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Primavera 3 GIR.D - Giornata n. 1

Citta Di Pontedera-Pistoiese 3-0

RETI: Azzoli, Guidi, Bancalari
Dinanzi a un bivio, solo il Pontedera imbocca la strada giusta: lo scontro diretto fra due squadre reduci da un periodo grigio e bisognose di punti è tutto granata e porta al riscatto dei ragazzi di Dal Bo. Pontedera e Pistoiese arrivano a questa gara con in testa solo l'obiettivo dei tre punti, rimandando i progetti di crescita ad altri momenti. E l'interpretazione della gara migliore la offrono i padroni di casa, che si trovano perfettamente a loro agio sul campo del ‘Marconcini' e sbloccano subito la gara: è il 5' quando Azzoli prende palla fuori area sulla destra, punta la porta ospite e poi trafigge l'estremo difensore avversario con un gran tiro potente e preciso che vale l'uno a zero. La reazione degli ospiti è ben contenuta dai locali, che vanno poi a caccia del secondo gol che si materializza puntuale alla mezz'ora, grazie a una situazione da palla inattiva - nello specifico un corner - studiata in allenamento e finalizzata sul campo da Guidi, che firma il 2-0. Con questo punteggio si va al riposo e si riparte in una ripresa che, fin dalle prime battute, propone il tentativo di riscossa della Pistoiese, che alza il baricentro e va a caccia del gol che riapra i giochi. La formazione di Pascali sfiora la rete del due a uno ma, proprio nel momento di massima pressione, trova il palo a negare il gol. Il Pontedera amministra bene l'ultima parte di gara, chiudendo poi i giochi all'88', quando Paolocci affonda sulla destra in contropiede e serve poi Bancalari che non perdona e realizza il punto del definitivo tre a zero.
Il punteggio finale penalizza fin troppo i nostri avversari dice a fine gara il dirigente del Pontedera Emiliano Branca, ma siamo stati bravi a interpretare al meglio una gara molto importante che non volevamo sbagliare .
Calciatoripiù: Azzoli (Pontedera): nel ruolo di esterno alto di sinistra segna un gol importantissimo e stazione sempre nel vivo del gioco granata. Guidi (Pontedera): il gol che realizza premia un'altra prova importante da parte sua.
Grosseto-Viterbese 2-2

RETI: Rotondo, 17° Marraccini, 45° Spolverini, 55° Piromalli
Primo pareggio in campionato per il Grosseto, un 2-2 che arriva al termine di una partita in cui alla fine proprio il punto conquistato è l'aspetto più positivo. I ragazzi di mister Pieri raccolgono infatti un punto d'oro che consente loro di mantenere la terza posizione in classifica e tre lunghezze di vantaggio proprio sui laziali, che dopo l'iniziale svantaggio si erano portati sul momentaneo 1-2 prima del definitivo pareggio di Rotondo a venti minuti dal termine.
Per la cronaca, dopo quindici minuti di studio iniziali è della Viterbese il primo squillo: il tiro da distanza ravvicinata di Pompei obbliga Comparini alla grande parata. Al 17' - alla prima occasione - i padroni di casa trovano il vantaggio: calcio d'angolo di Marraccini, la palla finisce in rete dopo un incomprensione tra d'Angeli e Di Marcello.Al 20' immediata risposta della Viterbese con Piromalli che colpisce la traversa con una conclusione da fuori area. Gli ospiti raggiungono il pari poco prima dell'intervallo. Scocca il 44' quando, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Spolverini è il più rapido a catapultarsi su di un pallone vagante in area maremmana e da pochi metri batte l'incolpevole Comparini. Anche la ripresa si apre con il marchio laziale e, dopo una traversa su tiro-cross di Eleuteri, al 54' gli ospiti ribaltano la situazione e si portano in vantaggio. Abile Piromalli a inserirsi tra due difensori biancorossi e infilare Comparini in uscita disperata, 1-2. Iniziano la sostituzioni, dentro nel giro di 3' Filippi, Lucattini e Franceschini, fuori Marraccini, Valente ed Ottaviani. Al 69', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, si segnala un cartellino rosso diretto a capitan Ferramisco, pizzicato dal direttore di gara a sgomitare in area. È calcio di rigore che Rotondo con un po' di fortuna infila sotto il braccio di D'Angeli che intuisce l'angolo di battuta dell'avversario dagli undici metri. Il Grosseto prova a sfruttare l'uomo in più ma il vantaggio numerico non si nota e la Viterbese carica ancora a testa bassa, dimostrando grandi motivazioni e un ottimo stato di forma. All'80' da registrare una traversa clamorosa del neo-entrato Finiani, mentre in pieno recupero è miracoloso Comparini a togliere dall'incrocio dei pali una deviazione di testa di un proprio compagno che rischiava l'autorete. Il prossimo impegno dei biancorossi sarà sabato prossimo sul campo della Pistoiese.
Livorno-Olbia 2-1

RETI: Irace, Dallai, Bah
Più forte del destino di una gara che sembrava stregata, segnata da tanti episodi negativi: il Livorno riesce a scardinare le certezze di un Olbia che aveva basato la sua prestazione sul controverso gol del vantaggio realizzato poco prima dell'intervallo e, tramite una prova che mister Cannarsa nel dopo gara definisce una gran partita sotto quasi tutti i punti di vista , riesce a portare a casa i tre punti che rivitalizzano subito la classifica dopo il ko contro l'Arezzo. Quasi, perché, sempre secondo le parole di Cannarsa dopo il novantesimo, intensità, ritmo, tecnica e applicazione tattica sono stati perfetti, abbiamo solo sbagliato in occasione del loro gol . Già, perché dopo un primo tempo tutto amaranto, proprio un minuto prima dell'intervallo è l'Olbia, alla prima vera sortita offensiva, a passare in vantaggio, furbo Bah nell'occasione ad approfittare dell'immobilità della difesa labronica - che attendeva il fischio arbitrale per sanzionare una piuttosto evidente posizione di fuorigioco dell'attaccante ospite - per superare Paci (fin qui inoperoso ad eccezione di una bella parata su calcio piazzato attorno al 20') e firmare lo 0-1 con cui si va al riposo e sul quale la formazione sarda cerca di costruire il suo successo. In precedenza, dicevamo, in campo c'era stato quasi soltanto il team locale, che aveva creatodiverse occasioni fallendo anche un penalty, calciato da Bertelli e neutralizzato da Barone. Nel secondo tempo il monologo amaranto si rafforza ulteriormente e, dopo altre occasioni, un gol annullato e un altro penalty non concesso, al 65' è Dallai a ristabilire la parità, recuperando palla sulla trequarti per poi puntare la porta e battere il portiere avversario, 1-1. I padroni di casa non si accontentano e, rinvigoriti dall'ingresso in campo d Lika che dà qualità e ritmo al gioco sulle fasce, ci provano fino alla fine. Quasi allo scadere gli sforzi dei livornesi sono premiati: scocca infatti il 91' quando un'uscita a vuoto di Barone consente a Irace di realizzare un gol che garantisce un successo sofferto ma meritatissimo da parte dei ragazzi di Cannarsa.
Lucchese-Arezzo 1-1

RETI: Autorete, Marras
Confermandosi avversario ostico per chiunque quando è in giornata, la Lucchese si mette sulla strada della lanciatissima capolista e ne rallenta l'incedere almeno per un turno: l'Arezzo, dopo aver blindato a doppia mandata il suo primato nell'ultimo turno del girone di andata battendo il Livorno, deve accontentarsi di un pari contro i rossoneri che strappano un pareggio che rinvigorisce il morale dei ragazzi di Carruezzo. Al Comunale di Saltocchio va in scena una gara maschia e combattuta, in cui la Lucchese interpreta con determinazione il copione di una contesa in cui l'Arezzo mette da parte la tecnica di cui dispone cercando di essere pratico ed efficace. Nel primo tempo i padroni di casa mettono paura alla capolista, sfiorando il pari con Marinai prima e Yener poi, che si vede non convalidare la sua rete dal direttore di gara per fuorigioco, fra le proteste dei rossoneri. L'Arezzo soffre e rischia nel primo tempo, poi rientra in campo nella ripresa con un piglio più propositivo e crea la prima palla-gol della sua gara attorno al 55', ma Schiena non riesce a incidere come voluto. Trascinata dai movimenti di Zuppel, la formazione ospite cresce e al 60' passa: Niccolò Marras va giù in area a contatto con romano e induce l'arbitro ad assegnare un calcio di rigore che lo stesso bomber ospite trasforma senza esitazioni, 0-1. La Lucchese, protagonista fin qui di una gara di grande temperamento, non ci sta e spinge a caccia del pari, che arriva meritato anche se fortunoso dopo pochissimo, al 65': Yener affonda palla al piede nel cuore della difesa amaranto, poi serve al centro un compagno che viene anticipato al momento del tap-in da un difensore ospite che, nel tentativo di evitare il gol, infila involontariamente il pallone nella propria porta. Dopo il pari quello che attende i pochi spettatori ammessi ad assistere alla gara è un finale vibrante, in cui entrambe le squadre si sfidano a viso aperto a caccia dei tre punti. Nonostante i tentativi del solito Yener da una parte e di Steccato dall'altra il risultato non cambia più fino al triplice fischio.
Calciatoripiù: Yener (Lucchese); Zuppel (Arezzo).