Oltrera-Giov. Fucecchio 1-0
OLTRERA: Bullari, Matteoli, Sostegni, Cappagli, Landi, Clemente, Paffi, Asmodeo, Celestre, Pangallo, Cecchi. A disp.: Faggioli, Boccacci, Chick, Marino, Scarnicci, Tani, Mocanu, Pratelli . All.: Del Vita Matteo
GIOV. FUCECCHIO: Buti, BIONDI, Sica, Collura, Federighi, Dainelli, Piazza, Salvadori N., Fogli, Romani, Lenzi. A disp.: Tacchi, Ciampalini, Gjoni, Sardelli, Gronchi, Fondelli, Masha, Battiloro, Capocchi. All.: Citi Michele
ARBITRO: Vincenzo Garufi di Firenze
RETI: 48' Cecchi
Di corto muso, cortissimo: l'Oltrera vince di misura (1-0, decide Cecchi) la partita col Fucecchio, si rilancia dopo due sconfitte consecutive e costringe gli avversari a scivolare lontani dalla vetta, ora occupata dal Tau in solitaria. La partita s'accende subito, già al 5' pericoloso Fogli con un colpo di testa su un calcio piazzato di Francesco Lenzi: Bullari para senza problemi. L'Oltrera, cui Del Vita dà la scossa con un all-in che rimescola la formazione di partenza, replica all'8', quando Asmodeo serve in profondità Cecchi, che dopo un corpo a corpo con Biondi crossa centralmente: Paffi in mezza rovesciata svirgola, Federighi allontana il pericolo. L'Oltrera ci riprova al 10' con l'affondo di Pangallo, che tira una volta arrivato all'interno dell'area di rigore: Buti respinge, sulla ribattuta Asmodeo lo grazia calciando dalla parte sbagliata del palo. Per uscire da questo momento complicato il Fucecchio decide di tornare all'attacco: la nuova azione l'alimenta Romani, che recuperato il possesso a Cappagli (forse falloso il contrasto, regolare per Garufi) serve in profondità Fogli, neutralizzato da Bullari (12'). La partita è più che viva, sette minuti più tardi l'Oltrera torna ad attaccare con un traversone pericoloso d'Asmodeo: Collura prova ad allontanare di testa senza riuscirci granché bene, da distanza ravvicinata Paffi calcia alto. Il rinvio di Buti avvia il contrattacco del Fucecchio: Piazza riceve e crossa per Francesco Lenzi, anticipato da Matteoli, che di testa libera l'area di rigore. Il Fucecchio ci riprova al 20' con un'azione avviata e conclusa da Fogli, che apre a destra per Francesco Lenzi, riceve la sponda di Romani e di prima calcia verso lo specchio: Bullari neutralizza. È il primo vero pericolo corso dall'Oltrera, che da qui fino alla pausa aumenta la pressione sul Fucecchio: incide in positivo il buon lavoro di Celestre e di Clemente in mediana. Al riavvio la partita si decide: Cappagli batte lunga una punizione direttamente in area di rigore, Federighi intercetta senza allontanare, Paffi addomestica il pallone e serve Cecchi, che da distanza ravvicinata batte Buti. E così dopo il forcing del primo tempo l'Oltrera sblocca il risultato. Allo svantaggio il Fucecchio reagisce col servizio di Ciampalini per Francesco Lenzi, che crossa al centro un pallone teso: a pochi passi dalla porta Fogli si coordina per il tiro in rovesciata, impedito da Matteoli che di testa sventa il pericolo (52'). È una delle molte situazioni nelle quali l'Oltrera impedisce al Fucecchio di concludere la manovra; succede una cosa simile, più lontano dalla porta, all'ora di gioco, quando Celestre recupera il possesso a centrocampo e favorisce il traversone di Paffi per Pangallo, che calcia di prima e trova Buti. In una sorta d'interpretazione moderna della proprietà commutativa, finisce allo stesso modo anche l'azione che segue: stavolta sull'iniziativa di Cecchi è Pangallo a servire Paffi, anche lui ostacolato da Buti. Il numero di parate efficaci cresce al 64' sul tiro di Celestre, che al secondo tentativo si vede murato da Collura; sul rilancio Dainelli concede l'angolo a Cecchi, che dalla bandiera cerca la testa di Pangallo, ostacolato da Romani con un tocco di mano. Garufi valuta punibile l'opposizione e concede all'Oltrera un calcio di rigore: se ne incarica Clemente, che però calcia debole e consente a Buti di neutralizzare; poi Masha allontana. Dal'episodio il Fucecchio trae forza per puntare il pareggio: al 72', innescato da Niccolò Salvadori, Federighi crossa in area per Gjoni, che da meno di due metri sbatte sulla parata di Bullari. Il Fucecchio ci riprova dopo nemmeno un minuto su un lungo rilancio di Buti: Battiloro serve Fogli, sul cui invito Matteoli anticipa Gjoni liberando l'rea di rigore. La pressione avversaria l'Oltrera prova a romperla al 77' conquistando il possesso su una rimessa laterale battuta da Sica: Matteoli spazza di prima servendo in profondità Paffi, che supera Collura e Federighi e sbatte di nuovo su Buti. È l'ennesima parata efficace di una partita monumentale, efficace quanto quella sfoderata di lì a qualche istante su Asmodeo, servito in profondità da Cappagli. Dunque si resta sull'1-0, e ci si resta anche dopo che risuona il segnale di chiusura: con una chiara prova di carattere e di forza l'Oltrera ha fatto rivedere il piglio d'inizio stagione. Intervenendo profondamente sull'undici titolare Del Vita ha azzeccato la tattica giusta.
Calciatoripiù: Paffi, Asmodeo, Matteoli (Oltrera),
Buti, Collura e
Fogli (Fucecchio).
Settignanese-Tau Calcio 1-4
SETTIGNANESE: Fontani, Molinati, Pratesi, Giappichini, Preka, Sisti, Cinatti, Grassi, Vultaggio, Marfisi, Villetet. A disp.: Fallani, Salsi, Djoni, Agostinelli, Burrini, Tarantoli, Ciani, Milli, Pierotti Carli. All.: Fani Filippo
TAU CALCIO: Mariotti, Romanelli, Serafini, Gabbrielli, Marzano, Rigacci, MAtteucci, Pierucci, Giovannelli, Sarnataro, Niccolai J.. A disp.: Ricci, Giovannini, Matteoni, Tancredi, Bracaloni, Hussey, Moschini, Cecchetti. All.: Paoletti Luca
ARBITRO: Andrea Tripodi di Empoli
RETI: 6' Vultaggio, 7' Niccolai J., 15' Giovannelli, 70' Niccolai J., 81' Giovannelli
Il Tau Altopascio azzanna l'occasione del sorpasso e trasforma il turno di riposo della Sestese in un'ode alla propria supremazia. La vittoria (1-4) al Romagnoli permette al vascello di Altopascio di prendere il largo e di issare la bandiera del primato solitario a quota 47 punti. La Settignanese prova a resistere ai colpi della capolista, ma la differenza tecnica esiste, e l'eclissi dei risultati rende il suo cammino verso la salvezza un sentiero sempre più impervio. Il cambio d'allenatore non sembra aver concretamente modificato le sorti della stagione: la Settignanese in campo ci sa stare, sa attaccare e sa soffrire, ma dietro continua a scricchiolare, e le reti subite rimangono molte. La partita con il Tau evidenzia esattamente questa peculiarità: la Settignanese va avanti, si fa rimontare, si innervosisce e finisce per subirne quattro. La sconfitta comunque non chiude la rincorsa alla salvezza: qualcuno dovrà ringraziare Capezzano e Cattolica per aver fermato Floria e Sporting Cecina e aver mantenuto la Settignanese appesa a un filo, ma ancora viva. La situazione in alto e in basso ci racconta infatti un campionato estremamente equilibrato, ragione per cui sarà fondamentale rimanere concentrati fino all'ultima giornata e cogliere ogni occasione buona per guadagnare punti. Fondamentale è scendere sempre in campo con la giusta mentalità e non lasciare niente al caso: si sa che a questi livelli nessuna partita è scontata, e nonostante la differenza di valori neanche questa fa eccezione. La Settignanese non ha alcuna intenzione di mostrarsi remissiva e al calcio d'inizio parte subito forte, tanto da portarsi avanti dopo soli sei minuti. L'azione del vantaggio nasce da una giocata di Cinatti, scatta sulla fascia e pennella un cross velenoso verso il centro dell'area di rigore: il pallone sbatte sulla sagoma di Serafini, la cui deviazione fortuita corregge la traiettoria e favorisce l'inserimento di Vultaggio, che incrocia perfettamente sul secondo palo e batte l'incolpevole Mariotti. Esplode di gioia il Romagnoli, ma è una gioia temporanea, che si protrae per pochissimi secondi. La vera forza sta nella testa: il gol subito non ha potere sul morale del Tau, che riesce immediatamente a riequilibrare i conti in meno di un minuto. Il pareggio nasce dalla prima invenzione della mattina di Sarnataro, che con un tocco morbido e delicato pesca sulla destra Jacopo Niccolai, abile e rapido nell'incrociare verso la porta: niente può Fontani. Parità immediatamente ristabilita. I piani del Tau però non comprendono nessun pareggio: nella sua testa c'è solo un risultato possibile, la vittoria, e quando l'attacco inizia a ingranare arginarlo diventa dura per chiunque. Il 4-3-1-2 di Paoletti è volto proprio a valorizzare le qualità dei tre là davanti, con Sarnataro trequartista a servire palloni prelibati alla coppia Niccolai-Giovannelli. È con questo assetto che il Tau riesce a ripresentarsi nei pressi dell'area: Sarnataro va lungo per Giovannelli, dribbling, fondo e cross dentro per Niccolai, che gira di prima intenzione e sbatte contro il muro difensivo, che salva Fontani. I giri del motore del Tau rimangono comunque alti: Giovannelli, il capocannoniere del campionato, in area è quasi immarcabile e i palloni alti sono suo totale appannaggio. Lo sono sicuramente al 15' quando un cross carambolato dalla sinistra arriva preciso al centro dell'area, dove Giovannelli sovrasta tutti e riesce a incornare alle spalle del portiere, completando il sorpasso. È il gol che porta il Tau in vetta alla classifica. Le classifiche però sono fatte di numeri, e in campo non vanno i punti, ma i calciatori; e i calciatori della Settignanese sono estremamente motivati, e di arrendersi non ne vogliono sapere. Villetet si carica la responsabilità di far salire i suoi e con la sua qualità naturale prova a trovare l'episodio che inneschi il gol del pari. Ci pensa lui stesso a riconquistare il pallone nella metà campo avversaria e a piazzare un cross delizioso sul secondo palo, perfetto per la testa di Cinatti, che colpisce piuttosto bene ma devia sul fondo, a pochi centimetri dalla porta. L'intraprendenza e la voglia spesso non bastano, il tasso tecnico del Tau è di assoluto livello: limitarlo è una vera impresa. Per farlo è necessario un Fontani in versione miracolosa, decisivo prima con una doppia parata su Jacopo Niccolai, che calcia per due volte da dentro l'area di rigore, poi su Giovannelli, che a botta sicura aveva girato rasoterra il cross di Pierucci. Sugli spalti si rumoreggia: per molti sulla parata di piede, in allungo, il pallone è entrato, per altri no. L'unica opinione comune coincide con i complimenti per Fontani, che continua a tenere in vita i suoi. Così al duplice fischio il risultato recita 1-2 e partita apertissima. Nonostante la forza offensiva del Tau, fin qui la Settignanese è apparsa tutt'altro che spaventata, ancora in partita e pienamente motivata a riacciuffarla. Alla ripresa però qualcuno sembra cambiare: la trama s'irrobustisce, il ritmo sale, i contrasti diventano più decisi e lo spessore agonistico aumenta. In questo contesto potrebbe venire meno la qualità del Tau, ma non è così. Giovannelli continua a essere il principale pericolo per la difesa avversaria: al 55' cerca, senza trovarlo, il primo palo dopo aver anticipato tutti in area su un traversone dalla sinistra. La resistenza della Settignanese non fa altro che aumentare la pressione dell'attacco del Tau, che cerca il gol ella sicurezza. Ci si prova allora con i calci piazzati: Pierucci punta direttamente la porta dalla lunga distanza, colpisce molto bene e costringe Fontani, sempre attento, a deviare in calcio d'angolo. L'1-3 arriva al 70'. Giovannelli domina ancora nel gioco aereo e addomestica magistralmente un lancio lungo per calciare a rete: Fontani si oppone anche in questa occasione, ma Niccolai è il più lesto sulla respinta corta e deposita il pallone in porta. All'80' il Tau si rende di nuovo pericoloso con Niccolai, che sfrutta un lancio della difesa per scattare in profondità e calciare bene da fuori: resta quasi sorpreso Fontani, che riesce comunque a toccare quanto basta per deviare a lato di pochissimo. Sul calcio d'angolo Giovannelli è la torre più alta di tutte e questa volta la gioia è personale: il suo colpo di testa sbatte contro il palo, ma secondo Tripodi oltrepassa la linea di porta ed entra. Non sono d'accordo Fontani e i suoi, ma le proteste a niente servono: la rete è convalidata. Sull'1-4 gli ultimi trascorrono senza particolari acuti, e dopo tre minuti di recupero Tripodi decreta la fine della partita. È una vittoria al sapore di fuga per il Tau, che stacca il pass per il primo posto in solitaria e lascia la Sestese a inseguire. La tavola è apparecchiata, adesso non resta che sedersi e mangiare, mantenendo la concentrazione necessaria per evitare bruschi risvegli e portare in fondo il percorso. Per la Settignanese la strada è in salita, ma al Romagnoli si è abituati a lottare: e lo spirito visto contro la prima della classe è quello giusto. Come spesso in questa stagione, sono mancate un po' di lucidità mentale e una difesa più solida, ma quanto visto non è tutto da scartare. Si riparte da un ottimo Fontani, da un attacco che ha qualità e da leader motivati come Pratesi e Marfisi, sempre pronti a mettersi a disposizione della squadra e che non rinunciano alla corsa in più.
Calciatoripiù: nonostante i quattro gol subiti
Fontani è protagonista assoluto;
Cinatti (Settignanese) sfiora il gol nel primo tempo e si sacrifica tantissimo;
Giovannelli, Sarnataro e
Jacopo Niccolai mettono insieme prestanza fisica e tecnica, la giusta combinazione per un attacco che vola;
Serafini (Tau Altopascio) è sempre più leader.
Andrea Focardi
Capezzano Pianore-Floria 2-2
CAPEZZANO PIANORE: Pelliccia, Pinelli, Querin E., Pilone, Navari, Satini, Quiriconi, Lamperi, Querin A., Neri, Giorgi. A disp.: Corsini, Bellandi, Coluccini, Lushnjani, Mattioli, Lenzi, Fialdini, Colombo, Cardillo. All.: Corrado Marco
FLORIA: Servi, Gensini, Sordini, Esteves, Fibbi, Santoro, Bautista, Lafsahi, Martini, Guarducci, Landi. A disp.: Cesari, Vezzani, Carrai, Morales, Bitossi, Bettarelli, Batelli, . All.: Alessi Dimitri
ARBITRO: Matteo Leone di Viareggio
RETI: 71' rig. Martini, 76' Cardillo, 80' Batelli, 90' rig.Neri
Finché avrà respiro non s'arrenderà mai. Non c'è bisogno di troppe interpretazioni per capire come leggere la doppia rimonta del Capezzano, che con un rigore al 90' (lo segna Lorenzo Neri) strappa un punto alla Floria, costretta a farsi andar bene il 2-2 col quale comunque fa salire a sette i punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Se ne vuole allontanare il Capezzano, che attacca già al 4' con una giocata d'Elia Querin, fermato fallosamente sulla trequarti sinistra: di calciare la punizione s'incarica Lorenzo Neri, cui s'oppone la difesa. L'altro Querin, Alessandro, è il protagonista dell'azione che si chiude col primo tiro nello specchio: Servi neutralizza (12'). Seguono ventitré minuti di stallo. Per vedere la partita riaccendersi bisogna aspettare il 35', il minuto in cui Pilone parte dalla difesa e completa il break con un servizio dotato di contagiri: è un invito formidabile per Quiriconi, che si libera bene del diretto avversario ma viene murato al momento del tiro. Niente più accade prima della pausa: dopo un minuto di recupero si va alla pausa sullo 0-0. Al riavvio parte forte la Floria: Bitossi, subentrato a Esteves, crossa per Gensini, la cui conclusione colpisce la traversa. Navari allontana il pericolo spazzando lontano. Poco prima dell'ora di gioco ci prova Martini, che si gira bene in area di rigore: tiro alto, stesso destino per il colpo di testa di Fibbi sugli sviluppi di un calcio d'angolo (65'). La Floria insiste: passano due minuti e un disimpegno sbagliato della retroguardia del Capezzano consegna il pallone a Martini, che conclude rapido e sbatte su Pelliccia. Poi, dopo la punizione di Bitossi di poco a lato, al 70' si materializza l'episodio che sblocca la partita: Leone considera punibile il tocco di Navari, sul cui braccio schizza il pallone, e concede alla Floria un rigore, che Martini trasforma spiazzando Pelliccia. Per recuperare lo svantaggio Corrado si gioca la carta Cardillo (fuori Elia Querin), che subito pareggia sfruttando l'assist di Mattioli: dribbling sul diretto avversario e rete (76'). La rete vale il pareggio del Capezzano, che al 77' sfiora il raddoppio: lanciato da Pilone, Quiriconi innesca Mattioli, il cui tiro è ben parato da Servi. Passare in vantaggio tocca dunque alla Floria: Batelli, subentrato anche lui dalla panchina (fuori Lapo Landi), sfrutta nel migliore dei modi un pallone vagante in area dopo una cross di Gensini. Dell'1-2 la Floria non s'accontenta: all'83' ancora Batelli si rende pericoloso con una conclusione che Pelliccia devia sul palo. Passato il pericolo, il Capezzano prova a spingere a pieno organico nel tentativo di agguantare il pareggio: all'89' Fialdini, che due minuti prima aveva tentato di insidiare Servi (parata sicura), sfugge al proprio marcatore, che appena dentro l'area lo atterra da tergo. Leoni fischia il secondo rigore della partita: Lorenzo Neri non lo sbaglia, e consente al Capezzano di pareggiare per la seconda volta. Resta da giocare giusto l'extra-time, nel quale si registra un tiro di Mattioli ben neutralizzato da Servi. Non è abbastanza per scalfire il 2-2: il punto a testa smuove la classifica di entrambe, lasciando ancora aperte le speranze del Capezzano e consolidando la posizione della Floria.
Calciatoripiù: nel Capezzano si segnalano l'ottimo
Pilone, schierato a sorpresa da Corrado come centrale di difesa e autore di una prestazione sontuosa, e
Cardillo, capace di riacciuffare il risultato e di riaccendere le speranze della sua squadra con una giocata magistrale dopo appena trenta secondi dall'ingresso in campo. Nella Floria spiccano
Lafsahi e l'incisività di
Batelli, che da subentrato si è reso più volte pericoloso, tanto da siglare la rete del momentaneo 2-1.
Seravezza-Pietrasanta 0-0
SERAVEZZA: Mazzantini, Rosini, Casolare, Sgado, Benedetti, Privitera, Launari, Beltrano, Moretti, D Antonio, Giannini. A disp.: Taricco, Gatti, Mingazzini, De Angeli, Coppola, Lenzetti, Ottaviano, Frediani, Pieretti. All.: Trifoni Pierfederico
PIETRASANTA: Pennucci, Barresi, Puccinelli, Karafili, Cresci, Bacci, Laboti, Bufalini, Remorini, D Este, Petacchi. A disp.: Bardi, Ramacciotti, Benassi, Angeli, Fialdini, Kahindi, Cianelli, Dezulian. All.: Lazzarini Alessandro
ARBITRO: Margherita Fondi di Pistoia
Quando l'orizzonte è così chiaro anche un pari nel derby, la partita che tutti vogliono vincere, è un buon risultato: dello 0-0 s'accontentano sia il Seravezza sia il Pietrasanta, che portano rispettivamente a dieci e - già scontato il turno di riposo - a otto i punti di vantaggio sulla Settignanese terzultima. Il punteggio senza reti riflette con una certa accuratezza lo sviluppo della partita (Margherita Fondi la dirige benissimo), che nel primo tempo regala soltanto un'occasione da rete: non la finalizza Remorini, che cattura il pallone non trattenuto da Michael Mazzantini in uscita e però non riesce a trasformarlo nel vantaggio. Fino alla pausa la replica del Seravezza passa soltanto da un tiro di Moretti dalla distanza, la porta soltanto un sogno: pur senza trovarla ci s'avvicinano di più Launari e Rosini, padroni della corsia destra, nella prima parte della ripresa. Non è abbastanza per dar noia a Pennucci, che a parate difficili non è mai chiamato; non ce n'è bisogno neppure sull'altro fronte nonostante l'assalto finale del Pietrasanta: il pallone sfila a lato anche nell'occasione più limpida, quella che porta Benassi alla stoccata da una manciata di metri. È segno che lo 0-0 non è scalfibile: se si ha già in testa la prossima élite, anche in un derby può andare benissimo.
Calciatoripiù: Rosini, Privitera (Seravezza),
Puccinelli, Barresi e
Cresci (Pietrasanta).
Sporting Cecina-Cattolica Virtus 1-3
SPORTING CECINA: Callai, Bernini, Creatini, Barbaro, Signorini, Bettini, Cominale, Bartolini, Magozzi, Castellano, Lettiere. A disp.: Melis, Mazzantini, Benedetti, Lombardi, Pistoia, Moretti, . All.: David Tarquini
CATTOLICA VIRTUS: Bracci, De Sa, Peccini, Mugnaini, Chirinos, Zangarelli, Zini, Cullhaj, Andres, Fossi I., Crini. A disp.: Dallai, Bramanti, La Ragione, Lazzerini C., Morozzi, Tapinassi, Torres Perez, De La Cruz, Pagnotta. All.: Fraccone Marco
ARBITRO: Mantella di Livorno
RETI: 2' Andres, 17' Fossi I., 39' Zini, 52' Barbaro
Nella mischia la Cattolica ci sta comodissima. L'1-3 inflitto allo Sporting Cecina, terza vittoria consecutiva dopo quelle con Montevarchi e Settignanese, vale l'accesso alla battaglia per gli ultimi due posti in coppa, nella quale dopo le tre sconfitte consecutive (Scandicci, Sestese, Oltrera) va calcolato anche il Fucecchio. Anche se è bene che resti umile e che tenga il profilo bassissimo, tanto più che domenica a Soffiano scende il Tau capolista, nell'elenco delle combattenti la Cattolica ci sta benissimo: non solo per storia e per blasone, ma anche per il carattere con cui da un po' di tempo affronta le partite sin dai primi minuti. Ne è un esempio perfetto la trasferta al Rossetti, dove il punteggio si sblocca dopo appena cento secondi dal (ritardatissimo: non arriva l'arbitro designato, tocca aspettare il sostituto) fischio iniziale: segna Andres, che su un rilancio profondo della difesa s'inserisce tra Signorini e Bettini e calciando in diagonale col mancino batte Callai. In svantaggio alla prima occasione concessa e alla ricerca di punti preziosi in chiave salvezza, per una decina di minuti lo Sporting Cecina sbanda: lo sbandamento consente ad Andres d'infilarsi di nuovo tra i centrali avversari, che stavolta si giocano il fallo, non fischiato, con annesso rischio disciplinare (8'). Resta un'azione senza esito, come resta quella che al 12' vede lo Sporting Cecina violare per la prima volta l'area di rigore avversaria: scattato in posizione sospetta, Castellano vince un rimpallo e cerca la porta, ben protetta da Bracci. Esito ce l'ha invece la ripartenza che la Cattolica imbastisce al 17', Mugnaini a ispirarla e Fossi a finalizzare: il suo lob sull'uscita di Callai vale il raddoppio prima della fine del primo quarto. Lo 0-2 resta solido per una ventina di minuti: non allunga la Cattolica anche se, invitato dalla combinazione tra Zini e Fossi a tagliare sul primo palo, Andres anticipa tutti (pallone a lato); non accorcia lo Sporting Cecina, niente più che pericoloso con Lettiere (alto, 20') e soprattutto con Castellano, cui sul traversone di Cominale da destra s'oppongono prima Bracci in uscita e poi Zangarelli sulla linea (32'). A un'uscita di Bracci, stavolta risolutiva di per sé, la Cattolica s'affida per neutralizzare anche il pericolo successivo, quello prodotto dal filtrante di Barbaro per Lettiere: l'occasione resta solo potenziale (36'). Si concretizza invece quella che la Cattolica costruisce dopo aver portato il pallone nella metà campo avversaria e aver conquistato un calcio d'angolo: di testa Zini segna lo 0-3. È il parziale all'intervallo: lo Sporting Cecina non riesce a intaccarlo neppure col rigore (generoso) conquistato da Castellano dopo un contrasto con Bracci e calciato da Magozzi contro il palo. Per l'1-3 occorre attendere l'avvio della ripresa: segna Barbaro, che con l'interno scaraventa in porta l'angolo ben battuto da Bartolini (53'). Potrebbe essere l'innesco della rimonta, resta soltanto un acuto isolato: Bracci si disimpegna bene sui tiri deboli di Cominale (65') e di Magozzi (66'), le uniche due circostanze nelle quali lo Sporting Cecina torna a insidiare la porta avversaria; più vicina alla rete si ritrova la Cattolica col lob di Fossi, che dopo essersi liberato in palleggio sul lancio di De La Cruz calcia alto d'una spanna sull'uscita di Callai. È il segno d'una freschezza atletica invidiabile: ora che può contare sulla rosa quasi completa, la Cattolica si sta scoprendo brillantissima.
Calciatoripiù: Barbaro, Bartolini, Magozzi (Sporting Cecina),
Zangarelli e
Zini (Cattolica Virtus).
esseti
Lastrigiana-Scandicci 2-1
LASTRIGIANA: Pratolini, Gibbino, Scarselli, Palmini, Desideri, Brusciano, Taoufik, Pietrosanti, Baggiani, Gueye, Nencini. A disp.: Lupi, Cappiardi, Del Giudice, Straccali, Resuttana, Capasso, Cantini, . All.: Fabio Zuccaro
SCANDICCI: Pesci, Torracchi, Salvadori, Galletti, Borchi, Catarzi, Kurti, Gjonaj, Nocentini, Lodovisi, Bagala. A disp.: Izzo, Nannoni, Sani, Drago, Brandani, Focardi, Gelli, Belli, Bini. All.: Bernocchi Lorenzo
ARBITRO: Gherardo Barucci di Firenze
RETI: 20' Pietrosanti, 31' Bagala, 84' Taoufik
Le sei reti d'Altopascio sono più che masticate, digerite, dimenticate: alla Lastrigiana fa bene tornare alla Guardiana dopo quasi un mese, tanto bene da consentirle di battere 2-1 lo Scandicci e di scavalcarlo. D'improvviso la classifica torna a brillare: i risultati dell'ultimo turno (perde anche il Fucecchio) mettono a disposizione il quarto posto, piccolo vantaggio nella bagarre che vale la qualificazione in coppa. C'è pienamente coinvolto lo Scandicci, che però approccia la partita con una timidezza insolita e alla fine del primo quarto si ritrova in svantaggio: segna Pietrosanti, che calamita una punizione di Baggiani sporcata ma non allontanata dalla difesa avversaria e che calciando al volo con l'esterno collo spedisce il pallone sotto la traversa. È l'1-0, punteggio intatto per una dozzina scarsa di minuti: alla mezz'ora lo Scandicci pareggia sugli sviluppi del secondo angolo che Kurti batte di fila (sul primo era stato favoloso il riflesso di Pratolini su Galletti, schierato centrale di difesa accanto a Catarzi per fronteggiare l'assenza di Morosino squalificato), invito perfetto dopo un rimpallo per il rasoterra vincente di Bagalà. La rete vale l'1-1, parziale sul quale si va alla pausa: ci si va per merito di Pesci, che nel giro di tre secondi impedisce prima a Samuel Palmini e poi a Taoufik di riportare la Lastrigiana in vantaggio. Anche se nessuno ancora lo sa, più di quest'episodio sul punteggio finale pesano i due che inaugurano la ripresa: tra il 50' e il 55' sbocconcellano la traversa prima Lodovisi, che calcia in spaccata dal disco del rigore dopo la veronica con cui salta due avversari, e poi Bagalà, al tiro a colpo sicuro sul traversone di Drago. È legittimo il rammarico dello Scandicci, che nell'ultimo quarto tenta di nuovo l'assalto, stavolta con Kurti: efficace l'opposizione di Pratolini. Si resta sull'1-1, e ci si resta fino a sei minuti dalla fine del tempo regolamentare: poi Pesci non trattiene il tiro di Taoufik sull'angolo di Straccali respinto intorno ai venti metri, e a differenza che nel primo tempo non riesce a impedire alla Lastrigiana di trovare la rete. È il vantaggio definitivo, discreto inciampo nella rincorsa dello Scandicci: il turno di riposo ancora da scontare lo costringe in una posizione di leggero svantaggio.
Calciatoripiù: Pietrosanti, Gueye, Taoufik (Lastrigiana),
Galletti, Gabriele Salvadori, Torracchi e
Lodovisi (Scandicci).
esseti
Aquila Montevarchi-Venturina 2-0
AQUILA MONTEVARCHI: Ghelli, Tani, Pericoli, Manenti, Palazzini, Sira, Berti, Pranteddu, Marchetti, Brogi, Steccato. A disp.: Cappetti, BORRI, Beruto, Maccioni, Kodra, Ensoli, Presenti, Cannoni . All.: Peri Francesco
VENTURINA: Kohler, Lenci, De Angeli, Da Frassini, Lolini, Priore, Galbiati, Mezzetti, Bologna, Guazzini, Nista. A disp.: Leoni, Tognazzi, Guazzelli, Del Ghianda, Tosi, Panichi, Monaci, Messina, Vigano. All.: Bucciantini Fabio
ARBITRO: Nicola Cerofolini di Arezzo
RETI: 28' Berti, 32' Brogi
È concreto il rischio che quella rincorsa così entusiasmante si sia arenata all'antistadio. È concreto, perché il Tau continua a vincere, e vincendo porta a sei i punti di vantaggio: sconfitto da due reti a cavallo della mezz'ora, il Venturina viene via da Montevarchi con la certezza - serena: mai scordarsi del luogo in cui abitava un anno fa - che rientrare in corsa per il titolo regionale sarà complicatissimo. Resta ancora una scintilla, lo scontro diretto in programma al Mazzola alla vigilia della pausa: oltre ad agevolare la Sestese, una vittoria potrebbe rendere di nuovo dispari il numero delle squadre in lotta. Per riuscirci il Venturina avrà bisogno d'uno spirito diverso da quello con cui approccia la ripresa: fatto insolito, è troppo morbida la reazione al doppio svantaggio. Di sicuro la complica l'interpretazione perfetta del Montevarchi, pericoloso già in avvio con un filtrante di Steccato a premiare l'inserimento di Brogi: reattivo Kohler sul tiro di prima. Il Venturina replica cercando soprattutto di sfruttare la corsia destra, dove fino al contrasto che lo costringe a chiedere il cambio comanda Mezzetti: è lui a confezionare le due occasioni migliori, prima sulla giocata verticale di Lenci (attento Ghelli) e poi con un traversone che però trova Nista troppo avanti e Bologna troppo indietro. Sono perfetti invece i movimenti del Montevarchi sul terzo angolo consecutivo calciato a due minuti dalla mezz'ora, tanto perfetti da mandare in tilt l'architettura difensiva del Venturina e consentire a Berti di staccare da solo e di trovare la porta superando Kohler poco reattivo sullo spiovente. Alla bandiera s'era portato Brogi, che quattro minuti più tardi raddoppia dopo essere andato in pressione su De Angeli al limite dell'area di rigore: diagonale vincente sull'uscita (ritardata) di Kohler e 2-0. Al doppio svantaggio il Venturina non reagisce né nel quarto d'ora che accompagna alla pausa né al riavvio: la ripresa è tutta del Montevarchi, pericoloso sia con una combinazione tra Pranteddu e Pericoli sulla corsia sinistra (in ritardo gli attaccanti sul traversone) sia con un'incursione di Steccato, che in contropiede sbatacchia il pallone contro la traversa. Avrebbe potuto essere l'occasione buona per la terza rete, come avrebbe potuto esserla quella che Maccioni fa evaporare addomesticando col braccio il pallone che Kodra gli aveva servito da sinistra; avrebbero potuto esserlo, e dopo un paio d'ore nessuno se ne ricorda più: il Montevarchi vince una partita prossima alla perfezione, e vincendo manda in frantumi i sogni del Venturina. Per ricomporli c'è ancora un po' di tempo: serve però una colla buona.
Calciatoripiù: Brogi, Palazzini (Aq. Montevarchi),
Mezzetti e
Del Ghianda (Venturina).
esseti