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Juniores Regionali GIR.Elite - Giornata n. 7

Maliseti Seano-Pieta 2004 2-1

MALISETI SEANO: Hancu, Barlumi, El Amri, Marinozzi, Libiu, Osmenaj, Quispe Flores, Varrosi, Ruggiero, Leka, Guizzaro. A disp.: , Belli, Demiri, Gurra, Mema, Micheloni, Monti, Pastore, Petracchi. All.: Masi Jacopo
PIETA 2004: Mammoli, Pareti, Daly, Cocci, Rayyad, Biancalani, Ciaschi, Rrapaj, Marzullo, Pitronaci, Giraldi. A disp.: Bragetta, Lenzi E., Mbaye, Frati, El Hariri, Tartoni, Presley, Mari M., Vannuzzi. All.: Zambello Marco
ARBITRO: Leonardo Palla di Pisa
RETI: 18' Pareti, 37' Leka, 59' Guizzaro
È una media buona, una media ottima: con nove punti nelle ultime quattro partite, e pazienza se nelle prime tre erano arrivate tre sconfitte, il Maliseti scappa a +4 sulla zona retrocessione. L'ultima vittoria vale triplo: ai punti in sé, pesantissimi, s'aggiungono la rimonta dallo 0-1 targato Pareti al 2-1 finale e il prestigio del successo in un derby. Davanti c'era infatti la Pietà, che dopo esser passata in vantaggio concede agli avversari due occasioni letali, e una costretta a rincorrere non riesce più a rendersi davvero pericolosa. Il punteggio si sblocca quando il quarto d'ora è passato da pochissimo: segna Pareti, che al limite dell'area controlla il pallone scaricato sull'esterno destro e lo incrocia sul palo opposto. Immediata, la reazione del Maliseti passa da Guizzaro, che converge al centro e col destro cerca la porta: Mammoli devia. Dalla parata nasce un calcio d'angolo che resta senza esito, come senza esito resta quello che la Pietà conquista al 26': sulla torre di Daly interviene Ciaschi, che in rovesciata manca la porta di una spanna. Su un altro pallone inattivo gira la partita, quello che il Maliseti affida al mancino di Leka: perfetta, la sua punizione vale il pareggio (37'). Della rete il Maliseti prova a sfruttare lo slancio, tanto da chiudere il primo tempo all'attacco: su un angolo di Varrosi dalla bandiera destra stacca bene El Amri, che da posizione ottima devia centrale. La pausa non rallenta il ritmo della partita: la Pietà si rende pericolosa con un destro incrociato di Marcus Mari fuori di poco (46'), il Maliseti replica con un'occasione doppia; la neutralizza Mammoli, reattivo prima su Guizzaro e poi sulla ribattuta di Leka (50'). Più che ragione di rammarico, l'occasione è il prologo del vantaggio: segna Guizzaro calciando all'angolo il pallone servitogli da Ruggiero, che anticipando la difesa avversaria se n'era impadronito all'interno dell'area di rigore avversaria. Su quest'episodio la Pietà si ritrova in svantaggio, e impiega più di venti minuti per costruire un'occasione per il pari: il pallone buono capita a Frati, che ben lanciato nell'area di rigore avversaria conclude alto. Il Maliseti respira, e vince la seconda partita interna consecutiva: la classifica ora fa meno paura. .
Calciatoripiù
: perfetta, la punizione di Leka, che sta vivendo un momento d'oro, dà la scossa al Maliseti; era stata necessaria dopo la rete di Pareti, che portando in vantaggio la Pietà aveva impreziosito una partita generosa sia in attacco sia in difesa, padrone della corsia destra.
Affrico-Pontassieve 8-0

AFFRICO: Mugnaini, Giannoni, Galgano, Gianassi, Shehade, Barbieri, Guerrini, Borgheresi, Fuccini, Ala, Termini. A disp.: Lombardi, Agosti, Bahry, iania, Sciulli, Nutini, Donigaglia, Nunziati, Russo. All.: Gori Filippo
PONTASSIEVE: Balli, Francalanci, Conti, Misuraca, Bonini, Casci, Mati, Urbinati, Tesi, Macheda, Paolieri. A disp.: Sderci, Baggiani, Rossi, Carlucci, Luzzi, Brogi, Taiti, Fibbi, Piccioli. All.: Marchionni Marco
ARBITRO: Gabriele Nocentini di Arezzo
RETI: 26' Fuccini, 59' Sciulli, 67' Ala, 71' Giannoni, 74' Nunziati, 76' Ala, 78' Nunziati, 82' Sciulli
Otto reti sono troppe. Troppe da subire, troppe per l'élite; eppure così tante l'Affrico ne segna al Pontassieve, e nei minuti finali rallenta perché infierire non avrebbe senso, perché il rispetto dell'avversario sta nell'equilibrio tra continuare a giocare e accontentarsi d'un punteggio già ampio. D'uno scarto così insolito sono due le ragioni: la ripresa formidabile dell'Affrico, che dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio 1-0 ha fatto capire perché dopo la sconfitta del Torrini s'è preso dieci punti in quattro giornate; e l'espulsione di Balli, che protestando troppo dopo la rete del 3-0 (la segna Ala, poi sarà doppietta) lascia il Pontassieve in inferiorità numerica e la porta a Sderci, che entrando a freddo fatica a trovare la concentrazione giusta. È in questo momento che si chiude una partita a lungo ben interpretata dal Pontassieve, che nel primo tempo s'era difeso basso e bene con un 3-5-1-1 coperto e all'Affrico aveva lasciato pochi spazi, pochi almeno fino al 26', quando sul traversone che Borgheresi calibra da destra Fuccini attacca il secondo palo e spedisce il pallone in porta. Sulla sua sponda, pochi i minuti trascorsi dall'1-0, Termini colpisce la traversa, e su un angolo la colpisce anche Ala; gli episodi illudono il Pontassieve, che in avvio di ripresa cestina l'occasione del pari (troppo frettoloso Paolieri) e all'ora di gioco si ritrova sul doppio svantaggio: sugli sviluppi d'un angolo respinto segna Sciulli, che batte Balli con un tiro non angolatissimo. Entra invece a un pollice dal secondo palo quello che Ala scaglia sul servizio perfetto di Nutini da destra; dubbio è il controllo, forse favorito da un tocco di mano che Nocentini non rileva: è una decisione che Balli non prende bene, e che lo spinge a protestare così tanto da finire la partita in anticipo. Avanti di tre reti e in superiorità numerica, ora l'Affrico non trova più resistenza: non la trova Giannoni con un tiro-cross in rete accanto al secondo palo; non la trova Nunziati a segno due volte, prima con una percussione da destra (5-0) e poi dalla distanza (7-0). Dalla distanza, tra una rete e l'altra, segna anche Ala, così come Sciulli a una decina di minuti dalla fine: è la terza doppietta, a ribadire che fin qui nessuno ha segnato come l'Affrico (venti le reti all'attivo); meglio, fin qui nessuno c'è neppure andato vicino. Calciatorepiù: dopo aver colpito la traversa nel primo tempo, Ala (Affrico) condisce una ripresa eccezionale con le prime due reti in campionato.
esseti
Bibbiena-Mobilieri Ponsacco 1-0

BIBBIENA: Santini, Biondini, Luca, Gentile, Jallow, Zavagli, Moncini, Renzetti, Bonelli, Vella, Bandelloni. A disp.: , Chiti, Vignali, Ferrini, Chiarini, Cappuccini, Paolini, Giorgioni . All.: Regina Alessandro
MOBILIERI PONSACCO: Becherini, Messerini, Biondi, Ribechini, Gurabardhi, Esosa, Cappello, Silvi, Bianchi, Calloni, Viviani. A disp.: Matassi, Cavallini, Cogliano, Guidi, Landi A., Viviani, Landi S., Leotta, Tuntoni. All.: Vuono Stefano
ARBITRO: Gabriel Brakaj di Arezzo
RETI: 65' Bandelloni
Nella vittoria del Bibbiena contro un indomito Ponsacco (1-0, decide Bandelloni) c'è tutto quello che la coppia Regina-Fini chiede alla propria squadra: spirito di gruppo, sacrificio, aggressività, consapevolezza delle varie fasi di gioco, altruismo, ai quali corrispondono fiducia nel gruppo e utilizzo dell'intera rosa. In avvio il Ponsacco s'era mostrato molto aggressivo, e per almeno mezz'ora aveva stazionato nella metà campo avversaria, chiudendo tutti gli spazi di ripartenza e sciorinando un buon fraseggio a centrocampo; il muro difensivo del Bibbiena risulta però invalicabile, tant'è vero che nell'arco di tutta la partita di occasioni nitide non concede. È però elevata la qualità nel fraseggio e nella tecnica espressa in campo da Silvi e Calloni, che nei primi quarantacinque minuti creano non pochi problemi agli avversari: per evitare di finire in svantaggio il Bibbiena è costretto a rincorrere, sudare, stringersi e compattarsi. In effetti, il primo tempo di questo match vibrante molto intenso è racchiuso in questa breve sintesi: nessuno dei due portieri è impegnato in interventi di rilievo. Il secondo tempo del Bibbiena è di tutt'altra pasta: Regina aggiusta tatticamente la squadra, la alza, e intensifica l'aggressività nella metà campo del Ponsacco che forse sorpreso non riesce più a esprimere il proprio fraseggio e la propria qualità. Inizia una sorta di monologo, ricco d'azioni veloci in verticale e di grande determinazione. Il primo sussulto si registra al 55' su un'ottima combinazione tra Luca e Bandelloni, il migliore in campo: il pallone giunge a Bonelli, che forse un po' precipitosamente dai dieci metri conclude molto forte ma anche molto alto. Il Bibbiena ci riprova al 60', quando il neoentrato Bimbocci, ben lanciato da Vella, mette in mezzo un pallone invitante sul quale Moncini giunge con grande cattiveria in scivolata: è superlativa la risposta di Becherini, che devia in angolo. L'episodio è il preludio del gol, che giunge al 65', quando Chiarini crossa dentro per Giorgioni: la sponda splendida per Moncini rende possibile l'assist per l'accorrente Bandelloni, che in diagonale batte Becherini incolpevole. Azione fantastica. Il Bibbiena ci riprova cinque minuti più tardi, e Becherini è ancora protagonista quando toglie dall'incrocio una stupenda punizione d'Alessio Gentile. È la penultima emozione della partita; l'ultima coincide con l'espulsione di Ribechini, che Brakaj espelle per proteste reiterate. L'inferiorità numerica rende complicati gli ultimi assalti d'un Ponsacco generosissimo, che come il Pontassieve è ancora alla ricerca del primo successo stagionale. .
Calciatoripiù: Bandelloni
su tutti, poi Vella, Moncini (Bibbiena), Becherini e Silvi (Mob. Ponsacco).
Forte Dei Marmi 2015-Floriagafir Bellariva 3-1

FORTE DEI MARMI 2015: Dazzi, Torcigliani, Curcio, Fommei, Rami, Tonarelli, Darzeza, Frandi, Makhlouf, Anghele, Spadoni. A disp.: Musetti, Passalacqua, Vernazza, Borghini, Bertelloni, Ceru, Manfredi, Pillon . All.: Tedeschi Davide
FLORIAGAFIR BELLARIVA: Raggi, Soliman, Mosconi, Nahi, Benvegnu, Benucci, Giannone, La Greca, De Simone, Gori, Serrini. A disp.: Prelashi, Buiani, Fanticelli, Agnoloni, Lenzi, Labiad, Gashi, . All.: Bertuccio Marco
ARBITRO: Francesco Limongi di Viareggio
RETI: 25' Makhlouf, 49' Makhlouf, 65' Spadoni, 92' rig. Serrini
C'è una sola ragione che impone di tenere il profilo basso, bassissimo, rasoterra: un mese fa con l'Affrico si percepì uno scarto sensibile. Se non fosse per questa sola ragione, che dopo un mese potrebbe essersi così infragilita da esser pronta a sgretolarsi, sarebbe delittuoso non considerare il Forte dei Marmi tra le grandissime della Toscana, quelle che è verosimile che a primavera si contenderanno il titolo regionale e l'accesso alle finali scudetto. Sarebbe delittuoso, e se si sommano la maturità della rosa (incide l'esperienza di Rami, Darzeza e Frandi, i tre 2006 titolari cui dalla panchina s'aggiunge Passalacqua), il talento d'Anghelè, la concretezza di Makhlouf e su tutto la sapienza di Davide Tedeschi, che ha impresso sulla manovra il bollo dell'eccellenza assoluta, si capisce come mai la prossima partita il Fratres Perignano un po' la teme. Il Forte dei Marmi ci arriva carichissimo: il 3-1 sulla Floriagafir, che accorcia con un rigore di Serrini quando il recupero è già stato intaccato, prende forma grazie a una prova che perlomeno per mezz'ora è lecito catalogare tra la fantascienza. Il punteggio si sblocca al quarto tentativo, anticipato da quelli di Spadoni e poi, due, d'Anghelè, ai quali manca una spanna per rendere la mira irresistibile; poi la partita si sblocca perché Curcio si sgancia sulla corsia sinistra, attende il primo movimento della terza linea avversaria ed estrae il micrometro per premiare il taglio di Makhlouf, gelido nel momento d'incrociare in porta il mancino del vantaggio. La Floriagafir replica con un paio di ripartenze non efficacissime (poco cattivi prima De Simone e poi Giannone sui traversoni serviti rasoterra da Serrini, sceso a sinistra), e in avvio di ripresa vede lo scarto raddoppiare: pesa l'incertezza di Raggi, che calcolato male il rimbalzo sul rinvio lunghissimo di Dazzi si fa scavalcare dal pallone e consente e Makhlouf di depositarlo nella porta sguarnita. Davanti alla Floriagafir ora si staglia un ostacolo monumentale, reso definitivamente insuperabile dall'azione che si chiude con la rete del 3-0: la segna Spadoni, che taglia dietro la difesa e col destro batte Raggi per la terza volta. Il filtrante buono glielo serve Manfredi, che prima d'accentrarsi verso il vertice dell'area di rigore aveva sfondato a destra e che a sette minuti dalla fine si rende protagonista d'una delle due note meno felici d'un pomeriggio altrimenti perfetto: se, già ammonito, consapevole della solidità del triplo vantaggio avesse evitato di calciar via il pallone già uscito dalla linea laterale, non avrebbe finito la partita in anticipo e soprattutto avrebbe scansato la squalifica che gli impedirà d'affrontare il Fratres Perignano. Invece quest'ingenuità evitabilissima lascia in dieci il Forte dei Marmi, che nel recupero deve rinunciare anche a mantenere la porta inviolata: in mischia La Greca, per distacco il migliore della Floriagafir, conquista un rigore (non citare in cronaca l'autore del fallo non è negligenza né disinteresse: in assenza di video l'unica via per saperlo sarebbe passata da un'intervista all'arbitro, ipotesi fantasiosa), che Serrini converte nel 3-1. Nell'economia della partita è una rete che conta il giusto: il Forte dei Marmi vince, vince forse meglio di quanto le due reti di scarto suggeriscono, vince e inquieta il Fratres Perignano, lo inquieta per una settimana almeno. .
Calciatoripiù: Rami, Makhlouf, Anghelè
(Forte dei Marmi), La Greca (Floriagafir).
esseti
Lampo Meridien-Sporting Cecina 1-1

LAMPO MERIDIEN: Mariotti, Nikaj, Damiani, Faratro, Dianda, Mazzoni, Gokaj, Lucarelli, Bonfanti, Febbe, Di Lorenzo. A disp.: Guidi, Noka, Vannini, Fiori, Gega, Baldini, Musumeci, Cortesi, Califano. All.: Giorgetti Mirko
SPORTING CECINA: Bendinelli, Ricciardi, Zazzeri, Cerri, Sola, Sala, Castelli, Lega, Londi, Tei, Dardar Y.. A disp.: Melis, Lucido, Battini, Manetti, Nigiotti, Dragone, . All.: Magri Alessandro
ARBITRO: Marco Incontrera di Livorno
RETI: 6' Dianda, 44' Tei
Così si fanno i sandwich: la stessa roba dalle parti, e un ripieno diverso. Nessuno s'è mai sognato d'infilare una fetta di pane tra due fette di pane, né di sostituirne una con un etto di prosciutto: è una sola, rigorosissima, la struttura formale dei sandwich. A questa s'ispira la partita in cui la Lampo Meridien comincia e finisce bene, e lo Sporting Cecina si fa preferire nella parte centrale: forse inevitabile no, il calcio vive d'episodi, ma che il pari (1-1) sia giusto nessuno lo mette in dubbio. Eppure in avvio le sensazioni erano state diverse: a Dianda servono sei minuti scarsi per staccare sull'invito che Luca Mazzoni gli recapita dalla bandiera d'angolo, e di testa correggere in porta la traiettoria del cross. Per reagire allo svantaggio lo Sporting Cecina ha bisogno di far esaurire il primo quarto, nel quale rischia di subire quasi subito il raddoppio: alla Lampo lo nega Bendinelli, strepitoso nell'opporsi a Febbe sulla seconda pennellata di Luca Mazzoni. Strepitoso è anche Mariotti, che quando lo Sporting Cecina si desta e comincia ad attaccare ritarda il pari il più possibile: sono complicatissime le parate che sfodera sul rasoterra di Tei dal limite dell'area (20'), sul mancino di Zazzeri e sulla ribattuta di Yasser Dardar (35'), che aveva calciato a colpo sicuro. Dell'ultima azione l'ispiratore è Castelli, che una manciata di minuti più tardi apre di nuovo il compasso per innescare Londi, sulla cui sponda Tei convoca di nuovo Mariotti a una parata sensazionale. È diverso l'esito del duello successivo, diverso perché sul servizio di Yasser Dardar a rimorchio (splendido il filtrante di Sala, che s'era aperto a destra) è ridottissimo il tempo che intercorre tra il controllo col destro e il tiro, potente e angolato, col mancino (44'). Al terzo tentativo dunque Tei pareggia, e nel minuto di recupero lo Sporting Cecina potrebbe addirittura completare la rimonta: smarcato al limite dell'area di rigore, Yasser Dardar avrebbe potuto calciare meglio sullo scarico di Londi sceso sulla corsia destra. Segue la pausa, che nell'inerzia della partita è una cesura soltanto formale: al riavvio riparte bene lo Sporting Cecina, che subito chiama Mariotti a una parata d'istinto su Castelli sbucato accanto al secondo palo. Il pallone glielo aveva servito un angolo di Tei, che al 55' ci riprova in prima persona sull'invito di Manetti: calciato col destro e deviato un paio di volte, il pallone esce d'una spanna scarsa. È più o meno questa la misura che, ed è il segno che il sandwich ora propone la seconda fetta, manca a Gocaj per centrare lo specchio da posizione defilata (60'); più vicino, ma ancora non abbastanza, ci va Vannini, che sottoporta calcia in girata e spedisce il pallone sulla traversa. All'altro capo della traiettoria c'era l'ennesimo angolo di Luca Mazzoni, che prima di lasciare la scena a Bonfanti (a lato) e a Febbe (la difesa mura) cerca la gloria personale: gliela nega Bendinelli, che alza sopra la traversa il tiro del possibile successo della Lampo. Avrebbe potuto starci, come avrebbe potuto starci quello dello Sporting Cecina se fosse contata soltanto la parte centrale della partita: ecco perché, e la classifica capirà, dell'1-1 nessuno può rammaricarsi davvero. .
Calciatoripiù: Mariotti, Dianda
(Lampo Meridien), Cerri, Castelli e Tei (Sporting Cecina).
esseti
Lastrigiana-Fratres Perignano 1-2

LASTRIGIANA: Glielmi, Gomma, Mancini, De Pascalis, Manescalchi, Fenza, Grevi, Moccia, Canale, Bindi, Giotti. A disp.: Pozzi, Aldighieri, Gracci, Semeraro, Fe, Esposito A., Burroni, Pieragnoli . All.: Mollica Alessandro
FRATRES PERIGNANO: Calloni, Gentile, Chiarini (3), Pirrone, Celi, Silvestri M., Oliva, Ben Toraa, Riccomi, Pucci, Silvestri Y.. A disp.: Mazzetti, Nieddu, Gazzarrini, D Angelo, Mecacci, Karaj, Malacarne, Falleni, Colangelo. All.: Lucarelli Massimo
ARBITRO: Nicola Cerofolini di Arezzo
RETI: 22' Silvestri Y., 29' Oliva, 95' Canale
Il campionato è ancora lungo ma il segnale è chiaro: espugnando la Guardiana, la casa della squadra che un anno e mezzo fa gli soffiò il titolo regionale all'ultimo istante (fu l'avvio della cavalcata che si chiude con lo scudetto), il Fratres Perignano vuole candidarsi a recitare il ruolo della favorita. Restano dietro le inseguitrici, e resta molto dietro la Lastrigiana che, chiamata a un risultato positivo, non riesce a imporre il proprio gioco e quasi mai a rendersi pericolosa: la rete dell'1-2, che fa assumere al punteggio la configurazione definitiva, Canale la segna alla fine del recupero. Il match inizia subito forte, alti i ritmi anche se assenti le occasioni da rete nel primo quarto d'ora; poi il Perignano inizia a rendersi pericoloso con Pucci, che manda in crisi la difesa avversaria. La partita però si sblocca su una situazione diversa: Chiarini scende sulla sinistra e crossa basso al centro dell'area per Silvestri, che apre il piatto destro e batte Glielmi. Ritrovatasi in svantaggio, la Lastrigiana prova a alzare i ritmi, ma il Perignano è bravo a contenerla e a ripartire. Sono sufficienti altri sette minuti perché vada in scena la rete del raddoppio: dalla bandiera Pucci pennella il pallone in mezzo e trova Oliva, che di testa sovrasta tutti e insacca sul secondo palo. È lo 0-2 che manda in archivio il primo tempo: alla Lastrigiana, abbastanza spenta, non bastano le giocate di Grevi per provare a dimezzare lo scarto. Il punteggio non cambia neppure dopo la pausa: il Perignano gestisce il risultato, nonostante gli sforzi la Lastrigiana non riesce a impensierire Calloni. Nella ripresa si gioca poco: la partita s'innervosisce, nonostante le molte sanzioni disciplinari Cerofolini non la gestisce benissimo. S'arriva al recupero senza occasioni ulteriori: corre il 95' quando la lunga punizione che Glielmi batte dalla metà campo trova la testa di Canale, che con una splendida torsione devia il pallone in porta, alla destra di Calloni. È l'ultimo episodio: Cerofolini fischia la fine della partita e ufficializza la vittoria del Perignano, in controllo dall'inizio alla fine. Per tornare alle posizioni che le competono la Lastrigiana deve ripartire dagli ultimi venti minuti, nei quali ha dimostrato carattere e voglia di fare. .
Calciatoripiù: Pucci
illumina la manovra, ed è decisivo con un l'assist del raddoppio. Ha numeri d'alta qualità e carattere, ingredienti perfetti per assumersi la leadership: detta i tempi di gioco anche quando la partita sembra spenta. Anche nei (pochi) momenti complicati il Fratres Perignano si aggrappa alle sue giocate. Con lui spicca Chiarini, che spinge sempre, attacca e difende dal primo all'ultimo minuto e confeziona l'assist per il vantaggio. Nel primo tempo della Lastrigiana il migliore è Grevi: a lungo sono suoi gli spunti migliori. Soltanto sulla sirena il punteggio torna in bilico: lo segna Canale, che per tutta la partita aveva fatto a sportellate con la difesa avversaria nel tentativo di far salire la squadra.
Mattia Fiesoli
Sestese-Fucecchio 2-0

SESTESE: Fantini, Papucci, Scarpelli, Menchetti, Gaffarelli, Chelli, Patrignani, Nesti, Verzicco, Zei, Bravi. A disp.: Tabani, Biscardi, Cesarano, Ferro, Gusciglio, Pomponio, Riboli, Pecori . All.: Rossi Alessandro
FUCECCHIO: Lazzeri, Carfagna, Sannino, Ciardelli, Squarcini, Berhoxha, Fanara, Panicucci, Nuti, Gatto, Ciampi. A disp.: Gori, Fanteria, Mazzoni, Matteoli, Cerri, Di Donfrancesco, Morelli, Diviggiano, Bartoli F.. All.: Roncucci Federico
ARBITRO: Matteo Randellini di Arezzo
RETI: 5' Patrignani, 25' Patrignani
Insensibile come solo la tecnologia sa essere, ospiti del Torrini il computer aveva proposto in fila quattro big del campionato. D'aver perso contro il Fratres Perignano (bene invece era andata con l'Affrico; poi toccherà alla Lastrigiana) la Sestese s'è subito scordata: cade il Fucecchio, contro il quale da tre anni (era il 28 maggio 2022, Lamporecchio lo scenario, in palio il titolo toscano, 3-2 il finale, in allegato una marea d'espulsi) s'è accesa la rivalità che divide le squadre in lotta per gli stessi obiettivi, meglio se giganteschi; cade piegato dalla doppietta d'una seconda punta che da tempo segna come un centravanti. È Patrignani, che per sbloccare il punteggio ha bisogno di cinque minuti scarsi, alla fine dei quali sfrutta il triangolo con Menchetti per violare l'area di rigore e battere Lazzeri (stavolta Roncucci sceglie lui, in panchina Gabriele Gori). Lo svantaggio a freddo accentua le difficoltà iniziali del Fucecchio, che per tutto il primo quarto fatica a imbastire una reazione efficace e che, conseguenza inevitabile, si trova a dover rimontare uno svantaggio doppio: anche la seconda rete la segna Patrignani, che dopo il controllo calcia in porta dal limite dell'area di rigore. Il servizio dal fondo lo aveva confezionato di nuovo Menchetti, e sulla giocata il Fucecchio protesta un po': ci sta che prima d'essere rimesso all'indietro il pallone fosse uscito oltre la linea perimetrale; è diversa la valutazione di Randellini, cui per dinamica (non esiste che un arbitro affondi così tanto in area di rigore) l'eventuale errore di parallasse dev'essere perdonato. Dunque il Fucecchio si ritrova sotto di due reti, e due reti prova a rimontare: perlomeno a metà potrebbe riuscirci già entro la fine del primo tempo, perché Ciampi recupera il pallone alla difesa e si presenta davanti a Fantini, graziato con un'esecuzione troppo angolata. I due saranno protagonisti anche di un episodio dubbio a metà ripresa (poteva starci il rigore, dalle tribune si ha la sensazione di un'uscita in ritardo e dunque fallosa) e prima di un paio di duelli ulteriori, chiusi allo stesso modo; se ci s'aggiunge che non va a buon fine neppure l'occasione che vede protagonista Fanara, si capisce perché anche quando rallenta e controlla la Sestese non rischia mai. La sua rincorsa è ripartita, di nuovo inviolabile il Torrini: la capolista non è poi così lontana. .
Calciatoripiù: Patrignani
(Sestese), Panicucci (Fucecchio).
esseti
Casentino Academy-San Giuliano 0-1

CASENTINO ACADEMY: Pollio F., Nocentini, Fiacchini, Dini, Checcacci M., Renzetti B., Camara, Renzetti C., Pietrini, Bartolini, Boschi. A disp.: Lusini, Cantore, Acciai, Manni, Pollio L., Fetai, Di Donato, Gabiccini, Orlandi U.. All.: Forciniti Alessandro
SAN GIULIANO: Raugi, Matteini, Buselli, Di Martino, Antoni, Mazzoncini, Accorsini, Dessi, Esposito, Papini, Cortopassi. A disp.: Picchi, La Monica, Nicoletti, Cecchini, Galletti, Lila, Lovo, Tarantini, Hoxha C.. All.: Nuti Fabrizio
ARBITRO: Niccolo Fabbri di Arezzo
RETI: 18' Esposito
Ha dovuto attraversare tutta la Toscana (dalla sua sede a Poppi, quasi identica la latitudine, corrono 145 chilometri; non bastano due ore) per prendersi la prima vittoria stagionale, risultato che fa svanire la fatica gigantesca d'un pomeriggio infinito in casa del Casentino Academy: il San Giuliano vince (0-1) dove finora nessuno aveva vinto, vince e abbandona la penultima posizione, vince e prova ad accorciare sulle zone in cui si sta più comodi. Per vincere ha avuto bisogno, il quarto d'ora appena alle spalle, di far seguire all'ottimo approccio la rete del vantaggio: l'azione decisiva la costruisce Dessì con un lancio profondo, e dopo la fuga la finalizza Tommaso Esposito, che partito in posizione sospetta (se anche fosse fuorigioco, Fabbri non avrebbe modo d'accorgersene: alla rapidità del cambio di campo s'aggiunge uno scontro in mediana che per un istante cattura l'attenzione di tutti) fredda Francesco Pollio. Lo svantaggio fa sbandare il Casentino, ancora alla ricerca delle antiche certezze dopo l'ampia sconfitta di Cecina; prova ad approfittarne il San Giuliano, pericoloso con un colpo di testa di Buselli, che da distanza ravvicinata devia dalla parte sbagliata del palo il traversone di Tommaso Papini. Per reagire il Casentino Academy ha bisogno di transitare dagli spogliatoi e di memorizzare le correzioni ideate da Pesce, che cerca di favorire la rapidità di Camara e Bartolini nei duelli individuali: da questi sprint nasce una manciata di traversoni rasoterra, sui quali nessuno degli attaccanti taglia con la cattiveria necessaria. Sull'altro fronte non ne dà mostra neppure Tommaso Papini, cui per tre volte le combinazioni con Tommaso Esposito in campo aperto consegnano il pallone della sicurezza: fuori, fuori e ancora fuori, imprecisione che si correggerà soltanto aumentando il minutaggio effettivo. È una riflessione che insieme ai dirigenti della prima squadra Nuti potrà fare con l'animo più leggero: la classifica non è più così orribile come alla vigilia. .
Calciatoripiù: Dini, Michele Checcacci
(Casentino Academy), Tommaso Esposito, Mazzoncini e Accorsini (San Giuliano).
esseti