Antella 99-Rignanese 2-1
ARBITRO: Emanuele Junio Bagni di Prato
RETI: 14' Tacconi, 48' Picchi, 61' Autorete
Affrico-Athletic Calenzano 4-1
ARBITRO: Margherita Fioravanti di Firenze
RETI: 1' Cosmi, 21' Centrone, 48' Francini, 66' Centrone, 73' Papini
AFFRICO: Soccodato, Barzini, Iania (68' Pecorai), Cosmi (86' Valorani), Longo, Benvenuti, Liberati (78' Dosso), Castellani, Montagni (60' Vecchi), Papini (75' Ghaderi), Centrone. A disp.: Virgili, Silli, Prosperi, Riccioni. All.: Luca Tognozzi.
CALENZANO: Evi, Ganassi (79' Conti), Curumi, Maliqaj (65' Lascialfari), Marulli (84' Corti), Landolfini, Francini, Idhane, Silvestri L., Simoni (87' Miranda), Biagioni. A disp.: Zambri, Silvestri N., Sternini, Pinori, Gresualdi. All.: Corrado Scinto.
ARBITRO: Margherita Fioravanti di Firenze, coad. da Chernenkova di Piombino e Cauteruccio di Piombino.
RETI: 1' Cosmi, 21' e 67' Centrone, 48' Francini, 73' Papini.
NOTE: espulso Francini al 72'. Ammoniti Marulli, Landolfini, Iania e Liberati.
Dopo il passo falso sul campo della Rignanese sette giorni fa, l'Affrico riprende la propria marcia al “Lapenta” e cala il poker dopo una prestazione convincente e da grande squadra. Ad uscirne con le ossa rotte, l'Athletic Calenzano, compagine che non approccia benissimo la sfida andando addirittura sotto dopo appena cinquanta secondi di gioco, grazie ad una disattenzione sugli sviluppi di un corner che porta Cosmi a gonfiare la rete dopo una corta repinta della retroguardia ospite. Poco prima, invece, era stato Papini a sfiorare subito il gol con un colpo di testa che Evi riesce a deviare sul fondo, rifugiandosi in quel tiro dalla bandierina che pochi secondi più tardi porta all'immediato 1-0. Gli ospiti cercano di uscire dalla propria tana con il passare dei minuti ma la ferocia azzurra porta ancora una volta Papini a intuire un pallone filtrante di Centrone dalla sinistra, il numero dieci anticipa una difesa un po' troppo statica superando anche l'uscita di Evi senza però trovare l'angolo favorevole per gonfiare la rete. Poco male in casa Affrico perché al minuto 21 Castellani disegna un cambio campo alla perfezione per il movimento di Centrone, il numero undici supera Gianassi direttamente con il primo controllo a seguire e arriva fino al tocco morbido utile per scavalcare Evi in uscita, portando a due le marcature azzurre. L'Athletic Calenzano non fa assolutamente niente per provare a cambiare un'inerzia già ampiamente consolidata e al 33' è il solito Centrone ad impensierire il numero uno ospite, questa volta direttamente da calcio piazzato, caricando con potenza il tentativo senza però riuscire a battere Evi che blocca. Il momento complicato della formazione ospite continua e poco prima del rientro negli spogliatoi prova a farsi male da sola regalando di fatto il pallone a Montagni dopo una rimessa laterale a favore, dalla quale il numero nove supera il diretto avversario con una finta di corpo e lascia partire un destro violentissimo che il solito Evi riesce a respingere in calcio d'angolo. Finalmente la signorina Fioravanti interrompe la continua sofferenza del Calenzano e manda i ventidue protagonisti a prendere il canonico tè. Nella ripresa il canovaccio tattico sembra leggermente cambiare grazie all'improvvisa reazione ospite e dopo tre minuti dalla ripresa del gioco è Francini ad accorciare le distanze sfruttando una buona sponda di Silvestri sugli sviluppi di un corner: il numero sette impatta benissimo il suggerimento e al volo, grazie anche ad una deviazione decisiva, segna la rete che riapre apparentemente il discorso. A questo punto il Calenzano prova ad alzare il proprio raggio d'azione ma è sempre di tinta “blues” l'occasione più nitida: in questo caso è il neo entrato Vecchi a lavorare un bel pallone arrivatogli da Centrone dopo una galoppata sulla sinistra, il quale appoggio è perfetto per il numero venti che si sposta la palla sul sinistro e calcia di poco a lato sul palo più lontano. Non passa neanche un minuto e da un capolavoro di Papini sulla destra nasce per l'attaccante l'opportunità di sterzare sul piede debole e tentare la conclusione, la pronta ribattuta di Evi regala a Centrone un cioccolatino che il numero undici deve solo scartare depositando comodamente in fondo alla rete. E' di fatto il gol che spazza via qualsiasi tipo di suspance sul risultato finale, legittimato anche dall'espulsione di Francini al 72' per un'entrata in ritardo a centrocampo che costringe i suoi a terminare la gara con un uomo in meno. Giusto il tempo, per i compagni, di vedere il quarto gol locale un minuto più tardi quando da una giocata personale di Cosmi, Papini si fa trovare nel posto giusto al momento giusto e da zero metri battezza in rete l'ottimo assist del compagno che, giustamente, si prende gran parte del merito. Un ultimo tentativo violento di Vecchi terminato a lato fa da apri pista al triplice fischio dell'arbitro, il quale certifica tre punti preziosi per la formazione di mister Tognozzi che sale a quota sei dopo tre giornate. Per l'Athletic Calenzano, fermo a tre, un pomeriggio non certamente esaltante.
AFFRICO
SOCCODATO 6: sul gol ospite una deviazione gli cambia la traiettoria mandandolo fuori posizione. Oltre a questo, spettatore non pagante.
BARZINI 6.5: dispone di buonissima corsa grazie alla quale riesce a recuperare l'esterno partendo anche con leggero ritardo. Dotato di un destro potente, poi, calcia un paio di punizioni terminate non troppo distanti dallo specchio difeso da Evi.
IANIA 6.5: adattato a terzino sinistro per emergenza, se la cava alla grande effettuando poche cose ma in maniera estremamente efficace. Una su tutte, le diagonali precise, grazie alle quali sbroglia un paio di situazioni complicate. (
68' Pecorai 6: venti minuti di controllo su Silvestri L.).
COSMI 7.5: non tocca troppi palloni, seppur libero di agire per la poca pressione avversaria, ma quando il primo transita dai suoi piedi lo scaraventa in rete con un destro violento. Da lì in poi, ovvero tutta la partita, è un crescendo continuo che porta anche alla sublime giocata sul 4-1 di Papini. (
86' Valorani n.g.)
LONGO 6.5 : tutto il mestiere di difensore centrale è impersonificato nella sua figura: gioca bene d'anticipo per poi giocarla in verticale trasformando l'azione in offensiva. Roccioso nei duelli, diventa impossibile superarlo.
BENVENUTI 6.5: gioca gran parte della gara da centrale di sinistra e dalla sua parte gli avversari rimbalzano se sfidato in contrasto. Con l'uscita di Iania scivola a sinistra e anche lì dimostra tanta eleganza in uscita palla al piede.
LIBERATI 6: l'impressione è che quando riesce a trovare lo spazio per mettere giù la sfera e partire in pochi riescono a stargli dietro. L'unica pecca è che spesso finisce per innamorarsi troppo del dribbling o della giocata più difficile, andando a vanificare quanto di buono fatto in precedenza.
(78' Dosso n.g.)
CASTELLANI 7: altra partita di livello per il capitano che entra subito nel vivo del gioco andando a pescare Centrone con un cambio campo difficile da eseguire. Progressivamente rompe e verticalizza per Montagni prima e Papini poi, risultando sempre dominante nel mezzo.
MONTAGNI 6: nei primi quindici minuti prende tante botte e la vede pochissimo. Con il passare di sponde entra più nella manovra e diventa utile alla causa, sfiorando anche il gol dopo una bella giocata in chiusura di primo tempo, dove solamente un superlativo Evi gli dice di no. (
60' Vecchi 6.5: in mezz'ora si crea almeno tre occasioni da gol, dove solamente un po' di imprecisione gli negano la gioia).
PAPINI 7.5: galleggia un po' alle spalle e un po' al fianco di Montagni giocando spesso sulla profondità. Ottimo palla al piede, è sempre in grado di creare qualcosa di letale per le difese avversarie: è il caso del terzo gol firmato Centrone, anticipato dal personale 4-1 appoggiando in rete da rapace d'area. (
75' Ghaderi n.g.)
CENTRONE 8: gioca largo a sinistra nel semplice 442 di mister Tognozzi. La sua grande disponibilità lo portano ad arare la corsia con qualità, oltre che applicazione, schiantando di fatto il Calenzano con la giocata intelligente che porta al 2-0 nel primo tempo. Nella ripresa, poi, sfrutta il grande lavoro di Papini sulla destra depositando in rete la comoda respinta del portiere.
ATH.CALENZANO
EVI 6.5: senza di lui il passivo sarebbe stato sicuramente più pesante, effettuando interventi di grande spessore, uno su tutti quello ai danni di Montagni al 45', che evitano la debacle alla formazione in maglia rossa.
GIANASSI 5 : pomeriggio complicato per lui contro un avversario temibilissimo come Centrone. Al numero undici bastano 21 minuti per prenderli le misure e superalo con una grande giocata che porta al 2-0. Successivamente la sofferenza aumenta con il passare dei gol. (
79' Conti n.g.)
CURUMI 5.5: contrariamente al collega sul versante opposto, Liberati non lo punta spesso e dunque ha la possibilità di gestire il tempo degli interventi senza dover recuperare la posizione con affanno. Detto ciò, in avanti non spinge con continuità.
MALIQAJ 5: in difficoltà contro l'ottimo centrocampo azzurro, anche se dalla sua parte avrebbe l'opportunità di inserirsi con più convinzione. Palleggia in maniera troppo scolastica per tutta la gara, uscendo dopo l'ora di gioco senza lasciare un segno. (
65' Lascialfari 6 : un duro contrasto con Benvenuti è un primo assaggio di quanto difficile sia il campionato di Promozione: il classe 2004 si rialza e continua).
MARULLI 6: è forse l'ultimo a mollare (non solo per il brutto colpo subito al volto dopo un contrasto con Ghaderi). Forte nel gioco aereo, prende in custodia Montagni senza dargli troppe possibilità di girarsi per puntare la porta. (
84' Corti n.g.)
LANDOLINA 5: Papini per lui è un vero incubo. Il numero dieci lo prende spesso alle spalle senza avere neanche il tempo di ragionare un possibile intervento. Nel secondo tempo va a vuoto sulla sterzata proprio di Papini che poi porterà al terzo gol, mentre lascia incomprensibilmente libero lo stesso attaccante in occasione del 4-1.
FRANCINI 5: partita a due facce per il centrocampista che da mezz'ala non demerita, andando spesso a duettare con il terminale offensivo. Il gol al volo sulla buona sponda di Silvesti L. è poi la miccia che fa sperare l'Athletic Calenzano. Il voto scende significativamente a causa dell'entrata in ritardo, in una zona di campo assolutamente innocua, che porta alla giusta espulsione.
IDMANE 6: riesce a salvarsi grazie a tante cose semplici eseguite con intelligenza e tempi giusti, come la prima impostazione dal basso che gli viene sempre affidata per la fluidità di gioco. Cala inevitabilmente con il passare dei minuti ma la prova rimane assolutamente positiva.
SILVESTRI L. 5.5: le poche volte nelle quali viene innescato dimostra di avere tecnica per puntare l'avversario e spostare velocemente il pallone per un cross o una giocata dentro. In tutta la partita, però, non riesce a calciare verso lo specchio della porta e questo per un attaccante non è mai un bonus.
SIMONI 5: si muove alle spalle degli attaccanti senza però mai trovare la posizione adatta per farsi dare la sfera e inventare qualcosa di pericoloso. Nel finale è costretto ad abbassarsi per sopperire all'espulsione di Francioni e verosimilmente tocca più palloni di tutti i minuti giocati precedentemente. (
87' Miranda: sv.)
BIAGIONI 5.5: tecnicamente molto valido, finisce spesso per giocare per se stesso senza mai duettare in maniera rapida e incisiva. Posizionato al fianco della prima punta, è necessario attendersi qualche giocata (che ha indubbiamente nelle sue corde) in più.
ARBITRO
FIORAVANTI di FIRENZE 7: grande direzione per la giovane fiorentina che fa della personalità la sua arma vincente. Sempre vicina all'azione, vede giustamente l'espulsione di Francini e distribuisce gli altri cartellini con saggezza e competenza.
Lapo Chellini
Audax Rufina-Luco 1-1
ARBITRO: Lorenzo Passaglia di Lucca
RETI: 8' Giordani, 94' Di Vico
Centro Storico Lebowski-Grassina 2-1
ARBITRO: Giuseppe Merlino di Pontedera
RETI: 50' Del Pela T., 65' Calbi, 93' Colasuono
CENTRO STORICO LEBOWSKI: Galluzzo, Berlincioni, Magnelli, Quadri, Rosi (68' Frutti), Giuntoli, Calbi (85' Urbinati), Bonini (75' Ciabatti), Mazzoni (89' Celentano), Fornai (67' Cubillos), Del Pela. A disp.: Zangarelli, Burchielli, Castoldi, Pagni, Celentano. All.: Simone Gori.
GRASSINA: Pellegrini, Meazzini (79' Trincia), Rocchini, Alfarano, Meacci, Tomberli, Galli (66' Colasuono), Fabiani, Aprea (66' Rocco), Violetta, Corsi (77' Dini). A disp.: Bartoli, Falaschi, Manecchi, Metafonti, Leo. All.: Alessio Miliani.
ARBITRO: Giuseppe Merlino di Pontedera; Michele Napolano di Empoli e Lorenzo Santaera di Pisa come assistenti.
RETI: 56' Del Pela, 61' Calbi, 93' Colasuono.
NOTE: ammoniti Del Pela (35'), Miliani (43'), Alfarano (50') e Rocco (95').
Nell'incredibile romantica cornice del Nesi di Tavarnuzze, tra Centro Storico Lebowski e Grassina finisce 2-1. Era uno dei match più attesi della stagione e non ha deluso le aspettative. Una partita stupenda, giocata nell'atmosfera coinvolgente di due tifoserie estremamente passionali, quasi d'altri tempi. Uno spettacolo simbolo dell'amore per questo sport, di cui troppo spesso si tralascia il lato sentimentale. È in questo fantastico contorno quindi che i grigioneri si fanno protagonisti di un quadro che li vede ottenere altri tre punti e salire in testa alla classifica. Alla terza giornata di campionato i padroni di casa sono allora a punteggio pieno e prenotano un posto da modello per tutti i quadri che saranno dipinti da qui a fine stagione. Nel primo tempo tra le due forze in campo prevale un sostanziale equilibrio e nessuna squadra riesce a imporsi sull'altra. Prima è il Grassina a sfiorare la rete al 16' con Tomberli, fermato da posizione ravvicinata dagli ottimi riflessi di Galluzzo. Poi sono i padroni di casa a sfiorare il gol, con Calbi che riesce più volte a essere pericoloso e impensierire Pellegrini, però sempre senza fortuna. Così il rientro negli spogliatoi è a porte inviolate e la situazione sembra paralizzata: le squadre si sono principalmente studiate e forse anche un po' aspettate. Al ritorno in campo invece il filone dell'incontro cambia completamente e viene meno ogni tatticismo. Il Lebowski, con un approccio molto più aggressivo rispetto a quello del primo tempo, prende in mano le redini del gioco. Allora, proprio sotto il dominio grigionero, arriva inesorabile il vantaggio dei padroni di casa. È il 56' quando, su lancio di Rosi, Del Pela solo davanti al portiere impatta bene il pallone e di prima sigla con freddezza l'1-0. Se il Grassina stava facendo fatica, dopo il gol subito si destabilizza concedendo ancora più spazi. Così al 61' si apre un varco interessante per Calbi, che firma il raddoppio con un classico tiro di destro a giro dal limite dell'area alla Lorenzo Insigne. Nel giro di pochi minuti il risultato è quindi 2-0 e il Nesi esplode in un tripudio di gioia. Forse colpiti nell'orgoglio e sicuramente aiutati da alcune sostituzioni decisamente azzeccate, i rossoverdi finalmente si svegliano. Gli sforzi del Grassina vengono però ripagati solamente nei tempi supplementari. È il subentrato Colasuono che aggiunge il proprio nome al tabellino dei marcatori al 93', quando oramai il tempo per un'impresa è troppo poco. Così, concluse le ultime pennellate che disegnano e designano il quadro, al triplice fischio finale il risultato è 2-1 e il Lebowski può festeggiare, ovviamente insieme ai suoi instancabili tifosi. Vittoria importante dunque per i grigioneri, che da primi in classifica non hanno più motivi per porsi dei limiti e che possono sognare: in maniera meno strana di quanto facesse il Drugo dei fratelli Coen, ma sicuramente più in grande. Al contrario il Grassina, ancora a zero punti in campionato, deve indubbiamente lavorare molto, anzitutto sulla concentrazione e sulla stabilità del reparto difensivo: troppi momenti di down e troppi spazi concessi agli avversari.
Calciatoripiù: Calbi (Lebowski), tutto ciò che si può chiedere a un giocatore: è il capitano, detta i tempi di gioco e fa gol;
Colasuono (Grassina), subentra e lascia il segno.
Alessandro Nistri
Lanciotto Campi-Quarrata Olimpia 1-0
ARBITRO: Gabriele Fiorillo di Lucca
RETI: 68' Cecchi
LANCIOTTO: Roselli (90' Targioni), Benelli, Bambi, Manzatu (90' Scarlini), Di Giusto, Mazzanti, Fathou (68' Afelba), Fedi (73' Bonciani), Cecchi, Delli Navelli, Algerino (57' Ascolese). A disp.: Galante, Ballerini, Rossi, Papi. All.: Rosario Selvaggio.
QUARRATA: Santi, De Felice, Bonechi (54' Mariotti), Raimondo, Rocchetti (73' Bonfanti Alessandro), Dragomanni (82' Corsini), Bonfanti Andrea, Bartolozzi, Del Bianco, Cartonesi, Rigoroso (65' Lanzilli). A disp.: Vegni, Felici, Borselli, Morelli, Borri. All.: Riccardo Agostiniani.
ARBITRO: Gabriele Fiorillo di Lucca, coad. da Stefano Rizzo di Prato e da Andrea Moriconi di Lucca.
RETE: 70' Cecchi.
NOTE: ammoniti Mazzanti, Bonechi, Raimondo, Cecchi, Di Giusto, Targioni; espulsi all'89' Di Giusto e Corsini e l'allenatore del Lanciotto Selvaggio. Calci d'angolo: 6-6. Recupero: 2'+ 6'.
Quello tra Sestese e Lanciotto si presenta come un match delicato anche se siamo solo alla terza giornata di campionato. Il Lanciotto vi arriva dopo il brutto scivolone nella trasferta di Luco e il Quarrata si porta sul groppone la sconfitta casalinga contro il capolista Lebowski. Alla fine di un confronto intenso e con un finale convulso, con tanto di sgradevole parapiglia in campo (espulsi Di Giusto e Corsini), ad esultare sono i padroni di casa grazie all'inzuccata del bomber Cecchi al 70'. A leccarsi le ferite rimangono gli ospiti, da molti pronosticati tra i favoriti per la vittoria finale. Il Quarrata ha certamente un organico di tutto rispetto, ma nell'occasione ha mostrato pericolose amnesie difensive e scarsa incisività e precisione negli ultimi metri dell'area avversaria. Di contro, il solito aggressivo Lanciotto in versione casalinga, pur ancora in emergenza in alcuni ruoli, ha saputo trovare il guizzo vincente e difendere poi, senza troppi patemi, la vittoria che riporta morale e soprattutto punti in classifica, che lo proiettano insieme a Rignanese e Affrico nel terzetto che tallona a tre punti la “lepre” Lebowski (atteso al “Ballerini” nell'anticipo di sabato 22 ottobre). Il Lanciotto in maglia biancorossa e il Quarrata in maglia nera si affrontano con schieramenti speculari, incentrati su un classico 4-3-3. L'inizio è piuttosto blando, poi ad accendere la gara arriva, al 9', un diagonale di Cecchi che si perde a lato; lo stesso Cecchi si ripete, un minuto dopo, con una conclusione alta da sinistra. Sul primo corner del Quarrata Raimondo, da pochi metri, colpisce in pieno il palo alla sinistra di Roselli e, subito dopo, da uno dei pochi errori della difesa di casa Del bianco calcia alto da sinistra. Pericoloso il Lanciotto al 12': Manzatu serve Algerino sul filo del fuorigioco, Santi respinge con i pugni e Cecchi non trova la porta. Al 14' Algerino salta di netto Bonechi e conclude da destra a mezza altezza: Santi è bravo nella deviazione in calcio d'angolo. Algerino imperversa sulla destra, ma finisce per defilarsi troppo e il suo rasoterra si spenge sull'esterno della rete (20'). Ancora Algerino, al 27', impegna il portiere ospite in una deviazione in calcio d'angolo. E, sulla battuta dalla bandierina, svetta Bambi con un colpo di testa troppo centrale per impensierire Santi. Al 36' è il giovanissimo Manzatu a cercare fortuna su appoggio di Cecchi: il tiro è centrale e il portiere lo neutralizza senza problemi. Un minuto dopo, questa volta da sinistra, Algerino smarca Fathou in piena area: sembra fatta, ma la conclusione del numero sette è troppo timida e il pallone finisce di un soffio fuori, dopo una fortuita deviazione di un difensore. Al 40', ancora da un errore in disimpegno del Lanciotto, si invola sulla destra Rigoroso, ma anche il suo tiro rasoterra è troppo debole per creare problemi ad un attento Roselli. Al primo dei due minuti recupero Bartolozzi conquista un calcio di punizione da una ventina di metri dal limite dell'area e si incarica della battuta: il pallone scavalca la barriera e si abbassa, ma non di quel tanto necessario per centrare lo specchio della porta. Gli ospiti iniziano la ripresa in avanti e hanno una prima opportunità al 49': sul filo del fuorigioco Del Bianco, forse addirittura disturbato da Bartolozzi, manda fuori in acrobazia. Ma il Lanciotto risponde quattro minuti dopo con un calcio di punizione di Delli Navelli da sinistra: il pallone filtra in area e Rocchetti rischia l'autogol, alzando un “campanile” che si spenge sopra la traversa. Cominciano le sostituzioni e fioccano le ammonizioni: nel giro di pochi minuti finiscono nell'elenco del “cattivi” Cecchi e Di Giusto. Al 68' un altro calcio di punizione di Delli Navelli a rientrare favorisce il colpo di testa dell'avanzato Mazzanti, con il pallone che però sorvola la traversa. Al 70' Afelba, subentrato da due minuti a Fathou, si invola sulla destra e, dal fondo, crossa a rientrare sul secondo palo: Cecchi in perfetta solitudine (il più vicino a lui è il compagno Ascolese) colpisce in tuffo il pallone di testa e lo appoggia in rete accanto al palo. Il Quarrata cerca una reazione passando ad una difesa a tre e assumendo uno schieramento più marcatamente offensivo. Al 77' Del Bianco non intercetta, però, in area un bel cross da destra. Gli ospiti proseguono in una ricerca di forcing offensivo, ma la solidità difensiva della squadra di casa non concede molto in fase conclusiva. Ci prova da fuori Raimondo, ma la conclusione finisce sul fondo, ad un metro dal primo palo. All'87' la gara rischia seriamente di degenerare. Manzatu dopo un contrasto resta a terra nella sua metà campo e i giocatori ospiti proseguono l'azione che viene fermata con un intervento deciso della difesa di casa. Quello che accade dopo è talmente confuso che non ci è possibile descriverlo fotogramma per fotogramma: tutti i giocatori in campo e anche alcuni della panchina si concentrano a stretto contatto in pochi metri. L'arbitro fatica non poco a separare i capannelli e a riportare a più miti consigli i più esagitati. Dopo un paio di minuti il signor Fiorillo emette la sua sentenza sventolando il cartellino rosso a Corsini e a Di Giusto e spedendo fuori dal campo anche l'allenatore del Lanciotto Selvaggio. Si riprende a giocare con Scarlini che sostituisce Manzatu (2004) e, per il meccanismo delle quote, entra anche il portiere di riserva Targioni (classe 2004). Nel lungo recupero il Quarrata non sa approfittare di una lieve incertezza di Targioni, che poi si cala pienamente nella parte al punto di venire anche lui ammonito per la ritardata rimessa in gioco del pallone. Finisce in festa per i padroni di casa; facce scure tra i sostenitori ospiti arrivati in notevole numero e delusi dalla prova della propria squadra. Calma, in fondo siamo solo alla terza giornata.
LANCIOTTO
ROSELLI: 6+ Salvato dal palo sulla fulminea deviazione di Raimondo, non è poi chiamato, nel corso della gara, ad interventi difficili. Attento e sicuro in uscita, sbriga senza problemi il suo lavoro (90' Targioni: sv).
BENELLI: 6,5 Ancora una prestazione molto positiva del giovane difensore, attento in marcatura e anche propositivo in appoggio alla manovra della sua squadra.
BAMBI: 6,5 Gioca ancora in un ruolo non specificamente suo, ma l'esperienza è tanta che gli consente di cavarsela egregiamente. Si propone in maniera pericolosa sulle situazioni di palla inattiva a favore della sua squadra.
MANZATI: 6 Bonciani in non perfette condizioni (e inizialmente in panchina) permette al classe 2004 di partire titolare. Nessun timore reverenziale: gioca con sicurezza sulla destra e se la cava, sia in copertura che negli inserimenti offensivi, andando anche al tiro (
90' Scarlini: sv).
DI GIUSTO: 5,5 Prima ammonito e poi espulso, avrà qualche settimana di tempo per riflettere sull'opportunità del suo comportamento sopra le righe. Peccato perché, come al solito, la sua prestazione era pienamente sufficiente.
MAZZANTI: 6,5 Marca ad uomo Del Bianco, che svaria anche sulle fasce e gli concede pochissimo. Molto utile, per il suo senso della posizione, nei momenti di maggiore pressione della squadra ospite.
FATHOU: 5,5 Non si vede moltissimo in fase conclusiva e, quando gli capita un'occasione monumentale, si impappina al punto di esalare un tiro senza anima, deviato in calcio d'angolo a porta spalancata. Un errore che macchia indelebilmente la sua partita (
68' Afelba: 6 Entra e propizia il gol della vittoria; poi si rende utile alla squadra).
FEDI: 6 Gioca centrale a centrocampo e si muove con semplicità ed efficacia nella costruzione del gioco della propria squadra (
73' Bonciani: 6 Utilissimo nel finale “caldo” della gara).
CECCHI: 6,5 Svolge come da copione il ruolo di terminale avanzato del gioco, agendo da punta pura e facendo da sponda per gli inserimenti dei compagni. Da punta vera è al posto giusto nel momento giusto per mettere il proprio sigillo alla vittoria.
DELLI NAVELLI: 6,5 Vice Verdi, è protagonista di una gara in crescendo. Nel finale è uno dei più lucidi nel gestire il gioco della squadra, adattandolo alle circostanze che si verificano sul campo.
ALGERINO: 6+ Soprattutto nel primo tempo è una spina costante nel fianco sinistro della difesa ospite. Manca di lucidità e concretezza nelle conclusioni, a volte ritardandole a volte decentrandosi troppo per risultare poi letale (
57' Ascolese: 5,5 Si vede poco in versione offensiva).
QUARRATA
SANTI: 6+ Attento e concentrato se la cava con bravura in un paio di circostanze, su altrettanti tentativi di Algerino.
DE FELICE: 6+ Il più giovane dei suoi gioca con disinvoltura in marcatura e denota personalità anche in appoggio alla manovra.
BONECHI: 5,5 Soffre terribilmente la vivacità di uno scatenato Algerino, che gli sfugge da tutte le parti e lo costringe ad una gara di sacrificio (
54' Mariotti: 5,5 Prestazione piuttosto anonima).
RAIMONDO: 6+ Molto attivo a centrocampo, corre molto e copre e costruisce con ammirevole continuità. Sfortunato in una deviazione a due passi dalla porta che poteva dare una svolta diversa alla gara.
ROCCHETTI: 5,5 Il centrale dalla folta chioma non trasmette proprio sicurezza al suo reparto. Commette diversi errori e rischia un clamoroso autogol ad inizio del secondo tempo. Sostituito per dare un assetto più offensivo alla squadra se la prende con la rete di recinzione (
73' Bonfanti Al.: 6 Il gemello ex Sestese si presenta con qualche buona iniziativa personale).
DRAGOMANNI: 6 Disputa una gara generosa nel cuore di una difesa spesso troppo “allegra”. Costretto spesso ad affrontare in seconda battuta un lanciato Algerino regge bene il duello (
82' Corsini: sv Una manciata di minuti e poi un cartellino rosso).
BONFANTI An.: 5,5 Gioca alto a destra e la sua prova è piuttosto evanescente: incide poco nello sviluppo della manovra offensiva della sua squadra.
BARTOLOZZI: 6 Svolge un buon lavoro a centrocampo (reparto che appare al momento il più funzionante della squadra), muovendosi con i tempi giusti negli inserimenti offensivi.
DEL BIANCO: 5,5 Preso in consegna da Mazzanti svaria spesso sulla sinistra. Non sfrutta a dovere qualche situazione che poteva portare frutti maggiori.
CORTONESI: 6,5 Lui c'è: il più lucido della squadra mostra di aver sempre chiaro cosa cercare. Purtroppo ancora sembra un predicatore nel deserto.
RIGOROSO: 6- Si sposta al centro quando Del Bianco si allarga a sinistra. E' quello che in fondo cerca più di tutti la porta avversaria, pur con risultati non proprio esaltanti (
65' Lanzilli: 5,5 Non lascia tracce rilevanti del suo passaggio).
ARBITRO
FIORILLO di LUCCA: 6+ Si trova tra le mani una gara dal finale avvelenato e, tutto sommato, la conduce in porto senza conseguenze negative. Attendiamo comunque con curiosità gli esiti del suo referto.
Enrico Badii
Montelupo-San Piero A Sieve 1-1
ARBITRO: Tommaso Bassetti di Lucca
RETI: 75' Zeni, 83' Anedda
MONTELUPO: Lensi, Marrazzo, Mattei, Brogi, Cupo, Corsinovi, Bruno, Leoncini, Anedda, Ndaw, Granato. A disp.: Delfino, Bagnoli, Buzzi, Carli, Gori, Beconcini, Cerboni, Rosi. All.: Tommaso Galgani.
SAN PIERO A SIEVE: Tortelli, Lastrucci, Marchese, Gori, Bencini, Pozzi, Maenza, Cassai, Zeni, Jori, Cianferoni. A disp.: Sequi, Bonifazi, Monetti, Lukolic, Barracco, Aquilina, Cavicchi, Giani, Barzagli. All.: Simone Pinzauti.
ARBITRO: Bassetti di Lucca, coad. da Tarocchi di Prato e Mucci di Pistoia.
RETI: Zeni, Anedda.
Nel bell'impianto sportivo Carlo castellani di Montelupo Fiorentino la squadra locale affronta il San Piero a Sieve in cerca dei primi punti mentre gli ospiti cercano di ripetere il risultato della domenica precedente. Subito gli ospiti pericolosi, tiro di Maenza, para Lensi. Risponde subito il Montelupo con Leoncini ma il suo destro finisce sopra la traversa. Monologo del San Piero nel primo quarto d'ora di gioco ancora Maenza mette al centro, provvidenziale l'intervento di Lensi su Zeni. Gran tiro di Cianferoni ed è bellissima la risposta di Lensi che alza sopra la traversa. Al decimo nuovo tiro di Zeni palla di poco sopra la traversa. Il Montelupo si fa vedere in area biancorossa al quarto d'ora: Granato mette al centro e Brogi conclude, palla a lato. Ancora San Piero in avanti con Jori che scodella al centro per Cianferoni il quale anticipa tutti ma la palla sfila sul fondo. Tra il ventesimo e il ventitreesimo ci provano Zeni, servito da Cassai, e poi di nuovo Maenza ma Lensi para facilmente. Si rivedono i locali con Anedda che scappa sulla sinistra e mette al centro un buon cross sul quale nessun compagno si avventa. Sempre per i padroni di casa si fa vivo Granato che mette al centro Tortelli esce e blocca. Cassai alla mezz'ora prova il destro senza troppe velleità. Sul ribaltamento di fronte Leoncini per Mattei con un bel cambio campo, palla al centro per Anedda, Tortelli fa sua la sfera. Bella la rovesciata di Maenza su cross di Jori, palla fuori tra gli applausi degli spettatori. Sul finire della prima frazione di gioco sia Pozzi del San Piero che Marrazzo del Montelupo guadagnano il cartellino giallo per falli tattici. Ad inizio ripresa la sinfonia è sempre la stessa col San Piero arrembante dal centrocampo in su e i padroni di casa molto ordinati in fase di palleggio, pronti a sfruttare le ripartenze. Zeni imita Maenza con una bella sforbiciata, palla abbondantemente a lato. Proprio su una ripartenza rapida del Montelupo, Tortelli è bravo a prendere il tempo a Ndaw, lanciato a rete da Leoncini. Al decimo iniziano le sostituzioni da ambo le parti: entra Barzagli per Jori tra gli ospiti. Leoncini, il migliore tra i suoi, è costretto al fallo tattico su Gori, cartellino giallo e sostituzione ordinata da mister Galgani, al suo posto entra Cerboni. Il San Piero ha l'occasionissima intorno al 65' con Barzagli che fallisce clamorosamente il tap-in vincente a pochi passi dalla porta difesa da Lensi. Passano pochi minuti e gli ospiti passano: Lastrucci difende bene il pallone al vertice sinistro dell'area, scambia con Cianferoni il quale chiude il triangolo con capitan Lastrucci che mette al centro dove Zeni stavolta può battere a rete tranquillamente. Mister Pinzauti butta dentro Bonifazi per Cianferoni, Cavicchi per Zeni e Monetti per Maenza. Risponde Galgani inserendo Carli per Granato. All'85' il Montelupo pareggia: gran cross dalla sinistra del nuovo entrato Carli e Anedda colpisce potentemente di testa a pochi metri da Tortelli che nulla può sull'incornata del puntero locale. Gol e ammonizione per Anedda, reo di essersi tolto la maglia. Dopo quattro minuti di recupero il direttore di gara fischia la fine. Punto guadagnato con il minimo sforzo per i locali mentre per il San Piero il punto guadagnato è ben più che sudato viste le molteplici occasioni avute e non sfruttate a pieno. Gara piacevole e ben diretta dalla terna arbitrale, voto 7,5.
Calciatoripiù . Per il Montelupo ottima la prova di
Leoncini , bene
Lensi e
Ndaw . Per il San Piero si annotano
Lastrucci, Cianferoni e
Cassai .
L.T.