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Allievi B Regionali GIR.A1 - Giornata n. 4

Maliseti Seano-Armando Picchi 1-0

RETI: Cartia
Per salvarsi subito difficilmente basterà, ma è più che sufficiente per abbandonare l'ultima posizione che tanto male porta e soprattutto per inguaiare l'Armando Picchi che, imbottito di 2007, quantomeno si rasserena dopo aver saputo della sconfitta della Sestese (e forse a posteriori un pari sarebbe stato meglio: occhio al Margine che arriva di rincorsa, occhio soprattutto guardando il calendario): l'1-0 firmato Cartia tiene viva la danza infernale intorno alla faglia, tra il Venturina terzo e il Margine terzultimo (due a lottare per il titolo, due a evitare la morte) corrono appena quattro punti. Nonostante i mille problemi di formazione cui Frediani deve far fronte (tredici le assenze, nove tra i titolari) l'Armando Picchi affronta deciso il primo quarto d'ora in cui costruisce la miglior occasione della gara intera: defilata e carica d'effetto, la punizione di Carbonell aggira la barriera e dà uno schiaffo alla traversa; sulla respinta la difesa mura il tiro di Volpi che cercava la rete di potenza. Passato il singhiozzo, il Maliseti si lancia all'attacco e in una ventina di minuti costruisce tre occasioni per passare avanti; va male però a Mencarelli che sbatte per due volte su Vinciguerra e una sul legno. Il vantaggio è dunque rinviato alla ripresa: lo segna Cartia che al limite raccoglie una chiusura della difesa ospite e sferra un tiro angolato, in rete con l'aiuto del palo. Prima di mollare l'Armando Picchi riesce a costruire un'azione pericolosa: a lato di dieci centimetri il tiro incrociato di Londi. Poi la fatica galoppa e il Maliseti la cavalca: solo due strepitosi interventi di Vinciguerra negano il raddoppio a Ciaschi prima e a Cartia poi. Ma al Maliseti basta così, almeno per un sabato.
Calciatoripiù: Cartia, Ciaschi
(Maliseti Seano), Vinciguerra (Armando Picchi).


Navacchio Zambra-Capezzano Pianore 0-1

RETI: Bertola
Matematico non è, ancora ci sono un paio di passi prima del vuoto, però sarà bene cominciare a farci i conti: quasi certamente nelle prossime settimane lo Zambra dovrà giocarsi la salvezza in uno dei due quadrangolari play-out; probabilmente immeritata, la sconfitta col Capezzano (0-1) già certo di esser montato sull'ascensore che va su è poco meno di una sentenza. Lo Zambra ha disputato una buona gara e tra primo e secondo tempo ha costruito almeno cinque palle-gol che però evidenziano una volta di più il suo limite principale: questa squadra non segna, appena sette reti in undici partite, secondo peggior attacco di categoria dopo il Bibbiena (tentativo di consolazione vano: vanno giù quattro squadre). Ottenere perlomeno un punto sarebbe stato utile per contenere il ritorno del Maliseti ed evitare l'ultimo posto che nello scheletro degli spareggi rischia d'essere uno svantaggio; ma già in avvio due volte Mancino e una Chisalita concedono l'indulgenza a Gazzoli che non deve neppure faticare per proteggere lo specchio. Imbrigliato da un terreno di gioco che poco si confà alle sue caratteristiche, alla mezz'ora il Capezzano riesce comunque a strappare per portarsi avanti: Bertola raccoglie la punizione di Sarno ribattuta dalla traversa e sottoporta batte Becherini. Lo Zambra sbanda e nel finale di tempo il Capezzano costruisce tre azioni succulente per il raddoppio: imprecisi però Pighini, Ganovelli e Sarno, lo Zambra si salva e resta in partita. La ripresa lo vede quindi lanciarsi all'attacco per uncinare quantomeno il pari: la difesa ospite fatica a contenere Berrugi e soprattutto Tincani la cui migliore ripartenza viene vanificata dalla reattività di Gazzoli. E così è il Capezzano a chiudere all'attacco: solo un Becherini già in formato spareggi evita il raddoppio sulla volée di Campera che aveva calamitato il tiro di Bertuccelli respinto dalla difesa. Conta il giusto però: il Capezzano pensa già alla lotta per il titolo, lo Zambra deve ripensare la fase offensiva se davvero ha intenzione di non tornare nei provinciali.
Calciatoripiù: Giorgi, Bonuccelli, Sarno
(Capezzano).


Margine Coperta-Sestese 3-2

RETI: Ghezzani, Bellandi, Bellandi, Fiorentino, Fiorentino
La prima sensazione è che (almeno) una delle due grandi schianterà nei play-out; la seconda sensazione è che non è così scontato che alla fine sia il Margine Coperta. Sotto 2-0 all'intervallo e capace di agguantare il 2-2 allo scadere, la Sestese infatti perde al 7' di recupero dopo esser uscita indenne da tre palle-gol avversarie: decide gelido G. Bellandi dal dischetto, evidente il fallo di Gocaj sulla finta di Graziano dopo l'imbucata centrale di Shllaku. È l'epilogo imprevedibile di una gara che all'intervallo sembrava già planata nel canestro bianconero: dopo venti minuti di pressione crescente, G. Bellandi pennella all'incrocio la punizione del vantaggio cui 8' più tardi segue la stoccata vincente di Ghezzani sull'imbucata centrale di L. Bettazzi. Per tutto il primo tempo la Sestese fatica a raggiungere la trequarti: il Margine non rischia niente e anche sul doppio vantaggio continua ad attaccare sfiorando il 3-0 a un passo dalla pausa; ci vuole tutta l'esplosività di Testaguzza per togliere di porta il tiro in corsa di L. Bettazzi liberato profondo dallo scavetto di Biagi sul break di G. Bellandi. Poi dopo l'intervallo la gara cambia, anche perché d'un tratto la Sestese dimezza lo svantaggio con un rigore contestato: Di Bella rileva un fallo su Pelagatti che tentava di prendere posizione sul lato corto dell'area, Fiorentino spiazza Ruggiero e riapre la contesa. Tra rete avversaria e cambi forzati, la gara del Margine improvvisamente si complica anche se riesce comunque a far fiorire due occasioni: pregevole Testaguzza sul pallonetto di B. Bettazzi in corsa, murato Vivarelli sul pallone dolce dello stesso B. Bettazzi. Poi per 20' la Sestese cresce, crea un paio di mischie e acchiappa il pari con un eurogol: senza neppure provare ad addomesticarlo, Fiorentino spedisce sotto l'incrocio un lungo rilancio dalle retrovie. Per i più è la svolta della gara se non della stagione; per il Margine solo un'altra occasione per dimostrare che in questo campionato in cui le vie di mezzo non esistono, santi o all'inferno, combatterà fino a un millimetro dal baratro. Nei 7' di recupero prima del rigore decisivo prendono forma tre occasioni clamorose: Testaguzza s'esalta di nuovo sul cross mancino di B. Bettazzi deviato in porta da Graziano; sull'angolo seguente Bertini calcia centrale invece di cercare l'angolo; in contropiede Shllaku perde un tempo di gioco una volta giunto al dischetto e non riesce a saltare l'ultimo rossoblù. Poi l'assalto finale e il tiro libero da tre punti: il Margine cavalca, per la Sestese non è più tempo di limitarsi a fortificare la trincea.


esseti
Tau Calcio-Venturina 4-0

RETI: Vannuzzi, Wolf, Pisani, Marrano
Il rullo compressore Tau riparte dopo la sosta invernale con lo stesso ritmo infernale con cui aveva archiviato l'anno 2021. Termina con un roboante 4-0 lo scontro di alta classifica con il Venturina. I padroni di casa intraprendono il match con grande determinazione, insidiando sin dalle prime battute la metà campo avversaria. Bastano sei giri di lancette per sbloccare il risultato: da un calcio d'angolo battuto corto dalla sinistra tra Vannuzzi e Marchesini, il primo lascia partire un cross teso a rientrare che innesca Wolf, che con il petto deposita in rete. All'8' Pallini deve calare un grande intervento con i piedi su una conclusione ravvicinata di Vuturo, ben servito sugli sviluppi di un'altra pregevole combinazione tra Vannuzzi e Marchesini all'altezza della trequarti. Gli ospiti impiegano 25' per creare la prima palla gol della giornata: Piazza si destreggia con abilità al limite dell'area di rigore avversaria e serve con i tempi giusti Regoli il cui tiro termina di poco alto sopra la traversa. Ma nel momento migliore degli ospiti arriva la doccia gelata che porta il Tau al raddoppio: Marchesini concretizza una pericolosa transizione offensiva servendo il perfetto inserimento di Vannuzzi che apre l'interno destro e piazza la sfera a fil di palo alla sinistra dell'estremo difensore ospite. Il secondo tempo riprende a ritmi leggermente più bassi del primo e con il Tau che cerca di gestire con più attenzione il possesso palla e il doppio gol di vantaggio. Al 50' uno schema su calcio d'angolo crea ulteriori grattacapi alla difesa ospite comandata da capitan Cionini: il neo-entrato Bellandi serve Marchesini al limite dell'area il cui tiro di prima intenzione termina alto non di molto. Qualche minuto più tardi l'occasione per il potenziale 3-0 capita sui piedi di Morandini, ben servito da un preciso lancio di Bigazzi, ma Pallini con i piedi salva i suoi. Al 71' è Pisani a siglare il terzo gol del Tau: il centrale difensivo, rimasto in zona offensiva a seguito di un precedente calcio piazzato, recupera un pallone sulla trequarti, supera Cionini, si presenta in area di rigore e con il destro incrocia sul secondo palo trafiggendo Pallini. Il Venturina accusa il colpo e non riesce a reagire. Al 72' Bellandi cambia gioco per Marrano che al volo, da posizione defilata, scheggia la traversa. Al 74' la punizione diventa persino eccessivamente pesante per il Venturina con la rete del definitivo 4-0: una ripartenza guidata da Bellandi viene definita da Tommasi che sul lato sinistro dell'area di rigore incrocia sul secondo palo piegando le mani dell'estremo difensore del Venturina.
Calciatoripiù: Wolf
(Tau), il centrale difensivo ha il merito di sbloccare il match subito nei primi minuti di gara; dopodichè guida la difesa senza sbavature e con puntuali e costanti letture difensive. Vannuzzi, Marchesini e Bellandi (Tau), meritano anch'essi una nota di merito in quanto sono riusciti a dare qualità al centrocampo del Tau durante l'intera gara; i primi due hanno contribuito preziosamente alla realizzazione delle prime 2 reti; Bellandi ha favorito il quarto gol e dato il via ad altre azioni pericolose dei padroni di casa. Piazza (Venturina), il più frizzante dei suoi; con i suoi dribbling ha tentato, a più riprese, di mettere in difficoltà la difesa del Tau.


Matteo Pappalardo