Vaggio Piandisco-Chianti Nord 0-4
RETI: Tozzi, Tozzi, Massa
VAGGIO PIANDISCO': Fabiani, Bega, Broetto, Bettoni, Pepi, Gori, Sottili, Maggio, Neri, Parigi, Mazzeschi. A disp.: Rusconi, Cuzzoni, Spanu, Maffei, Francini, Rossi, Cantore, Ceccarini, Kostner. All. Innocenti
CHIANTI NORD: Magnelli, Piazzini, M. Fortunati, Pompeo, N. Fortunati, Piccini, Merola, Papini, Bin Zang, Tozzi, Gordini. A disp.: Camocchi, Bianchi, Danieli, Pelli, Miceli, S. Russo, E. Russo, Sodi, Massa. All. Michelacci
RETI: 35' e 77' Tozzi, 61' Merola, 88' Massa.
Poker del Chianti Nord che in trasferta batte per 4-0 il Vaggio Piandiscò, mostrando tutte le sue vulnerabilità nei confronti di una squadra attrezzata e posizionata meglio in classifica. La partenza forte dei locali, soprattutto nella prima mezz'ora, confeziona delle buonissime trame di gioco che non hanno trovato sbocco sotto porta. Davanti, il Chianti, ha tenuto botta per poi castigare di volta in volta con un cinismo assolutamente letale. Al 16', infatti, è Parigi ad impegnare Magnelli alla deviazione, prima della sfuriata del Chianti che ha cancellata in un baleno tutte le possibili speranze dei padroni di casa: al 22' Papini si inserisce dagli sviluppi di un fallo laterale sfiorando il palo; poi ci riprova al 26' dalla lunghissima distanza costringendo Fabiani al super intervento sulla traversa; al 32' Tozzi – con un'azione travolgente - serve alla conclusione di Merola che esce a fil di palo; infine al 35' la pressione degli ospiti vede premiare i propri sforzi grazie all'errore in uscita della difesa sul quale si avventa Tozzi infilando dal limite l'1-0. Il resto nella ripresa. Il Vaggio Piandiscò sparisce gradualmente dal gioco diventando un bersaglio troppo facile da colpire. Al 61' Merola colpisce col raddoppio risolvendo un batti e ribatti confusionario, poi al 77' di nuovo Tozzi firma la doppietta personale con una gran botta dai trenta metri che si insacca all'incrocio dei pali. Infine, all'88', c'è gloria anche per Massa che approfitta dell'errore in ripartenza sulla sinistra per inzuccare di testa il cross di Merola. Quattro gol pesanti che raccontano di un Vaggio Piandiscò attraversare un momento di forte difficoltà, da superare il prima possibile. Esce con le ossa rotte da questa partita, anche se forse con un risultato un po' troppo penalizzante.
Bibbiena-Fiesole Calcio 0-2
RETI: Gigli, Anzalone
BIBBIENA: Casini, Fabrizi, Ali, Lusini, Detti, Fata, Mattesini, Lunghi, Cincinelli, Lazzeroni, Danesi. A disp.: Ibrahimovic, Bertelli, Bronchi, Agostini, Farini, Bruni, Giannelli, Grifagni, Iacuzio. All.: Morelli.
FIESOLE: Mariotti, Maretti, Martongelli, Cairo, Mucilli, Fantechi, Forconi, Scala, Gigli, Enea, Anzalone. A disp.: Benozzi, Dallera, Marzi, Meini, Mohamed, Renai, Ricceri, Santini, Scudocrociato. All.: Zuzzi.
ARBITRO: Mauro di Pistoia.
RETI: 24′ Anzalone, 87′ Gigli.
Serviva una prova di forza, di orgoglio e di riscatto. Il Fiesole era reduce dall'amarissimo 2-4 casalingo col Galluzzo che aveva interrotto la “Stairway to Heaven” dei biancoverdi: la scalata che li aveva portati fino al primo posto. E soprattutto, per colpa di quella sconfitta le inseguitrici erano tornate ad assaporare l'idea di un assalto più che concreto alla vetta. Eccolo servito allora lo scontro diretto in casa del Bibbiena secondo a -3, in una domenica che proponeva sostanzialmente una sfida a tutto campo a Zuzzi e la sua banda: tutto o niente. La vittoria per scacciare (quasi) definitivamente le mani altrui dalla Promozione o una sconfitta che sarebbe coincisa con l'aggancio al primo posto. Una gara complicata e ricchissima di ammonizioni, quella in terra casentinese: ma il primo episodio è di fatto un gol. Al 24' infatti Anzalone la sblocca di testa su corner di Enea: splendido cross, stacco preciso di testa a insaccare lo zero a uno. Poi piovono ammoniti, come detto: Anzalone, Fantechi, Fabrizi e Lunghi solo per limitarsi alla prima frazione. Il Fiesole intuisce che dovrà abbassare di parecchio il baricentro, perché il gol di vantaggio è troppo importante per compiere un'ingenuità. Nella ripresa i valdarnesi provano a rendersi più pericolosi in avanti, ma dove non arrivano Mucilli, Maretti ed il resto del reparto ci sono i guantoni di Mariotti a dire di no. Il portierone biancoverde tiene testa agli attacchi locali e contribuisce a spezzare un po' la manovra del Bibbiena per far respirare i suoi. I nervi non si placano, però: Lazzeroni, Scala e Danesi vengono ammoniti poco prima dell'ora di gioco. E al 65' arriva un episodio che può cambiare volto al match: Scala commette un'incertezza ed entra in ritardo su un avversario, rimediando il secondo giallo. Fiesole in dieci, Bibbiena a trazione anteriore per cercare quantomeno il pari, prima di inseguire magari un episodio valevole il sorpasso: ma i biancoverdi sono un blocco di granito. Rischiano poco, ripartono che è un piacere: mai lasciare troppo libero bomber Gigli. Già, lui gioca per il Fiesole: ad averlo, parti spesso con un gol di vantaggio. Come a tre minuti dalla fine di uno scontro diretto in cui praticamente ci si gioca un intero campionato: bel filtrante di Fantechi, il bomber si gira in un fazzoletto saltando di netto il difensore centrale avversario e beffa il portiere del Bibbiena. Zero a due, titoli di coda sulla gara: Zuzzi festeggia dagli spogliatoi, considerando che anche viene espulso per eccessive proteste nei confronti del direttore di gara. Ma al mister e a tutto il Fiesole sarà andata bene anche così, c'è da scommetterci: i tre punti sono di platino, il Bibbiena forse deve davvero alzare bandiera bianca in ottica primo posto. Il Fiesole balla da solo, ora più che mai.