Cattolica Virtus-Sestese 1-1
CATTOLICA VIRTUS: Bisulca, Susini, Raimondi, Bramanti, La Ragione, Burgassi Da., Masi G., Paolucci, Mazzantini, Burgassi Di., Stiacci. A disp.: Silverio, Manzini, Santi, Bazzoffia, Caponi, Memis, . All.: Bargellini Massimo
SESTESE: Del Rosso, Coppini, Cecchi, Pieri, Martinelli, Tarchiani, Taddei, Bonta, Barbanti, Cetani, Scura. A disp.: Bellocci, Grisolini, Oublady, Shera, Cassiolato, Bandini, Nesi, . All.: Ferro Marco
ARBITRO: Gianluca Leone di Firenze
RETI: 53' Barbanti, 80' Mazzantini
Aveva ragione quello che in tedesco scriveva che i fatti non esistono, che esistono solo le interpretazioni: a seconda della prospettiva in cui lo si guarda il medesimo punteggio può assumere valore diverso anche per la solita squadra. L'1-1 ottenuto in dieci contro il Montevarchi capolista la Sestese lo aveva festeggiato come due terzi di vittoria; male invece vive quello cui la costringe la Cattolica Virtus, che col terzo risultato utile di fila porta a quattro i punti di vantaggio sulla quartultima piazza. Male la Sestese lo vive perché stavolta la rimonta la subisce, e la subisce da una squadra che, anche se a sorpresa, nonostante il blasone sta lottando per obiettivi ben diversi; se alla ricetta s'aggiunge la parata fenomenale di Bisulca (quando vede la Sestese s'esalta: la scorsa primavera neutralizzando il rigore di Martinelli le fece perdere il campionato) subito dopo l'1-0, le ragioni del malumore sono più che trasparenti. Trasparente è anche la differenza nell'approccio alla partita. La Cattolica, che deve rinunciare tutti insieme a Scopetani, Dainelli e Palchetti (la mediana Bargellini se la deve inventare), concede la manovra alla Sestese, che anche se priva d'un riferimento pesante come Monterisi, squalificato dopo l'espulsione di Montevarchi, si rende pericolosa per prima con una ripartenza avviata dalla discesa di Taddei sulla destra e alimentata dal traversone di Barbanti: Cetani raccoglie il pallone, giunto in zona disco del rigore dopo la respinta di Bisulca, e a colpo sicuro calcia alto. È identico l'esito del secondo tentativo, identico anche il protagonista, innescato dalla pressione alta di Pieri pronto al filtrante immediato dopo il recupero del possesso: niente specchio, di nuovo. Neppure Mazzantini trova quello dell'altra porta nell'azione più pericolosa che la Cattolica crea nel primo tempo: non lo trova perché sul traversone tesissimo di Raimondi manca l'impatto col pallone che chiedeva soltanto d'essere pizzicato. Non può essere abbastanza per far male alla Sestese, che in avvio di ripresa passa in vantaggio: segna Barbanti, che sul fronte destro dell'area di rigore protegge il pallone dal ritorno della difesa e col destro lo scaraventa sotto l'incrocio più lontano; il servizio vincente glielo fornisce Cetani, che alla fine del primo tempo aveva cercato direttamente la porta con una punizione laterale (se l'era conquistata dopo una combinazione con Bontà corredata d'un colpo - sublime - di tacco a creare la superiorità numerica) e che stavolta rifinisce un'azione avviata direttamente da Del Rosso con un'apertura su Coppini e proseguita con una verticalizzazione per Nesi, entrato da pochissimo. Dalla panchina attinge anche Bargellini che nel tentativo d'invertire l'inerzia complessiva cambia l'assetto: entrano, ed entrano bene, Caponi, Santi e Manzini per Diego Burgassi, Paolucci e Masi. Segue quasi immediata un'occasione per pareggiare, più fortunosa però che altro: è infatti un rimbalzo sul rinvio di Martinelli a liberare al tiro Mazzantini, ostacolato da una parata notevole di Del Rosso. È ancora più difficile quella che sfodera Bisulca per evitare che la partita finisca anzitempo: senza il suo intervento si sarebbe spento sotto l'incrocio il tiro di Nesi, portato in pedana dallo scarico di Coppini dopo la combinazione con Cetani. Non è l'unica occasione per il raddoppio mancata dalla Sestese: dal limite dell'area di porta è troppo debole il destro di Scura sul traversone di Cecchi, che aveva catturato un angolo ribattuto e aveva di nuovo crossato il pallone al centro (75'). La sequenza d'episodi alla fine la Sestese la paga: Del Rosso respinge corta la punizione che Memis aveva conquistato andando a saltare in contrasto con Cecchi e che Stiacci aveva calciato in mezzo alla barriera, e sulla ribattuta Mazzantini segna la rete stagionale numero otto (80'). È l'1-1, epilogo d'una partita che da amara per la Sestese si fa amarissima nel recupero: è eccessiva l'espulsione comminata a Nesi dopo un bisticcio veniale, dolorosa la squalifica che gli impedirà d'esser protagonista da ex contro l'Affrico. È una partita che la Sestese vuole vincere, non solo per riscattare la sconfitta dell'andata: per mantenere intatte le ultime speranze d'accorciare sul Montevarchi, ora a +8, e di riprendere il Tau è necessario non rallentare più.
Calciatoripiù: Bisulca, Mazzantini (Cattolica Virtus),
Barbanti e
Nesi (Sestese).
esseti
Aquila Montevarchi-Sporting Cecina 3-2
AQUILA MONTEVARCHI: Tommasi, Metaj, Rustichini, Assouini, Veltroni, Diak, Papini, Ajighevi, Liistro, Pugliese, Sylla. A disp.: Tognaccini, Rangoni, Verdi, Duranti, Chiavacci, Fagioli, Marchi, Pulaj, Casamenti. All.: Tesconi Massimo
SPORTING CECINA: Melis, Ciampi, Galvano, Bapary, Bandinelli, Carbone P., Marianelli, Yzerillari, Moretti, Balloni, Raciti. A disp.: Casprini, Useini, Tamagno, Pavoletti, Franci, Malfanti, Zazzeri, Marini. All.: Prunecchi Andrea
ARBITRO: Lorenzo Papale di Arezzo
RETI: 21' Papini, 52' Balloni, 56' Liistro, 66' Carbone P., 81' Casamenti
Il Tau incalza, da giocare c'è ancora un girone quasi intero, perdere punti rischia d'essere dolorosissimo; eppure a perderli è andato vicino il Montevarchi capolista, che solo nel recupero rompe la resistenza d'uno Sporting Cecina commovente, capace di pareggiare due volte prima dello sfortunatissimo episodio finale. A lungo funzionano bene le mosse con cui Menicagli sterilizza gli attacchi avversari, lo dimostra il numero dei pericoli corsi nello sviluppo del primo quarto: uno soltanto, lo spunto con cui Diak entra in area da sinistra e da posizione defilata calcia sull'esterno della rete (4'). Per una ventina di minuti il Montevarchi fatica a trovare spazi in cui affondare; poi s'apre un varco di nuovo a sinistra, stavolta ci s'infila Rustichini sul cui servizio Liistro fa correre Sylla in profondità: il suo traversone in corsa premia l'inserimento di Papini, che dopo un rimpallo conclude in rete con l'aiuto del palo. In svantaggio dopo venti minuti perfetti a livello tattico, lo Sporting Cecina replica conquistando una punizione al limite dell'area di rigore (di Veltroni, uscito a protezione della linea difensiva, il fallo): dell'esecuzione s'incarica Moretti, che calcia sulla barriera. A un pallone inattivo, un angolo da destra, s'affida anche il Montevarchi in una delle poche incursioni del primo tempo: Liistro conclude al volo, sul fondo (37'). Lo Sporting Cecina replica con lo sprint di Balloni, che da sinistra viola l'area di rigore, punta Tommasi e cerca di superarlo piazzando il tiro sotto la traversa: mira sbagliata di poco, pallone alto. Alla rete va più vicino Bapary, non però abbastanza vicino: il suo tiro dall'interno dell'area di rigore, dove il pallone era planato su un traversone da sinistra, sbatte sulla traversa. Nonostante il vantaggio, dell'andamento del primo tempo non può dirsi soddisfatto il Montevarchi, che aggredisce la ripresa con altro piglio: subito Ajighevi serve in area Sylla, che salta Melis e segna, invano, Papale annulla per fuorigioco. Ci riprova Papini con un assolo chiuso da un tiro secco: la difesa mura e concede solo l'angolo. Dall'apnea momentanea lo Sporting Cecina esce bene, così bene da ottenere l'1-1: segna Balloni, che spinge in porta il tiro di Raciti (troppo spazio gli aveva concesso Marchi) respinto da Tommasi (52'). Per tornare in vantaggio il Montevarchi impiega appena quattro minuti: dal limite dell'area di rigore Liistro batte Melis per la seconda volta. Di nuovo costretto a inseguire, lo Sporting Cecina si lancia all'attacco e a un quarto d'ora dalla fine pareggia di nuovo: spiazzando Tommasi segna Carbone, che trasforma il rigore concesso da Papale per un fallo d'Ajighevi su Franci, subentrato a Bapary. La partita sembra destinata a finire 2-2, e in lontananza si sente il rumore del Tau sempre più vicino; a questo destino pari però il Montevarchi non s'arrende: un tocco di mano d'Yzeirllari quando il recupero è già iniziato spinge Papale a decretare un rigore pesante, e gelido Casamenti, che col proprio inserimento il fallo l'aveva indotto, lo trasforma nel 3-2. Vince di nuovo il Montevarchi, vince e mantiene i cinque punti di vantaggio: fanno un gran comodo in un campionato così spettacolare.
Floria-Pol. Monteserra 4-2
FLORIA: Cesari, Parravicini, Ciappina, Bussotti, Saleh, Del Lungo, Galli, Morales, Zolfanelli, Vannozzi, Giglietti. A disp.: Massetani, Ridi, Razzauti, Galeotti, Michelini, Magnolfi, Cufi, Garo, Vezzani. All.: Sbolci Davide
POL. MONTESERRA: Selmi M., Piantanida, Marchesano, Musacchio, Selmi N., Ramacciotti, Scalsini, Taddei, Mannucci, Di Blasi, Carli. A disp.: Giella, Soldani, Dhamo, Pratali, Arcangioli, Kerciku, Alfarano, . All.: Paesano Luca
ARBITRO: Samuele Frosini di Pistoia
RETI: 25' Bussotti, 33' Mannucci, 40' Scalsini, 49' Ciappina, 60' Zolfanelli, 85' Magnolfi
La Floria vince, vince e respira. Dopo tre sconfitte consecutive s'interrompe la striscia negativa; prosegue invece quella del Monteserra, che come dieci giorni fa a Fucecchio subisce quattro reti: stavolta ne segna due, non una, ma poco cambia. Sugli spalti del Grazzini non si trova certo il pubblico delle grandi occasioni: gli spettatori osservano in un insolito silenzio le prime battute. In avvio sono gli ospiti a farsi preferire, almeno per la pressione proposta, meno per la precisione nelle sporadiche conclusioni dalla distanza. Poi la scena se la prendono i portieri: Mattia Selmi si supera sulla botta di Parravicini da fuori, Cesari manda in angolo una punizione ben calciata da Taddei. A metà frazione va in scena l'episodio che cambia, almeno a livello nervoso, l'intera partita. Vannozzi cerca di proteggere il pallone in area e subisce uno sgambetto. Tutti si aspettano il calcio di rigore, Frosini fischia una punizione a favore del Monteserra e crea più di un subbuglio nella tifoseria della Floria. Reagisce la controparte del Monteserra, e dallo scambio nasce il primo battibecco del pomeriggio. Nel frattempo Vannozzi è ancora all'esterno del terreno di gioco, da dove chiede il cambio; la sua assenza regala vigore inaspettato alla Floria, che in una manciata di minuti costruisce le azioni migliori della prima frazione. Al 25' l'equilibrio si rompe: Galli parte palla al piede dalla sinistra, aggira tutto il centrocampo evitando almeno tre avversari e scarica un tiro potente verso lo specchio; Mattia Selmi respinge; Bussotti, che lesto l'azione l'aveva seguita, si coordina nella maniera giusta per spedire il pallone in fondo al sacco. La Floria passa 1-0, ma la sua partita non è del tutto in discesa: poco dopo Sbolci perde anche Galli, e mentre l'assetto avversario cerca di trovare nuovo equilibrio il Monteserra viene fuori. Al 33' il punteggio torna pari, sugli sviluppi di un'azione nata a sinistra: Mannucci si ritrova tutto solo davanti a Cesari e lo supera con un tiro preciso. La Floria accusa il colpo e, perso il pallone sull'out di destra, sul finire di primo tempo si ritrova il svantaggio: il cross trova a centro area Scalsini, che di testa infila Cesari spedendo il pallone sotto l'incrocio. È 1-2 alla pausa. La ripresa vede subito la Floria spingersi in avanti alla ricerca del pari, sforzi premiati al 49': sugli sviluppi di un calcio d'angolo, il pallone finisce fuori area sui piedi di Ciappina, il cui mancino forte e preciso spedisce il pallone alle spalle di Selmi dopo un pizzicotto alla traversa. Tornata in equilibrio, la partita offre l'episodio che fa rimpiangere quell'insolito silenzio sugli spalti della prima parte di gara: a pallone lontano Scalsini bisticcia con Parravicini, alti i toni. Il direttore di gara non può vedere l'innesco, il pubblico sì. Ne scaturisce un parapiglia che fatica a sedarsi: per fortuna i protagonisti mantengono quella giusta lucidità per non rovinare del tutto la partita. Si arriva così a metà ripresa, e la Floria torna avanti sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla sinistra: sul secondo palo Bussotti pesca Zolfanelli, che di prima intenzione impatta bene e spedisce il pallone in rete. I minuti ora passano lenti. Il Monteserra prova a riacciuffare il pareggio ma senza molta convinzione, la retroguardia della Floria fa buona guardia mentre Zolfanelli mette in apprensione i propri marcatori a ogni occasione utile. Il nervosismo in campo e sugli spalti non si placa davanti a una direzione arbitrale spesso discutibile anche in ogni piccola scelta, ma Cesari e compagni non corrono particolari pericoli fino al quinto minuti di recupero. Poi, è l'85', la Floria guadagna il pallone in zona offensiva, Magnolfi s'infila in area e supera ancora una volta Mattia Selmi, mettendo così la vittoria in cassaforte.
Calciatoripiù: Zolfanelli trascina i suoi alla vittoria,
Bussotti segna e fa segnare,
Morales Holguin (Floria) è presente in ogni zona del campo,
Mannucci (Monteserra) si conferma ispiratissimo.
Federico Pettini
Giov. Fucecchio-Tau Calcio 2-3
GIOV. FUCECCHIO: Terri, Gorgerino, Pinucci, Fondelli, Gronchi, Gjoni, Copia, Del Cesta, Tortorelli, Faye, Girardi. A disp.: Morelli, Terreni, Villagran, Calanna, Pratelli, Rotondo, Niccolai, Lombardi, Stefanizzi. All.: Falcini Giancarlo
TAU CALCIO: Mariotti, Guidi A., Citti, Goxhaj, Mannucci, Mendolia, Silla Di., Galli, Cecchetti, Mosso, Bonacchi. A disp.: Barsottelli, Rigacci, Blini, Spinelli, Geri, Lisisco, Sow, Hussey, Silla Da.. All.: Marconcini Emanuele
ARBITRO: Niccolo Buongiovanni di Pontedera
RETI: 23' Pinucci, 40' Mosso, 47' Cecchetti, 55' Bonacchi, 65' Faye
Sembra profilarsi una corsa a due, e anche se nella posizione più scomoda di questa corsa il Tau sarà uno dei protagonisti. Sganciatasi la Sestese, in scia al Montevarchi capolista (salirà ad Altopascio per l'equinozio di primavera: la sfida a distanza andrà avanti per tutto l'inverno) al momento resta una sola squadra, l'espressione del club che più di tutti in Toscana è abituato a vincere o ad andarci molto vicino: nella battaglia per il titolo regionale la capacità di gestire le pressioni sarà uno dei fattori chiave. Di questa capacità il Tau dà pieno sfoggio nella difficilissima trasferta di Fucecchio, dove Marconcini torna da ex e dove il 2-3 finale avvia un fine settimana di polemiche: non basta la telecamera singola, ci vorrebbero tutte quelle della Saot per verificare la correttezza delle decisioni di Buongiovanni negli episodi chiave, sui quali divergono a fondo le interpretazioni delle due parti. Proteste però non si registrano per quasi tutto il primo tempo, aperto da due occasioni non sfruttate da Cecchetti, che prima manca il bersaglio dal centro dell'area di rigore e poi si fa ingolosire dallo specchio e anziché servire uno dei compagni d'attacco calcia sulla figura di Terri in uscita. La poca incisività del suo centravanti, che si rifarà nella ripresa, il Tau la paga poco dopo la fine del primo quarto, quando la difesa si scorda di marcare Pinucci sulla volée di Girardi (perfetto il traversone di Copia da destra) respinta da Mariotti: ribattuta in porta e 1-0. Il vantaggio del Fucecchio arriva quasi indenne alla pausa, ma non l'attraversa: il Tau pareggia sugli sviluppi d'una punizione di Goxhaj neutralizzata da Terri, che riesce a opporsi anche alla ribattuta di Diego Silla ma non a quella di Mosso. La rimonta si completa in avvio di ripresa, sull'ennesimo traversone che Diego Silla (come sull'1-1, anche stavolta il Fucecchio contesta la posizione di partenza, regolare per Buongiovanni; le proteste erano risuonate anche poco prima, dopo la rete annullata a Fondelli) crossa sul primo palo: perfetto nel taglio con cui anticipa la difesa, Cecchetti stavolta è letale nella deviazione in porta. Lo scarto raddoppia nel giro d'una decina scarsa di minuti: l'1-3 lo segna Bonacchi, che sul filtrante di Davide Silla taglia alle spalle della difesa (data per pacifica la non punibilità di Cecchetti, che dell'azione si disinteressa, Buongiovanni considera regolare lo sviluppo, e anche stavolta il Fucecchio si lamenta a lungo), scarta Terri e appoggia il pallone in porta. È il momento in cui la difesa del Fucecchio traballa di più, situazione di cui il Tau cerca subito d'approfittare per consolidare il vantaggio: il pallone buono (glielo serve Sow in orizzontale) capita a Cecchetti, che però anziché aprire l'interno chiude la traiettoria sul primo palo e favorisce la parata di Terri. Dall'episodio il Fucecchio trae coraggio per tornare ad attaccare, e attaccando riapre la partita: il 2-3 lo segna Faye, che fa passare sotto le gambe di Mariotti il pallone servitogli dal filtrante di Lombardi sceso a sinistra. Da giocare resta ancora un quarto d'ora, alla fine del quale il Tau rischia soprattutto perché manca l'occasione di riportarsi a più due: non è granché il rigore calciato da Sow, che Terri l'aveva scartato prima di farsi tamponare da Gjoni e che però sui suoi guanti spedisce un pallone lento e poco angolato. Lo è ben di più il tiro con cui, la partita prossima a finire, Pratelli cerca il pari: glielo nega Mariotti, che con un intervento superlativo cancella l'incertezza palesata in occasione del 2-3 e che sulla ribattuta di Calanna si vede salvare dalla chiusura monumentale di Citti. È il pericolo più grande corso dal Tau, non l'unico: c'è tempo ancora per il colpo di testa di Stefanizzi di poco fuori, la volée di Gronchi murata dalla difesa e la discesa di Tortorelli chiusa con un tiro a lato in scivolata, scelta necessaria per anticipare l'uscita di Mariotti. Si capisce perché quando Geri allontana l'ultimo calcio d'angolo (già sei e mezzo i minuti di recupero, cinque quelli segnalati in origine, e Terri a saltare nell'area di rigore avversaria) è così potente l'esultanza del Tau: per tenere il passo del Montevarchi non si può rallentare più, neppure in uno dei campi più insidiosi della Toscana.
Calciatoripiù: Citti e
Goxhaj (Tau Altopascio).
esseti
Csl Prato Social Club-Settignanese 3-1
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Ancillotti, Morandi, Venuti, Borrelli.iang, Magni, Allori, Tarantino, Nistri, Gori J., Truscelli. A disp.: Pastore, Nardini, Sensoli, Vettori, Seminara, Mocali, Sulejmanovic, . All.: Galeotti Francesco
SETTIGNANESE: De Fazio, Di Comun, Magnelli, Manfrin, Tarantoli, Failli, Nodari, Pierotti Carli, Agostinelli, Sahbani, Madio. A disp.: Maruottolo, Ciani, Chiummiello, Passannanti, Perrino, Sommazzi, . All.: Petriccione Luigi
ARBITRO: Edoardo Giuliani di Pistoia
RETI: 49' Manfrin, 54' Nistri, 62' Autorete, 73' Borrelli
Se la vede brutta ((se la vede pessima) chioserebbe Elio d'Elio e le Storie tese), poi rimonta e riprende a respirare: il Csl vince la seconda partita di fila, di nuovo per 3-1, e s'allontana dalla zona retrocessione, che complice la sconfitta del Cecina a Montevarchi ora dista ben cinque punti. Ci rimane invischiata, invischiata in pieno, la Settignanese, che esce sconfitta dal Vittorio Rossi e perde l'occasione di strappare un risultato positivo dal secondo scontro diretto di fila dopo quello vinto contro il San Miniato; esce sconfitta nonostante il vantaggio in avvio di ripresa, la prima emozione d'una partita che fin lì aveva regalato niente più che noia cosmica: la dissipa Manfrin, che sul filtrante di Sahbani (efficacissima la pressione su Borrelli) scappa a Magni, al rientro dalla squalifica e di nuovo schierato al centro della difesa, e dall'interno dell'area di porta batte Ancillotti, fin lì spettatore. Per cinque minuti il Csl trema, terrorizzato dalla prospettiva di finire nell'abisso: da lì lo salva Nistri, che con uno sprint a destra s'incunea in area di rigore e pareggia con un tiro secco (54'). L'immediata reazione avversaria fa sbandare la Settignanese, che in meno di dieci minuti si ritrova in svantaggio: per anticipare Truscelli, che sul traversone rasoterra d'Allori stava tagliando verso il secondo palo, Magnelli macchia una prova fin lì fantastica deviando il pallone nella propria porta. È il 2-1, e l'episodio favorevole potenzia lo slancio del Csl, che a sette minuti dalla fine porta a due le reti di vantaggio: lo consolida Borrelli, che colpendo di testa fa schizzare in porta un pallone giunto in area di rigore dopo un traversone da sinistra sporcato da un paio di rimpalli. Ormai padrone della partita, del 3-1 il Csl non s'accontenta: a farselo bastare lo costringe De Fazio, reattivo sul colpo di testa di Sensoli ben imbeccato dal calcio d'angolo di Mocali. L'occasione sfuma, come poco prima era sfumata la punizione d'Jacopo Gori di poco a lato, ma il senso non cambia: il Csl vince, vince di nuovo, e dopo un autunno complicatissimo trova di nuovo pulita la strada verso la salvezza.
Calciatoripiù: Nistri avvia la rimonta del Csl, finito in svantaggio sull'ennesima grande giocata stagionale di
Sahbani, cui la Settignanese affida il tentativo di restare nell'élite. Vincere un altro scontro diretto avrebbe voluto dire molto: si capisce l'amarezza di
Magnelli, che all'interno d'una prova superlativa sbaglia solo un pallone, ed è il pallone che si trasforma nel sorpasso avversario.
esseti
Pietrasanta-Sangiovannese 1-1
PIETRASANTA: Pennucci, Cavalzani, Perugi, Rea, De Vitis, Salvi, Strati, Bernardini, Ciambelli, Kahindi, Esperon. A disp.: Gassani, Corso, Toncelli, Paganini, Tusha, D Este, Cutolo, Barresi . All.: Albinoiu Ionut
SANGIOVANNESE: Dossini, Chiappi, Senesi, Valenti, Verdiani, Nocentini, Gori, Carotti, Tanzini, Tognaccini, Materassi. A disp.: , Banini, Pucci, Mugnai, Paloka, . All.: Tozzi Antonio
ARBITRO: Leonardo Lenzoni di Viareggio
RETI: 40' Ciambelli, 78' Tognaccini
Le due vittorie di fila contro Csl e Sporting Cecina non devono illudere, alla Pruniccia il Pietrasanta continua a fare una gran fatica: lo conferma il pareggio cui lo costringe la Sangiovannese, che si presenta all'appuntamento con solo tre calciatori in panchina e che grazie alla rete di Tognaccini nel finale torna a far punti dopo tre mesi. È difficile pensare che sia l'inizio della riscossa, troppe le difficoltà e troppa la distanza dalle altre squadre che battagliano per non retrocedere, ma l'1-1 Rosadini lo accoglie comunque con un sorriso: è ossigeno, commenta, per la testa dei calciatori, l'unico strumento per portare un po' d'entusiasmo in una stagione complicatissima. Lo sarebbe ancora di più se in porta non ci fosse un talento come Dossini, che in avvio replica all'incursione di Kahindi; stranamente contratto, il Pietrasanta passa alla seconda occasione, costruita sul finire di frazione dal traversone laterale di Perugi sceso sulla corsia sinistra: il colpo di testa di Ciambelli, alla quarta rete stagionale, vale il vantaggio a ridosso della pausa. Per la Sangiovannese sembra l'avvio dell'ennesimo pomeriggio triste, che però nella ripresa si rasserena almeno in parte; si rasserena perché Dossini s'oppone alle incursioni di Ciambelli, Bernardini e Strati, la traversa fa lo stesso con Salvi, e Lenzoni annulla a Kahindi (fuorigioco, dubbio) la rete del possibile raddoppio. Degli episodi finalmente favorevoli la Sangiovannese approfitta a due minuti dalla fine: segna Tognaccini, che spizza in porta la punizione battuta profonda da Carotti dalla trequarti offensiva. È l'1-1, almeno per qualche ora la Sangiovannese respira, e respirando sorride.
Affrico-Venturina 1-1
AFFRICO: Sarti, Ventrice, Cangero Moretti, Salvadori, Merkaj, Brocci, Papi, Moltard, Toderici, Matacena, Kasa. A disp.: Notari, Trinci, Castellano, Paoletti, Badii, Occhibove, Fabiani, Jacaj . All.: Bertini Andrea
VENTURINA: Galli, Tassi, De Mattia, Vita, Citi Minelli, Fiorini, Mosca, Tosi, Monaci, Nfaiedh, Del Ghianda. A disp.: Guiducci, Pirrone, Conforti, Grassini, Iuppa, Pozzobon, Caporali, . All.: Bardocci Giovanni
ARBITRO: Tommaso D Amore di Prato
RETI: Toderici, Mosca
Il vantaggio dura meno di un minuto, e dell'1-1 maturato in avvio di ripresa l'Affrico deve accontentarsi: è stata a lungo sottotono la sua prova contro un Venturina solido e sorprendente, ottimo soprattutto nel primo tempo. Già al 5' si registra la prima azione d'attacco: la alimenta Vita recuperando il pallone al limite dell'area e appoggiandolo a Del Ghianda, che calcia alto. Poco più tardi sugli sviluppi di un calcio d'angolo Tosi crossa il pallone a centro area: in mischia nessuno dei compagni riesce a concludere verso la porta. un copione diverso si recita sull'angolo seguente: di testa Monaci gira il pallone dalle parti di Sarti, che para e allontana con l'ausilio di Ventrice. Un'altra occasione per il Venturina si regista al 19', quando Tosi serve in profondità Monaci, che controlla col mancino e calcia: la conclusione, un po' strozzata, gli esce centrale, facile per Sarti respingere con i piedi. Un minuto dopo l'Affrico rischia di nuovo, perché perde il pallone in uscita: Mosca controlla e col mancino conclude sulla traversa. Il predominio del Venturina si interrompe solo al 25' con una punizione che l'Affrico conquista sulla trequarti: sul cross di Moltard stacca Merkaj, che di testa devia alto. È l'ultima occasione di un primo tempo movimentato e però privo di reti. Nella ripresa gli equilibri cambiano, subito l'Affrico passa in vantaggio grazie alla giocata di Papi, che al limite dell'area elude la marcatura di Tassi e calcia sul palo lontano: Galli intercetta ma non trattiene, da due passi Toderici spinge il pallone in porta. Il Venturina reagisce subito, e subito pareggia. Al calcio d'inizio segue un angolo, di cui s'incarica Tosi: sul traversone saltano le marcature, all'altezza del dischetto si libera Mosca, che di controbalzo calcia in porta sorprendendo Sarti, che non riesce a respingere con i piedi. Segnato subito il pareggio, al 55' il Venturina si rende nuovamente pericoloso: in mischia Iuppa trova una testa amica che costringe Sarti a esibirsi in un volo plastico. Dopo questo (piccolo) brivido, l'Affrico crea la più grande chance per tornare in vantaggio: Matacena semina in velocità De Mattia e mette in mezzo rasoterra per Papi, che a porta vuota colpisce male e mette fuori. Nel finale ecco due occasionissime, una per parte: sul perimetro dell'area di rigore Grassini riceve la respinta della difesa e calcia in porta, Sarti sfoggia il suo secondo volo in pochi minuti e al Venturina concede soltanto un calcio d'angolo. L'Affrico replica con la rimessa di Cangero Moretti per Papi, che in palleggio si libera di Conforti e premia Fabiani libero in area: tiro a lato, di molto. È l'ultima azione di una partita priva di emozioni forti, ricca di un sostanziale equilibrio, in particolare nella ripresa: è quasi inevitabile un pari interlocutorio, che alla fine forse più stretto al Venturina.
Calciatoripiù: Ventrice, Toderici (Affrico),
Citi Minelli, Mosca (Venturina).
Alessandro Buffi
San Miniato-Scandicci 1-3
SAN MINIATO: Ciacci, Ciurlia, Bellandi, Burroni, Focardi, Carnesecchi, Carlucci, Annunziata, Pacciani, Fineschi, Poli. A disp.: , Biancolini, Bernazzi, Mele, Fini, Bari, . All.: Pescara Nicola
SCANDICCI: Verna, Boli, Gori B., Bini, Pinzani, Boldrin, Hatija, Londi, Zani, Sersif, Brahimaj. A disp.: Contieri, Collini, Cardella, Brandani, Paoli, Nacci, Bouirki, . All.: Fanfani Filippo
ARBITRO: Cristian Russo di Siena
RETI: 12' Bini, 18' Gori B., 35' Pacciani, 52' Brandani
Dietro le big c'è lui, che poi big lo è, lo è sempre, anche quando deve ripensarsi per tamponare una serie infinita d'assenze in mediana: lui è lo Scandicci, che vince la quarta partita di fila e consolida la quarta posizione davanti all'Affrico, scivolato a quattro punti, e al Fucecchio, che sabato visiterà il Bartolozzi. Esce sconfitto il San Miniato, sconfitto 1-3 per la seconda volta consecutiva (dieci giorni fa batterlo toccò alla Settignanese), in svantaggio dopo una dozzina di minuti, nei quali da venti metri Zani aveva già colpito la traversa: il punteggio si sblocca al secondo tentativo, reso possibile dalla punizione che Boli crossa tesa sul primo palo e concretizzato dal colpo di testa di Bini, al primo centro stagionale. È con un'altra punizione e un'altra deviazione d'un difensore (in campo lo Scandicci ne ha in abbondanza, ben cinque: il quinto, Boldrin, gioca in regia per tamponare l'assenza di Gjonaj convocato con l'U17), stavolta Bernardo Gori, che sei minuti più tardi lo Scandicci raddoppia; l'assist glielo serve Londi, che nel giro di poco da una situazione analoga, più centrale la posizione, cerca la soluzione personale: la rete gliela nega la traversa, la seconda per lo Scandicci in meno di mezz'ora, e sulla respinta Russo pesca Brahimaj in fuorigioco e non convalida la ribattuta vincente. In questo monopolio sostanziale il San Miniato riesce a trovare lo spazio per incunearsi, e a sorpresa dimezzare lo scarto: ci riesce Pacciani, servito sottoporta dal colpo di tacco di Fineschi efficace nella pressione con cui interrompe il dialogo orizzontale tra Pinzani e Boldrin. L'1-2 attraversa intatto l'intervallo, alla fine del quale lo Scandicci impiega una dozzina di minuti per riportare a due le reti di vantaggio: con una giocata stellare segna Brandani, che riconquista il pallone sul fronte sinistro della trequarti, affonda fino al limite dell'area di rigore e trova la porta per la terza volta dall'inizio del campionato. Di nuovo costretto a rimontare due reti, anche se rispetto al primo tempo si scopre più devoto all'attacco il San Miniato non riesce a dar noia a Verna, stavolta preferito a Contieri; più vicino alla rete va di nuovo lo Scandicci, pericoloso con Nacci chiuso dall'uscita del quasi omonimo Ciacci. È l'ultimo squillo d'una partita parsa in bilico, illusione, solo nell'intervallo: la realtà è che una volta passato in vantaggio quasi a freddo lo Scandicci non rischia quasi mai.
Calciatoripiù: Poli e
Annunziata tengono viva la mediana del San Miniato, che dopo l'accelerazione di metà partita crolla sulla nuova pressione dello Scandicci, trascinato dalla giocata stellare di
Brandani.
esseti