Maliseti Seano-Casentino Academy 0-0
MALISETI SEANO: Mura, Barlumi, Demiri, Belli, El Amri, Libiu, Moretti, Guastamacchia, Ruggiero, Sarno, Varrosi. A disp.: Fiordi, Marinozzi, Serra, Monti, Gurra, Micheloni, Petracchi, Mema . All.: Masi Jacopo
CASENTINO ACADEMY: Borghini, Fetai, Cantore, Checcacci M., Renzetti B., Dini, Dei, Manni, Chianucci, Camara, Renzetti C.. A disp.: Pollio F., Boschi, Bruni, Pollio L., Di Donato, Hamdaweihi, Bartolini, Paoli L., Ristori. All.: Forciniti Alessandro
ARBITRO: Niccolo Casetti di Firenze
S'apre con un pari (0-0) la serie degli scontri diretti alla vigilia della quale la dirigenza del Casentino Academy ha deciso d'affidare la panchina ad Alessandro Forciniti dopo l'addio a Giuseppe Pesce; s'apre con un pari, e per sapere se è un pari buono oppure no occorrerà attendere almeno un mese. Il pari se lo fa andar bene anche il Maliseti, che non vince dal 25 ottobre (fu 2-1 nel derby con la Pietà: da lì cinque punti in otto turni) e che ora si trova coinvolto in pieno nella lotta per non retrocedere, nella quale il Ponsacco sembra alzare la testa. Di vincere aveva più bisogno il Casentino, che arriva di rincorsa e che chiude il girone d'andata al penultimo posto: a evitarglielo prova innanzitutto Camara, che a metà del primo tempo calcia col mancino e trova la parata efficace di Mura; è efficace anche quella sfoderata su Cantore, che colpendo di testa aveva girato verso la porta l'angolo di Dei. In mezzo a queste due il Casentino aveva creato un'altra occasione, protagonista Chianucci, che da posizione favorevole aveva concluso a lato; anche se la mira è migliore, resta senza esito anche il tentativo in avvio di ripresa: Mura para, come para il tiro (centrale, forte però) di Bartolini. Per rendersi pericoloso il Maliseti ha bisogno d'intaccare l'ultimo quarto d'ora: al tiro di Petracchi in mischia s'oppone Borghini, già decisivo con l'Affrico otto giorni fa. L'occasione l'aveva fornita un calcio d'angolo di Moretti, che qualche minuto più tardi replica raccogliendo una respinta della difesa e trasformandola in un pallone interessante per Libiu, impreciso nella deviazione sottoporta. È la penultima emozione, l'ultima l'offre una finta di Chianucci, che sulla leggera trattenuta cade nell'area di rigore avversaria: niente fallo per Cassetti, si resta 0-0, e anche se nessuno lo ammetterà dello 0-0 nessuno rimane scontento.
Calciatoripiù: Camara (Casentino Academy),
El Amri (Maliseti).
Affrico-Lampo Meridien 1-1
AFFRICO: Mugnaini, iania, Agosti, Gianassi, Shehade, D Onofrio, Nutini, Sciulli, Termini, Ala, Migliorini. A disp.: Lombardi, Bahry, Galgano, Corsini, Marchetti, Tinelli, Donigaglia, Russo, Nunziati. All.: Gori Filippo
LAMPO MERIDIEN: Mariotti, Fiori, Baldini, Vannini, Faratro, Lucarelli, Musumeci, Gokaj, Botti, Califano, Bellesi. A disp.: Pinzani, Pellegrini, Bettaccini, Cortesi, D Ulivo, Nikaj, Noka, . All.: Giorgetti Mirko
ARBITRO: Matteo Randellini di Arezzo
RETI: 8' Califano, 80' D Onofrio
Non si può dire che non abbia carattere. Per la seconda volta in cinque giorni l'Affrico si ritrova in svantaggio in una partita nella quale i pronostici lo davano favorito, e per la seconda volta in cinque giorni strappa almeno l'1-1 in rimonta: in Casentino segnò Ala, stavolta tocca a D'Onofrio impedire alla Lampo di chiudere il 2025 espugnando il Lapenta. Il sogno è durato a lungo: vicino al vantaggio nei primi minuti (sbatte sul palo il colpo di testa con cui Shehade aveva girato verso la porta la punizione laterale di Gianassi), l'Affrico finisce sotto all'8'; lo piega l'ex più atteso, Amodio Califano, campione d'Italia due stagioni fa, che s'accorge che Mugnaini s'attende un traversone e lo supera con una traiettoria beffardissima. È lo 0-1, che conferisce alla partita il profilo che la Lampo desiderava: per l'Affrico, che schiera un attacco ricco di talento ma privo d'un centravanti classico, è difficile abbinare tiri nello specchio all'ottimo sviluppo fino ai venti metri. La pressione cresce nella ripresa, aperta da un tiro di Nutini dal limite dell'area di rigore: il palo salva Mariotti. La Lampo respira e sfiora il raddoppio: glielo nega Mugnaini, che riscatta l'incertezza del primo tempo neutralizzando la spizzata di Mattia Lucarelli sul traversone di Bellesi. È un episodio decisivo, perché a sei minuti dalla fine l'Affrico pareggia: segna D'Onofrio, cui il calcio d'angolo di Nutini consente la volée. È la prima rete stagionale per uno dei talenti (classe 2009, mai scordarselo; peraltro settembre 2009) su cui l'Affrico punta di più, quella che vale il terzo 1-1 negli ultimi quattro turni. C'è chi sta meglio, considerato che in mezzo c'è finito un altro pareggio, ma c'è anche chi sta molto peggio: il podio non è poi così lontano.
Calciatoripiù: D'Onofrio sfrutta l'angolo di
Nutini (Affrico) per pareggiare la rete dell'ex
Califano (Lampo Meridien).
Bibbiena-Lastrigiana 1-0
BIBBIENA: Santini, Ferrini, Biondini, Gentile, Jallow, Zavagli, Cappuccini, Bimbocci, Bonelli, Vella, Bandelloni. A disp.: , Chiti, Vignali, Goretti, Chiarini, Renzetti, Moncini, Giorgioni, Paolini. All.: Regina Alessandro
LASTRIGIANA: Glielmi, Gomma, Bindi, Manescalchi, Finelli, Grevi, Canale, Maxharri, Fenza, Moccia, Pezzano. A disp.: Lascialfari, Aldighieri, Gracci, Fe, Sollazzi, Burroni, Giotti, . All.: Mollica Alessandro
ARBITRO: Angelo Cardeti di Arezzo
RETI: 35' Biondini
Ma che Bibbiena! Una prestazione d'enorme applicazione, voglia, cuore e tanta corsa vale la vittoria (1-0) contro una buona Lastrigiana, forse un po' deficitaria in attacco. Insieme alla rete di Biondini risultano decisive la prova sontuosa di Zavagli, la regia di Vella e le incursioni di Bimbocci: per vincere il Bibbiena ha avuto bisogno di sudare, di lottare e spesso anche di ricorrere ad alcuni interventi notevolissimi di Niccolò Santini. La Lastrigiana è spesso riuscita a tenere alta la linea difensiva a tre, ormai adottata ufficialmente dopo il cambio di guida tecnica, e pur senza incidere troppo in avanti nella prima mezz'ora ha costretto gli avversari a una partita complicatissima. La coppia Regina-Fini opta per l'attacco a tre, e pur correndo alcuni rischi tattici il Bibbiena non indietreggia di fronte alla qualità della Lastrigiana; anzi, sfrutta la ripartenze e le accelerazioni dei propri esterni continuando a cercare il palleggio in mediana per creare la superiorità numerica e riuscire a sfondare la difesa. Dopo un grande salvataggio di Zavagli su Pezzano, che aveva calciato a botta sicura (25') e una bella parata di Santini su Canale (30'), col passare dei minuti il Bibbiena prende campo collezionando calci d'angolo. È da una di queste situazioni che nasce la rete decisiva: sul secondo traversone consecutivo di Vella il pallone schizza sul secondo palo, dove Biondini è prontissimo ad appoggiarlo in rete. È il primo centro stagionale, pesantissimo. Per capire come reagire la Lastrigiana ha bisogno di scavallare la pausa; segue, in avvio di ripresa, un quarto d'ora di grande pressione della metà campo del Bibbiena, che prende alcune contromisure come l'inserimento di Goretti, ottimo come sempre. Se alla solidità complessiva s'aggiungono due grandi parate di Santini su due conclusioni velenose (avevano calciato Bindi, poi in diagonale Pezzano, che nel finale Cardeti espellerà per doppia ammonizione) si capisce come mai la Lastrigiana non riesce a pareggiare. Regina vede i suoi soffrire, e cambia sistema con l'inserimento di Moncini: la mossa paga, la pressione si riduce. Negli ultimi venti minuti è proprio il Bibbiena a creare tre o quattro nitide occasioni per chiudere definitivamente la partita: Vella calcia appena alto sopra la traversa, Bimbocci si rende pericoloso in un paio di circostanze, con un pallonetto magnifico Moncini (all'85' chiede il rigore per un contatto con Manescalchi, che scivolando lo tocca) sfiora il palo. La Lastrigiana non riesce a costruire nessun'altra occasione per il pari, la ripresa del Bibbiena è ricca di qualità: ottimo il palleggio, ottimi gli scambi in velocità, efficaci le incursioni; all'88' solo una scivolata prodigiosa di Manescalchi nega il raddoppio a Giorgioni, ormai pronto a depositare il pallone in rete. Dunque il risultato resta aperto, ma nell'ultimo quarto mai davvero in bilico: grazie alla seconda vittoria interna (la prima risale a due mesi fa, stesso risultato col Ponsacco) il Bibbiena scappa dalla zona retrocessione.
Calciatoripiù: Santini, Zavagli, Bimbocci, Biondini (Bibbiena),
Bindi e
Grevi (Lastrigiana)
A.G.
Sestese-Forte Dei Marmi 2015 3-0
SESTESE: Fantini, Athuman, Bravi, Gaffarelli, Menchetti, Napolitano, Nesti, Papucci, Scarpelli, Verzicco, Zei. A disp.: Tabani, Cesarano, Ferro, Gusciglio, Pomponio, Durgoni, Notari, Riboli . All.: Rossi Alessandro
FORTE DEI MARMI 2015: Dazzi, Torcigliani, Passalacqua, Fommei, Rolla, Borghini, Ceru, Frandi, Makhlouf, Manfredi, Curcio. A disp.: Lombardi, Francesconi, Cecchini, Del Bucchi, Pezzini, Barricelli, . All.: Tedeschi Davide
ARBITRO: Nicolo Rubino di Valdarno
RETI: 2' Verzicco, 8' Menchetti, 40' Nesti
Torna a vincere la Sestese e lo fa con una prestazione quasi perfetta, che le permette di battere con un risultato netto (3-0) il Forte dei Marmi ferito dalle squalifiche dopo le tre espulsioni ricevute nella partita col Maliseti (mancano Anghelè, e mancherà per altri tre turni, Tonarelli e Marcellusi). Il punteggio assume la configurazione definitiva già nel primo tempo, nel quale la Sestese parte fortissimo, tanto che dopo appena otto minuti si trova già a condurre per 2-0: l'equilibrio si spezza al 3', quando Gianluca Nesti soffia il pallone a Fommei e dopo esser entrato in area tenta la conclusione; ci si avventa Verzicco, che in scivolata anticipa tutti e segna l'1-0. Cinque minuti più tardi la Sestese raddoppia con Menchetti, che dopo aver stoppato con un grande aggancio un cambio di gioco avanza fino al vertice destro dell'area di rigore e lascia partire un destro a incrociare diretto sotto l'incrocio. È il 2-0, e già a questo punto la Sestese inizia a gestire il vantaggio, facendo capire a tutti quale sarà l'inerzia dei tanti minuti che restano. Il Forte dei Marmi accenna una reazione al 22' quando. sull'angolo ben battuto da Passalacqua, Torcigliani manca l'impatto con il pallone da dentro l'area di porta. Passato lo spavento la Sestese torna a spingere e al 31' crea l'occasione per il tris: Rolla buca l'intervento sul lancio lungo di Scarpelli e permette a Verzicco di involarsi verso la porta; è rapida però la difesa avversaria a rientrare e a evitare il peggio. L'appuntamento con il gol è solamente rimandato al 40', quando Verzicco avanza (sospetta la posizione di partenza) e una volta davanti a Dazzi chiude il triangolo con Gianluca Nesti, che l'azione l'aveva avviata e che appoggia nella porta spalancata il pallone del 3-0. È l'ultima emozione del primo tempo, cui segue una ripresa analoga, nella quale la Sestese confeziona subito un'altra occasione da rete: uscito fuori area per tamponare un lancio lungo, Dazzi cincischia un po' troppo e si fa rubare il pallone da Verzicco; sullo scarico Gianluca Nesti imbuca per Pomponio, che sul tiro a colpo sicuro trova la provvidenziale chiusura da parte di Rolla. Dopo aver evitato di veder ancora aumentare lo scarto, il Forte Dei Marmi alza il ritmo per cercare di riaprire la partita: al 63' Torcigliani vince un rimpallo con Andrea Ferro e dopo esser entrato in area di rigore calcia sull'esterno della rete; al 73' Fommei, dopo aver triangolato con Makhlouf, calcia a giro dal dischetto mandando il pallone alto di poco. Scampato il pericolo la Sestese torna a gestire e a creare occasioni, e all'80' sfiora di nuovo la rete numero quattro: Borghini buca l'intervento sul lancio lungo di Pomponio, Gusciglio riceve, avanzare fino al limite dell'area di rigore e cerca di beffare Dazzi con un pallonetto morbido che si stampa sulla traversa. Resta senza esito anche la doppia occasione con cui il Forte Marmi chiude la partita: Fantini manda in angolo un tiro-cross di Borghini, dalla bandierina Makhlouf crossa per Pezzini che si coordina e calcia a lato. È l'ultimo dettaglio di una partita in cui la Sestese evidenzia tutta la propria maturità: anche se con molta più fatica dell'anno scorso il titolo d'inverno è suo. Ora c'è da pianificare il girone di ritorno.
Calciatoripiù: nel Forte dei Marmi è buona la prova di
Torcigliani che garantisce sempre spunti offensivi interessanti; nella Sestese spiccano Verzicco, che all'1-0 aggiunge l'assist per il tris,
Menchetti, autore del raddoppio, quinto centro personale in stagione, e
Papucci, insuperabile ogni volta che gli attaccanti avversari provano a puntarlo.
TdG
Pieta 2004-Sporting Cecina 4-0
PIETA 2004: Mammoli, Pareti, Cocci, Frati, Vannuzzi, Rrapaj, Giuliani, Tartoni, Marseo, Marzullo, Daly. A disp.: Bragetta, Santini, El Hariri, Rayyad, Osasumwen, Salvadori, . All.: Zambello Marco
SPORTING CECINA: Bendinelli, Ricciardi, Manetti, Cerri, Sola, Lega, Castelli, Battini, Dardar E., Tei, Dardar Y.. A disp.: Cionini, Bettini, Castellano, Tarrini, Dragone, Ceccarini, . All.: Magri Alessandro
ARBITRO: Andrea Finoia di Firenze
RETI: 56' Cocci, 61' Osasumwen, 65' Osasumwen, 85' Osasumwen
Il traguardo è bello in vista. L'anno scorso per salvarsi la Lampo quartultima s'accontentò di trentun punti, e anche trenta sarebbero bastati: alla fine del girone d'andata la Pietà gira con ventuno, risultato tanto più apprezzabile se si guarda dove e come stanno le altre due neopromosse. Il risultato che le consente di scavallare quota venti è il rotondo 4-0 rifilato allo Sporting Cecina, in flessione da un paio di turni: la partita si decide nella ripresa sull'ingresso d'Osasumwen, che Zambello si gioca al 55', subito prima dell'1-0 firmato Cocci, e che in dieci minuti porta a tre le reti di scarto, a quattro poi nel finale. È l'epilogo d'una partita che per sbloccarsi ha bisogno d'un po': in avvio la Pietà prova a pungere con un tiro di Frati (alto, con l'interno); rientrando da destra il pallone glielo aveva servito Vannuzzi, che alla fine del primo quarto non sfrutta la cortesia di scambio veicolata da un filtrante: in uscita Bendinelli riesce a opporsi al tentativo di lob. Pericoloso solo con un tentativo di Cerri alto di mezzo metro, lo Sporting Cecina cade alla terza bussata, in avvio di ripresa: come contro la Floriagafir segna Cocci, che di testa gira in porta l'angolo calciato dal destro di Giuliani. Funziona la scelta di Zambello di cambiare modalità d'esecuzione e puntare su una traiettoria a uscire, così come funziona l'ingresso d'Osasumwen, in rete nel giro di sei minuti dopo aver recuperato il pallone sul fronte destro dell'area di rigore: tiro immediato e vantaggio doppio. È sufficiente attendere quattro minuti per vederlo crescere ancora: segna di nuovo Osasumwen, che ai quindici metri controlla il pallone servitogli da El Hariri sceso a sinistra e lo spedisce accanto al palo lontano. È la rete del 3-0, l'ultimo quarto ancora da giocare per intero: la Pietà lo gestisce senza rischiare mai (solo nel finale Tarrini cercherà d'insidiare Mammoli con una punizione a lato d'un palmo) e all'85' allunga ancora: segna di nuovo Osasumwen, che in scivolata spinge dentro il pallone che sul tiro d'Edoardo Salvadori da sinistra stava per uscire oltre il secondo palo. È la chiusura perfetta d'un 2025 memorabile, quello nel quale la Pietà s'è presa l'élite: il 2026 servirà a confermarla, traguardo in vista, in vista bello nitido.
Calciatoripiù: dopo avere a lungo provato a passare sulla corsia destra con le percussioni di Pareti, la Pietà vince la partita grazie all'ingresso d'
Osasumwen, molto più d'un lusso per la categoria.
esseti
Mobilieri Ponsacco-Fucecchio 2-0
MOBILIERI PONSACCO: Becherini, Landi S., Biondi, Ribechini, Cavallini, Panicucci, Meioli, Silvi, Bianchi, Panettella, Leotta. A disp.: , Tuntoni, Nesti, Calloni, Marchetti, Viviani, Viviani, Unuagbe, Gurabardhi. All.: Vuono Stefano
FUCECCHIO: Gori, Fanara, Paradiso, Mazzoni, Bartoli F., Berhoxha, Ciardelli, Matteoli, Nuti, Di Donfrancesco, Pieragnoli. A disp.: Guidi, Squarcini, Carfagna, Ciampi, Morelli, Diviggiano, Gjoni, . All.: Roncucci Federico
ARBITRO: Valerio Schettini di Pisa
RETI: 56' Panicucci, 85' Calloni
D'un tratto la salvezza è lì. Battendo 2-0 il Fucecchio, che nell'ultimo mese e mezzo ha vinto soltanto col Pontassieve ultimo (pari con Maliseti e Affrico, sconfitta con Forte dei Marmi e Bibbiena), il Ponsacco mangia due punti a Lampo, Maliseti e Casentino, addirittura tre alla Lastrigiana ancora coinvolta nella bagarre, e s'augura d'aver preso lo slancio giusto per affrontare il girone di ritorno col piglio di chi l'élite vuole giocarla anche l'anno prossimo. La partita si decide nella ripresa, seguito d'un primo tempo nel quale l'intensità elevata da parte d'entrambe le duellanti non riesce a produrre occasioni da rete: è inevitabile lo 0-0 alla pausa. Al riavvio sta meglio il Ponsacco, che al 56' sblocca il punteggio: come nei film la cui fine s'intuisce dal primo frame e che però si guardano per capire come a quella fine s'arriva segna Panicucci, ex freschissimo, che in corsa intercetta il traversone di Panettella e in diagonale batte Gabriele Gori. Dalla posizione di vantaggio il Ponsacco non si schioda più: la consolidano Becherini, reattivo in un paio di circostanze, e nel finale Marco Calloni, che dopo aver violato l'area da sinistra calcia secco sotto la traversa. Il pallone glielo aveva servito Matteo Viviani, che qualche minuto prima - come lui Bianchi - aveva fallito il contropiede del possibile raddoppio: per trovarlo al Ponsacco è stato sufficiente avere pazienza e riprovarci. È uno spunto da non sottovalutare in vista del girone di ritorno.
Floriagafir Bellariva-San Giuliano 2-1
RETI: 14' Nicoletti, 52' La Greca, 65' Serrini
La qualifica di vicecampione ha sempre un certo fascino, specie se davanti c'è chi campione è davvero, campione in carica, e campione d'Italia, e pazienza se la specifica ammorbidisce un po', solo un po': d'esser vicecampione d'inverno dietro la Sestese, alla pari con una big come il Fratres Perignano, la Floriagafir è soddisfattissima. La soddisfazione gliela consegna la ripresa dell'ultimo posticipo del 2026, necessaria per completare la rimonta con cui ribaltare lo svantaggio iniziale. Al primo vero assalto, infatti, il San Giuliano sblocca il punteggio: sull'angolo che Lovo calcia al centro non sono reattivissimi né Raggi né la difesa, così poco reattivi da consentire a Nicoletti di coordinarsi per la volée vincente. È lo 0-1 che resta intatto per tutto il primo tempo, nel corso del quale la Floriagafir cresce senza però riuscire a confezionare occasioni pulite: il San Giuliano, che s'abbassa un po' nel momento in cui Antoni acciaccato chiede il cambio, si difende bene, e bene riparte quando trova spazi nei quali far galoppare Tommaso Papini. La resistenza crolla in avvio di ripresa, quando la difesa della Floriagafir allontana corta una rimessa laterale fatta spiovere in area: Mosconi cattura il pallone e lo catapulta all'interno dell'area di rigore, dove di testa La Greca lo trasforma nell'1-1 in anticipo sull'uscita di Raugi, solo accennata. La rimonta si completa alla fine del terzo quarto, si completa perché Ermini Polacci sprinta sul lancio profondo di Fanticelli e una volta entrato in area nasconde il pallone a Mazzoncini, che affonda il tackle falloso: Barucci fischia un rigore limpido, che Serrini trasforma nel 2-1. Per reagire allo svantaggio il San Giuliano si sbilancia, e concede alla Floriagafir quattro occasioni per il tris: non le finalizzano né Giannone (due volte, entrambe a colpo sicuro: prima calcia fuori, poi sbatte su Raugi), né De Simone, né La Greca, che sugli sviluppi d'un calcio d'angolo deve accontentarsi di sfiorare la doppietta. Pericoli veri il San Giuliano non li crea: vince la Floriagafir, vince per la nona volta in metà campionato, vince e insidia la Sestese da vicino.
Calciatoripiù: Fanticelli, Giannone (Floriagafir) e
Nicoletti (San Giuliano).
esseti
Pontassieve-Fratres Perignano 1-3
RETI: 39' Silvestri Y., 70' Pucci, 78' Giudice, 95' Riccomi
Alla fine del girone d'andata i punti restano pochi, appena cinque, eppure il Pontassieve è convinto di potersi salvare: è un'idea, nonostante la sconfitta (1-3), fortificata dalla prestazione che sigilla il 2025. Per vincere il Fratres Perignano, che così resta abbracciato alla Floriagafir e appiccicato alla Sestese, ha dovuto faticare molto, e ha dovuto farlo anche quando il doppio vantaggio sembrava avviarlo verso un congedo dolce. Per evitare la dodicesima sconfitta stagionale il Pontassieve fa di tutto, di tutto sin dai primi minuti: nel quarto d'ora iniziale il pallone buono per il vantaggio capita prima a Piccioli e poi a Fibbi, che in mischia non riescono a inquadrare lo specchio. Per replicare il Fratres Perignano ha bisogno di scavallare la mezz'ora, dopo la quale passa in vantaggio: sull'assist di Riccomi, che poco prima ci aveva provato in prima persona ed era sbattuto sulla parata di Biagioli e che intercetta un retropassaggio pigro sulla trequarti avversaria, fila in porta Yari Silvestri, gelido nel tiro che gli vale il secondo centro in campionato. Costretto a rimontare lo svantaggio, abitudine triste d'un periodo complesso, in avvio di ripresa il Pontassieve affida la propria reazione allo scambio tra Ciabatti, appena entrato, e Piccioli: è superlativa la parata con cui Mazzetti rende innocuo un diagonale velenosissimo. È un episodio che conta tantissimo, perché a venti minuti dalla fine il Perignano raddoppia: segna Pucci, che raccoglie un rinvio sbilenco della difesa del Pontassieve, con due dribbling si crea lo spazio per il tiro e da venti metri scarica il pallone in porta. Lo 0-2 cancella i timori del Perignano giusto per una manciata di minuti: ne trascorrono otto, poi Giudice spinge in porta il pallone servitogli dal calcio d'angolo di Macheda rimesso dentro da Rosetti. L'1-2 avvia un forcing furibondo, che Colangelo interrompe con un paio di ripartenze intelligenti condotte verso la bandiera e che s'esaurisce solo all'ultima azione: dice 95 il cronometro di Brakaj quando Riccomi copre di volata l'intera metà campo avversaria, salta anche Biagioli e pur decentrato riesce a spedire il pallone nella porta sguarnita. Il Perignano esulta, esulta e respira: tutta questa fatica ha avuto un senso, la Sestese resta vicinissima.
Calciatoripiù: Celi, Riccomi, Pucci (Fratres Perignano).
esseti