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    Juniores regionali, Settignanese in testa: parla capitan Lucchesi

Le grandi squadre non sono quelle che non cadono mai ma quelle che, quando succede, riescono subito a rialzarsi. Lo ha fatto la Settignanese che, dopo il passo falso di Montespertoli, si è riscattata vincendo il big match con il Dicomano. Un successo che ha consentito ai rossoneri di agganciare proprio i mugellani in testa alla classifica, al pari anche del Casentino Academy. Un campionato combattutissimo e una corsa al vertice che si preannuncia avvincente quella del girone D degli Juniores regionali: ne parliamo con il capitano della Settignanese Niccolò Lucchesi:

Partiamo dalla grande vittoria di sabato contro il Dicomano capolista: come l'avete costruita e, al netto della straordinaria tripletta di Douglass, che cosa avete avuto in più secondo te rispetto ai vostri avversari?

Abbiamo costruito questa vittoria con una settimana di grande lavoro e applicazione, affrontando la capolista con coraggio e massima concentrazione. Al di là della straordinaria tripletta di Douglas che ha fatto la differenza in zona gol, credo che la chiave sia stata la compattezza e la cattiveria agonistica. Siamo stati superiori nell'intensità, abbiamo lottato su ogni pallone e abbiamo concesso davvero pochissimo a un avversario molto forte, che sicuramente lotterà fino alla fine per le prime posizioni.

Vi siete dunque riscattati subito della sconfitta di Montespertoli: che cosa vi era mancato in quell'occasione e quanto quel passo falso vi è servito per arrivare alla sfida successiva con una carica ancora maggiore?

A Montespertoli ci è mancata un po' di lucidità e cinismo nei momenti chiave della partita, oltre a quella cattiveria sotto porta che ci ha contraddistinto in altre occasioni. Eravamo partiti bene, ma ci siamo disuniti subito dopo aver preso gol. Quel passo falso, però, ci ha fatto scattare dentro qualcosa: anziché abbatterci, ci è servito enormemente per resettare, lavorare sugli errori e arrivare alla sfida con il Dicomano con una carica e una determinazione ancora maggiori.

La vittoria col Dicomano, peraltro, vi ha consentito di riprendervi subito la vetta, condivisa proprio con i mugellani e col Casentino Academy, anche se voi avete una partita in meno. Si può dire che la Settignanese rientra tra le pretendenti alla vittoria del campionato e qual è, in ogni caso, l'obiettivo che vi siete posti ad agosto?

Vogliamo giocarci le nostre carte fino alla fine in un campionato così equilibrato e quindi molto difficile. A livello societario e di squadra, l'obiettivo fissato ad agosto era quello di fare un campionato di vertice, migliorandoci rispetto alla scorsa stagione e rimanendo sempre attaccati al gruppo delle migliori. Essere lì davanti con una partita in meno dimostra che il lavoro iniziato il 17 agosto sta ripagando. Detto questo, siamo solo a ottobre e il campionato è ancora molto lungo, ma ce la metteremo tutta per continuare così, pensando partita dopo partita.

La classifica, peraltro, è molto corta e, oltre a quelle già citate, vede coinvolte nelle sue zone più prestigiose anche altre squadre racchiuse in pochissimi punti. Quali sono, secondo te, quelle più forti e che alla fine lotteranno effettivamente per il vertice?

Oltre a noi, a un Dicomano solido e al Casentino Academy, che stanno dimostrando grande continuità, vedo molto bene il Montespertoli, che ha una rosa ricca di qualità ed esperienza, senza dimenticare altre squadre molto attrezzate come il Sansovino. Alla fine penso che la spunterà inevitabilmente la squadra che avrà più costanza di rendimento nel lungo periodo, una rosa profonda, ma soprattutto la forza mentale di gestire i momenti difficili durante il corso della stagione.

Niccolò, parliamo un po' di te che nelle scorse stagioni hai vestito la maglia del Rinascita Doccia. Che cosa ti ha portato in estate a lasciare i colori rossoblù per sposare la causa della Settignanense e che valore ha per te esserne diventato subito il capitano?

Al Rinascito Doccia ho vissuto stagioni bellissime e importanti che porterò sempre dentro, con un gruppo meraviglioso. In estate però cercavo nuovi stimoli e un progetto ambizioso. Alla Settignanense ho trovato una società seria e organizzata, e un gruppo di ragazzi fantastico che mi ha accolto benissimo fin dal primo giorno. Diventare subito capitano di questa squadra rappresenta per me un orgoglio immenso e una grande responsabilità. Ringrazio il mister e i compagni per la fiducia, cercherò di ripagarla ogni giorno dentro e fuori dal campo.

Proiettiamoci infine al prossimo turno che vi metterà davanti al terzo big match consecutivo: ospiterete infatti il Casentino Academy e, peraltro, contemporaneamente si giocherà anche Dicomano-Montespertoli. Di fronte a un doppio incrocio che potrebbe rivoluzionare l'alta classifica, prevale la tensione oppure la voglia di scendere in campo e cogliere l'occasione? Con quale atteggiamento, ad ogni modo, dovrete approcciare la partita per conquistare un altro grande risultato?

Prevale assolutamente la voglia di scendere in campo. Quando giochi partite di questo livello, la tensione si trasforma in adrenalina. Affrontiamo un'altra corazzata come il Casentino in un turno caldissimo, ma noi dovremo pensare unicamente a noi stessi, senza vedere cosa succede negli altri campi. Per vincere questa partita serviranno coraggio, umiltà, la stessa fame vista sabato scorso e la capacità di interpretare ogni singolo momento della gara con la massima lucidità.

Giulio Dispensieri

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