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    Pietrasanta: Ciro Capuano ai microfoni di Calciopiu OnAir

Dalla storica vittoria dei Giovanissimi Élite sul campo della Sestese alle ambizioni degli Allievi, passando per il progetto Under 18 e il lavoro di Vincent Laurini alla guida degli Juniores. Il responsabile del settore giovanile del Pietrasanta, Ciro Capuano, è intervenuto ai microfoni di Calciopiù On Air, su Radio Firenze Viola, per fare il punto sul percorso di crescita della società versiliese. Un bilancio positivo, soprattutto dopo un fine settimana da incorniciare, nel quale tutte le formazioni impegnate nei campionati regionali hanno conquistato i tre punti. Un turno particolarmente significativo per il Pietrasanta, vittorioso con Juniores, Under 17, Under 16 e Under 15. A prendersi la copertina sono stati soprattutto i Giovanissimi Élite, capaci di espugnare il campo della Sestese per 1-0, conquistando un successo di grande prestigio nella seconda stagione della società in questa categoria. È stato un fine settimana intenso, come sempre, perché aspettiamo con grande attenzione i risultati di tutte le nostre squadre. Ci prepariamo ogni settimana per vincere, per fare bene e per migliorarci. Siamo particolarmente contenti, soprattutto per l'Under 15, che ha ottenuto una grandissima vittoria, ha spiegato Capuano.

Dopo aver affrontato nella passata stagione il primo anno con tre formazioni nei massimi campionati regionali giovanili, il Pietrasanta punta adesso a consolidare la propria presenza nell'Élite con Under 17, Under 16 e Under 15. Un percorso che presenta difficoltà differenti a seconda delle annate, soprattutto per i Giovanissimi classe 2012, protagonisti di un avvio complicato prima dei recenti segnali di ripresa. Questa deve essere una stagione di consolidamento. Sapevamo che per l'Under 15 sarebbe stata l'annata più difficile, perché negli anni precedenti con il gruppo 2012 non era stato svolto un lavoro ottimale. Abbiamo inserito quattordici ragazzi nuovi, che hanno dovuto abituarsi ad allenamenti diversi, a un campionato differente e a un livello più alto. Molti di loro non avevano mai giocato in queste categorie. Nelle prime partite non sono mancate le prestazioni, ma abbiamo pagato alcuni dettagli che a questi livelli fanno la differenza.

La crescita della squadra è però emersa progressivamente, fino alle ultime due vittorie consecutive, culminate nell'impresa sul campo della Sestese. A parte la partita contro il Montemurlo, che considero una delle candidate alla vittoria del campionato, ce la siamo giocata con tutte. Contro il Fucecchio abbiamo perso 2-1, ma avremmo meritato di vincere. Anche con il Calci abbiamo ceduto nel finale, pagando piccoli particolari. Domenica contro la Sestese si è visto il frutto del lavoro svolto e finalmente è arrivato anche il risultato.

La crescita del Pietrasanta non riguarda soltanto i risultati sul campo. Negli ultimi anni la società si è ritagliata un ruolo sempre più importante nel panorama calcistico della Versilia, diventando un punto di riferimento per tanti giovani del territorio. Una posizione che, secondo Capuano, comporta soprattutto responsabilità. Essere considerati un punto di riferimento significa essere sempre sotto esame, dover rimanere costantemente sul pezzo. A me questa responsabilità piace, perché ci spinge a crescere giorno dopo giorno, anno dopo anno. Dobbiamo costruire un'organizzazione sempre migliore, scegliere istruttori preparati e seguire un programma comune. È fondamentale lavorare con unità d'intenti, insieme ai miei collaboratori e a tutti gli allenatori. Gli obiettivi devono essere condivisi e portati avanti nel tempo.

Tra le formazioni protagoniste di un buon avvio di campionato c'è anche l'Under 17 Élite, reduce dal successo per 2-0 contro il Fucecchio. Una vittoria importante, arrivata appena una settimana dopo la pesante sconfitta esterna contro la Sestese, che ha evidenziato quanto possa essere elevato il livello della competizione. Contro la Sestese abbiamo perso 4-0 e devo riconoscere che il risultato rispecchiava quanto visto in campo. C'erano effettivamente quattro gol di differenza tra noi e loro. Una settimana dopo, però, abbiamo affrontato un'altra grandissima squadra come il Fucecchio, vincendo 2-0 al termine di una prestazione eccellente. Questo dimostra quanto sia importante trovare continuità.

Le ambizioni del Pietrasanta sono comunque importanti, pur nella consapevolezza di dover competere con società particolarmente attrezzate. Abbiamo costruito una squadra per provare ad arrivare nelle prime quattro o cinque posizioni, ma dobbiamo meritarcele sul campo. Sarà il tempo a dirci dove possiamo arrivare. Vedremo come ci presenteremo alle ultime dieci giornate e, se saremo ancora nelle zone alte, potremo fare altre valutazioni. Oggi riconosco con umiltà che ci sono almeno un paio di squadre più avanti di noi, con ragazzi che considero già giocatori pronti per confrontarsi con gli Juniores o addirittura con le prime squadre. Sono formazioni che hanno qualcosa in più. Tra le grandi, forse, manca ancora il Tau nelle primissime posizioni, ma credo che durante la stagione riuscirà a risalire.

Una delle novità più interessanti del percorso del Pietrasanta è rappresentata dall'Under 18 regionale, formazione che ha iniziato il campionato con un percorso netto, conquistando cinque vittorie nelle prime cinque partite. Una categoria sulla quale la società ha deciso di investire già dalla passata stagione, individuandola come passaggio fondamentale tra il settore giovanile e il calcio dei grandi. L'idea è nata lo scorso anno, confrontandomi con Brunello Sarpi, direttore sportivo della prima squadra. È soprattutto lui a seguire questa formazione, perché rappresenta il collegamento tra gli Allievi Under 17, gli Juniores e la prima squadra. Abbiamo capito che alcuni ragazzi, pur avendo prospettive interessanti, non erano ancora pronti per affrontare direttamente il campionato Juniores regionale, soprattutto in una stagione nella quale vogliamo provare a vincerlo. La scelta nasce dunque dalla volontà di evitare che il salto di categoria diventi troppo brusco, consentendo ai giovani di proseguire il proprio percorso di maturazione senza perdere continuità. Parliamo di ragazzi del 2009, che compiranno diciotto anni soltanto nel 2027. Alcuni sono già pronti per gli Juniores, altri giocano in entrambe le categorie, ma non tutti possono affrontare subito un campionato con avversari anche di tre o quattro anni più grandi. L'Under 18 permette loro di crescere gradualmente. Se riuscissimo anche a conquistare l'Élite con gli Juniores, potremmo ritrovarci con un gruppo di giocatori già preparati per affrontare quel livello.

Capuano sottolinea inoltre il valore dell'iniziativa per l'intero movimento giovanile. Credo che l'introduzione dell'Under 18 sia stata un'ottima idea. Confrontandomi con altre società del territorio, ho visto che molti ragazzi, una volta terminati gli Allievi, rischiavano di smettere perché non trovavano spazio negli Juniores, nemmeno a livello provinciale. Il divario fisico e anagrafico può essere importante, soprattutto a quell'età. Questa categoria offre una possibilità in più e sono convinto che negli anni sempre più società decideranno di partecipare.

Un altro tassello fondamentale del progetto del Pietrasanta è rappresentato dagli Juniores, affidata a Vincent Laurini, ex difensore con una lunga carriera nel calcio professionistico, tra cui le esperienze in Serie A con Empoli e Fiorentina. Dopo essere tornato a Pietrasanta per concludere il proprio percorso da calciatore, Laurini ha deciso di intraprendere quello da allenatore, mettendo a disposizione dei giovani un bagaglio di esperienza particolarmente prezioso. Allenare una squadra Juniores oggi non è semplice, perché ci si confronta con ragazzi di età differenti e soprattutto con una mentalità diversa rispetto a quella che avevamo noi quando giocavamo. Il compito di Vincent è proprio quello di trasmettere ai ragazzi la sua mentalità. Ha giocato in Serie A, conosce il professionismo e può portare un approccio professionistico all'interno di una realtà dilettantistica come la nostra.

La scelta di affidargli gli Juniores risponde a una precisa strategia societaria, che mette al centro la valorizzazione dei giovani e il loro progressivo inserimento nella prima squadra. Una società di Eccellenza come il Pietrasanta non può pensare ogni anno di acquistare diciotto giocatori. Dobbiamo lavorare per costruirceli in casa. Insieme a Vincent abbiamo quindi deciso che gli Juniores fosse la categoria giusta per iniziare questo percorso, con l'obiettivo di preparare i ragazzi mentalmente e tecnicamente al salto in prima squadra. È questo il nostro primo obiettivo, ancora prima dei risultati.

Un progetto condiviso pienamente dallo stesso Laurini, che ha scelto di iniziare proprio dai giovani la propria formazione da tecnico. Vincent ha voluto questa categoria e noi siamo stati subito d'accordo. Abbiamo anche la fortuna che viva qui a Pietrasanta. Vuole diventare allenatore e ha deciso che questa sarà la sua ultima stagione da calciatore, anche se ogni tanto continua a dare una mano alla prima squadra, quando può. Attualmente è fermo per un piccolo infortunio, ma ormai la sua intenzione è quella di dedicarsi completamente alla panchina, studiando e preparandosi per questa nuova carriera. Un percorso, quello delineato da Capuano, che racconta la volontà del Pietrasanta di costruire qualcosa di duraturo: consolidare le categorie Élite, accompagnare i giovani verso il calcio dei grandi e rafforzare una struttura tecnica capace di garantire continuità nel tempo. Con la consapevolezza che, al di là delle vittorie del fine settimana, la sfida più importante resta quella della crescita dei ragazzi e dell'intero settore giovanile.

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