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Allievi B Regionali GIR.A1 - Giornata n. 2

Tau Calcio-Navacchio Zambra 4-0

RETI: Bartelloni, Marchesini, Tommasi, Marrano
Un quarto d'ora col pedale schiacciato è un po' poco per dare fastidio alla più grande del girone, già da sola in testa dopo appena due giornate: lo Zambra viene via da Altopascio sconfitto per 4-0, troppo forte questo Tau per pensare anche solo di stuzzicarlo. Quanto accade nel primo tempo è in realtà una sintesi completa: la partita la fa una squadra sola, gli ospiti faticano a uscire dalla loro metà campo in cui si rinchiudono sempre più vicini alla porta. Inevitabile che la pressione si trasformi nell'azione del vantaggio: ricevuto il pallone da Carlucci, Tommasi controlla spalle alla porta e fa perno sul marcatore per calciare in girata nell'angolo lontano. Anche sull'1-0 la gara non cambia: il Tau Altopascio continua a dominare e intorno alla mezz'ora raddoppia con Bartelloni che con una volée sottoporta converte nel 2-0 il cross calibratissimo di Bellandi. Nell'intervallo Federico Chicca aggiusta lo Zambra che nella ripresa prova un po' a uscire e costruisce tre occasioni in un quarto d'ora: Spanu però prima calcia fuori graziando N'Kouadio e poi non riesce a servire Pistolesi, smarcatosi solo a centro area; non va meglio a Lorenzo Chicca elegante nel liberarsi al tiro ma un soffio impreciso nell'esecuzione, alta. E così il Tau torna a spingere e negli ultimi 8' segna due volte ancora: dal limite Marchesini trova il bersaglio con un tiro sporco, Marrano congela la gara incrociando sul secondo palo una prima respinta di Becherini. E dunque sì, è vero che è presto; ma in questo girone si annusa già una delle protagoniste dei play-off.

Calciatoripiù:
Bellandi, Carlucci
(Tau Altopascio), Tincani, Silvestri (Zambra).




Venturina-Armando Picchi 2-0

RETI: Piazza, Piazza
Con otto assenze pulite far di più era impossibile: l'Armando Picchi viene via sconfitto da Venturina e vede i rivali, al primo successo dopo la sconfitta all'esordio col Capezzano, raggiungerlo a quota tre. Il fulcro della gara si incastona nella mezz'ora, quando Rocchiccioli punisce col rigore un mani di Bellini sulla progressione di Biondi: Sozzi resta in piedi fino all'ultimo e induce all'errore Carbonell che angola poco il tiro e perde il duello. Il Venturina rimane così aggrappato alla partita che fino a quel momento l'aveva visto protagonista e vicinissimo alla rete: Vinciguerra era stato spettacolare su Piazza, soprattutto il palo era stato feroce con D'Onofrio. Lo 0-0 del primo tempo va giù amaro a entrambe, anche se chi sa un po' di calcio capisce che l'Armando Picchi farà fatica a contenere il Venturina. E a metà ripresa puntuale ecco la rete del vantaggio: la verticalizzazione di Miele libera Piazza che, dato un occhio a Vinciguerra, scaraventa il pallone in rete. Il Picchi protesta un po' perché, con un calciatore a terra, chiedeva di interrompere l'azione; per Rocchiccioli è tutto regolare, il Venturina non ritiene di fermarsi e l'1-0 è confezionato. Il raddoppio arriva in un quarto d'ora: lo segna ancora Piazza che, addomesticata la rimessa di Bellini, si gira in area scartando due avversari e da sei-sette metri ipoteca il successo. Calciatorepiù: se tra i pali non ci fosse stato Sozzi (Venturina), portiere classe 2007 decisivo sul rigore di Carbonell, chissà come sarebbe finita.




Margine Coperta-Maliseti Seano 2-1

RETI: Biagi, Bettazzi, Mencarelli
Due pali, due reti e una vittoria contro un avversario che rende la gara mai banale: perché quando Salvatore Polverino torna quaggiù non si sa mai se sarà festa, rivalsa o madeleine. Ecco perché il successo del Margine Coperta conta doppio, o forse di più: ce n'era bisogno dopo il netto 3-0 di Livorno, bisogno per accorciare una classifica che vede il Tau - a proposito di rivali - già sparato verso i play-off. Ecco perché Ferro prepara la partita perfetta, in avvio stringe il Maliseti Seano nella sua metà campo e vede i suoi spengersi solo contro il palo - due volte nel giro di 1'. C'entra sempre Vivarelli (peraltro due i rigori da lui chiesti e non concessi: davanti ha dato spettacolo) che dall'esterno mancino converge con un doppio dribbling e apre il destro cogliendo il legno, e poi di nuovo il legno. Poi la gara si schioda: Fusco scende sulla destra e cercando la porta in realtà disegna un assist per Bettazzi che ha seguito l'azione e da cinque passi accompagna il pallone in porta. Il vantaggio all'intervallo diventa un doppio vantaggio in avvio di ripresa: in mediana il Maliseti concede qualche metro a Buonaiuto che apre il compasso e fa correre Biagi, inarrestabile nell'uno contro uno e letale nel tiro incrociato sul secondo palo. Poi il Maliseti si accende, anche perché il Margine comincia a finire le energie, e dimezza lo svantaggio: Mencarelli finalizza una ripartenza a sinistra spingendo dentro il pallone col corpo e la gara si riapre. Il finale è tutto degli ospiti che protestano con Axinte per una rete annullata a Ciaschi e sacramentano con la traversa che si oppone al bolide di Tacconi proprio sul gong: il Margine esce dall'apnea, la rincorsa può iniziare.

Calciatoripiù:
Vivarelli, Bonaiuto, Bertini
(Margine Coperta), Santangelo, Cartia (Maliseti Seano).




Sestese-Capezzano Pianore 1-1

RETI: Nuti, Bertuccelli
Una Sestese decisamente sottotono per la prestazione offerta all'esordio sul proprio campo viene baciata dalla dea Fortuna al terzo minuto di recupero quando, con una zampata di Nuti, raggiunge il pareggio contro un Capezzano Pianore che già pregustava il sapore di una meritata vittoria. L'epilogo racchiude in sé l'eterna imprevedibilità del calcio a tutti i livelli; la faccia scura di mister Rossi a fine gara è l'immagine eloquente di quanto accaduto in campo, che segna un passo indietro rispetto all'esordio vittorioso contro il Navacchio Zambra. Una Sestese, baldanzosa all'inizio, si appanna progressivamente davanti ad avversari che giocano apertamente, costruendo buone trame a tutto campo. Con le tre punte disperse in avanti, i locali cominciano a soffrire la manovra della squadra versiliese, che va in vantaggio a metà del secondo tempo e costruisce altre occasioni pericolose, molte delle quali sventate da un attento Testaguzza. Negli spogliatoi il saggio mister Maffei consola i suoi ragazzi avviliti per il risultato, rimarcando comunque la bellezza della prestazione offerta. La cronaca della partita è la conferma di quanto detto sopra. La Sestese costruisce una prima occasione dopo pochi minuti con un cross di Ferroni da destra, girato senza troppa forza verso la porta da Baldi: Gazzoli para a terra. Ma la squadra di casa fatica a trovare le giuste misure e non dà continuità alla manovra: al 26', comunque, Fiorentino ha tra i piedi un buon pallone, ma lo incrocia con l'interno sinistro mandandolo sopra la traversa. Comincia a concretizzare anche il Capezzano Pianore: al 29' Campera sfrutta un'indecisione della difesa locale e impegna Testaguzza in una parata a terra. Al 31' si registra una conclusione alta di Riad (subentrato da poco a Mattioli), a conferma che gli ospiti sono pienamente in partita. Poco dopo, ancora Riad, opera uno spiovente da destra che mette in apprensione la difesa di casa. Un'ammonizione a Nuti, comminata dall'arbitro, è un altro segno delle difficoltà di una Sestese sempre più slegata in campo. Sul finire del tempo l'intraprendente Riad offre un buon pallone a Pighini, che lo spedisce di poco alto sopra la traversa. Mister Rossi lascia negli spogliatoi Papucci, Bravi e Urbinati e manda in campo Bottai, Pelagatti e Gocaj. La prima occasione della ripresa è ancora degli ospiti, con Pighini che impegna Testaguzza. Replicano i locali: Baldi lancia Fiorentino in profondità e Gazzoli ribatte la conclusione del numero nove rossoblù. Ma visto che il diavolo non è poi così brutto come lo si dipinge, il Capezzano Pianore prende ancor più coraggio e diventa progressivamente padrone del campo. Così, al 44', Testaguzza è reattivo su un diagonale maligno di Riad, deviando il pallone che gli rimbalza pericolosamente davanti. Il tiro al bersaglio degli ospiti continua al 48', con un diagonale di Tommaso Lari sul primo palo, deviato in angolo da Testaguzza. Subito dopo si crea una situazione pericolosa in area della Sestese per un'uscita a vuoto del portiere, risolta senza conseguenze. Al 51' si rivede la Sestese in avanti con Ferroni che, servito da Fiorentino, penetra in area sulla sinistra e conclude con il destro mancando il bersaglio. Al 59' va alla conclusione da sinistra sul primo palo ancora Pighini: Testaguzza non si fa sorprendere. Ma… tanto tuonò che piovve, dice un proverbio e così, al 63', i versiliesi raccolgono il frutto del loro tenace lavoro. Sull'ennesimo attacco per vie centrali degli ospiti, un tiro dal limite viene rimpallato dalla difesa locale: il pallone fila sulla sinistra dove il libero Bertuccelli fa partire un rasoterra che si infila nell'angolo lontano, con Testaguzza che questa volta è inesorabilmente battuto. L'esito della gara sembra ormai segnato, anche perché gli ospiti continuano a pungere pericolosamente, non limitandosi a controllare. La dea Eupalla (tanto cara al mitico Gianni Brera) ha però deciso diversamente e così, all'83', arriva il pareggio. Lancio lungo di Macchinelli: Gazzoli esce verso il limite dell'area, ma non riesce a far suo il pallone sul quale arriva l'irriducibile Nuti che lo mette dentro a fil di palo. Per la Sestese la prima sconfitta è evitata, ma ci sarà da lavorare molto su testa e gambe per esprimersi a livelli più consoni al proprio potenziale.
Calciatoripiù
: tra i locali la palma spetta di diritto a Nuti e non solo per il gol segnato, ma per una prestazione assolutamente sopra le righe. Fa il suo anche il portiere Testaguzza, ripetutamente chiamato in causa e determinante in diverse circostanze. Nel Capezzano Pianore emerge su tutti il capitano Bertelloni per il suo pregevole lavoro di regia, che fa muovere tutta la squadra. Ma sono diverse le prestazioni di livello da sottolineare, a cominciare da quella di Riad, subentrato dopo pochi minuti e uscito stremato prima della fine, protagonista di tante incursioni. Molto bene anche i due Lari: il tenace difensore Filippo e lo sgusciante attaccante Tommaso. E non può mancare il nome dell'autore del gol Bertuccelli, al posto giusto nel momento giusto.




Enrico Badii