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Allievi B Regionali GIR.Merito - Giornata n. 15

Aquila Montevarchi-Sestese 1-1

AQUILA MONTEVARCHI: Tommasi, Marchi, Rustichini, Chiavacci, Veltroni, Papini, Pulaj, Ajighevi, Liistro, Pugliese, Sylla. A disp.: Tognaccini, Nencini, Metaj, Rangoni, Verdi, Duranti, Assouini, Diak, Casamenti. All.: Tesconi Massimo
SESTESE: Bellocci, Coppini, Cecchi, Pieri, Martinelli, Tarchiani, Nesi, Bonta, Monterisi, Cetani, Taddei. A disp.: Bardazzi, Grisolini, Oublady, Ghinea, Cassiolato, Bandini, Barbanti, Scura. All.: Ferro Marco
ARBITRO: Leonardo D Ascoli di Arezzo
RETI: Sylla, Cetani
Campione d'inverno lo era già, imbattuto lo resta, e il vantaggio sul Tau, che il Venturina ferma sullo 0-0, lo mantiene: anche se si vede rimontare l'Aquila Montevarchi non può che farsi andar bene l'1-1 uscito dalla partita con la Sestese, una delle rivali più temute, ultima avversaria del girone d'andata. Poteva essere l'occasione per la fuga finale, o per rendere quasi impercettibili le distanze al vertice: diventa la giornata alla fine della quale tutto resta identico. È un esito del quale non può accontentarsi la Sestese, pericolosa già al 5' col primo affondo di Nesi, che s'accentra dal sinistra e calcia dal limite dell'area: pallone sul fondo. Sei minuti più tardi lo specchio lo trova Monterisi, che stacca bene sull'angolo che Cetani calcia da destra: Tommasi para senza problemi. La Sestese ci riprova al 21', quando Cetani cerca l'affondo in area di rigore partendo da destra: l'ottima scivolata di Chiavacci concede solo il corner. Al primo squillo il Montevarchi passa al culmine di un'azione nata da una discesa di Rustichini, che da sinistra serve Pulaj: sul suo servizio Liistro calcia col mancino chiamando Bellocci alla parata in tuffo, e sulla ribattuta Sylla accompagna il pallone in rete (26'). Si accendono le proteste della Sestese per un presunto fuorigioco: a farne le spese è Monterisi, che D'Ascoli fa finire anzitempo negli spogliatoi. Nonostante lo svantaggio e l'inferiorità numerica la Sestese non molla, e al 36' trova il pari su rigore: D'Ascoli, forse coperto, lo concede per un contrasto non fallosissimo tra Rustichini e Cetani, che trasforma nonostante Tommasi intuisca. Dunque è di 1-1 il punteggio alla pausa, dopo la quale riparte forte il Montevarchi, che in superiorità numerica prova a sfondare la difesa ospite: subito Liistro trova tra le linee Sylla, che allarga per l'accorrente Rustichini, sul cui tiro dopo il controllo orientato il pallone sfila sopra la traversa. Nuovo squillo al 47' stavolta da destra con un bel cross di Marchi: Bellocci respinge di pugno e poi neutralizza la volée di Pugliese, che aveva calciato dal limite dell'area. Di tornare avanti il Montevarchi ha una gran voglia: Ajighevi salta il diretto avversario e dal limite fa partire un sinistro, alto (58'). La porta la cerca, di nuovo, anche Pugliese, che calcia a colpo sicuro sul traversone basso di Duranti ben liberatosi a sinistra: il pallone sfiora il palo. In questo frangente la Sestese bada soprattutto a difendersi, e fatica a uscire: il Montevarchi tenta di nuovo l'affondo con l'ennesima volata di Rustichini che da sinistra crossa alla perfezione per la testa di Liistro, il cui colpo di testa esce di pochissimo. Ci prova allora Pugliese su punizione: esecuzione debole, pallone tra le braccia di Bellocci, che blocca senza problemi. A dieci minuti dalla fine la Sestese si riaffaccia in avanti con Scura, che riceve il pallone da una rimessa laterale si gira e conclude: pallone altissimo. Il Montevarchi ci riprova subito: ai venticinque metri Pugliese serve Rustichini, che controlla e fa partire un grande tiro sul quale Bellocci si conferma portiere di livello assoluto. È meno difficile ma ugualmente efficace la parata che sull'altro versante deve sfoderare Tommasi sul tiro (debole) di Barbanti servito da Taddei. Ci s'avvia verso la fine della partita e nessuna delle due squadre riesce a scalfire l'1-1: al 77' ci riprova sempre Rustichini, che instancabile cerca ancora la conclusione dalla distanza, fuori di pochissimo. A chiudere all'attacco è la Sestese: dopo aver sbagliato il rilancio, Tommasi si fa trovare pronto sul tentativo di Barbanti. Non c'è più tempo perché accada altro, o forse tempo c'è, un girone intero; eppure, ormai metà campionato alle spalle, è sempre più forte la sensazione che per l'Aquila Montevarchi possa essere l'anno buono.
Calciatoripiù: Rustichini
(Aquila Montevarchi), Tarchiani (Sestese).
Cattolica Virtus-Sangiovannese 3-0

CATTOLICA VIRTUS: Bisulca, Susini, Raimondi, Bramanti, La Ragione, Burgassi Da., Caponi, Palchetti, Mazzantini, Paolucci, Stiacci. A disp.: Silverio, Santi, Viviani, Burgassi Di., Masi G., Memis, . All.: Bargellini Massimo
SANGIOVANNESE: Dossini, Banini, Chiappi, Valenti, Nocentini, Senesi, Gori, Parasassi, Tanzini, Tognaccini, Materassi. A disp.: Lincoln, Verdiani, Pucci, Mugnai, Paloka, . All.: Tozzi Antonio
ARBITRO: Filippo Bertoloni di Prato
RETI: Mazzantini, Stiacci, Masi G.
La cura ricostituente continua a produrre i suoi benefici e lega con un filo robusto le ultime tre prestazioni: sì, inclusa quella di Scandicci, che non portò punti - almeno uno però sarebbe stato meritato - ma servì a stimolare l'appetito che ha poi accolto con l'acquolina in bocca la doppia dose da tre arrivate con il successo nel recupero contro il Monteserra e, ultimo in ordine di tempo, il tris rifilato alla Sangio: la Cattolica Virtus continua a risalire la china del morale e al contempo la classifica vincendo il fondamentale confronto diretto con i valdarnesi per 3-0. Punti pesanti in classifica ma non solo, quindi: arrivano anche le prestazioni a confortare i progressi della formazione di Bargellini, ancora convalescente ma decisamente inserita dentro tutto un altro trend rispetto al difficile inizio di stagione. La Sangiovannese alza bandiera bianca a testa alta, e con stile: Rosadini è serio e composto ma anche sereno nel tenere saldo il timone di una squadra che affronta un campionato difficilissimo per le sue possibilità, ma prova ogni volta con coraggio a spostare un po' più in là i suoi limiti, e di certo affronta ogni gara senza mai mostrarsi arrendevole o sfiduciata, cogliendo tutte le occasioni utili per lavorare sugli errori commessi. Sono punti pesanti, dicevamo, quelli conquistati dalla Cattolica, pesanti come lo è, letteralmente, il pallone che calciano le due squadre nei primi 10', prima che questo venga sostituito con un attrezzo decisamente più consono all'uso; nonostante ciò le contendenti, e in particolare la Cattolica, provano subito a imprimere ritmo alla partita, e si inizia al 2' con il cross di Caponi che dallo spigolo sinistro dell'area cerca subito Mazzantini, anticipato però in bello stile da Nocentini. Sul fronte opposto Parasassi prova a innescare Tanzini ma La Ragione dimostra fin dalle prime battute di essere in ottima giornata; al 6' prova ad accendersi anche il funambolico Tognaccini, fermato proprio dal numero 5 di casa che fa ripartire una pericolosa transizione offensiva dai suoi, conclusa però da un fallo in attacco commesso da Palchetti. La prima vera occasione del match al 7' è appannaggio degli ospiti: Tognaccini inventa un gran filtrante che premia il movimento in area di Tanzini, il numero 9 arriva però sotto ritmo sul pallone e Bisulca ha buon gioco nel chiudere. La Cattolica dà tuttavia la sensazione di essere padrona del gioco e, dopo aver proposto un'azione d'attacco elaborata che coinvolge ben sei giocatori (10'), al 12' sblocca il risultato. Caponi palla sulla sinistra, punta l'area di rigore avversaria convergendo mentre viene affiancato da Banini, che decide poi di affondare il tackle tirando giù il numero 7 avversario; l'arbitro, ben posizionato, non ha dubbi e indica il dischetto del calcio di rigore, ammonendo al contempo il numero 2 ospite. Sul punto di battuta si presenta poi Mazzantini che esegue un tiro potente e centrale, 1-0. La rete del vantaggio dà fiducia ai padroni di casa che alzano tantissimo il loro baricentro, impostando fin dalle retrovie con Dario Burgassi che, al 16', avanza fino alla trequarti e poi allarga il gioco per Raimondi, chiuso con affanno dalla difesa valdarnese. Dopo 120 secondi la Cattolica troverebbe il raddoppio, ma l'arbitro valuta in fuorigioco la posizione di Mazzantini che ribadisce in rete un precedente tiro di Palchetti da posizione defilata sulla sinistra non trattenuto dal portiere avversario. Resta più d'un dubbio. Nella fase di gioco successiva Rosadini chiede ai suoi di alzarsi, mentre la Cattolica continua a proporre gioco anche se prima non riempie bene l'area sul cross di Stiacci, poi ritarda il tiro con Caponi e infine conclude fuori bersaglio dai 30 metri con Palchetti. La rete del 2-0 però, come si intuisce, è nell'aria e l'occasione migliore per la Cattolica per materializzarla pare proprio essere quella del 28', minuto in cui il direttore di gara assegna un altro calcio di rigore, sanzionando il tocco col braccio di Banini senza il secondo cartellino che sarebbe costato l'espulsione a quest'ultimo (giusto così, si è trattato di un rimpallo ad alta velocità), il tutto avviene in occasione di un'altra splendida incursione offensiva da parte di Raimondi. I giallorossi cambiano tiratore e sul dischetto si presenta Caponi ma il portiere Dossini, con un bellissimo tuffo sulla sua destra, sventa la conclusione e, di fatto, tiene in corsa i suoi. La gara resta infatti aperta e un minimo errore può costare caro anche ai locali, come dimostra ciò che accade al 30' quando una sbavatura in disimpegno di Dario Burgassi consegna palla a Tognaccini, il cui velenosissimo rasoterra manca di pochissimo il bersaglio. La Sangiovannese prende un po' di fiducia e arriva al tiro con Tanzini un minuto più tardi ma il finale di primo tempo è di marca giallorossa: Bargellini avanza sulla trequarti Caponi e affianca Stiacci a Mazzantini, mosse che consentono di produrre un buon forcing nei minuti conclusivi in cui è soprattutto Paolucci a concludere pericolosamente due volte verso la porta di Dossini. L'ultimo brivido del primo atto lo regalano però Mazzantini e Caponi con un contropiede che ha come tramite finale Stiacci, chiuso ancora una volta da Nocentini. La sosta a cavallo fra i due tempi consente agli ospiti di riorganizzarsi e, al ritorno in campo, per i primi cinque minuti almeno la gara è equilibrata, con azioni su ambedue i fronti; il solito Tognaccini prova a suonare la carica ai suoi ma dalla parte opposta Mazzantini continua ad essere una minaccia, anche se gioca soprattutto in supporto alla squadra e viene guardato a vista dal tenace Nocentini. Al 48' però il match potrebbe cambiare la propria inerzia perché la Sangio si distende pericolosamente in avanti, Parasassi illumina il movimento di Tanzini il cui diagonale indirizzato verso il palo più lontano costringe Bisulca a un intervento quasi prodigioso. È la classica sveglia per i padroni di casa questo pericolo appena scampato e al 54' il neo-entrato Masi potrebbe colpire e lasciare il segno, ma non imprime sufficiente forza al suo tiro dopo aver ricevuto palla da un ottimo scambio fra Raimondi e Stiacci. Per assistere alla rete del 2-0 occorre attendere soltanto altri 120 secondi perché, sugli sviluppi di un fallo laterale sulla sinistra, la spizzata di Mazzantini recapita palla proprio a Stiacci che, dal limite dell'area, lascia partire un rasoterra chirurgico che si insacca alla sinistra di Dossini, all'angolino. La Cattolica a questo punto trova davanti a sé spazi maggiori per affondare il colpo e Nocentini e Senesi si ritrovano spesso a fronteggiare i vari Mazzantini, Stiacci e Masi negli uno contro uno; proprio Masi ha voglia di timbrare il cartellino e al 64' risolve di potenza un'azione sviluppata sulla sinistra da Santi e Diego Burgassi, mettendo a difetto quello che è di fatto il definitivo 3-0 che archivia anzitempo il match. Nei minuti successivi infatti non accade niente di rilevante ma si segnalano comunque due chance per i padroni di casa per incrementare ulteriormente il bottino; Masi al 72' ne ha una duplice, mentre al 78' è Dossini ad evitare il quarto gol ai suoi sbarrando la strada a Memis, anche lui desideroso di mettersi in evidenza sfruttando al meglio il tempo a disposizione. Con sei punti ottenuti durante le feste la formazione di Bargellini guarda quindi con tutta un'altra prospettiva i gironi di ritorno che l'attende. Non sarà una prospettiva esaltante quella della Sangiovannese, ma c'è da scommettere che impegno, dedizione e dignità non verranno mai meno. Già questa è una vittoria.
Calciatoripiù
: una sola parata da compiere, ma decisiva, conferma Bisulca in un ottimo momento di forma; nella Cattolica è piaciuto moltissimo Raimondi, da premiare la generosità e la concretezza di Mazzantini, un plauso a La Ragione, Stiacci e Palchetti. Nella Sangiovannese spiccano la grinta di Nocentini e Senesi, l'estro di Tognaccinie il lavoro svolto da Parasassi.
Lorenzo Martinelli
Giov. Fucecchio-Pol. Monteserra 4-1

GIOV. FUCECCHIO: Terri, Gjoni, Pratelli, Fondelli, Gronchi, Terreni, Gorgerino, Iodice, Stefanizzi, Lombardi, Girardi. A disp.: Morelli, Villagran, Niccolai, Calanna, Pinucci, Rotondo, Santorufo, Faye . All.: Falcini Giancarlo
POL. MONTESERRA: Bulleri M., Piantanida, Marchesano, Mollica, Selmi N., Ramacciotti, Scalsini, Arcangioli, Mannucci, Taddei, Carli. A disp.: Selmi M., Soldani, Di Blasi, Kerciku, Musacchio, Pratali, Alfarano, . All.: Paesano Luca
ARBITRO: Valerio Schettini di Pisa
RETI: 12' Iodice, 23' Gorgerino, 44' rig.Girardi, 67' rig.Girardi, 82' Mannucci
Alla fine sono solo convenzioni. A Fucecchio nessuno s'è accorto che è iniziato l'anno nuovo, non se n'è accorto nessuno perché quella striscia scintillante che aveva chiuso il 2025 si prolunga nella prima settimana del 2026, e porta con sé una posizione di classifica non immaginabile all'inizio del campionato: il 4-1 sul Monteserra, che dopo un autunno spettacolare ha rallentato di colpo (tre le sconfitte consecutive), vale l'aggancio all'Affrico in quinta posizione, a due punti soltanto dallo Scandicci quarto. Il punteggio si sblocca dopo una dozzina di minuti, nei quali c'era già stato modo di registrare due tiri da lontano, Stefanizzi e Lombardi gli esecutori: al terzo round in pedana si porta Iodice, che con una giocata sopraffina elude due avversari creandosi lo spazio per calciare e da posizione defilata sulla destra imbulletta il pallone sotto l'incrocio. È l'episodio che vale l'1-0, del quale il Fucecchio non s'accontenta, e non accontentandosi crea nel giro di poco i presupposti per il raddoppio: con l'aiuto del palo lo segna Gorgerino, invitato al diagonale rasoterra dall'apertura di Stefanizzi dopo che la pressione alta di Girardi aveva prodotto un cambio di possesso in una zona delicatissima. Sotto 2-0 il Monteserra affida la propria reazione all'incursione di Carli, murato dalla difesa al momento di calciare da una quindicina di metri; sul finire di frazione lo specchio della porta, l'altra, non lo trovano neppure Stefanizzi né Terreni, chiamato a colpire su un calcio d'angolo impreziosito da uno schema. Il 3-0 è solo rimandato all'avvio della ripresa: segna Girardi, che conquista e trasforma il rigore concesso da Schettini per un fallo di Mattia Selmi (cambio nel riscaldamento, gioca lui e non Bulleri) in uscita. Per la doppietta occorre aspettare giusto il quarto d'ora finale: è efficace il taglio sul primo palo, dove dopo aver recuperato il pallone e aver sfondato sulla corsia destra Calanna aveva appoggiato la seconda estremità del traversone rasoterra. È il 4-0, dopo il quale c'è ancora il tempo per due parate di Mattia Selmi su Fondelli e Santorufo, il capocannoniere dell'U15, e la rete del Monteserra: in diagonale la segna Mannucci sfruttando la punizione che dalla trequarti Musacchio batte a sorpresa dietro la retroguardia avversaria. È un pizzicotto che al Fucecchio non fa male: quando si vincono cinque partite di fila - e della striscia Falcini ha gran parte del merito: ha dato alla squadra un'impronta chiara, e le ha fatto capire come risolvere gli antichi problemi sottoporta - segnando complessivamente sedici reti, subirne una che non conta non può essere un problema.
esseti
San Miniato-Settignanese 1-3

SAN MINIATO: Giustarini, Ciurlia, Bellandi, Machetti, Focardi, Cultrera, Burroni, Annunziata, Pacciani, Bari, Carlucci. A disp.: Ciacci, Riascos Sanchez, Molinaro, Bernazzi, Mazzei, Fini, Biancolini, Carnesecchi . All.: Pescara Nicola
SETTIGNANESE: Maruottolo, Di Comun, Magnelli, Manfrin, Spanu G., Failli, Nodari, Pierotti, Agostinelli, Sahbani, Ciani. A disp.: De Fazio, Carpanesi, Chiummiello, Sommazzi, Madio, Passannanti, Perrino, Idershai. All.: Petriccione Luigi
ARBITRO: Luca Papale di Arezzo
RETI: 20' Nodari, 52' Pierotti Carli, 72' Perrino, 75' rig.Bari
Davanti sorridono, perché se avesse vinto il San Miniato la media punti per salvarsi si sarebbe alzata, e invece così rimane bassina: il San Miniato infatti perde 1-3, ma occhio a dare già per spacciata la Settignanese, che vincendo la terza partita stagionale (dato curioso, le altre dodici le ha perse: zero i pareggi) prova a rientrare nella corsa alla quintultima piazza. Non riesce ad avvicinarla il San Miniato, che parte forte (a freddo Pacciani coglie la traversa, nel primo quarto d'ora Annunziata, Bari e Bellandi finiscono ipnotizzati da Maruottolo) e si ritrova in vantaggio alla prima occasione concessa: la massimizza Nodari, che sorprende Giustarini calciando direttamente in porta una punizione dal vertice destro dell'area di rigore. È la metà esatta del primo tempo, e la Settignanese si trova sullo 0-1, che resta tale fino alla pausa (calciando alto sottoporta Cultrera spreca l'unica occasione costruita dal San Miniato per pareggiare) e raddoppia in avvio di ripresa: segna Pierotti Carli, che appoggia in porta il pallone non trattenuto da Giustarini sul traversone di Spanu, intraprendente sia nel recupero del possesso sulla trequarti sia nella progressione offensiva. Costretto a recuperare due reti, il San Miniato si scolla, concede alla Settignanese il governo della mediana e rischia di sprofondare quando resta in dieci per l'espulsione di Cultrera, sanzionato da Papale (lettura corretta) per la trattenuta su Sahbani lanciato a rete. Eppure, nonostante la superiorità numerica per tutto l'ultimo quarto, la Settignanese rischia di vedere il successo tornare in bilico: sono nitidissime le occasioni che sottoporta capitano ad Annunziata e a Bari, troppo dolci però nel momento della stoccata. Dolce non è Perrino nell'azione che si conclude con lo 0-3: splendida l'azione individuale sul servizio di Passannanti, che con carattere s'era impadronito del pallone in mediana, splendido il diagonale che mette la Settignanese al sicuro. Lì ci resta nonostante il rigore trasformato da Bari a cinque minuti dalla fine; ci resta perché Pacciani, che l'occasione l'aveva conquistata (di Failli il fallo, nitido) e che del San Miniato si conferma il migliore insieme a Focardi, chiude la partita come l'aveva cominciata, ossia con un altro legno, stavolta la traversa, e perché di testa Annunziata manca la porta da tre metri. Le reti di vantaggio restano due fino alla fine, la Settignanese torna al successo dopo quasi due mesi: la via per la salvezza è ancora lunghissima e accidentata, ma finalmente se ne vede chiaro il tracciato.
esseti
Venturina-Tau Calcio 0-0

VENTURINA: Galli, Tassi, De Mattia, Vita, Citi Minelli, Fiorini, Mosca, Tosi, Monaci, Nfaiedh, Iuppa. A disp.: Guiducci, Pirrone, Grassini, Del Ghianda, Caporali, Fontana, . All.: Bardocci Giovanni
TAU CALCIO: Bella, Guidi A., Citti, Goxhaj, Mannucci, Mendolia, Silla Di., Silla Da., Cecchetti, Hussey, Sow. A disp.: Barsottelli, Mosso, Blini, Spinelli, Geri, Lisisco, Galli, Bonacchi. All.: Marconcini Emanuele
ARBITRO: Francesco Frati di Piombino
Lo scontro tra le rivali va come auspicato, con un pari che le tiene entrambe lì, eppure il Tau non ne approfitta; non ne approfitta perché un ottimo Venturina, che parte bene (due i calci d'angolo conquistati in avvio, i suoi saltatori però non riescono a concretizzarli) e finisce bene, con la traversa di Del Ghianda su punizione, nel mezzo gli concede pochissimo. Dopo un girone completo la diagnosi sembra chiara, al Tau manca uno stoccatore: nonostante il grande talento d'entrambi non lo è Diego Silla e non lo è Sow, sui piedi dei quali capitano le occasioni principali della mezz'ora iniziale e che davanti a Filippo Galli aprono troppo la traiettoria e calciano oltre il palo lontano. Si riassume tutto qui il primo tempo, cui segue una ripresa nella quale al ritmo ancora alto inizia ad abbinarsi qualche occasione in più: il Tau ci riprova con Lisisco servito in profondità da Blini, con la combinazione tra i due Silla, Davide a ispirare e Diego a rifinire, e con un altro tiro di Sow dopo un ottimo traversone di Guidi respinto dalla difesa, e in tutte e tre le circostanze Filippo Galli non deve sudare per mantenere sgombro lo specchio della porta. Sempre agganciatissimo alla partita, in fase offensiva il Venturina cresce nel momento in cui Galici si gioca Del Ghianda (fuori Iuppa, arrivato da Cecina nel corso della sessione invernale), che subito crossa in area due palloni ottimi non sfruttati dai compagni e che al 5' dei sei minuti di recupero concessi da Frati s'incarica di calciare col mancino la punizione che Mosca s'era procurato al vertice destro dell'area di rigore: ci pensa la traversa a salvare il Tau, che però perde un'occasione colossale e resta a cinque punti dal Montevarchi capolista.
Calciatoripiù: Nfaiedh, Tassi
(Venturina) e Goxhaj (Tau Altopascio).
Pietrasanta-Sporting Cecina 2-1

PIETRASANTA: Gassani, Cavalzani, Paganini, D Este, Salvi, Fialdini, Toncelli, De Vitis, Ciambelli, Cutolo, Esperon. A disp.: Pennucci, Corso, Barresi, Rea, Tusha, Bernardini, Strati, . All.: Albinoiu Ionut
SPORTING CECINA: Casprini, Carbone P., Tamagno, Ciampi, Bandinelli, Lucido, Marianelli, Yzerillari, Moretti, Balloni, Franci. A disp.: Melis, Bapary, Galvano, Granchi, Malfanti, Marini, Pavoletti, . All.: Prunecchi Andrea
RETI: 22' Toncelli, 31' Esperon, 44' Franci
Se comincia anche a vincere in casa, dove dopo tanto patire trova il secondo successo consecutivo, il Pietrasanta la salvezza può vederla vicinissima: sono ventiquattro i punti con cui chiude il girone d'andata, il doppio esatto di quelli ottenuti dallo Sporting Cecina, che sconfitto 2-1 precipita di nuovo in zona retrocessione dove lo pigia la vittoria dello Sporting Cecina. A lungo sulla costa ci s'interroga sul possibile esito della partita nel mondo alternativo in cui tra il 2' e il 3' Franci coglie lo specchio e Moretti, solissimo, non coglie Gassani, ma la verità è che nonostante queste due folate è il Pietrasanta a partire meglio: già all'8' si porta in pedana Cutolo, la cui volée da sei metri esce alta. Con un traversone da sinistra il pallone glielo aveva servito Ciambeli, che tre minuti più tardi conquista e spreca un'occasione ancora più pulita: lo è per definizione un rigore, quello concesso da Giacometti per un fallo di Lucido e neutralizzato da Casprini. Per una decina di minuti il Pietrasanta oscilla tra il rammarico e lo studio della soluzione migliore per scardinare di nuovo la difesa avversaria, poi passa in vantaggio: perso il duello qualche istante prima, subito Toncelli si rifà di testa approfittando dell'uscita mancata da Casprini sull'angolo che Cutolo calcia caricandolo d'effetto. È l'1-0, cui lo Sporting Cecina reagisce furente: la furia produce un'occasione nitida, che ostacolando il tiro di Balloni dopo il dribbling su Gassani la scivolata di Paganini cancella in prossimità della linea (o oltre? per Giacometti il pallone non è entrato, perlomeno non per intero). È un episodio decisivo, perché una manciata di minuti più tardi le reti di scarto diventano due: segna Esperon, che s'accentra da destra e con un mancino non irresistibilissimo sorprende Casprini dalla distanza. Per accorciare il Pietrasanta ha bisogno di scavallare la pausa: corre l'avvio della ripresa sull'azione che Franci costruisce con un'azione solitaria a sinistra e rifinisce col diagonale vincente sul secondo palo. È il 2-1, che avvia un periodo di forcing generoso ma non ordinatissimo dello Sporting Cecina, al tiro soltanto in tre circostanze: una la neutralizza Barresi, decisivo nell'opporsi a Franci pronto a calciare a colpo sicuro; due non le sfruttano né Balloni, che manca lo specchio, né Moretti, che sottoporta non imprime al pallone forza sufficiente per impensierire Gassani. Sull'altro fronte, il recupero quasi scaduto, Strati fa lo stesso davanti a Casprini, ma il peso delle due occasioni è diversissimo: vince il Pietrasanta, vince e chiude il girone d'andata col doppio dei punti di quelli che rappresentano il divario sulla zona retrocessione.
Calciatoripiù: Cavalzani
(Pietrasanta), Marianelli e Franci (Sporting Cecina).
esseti
Affrico-Scandicci 2-4

AFFRICO: Sarti, Ventrice, Cangero Moretti, Salvadori, Merkaj, Brocci, Paoletti, Moltard, Occhibove, Matacena, Kasa. A disp.: Gori G., Abdiu, Papi, Boninsegni, Toderici, Fabiani, Jacaj, Badii . All.: Bertini Andrea
SCANDICCI: Contieri, Boli, Bini, Catarzi, Pinzani, Sersif, Hatija, Gjonaj, Cardella, Brandani, Poggiali. A disp.: Verna, Boldrin, Londi, Gori B., Nacci, Zani, Brahimaj, . All.: Fanfani Filippo
ARBITRO: Vincenzo Garufi di Firenze
RETI: 15' Pinzani, 25' Cardella, 41' Matacena, 52' Poggiali, 65' Merkaj, 74' Londi
Dietro le tre big c'è lo Scandicci. È netto il messaggio che a sera (si gioca tardi, dopo gli Juniores) risuona al Lapenta una volta concluso lo scontro diretto: sconfitto 2-4 dopo aver accennato due volte la rimonta (da 0-2 a 1-2, da 1-3 a 2-3), l'Affrico si fa scavalcare, perde la quarta posizione e per di più si vede agganciare dal Fucecchio. Gira tutto bene allo Scandicci, che da tempo gioca a memoria e che può contare su un attacco formidabile (statistica interessante: nel girone d'andata ha segnato una rete in più del Montevarchi capolista), gli gira tutto bene sin dai primi minuti: sta maturando il quarto d'ora sul calcio d'angolo che Brandani deposita sulla testa di Pinzani, letale nella deviazione vincente. Dello 0-1 lo Scandicci non s'accontenta, e continua ad attaccare così bene da raddoppiare prima della mezz'ora: segna Cardella, doppia cifra raggiunta, che piazza in porta il pallone giuntogli dalla verticalizzazione di Gjonaj con la mediazione di Poggiali, che non doveva giocare dall'inizio e che chiamato a sostituire Brahimaj sarà il migliore, e di un rimpallo fortunato. Per dimezzare lo scarto e riaprire la partita l'Affrico ha bisogno d'intaccare la ripresa, nella quale gli è sufficiente la prima azione sugli sviluppi del calcio d'inizio mal gestito dallo Scandicci: fa tutto Matacena, che partendo dalla trequarti zona centrodestra viola l'area di rigore con un dribbling doppio e batte Contieri per l'1-2. L'illusione si spezza quasi subito, nel giro d'una decina di minuti lo scarto torna doppio: segna Poggiali, che controllato il pallone sul limite sinistro dell'area di rigore se lo sposta sul mancino e di collo sferra il diagonale vincente nell'angolo lontano. Di nuovo l'Affrico si ritrova a dover rimontare due reti, e di nuovo accorcia: stavolta segna Merkaj, che la difesa avversaria si perde sugli sviluppi di un angolo di Matacena. Alla fine manca un quarto d'ora, e il 2-3 avvia la pressione feroce dell'Affrico, che però concede spazi nei quali lo Scandicci s'infila affamato; affamato è anche Londi, che a sei minuti dalla fine chiude una partita nella quale era entrato da pochissimo: sull'apertura di Boldrin ripulita dalla sponda di Cardella (alla rete s'aggiunge l'assist, che grande centravanti) si spegne sotto l'incrocio il suo tiro scagliato da una ventina di metri. Stavolta per reagire l'Affrico non ha più forze: vince lo Scandicci, vince e lo scavalca, vince e si prende la quarta piazza. Calciatorepiù: fino alla fase di riscaldamento non era tra i titolari, eppure Poggialisi fa trovare prontissimo, e a una grande prestazione in fase di possesso e all'enorme generosità quando c'è da ripiegare aggiunge una rete preziosa (Scandicci).
esseti
Floria-Csl Prato Social Club 1-3

FLORIA: Cesari, Parravicini, Ciappina, Bussotti, Saleh, Del Lungo, Galli, Morales, Zolfanelli, Vannozzi, Giglietti. A disp.: Massetani, Ridi, Cufi, Magnolfi, Galeotti, Razzauti, . All.: Sbolci Davide
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Ancillotti, Morandi, Venuti, Tarantino.iang, Seminara, Allori, Borrelli, Nardini, Gori J., Nistri. A disp.: , Perna, Sensoli, Vettori, Mocali, Rama, Sulejmanovic, Truscelli, Pastore. All.: Galeotti Francesco
ARBITRO: Giulio Sgaramella di Pistoia
RETI: 43' Vannozzi, 48' Xiang, 53' Truscelli, 65' Venuti
La zona retrocessione gli ha fatto così caldo, o così paura, che dopo più di tre mesi l'ha riportato a vincere. Il Csl chiude il girone d'andata come l'aveva cominciato, nel mezzo una striscia negativa lunga dodici giornate: Galeotti e Facchi s'augurano che il terzo successo stagionale avvii un tratto più sereno, nel quale ottenere quei punti necessari a evitare il precipizio. Nonostante la sconfitta (1-3) ne resta lontana la Floria, che però non può essere soddisfatta di quanto ha mostrato: ha concesso troppo (la rete del vantaggio avversario nasce da un azzardo di Cesari, che cerca il dribbling su Truscelli) e spesso ha dato l'impressione d'affidarsi soprattutto all'estro di Vannozzi, che nella ripresa segna una rete spettacolare e ne sfiora una quasi identica. In entrambi i casi calcia dalla distanza, come dalla distanza aveva calciato in precedenza (prima di lui Zolfanelli, identica la dinamica e identico l'esito) creando una delle due uniche occasioni del primo tempo: alta di mezzo metro la traiettoria. Ben più precisa è quella indovinata quando dal riavvio sono trascorsi tre minuti appena, il vertice sinistro dell'area di rigore come pedana perfetta: pallone sotto l'incrocio e Floria in vantaggio. L'illusione dura cinque minuti appena, poi il Csl pareggia sugli sviluppi d'un calcio angolo (lo batte Jacopo Gori) che la difesa mastica senza allontanare: sottoporta Xiang lo trasforma nell'1-1. In cinque minuti la rimonta si completa, si completa perché Cesari azzarda il dribbling su Truscelli nel tentativo di crearsi lo spazio per far ripartire l'azione dopo un retropassaggio: nel contrasto il possesso cambia padrone, e far finire il pallone nella porta sguarnita è il punto meno complicato della lista. La Floria sbanda, e a un quarto d'ora dalla fine di reti da rimontare se ne ritrova due: raccogliendo il pallone giuntogli dopo un rimbalzo (e se, dubbio legittimo, la schiena che lo provoca fosse quella d'un compagno, sarebbe fuorigioco: talvolta ci si confonde sul semplice, la distinzione tra deviazione e giocata conta solo per chi difende), in diagonale Venuti lo scaraventa in porta. È l'1-3, che nel quarto d'ora finale il Csl difende proteggendosi anche con un po' di fortuna: dal vertice dell'area di rigore Zolfanelli sfiora l'incrocio dei pali, dai venti metri Vannozzi (con deviazione, Sgaramella non se ne accorge e non concede un angolo dovuto) lo coglie. Il vantaggio resta doppio, il Csl torna a vincere e dopo aver passato un Capodanno orribile scavalca lo Sporting Cecina lasciandolo a candire in zona retrocessione.
Calciatoripiù
: alla rete di Vannozzi, che aveva portato avanti la Floria e nel finale va vicinissimo a riaprire la partita, il Csl replica con Xiang, peraltro sontuoso in marcatura, col carattere di Truscelli e con Venuti, cui per la squalifica di Magni tocca il grado di capitano.
esseti