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Allievi B Regionali GIR.Merito - Giornata n. 12

Aquila Montevarchi-Pietrasanta 3-0

AQUILA MONTEVARCHI: Tommasi, Fagioli, Verdi, Chiavacci, Marchi, Papini, Diak, Ajighevi, Liistro, Pugliese, Fabbroni. A disp.: Tognaccini, Billi, Sylla, Metaj, Rustichini, Pulaj, Assouini, Rangoni, Nencini. All.: Tesconi Massimo
PIETRASANTA: Gassani, Barresi, Paganini, Corso, Salvi, Tusha, Strati, Kahindi, Toncelli, D Este, Moro. A disp.: Pennucci, De Vitis, Cavalzani, Rea, Cutolo, Bernardini, . All.: Albinoiu Ionut
ARBITRO: Luca Papale di Arezzo
RETI: 1' Pugliese, 3' Fabbroni, 44' Liistro
Feroce, ferocissimo, all'apparenza imbattibile. Il Montevarchi vince un'altra partita, l'undicesima su dodici; stavolta cadere tocca al Pietrasanta, in svantaggio già alla prima occasione: Pugliese cattura il retropassaggio con cui la difesa tentava di coinvolgere Gassani nel primo possesso e dopo una manciata di secondi porta a undici le reti stagionali. Dell'1-0 il Montevarchi non s'accontenta, anzi spinge forte e raddoppia: col contagiri Ajighevi serve un gran pallone a Fabbroni, che lo controlla all'interno dell'area di rigore avversaria e col mancino lo spedisce sotto l'incrocio dei pali. Dall'inizio sono trascorsi appena tre minuti e il punteggio recita già 2-0. Per un quarto d'ora si sta tranquilli, poi il Montevarchi torna ad attaccare: Liistro serve Papini, che da sinistra s'accentra e calcia trovando l'opposizione della difesa (19'). Per la reazione del Pietrasanta c'è bisogno d'intaccare il secondo quarto: il primo spunto offensivo genera una mischia nell'area di rigore avversaria; il pallone sbuca nella zona di Barresi, che calcia e trova l'opposizione di Tommasi a terra. Più difficili sono le parate sfoderate in sequenza al 27' sul doppio tentativo di Toncelli, che cerca la porta prima su punizione e poi sulla ribattuta. Per allentare la pressione il Montevarchi torna all'attacco, e sfiora la terza rete: tamponato dalla difesa, il lungo lancio di Chiavacci fa scendere il pallone nella zona di Pugliese, la cui volée impegna Gassani a terra (30'). È il penultimo episodio da raccontare prima della pausa: c'è tempo ancora per una punizione (fallo di Diak intorno ai venti metri) che Moro calcia sulla barriera posta da Tommasi a protezione della porta del Montevarchi. I ritmi restano alti anche in avvio di ripresa: già al 43' Fabbroni lotta con la retroguardia ospite, il pallone finisce a Pugliese, che senza pensarci due volte conclude con un bel destro a giro e colpisce il palo. Per i rimpianti non c'è neppure il tempo: passa appena un minuto e la combinazione tra Fagioli e Pulaj consente a Liistro di accentrarsi, armare il mancino e lasciar partire una rasoiata che finisce in rete, immobile Gassani. Ora costretto a rimontare tre reti, il Pietrasanta prova a smuovere qualche cosa con un traversone di Paganini da sinistra: Strati colpisce di testa, Tommasi para. Il Montevarchi replica al 57' con Papini, che dalla sinistra effettua un bel cross per Rangoni: a lato il colpo di testa. Tre minuti più tardi il Montevarchi ci riprova con uno schema su punizione: lo scambio corto tra Pugliese e Papini premia l'inserimento di Rustichini, che calcia al volo e sfiora il palo. Dunque il 3-0 resta immutato, e lo resta anche sul contrattacco del Pietrasanta: Paganini taglia da sinistra per assorbire un traversone da destra e calcia verso la porta, Tommasi gli dice di no. Più vicino alla rete va il Montevarchi con Sylla, che servito da Nencini colpisce il palo a colpo sicuro (72'); due minuti più tardi i due s'invertono di ruolo, ma non cambia l'esito: niente rete, stavolta di mezzo c'è Gassani. Al Montevarchi va bene lo stesso: la classifica è stupendissima.
Calciatoripiù: Marchi
(Aquila Montevarchi), Paganini (Pietrasanta).
Sangiovannese-Sestese 0-4

SANGIOVANNESE: Dossini, Verdiani, Chiappi, Valenti, Nocentini, Senesi, Gori, Materassi, Paloka, Tognaccini, Fatucchi. A disp.: Lincoln, Del Ruina, Melani, Bencivenni, . All.: Tozzi Antonio
SESTESE: Bardazzi, Grisolini, Cecchi, Oublady, Martinelli, Tarchiani, Taddei, Pieri, Monterisi, Nesi, Barbanti. A disp.: Bellocci, Ghinea, Cassiolato, Bonta, Cetani, Bandini, . All.: Ferro Marco
ARBITRO: Tommaso Stelo di Siena
RETI: 5' Monterisi, 38' Pieri, 45' Barbanti, 70' Monterisi
La rincorsa è ripartita. Il Montevarchi, all'apparenza inarrestabile (ma al Torrini deve ancora presentarsi, e l'attesa sarà lunga: se ne riparlerà all'ultimo turno, a inizio gennaio la sfida d'andata), resta distante tre punti soltanto: la Sestese dimostra d'essersi già scordata del mezzo stop del Bartolozzi, e in attesa del big match di sabato prossimo contro il Tau - in palio il ruolo di sfidante principale - rispetta il pronostico battendo 0-4 la Sangiovannese del grande ex Rosadini, ancora alla ricerca della prima vittoria sul campo. Per questo girone d'andata così complicato le attenuanti sono tantissime, è sufficiente controllare la formazione (appena undici i 2010, in panchina c'è spazio giusto per quattro 2011) per accorgersene; troppa pietà però la Sestese non può permettersi d'averla: a Monterisi sono sufficienti cinque minuti per catturare l'angolo d'Oublady respinto da Dossini e calciando al volo scaraventare il pallone sotto la traversa. Subito in svantaggio come troppe volte quest'anno è già avvenuto, così col Tau e così col Montevarchi, la Sangiovannese riesce a replicare e a costruire almeno un paio d'occasioni: d'entrambe protagonista è Tognaccini, che prima (lo aveva innescato una leggerezza congiunta di Cecchi, che aveva perso il possesso in uscita, e di Tarchiani, che aveva sbagliato il tempo della scivolata) sbatte su Bardazzi e poi si fa pescare in fuorigioco da Stelo, deciso a non battezzare un colpo di testa altrimenti vincente. Restano due pericoli isolati per la Sestese, che subito riprende ad attaccare: per due volte Monterisi si trova davanti il pallone buono per la doppietta, e per due volte (in ritardo il movimento sulla combinazione tra Taddei e Barbanti, alto il tiro sull'invito di Nesi) grazia la Sangiovannese. Il raddoppio è solo rinviato: dopo aver cestinato un'altra buona occasione (Dossini neutralizza il colpo di testa di Barbanti, invitato a colpire dal traversone di Grisolini, e controlla la ribattuta debole di Oublady dai venti metri), la Sestese segna grazie a Pieri, che spinge in porta un pallone impreziosito dalla sponda aerea di Monterisi sul lungo lancio di Martinelli. Lo 0-2 a ridosso della pausa annuncia una ripresa che leggere non può essere un problema; l'operazione risulta tanto più facile nel momento in cui Barbanti, che già Bontà (aveva rilevato Grisolini) aveva innescato e al quale già Dossini s'era opposto, controlla il filtrante di Nesi, che s'era accentrato da sinistra e dal limite dell'area di rigore aveva fintato di calciare in porta, e lo trasforma nello 0-3. Dal riavvio sono trascorsi cinque minuti appena, e la partita è più che finita; la Sestese però non s'accontenta, e subito cerca d'allungare: il pallone buono capita di nuovo a Monterisi, che sulla verticalizzazione d'Oublady anticipa l'esecuzione e calcia alto. Dalla zona del disco del rigore calcia alto anche Barbanti; lo aveva servito Bontà, che poco più tardi ci prova in prima persona sugli sviluppi d'un angolo di Cecchi sporcato dalla difesa: palo pieno. Sul primo rimbalzo il pallone lo aveva ripulito la sponda di Monterisi, che dopo esser sbattuto di nuovo su Dossini alla fine di un'azione avviata da Martinelli, alimentata da Taddei e rifinita da Cassiolato (la difesa lo mura, il rimpallo diventa un assist) nel finale trova finalmente la doppietta: la rende possibile il filtrante di Pieri, l'ennesima giocata spaziale d'una partita nella quale la Sestese non ha sbagliato niente. La perfezione d'un pomeriggio già di per sé immacolato l'aumenta l'ingresso di Ghinea, classe 2011 cui Ferro concede i venti minuti finali: la personalità con cui nasconde lo svantaggio anagrafico è l'ennesimo segnale chiaro dell'efficacia con cui si lavora al Torrini.
Calciatoripiù
: vincendo sistematicamente i duelli individuali sulla trequarti, la zona che Ferro gli affida con l'indicazione di muoversi come vuole per dare sfogo all'estro e al talento, Nesi crea la superiorità numerica ogni volta che tocca il pallone; se ci s'aggiunge l'efficacia sottoporta di Monterisi e Barbanti, si capisce perché l'idea di riprendere il Montevarchi non è soltanto un sogno d'inizio inverno.
esseti
Floria-San Miniato 7-2

FLORIA: Cesari, Vezzani, Ciappina, Bussotti, Michelini, Del Lungo, Galli, Morales, Zolfanelli, Vannozzi, Magnolfi. A disp.: Massetani, Cufi, Galeotti, Giglietti, Parravicini, Razzauti, Ridi, Rosselli . All.: Sbolci Davide
SAN MINIATO: Ciacci, Ciurlia, Conforti, Machetti, Carlucci, Poli, Riascos Sanchez, Burroni, Pacciani, Fineschi, Cultrera. A disp.: Giustarini, Bellandi, Tarli, Bernazzi, Mazzei, Biancolini, . All.: Pescara Nicola
ARBITRO: Luca Vergnano di Pistoia
RETI: 3' Poli, 21' Galli, 23' Vannozzi, 40' Zolfanelli, 50' Zolfanelli, 53' Galeotti, 68' Riascos Sanchez, 82' Parravicini, 83' Rosselli
La striscia s'allunga, s'allunga tanto da valere una posizione di classifica inimmaginabile un mese fa (dopo la sconfitta interna col Venturina sono arrivate quattro vittorie di fila), s'allunga grazie a un risultato netto (7-2) contro una squadra, il San Miniato, in difficoltà da un bel po' di tempo. Sorride la Floria, sorride perché scavalca il Venturina e aggancia lo Scandicci al sesto posto; eppure sarebbe sbagliato sottovalutare un paio di sliding door che nel primo tempo avrebbero potuto cambiare il destino della partita. La Floria infatti parte forte (primo minuto: Magnolfi crossa profondo dalla destra, tutto solo Mattia Galli colpisce a botta sicura, Ciacci respinge di puro istinto, sulla ribattuta Vannozzi manca la porta), ma al 3' si ritrova in svantaggio: con un'azione personale Poli che s'insinua nelle maglie della difesa avversaria e una volta entrato in area calcia in diagonale battendo Cesari sorpreso. Anche se subito Zolfanelli impegna Ciacci, è confusa la reazione della Floria allo 0-1; e il San Miniato continua a forzare in avanti. Minuto diciotto: Pacciani, in sospetto fuorigioco, calcia il pallone dalla sinistra verso l'area; la difesa della Floria è in ritardo, Cesari cerca di bloccare il pallone ma finisce per franare su Riascos Sanchez: dalle tribune il rigore pare evidente, Vergnano punisce una carica sul portiere. Minuto ventuno, la Floria pateggia: un calcio di punizione da sinistra trova Vezzani, che tutto solo colpisce di testa e manda il pallone sulla traversa; la difesa del San Miniato non riesce a spazzar via il pallone, e di potenza Mattia Galli non lascia scampo a Ciacci. Minuto ventitré, la rimonta si completa: la Floria batte corto un angolo dalla sinistra, Vannozzi riceve e viene steso in area. Vergnano concede alla Floria il calcio di rigore: sul dischetto si presenta lo stesso Vannozzi, che calciando forte e centrale sotto la traversa porta il punteggio sul 2-1. Ora la partita è in mano alla Floria, che continua a spingere: con un ottimo sulla destra Vannozzi serve Bussotti, chiuso al momento del tiro. Il premio per gli sforzi arriva in pieno recupero: Magnolfi gestisce la manovra e serve in area Zolfanelli, che si porta il pallone sul mancino, evita un paio di avversari e complice una deviazione batte Ciacci. È il 3-1, al riposo la Floria si ritrova sul doppio vantaggio. La ripresa s'accende come s'era concluso il primo tempo: la Floria, che mette dentro Rosselli e Galeotti, continua ad attaccare, e dopo appena dieci minuti trova ancora la via della rete. Protagonista dell'azione del 4-1 è proprio Rosselli, che da destra serve il pallone a centro area; in spaccata Zolfanelli firma la doppietta personale. Passano giusto tre minuti e Galeotti, in netto fuorigioco, si ritrova tutto solo in area: tiro preciso sul palo lontano, pallone in fondo alla rete e segnale di convalida. La tribuna resta silenziosa e composta, come fosse domenica senza stadio né partite: la musica non c'è, e allora dietro la porta di Cesari si sentono risuonare le prove di Coez dal Mandela. Intanto nonostante l'ampio svantaggio il San però non demorde, e con il suo uomo migliore prova a rialzare la testa: sulla destra Pacciani supera in velocità Ciappina e serve Riascos Sanchez, bravo a reggere il primo contrasto e spedire il pallone sul primo palo (5-2). Ormai è tardi però per diminuire ancora lo scarto, che sul finire cresce ancora. Nel recupero la Floria segna altre due reti: il 6-2 lo firma Parravicini, che - è sempre bello - dalla distanza bissa la rete segnata due settimane fa contro la Cattolica Virtus; un minuto più tardi sul tabellino dei marcatori finisce anche Rosselli, che sottomisura gira in rete un tiro di Mattia Galli sporcato dalla difesa. È il 7-2, in dote tre punti importanti per la Floria, che ora si ritrova nella parte nobile della classifica. L'orgoglio del San Minato non basta per portar via punti dal Grazzini.
Calciatoripiù: Zolfanelli
trascina la Floria, Mattia Galli spiana la strada, Rosselli entra bene in partita, Ciacci prende il possibile, Riascos Sanchez è l'ultimo del San Miniato a mollare.
Federico Pettini
Settignanese-Affrico 0-2

SETTIGNANESE: De Fazio, Madio, Magnelli, Failli, Tarantoli, Sommazzi, Agostinelli, Manfrin, Spanu G., Sahbani, Chiummiello. A disp.: Maruottolo, Carpanesi, Passannanti, Perrino, . All.: Petriccione Luigi
AFFRICO: Sarti, Paoletti, Cangero Moretti, Andreano, Merkaj, Brocci, Matacena, Salvadori, Fabiani, Seneci, Kasa. A disp.: Gori G., Abdiu, Trinci, Marangio, Lunghini, Nencioli, Occhibove, . All.: Bertini Andrea
ARBITRO: Lorenzo Barducci di Firenze
RETI: 73' Matacena, 84' Salvadori
Quello buono è il tentativo numero quattro. Dopo tre pareggi, con tre risultati diversi (2-2, 0-0, 1-1), Yuri Morelli ottiene la prima vittoria sulla panchina dell'Affrico; e la ottiene in una partita non banale, uno dei grandi classici del calcio toscano. Esce sconfitta 0-2 la Settignanese, che però era partita forte e alla prima azione aveva sfiorato il vantaggio: dopo pochi secondi Sahbani crea scompiglio nella difesa avversaria e calcia di poco a lato. Segue una fase in cui l'Affrico prende piano piano il sopravvento in mediana e si porta stabilmente nella metà campo avversaria; i risultati si vedono già al 10', quando con un'azione travolgente Kasa si porta in pedana all'interno dell'area di rigore, da dove calcia a lato. La Settignanese replica con un contropiede che vede protagonista di nuovo Sahbani, innescato da un lungo rilancio della difesa: buona la preparazione del tiro, buona l'esecuzione, il pallone s'adagia sull'esterno della rete. La Settignanese ci riprova alla rine del primo quarto: l'azione la costruisce Manfrin, che porta il pallone al limite dell'area di rigore avversaria e invita di nuovo Sahbani al tiro, rimpallato dalla difesa. Segue un calcio d'angolo con allegata occasione da rete: in mezza rovesciata Tarantoli cerca il pallonetto a lato non di molto. Inframezzato da questi episodi, il canovaccio della partita resta lo stesso: l'Africo preme, la Settignanese riparte e al 38' si rende di nuovo pericolosa con Sahbani, che crea scompiglio nella difesa avversaria e dal limite dell'area cerca la porta ben protetta da Sarti,. È l'ultima occasione di un primo tempo contrassegnato da un sostanziale equilibrio: sul piano del gioco si fa preferire l'Affrico, le occasioni migliori le confeziona la Settignanese. Dopo la pausa la situazione cambia: l'Affrico ora si mostra più incisivo sottoporta e si fa pericoloso già al 43' con l'incursione di Salvadori, il cui tiro la difesa avversaria ribatte con un po' d'affanno. Ora oltre che forte è costante la pressione dell'Affrico, che rispetto al primo tempo sembra un'altra squadra e prende d'assedio l'area di rigore avversaria. Al 50' la Settignanese vacilla di nuovo, perché da una decina di metri Salvadori batte a rete a botta sicura: il vantaggio glielo nega De Fazio, che salva la porta con un intervento prodigioso. La Settignanese regge ancora un po', quasi fino alla fine, poi crolla: nessuno contrasta l'avanzata di Matacena, che dalla trequarti affonda verso l'area di rigore e lascia partire un tiro preciso imparabile per De Fazio, incolpevole. La Settignanese reagisce con il solito Sahbani, che tre minuti più tardi sfiora il pari con un tiro da fuori area: Sarti interviene sicuro. È l'ultima opportunità per il pareggio, nel pieno dei sei minuti di recupero l'Affrico raddoppia: Nencioli raccoglie un pallone spinto in area da sinistra e lo calcia sul palo; raccoglie Salvadori che ribadisce in rete. La partita finisce qui: dopo un filotto di pareggi (quattro, la serie s'era aperta con l'1-1 di Pietrasanta, l'ultima partita della gestione Bertini) l'Affrico torna a vincere e si rilancia in classifica; la Settignanese, ancora bloccata a sei punti, spera di poter riprendere rapidamente la corsa per la salvezza.
Sporting Cecina-Cattolica Virtus 2-2

SPORTING CECINA: Melis, Ciampi, Antonelli.hani, Bandinelli, Carbone P., Galvano, Yzerillari, Moretti, Pavoletti, Franci. A disp.: Casprini, Granchi, Bapary, Marianelli, Cucchiara, Giannessi, Iuppa, Marini, Malfanti. All.: Menicagli Alessandro
CATTOLICA VIRTUS: Bisulca, Susini, Scopetani, Viviani, Manzini, Burgassi Da., Masi G., Palchetti, Mazzantini, Burgassi Di., Caponi. A disp.: Silverio, La Ragione, Paolucci, Santi, Stiacci, Memis, . All.: Bargellini Massimo
ARBITRO: Matteo Marconcini di Livorno
RETI: 3' Moretti, 30' Moretti, 71' Mazzantini, 83' Memis
Se le partite fossero cinque minuti più corte, lo Sporting Cecina avrebbe almeno quattro punti in più; e se le partite fossero dieci minuti più corte, la Cattolica Virtus avrebbe quattro punti in meno. D'accorciare le partite però nessuno ha avuto idea, e dunque gli otto punti di distanza sono meno che virtuali: dopo dodici giornate la classifica vede le due squadre accoppiate su quel pianerottolo sotto il quale s'apre una botola, solo però da uno dei due lati. Di far parte della coppia si compiace soprattutto la Cattolica, che anche se ha sbagliato molto (sull'1-0 Melis para un rigore a Mazzantini) ha strappato il pari al 3' di recupero, dopo aver dimezzato lo scarto quando il cronometro aveva già intaccato gli ultimi dieci minuti del tempo regolamentare. È un gran segnale per una squadra che si dibatte dove in estate nessuno pensava e che ai limiti inattesi tenta di sopperire con un gran carattere; di contro, non è un gran segnale per lo Sporting Cecina, che come nel derby col Venturina vede svanire un vantaggio conservato doppio fino quasi alla fine. È l'epilogo d'una partita che s'era rotta subito: a Moretti sono sufficienti tre minuti per addomesticare il servizio d'Yzeirllari, ottimo in pressione sulla trequarti destra, e convertirlo in un diagonale vincente. Lo svantaggio destabilizza la Cattolica, che rischia subito il naufragio: sul tiro di Franci, che ci aveva già provato sullo 0-0 (reattivo Bisulca), solo la traversa fa da argine. Per reagire la Cattolica ha bisogno di rabbrividire un'altra volta: stavolta la riscalda Bisulca, attento sul tiro che Pavoletti scocca da venticinque metri. È uno dei mille episodi sui quali gira la partita, perché a questo pericolo la Cattolica replica con due assalti, il secondo dei quali (del primo protagonista è Caponi, senza fortuna) genera l'occasione migliore per il pari: la confeziona e la spreca Mazzantini, travolto dall'uscita di Melis, che subito si riscatta parando il rigore del possibile pareggio. Il tornello s'attiva, la partita gira di nuovo: alla mezz'ora lo Sporting Cecina raddoppia grazie a Moretti, che raccoglie il tiro di Franci respinto da Bisulca e scaraventa il pallone in porta. Da giocare resta ancora poco più d'un tempo, quello che la Cattolica sfrutta per evitare la sconfitta: per raddrizzare una partita all'apparenza compromessa ha bisogno però d'intaccare gli ultimi dieci minuti, anticipati da un paio di ripartenze avversarie al culmine delle quali Bisulca s'oppone prima a Franci e poi, strepitoso il filtrante d'Yzeirllari, a Moretti. Dunque il vantaggio resta niente più che doppio, e al 71' torna singolo: tagliando sul primo palo e finalizzando il traversone rasoterra di Scopetani, che con una serie di dribbling s'era conquistato il diritto di scendere sulla corsia laterale, Mazzantini riscatta l'errore del primo tempo e concede alla Cattolica il diritto di sperare. Prova subito a negarglielo Granchi, che accentratosi da sinistra cerca il secondo palo e trova la parata formidabile di Bisulca; è un segnale chiaro: dopo aver visto il colpo di testa di Caponi sbattere contro la faccia interna del palo e Mazzantini di nuovo ipnotizzato da Melis, all'83' la Cattolica pareggia con l'acrobazia di Memis, che sulla punizione profonda di Paolucci (quaranta metri almeno la distanza della pedana dalla porta) indovina la mezza girata volante buona per spedire il pallone sotto l'incrocio. È il 2-2, e in un sospiro il divario in classifica scompare.
Calciatoripiù: Melis
conserva il più a lungo possibile il vantaggio dello Sporting Cecina, che per sessanta minuti s'era affidato con profitto allo splendore delle giocate di Yzeirllari; il successo svanisce solo nel finale, sulla seconda rete consecutiva segnata da Memis, che regala alla Cattolica un 2-2 preziosissimo.
esseti
Pol. Monteserra-Venturina 3-0

POL. MONTESERRA: Bulleri M., Soldani, Scalsini, Musacchio, Selmi N., Giampa, Taddei, Kerciku, Bruno, Di Blasi, Carli. A disp.: De Gregorio, Selmi M., Piantanida, Dhamo, Pratali, Menichini, Alfarano, . All.: Paesano Luca
VENTURINA: Galli, Tassi, Pozzobon, Fiorini, Fontana, Citi Minelli, Mosca, Tosi, Caporali, Nfaiedh, Monaci. A disp.: Guiducci, Pirrone, Vita, De Mattia, Del Ghianda, . All.: Galici Claudio
ARBITRO: Federico Savoca Corona di Viareggio
RETI: 5' Bruno, 30' Musacchio, 70' Alfarano
La striscia negativa è durata pochissimo: dopo la sconfitta col Tau e l'Affrico il Monteserra torna a vincere, e vincendo (3-0) stacca il Venturina avversario di giornata, appaiato in classifica alla vigilia. La partita s'accende subito: a Musacchio sono sufficienti due minuti per ispirare Bruno, che cerca la porta senza fortuna; due minuti più tardi ci prova Carli, che s'inserisce bene sulla combinazione tra Taddei e Di Blasi ma non riesce a sfondare. È il preludio del vantaggio: passa qualche secondo ancora e il filtrante di Di Blasi accende lo sprint di Bruno, che calcia di precisione e porta avanti i suoi. Dell'1-0 il Monteserra non s'accontenta, e dunque insisste: Di Blasi tenta il lob da venti metri, il pallone sbatte sul palo. Ci riprova ancora Bruno, stavolta ispirato da Taddei: la difesa si salva in prossimità della linea. Dopo un quarto d'ora d'apnea, al quarto d'ora il Venturina s'affaccia avanti: Caporali si decentra, scappa e mette al centro, la difesa libera. È un pericolo occasionale per il Monteserra, che alla mezz'ora raddoppia: Taddei e Di Blasi rubano il pallone sulla trequarti e lo servono a Musacchio, che da fuori esplode un tiro imparabile. Eurogol da applausi e Monteserra avanti 2-0. Prima dell'intervallo c'è tempo ancora per un'altra occasione pericolosa: la inventa Bruno di tacco per Taddei, che sfiora il terzo gol. Ancora in partita, il Venturina prova a dimezzare lo scarto in avvio di ripresa: non esce di tanto il tiro scoccato da Fiorini da posizione centrale (42'). È niente più che un'illusione, perché al 47' al doppio svantaggio s'aggiunge l'inferiorità numerica: Savoca Corona rileva un tocco di mano di Filippo Galli uscito fuori area sul lancio millimetrico di Musacchio per Bruno, e lo espelle per aver interrotto con un fallo una chiara occasione da rete. Forte dell'uomo in più, ora il Mobnteserra delizia: al 50' da posizione laterale Kerciku serve Scalsini, il cui tiro debole non fa male a Guiducci, entrato a freddo a difesa dei pali. Paesano fa ruotare i calciatori a disposizione: entrano Alfarano, poi i 2011 Lorenzo Pratali, Menichini e Dhamo. Un altro 2011, Giampa, titolare dall'inizio) si conferma protagonista assoluto con una prova di grande spessore e personalità: è un muro, impeccabile come Niccolò Selmi, che gli fa compagnia al centro della difesa, e a Soldani e Scalsini, che completano il reparto. Forte del contesto e di tutte queste individualità, il Monteserra continua a spingere Musacchio orchestra, Bruno cerca più volte la doppietta senza però trovare la rete. Non ci riesce neppure Alfarano, ostacolato due volte da Guiducci nel giro di pochi secondi (68'). Anche in dieci il Venturina non molla: Monaci strappa sulla fascia e calcia in porta, Bulleri respinge e sulla ribattuta Nfaiedh sfiora la rete della speranza. Tutto va definitivamente in frantumi al 70', quando Bruno lancia Alfarano che stavolta non sbaglia: 3-0 e partita chiusa. C'è tempo ancora per un altro po' di spettacolo: ottima la combinazione tra Musacchio e Alfarano, alto però il tiro; da segnalare anche una bella forbice di Bruno, che conclude di poco a lato. Il gesto balistico è di livello, come di livello è la prestazione del Monteserra, che nel gruppo che insegue le tre di testa ci sta comodissimo.
Calciatoripiù
: regista totale, Musacchio gioca un gran numero di palloni e segna una rete spettacolare; Bruno coniuga forza fisica e tecnica, segna e confeziona un assist, si prende la scena con l'acrobazia finale; insieme a Mattia Selmi, Soldani, Scalsini, che con lui costituiscono un reparto impeccabile, Giampa sfodera una prova maiuscola da veterano; Di Blasi e Taddei abbinano cuore e geometrie a centrocampo; Alfarano (Monteserra) chiude con la rete una prova ricca d'inserimenti continui; correndo per due Monaci (Venturina) cerca di nascondere l'inferiorità numerica scattata nella ripresa.
Csl Prato Social Club-Giov. Fucecchio 2-5

CSL PRATO SOCIAL CLUB: Ancillotti, Ciatti, Venuti, Morandi, Mocali, Magni, Allori, Borrelli, Truscelli, Gori J., Tarantino. A disp.: Stefani, Perna.iang, Nardini, Sensoli, Nistri, Sulejmanovic, . All.: Galeotti Francesco
GIOV. FUCECCHIO: Terri, Niccolai, Pinucci, Fondelli, Gronchi, Terreni, Calanna, Del Cesta, Girardi, Lombardi, Copia. A disp.: Cortopassi, Villagran, Pratelli, Iodice, Rotondo, Stefanizzi, Tortorelli, . All.: Falcini Giancarlo
ARBITRO: Samuele Frosini di Pistoia
RETI: 17' Copia, 25' Girardi, 36' Terreni, 41' Truscelli, 49' Borrelli, 60' Tortorelli, 71' Tortorelli
Paura no, ancora no, però un po' di freddo il Csl Prato Social Club ora comincia a sentirlo: salgono a dieci le partite senza vittorie, scendono a due i punti di vantaggio sulla zona retrocessione; ne scappa lontano il Fucecchio, che vince (2-5) la seconda partita di fila dopo il 2-0 rifilato allo Sporting Cecina e consolida la posizione di metà classifica. Funziona il tanto lavoro con cui Falcini ha cercato di risolvere le difficoltà in fase offensiva, lo dimostrano le cinque reti (quasi un terzo di quelle segnate fin qui: s'è mosso più di qualcosa) e un'organizzazione che porta più volte gli attaccanti, e non solo loro, in posizione di sparo. Il punteggio si sblocca poco oltre il quarto d'ora, quando il Fucecchio aveva già digerito l'occasione creata dal Csl dopo trenta secondi appena: Jacopo Gori, il migliore dei suoi, aveva cercato il tiro di fino e aveva calciato dalla parte sbagliata del palo. Lo specchio lo trova Copia, che aveva già cercato d'insidiarlo (reattivo Ancillotti, non angolatissima la traiettoria) e che massimizza il velo di Girardi sulla combinazione tra Lombardi e Calanna, in allegato un traversone rasoterra da destra: il tiro di prima vale la rete del vantaggio. Il Fucecchio lo raddoppia otto minuti più tardi sviluppando la manovra sull'altro fronte, quello sinistro d'attacco: stavolta a combinare solo Del Cesta e Pinucci, il cui servizio Girardi controlla e col destro trasforma nello 0-2. Alla pausa la partita sembra finita: la difesa del Csl è passiva, troppo passiva sul calcio d'angolo profondo di Lombardi, deviato in porta dal colpo di testa di Terreni lasciato solissimo all'altezza del secondo palo. Alla pausa la partita sembra finita, eppure al riavvio il Csl trova finalmente le energie per reagire, e reagendo dimostra di non esser rassegnato alla sconfitta; i primi nove minuti della ripresa gli consentono d'ipotizzare che la rimonta non sia solo un'illusione: smarcatosi da Gronchi all'altezza del disco del rigore, in girata Truscelli segna l'1-3 sul traversone d'Jacopo Gori, coinvolto nella manovra da uno schema corto dalla bandiera destra; e, dopo aver catturato un pallone respinto dalla difesa non più lontano del limite dell'area di rigore, con l'interno Borrelli centra lo spazio giusto accanto al palo. Anche se non producono occasioni per il pareggio, le speranze del Csl restano intatte undici minuti; allo scadere dell'undicesimo Ciatti legge male un lungo rinvio della difesa del Fucecchio e consente a Tortorelli di catturare il rimbalzo, violare l'area di rigore e appoggiare il pallone in porta dopo il dribbling su Ancillotti. La doppietta che prende forma nel giro d'una decina di minuti (stavolta decisivo è un colpo di testa, efficacissimo lo schema che Rotondo chiama dalla bandiera del calcio d'angolo) serve soltanto a sigillare il punteggio e il messaggio: il Fucecchio respira, il Csl no.
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Scandicci-Tau Calcio 0-3

SCANDICCI: Contieri, Boli, Gjini, Sersif, Bini, Gori B., Hatija, Gjonaj, Cardella, Brandani, Deliperi. A disp.: Verna, Collini, Londi, Brahimaj, Bouirki, Poggiali, Mazzoni, Dani . All.: Fanfani Filippo
TAU CALCIO: Bella, Guidi A., Citti, Mosso, Mannucci, Mendolia, Silla Di., Silla Da., Geri, Goxhaj, Blini. A disp.: Barsottelli, Rigacci, Lisisco, Sow, Cecchetti, Hussey, . All.: Marconcini Emanuele
ARBITRO: Daniel Vannoni di Prato
RETI: 16' Autorete, 56' Hussey, 74' Cecchetti
Torna a vincere il Tau e lo fa con una prestazione convincente che gli permette di espugnare il Bartolozzi battendo con un risultato netto (0-3) uno Scandicci decimato dalle assenze (sono ben quattro i 2011 convocati da Filippo Fanfani): si consolida così la terza posizione, e Sestese e Montevarchi non scappano. A partire meglio però è lo Scandicci, che nei primi minuti crea subito due occasioni: al 10' Brandani serve Deliperi, che va sul fondo e mette in area un cross basso su cui Cardella trova l'ottima opposizione di Bella in tuffo; tre minuti più tardi Brandani calcia in porta una punizione dal limite destro dell'area di rigore trovando nuovamente una parata efficace. Il Tau cerca di reagire e al primo vero affondo si porta subito in vantaggio: Blini triangola con Guidi e mette in area un traversone basso sul quale Bernardo Gori interviene in scivolata spendendo il pallone nella propria porta (16'). La partita si accende ed entrambe le squadre si spingono in avanti alla ricerca del gol: ci prova prima lo Scandicci con Sersif, che dopo aver ricevuto da Brandani calcia trovando ancora l'opposizione di Bella (20'); il Tau replica sette minuti più tardi affacciandosi in avanti con Blini, che spedisce di poco a lato una punizione dai venticinque metri. Il doppio episodio apre un nuovo frangente, nel quale il Il Tau prende campo e prima della fine del primo tempo confeziona due opportunità per raddoppiare: Goxhaj serve Blini, che entra in area, salta Contieri e si vede murare dalla difesa avversaria (31'); poi Guidi crossa per Diego Silla, che calcia di poco a lato (40'). Si chiude così il primo tempo, cui segue una ripresa nella quale lo Scandicci parte forte, tanto forte da creare subito una buona occasione per il pari: Gjonaj serve Brandani, che entra in area di rigore e calcia sull'esterno della rete. Il Tau reagisce creando due occasioni nel giro di un minuto: Davide Silla è abile a servire Geri, che conclude trovando la risposta di Contieri in angolo; dalla bandiera Diego Silla lascia partire un traversone che, letto male da Contieri, innesca la volée di Goxhaj, a lato di un soffio. Scampato il pericolo lo Scandicci prova a riaffacciarsi in avanti: al termine di un'azione abbastanza confusa Brahimaj va giù in area di rigore dopo un contrasto con un difensore, Petrelli valuta tutto regolare e lascia proseguire (da fuori l'impressione è che il contatto sia lieve, e quindi che la decisione sia giusta). Il mancato fischio manda su tutte le furie Filippo Fanfani, espulso per le eccessive proteste (51'). Cinque minuti più tardi il Tau trova il raddoppio: Sow triangola con Hussey (entrambi erano entrati da poco, al posto di Geri e di Mosso), che dal limite dell'area calcia col destro sul primo palo e trova lo 0-2. Pochi minuti più tardi il Tau avrebbe anche l'occasione per calare il tris nuovamente con Hussey, che calcia di pochissimo a lato una punizione dal limite sinistro dell'area di rigore (62'). Scampato il pericolo, lo Scandicci si riaffaccia in avanti e confeziona l'occasione per riaprire la partita: Sersif riceve da Poggiali, entra in area di rigore e calcia sulla faccia esterna del palo (69'). Da questo punto in poi il Tau, che sembra esser messo meglio dal punto di vista fisico, prende il controllo della partita e al 74' trova anche il gol dello 0-3: a seguito di un calcio d'angolo gestito male dallo Scandicci il lungo rilancio della difesa innesca Sow, che una volta arrivato davanti a Contieri serve Cecchetti gelido nell'accompagnare il pallone nella porta spalancata. Prima della fine della gara si registrano altre due occasioni: la prima per il Tau con Hussey, che dopo aver saltato due avversari calcia trovando l'opposizione di Contieri (80'); una per lo Scandicci, con un tiro centrale di Londi (82'). Si conclude così una partita che vede il Tau imporsi con un risultato netto e rimanere in scia dell'Aquila Montevarchi e della Sestese prossima avversaria: sarà uno scontro fondamentale per la rincorsa al titolo.
Calciatoripiù
: nello Scandicci sono positive le prove di Gjonaj e di Brandani, che dettano ordine nel centrocampo locale; nel Tau spiccano le prove di Bella, provvidenziale più volte sullo 0-0 e di Sow, che entra con il piglio giusto e serve due assist preziosi per l'economia della gara. Buona anche le prestazioni di Hussey, che segna lo 0-2 e si rende pericoloso in altre occasioni, e di Cecchetti, autore dello 0-3.
TdG