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Allievi B Regionali GIR.Merito - Giornata n. 2

Pol. Monteserra-Pietrasanta 2-0

POL. MONTESERRA: Selmi M., Piantanida, Marchesano, Musacchio, Selmi N., Ramacciotti, Kerciku, Arcangioli, Mannucci, Taddei, Alfarano. A disp.: Giella, Scalsini, Soldani, Pratali, Di Blasi, Bruno, Carli, . All.: Paesano Luca
PIETRASANTA: Gassani, Paganini, Cavalzani, Perugi, De Vitis, Salvi, Kahindi, D Este, Ciambelli, Cutolo, Toncelli. A disp.: , Corso, Moro, Rea, Fialdini, Tusha, Esperon, Bernardini, Strati. All.: Albinoiu Ionut
ARBITRO: Lorenzo Di Carlo di Pisa
RETI: 52' Carli, 76' Carli
L'aria elettrizzante del Palio fa bene al Monteserra, che dopo un periodo sfortunato torna a vincere: il 2-0 sul Pietrasanta (doppietta per Carli, entrato dalla panchina) pone fine a una striscia negativa che durava da quattro turni. Il ritmo è da subito elevato, pericoloso il Pietrasanta al 5' sulla discesa di Kahindi, che da destra crossa il pallone a centro area: è un buon servizio per Cutolo, che però non riesce a calciare verso la porta. Il Monteserra replica con la punizione dal limite dell'area di rigore Taddei prova a convertire nel vantaggio (missione fallita, porta lontana) e con uno sprint di Mannucci, a terra sull'uscita di Gassani: Di Carlo (buona la direzione nel complesso) valuta l'intervento regolare. Il Pietrasanta replica con un altro affondo a destra, stavolta di Perugi: è ottimo il cross, Cutolo però non riesce a sfruttarlo. S'esaurisce qui la sfuriata di metà tempo, dopo la quale la partita scorre verso la pausa senza sussulti. L'avvio della ripresa vede sul terreno di gioco gli stessi ventidue protagonisti iniziali; segue in breve la prima sostituzione, che cambia le sorti della partita. Al 50', infatti, Paesano inserisce Carli, che impiega appena un minuto per lanciare Mannucci sulla destra: allo sprint segue il servizio per Alfarano, che liberissimo manca la porta spalancata. Di rammaricarsi il Monteserra non ha neppure il tempo: il velo di Mannucci sul filtrante di Musacchio libera Carli, che con una zampata sfrutta un'incomprensione tra Gassani e la difesa e segna l'1-0. Costretto a imbastire la rimonta il Pietrasanta ora prova a trovare un varco nella difesa avversaria; è inevitabile che il tentativo, peraltro vano, conceda qualche spazio in più alle ripartenze degli attaccanti del Monteserra. Il raddoppio è scontato: lo trova non Bruno, che per un soffio manca l'aggancio sulla discesa d'Alfarano (70'), ma Carli, che al 76' si mette in proprio e dopo una serpentina tra i difensori supera Gassani incolpevole. Gli ultimi minuti scorrono veloci, senza occasioni per nessuna delle due squadre: così torna alla vittoria il Monteserra, che capitalizza il ritorno tra le mura di casa e si mantiene a distanza di sicurezza dalle zone basse della classifica. Il Pietrasanta, non a proprio agio su un terreno di gioco di questo tipo, ha pagato gli errori commessi sottoporta nel primo tempo, ed è finito piegato dalla doppietta di Carli.
Calciatoripiù
: l'ingresso di Carli crea scompiglio nella difesa avversaria, che non riesce a fermarlo in alcun modo; la doppietta certifica sua la prestazione monstre. Nel secondo tempo Taddei (Monteserra) abbina quantità e qualità in mezzo al campo, facendo ripartire le azioni d'attacco; Kahindi (Pietrasanta) lotta in mezzo alla difesa, e fino alla fine cerca di creare l'occasione giusta.
Sangiovannese-San Miniato 1-3

SANGIOVANNESE: Dossini, Chiappi, Senesi, Mugnai, Verdiani, Nocentini, Carotti, Gori, Tanzini, Tognaccini, Parasassi. A disp.: , Banini, Valenti, Pucci, Materassi, Paloka, Bencivenni, . All.: Tozzi Antonio
SAN MINIATO: Angeloni, Ciurlia, Bellandi, Fini, Focardi, Cultrera, Bari, Annunziata, Pacciani, Burroni, Poli. A disp.: Ciacci, Fineschi, Tarli, Mazzei, Mele, Carlucci, Carnesecchi, . All.: Pescara Nicola
ARBITRO: Francesco Paolini di Firenze
RETI: 23' Bellandi, 48' Annunziata, 60' Tognaccini, 65' Bari
Di restare nell'élite il San Miniato ha una gran voglia, ne ha voglia soprattutto per dare un futuro ai 2011, che stanno coltivando un sogno gigantesco e di giocare nei provinciali (quanto, quanto farebbe comodo una fascia intermedia anche in questa categoria) l'anno prossimo farebbero volentieri a meno; con la prospettiva della retrocessione ormai ha fatto pace la Sangiovannese, che sconfitta 1-3 da tre palloni inattivi vede allontanarsi tutte le squadre che le stanno davanti, e sembra rassegnata a chiudere ultima una stagione triste. D'essere ancora in tempo a raddrizzarla pensa invece il San Miniato, che parte forte, nel primo quarto d'ora confeziona tre occasioni da rete (si frantuma sul palo l'iniziativa di Pacciani, alti i tentativi di Bari e d'Annunziata) e passa alla quarta: un po' l'aiuta la fortuna, protagonista principale della punizione che dal vertice sinistro dell'area di rigore Bellandi calcia sul secondo palo e che, senza che nessuno la tocchi nonostante i milioni di movimenti, trova la porta come fine della corsa. Da un calcio di punizione, identico l'esecutore e un po' più arretrata la posizione, nasce anche il raddoppio in avvio di ripresa: diversa stavolta è la dinamica, decisivo il graffio d'Annunziata, che con la testa prolunga lo spiovente tanto da renderlo imprendibile per Dossini. Piegata da due punizioni, all'ora di gioco la Sangiovannese ne sfrutta una per dimezzare lo scarto: la calcia Parasassi mirando al secondo palo, sottoporta Tognaccini la trasforma in un assist vincente. È l'1-2, la rete d'una speranza che dura cinque minuti appena: la difesa della Sangiovannese difende di nuovo male su un altro calcio da fermo, stavolta un angolo di Carlucci, spinto in porta dal colpo di testa di Bari. Alla fine manca un quarto d'ora, e il San Miniato vede il traguardo: intanto quello settimanale, per l'esito della stagione si starà a vedere, ora però con un po' di fiducia in più.
Calciatoripiù
: segnando il raddoppio Annunziata incanala una partita nella quale il San Miniato aveva da tempo preso il sopravvento grazie al gran lavoro di Pacciani, centravanti d'area (solo il palo gli nega la nona rete stagionale) e di manovra.
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Sestese-Affrico 2-1

SESTESE: Del Rosso, Coppini, Cecchi, Bonta, Martinelli, Tarchiani, Scura, Pieri, Monterisi, Cetani, Barbanti. A disp.: Bardazzi, Grisolini, Cassiolato, Shera, Taddei, Bandini, Oublady, Bellocci . All.: Ferro Marco
AFFRICO: Sarti, Ventrice, Cangero Moretti, Papi, Merkaj, Brocci, Matacena, Salvadori, Toderici, Badii, Andreano. A disp.: , Levis, Paoletti, Messere, Occhibove, Fabiani, Kasa, Moltard. All.: Bertini Andrea
ARBITRO: Samuele Frosini di Pistoia
RETI: 13' Cetani, 65' Kasa, 80' Martinelli
Delle prime tre è l'unica ad aver vinto: dopo il 2-1 sull'Affrico, una delle due squadre ad averla battuta nel girone d'andata, la Sestese fa bene a memorizzare il messaggio che le invia il suo allenatore, l'invito a sognare in grande (perché [ha] tantissime qualità, e sognare non costa nulla). Anche se la distanza dal Montevarchi capolista resta ancora sensibile, quella dal Tau è pressoché annullata; e soprattutto pesa la sensazione che entrambe le rivali stiano attraversando un momento di leggera flessione. Sta bene invece la Sestese, che anche se sull'1-1 concede all'Affrico un paio d'occasioni notevoli già in avvio suggerisce che è pronta a vendicare la sconfitta del Lapenta: a Cetani basta meno d'un quarto d'ora per calciare sul secondo palo la punizione che Monterisi aveva conquistato al limite dell'area di rigore (splendido il filtrante di Bontà a verticalizzare l'azione imbastita da Tarchiani) e rompere l'equilibrio iniziale. Quella che la Sestese finalizza non è la prima occasione: già in avvio se n'era registrata una, protagonista Barbanti, che sul lungo lancio (un rinvio?) di Martinelli era scappato dietro la difesa e aveva calciato di poco a lato. L'1-0 galvanizza la Sestese, che continua ad attaccare, affonda bene sulle corsie laterali (Sarti è costretto a respingere di pugno il traversone di Scura, sprintato sul filtrante di Pieri) e al 25' sfiora il raddoppio: il pallone buono capita di nuovo a Cetani, che sul milionesimo invito di Bontà affronta la difesa e sfida Sarti, stavolta graziato con un tiro alto. Con un solo problema deve confrontarsi la Sestese, uno solo e complicatissimo: l'avversario è così forte che basta mezzo errore per consentirgli di creare pericoli, e mezzo a testa ne commettono Cecchi, che perde il pallone ai venticinque metri, e Del Rosso, che però dopo aver mancato l'uscita riesce a recuperare la posizione e a catturare il tiro di Toderici. È un avviso ben percepibile, chiaro il significato: non le basta fare la partita, se non vuole correre rischi la Sestese deve raddoppiare quanto prima. Nei dieci minuti che mancano alla pausa più che dai traversoni di Cecchi, dei quali nessuno approfitta, la replica passa da un altro pallone inattivo, stavolta un calcio d'angolo: alla bandiera va Cetani, e sulla ribattuta la volée di Pieri genera un lob cui Sarti s'oppone attento. Resta senza esito anche l'episodio, identico l'innesco e identico il tiratore, che avvia la ripresa: stavolta il traversone premia Monterisi, sulla cui sponda Cecchi calcia alto d'una spanna. Come nel primo tempo, per un quarto d'ora l'Affrico fatica a uscire; e faticando a uscire rischia anche sul filtrante di Taddei (aveva appena rilevato Scura, acciaccato) per Cetani, murato dalla difesa in ripiegamento. C'è un altro calciatore che dalla panchina entra benissimo, blu però il suo abito: subito Kasa tenta di replicare le meraviglie dell'andata con un lob su Del Rosso, salvato dalla chiusura di Martinelli mentre il pallone si stava dirigendo verso la porta. I tre sono protagonisti anche dell'azione successiva, diverso stavolta l'esito: su un lancio profondo i due della Sestese non s'intendono e si scontrano, e per Kasa scaraventare il pallone nella porta vuota è la giocata più semplice della settimana. L'1-1 a un quarto d'ora dalla fine rivoluziona l'andamento della partita, che ora vive di ribaltamenti continui: calciando a lato dal limite dell'area di rigore Moltard cestina una ripartenza interessantissima, sull'altro fronte la difesa dell'Affrico mura la volée di Taddei sul traversone di Coppini e respira quando vede uscire la ribattuta di Monterisi. Il pari resta intatto, e lo resta anche su un'altra ripartenza che consente a Kasa (corretta la posizione di partenza, attento Frosini) di spaccare a metà la difesa avversaria: stavolta Del Rosso, che reattivo fa dimenticare l'incertezza palesata in occasione del pari, gli s'oppone. Lo sviluppo indiavolato del finale suggerisce che nessuna delle due squadre del pari s'accontenta: non s'accontenta l'Affrico, che continua a verticalizzare con insistenza; e non s'accontenta la Sestese, la cui architettura Ferro modifica chiamando fuori Coppini (dentro Shera da centrale, Martinelli scivola a destra come terzino di spinta) e Monterisi, cui subentra Cassiolato subito protagonista con la pressione che vale l'angolo decisivo. Lo calcia Cetani, di testa Martinelli lo devia in porta: la Sestese vince, dietro l'Affrico è lontanissimo, davanti Tau e Montevarchi no.
Calciatoripiù: Cetani
, che apre la partita con la rete dell'1-0 e la chiude con l'angolo del raddoppio, è splendido, splendido e decisivo; nell'elenco dei migliori, entrati dalla panchina, gli fanno compagnia Oublady, Shera e Cassiolato, che conquistando l'ultimo angolo della Sestese ha più di un merito nel neutralizzare gli effetti della rete di Kasa, il cui ingresso aveva rivoluzionato l'approccio dell'Affrico.
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Settignanese-Floria 2-1

SETTIGNANESE: De Fazio, Manfrin, Magnelli, Chiummiello, Tarantoli, Sommazzi, Nodari, Agostinelli, Pierotti Carli, Sahbani, Spanu G.. A disp.: Maruottolo, Carpanesi, Ciani, Di Comun, Failli, Madio, Passannanti, Perrino, Giovannelli. All.: Petriccione Luigi
FLORIA: Massetani, Saleh, Ciappina, Razzauti, Michelini, Del Lungo, Parravicini, Morales, Zolfanelli, Galli, Magnolfi. A disp.: Cesari, Ridi, Galeotti, Cufi, Giglietti, Rosselli, Vannozzi, Vezzani. All.: Sbolci Davide
ARBITRO: Marco Cenni di Firenze
RETI: 47' Zolfanelli, 58' Manfrin, 60' Manfrin
La vittoria nel derby apre prospettive inattese. È vero che resta penultima, davanti alla sola Sangiovannese ormai lontana, ma battendo 2-1 la Floria la Settignanese tiene la scia di Sporting Cecina e San Miniato e soprattutto mangia tre punti al Csl Prato Social Club, sul quale adesso si calibra la corsa. Il risultato è rimasto in bilico fino alla fine di una partita estremamente equilibrata, aperta da un buon avvio della Settignanese, subito pericolosa con Sahbani sugli sviluppi di un calcio d'angolo: il pallone esce alto di poco. La Floria replica al 13' con un filtrante di Mattia Galli per Zolfanelli, che si libera della marcatura, sente la porta e la cerca con un tiro secco. il pallone sfiora il palo. Seguono dieci minuti intensi, nei quali si battaglia in prevalenza a centrocampo; poi la Floria costruisce un'altra grande occasione per passare in vantaggio: cross di Mattia Galli, controcross di Saleh, Parravicini calcia a colpo sicuro, De Fazio si supera e devia in angolo. La Floria ci riprova alla mezz'ora, stavolta con i ruoli invertiti: Parravicini inventa, Mattia Galli conclude, alto di poco. È l'ultima occasione del primo tempo, chiuso con un 0-0 che cela la leggera prevalenza della Floria. Il secondo tempo è molto è più vivace, la Settignanese s'accende subito: il filtrante di Nodari libera in area Sahbani, che calcia a botta sicura e sbatte sulla parata prodigiosa di Massetani. Il gioco si riprende con un calcio d'angolo, sugli sviluppi del quale la ribattuta della difesa della Floria consegna il pallone a Nodari: buono il tiro, non abbastanza però per impensierire Massetani. Alla sequenza d'episodi la Settignanese rischia di dover pensare a lungo: al 47' la Floria si porta avanti con un colpo di testa di Zolfanelli, che sfrutta un calcio d'angolo ben calibrato e segna l'1-0. La Settignanese accusa il colpo e sembra sbandare: la salva la traversa, contro cui sbatte lo splendido tiro di Mattia Galli da fiori area (50'). È un episodio decisivo, perché favorita dalla sorte la Settignanese supera lo smarrimento e si rimette in carreggiata: ci vuole tutta la tecnica di Massetani per impedire a Spanu di trovare la porta sugli sviluppi di una punizione di Magnelli (55'). Tre minuti più tardi il punteggio torna pari: Nodari pareggia il conto dei legni calciando sulla traversa una punizione, della ribattuta s'impadronisce Manfrin, che con un colpo di testa da distanza ravvicinata spinge il pallone in rete. La rimonta si completa dopo cento secondi, di nuovo sugli sviluppi di una punizione che Nodari calcia di nuovo sulla traversa, stavolta con la deviazione di Massetani: anche questa volta il più lesto di tutti è Manfrin, che da posizione decentratissima trova doppietta e 2-1. Ritrovatasi in svantaggio, la Floria cerca di agguantare il pareggio attaccando con tutti i suoi effettivi, ma non crea particolari occasioni: si registrano soltanto due punizioni alte calciate da Parravicini rtra il 75' e l'80'. Non succede altro: vince la Settignanese, che guadagna tre punti fondamentali per sperare ancora nella salvezza e raggiungere l'agognato quintultimo posto. Resta ancora ampio il vantaggio della Floria, che può contare su un organico di grande tecnica. Calciatorepiù: per anni Manfrin si ricorderà della doppietta che consentì alla Settignanese di ribaltare lo svantaggio in un derby, e riuscire a vincerlo.
Tau Calcio-Cattolica Virtus 0-0

TAU CALCIO: Barsottelli, Guidi A., Spinelli, Goxhaj, Mendolia, Citti, Bonacchi, Hussey, Silla Di., Silla Da., Blini. A disp.: Bella, Mannucci, Mosso, Geri, Cecchetti, Lisisco, Sow, Galli, Lapi. All.: Marconcini Emanuele
CATTOLICA VIRTUS: Bisulca, Susini, Raimondi, Bramanti, La Ragione, Burgassi Da., Masi G., Paolucci, Mazzantini, Burgassi Di., Stiacci. A disp.: Silverio, Manzini, Scopetani, Santi, Palchetti, Caponi, Memis, . All.: Bargellini Massimo
ARBITRO: Valerio Schettini di Pisa
Non sempre le statistiche descrivono il mondo, perlomeno non in ogni dettaglio: il Tau schiera il secondo attacco della Toscana (meglio ha fatto solo la Sestese, quarantaquattro reti contro quarantadue), eppure da qualche settimana fatica a pungere. Il 2-3 di Fucecchio di dieci giorni fa s'incastona tra due 0-0, e anche il secondo ha il retrogusto dell'occasione non sfruttata: ce l'ha perché come a inizio mese (in entrambi i casi c'è di mezzo il Venturina, avversario a turno delle due rivali) l'Aquila Montevarchi non riesce a vincere, e però mantiene intatti i cinque punti di vantaggio. A meno non scendono, non scendono perché da Altopascio la Cattolica Virtus strappa un pari preziosissimo (i precedenti erano terribili, trasversali alle categorie), grazie al quale agguanta il Csl Prato Social Club ed evita di farsi coinvolgere troppo da Sporting Cecina, San Miniato e Settignanese, usciti tutti vincitori dall'ultimo turno. Anche se ha bisogno del finale per creare occasioni da rete - e saranno gigantesche: ci vorrà Barsottelli, cui stavolta Marconcini affida la maglia numero uno, per evitare al Tau la seconda sconfitta stagionale - l'architettura ideata da Bargellini ha un gran merito: per quaranta minuti rende pressoché sterile la manovra avversaria, che fino alla pausa produce soltanto un tiro, protagonista Diego Silla, alta l'esecuzione. Diversa è la ripresa, diversa perché il Tau aumenta la pressione e per mezz'ora schiaccia la Cattolica nella metà campo di competenza; il nuovo approccio produce occasioni pericolose, ridotte per numero ma limpidissime: lo è quella che vede Sow incaponirsi nell'azione personale, e calciare a lato anziché servire uno a scelta dei tre compagni soli davanti alla porta; e ancora di più lo è quella che vede Geri, appena entrato, calciare da quindici metri scarsi e scaraventare il pallone contro la traversa, e di testa Guidi alzare la ribattuta a colpo sicuro. Dunque si resta sullo 0-0, punteggio a rischio sbriciolamento sia sul lungo lancio di Masi diretto verso la porta dopo la cattiva lettura della difesa del Tau, sia sui tiri di Memis e di Stiacci, che nel corso della stessa azione calciano da distanza ravvicinata: in tutti i casi è prodigioso Barsottelli, graziato da Palchetti (tiro alto) sull'ultima ribattuta. Il Tau respira, ma è un respiro che dura un istante: nonostante il mezzo inciampo del Montevarchi la distanza resta ancora ampia. Calciatorepiù: fin qui spesso chiuso da Bella e da Mariotti, Barsottelli trova finalmente spazio da titolare e, poco impegnato per quasi tutta la partita, nel finale ripaga la fiducia di Marconcini con una doppia parata sensazionale.
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Scandicci-Giov. Fucecchio 1-2

SCANDICCI: Contieri, Boli, Pinzani, Catarzi, Gori B., Gjonaj, Hatija, Sersif, Cardella, Brandani, Nacci. A disp.: Verna, Boldrin, Londi, Zani, Deliperi, Mazzoni, Dani, Bouirki . All.: Fanfani Filippo
GIOV. FUCECCHIO: Morelli, Gorgerino, Pinucci, Fondelli, Gjoni, Gronchi, Lombardi, Faye, Tortorelli, Rotondo, Girardi. A disp.: Terri, Villagran, Niccolai, Calanna, Pratelli, Del Cesta, Terreni, Copia, Stefanizzi. All.: Falcini Giancarlo
ARBITRO: Margherita Fondi di Pistoia
RETI: 10' Brandani, 49' Gorgerino, 62' rig. Gjoni
Se ci fosse la coppa, su quel treno il Fucecchio sarebbe salito: la vittoria sullo Scandicci, piegato come all'andata (allora fu 3-0, stavolta 1-2) e ora distante appena due punti, vale il sorpasso sull'Affrico caduto a Sesto Fiorentino. Può essere soddisfatto Falcini, soddisfatto per lo spirito espresso dalla sua squadra, che non s'è smarrita neppure quando sembrava precipitata in un pomeriggio nato storto: corre giusto il 10' sulla punizione che da una mattonella compresa tra la bandiera e il vertice dell'area di rigore Brandani calcia a rientrare, e con un tiro carico d'effetto sorprende Morelli piazzando il pallone sotto l'incrocio lontano. È una delle pochissime occasioni d'un primo tempo ottimo per intensità e ben affrontato dalle due squadre ma povero d'emozioni: il Fucecchio, che palleggia bene fino alla trequarti ma poi non sa come affondare in area di rigore (a lungo la protegge bene la doppia coppia formata da Bernardo Gori e Catarzi al centro, e da Pinzani e Boli sulle fasce), si rende pericoloso in una sola circostanza, quella che vede Tortorelli cercare il primo palo e Contieri difenderlo con eleganza. Fino alla pausa è l'unica circostanza in cui il vantaggio dello Scandicci vacilla: solo un'altra volta il Fucecchio riesce a trovare spazio per oltrepassare la sua terza linea, ma Girardi arriva in ritardo sul traversone teso di Gorgerino. Diversa è la ripresa, diversa anzitutto perché Falcini, che nell'intervallo opta per un doppio cambio (fuori Tortorelli e Lombardi per Terreni e Copia), decide di rivoluzionare il sistema di gioco abbandonando la sperimentale difesa a quattro per tornare a tre. I benefici però non si vedono subito, e forse non si vedrebbero mai se Morelli non uscisse col tempo perfetto sul filtrante di Gjonaj costringendo Cardella prima a rimandare il tiro, poi a defilarsi, quindi a cercare l'unico angolo possibile, il secondo, ben coperto (45'). È un episodio decisivo, perché cinque minuti più tardi il Fucecchio pareggia con una classica azione che coinvolge i due esterni a tutta fascia: Pinucci scende a sinistra e crossa, Gorgerino taglia da destra e al volo batte Contieri. L'1-1 avvia il frangente migliore per il Fucecchio, che sfiora il raddoppio con Stefanizzi (aveva rilevato Girardi, tiro fuori) e lo trova col rigore che Fondi concede per il fallo di Catarzi su Copia, entrato in area da sinistra con un dribbling doppio, e che Gjoni gelido converte. Ora inseguire tocca allo Scandicci, che confeziona tre occasioni in serie grazie agli spunti di Boli a sinistra: la prima e la terza non le sfrutta Deliperi, che prima patisce il ritorno di Morelli dopo averlo scartato e poi manca lo specchio che sul traversone ampio gli s'era spalancato davanti; a lato, una punizione laterale l'innesco, calcia anche Cardella, che aveva optato per la volée. Lo Scandicci non riesce a sfondare, non ci riesce e protesta con Fondi per due episodi che vedono coinvolto Sersif, che prima reclama il rigore per un tackle sospetto e poi l'espulsione di Morelli per un fallo in uscita: la sanzione invece è ridotta, e la punizione che segue Brandani la calcia a lato. Più vicino alla rete finisce il Fucecchio, cui Contieri nega il tris con una doppia parata su Copia: agli atti resta soltanto lo splendore del gesto tecnico, non abbastanza per evitare allo Scandicci la quarta sconfitta al Bartolozzi, il quarto posto a rischio all'improvviso.
Calciatoripiù
: è appassionatissima la sfida tra Gorgerino (Fucecchio) e Boli (Scandicci).
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Sporting Cecina-Csl Prato Social Club 2-1

SPORTING CECINA: Melis, Ciampi, Tamagno, Franci, Yzerillari, Bandinelli, Marianelli, Zazzeri, Moretti, Balloni, Raciti. A disp.: Casprini, Useini, Granchi, Marini, Pavoletti, Malfanti, Lucido, Galvano . All.: Prunecchi Andrea
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Ancillotti, Morandi, Venuti, Borrelli.iang, Magni, Allori, Tarantino, Nistri, Gori J., Truscelli. A disp.: Pastore, Nardini, Sensoli, Vettori, Seminara, Mocali, Sulejmanovic, . All.: Galeotti Francesco
ARBITRO: Matteo Bertoni di Pontedera
RETI: 10' Magni, 31' Moretti, 70' Raciti
Per venti minuti ha tremato, ha tremato perché nessuno crede davvero che la Cattolica Virtus resti invischiata nella battaglia ancora a lungo, e dunque la sconfitta che si stava configurando portava con sé un tanfo riconoscibile alla prima esalazione; poi grazie a Moretti riprende a respirare, e nel finale - dalla sua parte la fortuna: la traversa lo salva due volte in un secondo - strappa il successo che riduce quasi al minimo la distanza dai rivali di giornata, che poi potrebbero essere i rivali d'un girone intero, e che coincide con quella dalla zona dove si respira aria pulita. Dal 2-1 ottenuto contro il Csl Prato Social Club lo Sporting Cecina prende ogni beneficio: la vittoria nello scontro diretto, che porta punti in classifica imprigionando gli avversari, e la fiducia che genera una rimonta efficace. D'imbastirla c'è bisogno perché il Csl spezza l'equilibrio alla prima vera occasione, quella confezionata dal calcio d'angolo di Borrelli e concretizzata dal colpo di testa di Magni, di nuovo schierato al centro della difesa insieme a Xiang e che oltre la visione di gioco del libero ha anche i tempi d'inserimento sottoporta. Lo 0-1 precipita lo Sporting Cecina in una condizione orribile, aggravata dalla consapevolezza che il San Miniato a San Giovanni e la Settignanese nel derby hanno vinto, e da dietro incalzano. Allo svantaggio segue la reazione, che però per venti minuti non modifica il punteggio: lo impediscono Ancillotti, attento sia su Raciti, sia su Balloni, sia su Marianelli (calcia dal fondo, con poco angolo: ovvia la ricerca del primo palo, meglio avrebbe funzionato uno scarico a rimorchio), e il poco angolo che da destra Franci imprime al pallone, scaraventato sull'esterno della rete. Il pari nasce quasi improvviso, dalla combinazione tra il passaggio pigro di Tarantino sulla trequarti difensiva del Csl e l'intuizione di Moretti, che intercetta il pallone giocato in orizzontale dove perderlo può essere catastrofico, avanza fino al limite dell'area di rigore e dal fronte sinistro lo incrocia sul palo lontano. È l'1-1, che attraversa intatta la pausa e buona parte della ripresa: non riesce a schiodarlo il Csl, che al riavvio rientra meglio - a lungo lo Sporting Cecina patisce la sua maggior intraprendenza in mediana - e però per mezz'ora costruisce una sola occasione, quella che vede Jacopo Gori invitare Venuti in pedana e Melis cancellare tutto. Una sola ne costruisce anche lo Sporting Cecina, una ma decisiva: sull'esito finale pesa di nuovo la prontezza di Moretti, che ai venti metri recupera il pallone rimbalzato su Nistri dopo un rinvio di Magni e verticalizza per Raciti, che in corsa batte Ancillotti. Ora è il Csl a vedere brutta la situazione, che prova a rimediare con l'ultimo assalto: per due volte lo vanifica la traversa, dove sbattono sia, dopo il pizzicotto di Melis, il calcio d'angolo d'Jacopo Gori, sia la ribattuta di Nardini, che di testa aveva cercato lo specchio a colpo sicuro. Dunque oltre al gran carattere c'è un bel po' di fortuna nella vittoria dello Sporting Cecina, che non fa finta di no, anzi, ne va fiero: in un contesto che, unico nei campionati d'élite, prevede quattro retrocessioni, si sa che può essercene bisogno per non finire dove manca l'aria.
Calciatoripiù: Yzeirllari, Moretti
(Sporting Cecina) e Magni (Csl).
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Venturina-Aquila Montevarchi 1-1

VENTURINA: Galli, Tassi, De Mattia, Vita, Citi Minelli, Fiorini, Mosca, Tosi, Monaci, Nfaiedh, Pozzobon. A disp.: Guiducci, Pirrone, Conforti, Grassini, Iuppa, Del Ghianda, Caporali, Bologna, Federighi. All.: Bardocci Giovanni
AQUILA MONTEVARCHI: Tommasi, Metaj, Rustichini, Chiavacci, Veltroni, Pulaj, Papini, Ajighevi, Liistro, Pugliese, Duranti. A disp.: Tognaccini, Rangoni, Verdi, Fagioli, Diak, Sylla, Casamenti, Billi, Assouini. All.: Tesconi Massimo
ARBITRO: Daniele Guarini di Grosseto
RETI: Monaci, Liistro
È segnato il destino delle big che affrontano il Venturina: aveva pareggiato il Tau, aveva pareggiato l'Affrico, stavolta pareggiare tocca alla capolista Montevarchi, che deve accontentarsi dell'1-1 ottenuto in rimonta (a segno Liistro, che replicherà con l'U17 nella mattina di domenica) e del vantaggio comunque ancora cospicuo sulle inseguitrici. La sua partita si mette subito male: corre appena il 7' quando Monaci cattura un passaggio orizzontale di Chiavacci e, favorito dal rimpallo, in girata incrocia in porta il rasoterra del vantaggio. Il Montevarchi affida il primo contrattacco a Liistro, che controlla il pallone al limite dell'area di rigore e in girata cerca lo specchio: lo tiene sgombro Filippo Galli, che si distende e in tuffo concede solo l'angolo. Sull'invito di Papini il duello si ripete al quarto d'ora, identico l'esito: stavolta la parata è ancora più semplice. Consapevole che contro una squadra così forte una sola rete di vantaggio è troppo poco, il Venturina torna a farsi pericoloso con una punizione che Tosi crossa da destra verso l'area di rigore: è ottimo il servizio per lo stacco di Citi Minelli, che però manca lo specchio. Il Venturina ci riprova al 26' con quella che risulta l'ultima occasione del primo tempo: in pedana si porta Monaci, Tommasi respinge, Veltroni libera. Per pareggiare il Montevarchi ha bisogno d'intaccare la ripresa e soprattutto di cambiare ritmo; il nuovo approccio produce quasi subito l'1-1: lo segna Liistro, che controlla il pallone servitogli da Ajighevi con un doppio dribbling e dal limite dell'area di rigore lo scaraventa in porta con l'aiuto di un rimbalzo (48'). Rimesso il punteggio in equilibrio, ora il Montevarchi prova a prendersi la vittoria: subito ci prova Sylla, che calcia alto di poco sul traversone rasoterra di Pugliese innescato a destra dal lancio profondo di Veltroni. Il Venturina sobbalza anche sugli sviluppi di una punizione (Rustichini trova la testa di Liistro: pallone di poco a lato, 59'), su un'incursione di Diak murato dalla difesa (68') e su un calcio d'angolo di Casamenti: di testa stacca Pulaj, che manca lo specchio (73'). Sobbalza, ma resta aggrappato all'1-1, e ci resta anche sull'ultimo assalto del Montevarchi: la difesa si chiude bene sul filtrante di Liistro profondo per Sylla, dalla trasferta al mare il Montevarchi più di un punto non ottiene, ed è un punto ottimo.
Calciatoripiù: Monaci, Tosi
(Venturina), Liistro (Aquila Montevarchi).