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Juniores Regionali GIR.Elite - Giornata n. 3

Forte Dei Marmi 2015-Mobilieri Ponsacco 1-1

FORTE DEI MARMI 2015: Dazzi, Torcigliani, Passalacqua, Fommei, Tonarelli, Vernazza, Spadoni, Darzeza, Makhlouf, Anghele, Pillon. A disp.: Deri, Curcio, Simonini L., Borghini, Bertelloni, Marcellusi, Barducci, Manfredi . All.: Tedeschi Davide
MOBILIERI PONSACCO: Becherini, Nesti, Biondi, Ribechini, Cavallini, Landi S., Cappello, Silvi, Viviani, Calloni, Marchetti. A disp.: Matassi, Messerini, Landi A., Cogliano, Guidi, Viviani, Ruschi, Tuntoni, Barzacchini. All.: Vuono Stefano
ARBITRO: Leonardo Pingi di Pisa
RETI: 75' Cavallini, 82' rig.Darzeza
Più che l'1-1, alla fine legittimo, a distanza di settimane della partita tra Forte dei Marmi e Mobilieri Ponsacco si ricorderà l'arbitraggio creativo: c'è tanto delle scelte (contestate, contestabili) di Pingi in almeno tre dei quattro episodi cruciali. Di tutti è scenario la ripresa, seguito d'un primo tempo nel quale il Forte dei Marmi s'era fatto preferire; d'occasioni però ne aveva costruite giusto un paio: della prima era stato protagonista l'attesissimo Makhlouf, il cui tiro in porta da posizione defilata (e non è detto che fosse la scelta migliore: un servizio al centro avrebbe alimentato un ipotetico quattro contro due) Ribechini aveva rimpallato; della seconda Anghelè, che vinto un contrasto sulla corsia sinistra aveva spedito il pallone sulla parte sbagliata della rete. Il numero ridotto d'occasioni suggerisce di per sé ciò che d'esprimere non ci sarebbe neppure bisogno: le due difese, ineccepibili, concedono pochissimo. Perché la partita s'accenda c'è bisogno dei primi due episodi contestati: nel giro d'una manciata minuti, tra il 60' e il 70', sia il Ponsacco sia il Forte dei Marmi restano in dieci; restano in dieci perché, severissimo, Pingi espelle Marco Calloni per un fallo che la seconda ammonizione non l'avrebbe meritata, e perché Makhlouf sull'uscita di Becherini anziché premiato col rigore si vede punito col medesimo provvedimento, a sanzionare una simulazione che non c'è. In dieci contro dieci gli spazi s'aprono; e ai maggiori spazi seguono le reti: la prima la segna Cavallini, che spinge in porta un angolo ben calciato da Matteo Viviani e concede il vantaggio al Ponsacco; segue quasi subito la rete del pari: Darzeza trasforma un rigore contestatissimo concesso per un presunto (molto presunto) fallo di Messerini su Anghelè. Pingi convalida l'1-1 quando al 90' mancano ancora otto minuti: provano a sfruttarli sia il Forte dei Marmi (sfortunatissimo Passalacqua, che colpisce la faccia interna dell'incrocio) sia il Ponsacco, tradito da Matteo Viviani, che dopo aver interrotto il possesso avversario nel pieno dell'area di rigore calcia direttamente su Dazzi. È il segno che del pari entrambe le squadre è bene che s'accontentino; peraltro per il Ponsacco è il terzo in tre partite, il secondo di fila con lo stesso punteggio: per muovere la classifica è più che sufficiente. .
Calciatoripiù: Darzeza, Tonarelli
(Forte dei Marmi), Ribechini (Mob. Ponsacco).
esseti
Fratres Perignano-Sporting Cecina 3-1

FRATRES PERIGNANO: Calloni, Gentile, Chiarini (3), Pirrone, Celi, Silvestri M., Gazzarrini, Ben Toraa, Riccomi, Pucci, Mecacci. A disp.: Mazzetti, Lepri, Oliva, D Angelo, Falleni, Karaj, Malacarne, Silvestri Y., Nieddu. All.: Lucarelli Massimo
SPORTING CECINA: Bendinelli, Ricciardi, Zazzeri, Cerri, Sola, Sala, Castelli, Lega, Londi, Manetti, Dardar E.. A disp.: Sommani, Lucido, Battini, Paladini, Dardar Y., Dragone, Tei, . All.: Magri Alessandro
ARBITRO: Mattia Cuomo di Pisa
RETI: 24' Castelli, 43' rig.Riccomi, 51' Chiarini, 55' Riccomi
È difficile pensare alla prossima giornata se quella successiva propone il big match con la Sestese tricolore; eppure ora il Fratres Perignano deve concentrarsi solo sul Fucecchio, ed escludere dalla propria vita tutto ciò che dal Fucecchio potrebbe distrarlo: per presentarsi al Torrini a punteggio pieno dovrà continuare a vincere, e dunque riproporre la prestazione sfoggiata contro lo Sporting Cecina, la terza squadra a cadere dopo San Giuliano e Floriagafir. Peraltro delle tre, anche se il 3-1 finale potrebbe suggerire un'ipotesi diversa, è stata quella che meglio s'è mossa: Magrì ha a disposizione tanto talento, che spesso sembra alzare l'età media bassissima (di nuovo due soltanto, Castelli e Londi, i 2008 titolari). Se alla ricetta s'aggiungono le ambizioni del Fratres Perignano, non importa neppure mescolare tanto forte per ottenere da subito un mix intrigante: già in avvio con l‘interno destro Pucci cerca il vantaggio sul servizio di Mecacci (pallone a lato); in due minuti lo Sporting Cecina replica con lo slalom di Castelli, chiuso con un mancino dalla parte sbagliata del palo, e il tiro di Manetti fuori d'una spanna sulla sponda di Londi. Il doppio squillo è il segnale d'avvio della pressione, che non trova sfogo adeguato neppure sul tentativo di Lega a lato d'un grado; sulla testa il pallone glielo aveva appoggiato il calcio d'angolo di Castelli, che all'inizio del secondo quarto trova in prima persona la rete del vantaggio: è sublime il suo diagonale mancino favorito dal triangolo con Londi. Nei venti minuti che seguono lo 0-1 il Fratres Perignano sembra quasi frastornato; poi con una singola giocata evita di trascinare lo svantaggio oltre l'intervallo: decisivo è Riccomi, che su un lancio profondo scappa dietro la difesa, cade sulla pressione fallosa di Sala e gelido trasforma il rigore concesso da Cuomo. Metà del lavoro è fatta; ma di metà Lucarelli non può accontentarsi, e dunque come già con la Floriagafir si gioca l'ingresso d'Oliva, subito decisivo: è lui a sferrare il tiro che, rimbalzato sulla traversa, avvia l'azione chiusa col 2-1 dal tiro-cross (voluto? non voluto? mistero, è efficacissimo a prescindere dall'intenzione) di Chiarini. Ribaltata la partita, del vantaggio di misura il Perignano non s'accontenta: si spiegano così il tentativo di Pucci da fuori (destro poderoso, Bendinelli respinge) e la seconda fuga di Riccomi, che stavolta nessuno travolge e che una volta entrato in area trova doppietta e 3-1. Dunque il vantaggio cresce; eppure neanche a questo punto il Perignano può stare sereno, perché tra il 60' e il 62' per due volte lo Sporting Cecina suona dalle parti di Stefano Calloni, attento sia sul mancino di Londi sia sul destro di Tei; esce alta la ribattuta di Dragone, che di prima ci riprova allo scadere sul servizio di Ricciardi: stavolta ci sono sia lo specchio sia la parata. È l'ultimo acuto d'una partita intensa fino alla fine, e che lo Sporting Cecina ha perso solo perché giocava contro una delle squadre più in forma del campionato. Se sia anche una delle (due? tre?) più forti è presto per dirlo; ma le sensazioni cominciano a farsi calde. .
Calciatoripiù: Stefano Calloni, Ben Toraa, Riccomi
(Fratres Perignano), Castelli e Londi (Sporting Cecina).
esseti
Fucecchio-San Giuliano 2-0

FUCECCHIO: Lazzeri, Sannino, Carfagna, Mazzoni, Squarcini, Berhoxha, Fanara, Ciardelli, Nuti, Gatto, Diviggiano. A disp.: Gori, Fanteria, Bartoli F., Sabato, Panicucci, Cerri, Cei, Di Donfrancesco, Morelli. All.: Roncucci Federico
SAN GIULIANO: Ruglioni, Nicoletti, Buselli, Di Martino, Antoni, Matteini, Dessi, Lovo, Hoxha C., Tarantini, Esposito. A disp.: Bini, La Monica, Ruberti, Colombini, Cortopassi, Lila, Di Ciolo, . All.: Nuti Fabrizio
ARBITRO: Niccolo Casetti di Firenze
RETI: 2' Diviggiano, 96' Nuti
Al Fucecchio ora tocca un compito pesante: starà a lui decidere in che condizioni il Fratres Perignano si presenterà al Torrini per lo scontro diretto con la Sestese. Insieme allo Zavagli di Bibbiena sarà il Matteoli uno dei due campi principali del prossimo turno, e ospiterà una partita da tripla: dopo lo scivolone dell'esordio con la Floriagafir, il Fucecchio ha infilato due successi di fila, entrambi per 2-0. Dopo la Pietà cadere tocca al San Giuliano, ancora alla ricerca del primo punto (per il palleggio che sfoggia, soprattutto in mediana, le tre sconfitte sorprendono; le si spiegano meglio se alle incertezze difensive s'aggiunge un attacco ancora imballato, al momento il peggiore del girone) e piegato con una rete in avvio e una nel recupero. Per portarsi in vantaggio al Fucecchio basta infatti un'azione: a sinistra la orchestra Fanara, che viola l'area di rigore e col destro cerca il secondo palo; in tuffo Ruglioni respinge ma non allontana, e sottomisura Diviggiano segna l'1-0. Dal primo fischio di Casetti non sono passati neppure cento secondi; la tempistica dell'episodio condiziona il resto della partita, che a cavallo del quarto d'ora vede il Fucecchio attaccare in altre due circostanze: per due volte non finalizza Saverio Nuti, in ritardo d'un istante sia sul traversone di Sannino da sinistra sia sulla punizione di Gatto dall'altra corsia. Il raddoppio mancato accende la partita del San Giuliano, che dal 20' s'impadronisce della mediana, anche se per rendersi pericoloso ha bisogno del 37': è di Lovo il primo tiro nello specchio della porta avversaria, ben protetta da Lazzeri, che s'oppone all'interno mancino - a dir la verità non granché angolato - favorito da un angolo dalla bandiera destra. Il Fucecchio replica con la punizione di Mazzoni dalla distanza (pallone alto di mezzo metro); ma né questo spunto né la pausa tra il primo e il secondo tempo rallentano il San Giuliano, di nuovo insidioso al riavvio col mancino di Dessì ampio d'un metro da una posizione invitantissima. È una delle poche occasioni concesse dal Fucecchio, che anche se dalla fine del primo quarto s'è abbassato d'una quindicina di metri può contare su una difesa formidabile: di fatto da qui alla fine il San Giuliano non calcia più verso la porta avversaria. E nel momento in cui la pressione cala il Fucecchio, che già aveva sussultato al 69' per l'uscita di Ruglioni su Di Donfrancesco (pulito il dribbling, dubbio il contatto), torna a spingere per chiudere la partita: non ci riesce Cerri, che né col primo né col secondo tentativo (diagonale parato, ribattuta alta) finalizza una ripartenza a destra; è buono però l'assist con cui al 96' premia il taglio di Nuti, letale col destro incrociato in porta. Sull'esultanza Casetti dà il segnale di chiusura: dunque si prolunga la festa del Fucecchio, che dopo l'inciampo all'esordio ha capito che in questo campionato ha diritto di stare tra le protagoniste. È probabile che il Perignano il messaggio l'abbia colto. .
Calciatoripiù: Ciardelli, Cei
(Fucecchio).
esseti
Lampo Meridien-Pieta 2004 1-2

LAMPO MERIDIEN: Mariotti, Fiori, Damiani, Vannini, Faratro, Lucarelli, Nikaj, Mauriello, Botti, Febbe, Bellesi. A disp.: Guidi, Di Lorenzo, Gokaj, Gega, Baldini, Mangialardi, Musumeci, Califano, Cortesi. All.: Giorgetti Mirko
PIETA 2004: Mammoli, Daly, Cuzzavaglio, Cocci, Palaj, Rayyad, Mari M., Rrapaj, Frati, Ciaschi, Marzullo. A disp.: Liberati, Lenzi E., Gori A., Giuliani, Osasumwen, Presley, Salvadori, . All.: Zambello Marco
ARBITRO: Valerio Schettini di Pisa
RETI: 51' Ciaschi, 60' Mari M., 82' Gokaj
Se giocasse sempre in trasferta la Pietà sarebbe in corsa per il titolo: due partite ha giocato lontano dal Faggi, e due partite ha vinto; dopo la Lastrigiana cade la Lampo Meridien, che in avvio di ripresa finisce sotto di due reti e poi riesce soltanto a dimezzare lo scarto. È ben comprensibile il rammarico di Giorgetti, soprattutto perché nel primo tempo il vantaggio sarebbe potuto arrivare in almeno quattro occasioni: di tre era stato protagonista Febbe, che per due volte aveva sfidato Mammoli e aveva perso il duello, e poi aveva giocato di sponda per il tiro di Damiani, a lato dal limite dell'area. Dalla stessa pedana aveva calciato anche Botti, che allo specchio era andato più vicino: un righello di quelli da scuola sarebbe bastato per misurare la distanza dal bersaglio. Dell'interpretazione della Pietà, troppo passiva, Zambello non è soddisfatto, e per dare profondità alla manovra si gioca l'ingresso d'Osasumwen, sceso nell'occasione dalla prima squadra. Cambia subito il modo d'affondare negli spazi, cambia tanto da produrre subito la rete del vantaggio: la segna Ciaschi, che capitalizza una rimessa laterale addomesticata di testa. Dunque la Lampo finisce sotto sugli sviluppi d'una ripresa del gioco; e su un'altra ripresa del gioco subisce il raddoppio: fatale stavolta è la punizione laterale che Palaj crossa sul secondo palo; là c'è appostato Osasumwen, il cui colpo di testa respinto d'istinto da Mariotti fa schizzare il pallone nella zona di Marcus Mari, poi sul suo piede, quindi in porta. È un frangente orribile per la Lampo Meridien, che una decina di minuti più tardi resta con un calciatore in meno: è corretta la decisione di Schettini, che dopo un intervento in ritardo sanziona Nikaj con la seconda ammonizione. L'episodio potrebbe chiudere la partita, e invece la riaccende. In inferiorità numerica la Lampo torna a riempire bene il terreno di gioco, e anche se rischia un rigore contro (spunta un braccio largo su una spizzata aerea di Ciaschi) riprende ad attaccare così forte da riaprire la partita: il palo di Bellesi è l'antipasto della rete di Gocaj, che liberissimo accompagna in porta l'angolo di Califano ripulito dalla sponda di Vannini. Alla sirena mancano otto minuti più quasi altrettanti di recupero, e proprio nel finale la Lampo protesta con Schettini per un possibile rigore non concesso a Cortesi sul contatto con Daly: la decisione di far proseguire salva la Pietà, che in trasferta si conferma inarrestabile. .
Calciatoripiù: Gocaj
(Lampo Meridien), M. Mari, Cuzzavaglio e Daly (Pietà).
Lastrigiana-Floriagafir Bellariva 1-1

LASTRIGIANA: Glielmi, Gomma, Mancini, Fenza, Finelli, Fe, Bindi, Moccia, Burroni, Pieragnoli, Grevi. A disp.: Pinzani, Manescalchi, Aldighieri, Canale, Semeraro, Esposito A., Rufat, . All.: Mollica Alessandro
FLORIAGAFIR BELLARIVA: Raggi, Soliman, Mosconi, Nahi, Benvegnu, Lenzi, Ermini Polacci, Benucci, Giannone, Alighieri, Serrini. A disp.: Prelashi, Agnoloni, Fanticelli, Buiani, La Greca, Soldini, De Simone, Gori, Paoli. All.: Bertuccio Marco
ARBITRO: Andrea Cherubini di Arezzo
RETI: Burroni, Giannone
La Lastrigiana non riesce a sbloccarsi. Contro la Floriagafir finisce 1-1, come sette giorni prima col Pontassieve; e come sette giorni prima sfuma il vantaggio creato dalla rete di Burroni. Stavolta però anziché in avvio il punteggio s'era sbloccato nella ripresa; a costruire la prima occasione è la Floriagafir, pericolosa già al 14' con un'incursione sulla corsia destra: il filtrante premia il taglio di Giannone, che solo davanti a Glielmi non inquadra lo specchio. È l'unico vero sussulto della prima mezz'ora, nella quale per intensità e sviluppo si fa preferire la Lastrigiana; di tiri pericolosi verso Raggi però non se ne registrano. Nel quarto d'ora che accompagna alla fine del primo tempo il ritmo cala; la Floriagafir prende coraggio e prova ad affacciarsi dalle parti di di Glielmi, senza però creare pericoli particolari: date le premesse, è inevitabile lo 0-0 alla pausa. Perché la partita s'accenda bisogna attendere la ripresa: la Lastrigiana passa in vantaggio sugli sviluppi d'una punizione che, calciata da Grevi sulla barriera, si trasforma in un assist a centro area; lo sfrutta Burroni, che in girata batte Raggi. È il 56', e per una ventina di minuti la partita entra in una fase di stallo: le due squadre si equivalgono senza riuscire a creare occasioni da rete, almeno fino alla bella discesa di Serrini che sulla fascia sinistra costringe Moccia al fallo. La distanza, circa a trenta metri dalla porta, sembra non preoccupare la Lastrigiana; ed è una sottovalutazione decisiva: la Floriagafir allestisce un ottimo schema chiuso con un'imbucata che dalla destra propone Giannone solo davanti a Glielmi, battuto per l'1-1. Alla fine manca ancora un quarto d'ora, ma di fatto la partita si conclude sostanzialmente qui: anche se con le ultime forze la Lastrigiana prova a buttarsi in avanti, la Floriagafir neutralizza ogni possibile occasione. .
Calciatoripiù: Finelli
(Lastrigiana) e Nahi Guelasseh (Floriagafir).
Andrea Coviello
Maliseti Seano-Bibbiena 2-3

MALISETI SEANO: Hancu, Serra, El Amri, Marinozzi, Monti, Belli, Petracchi, Simoni, Leka, Gurra, Arcioni. A disp.: Mura, Barlumi, Libiu, Mema, Micheloni, Osmenaj, Quispe Flores, Ruggiero, Varrosi. All.: Masi Jacopo
BIBBIENA: Santini, Ferrini, Biondini, Goretti, Jallow, Zavagli, Cappuccini, Gentile, Giorgioni, Vella, Bimbocci. A disp.: Frosini, Vignali, Chiarini, Luca, Renzetti, Moncini, Bandelloni, Bonelli, Paolini. All.: Regina Alessandro
ARBITRO: Matteo Randellini di Arezzo
RETI: 1' Petracchi, 2' Vella, 28' Giorgioni, 53' Giorgioni, 66' Monti
L'amarezza del derby è già alle spalle. Grazie a un attacco molto forte e a un minor numero d'errori in difesa il Bibbiena espugna (2-3) il campo del Maliseti, che dopo quelle con Affrico e Sestese perde la terza partita di fila e continua a mostrare qualche difficoltà nel servire gli attaccanti. L'avvio è un'illusione completa: il Bibbiena allontana male il primo pallone dell'incontro, Petracchi lo calamita e lo scarica in porta per il vantaggio a freddo. Per pareggiare al Bibbiena basta riprendere il gioco: Ferrini conquista il fondo ed effettua un traversone rasoterra arretrato per Vella, che col destro di prima batte Hancu, di nuovo preferito a Mura. Ristabilito l'equilibrio, per un quarto d'ora la partita rallenta; il Bibbiena torna a pungere al 18' sugli sviluppi di un angolo che Zavagli spizza di testa per Jallow, impreciso nella conclusione da due metri. Il Maliseti replica con un tiro di Belli, alto dal limite dell'area (27'). Sulla ripresa del gioco il Bibbiena completa la rimonta: indeciso nel tempo dell'uscita, Hancu non riesce a ostacolare Giorgioni che lo aggira e deposita il pallone nella porta sguarnita. Stavolta l'occasione per pareggiare subito tocca al Maliseti, che però la spreca: in scivolata Zavagli salva interrompendo il triangolo in area tra Arcioni e Leka. Dunque si va alla pausa col Bibbiena avanti 1-2, scarto che cresce in avvio di ripresa dopo che Bimbocci aveva fatto le prove del tris con un tiro uscitogli però debole: il Maliseti perde un pallone banale a centrocampo, e per frenare l'azione avversaria Serra commette un fallo all'interno della propria area; è rigore, che Giorgioni trasforma nell'1-3. Per un quarto d'ora più tardi la partita resta chiusa, poi improvvisamente il Maliseti la riapre col rigore concesso per un fallo di Zavagli su Ruggiero e trasformato da Monti. La partita s'accende, Petracchi cerca di pareggiare ma dopo essersi liberato al tiro in dribbling centra Santini; dall'altra parte s'esalta Hancu, che si riscatta opponendo al colpo di testa di Zavagli a botta sicura. È l'ultimo episodio: il Bibbiena vince e lascia il Maliseti a zero punti, ultimo in compagnia del San Giuliano. .
Calciatoripiù: Petracchi
(Maliseti) è l'unico che riesce a essere pericoloso in attacco anche se gioca a centrocampo; il migliore in assoluto è Giorgioni , che segna una doppietta. Nota di merito anche per Vella (Bibbiena), che dà qualità e quantità alla manovra in tutte le zone dalla mediana in avanti.
Sestese-Affrico 2-0

SESTESE: Fantini, Papucci, Scarpelli, Gaffarelli, Mernacaj, Menchetti, Patrignani, Nesti, Verzicco, Zei, Bravi. A disp.: Tabani, Biscardi, Cesarano, Chelli, Ferro, Gusciglio, Pecori, Pomponio, Fiorentino. All.: Rossi Alessandro
AFFRICO: Mugnaini, Giannoni, Agosti, Nutini, Shehade, iania, Guerrini, Sciulli, Russo, Donigaglia, Ala. A disp.: Lombardi, Traore, Bahry, D Onofrio, Borgheresi, Gianassi, Nunziati, Galgano, Fuccini. All.: Gori Filippo
ARBITRO: Vincenzo Garufi di Firenze
RETI: 17' Zei, 65' Bravi
È arrivato presto, troppo presto; pertanto anche se una prima indicazione l'ha fornita il big match lascia aperto ogni possibile futuro. Eppure il verdetto, per quanto prematuro e parzialissimo, non si può fingere di non vederlo: la Sestese campione d'Italia resta a punteggio pieno e fa scendere l'Affrico dal trio di testa, ora rimasto una coppia di cui l'altra metà parla pisano di provincia; nel 2-0 finale è contata soprattutto l'esperienza, favorita da una maturità che non è solo anagrafica, ma che almeno in parte anagrafica lo è: tra i titolari infatti Alessandro Rossi può contare su due 2006 (uno è Bravi, che nella ripresa sigillerà la partita; l'altro è Papucci, feroce al centro d'una difesa nella quale non ci s'accorge dell'assenza di Chelli, peraltro prossimo al rientro; in panchina c'è, sceso dalla prima squadra e pronto a intervenire in caso di bisogno, bomber Fiorentino), classe dalla quale invece Filippo Gori non attinge. È più bassa l'età media dell'Affrico (ben sei i 2008 titolari: Agosti, Nutini, Iania, Sciulli, Russo, Ala), e si spiega soprattutto così il suo avvio in affanno: il punteggio si sblocca poco dopo il quarto d'ora, ma la Sestese avrebbe potuto segnare già prima; e lo avrebbe fatto se Patrignani avesse calciato una dozzina di centimetri più al centro il rigore che Garufi aveva concesso per un tocco di Sciulli tra spalla e braccio e che invece si spezza sul palo. Tra il milione di meriti della Sestese ce n'è uno che fa la differenza, e dal quale nascono i trionfi della scorsa stagione: nessuno si fa condizionare da un episodio negativo; così è più facile continuare ad attaccare, facile trovare lo stesso la rete del vantaggio col calcio d'angolo di Gaffarelli deviato in porta dal colpo di testa di Zei, alla terza rete in tre partite. Lo svantaggio costringe l'Affrico a reagire; e la reazione lo porta due volte a violare l'area di rigore avversaria: la parata di Fantini su Giannoni e il muro di Papucci, stratosferico, su Ala evitano che alle incursioni segua la rete del pari. Su questi due episodi si va alla pausa, cui segue una ripresa simile per andamento e identica per parziale: segna di nuovo la Sestese, di nuovo su un angolo di Gaffarelli stavolta deviato in porta dal tacco di Bravi, che anche da terzino si ricorda bene il profumo della porta. Sommata all'estrema maturità della Sestese, la rete del raddoppio sigilla la partita; né per rimetterla in dubbio bastano gli ottimi ingressi di Gianassi e Borgheresi o l'incursione d'Ala, che da posizione defilata calcia in diagonale di poco oltre il secondo palo. Dunque esulta la Sestese, esulta perché s'è sganciata da una rivale temibile e temuta; ricco di qualità, l'Affrico però sa che il duello è appena iniziato: l'obiettivo è presentarsi alla partita di ritorno con un po' d'esperienza in più. Visto quant'è impegnativo il campionato non dovrebbe essere difficile. .
Calciatoripiù: Zei, Scarpelli, Gaffarelli
(Sestese), Gianassi e Borgheresi (Affrico).
esseti
Casentino Academy-Pontassieve 2-0

CASENTINO ACADEMY: Pollio F., Nocentini, Dei, Dini, Renzetti B., Cantore, Fetai, Renzetti C., Pietrini, Bartolini, Chianucci. A disp.: Mattesini, Checcacci M., Acciai, Manni, Pollio L., Gabiccini, Orlandi U., Camara, Di Donato. All.: Forciniti Alessandro
PONTASSIEVE: Biagioli, Casci, Conti, Giudice, Rosetti, Bonini, Francalanci, Misuraca, Tesi, Rossi, Piccioli. A disp.: Sderci, Baggiani, Macheda, Mati, Carlucci, Luzzi, Brogi, Taiti, Fibbi. All.: Marchionni Marco
ARBITRO: Lorenzo Papale di Arezzo
RETI: 81' Di Donato, 94' Camara
Da lassù la visuale è strepitosa. Nell'élite il Casentino Academy s'è acclimatato subito, e grazie al primo successo interno agguanta un'insospettabile terza posizione alle spalle della coppia di testa Sestese-Perignano. È opposto l'umore del Pontassieve, opposto come la classifica: il buon pari con la Lastrigiana resta senza seguito, come a Lamporecchio in trasferta arriva un risultato negativo. Stavolta l'approccio è stato buono, ma per la prima volta in stagione l'attacco è rimasto sterile; e quando non si segna far punti diventa difficile. Eppure d'occasioni ce n'erano state, soprattutto nel primo tempo: le aveva neutralizzate Francesco Pollio, reattivo sia su Conti sia su Matteo Rossi liberato sottoporta dal traversone di Francalanci. Per una quarantina di minuti il Casentino soffre, e dunque ha ragione d'apprezzare lo 0-0 alla pausa; poi la partita cambia: cambia perché Marchionni è costretto a rinunciare a Casci e Conti (dentro Baggiani e Taiti), fin lì preziosissimi a coprire e ad accompagnare l'azione offensiva; e, favorito dall'ingresso di Camara intorno al quale la gabbia del Pontassieve funziona solo in parte, il Casentino Academy viene fuori. Un errore in fase d'impostazione fa il resto: quando allo scadere mancano nove minuti, sulla trequarti difensiva Bonini azzarda un passaggio orizzontale, che Pietrini intercetta e trasforma in un traversone morbido verso il centro dell'area; lì taglia Di Donato, che di testa segna l'1-0. Di nuovo in svantaggio come nelle due partite precedenti il Pontassieve si sbilancia alla ricerca del pari (dentro Carlucci, Luzzi e Macheda per Misuraca, Tesi e Matteo Rossi), e in contropiede subisce la rete che sigilla la sconfitta: la segna Camara, che ricevuto il pallone in mediana scarta Baggiani, Rosetti e Bonini, usciti morbidi nel tentativo d'opporsi, e poi batte Biagioli per il 2-0. È un punteggio che alla vigilia era difficile pronosticare, come difficile era pronosticare la posizione del Casentino Academy dopo tre giornate: già di per sé non sarebbe un dettaglio, da neopromossa è poco meno di un'impresa. .
Calciatoripiù: Pietrini, Di Donato
e Nocentini (Casentino Academy).