Mobilieri Ponsacco-Pieta 2004 1-1
MOBILIERI PONSACCO: Becherini, Fanteria, Biondi, Marchetti, Cavallini, Landi S., Meioli, Silvi, Calloni, Panettella, Leotta. A disp.: Matassi, Gurabardhi, Panicucci, Tuntoni, Viviani, Viviani, Cappello, Cogliano, Esosa. All.: Vuono Stefano
PIETA 2004: Mammoli, Palaj, Cocci, Pitronaci, Marseo, Biancalani, Vannuzzi, Rrapaj, Marzullo, Giuliani, Ciaschi. A disp.: Bragetta, Pareti, Frati, Gori A., El Hariri, Tartoni, Daly, Giraldi, Salvadori. All.: Zambello Marco
ARBITRO: Taddeo Scaffai di Piombino
RETI: 22' Cocci, 49' Landi A.
Talvolta accontentarsi è segno non di poca ambizione, ma di realismo profondo. È una dote di cui il Ponsacco è ricco: ecco perché si fa andare più che bene l'1-1 strappato in rimonta alla Pietà, pareggio ottimo per sganciarsi dalla Lastrigiana e per raddoppiare - non più un punto, ma due - il vantaggio su Casentino e Maliseti, la coppia sulla quale al momento s'imbastiscono i calcoli. Certo, considerato come si muovono lente le avversarie una vittoria sarebbe stata dirompente sul profilo che da un po' di tempo ha assunto la coda della classifica; ma per una vittoria il Ponsacco non ha creato troppe occasioni, anche se in avvio Panettella sbuca davanti a Mammoli, graziato con un diagonale troppo profondo. Di tutto il primo tempo è l'unico pericolo corso dalla Pietà, che al quarto d'ora stuzzica Becherini prima con Ciaschi (lo aveva liberato un tiro di Vannuzzi ribattuto dalla difesa) e poi con Rrapaj sugli sviluppi d'un calcio d'angolo. È un'altra ripresa del gioco, una punizione, che alla fine del primo quarto sblocca il punteggio: segna Cocci, che stavolta Zambello schiera esterno sinistro a tutta fascia (Marzullo il suo corrispettivo a destra) e che di testa prolunga sul secondo palo il traversone di Palaj dalla trequarti. A reagire allo svantaggio il Ponsacco impiega un po'; e anche quando, il primo tempo prossimo a finire, capisce dove passare, con le combinazioni tra Marco Calloni, Meioli e Panettella riesce soltanto a procurarsi due mezze occasioni. Ben più nitida è quella che inaugura la ripresa, nitida e sfruttata benissimo: la difesa della Pietà resta a guardare com'è arcuata la traiettoria del calcio d'angolo, e di testa Samuele Landi la corregge in rete. Alla bandiera s'era presentato Panettella, che nella mezz'ora che segue non sfrutta due occasioni potenziali: la prima, nata da un disimpegno errato di Marseo e dal filtrante immediato di Silvi, la neutralizza Mammoli; evapora con un tiro alto la seconda, confezionata da un triangolo verticale con Marco Calloni. Non punge neppure la Pietà: non punge perché sia Giuliani, che aveva ricevuto il pallone sulla trequarti e avrebbe fatto meglio ad attendere che la squadra salisse per accompagnarlo nello sviluppo offensivo, sia Ciaschi, che aveva catturato un rinvio storto di Becherini, si fanno prendere dalla fretta e calciano male e da lontano. Resta senza esito anche l'occasione sulla quale s'esaurisce il recupero: sul filtrante di Rrapaj la difesa del Ponsacco mura Giraldi, che se avesse calciato di prima avrebbe avuto ottime chance di decidere la partita e che invece si concede uno stop non consentito. Si salva il Ponsacco, ed è giusto che si salvi: per la reazione allo svantaggio e l'interpretazione della ripresa di perdere non avrebbe meritato.
Calciatoripiù: Panettella (Mob. Ponsacco),
Pitronaci e
Cocci (Pietà).
esseti
Affrico-San Giuliano 0-0
AFFRICO: Mugnaini, Traore, Bahry, Gianassi, Shehade, iania, Nunziati, Sciulli, Morelli, Ala, Termini. A disp.: Lombardi, Galgano, Giugliano, Guerrini, Migliorini, Tinelli, Donigaglia, . All.: Gori Filippo
SAN GIULIANO: Raugi, Matteini, La Monica, Di Martino, Lovo, Mazzoncini, Cecchini, Accorsini, Esposito, Lila, Di Ciolo. A disp.: Bini, Buselli, Dessi, Nicoletti, Hoxha C., . All.: Nuti Fabrizio
ARBITRO: Niccolo Ferro di Prato
Troppe partite come questa l'Affrico non ha vinto; troppe, e facendole diventare troppe è scivolato lontano dalla Floriagafir e della Sestese, e si deve accontentare - resta comunque un bell'accontentarsi - di lottare per blindare il podio. Dal Lapenta il San Giuliano strappa uno 0-0 buono sia in assoluto - tantissima la sofferenza nella ripresa - sia per abbellire la classifica, che nonostante il secondo pareggio consecutivo lo vede ancora galleggiare alle spalle di grandi e grandissime. Finché i suoi hanno avuto energie, Nuti è riuscito a imbastire la partita che desiderava: si sa che a una squadra ricca di qualità come l'Affrico bisogna impedire di ragionare, e quindi è necessario pressarla - se possibile ostruendo le corsie laterali - per costringerla a forzare la giocata. Non è un caso che nella prima mezz'ora il San Giuliano rischi soltanto sulle riprese del gioco: la più pericolosa è un angolo che Ala calcia verso il centro dell'area di porta e che di testa Mattia Morelli alza di poco. Il San Giuliano replica confezionando l'occasione migliore di tutta la partita: il pallone del vantaggio capita sui piedi di Di Ciolo Nardinelli, molto bravo nell'anticipare l'uscita di Mugnaini, meno bravo nella scelta della traiettoria da posizione defilata. All'episodio segue un'ora di grande calcio dell'Affrico, che chiude il primo tempo all'attacco: a spezzare l'equilibrio ci prova Sciulli, che dal limite dell'area di rigore calcia centrale. Con una sponda, giocata classica, il pallone glielo aveva servito Mattia Morelli, che allo scadere cerca la soluzione personale: anche stavolta la traiettoria non è granché angolata, Raugi neutralizza senz'affanno. Più complessa è la parata che sigilla lo 0-0 in avvio di ripresa: c'è bisogno dell'esplosività e della traversa per impedire che il tiro di Gianassi finisca a bersaglio. Resta l'occasione più nitida di tutta la partita e per un bel po' anche l'ultima: dopo aver confezionato una serie lunghissima di traversoni rasoterra non corretti in porta da nessuno, nel quarto d'ora finale l'Affrico cala e torna a sbattere sulla difesa del San Giuliano, guidata da Di Martino formato gigante. Solo nel finale Raugi torna inquadrato dalle telecamere: stavolta non c'è bisogno d'una sua parata, Gianassi calcia alta d'una spanna la punizione dopo la quale Ferro dà il segnale di chiusura. È la conferma che per scardinare lo 0-0 nessuno ha trovato né la chiave né l'attrezzo: in altri tempi, il campionato ancora adolescente, si sarebbe potuto definire un pareggio interlocutorio.
Calciatoripiù: Gianassi, Sciulli (Affrico),
Di Martino e
Lila (San Giuliano).
esseti
Bibbiena-Floriagafir Bellariva 0-0
BIBBIENA: Santini, Chiarini, Luca, Goretti, Jallow, Zavagli, Moncini, Cappuccini, Paolini, Vella, Bandelloni. A disp.: , Chiti, Vignali, Ferrini, Gentile, Biondini, Sagno, Bonelli, Giorgioni. All.: Regina Alessandro
FLORIAGAFIR BELLARIVA: Raggi, Nahi, Benvegnu, Fanticelli, Mosconi, Lenzi, Ermini Polacci, La Greca, Labiad, Giannone, Serrini. A disp.: Prelashi, Soliman, Buiani, Galietta, Agnoloni, Gori, De Simone, Landolina, Gashi. All.: Bertuccio Marco
ARBITRO: Luca Papale di Arezzo
E così, dopo una striscia di tredici vittorie consecutive, allo Zavagli s'arena (0-0) anche la Floriagafir capolista; s'arena contro il Bibbiena che, privo di cinque elementi (Giorgioni, Simone Renzetti, Bimbocci, Senesi e Bonelli), ribadisce quanto già raccontato più volte, ossia che il team Regina sta costruendo una squadra in cui tutti sono mentalmente e fisicamente coinvolti. Tra le due rivali (da segnalare l'estrema correttezza) disposte specularmente con il 4-4-2, la partita inizia con ritmi vertiginosi, troppo alti per Papale, spesso lontano e in affanno. Il Bibbiena è aggressivo in ogni parte del terreno di gioco e forse sorprende la capolista, che non riesce a mettere in mostra la propria superiorità tecnica e anzi è spesso costretta a rincorrere le velocissime ripartenze avversarie. Raggi e Santini sono spesso chiamati a intervenire di piede e a tenere alta l'attenzione per uscite rapidamente, ma nel primo tempo non devono compiere interventi di rilievo. Non ce n'è bisogno nemmeno al 33', quando un rimpallo libera al disco Serrini che batte a colpo sicuro: la scivolata d'Alessandro Chiarini è fantastica e impedisce alla Floriagafir di passare in vantaggio. È l'unico vero acuto del primo tempo, a breve si rientra negli spogliatoi a rifiatare. Al riavvio la Floriagafir inizia con il piglio di chi vuole vincere e chiudere la questione, e spinge in maniera forsennata; Zavagli e compagni però reggono l'urto anche se tremano al 65', quando dopo un'azione tambureggiante sulla sinistra il pallone giunge a Giannone, che dal disco del rigore si gusta la battuta facile: Goretti gliela toglie sul nascere con un recupero prodigioso. Il Bibbiena replica al 70' con una punizione pennellata da Vella a pochi metri da Raggi: Jallow manca la deviazione vincente. Tre minuti più tardi tocca a Paolini, che conclude una bell'azione tra Vella, Moncini e Bandelloni: Raggi è attento e non si fa sorprendere. Pur senza creare altre nitide occasioni, la Floriagafir continua a spingere e a far spiovere palloni nell'area di rigore casentinese, dove però dominano Zavagli e Santini. Il Bibbiena rischia di vincere quando la partita sembra finita: al 93' la sconfitta la evita Raggi, che in tuffo neutralizza la girata aerea di Zavagli sul traversone di Vella. Adesso sì, è finita.
Calciatoripiù: Vella, Alessandro Chiarini, Luca, Paolini (Bibbiena),
Raggi, Giannone, Mosconi e
Nahi Guelasseh (Floriagafir).
A.G.
Lampo Meridien-Lastrigiana 3-0
LAMPO MERIDIEN: Pinzani, Fiori, Damiani, Gokaj, Rannino, Lucarelli, Nikaj, Baldini, D Ulivo, Califano, Mazzoni. A disp.: Mariotti, Vannini, Pellegrini, Noka, Musumeci, Cortesi, Botti, Bettaccini, Attinasi. All.: Giorgetti Mirko
LASTRIGIANA: Glielmi, Maxharri, Finelli, Bindi, Manescalchi, Giotti, Grevi, Moccia, Canale, Gracci, Semeraro. A disp.: Lascialfari, Gomma, Aldighieri, Fe, Sollazzi, Burroni, Diop, Gibbino. All.: Fabrizzi Leonardo
ARBITRO: Francesco Trebbi di Pisa
RETI: 4' Califano, 8' Califano, 14' Califano
Alla Lampo non importa che sia noia tutto quello che resta dopo il quarto d'ora: non le importa, perché volando sul 3-0 aveva già vinto al 14' la partita con la Lastrigiana, ancora immersa nel buio profondo. Già mercoledì, nelle ore immediatamente successive al posticipo col Fratres Perignano, la dirigenza aveva designato questo sabato come quello della possibile svolta, un po' per esorcizzare il male che fece la sconfitta dell'andata (saltò la panchina di Sozzi) e un po' per aumentare il numero delle squadre coinvolte nella battaglia per non retrocedere; ha idee diverse Califano, che entra nell'elenco dei primatisti di questo campionato segnando tre reti in quattordici minuti. Per la prima gliene bastano quattro e l'intuizione d'aggredire la porta sul tiro di D'Ulivo, che liberato dal filtrante di Luca Mazzoni s'era servito dell'esterno destro per cercare il vantaggio e aveva colpito il palo: la ribattuta vale l'1-0. È solo la prima di tre reti, nel giro di dieci minuti se ne materializzano altre due tra sé identiche: feroci i diagonali a finalizzare i filtranti di Luca Mazzoni, padrone del fronte sinistro che dalla mediana s'affaccia fino alla trequarti. Non è neppure il quarto d'ora, e per la Lastrigiana la partita è già irrecuperabile: a contenere lo scarto e a evitare che assuma le dimensioni di quello del Torrini (è già passato un girone: sabato alla Guardiana c'è la Sestese affamatissima) ci pensa Glielmi, reattivo sia su Baldini sia su Luca Mazzoni. Solo al 42' la Lastrigiana riesce a costruire un'azione d'attacco: sprinta bene Semeraro sulla corsia di competenza, sul suo scarico a rimorchio però Maxharri non trova la porta. Di tutta la partita è l'unica volta in cui sussultare tocca alla Lampo, pericolosa due volte in avvio di ripresa su due strappi di Califano, alla ricerca della quaterna: alto il primo tiro (avrebbe potuto servire Luca Mazzoni, che libero in mezzo avrebbe coronato con la rete a colpo sicuro una partita sopraffina: si sa come sono gli attaccanti, dalla porta sono attratti più che da una ragazza con gli occhi belli), alto il secondo. Restano due dettagli dimenticabilissimi d'una partita già decisa da tempo, e che nell'ultimo quarto va a esaurirsi da sé: l'espulsione di Burroni, nervosissimo, rende ancora più tetro il pomeriggio della Lastrigiana. Nell'oscurità riluce una sola scintilla, tenue ma visibile: in attesa che il Maliseti recuperi il derby con la Pietà, anche se vicino il perimetro della zona retrocessione cade ancora dalla parte in cui non fa male.
Calciatoripiù: Califano, Luca Mazzoni (Lampo Meridien).
esseti
Maliseti Seano-Sporting Cecina 0-1
MALISETI SEANO: Hancu, Barlumi, Marinozzi, Monti, Libiu, Osmenaj, Guastamacchia, Varrosi, Sarno, Gurra, Petracchi. A disp.: , Belli, Demiri, El Amri, Micheloni, Moretti S., Ruggiero, Serra . All.: Masi Jacopo
SPORTING CECINA: Bendinelli, Ricciardi, Dardar Y., Cerri, Sola, Zazzeri, Castelli, Tei, Londi, Dardar E., Dragone. A disp.: Cionini, Lega, Battini, Gabriellini, Tarrini, . All.: Magri Alessandro
ARBITRO: Christian Barducci di Pistoia
RETI: 12' Tei
La striscia positiva s'allunga, e allungandosi consolida le speranze di qualificarsi in coppa. Nel 2026 lo Sporting Cecina non ha mai perso: sono sedici, facile la media, i punti conquistati nelle otto partite del girone di ritorno. Gli ultimi tre arrivano contro il Maliseti (a tempo scaduto protesta per un possibile rigore, ma la sconfitta è legittima), che scarico e confusionario in fase offensiva, sempre in ritardo sui secondi palloni a centrocampo, non riesce a trarsi fuori dalla zona retrocessione. Nonostante il terreno orrendo la partita è stata piacevole, merito soprattutto dello Sporting Cecina, sin dai primi minuti ha provato a giocare a calcio: solo la poca concretezza davanti alla porta lo costringe ad accontentarsi della vittoria minima. Il punteggio si sblocca già al 12', alla prima vera occasione: protagonista è Tei, che si libera il dribbling al limite dell'area di rigore, rientra sul destro e con l'aiuto di una zolla a battere Hancu. La parata gli riesce cento secondi più tardi: al tiro s'era portato Londi, che al limite dell'area di rigore aveva approfittato di un'incertezza dei difensori avversari. La risposta nel Maliseti sta tutta nei piedi di Sarno, che al 20' si porta in pedana: il suo tiro sfila di poco a lato alla destra di Bendinelli. Più pericoloso è lo Sporting Cecina, che al 22' sfiora il raddoppio: Yasser Dardar va via a sinistra, rientra sul mancino e calcia, Hancu si distende e neutralizza nonostante una deviazione, sulla ribattuta Dragone non centra la porta spalancata. Dunque si resta sullo 0-1, punteggio che il Maliseti prova ad aggiustare un minuto dopo la mezz'ora: sul solito lancio lungo a scavalcare il centrocampo pasticciano i centrali dello Sporting Cecina, salvati da Bendinelli, che in uscita neutralizza il tentativo di Gurra. Non va a buon fine quest'occasione, e sull'altro versante non va a buon fine neppure quella con cui lo Sporting Cecina esaurisce il primo tempo: la difesa sporca ma non allontana il traversone di Ricciardi, da pochi passi Londi centra Hancu (42'). Più mastodontica è l'occasione che, valicata la pausa, lo Sporting Cecina confeziona al 50': Barducci gli assegna un rigore (fallo di mano), che però Zazzeri si fa parare su Hancu, sontuoso nel tuffo sulla propria destra; non va a buon fine neppure la ribattuta, pallone ben sopra la porta spalancata. Dall'episodio il Maliseti prova a trarre le energie per pareggiare, e al 61' costruisce un'occasione clamorosa: lanciato in profondità, Ruggiero fa tutto alla perfezione a partire dallo stop, ma una volta giunto davanti a Bendinelli non angola la traiettoria e favorisce la parata in angolo. È l'ultimo rischio per lo Sporting Cecina, che gestisce bene l'ultima mezz'ora e nel finale sfiora il raddoppio: il pallone buono capita a Tarrini, che però se lo allunga leggermente e favorisce l'intervento di Hancu. Non è abbastanza per evitare la sconfitta del Maliseti: la situazione è rimediabile già da oggi, nel derby con la Pietà; per evitare d'abbandonare l'élite occorre però accendersi alla svelta.
Calciatoripiù: anche se non è ancora al 100%,
Hancu - eroico - tiene a galla il Maliseti parando il rigore e dando ai compagni quella sicurezza che mancava da diverse giornate; nelle file dello Sporting Cecina la nota di merito se la prende
Cerri, dinamico, ottimo nel palleggio, bravo a rifornire gli attaccanti e pronto a dare mano in fase difensiva.
Casentino Academy-Fucecchio 0-1
CASENTINO ACADEMY: Borghini, Fetai, Nocentini, Renzetti B., Checcacci M., Boschi, Palazzi, Dini, Di Donato, Pollio L., Chianucci. A disp.: Pollio F., Cantore, Gabiccini, Renzetti C., Hamdaweihi, Bruni, Camara, . All.: Forciniti Alessandro
FUCECCHIO: Lazzeri, Carfagna, Fanara, Ciardelli, Donzelli, Bartoli F., Matteoli, Pieragnoli, Gjoni, Di Donfrancesco, Nuti. A disp.: Guidi, Paradiso, Squarcini, Rossi, Diviggiano, Ciampi, Gatto, Gori. All.: Roncucci Federico
ARBITRO: Alessandro Farina di Arezzo
RETI: 94' Fanara
A volte basta aver pazienza, e ci si rende conto che non c'è bisogno d'attendere troppo. Ciò che il Fucecchio aveva visto svanire contro la Sestese si materializza, identico nello sviluppo e opposto per significato, a distanza d'appena sette giorni: anche stavolta l'ultima azione si chiude con la rete decisiva, quella però non che fa perdere, ma che fa vincere. Da quest'alchimia, che alla fine produce un punto in più dei due ipotetici pareggi, resta schiacciato il Casentino Academy, che fino al 94' aveva coltivato il sogno di strappare lo 0-0 a una delle big del campionato e che cade quando fa più male: niente aggancio alla Lastrigiana, la rete di Fanara equivale a una spinta in zona retrocessione. È l'epilogo d'una partita che, scenario un terreno pesante, s'era aperta con un'occasione per il Fucecchio: a renderla tale aveva contribuito Diego Borghini, che aveva ringraziato il palo dopo che s'era fatto scappare il traversone di Di Donfrancesco. A lungo resta l'unica occasione pericolosa: è difficile considerare tale la rete che, rilevando Gabiccini (aveva sostituito Chianucci, che nel riscaldamento aveva sentito tirare e che s'arrende poco oltre il quarto d'ora) in fuorigioco sulla traiettoria, disturbo per Lazzeri, Farina aveva annullato a Di Donato. Dunque si resta sullo 0-0, e ci si resta anche per tutto lo sviluppo regolamentare della ripresa, nel corso della quale il Fucecchio aumenta la pressione senza però riuscire a trovare sbocchi efficaci; non li trova neppure il Casentino, nonostante gli spazi che in ripartenza s'aprono per Di Donato, sul cui traversone da sinistra il pallone sfila, e per Hamdaweihi, anticipato da Lazzeri con un'uscita di pugno. Sembra l'ultima premessa d'uno 0-0 ormai annunciato, al quale però il Fucecchio non si rassegna; non si rassegna soprattutto Fanara, che all'ultimo istante decide la partita scaraventando in porta il pallone offertogli a rimorchio da un paio di flipper dopo il traversone di Paradiso sceso a sinistra. È la rete decisiva, quella che consente al Fucecchio di riprendere la marcia (dato interessante: le tre partite che ha vinto negli ultimi sei turni sono finite tutte 1-0) e che costringe il Casentino Academy a trascorrere una settimana ancora nella zona in cui nessuno vuole stare.
Calciatoripiù: la rete di
Fanara consegna al Fucecchio una partita in cui i rischi erano stati minimi, gran merito di
Donzelli, che inizia adattandosi centrale per sostituire Berhoxha e chiude da mezzala del 3-4-3 comandato dalla panchina per l'assalto finale.
esseti
Sestese-Pontassieve 3-0
RETI: Menchetti, Gusciglio, Fiorentino
Nessuna sorpresa. La Sestese non poteva non approfittare della frenata della Floriagafir a Bibbiena: la vittoria nel testacoda col Pontassieve, impegnato al Torrini nel posticipo del lunedì, riduce a quattro i punti di svantaggio dalla prima posizione; l'obiettivo ora consiste nell'avvicinarla un altro po' prima dello scontro diretto in programma per l'equinozio. Per spezzare l'equilibrio d'una gara bloccata occorre però attendere la mezz'ora: per tutto il primo terzo la Sestese non passa, Biagioli s'oppone a Pomponio, Athuman calcia d'una spanna a lato. Poi si materializza l'episodio su cui gira la partita, e forse la stagione di tanti: il Pontassieve protesta a lungo per il fischio con cui Massai punisce, ritenendola fallosa, l'uscita di Biagioli; e Menchetti, che il (presunto) fallo l'aveva subito, dal disco segna l'1-0. Al primo tempo ordinatissimo il Pontassieve deve far seguire una ripresa all'attacco: si configura una partita ideale per la Sestese, che sull'asse che s'incerniera su Papucci, sovrumano, fa rimbalzare ogni iniziativa degli avversari. Non altrettanto può dire la difesa del Pontassieve, che alla fine del terzo quarto concede la rete del raddoppio: la segna Gusciglio, che scioglie una mischia nata all'interno dell'area di rigore avversaria. Da giocare resta ancora una ventina di minuti, eppure la partita è finita: c'è tempo giusto per la rete di Fiorentino, che dopo aver scartato Biagioli in uscita (protesta il Pontassieve reclamando un fallo sul contatto) accompagna in porta il pallone. Il messaggio è fragoroso, a Campo di Marte s'è sentito bene.
Calciatoripiù: Papucci e
Zei (Sestese).
Forte Dei Marmi 2015-Fratres Perignano 1-1
RETI: Anghele, Pucci
In chiave coppa resta tutto aperto: finisce pari (1-1) il posticipo serale di Forte dei Marmi, dove il Fratres Perignano s'aggrappa a Pucci per evitare la sconfitta e consolidare la quinta posizione, l'ultima buona per la coppa. Per insidiarla il Forte dei Marmi parte bene, tanto bene da passare in vantaggio dopo una decina di minuti: segna Anghelè, che si procura (in scivolata Rofi s'oppone col braccio alto, inevitabile il fischio dell'ottimo Ambrosini) e calciando alla sinistra di Stefano Calloni trasforma il rigore dell'1-0. Il punteggio torna in equilibrio poco prima della mezz'ora: il Fratres Perignano, che senza fortuna aveva provato a pungere con Nieddu e Zampardi, pareggia grazie a un'incomprensione tra Borghini e Tonarelli, che gestendo male il pallone in uscita consentono a Pucci di segnare con una foto stile biliardino. È la rete dell'1-1, intatto alla pausa e intatto anche alla fine: l'equilibrio non lo spezzano né Anghelè (potente il tiro da fuori sullo scarico di Marcellusi, centrale però l'esecuzione), né Tonarelli anticipato sull'angolo ben calciato da Passalacqua, né sull'altro fronte Yari Silvestri, alla cui girata s'oppone Dazzi. Tocca accontentarsi dell'1-1, e considerate la qualità complessiva e la stagione d'entrambe è un bell'accontentarsi.
Calciatoripiù: Oliva, Colangelo (Fratres Perignano), Anghelè e Rolla (Forte dei Marmi).