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Juniores Regionali GIR.Elite - Giornata n. 14

Maliseti Seano-Firenze Ovest 3-1

ARBITRO: Giulia Biagianti di Pistoia
RETI: Dardha, Guizzaro, Guizzaro
È quarto, e tanto basta. È quarto, perché la Lastrigiana ha pareggiato, il Perignano ha perso, e lui invece ha vinto; è quarto, e ora può pianificare un girone di ritorno in cui lanciare l'assalto alla qualificazione in coppa. Sta bene il Maliseti Seano, che ritrova il successo interno dopo tre pareggi e due sconfitte; sta un po' meno bene il Firenze Ovest, comunque ancora fuori dalla zona retrocessione ma in fase calante dopo lo sprint connesso al cambio d'allenatore. Il successo manca dal 2 novembre (2-1 interno con lo Sporting Cecina); le cinque partite successive hanno prodotto soltanto due punti. Da Maliseti ne arrivano zero: difficile peraltro pensare di fare qualcosa in più con così tante assenze, pesanti per una squadra che solo al completo può giocarsela con quasi tutte. Si deve solo al caso e a una scelta sbagliata di Giulia Biagianti (era regolare la posizione d'Ingrassia, che prima del pallonetto su Ciappelli aveva tagliato col timing giusto) se perché il 3-1 cominci a prendere forma occorre attendere l'inizio del secondo quarto: lo bagna Dardha (ancora giganteschi i rimpianti per le cinque giornate di squalifica dopo l'espulsione sconsiderata col Pontassieve), che dal limite dell'area capitalizza il lancio profondo di Niccolai incrociando il pallone sul secondo palo. Lo svantaggio accende il Firenze Ovest, che chiude il primo tempo all'attacco; ma una deviazione, peraltro sospetta, nega lo specchio a Giardini che aveva violato l'area di porta da posizione defilata. L'episodio pesa non tanto sull'immediato, quanto sull'avvio della ripresa: dopo la pausa a Guizzaro basta un'azione per raddoppiare dopo aver vinto un rimpallo sulla discesa che da sinistra lo porta al limite dell'area; da lì ha agio a sufficienza per incrociare il destro sul palo lontano. È la rete del 2-0, che chiude la partita solo all'apparenza: prima dell'ora di gioco il Firenze Ovest la riapre con Talbi, che replica la rete di Dardha sul lancio di Simoni. Comincia qui una fase nuova: convinto di poter completare la rimonta, il Firenze Ovest si lancia all'attacco (e costruisce anche l'occasione per il pari: calcia Nuti, alto); è però inevitabile che conceda spazi enormi, nei quali il Maliseti affonda con goduria. Più di tutti ne approfitta Dardha, che dopo essersi visto annullare la doppietta da Giulia Biagianti (fuorigioco, stavolta soltanto dubbio) decide di concedere la copertina a Guizzaro, servito dopo lo sprint da destra: da dieci metri è dunque lui a sigillare il punteggio sul 3-1 con un tiro violento sotto la traversa. Alla fine manca un quarto d'ora, nel quale però è impossibile ipotizzare un altro assalto del Firenze Ovest ormai stremato; ma lo spirito è quello giusto, l'impronta del tecnico riconoscibilissima. Calciatoripiù: Gestri dà equilibrio a una manovra che sfocia nelle reti di Dardha e di Guizzaro (Maliseti Seano); Baraoumi è dunque chiamato a una sfida complicata, dalla quale comunque esce con orgoglio. La notizia migliore però arriva dalla panchina: è finalmente rientrato Patacca (Firenze Ovest), e rientrato bene; su di lui Rivi conta per rincorrere la salvezza.
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Bibbiena-Atletico Piombino 2-1

ARBITRO: Luigi Soraj di Arezzo
RETI: Luca, Senesi, Mitcul
Fa morale, e fa classifica: la vittoria sull'Atletico Piombino tira il Bibbiena di nuovo via dalla zona retrocessione, in cui precipitano i cugini dell'Arezzo Academy. Il 2-1 prende forma nella ripresa, dopo un primo tempo reso contratto dalla paura diffusa. Sono poche le azioni che s'annotano prima della pausa; si fa notare solo Giorgioni con due splendidi colpi di testa: il primo (2') esce perché è troppo chiuso l'angolo della deviazione; sul secondo, una girata splendida sull'invito di Bandelloni, è adeguata la risposta di Renucci che in tuffo blocca. In effetti il primo tempo è tutto qui: l'Atletico Piombino fa la propria partita, nella quale infonde impegno e grinta, anche se non si rende mai pericoloso. La musica cambia nella ripresa, grazie soprattutto alle decisioni di Regina che rivoluziona l'assetto tattico del Bibbiena optando per due registi, Gentile e Sensi, in mezzo al campo, e arretrando l'aggiustatutto Goretti, il migliore, nella linea di difesa; poi finalmente recupera Bonelli, e piazza il doppio centravanti. Risultato? La partita si gioca solo nei pressi della porta del Piombino; e il Bibbiena crea occasioni in serie. Si comincia al 62' con un episodio da moviola: l'angolo di Gentile porta alla deviazione vincente di Goretti; ma Soraj annulla per un presunto fallo di Zavagli, che in realtà sembrava essersi liberato regolarmente. Il Bibbiena comunque non molla, e cinque minuti più tardi segna una rete valida, di nuovo sugli sviluppi di un angolo di Gentile: la rovesciata con cui Giorgini cerca di spezzare la mischia s'infrange sulla traversa; sulla ribattuta il più lesto è Luca, che deposita in rete. Indirizzata la partita il Bibbiena non rallenta: per contenerlo il Piombino, che rischia l'inferiorità numerica per un fallo duro di Mitcul su Sagno (solo ammonizione), fa quello che può; ma non basta. I pericoli continuano a manifestarsi in serie: al 70' Bonelli mette dentro per Nocentini, che colpisce il palo; finisce a lato la successiva ribattuta di Giorgioni. Per il Bibbiena comunque la cattiva sorte non è un problema: basta aspettare tre minuti per il pari; lo segna Senesi, uno dei subentrati, che ruba il pallone sui trenta metri, salta facilmente Mitcul in velocità e freddo fulmina Renucci sull'uscita. Rete splendida. Solo all'89' improvvisamente il Piombino accorcia le distanze: di testa segna Mitcul, spedisce alle spalle di Santini uno dei pochi palloni pericolosi proiettati nell'area avversaria. Resta un sussulto isolato: di fatto la partita finisce qui, con grande soddisfazione di tutto l'ambiente del Bibbiena per una squadra che anche stavolta aveva in campo quasi tutti 2007. Calciatoripiù: Goretti è sopra tutti per applicazione, tempismo e capacità di lettura delle situazioni; nel Bibbiena ottimi anche Senesi, Luca e Sagno, che all'esordio stagionale si svela come un furetto dotato di una tecnica straordinaria. Nel Piombino si segnalano Patara, Rincon e Insolia, apparso un centrocampista di tecnica molto abile nella gestione del possesso.
Floriagafir Bellariva-Arezzo F. Academy 4-1

ARBITRO: Margherita Calvani di Prato
RETI: Birindelli, Matteuzzi, Soldini, Matteuzzi, Lachi
Come a carte: a vincere con gli amici c'è più gusto. È però difficile pensare che a Bertuccio battere l'Arezzo Academy non sia dispiaciuto neppure un'oncia: è stretto il rapporto tra lui e Luca Magnanensi, che ora scivola in zona retrocessione scavalcato dal Bibbiena. È una sorta di nemesi: proprio la rimonta subita nel derby ha avviato un periodo complicato, costellato di due sconfitte senz'appello. Contro il Fucecchio finì 3-1; la Floriagafir segna una rete in più, e con merito pieno: già in avvio aveva colto una traversa con Alighieri (colpo di testa sul traversone d'Ermini Polacci) e un palo sulla punizione di Tommaso Meini. Il tentativo buono è il terzo, quando la mezz'ora sta per completarsi: Regini non esce sull'angolo tagliato di Serrini; e dunque Matteuzzi si vede spalancato tutto lo specchio, in cui di testa tocca il pallone. L'1-0 innesca la reazione dell'Arezzo Academy, che nonostante la fatica di giocare in spazi stretti (ne risente soprattutto Gallorini, che non trova sbocco per i soliti sprint) costruisce l'occasione per il pari: la vanifica Ceccuti recuperando la posizione sul gran tiro di Broccatelli sporcato da Bidini, che in avvio di ripresa ci riprova in prima persona col medesimo esito. Non ha pietà invece la Floriagafir, che segna il raddoppio sfruttando uno dei primi palloni giocati da Fontana: anziché accompagnarlo fuori Marmorini gli concede lo sprint a sinistra, e sul traversone a rimorchio Soldini deve soltanto aprire l'interno. La rimonta dell'Arezzo Academy si fa dunque sempre più impervia, né incide il nuovo assetto tattico chiamato da Magnanensi che opta per un 3-4-3 zaccheroniano: a segnare è ancora la Floriagafir, di nuovo su un angolo stavolta calciato da Amato; ne nasce una mischia che la difesa non sbroglia, e che Matteuzzi trasforma nella doppietta. Un disimpegno sbagliato di Bidini concede gloria anche a Birindelli, che sfrutta al massimo il quarto d'ora concessogli da Bertuccio segnando il 4-0 con una progressione chiusa dal mancino a incrociare. Solo a partita finita l'Arezzo Academy salva quantomeno la statistica che tranne che con l'Affrico (strappò comunque un punto) l'ha visto segnare sempre: splendidi, anche se inutili, sia il filtrante d'Arcangioli sia il pallonetto di Lachi sull'uscita di Ceccuti. È una consolazione fragilissima; il 4-1 avvia infatti un'altra settimana complicata, nella quale oltre che sulla sfida al Maliseti sarà necessario concentrarsi sul mercato. Davanti manca qualcosa di pesante. Calciatoripiù : gli strappi d'Ermini Polacci spaccano una partita che in mediana vive di duelli appassionanti tra Lenzi (Floriagafir), Fruchi, Broccatelli e Bizzi (Arezzo Academy).
Forte Dei Marmi 2015-Sporting Cecina 1-1

ARBITRO: Pietro Luciani di Livorno
RETI: Carpentieri, Foti
Altro che efficace. Il cambio in panchina ha infiammato il Forte dei Marmi, cui manca un punto soltanto per raddoppiare lo score tra il prima il dopo: otto ne aveva ottenuti in undici giornate, con Vannoni alla guida; sette nelle tre successive. Tedeschi può dunque essere soddisfatto anche se l'ultima interna del girone d'andata interrompe la striscia di vittorie: contro una squadra quotata come lo Sporting Cecina può andar bene anche l'1-1; benissimo se si considera che Pontassieve, Firenze Ovest e Arezzo Academy hanno perso. La partita si decide nei primi tre minuti della ripresa, ma s'era accesa già in un primo tempo spettacolare: all'acuto di Carpentieri, che in avvio angola il mancino d'un pollice, replica due volte Londi cui s'oppongono prima Matteo Pucci e poi la traversa. Fino all'intervallo i ritmi restano altissimi, e producono altre tre occasioni da rete: nascono tutte nell'area dello Sporting Cecina, comunque incolume sia sui due tiri di Frandi dal vertice destro dell'area sia sul tentativo di Iacomini. Si capisce l'amarezza che genera la prima azione della ripresa: l'unico protagonista è Foti, che dopo esseri creato lo spazio per calciare schianta il pallone dalla parte giusta del palo lontano. È la rete che consegna il vantaggio allo Sporting Cecina, illusione suprema: sul possesso che segue la riconquista del pallone dopo la ripresa del gioco Cionini si fa scippare da Carpentieri, che fila verso Sozzi e immediatamente pareggia. Ferito dal nuovo equilibrio, lo Sporting Cecina riprende ad attaccare; ma se s'eccettua un tiro di Londi (attento Matteo Pucci) i pericoli principali nascono dalle discese di Pozzobon, sui cui traversoni tesi da sinistra però nessuno taglia. Del pari il Forte dei Marmi s'accontenta: le notizie che arrivano dagli altri angoli della Toscana lo rendono preziosissimo. Il 4-5-1 con cui negli ultimi dieci minuti Tedeschi si copre è una dichiarazione d'intenti: la terzultima posizione resta dietro di due punti. Calciatoripiù: Mecacci e Foti (Sporting Cecina) si dannano per spaccare la linea difensiva avversaria, che però si disimpegna alla grande; spicca la prova di Simonini (Forte dei Marmi), eccellente in entrambe le fasi.
Fucecchio-Fratres Perignano 2-1

ARBITRO: Riccardo Paolini di Arezzo
RETI: Gjoni, Piccirilli, Pucci
Maliseti, Sestese, Affrico, Lastrigiana, ora Fucecchio: non si può puntare al vertice se si perdono tutti gli scontri diretti. Per quattro minuti il Fratres Perignano s'era illuso di rompere la serie, e di ritrovare il successo dopo un mese (manca da Pontassieve, era il nove novembre); ma un paio d'indecisioni evidenti con allegati due falli su Gjoni (ingresso devastante) costringono La Rosa a fischiare due rigori netti, e ribaltano il vantaggio che Pucci aveva segnato alla fine del secondo terzo. In rimonta vince dunque (2-1) il Fucecchio, cui la seconda vittoria consecutiva consegna il sorpasso e il terzo posto in classifica; succede tutto nella prima metà della ripresa, seguito d'un primo tempo segnato giusto da una punizione di Filippo Pucci (Gabriele Gori la disinnesca bene) e dalle discese di Compagnucci e Tiozzo, i cui rasoterra né Piccirilli né Brotini riescono a chiudere in porta. Ben più elettrizzante è la ripresa, il cui equilibrio il Fratres Perignano spezza con l'angolo di Dennis Carrai (ottimo il rientro dopo le due giornate di squalifica) masticato dalla difesa: l'interno destro di Filippo Pucci scioglie la mischia che ne nasce. È la rete dello 0-1, che però dura quattro minuti scarsi; funziona la mossa di Giorgetti, che per spezzare una difesa fin lì solidissima inserisce Gjoni: è lui a nascondere il pallone a Polito, che sul dribbling affonda l'intervento in ritardo; dunque lui a conquistare il primo rigore che Piccirilli converte nell'1-1. La partita ha assunto una curvatura diversa; il Fucecchio la cavalca completando la rimonta in soli quattro minuti: la difesa del Fratres Perignano dimostra di soffrire i tagli di Gjoni, che sul lancio lungo di Mazzoni si porta avanti il pallone di testa superando Crispino, si fa di nuovo affossare da Polito e stavolta s'assume l'incombenza di calciare un rigore pesante. L'esecuzione è perfetta, efficace la trasformazione: alla fine del terzo quarto il Fucecchio passa in vantaggio, e non avrà mai la sensazione di poter essere raggiunto; al contrario, a tremare è di nuovo il Fratres Perignano che rischia la capitolazione anticipata sul mancino di Brotini fuori d'una spanna. Considerata la reazione allo svantaggio, a Giorgetti forse il 2-1 finale sta addirittura stretto; ma è sufficiente per mantenere aperta la striscia positiva, e soprattutto inerpicarsi in terza posizione. Calciatoripiù : per rimontare la rete di Filippo Pucci , che con Dennis Carrai forma una coppia splendida nella mediana del Fratres Perignano (ottima comunque l'interdizione di Shllaku ) il Fucecchio ha bisogno dell'ingresso di Gjoni , che in undici minuti (entra al 55') conquista due rigori; e uno lo segna.
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Lampo Meridien-Sestese 1-1

ARBITRO: Gabriele Nocentini di Arezzo
RETI: Sarno, Fiorentino
Una frenata ogni tanto è fisiologica; né può dare la sensazione d'incidere su una corsa che dopo quattordici giornate resta chiaramente indirizzata. Dunque più che sulla Sestese capolista, che da nove vede scendere a sette i punti di vantaggio sull'Affrico (tantissimi erano e tantissimi rimangono), l'1-1 della penultima d'andata incide sulla corsa salvezza: a conquistare un pari pesante è infatti la Lampo, ora a più cinque sulla terzultima posizione. Segna Sarno, sempre nel finale, stavolta però non su punizione; segna Sarno, che la terza rete in un campionato dal livello altissimo rende sempre più leader tecnico d'una squadra che a lui s'è affidata per scappare dalla zona retrocessione; segna Sarno, nella cui anima l'anno alla Cattolica Virtus (fu il 2022/23, dopo un ampio girovagare tra Margine, Seravezza e Capezzano: chiuse con quattro reti) ha ben impresso la rivalità con la Sestese. Segna Sarno, che potrebbe farlo già in avvio; ma la voglia d'esser protagonista gli fa calciare alto sulla traversa un pallone che avrebbe potuto servire a Febbe o a Bettaccini soli in area. È il primo pericolo che la Sestese corre, e a lungo l'unico: anche se più compassata rispetto alla prova monumentale col Bibbiena, da qui al quarto d'ora finale non rischia niente; e, come d'abitudine, comincia a costruire occasioni da rete. Lusha s'oppone efficacemente a Bravi; in avvio di ripresa però non a Fiorentino, che ci aveva già provato nel primo tempo e che stavolta sul lancio profondo di Mernacaj sguscia dietro la difesa col timing del gran bomber qual è: il pallonetto vincente completa un'azione perfetta nella sua semplicità, ed efficacissima. La ripresa è iniziata da una decina di minuti, e ora ci s'attende una Sestese a valanga: ipotesi subito falsificata. La ragione può essere duplice, i morsi della fatica o la resistenza della Lampo; il senso univoco: la partita resta aperta, nonostante lo spunto di Bravi che costruisce l'occasione migliore per il raddoppio (attento Lusha). La Lampo annusa la mezza impresa, e nel quarto d'ora finale comincia ad attaccare con un'intensità rara; il pari è un premio adeguato: da sinistra lo segna Sarno dopo un doppio dribbling favorito dal lancio di Febbe, che come Nikaj poco prima s'era portato in pedana in cerca di gloria. Se la prende un altro, che alla Lampo regala un punto stratosferico: a fine campionato potrebbe contare tantissimo. Calciatoripiù : neutralizzando quella di Fiorentino, che sul lancio di Mernacaj (Sestese) sblocca la partita segnando per la settima volta in stagione, la rete di Sarno (Lampo Meridien) rivoluziona il pronostico.