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Promozione GIR.B - Giornata n. 4

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Athletic Calenzano-Antella 99 0-1

ARBITRO: Luca Iglio di Pistoia
RETI: 54' Lanotte
ATHLETIC CALENZANO: Evi, Maliqai, Curumi, Sternini, Marulli, Landolina, Gianassi, Idmane, Palaj, Simoni, Biagioni. A disp.: Amatulli, Silvestri L., Conti, Corti, Silvestri, Pinori, Miranda, Aprile, Caciagli. All.: Scintu.
ANTELLA: Scrò, Cipriani, Chiti, Lanotte, Bartolini, Raganati, Picchi, Merciai, Santucci, Olivieri, Aiello. A disp.: Vadi, Manetti, Kortz, Rossi, Sormani, Testa, Manetti, Bandini, Guercini. All.: Morandi.
ARBITRO: Iglio di Pistoia, coad. da Pacini e Rizzo di Pistoia.
RETE: 54' Lanotte.



E' un'Antella da favola, quella che espugna il fortino del Calenzano. I biancocelesti di Claudio Morandi si regalano la seconda vittoria di fila dopo quella con la Rignanese e salgono a sette punti in classifica: considerando che hanno già osservato il turno di riposo, in questo momento i ragazzi dell'Antella potrebbero vedere da vicino pure il primo posto, grazie a una partenza lanciatissima. Molto da rivedere invece in casa Calenzano: è la seconda sconfitta di fila dopo quella rimediata contro l'Affrico la scorsa settimana. Nelle file dei padroni di casa c'è un super ex: è Kristjan Palaj, di professione centravanti, lo scorso anno ha vestito la maglia biancoceleste. L'Antella invece ritrova un pezzo da novanta, un senatore come Matteo Merciai che torna finalmente a giocare dopo il lunghissimo ko al ginocchio che lo ha tenuto lontano dai campi per oltre un anno: in avanti giocano invece Santucci e Olivieri. Nel primo tempo si fa vedere proprio Palaj che però non castiga un ottimo Scrò. Col passare dei minuti cresce l'Antella che poco dopo la mezzora crea la miglior occasione della prima frazione: buona azione corale, cross dentro per Santucci che impatta di testa, ma Evi manda il pallone sulla traversa salvando la porta dei suoi. Nel secondo tempo l'episodio che dà una svolta alla partita: un buon corner calciato dagli ospiti trova il colpo di testa vincente di Lanotte che fa zero a uno. Il Calenzano prova a scuotersi e chiama Scrò a un vero e proprio miracolo: conclusione da fuori di Simoni, c'è una deviazione che potrebbe trarre in inganno il portiere biancoceleste, ma quest'ultimo, nonostante sia in controtempo, riesce ugualmente a tuffarsi e salvare il risultato. Mani nei capelli per il Calenzano che non riesce proprio a sfondare: ci prova ancora Palaj, ma la porta resta chiusa. L'Antella raffredda la partita e nel finale sfiora pure il raddoppio in contropiede, ma stavolta la porta locale non viene nuovamente violata. Dopo un intenso recupero, ai tre fischi del signor Iglio di Pistoia esulta la banda di Morandi: ennesima vittoria, tre punti che valgono un viaggio ancor più approfondito in zona playoff.
Spogliatoi
Tutta la soddisfazione di Stefano Alari , fino allo scorso anno allenatore e ora direttore sportivo dell'Antella: “Vittoria gagliarda, di una squadra giovane che è sempre dura a morire. Da noi c'è senso di appartenenza, pochi fronzoli: mister Morandi è motivato, ha capito bene come interpretare la nostra filosofia. Non avere grossi budget ti porta ad avere molte idee per costruire la squadra e di conseguenza ti fa sbagliare meno: qua all'Antella invece abbiamo un gruppo di giovani capitanato da ottimi senatori come il rientrante Merciai e Tacconi che sanno benissimo come gestire uno spogliatoio. Mi soffermo anche sulla splendida prova di Scrò: classe '95, lo conoscevo dai tempi dell'Ovest, sapevo che non ci avrebbe deluso. Ha capito benissimo che da lui ci si aspettavano prima di tutto doti umane, poi tecniche: si è messo a disposizione di Morandi, contro il Calenzano ha parato tutto e ha fatto capire perché abbiamo insistito così tanto per averlo da noi. Siamo una squadra con gli attributi, anche quest'anno”.
Le parole del vice allenatore di casa Gianluca Galeotti : Amareggiati per come è andata a finire. Abbiamo preso gol sugli sviluppi di un calcio d'angolo caotico, noi abbiamo creato anche abbastanza occasioni, ma non abbiamo sfondato per demerito nostro e merito del loro portiere. In diverse circostanze è mancato l'ultimo passaggio. Dispiace perchè il nostro portiere non ha fatto neanche una parata; non possiamo condurre per 90 minuti senza però segnare mai. Quando giochiamo in casa troviamo spesso squadre chiuse che vengono a metterci in difficoltà. Dobbiamo accettare questa logica e diventare anche noi più disposti ad affrontare partite sporche .
Grassina-Lanciotto Campi 1-2

ARBITRO: Fabio Marino di Pisa
RETI: 2' Rocco, 25' Algerino, 36' Ascolese
GRASSINA: Pellegrini, Rocchini (46' Colasuono), Trincia, Travagli, Tomberli, Meazzini (83' Falaschi), Natale, Alfarano, Rocco (65' Dini), Violetta, Corsi (78' Manecchi). A disp.: Bartoli, Magnolfi, Falaschi, Leo, Galli, Dini, Fabiani, Manecchi, Colasuono. All.: Alessio Miliani.
LANCIOTTO CAMPI: Targioni, Benelli, Bambi, Fedi, Scarlini, Mazzanti, Ascolese (62' Fathou), Bonciani (67' Esposito Goretti), Cecchi (94' Rossi), Delli (87' Ballerini), Algerino (62' Afelba). A disp.: Roselli, Mori, Rossi, Papi, Arca, Esposito Goretti, Fathou, Ballerini, Afelba. All.: Rosario Selvaggio.
ARBITRO: Marino di Pisa, coad. da Casole e Freschi di Pisa.
RETI: 2' Rocco, 24' Algerino, 36' Ascolese.
NOTE: ammoniti Violetta (75'), Esposito Goretti (75'), Dini (87'), Fathou (89').



Domenica di promozione che vede il Lanciotto Campi conquistare, insieme all'Affrico, la testa della classifica raggiungendo il Lebowski, che questa giornata aveva il turno di riposo. Al Pazzagli il confronto con il Grassina finisce 1-2. Terza vittoria in quattro partite così per i ragazzi di Selvaggio, fermati per ora solo dalla sconfitta contro il Luco. Il Lanciotto viaggia a vele spiegate e con il vento in poppa, con un calcio di possesso e qualità: che nessuno lo fermi! Terza sconfitta invece in tre partite giocate per i rossoverdi, ultimi con zero punti. È una disfatta per il Grassina, troppo spento e assolutamente obbligato a invertire la propria rotta prima che sia troppo tardi, di affondare. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico: le ultime stagioni dovrebbero aver insegnato qualcosa. I padroni di casa sembrano perfino cominciare l'incontro nel modo giusto, trovando il vantaggio dopo neanche due minuti di gioco. Al termine di un'ottima azione corale Violetta serve Rocco, che sigla l'1-0 e illude i propri tifosi. Illude perché da qui il Grassina scompare e il primo tempo diviene una dimostrazione di forza per il Lanciotto. È un tripudio rossoblu, che con qualità e pazienza soggioga gli avversari. È il 24' quando Algerino aggancia bene un lancio di Mazzanti, punta l'uomo, rientra sul destro e tira firmando il pareggio. Pellegrini assolutamente non perfetto sul proprio palo, ma gli applausi sono tutti per la giocata di Algerino, ottima soprattutto per la velocità di esecuzione. Il risultato è così 1-1. Poi al 36' su un fallo laterale per il Lanciotto dalla trequarti, la difesa del Grassina, poco attenta, lascia il pallone rimbalzare più volte nella propria area e si perde la marcatura di Ascolese, che furbamente me approfitta e anticipa tutti completando la rimonta. Rete che vale il 2-1 per i rossoblu e che testimonia la superlativa mole di gioco proposta dagli ospiti. Frazione di gioco che si conclude quindi con il vantaggio per il Lanciotto, protagonista fin qui di una prestazione di grande personalità. Nel secondo tempo il Grassina rientra in campo più aggressivo e deciso, consapevole di dover riscattare quarantacinque minuti di confusione e cali di concentrazione. Il possesso palla rossoverde è però sterile e le idee scarseggiano. I tanti lanci lunghi sono facilmente gestibili per il Lanciotto, che in dei momenti soffre ma certamente non si piega, proseguendo per la propria rotta. L'unico lampo di questo Grassina inconcludente sembra essere il gol di Colasuono, prontamente annullato però per fuorigioco. Il risultato non cambia e rimane invariato così fino alla fine. Al triplice fischio è dunque 2-1 per il Lanciotto, che può dirsi soddisfatto per questo inizio di campionato di tutto livello e forse maturo per puntare a essere uno dei protagonisti di questa stagione. Da rivedere invece molte cose per i rossoverdi: una squadra in molti momenti disorganizzata, blanda; a Grassina c'è ancora molto su cui lavorare.
Calciatoripiù: Travagli
(Grassina): nella disfatta rossoverde riesce a mettersi in risalto senza far rimpiangere l'assenza di Meacci: tanto giovane quanto di personalità; Algerino (Lanciotto): sbaglia poco e dà sempre l'impressione di essere pericoloso: un incubo per gli avversari.
Alessandro Nistri
Luco-Montelupo 2-1

ARBITRO: Alessio Argenti di Grosseto
RETI: 64' Anedda, 66' Alivernini, 94' Parrini
LUCO: Brunelli, Baggiani, Buzzigoli, Arias, Sanni, Gianassi, Cirillo (79' Marucelli), Parri (91' Mascherini), Alivernini (70' Fioravanti), Parrini (94' Giordani), Trotta (63' Kuka). A disp.: Bardazzi, Furia, Farina. All.: Daniele Allori.
MONTELUPO: Lensi, Cupo, Marrazzo (94' Gueye), Brogi, Corsinovi, Buzzi (83' Mattei), Bruno (90' Bagnoli), Beconcini (90' Carli), Anedda, Ndaw, Garunja (83' Rosi). A disp.: Murdocca, Gori, Leoncini, Cerboni. All.: Andrea Lucchesi.
ARBITRO: Argenti sez. Grosseto assistito da Mazzoni e Pieragnoli sez. Prato.
RETI: 66' Anedda, 67' Alivernini, 92' Parrini
NOTE: ammoniti Arias, Beconcini, Parri; angoli 6-3; recupero 0'-7'.



LUCO
BRUNELLI: 6
Nel primo tempo non viene sollecitato, nel secondo rischia qualcosa in un paio di occasioni; sul gol non può fare nulla.
BAGGIANI: 6 Nel primo tempo appoggia con costanza l'azione dei suoi, mentre nella ripresa, pur continuando a proporsi in avanti, lascia qualche spazio in più dietro.
BUZZIGOLI: 6+ Lavora quasi da primo regista, smistando il pallone già dalla propria tre-quarti. Rimedia un brutto colpo al volto che però non lo condiziona eccessivamente.
ARIAS: 6- Alcuni recuperi sono da applausi, ma sono picchi di una prestazione per il resto non esaltante, condita anche da qualche errore di posizionamento.
SANNI: 5,5 Alla fine il Luco porta a casa il bottino pieno, ma sul gol e sulle principali occasioni ospiti ci sono anche alcune sue sbavature.
GIANASSI: 6,5 Intensità e lucidità in mezzo al campo: ottimi anche un paio di inserimenti aerei su calcio piazzato, che fruttano anche un palo per i padroni di casa.
CIRILLO: 6,5 Non trova forse la giocata di qualità, ma copre bene tutta la mediana, dando fondo al suo grande agonismo. 79' Marucelli: 6 Non ha una grande rapidità di gioco, ma lotta su ogni pallone.
PARRI: 6+ Tanta corsa e un lavoro prezioso di contenimento, con l'aggiunta di qualche valida proiezione in avanti. 91' Mascherini: ng.
ALIVERNINI: 6,5
Sempre insidioso quando può intrufolarsi tra le maglie difensive avversarie, è infatti al posto giusto nell'azione che porta al momentaneo 1-1. 70' Fioravanti: 5,5 Nella fase di maggior incertezza del match non trova l'occasione di mettersi in evidenza.
PARRINI: 7,5 Decide l'incontro con un gol sontuoso, ma per tutta la gara dimostra di essere in palla, facendo praticamente sempre la scelta giusta. 94' Giordani: ng.
TROTTA: 6
Il più giovane dell'undici mugellano si fa valere, con alcuni buoni appoggi e una discreta disponibilità al sacrificio. 63' Kuka: 6 Contribuisce alla tenuta del reparto mediano nell'ultima parte di gara.
MONTELUPO
LENSI: 6
Prestazione nel complesso positiva, malgrado qualche passaggio a vuoto. Non può far nulla sui due gol.
CUPO: 5,5 Nel primo tempo subisce la pressione avversaria, pur concedendo poco; non è abbastanza reattivo in entrambe le occasioni delle reti dei padroni di casa.
MARRAZZO: 6+ Spinge con una certa costanza sulla propria corsia e, pur lasciando inevitabilmente qualche spazio, fa un buon lavoro anche in ripiegamento. 94' Gueye: ng.
BROGI: 6
Si abbassa spesso all'altezza della linea difensiva per chiudere gli spazi centralmente: lavoro prezioso ma che finisce per allungare la squadra.
CORSINOVI: 6+ E' al centro che la retroguardia empolese dimostra di patire meno le incursioni offensive dei padroni di casa.
BUZZI: 6- Tiene per quanto possibile a bada le punte mugellane, ma mostra alla distanza qualche incertezza. 83' Mattei: ng.
BRUNO: 5,5
Troppo poco incisivo sul settore di destra: non riesce quasi mai ad affacciarsi al cross. 90' Bagnoli: ng.
BECONCINI: 6-
Mette molta energia e dedizione, anche se con qualche intervento falloso di troppo: avrebbe potuto giocare con maggior pulizia tecnica. 90' Carli: ng.
ANEDDA: 7
Il migliore dei suoi già nel primo tempo, con un guizzo da attaccante vero dà la fugace illusione del vantaggio.
NDAW: 6,5 Prima frazione sostanzialmente anonima, nella ripresa invece - complice anche qualche spazio in più lasciato dai difensori di casa – entra con profitto in tutte le azioni pericolose del Montelupo.
GARUNJA: 6,5 Si sveglia col passare dei minuti, distribuendo ottimi palloni per i compagni e rendendosi anche in proprio pericoloso. 83' Rosi: ng.
ARBITRO
ARGENTI di GROSSETO: 6,5
Deciso e puntuale, dirige senza mai perdere la bussola una gara intensa e piacevole.
Vittoria sul filo di lana per il Luco, che prolunga così il suo filotto di risultati utili. Piegato, al termine di una partita intensa ed equilibrata, un Montelupo sempre pericoloso e cresciuto di tono col passare dei minuti, ma forse con qualche lettura tattica da rivedere. I primi a provarci sono i padroni di casa con un bello spunto di Parrini a sinistra: sul suo cross teso Trotta anticipa tutti ma non trova la porta. La risposta ospite non si fa attendere: Brunelli chiude bene sulla deviazione sottomisura di Anedda. Il Luco cresce e nel finale di tempo costruisce le migliori occasioni: 33', girata volante di Cirillo e bella risposta in tuffo di Lensi; 43', palla scodellata da Trotta per l'inserimento di Parrini che però calcia scoordinato e manda alto. Nella ripresa il Montelupo rientra in campo con le idee più chiare e confeziona già al 46' un'azione pericolosa: palla recuperata a metà campo e rapida transizione che libera Ndaw, il cui destro centra il palo alla destra di Brunelli. Al 57' poi è Garunja a chiudere una bella trama di passaggi eludendo il ritorno di Arias e concludendo sul primo palo, con una deviazione che risulta provvidenziale per i padroni di casa. Il Luco comunque non sta a guardare e due minuti dopo pareggia il conto dei legni: di Gianassi l'incornata a centro area che si infrange sul montante sinistro della porta difesa da Lensi. Il gol è nell'aria e arriva in favore dell'undici empolese: 66' intelligente sponda di Garunja che taglia fuori l'intera retroguardia biancoblu e diagonale vincente di Anedda. Appena un giro d'orologio però e i mugellani pervengono al pareggio: Parrini sfonda e batte a rete, il tiro è troppo angolata ma sulla traiettoria si inserisce a fari spenti Alivernini che insacca. Finale vibrante, con le squadre che non si risparmiano: la spuntano nel recupero i padroni di casa, grazie a un'autentica prodezza di Parrini che riceve in area, si gira ed esplode un destro imparabile per il portiere avversario.
Andrea Chiari
Quarrata Olimpia-Audax Rufina 1-3

ARBITRO: Gianluca Boeddu di Prato
RETI: 7' Ballini, 85' Del Bianco, 86' Bachi, 89' Di Vico
QUARRATA: Santi, De Felici, Bonechi, Raimondo, Felici, Dragomanni, Bonfanti Andrea, Bartolozzi, Del Bianco, Cortonesi, Bonfanti Alessandro. A disp.: Vegni, Rocchetti, Lanzilli, Borselli, Morelli, Borri, Mariotti, Cappellini, Comanducci. All.: Agostiniani.
AUDAX RUFINA: Valoriani, Sequi, Falcini, Maccari, Ballini, Galantini, Falugiani, Somigli, Bachi, Tanini, Mazzoni. A disp.: Galigani, Fusi, Poggiali, Dugini, Giannelli, Castri, Venuto, Cicalini, Di Vico. All.: Diotaiuti.
ARBITRO: Boeddu di Prato, coad. da Temfack e Dore di Pisa.
RETI: 8' Ballini, 85' Del Bianco, 86' Bachi, 89' Di Vico.



Impresa esterna della Rufina che espugna il campo del Quarrata con uno splendido 3-1 e sale a quota sette punti in classifica, frutto di due successi, un pari e una sconfitta. Sette punti in questo momento significano zona playoff per i ragazzi di Diotaiuti, in piena sintonia con quanto dimostrato lo scorso anno con il bel terzo posto sempre nel Girone B. Il Quarrata Olimpia invece dimostra di aver un po' sofferto il passaggio dal Gruppo A al B e incassa la terza sconfitta di fila: un vero peccato per i ragazzi di Agostiniani che erano partiti forte con una bella affermazione in casa del Grassina. Pronti-via e da corner nasce il vantaggio bianconero: cross morbido per Ballini che a centro area incorna di testa e mette dentro alle spalle di Santi. Zero a uno, la Rufina ne approfitta per proteggere il vantaggio: i bianconeri sfiorerebbero anche il raddoppio, perché un retropassaggio di un difensore centrale arancione coglie impreparato Santi, il quale salva sulla linea evitando il clamoroso zero a due che avrebbe probabilmente fatto il giro del web. Il Quarrata ha bisogno di riorganizzarsi e trovare un episodio favorevole: eccolo puntuale alla mezzora, quando i ragazzi di Agostiniani trovano un calcio di rigore per fallo di mano di un difensore ospite. Ma Valoriani è portiere durissimo da superare: Del Bianco dagli undici metri si fa ipnotizzare dalla super parata del numero uno ospite che respinge e salva i suoi. Nella ripresa i ritmi si congelano: la Rufina arretra di molto il proprio baricentro e rischia in una sola occasione: al 57' un bel cross di Dragomanni, Morelli arriva in scivolata ma colpisce in modo debole ed è tutto semplice per Valoriani che controlla. Insomma, la gara sembra poter scivolare in modo piuttosto tranquillo per i ragazzi di Diotaiuti, e invece arrivano ben tre punti esclamativi a rimettere tutto in discussione. All'85' Del Bianco fa 1-1: moto d'orgoglio del Quarrata che all'ennesimo cross di Dragomanni spedisce Del Bianco in area, colpo di testa vincente per il pareggio locale. Ma è un fuoco di paglia: Cortonesi si dimentica del pallone sulla propria trequarti, Bachi ne approfitta, lo scippa e si invola verso la porta di Santi. Nessun opponente del Quarrata prova a fare fallo sull'attaccante bianconero che arriva davanti al portiere e calcia: la traiettoria è anche sporca, ma precisa abbastanza per non dare scampo a Santi. Uno a due, sorpasso decisivo della Rufina che dimostra grandissima bravura nell'azzannare l'avversario proprio nel momento in cui quest'ultimo poteva riprendere le energie per completare la rimonta. A chiudere poi in maniera definitiva la partita ci pensa all'89' Di Vico, subentrato nei bianconeri, che, lanciato dalle retrovie, indovina il pallonetto vincente ai danni di Santi e porta a tre le marcature. Notte fonda per il Quarrata che cade per la terza volta nelle ultime tre in stagione, mentre per la Rufina è una vittoria di spessore, carattere e determinazione. La garra spesso fa la differenza.
Rignanese-A.g. Dicomano 1-2

ARBITRO: Giacomo Norgiolini di Arezzo
RETI: 53' Lalaj, 74' Gori M., 80' rig. Vestri
RIGNANESE: Vestri, Fagioli (77' Sagnini), Casalini (85' Nety), Pruneti, Fabbri, Sottili, Violi (70' Molinu), Kuqi, Landini (63' Ciancaleoni), Lalaj, Bevicini (77' Martino). A disp.: Bianchi, Forni, Cardi, Morrison. All.: Francesco Lucchesi.
A.G. DICOMANO: Maionchi, Fumelli (53' Fantoni), Bianchi, Gori, Pantiferi, Reggioli, Bencini, Vestri, Nardoni (46' Beraldi), Marrani (83' Fedele), Lava (46' Bacocci). A disp.: Martini, Paggetti, Paggetti, Cosi, Caramelli. All.: Riccardo Secci.
ARBITRO: Norgiolini di Arezzo, coad. da Dell'Agnello di Pontedera e De Feudis di Firenze.
RETI: 53' Lalaj, 74' Gori, 80' rig. Vestri.
NOTE: Ammoniti: 54' Bianchi, 59' Sottili, 61' Casalini, 69' Reggioli. Rec.: 2'+5'.



La partita andata in scena al ”Davide Astori” di Rignano sull'Arno si è dimostrata a grandi linee maschia e molto intensa, che ha visto prevalere di misura il Dicomano. Gli ospiti si vedono alla 4 giornata strappare la loro prima vittoria stagionale, dopo una partenza non al meglio delle loro capacità. La Rignanese invece pena un drastico calo nella seconda parte di partita e il non essere stati cinici nei momenti opportuni. Nel primo tempo assistiamo a primi minuti in cui le due compagini si studiano l'un l'altra: entrambe si affidano a lanci lunghi e a una guardia difensiva molto bassa per non esporsi troppo, cercando di capire il metodo di gioco dell'avversario. Questo parziale equilibrio lo rompe al 20' la Rignanese con un'ottima azione veloce tra Landini e Bevicini: i due si scambiano perfettamente il pallone sulla fascia sinistra, Landini messo in condizione di crossare si beve Fumelli e riesce a mettere il pallone dentro per Lalaj ma il centravanti non riesce a colpire il pallone. Pochi minuti dopo avviene un altro tentativo bianco-verde: Violi a centrocampo pennella un perfetto pallone per Landini, quest'ultimo percorre l'intera fascia destra arrivando fino all'area di rigore, ma quando decide di interpellare il tiro non aveva messo in conto un'ottima risposta di Maionchi a negargli la segnatura. Nella seconda parte di tempo il Dicomano gestisce maggiormente la palla ma oltre a quello non riesce a creare grossi problemi alla difesa locale. È la seconda frazione di gioco il bottone che va ad accendere l'intensità di questa partita. La Rignanese torna in campo con il coltello tra i denti dopo le occasioni mancate e al 53' Violi recupera un gran pallone a centrocampo lanciando lungo per Landini a tagliare la difesa; l'esterno crossa dentro l'area creando incomprensione tra i due centrali dicomanensi e permettendo a Lalaj di spingere la palla dentro. Da questo preciso momento l'atteggiamento della squadra ospite sembra cambiare diametralmente. La pressione dei ragazzi di Secci cresce e ne sono complici le ammonizioni quasi in contemporanea di sottili e Casalini; la difesa bianco-verde di lì a poco si ritroverà sempre più in affanno. Dopo numerosi istanti di gioco e intensità dimostrata, da calcio d'angolo il Dicomano riacciuffa il pareggio; il corner battuto da Vestri viene respinto dal portiere, la palla finisce fuori area tra i piedi di capitan Gori, che non ci pensa due volte prima di scagliare un missile terra area a bucare la porta. Il Dicomano ha ormai preso le misure sull'avversario, la Rignanese non sembra riuscire a contenere il potente assedio bianco-blu. All' 80', complice probabilmente la stanchezza mista alla pressione avversaria, Marrani viene steso in area da Casalini: per l'arbitro è calcio di Rigore. Nel penalty in famiglia tra i fratelli Vestri, a prevalere è il play bianco-blu, freddissimo e cinico. Con non poco nervosismo finale, tra una ripartenza e l'altra, il triplice fischio sancisce il risultato finale. Aleggia la delusione in casa Rignanese, ci si rende conto che poteva essere fatto molto di più, esplode la gioia invece tra le fila dicomanensi.
RIGNANESE
VESTRI: 6
Nei 2 goal non ha particolari responsabilità, per il resto della partita è riuscito a resistere facendo il suo.
FAGIOLI: 6 Finche è in campo regge bene la pressione avversaria, salvo poi leggermente innervosirsi dopo il pareggio ospite. Esce per crampi. (Dal 77' Sagnini: 6 Freschezza e voglia di incidere, questo ha portato il classe 98', vicino anche al goal nei minuti finali.)
CASALINI: 5,5 Non disputa una bruttissima gara ma nella seconda frazione di gioco complica le cose alla sua squadra e sembra trovarsi in balia del pressing avversario. (85' Nety: s.v.)
SOTTILI: 6
Un po' nervoso ma resiste, prestazione sufficiente.
PRUNETI: 6 Partita pressoché ordinata, nel secondo tempo come tutta la difesa si è trovato in difficoltà ma non è tra i rimandati.
FABBRI: 5,5 Un po' più insicuro rispetto al compagno di reparto, più volte fuori posizione e soffre particolarmente l'attacco avversario.
VIOLI: 6,5 Buonissima prestazione, tanta sostanza e spirito di sacrificio. Propizia il goal del vantaggio e si rende utile più volte in fase di possesso. (Dal 70' Molinu: 6 Entra al posto di una mezz'ala, si comporta bene facendo ciò che ci si aspetta dalle sue caratteristiche difensive).
KUQI: 5 Partita sottotono del capitano bianco-verde, mai pericoloso nei calci piazzati con lanci imprecisi, troppi palloni persi e insicurezza nella gestione. Sappiamo che può dare molto di più.
LALAJ: 6 Trova il goal del pareggio facendosi trovare pronto, in egual modo risulta impreciso nelle occasioni capitategli nel primo tempo. Gara in chiaro-scuro.
LANDINI: 6,5 Mette su l'assist per il goal di Lalaj e propizia interessanti azioni da goal, pecca forse di freddezza e cinismo nel primo tempo a tu per tu davanti al portiere. (Dal 63' Ciancaleoni: 5,5 Ingresso ombreggiato, non è quello a cui il pubblico si è abituato. Sottotono).
BEVICINI: 5,5 Disputa un primo tempo luci e ombre e un secondo dove non riesce quasi mai a toccare palla. Non la sua partita. (Dal 77' Martino: 5,5 Si vede poco, non sembra entrare in partita).
A.G.DICOMANO
MAIONCHI: 6,5
Goal da incolpevole, non ne subisce altri rendendosi partecipe con gesti tecnici non da sottovalutare. In spolvero.
FUMELLI: 5,5 Soffre molto Landini nel primo tempo, non si trova mai troppo a proprio agio sul terreno di gioco. (Dal 53' Fantoni: 6 Entra per aiutare la squadra a recuperare prendendo falli e tenendo palla, ci riesce).
BIANCHI: 5,5 Non una grande partita dei terzini dicomanensi. Spesso fuori posizione, poco determinante davanti e insicuro in difesa. Può fare di più.
GORI: 6,5 Una partita ordinata, forse solo qualche stralcio di insicurezza nel primo tempo, fino al gran missile che riporta in parità la partita.
PANTIFERI: 6 Rischia a inizio secondo tempo ma per il resto gara ordinata.
REGGIOLI: 6 Qualche leggerezza non troppo grave, normale amministrazione.
NARDONI: 6 Non disputa un primo tempo malvagio, la sua squadra prende il via nel secondo tempo quando lui non è presente ma se è riuscita qualche volta a risultare pericolosa nella prima frazione è grazie a lui. (Dal 46' Beraldi: 6,5 Buonissima prestazione, sacrificio, sostanza e spirito di intraprendenza).
BENCINI: 6,5 Un po' nervoso nei primi minuti, lo concilia con una prestazione buona nel complesso, ottimo filtro e sostanza che si sono rivelati una risorsa per i suoi compagni.
MARRANI: 6,5 Si guadagna calcio di rigore, tiene bene la palla in altri momenti del match. Buon partita anche la sua. (Dal 88' Fedele: s.v.)
VESTRI: 7
In ogni istante della partita, anche in un primo tempo non ottimale dei suoi, è l'ultimo a mollare. Si dimostra indispensabile per il Dicomano, piede, tecnica, caratteristiche offensive, cinismo. Una squadra non può prescindere da uno come lui.
LAVA: 6 Esce come Nardoni nell'intervallo, anche per lui una prestazione sufficiente prima di essere sostituito. (Dal 46': Bacocci: 6 Non si vede molto ma quelle poche volte non sfigura).
ARBITRO
NORGIOLINI di AREZZO: 6
Direzione di gara nel complesso sufficiente, qualche volte insicuro nel gestire il nervosismo tra i giocatori ma non commette errori grossolani. Il rigore che porta in vantaggio il Dicomano sembra esserci.
Riccardo Persiani