatto praticamente perfetto con una realtà completamente nuova. Il Pontedera è una delle grandi protagoniste dell'avvio del campionato Allievi regionali, dove guida a punteggio pieno il girone C nonostante una scelta particolare: affrontare la categoria con un gruppo interamente sotto età. Del percorso dei granata e del ritorno nei campionati regionali dopo gli anni trascorsi nel panorama nazionale si è parlato a Calciopiù On Air con Andrea Cipolli, allenatore dell'Under 17 del Pontedera.
Un cambiamento arrivato come conseguenza della retrocessione della prima squadra dalla Serie C alla Serie D, che ha costretto anche il settore giovanile a riorganizzare la propria attività: Oggettivamente la retrocessione della prima squadra ha lasciato qualche strascico e non è stato semplice per il direttore e per la società riorganizzare tutto. Sportivamente parlando è stato una sorta di piccolo terremoto, ma piano piano, un pezzo alla volta, siamo riusciti a costruire squadre competitive e adesso stiamo cercando di fare del nostro meglio.
Per gli Allievi la società ha deciso di guardare soprattutto al futuro, presentandosi ai nastri di partenza con ragazzi più giovani rispetto alla categoria: È stata una scelta precisa del direttore Safina, quella di creare una squadra sotto età per poter lavorare in prospettiva. L'idea è far crescere questi ragazzi quest'anno, in modo che il prossimo possano avere alle spalle un'intera stagione di esperienza oltre naturalmente a un anno in più dal punto di vista anagrafico. A questa età dodici mesi possono fare molta differenza e abbiamo anche ragazzi con un anno e mezzo in meno rispetto agli avversari. Devo quindi ammettere che questa partenza ha sorpreso un po' anche noi. Siamo soltanto all'inizio, ma queste vittorie ce le teniamo strette perché i ragazzi si stanno comportando davvero molto bene.
L'ultimo successo è arrivato di misura sul campo del Limite e Capraia, a dimostrazione di quanto la classifica possa risultare ingannevole soprattutto nelle prime giornate: È stata una partita equilibrata e difficile, contro un gruppo ben organizzato e molto agguerrito dal punto di vista agonistico. Non è stato per niente facile. Guardando la classifica e i punti potrebbe sembrare che ci fosse una grande differenza tra le due squadre, ma sul campo non è assolutamente stato così.
Cinque giornate iniziano comunque a fornire le prime indicazioni anche sulle possibili protagoniste del girone. Cipolli individua soprattutto due formazioni particolarmente attrezzate: Parlando con alcuni addetti ai lavori, sembra che Follonica Gavorrano e Sporting Cecina possano avere qualcosa in più rispetto alle altre. Siamo ancora all'inizio e la classifica lascia il tempo che trova, ma credo che alla lunga queste due squadre possano rimanere nelle prime posizioni fino alla fine. Poi potrebbe sempre esserci qualche sorpresa che nessuno si aspetta e, perché no, tra queste ci metto anche il Pontedera. Vedremo come andrà.
Il ritorno nel regionale ha permesso al tecnico granata di confrontarsi anche con un calcio differente rispetto a quello frequentato nelle precedenti stagioni: La differenza rispetto ai campionati nazionali c'è, soprattutto dal punto di vista della qualità generale. Naturalmente anche nei Regionali trovi il singolo ragazzo molto bravo, ma mediamente nei Nazionali le squadre erano più avanti tecnicamente e anche fisicamente. La palla viaggiava a una velocità diversa e c'era maggiore intensità. Per quello che ho visto finora, questo campionato presenta un livello un po' più basso sotto l'aspetto tecnico e forse anche tattico, però le partite sono molto più combattute, spigolose e frammentate.
Quello degli Allievi rappresenta inoltre l'ultimo gradino del settore giovanile e coincide con una fase delicata nella crescita dei ragazzi. Una delle sfide più importanti diventa quindi mantenere alta l'attenzione di tutto il gruppo durante una stagione lunga: Forse questa è proprio la difficoltà maggiore. Alla fine durante una settimana trascorriamo insieme circa otto ore tra allenamenti e partita, mentre tutto il resto della loro vita è fuori dall'ambito calcistico. Hanno la scuola, lo svago, il divertimento e tantissime distrazioni, compreso quello strumento che considero quasi infernale che è il telefono. Il compito mio, dello staff e della società è fargli capire che quando entrano nella struttura del Pontedera devono concentrarsi e dedicarsi anima e corpo per quelle due ore a ciò che viene proposto. Per il momento devo dire che tutti, dal primo all'ultimo, da chi gioca maggiormente a chi trova meno spazio, stanno avendo un comportamento veramente meritevole.
Infine, per Cipolli la stagione rappresenta anche la prosecuzione di un percorso personale iniziato lo scorso anno, quando dopo diverse esperienze tra le prime squadre ha scelto di tornare a lavorare nel settore giovanile: Dopo tanti anni nelle prime squadre avevo qualche dubbio quando ho deciso di tornare nel settore giovanile. Mi chiedevo soprattutto se sarei stato ancora capace di rapportarmi con ragazzi di questa età e di farmi capire. L'esperienza dello scorso anno e quella che sto vivendo adesso mi hanno però dato risposte positive. Con i ragazzi riesco a comunicare e cerco di essere il più sincero possibile, senza raccontare loro una cosa per un'altra. Mi sembra che apprezzino questo atteggiamento. Porto avanti soprattutto schiettezza e sincerità e, fino a questo momento, vedo che i ragazzi mi seguono e rispondono molto bene.
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