Sangiovannese-Tau Calcio 0-2
SANGIOVANNESE: Dossini, Banini, Chiappi, Carotti, Senesi, Nocentini, Gori, Parasassi, Tanzini, Tognaccini, Valenti. A disp.: Troia, Verdiani, Pucci, Materassi, Paloka, Pecorini, . All.: Tozzi Antonio
TAU CALCIO: Barsottelli, Lapi, Spinelli, Goxhaj, Mannucci, Mosso, Hussey, Silla Da., Lisisco, Silla Di., Sow. A disp.: Bella, Citti, Guidi A., Geri, Cecchetti, Galli, Blini, Bonacchi. All.: Marconcini Emanuele
ARBITRO: Giovanni Pace di Siena
RETI: 43' Mosso, 45' Silla Di.
È frammista all'orgoglio la tristezza della Sangiovannese nel pomeriggio più amaro dell'anno, quello che con sé porta l'ufficialità d'una notizia già certa da mesi: l'esperienza nell'élite finisce dopo una stagione soltanto, almeno in questa categoria - non c'è il cuscinetto d'un regionale intermedio - tocca ripartire dai provinciali. La classifica non ha pietà: la ventunesima sconfitta stagionale rende irraggiungibili le prime quindici squadre e almeno una tra Csl e San Miniato, che nello scontro diretto non potranno perdere entrambe. Eppure, nella tristezza si rintraccia una punta d'orgoglio, o forse più d'una: davanti, infatti, c'era il Tau Altopascio, che per segnare le due reti con cui vince la partita e continua a restare appiccicato a Montevarchi e Sestese ha bisogno di valicare la pausa. La Sangiovannese la raggiunge sullo 0-0: funziona l'intuizione di Rosadini, che piazza Valenti vertice alto del rombo a tamponare la corsa e le geometrie di Goxhaj. Per mezz'ora il Tau di spazi ne trova pochi, e nel corso del primo tempo si rende davvero pericoloso in una circostanza soltanto: in pedana si porta Hussey, il cui tiro da una ventina di metri non inquadra lo specchio. Ben più efficace è la volée inventata da Mosso in avvio di ripresa sull'angolo che Spinelli crossa sul secondo palo con l'aiuto di Mannucci, preziosissimo nella spizzata che prolunga la traiettoria: destro potentissimo da distanza ravvicinata e pallone in rete. È il vantaggio, che nel giro di cento secondi raddoppia la misura: su un lancio profondo la difesa della Sangiovannese non riesce a tenere il passo di Diego Silla, che calcia in porta non appena violata l'area di rigore. In uscita non può opporsi Dossini, che intorno all'ora di gioco s'esalta sulla volée di Blini servito sul secondo palo da Diego Silla: restano solo due le reti di vantaggio del Tau, e ci restano anche sui tentativi di Cecchetti e d'Hussey, che mancano lo specchio. D'aver perso con questo scarto, che resta tale anche sul doppio tentativo Paloka-Tanzini (è solido il muro eretto dalla difesa del Tau, nella quale spicca l'ottima ripresa di Citti), la Sangiovannese può esser fiera: all'andata di reti ne prese otto. Resta l'amarezza per una stagione che nonostante il lavoro di Rosadini - suoi sono i meriti: li racconta la crescita individuale d'ognuno dei calciatori e quella collettiva della rosa - finisce in anticipo con una retrocessione annunciata: si continuano a pagare le fatiche e gli errori di un'estate difficile, alla quale è lecito pensare che in fase d'allestimento delle squadre si sia reagito con troppa dolcezza.
Calciatoripiù: anche se l'emergenza lo costringe ad arretrare al centro della difesa, nella ripresa consolidata dall'ingresso di
Citti, Mosso brama la porta avversaria, centrata con una giocata sopraffina. È solo un saggio dell'enorme qualità del Tau: per coglierne qualche altra stilla è sufficiente seguire
Hussey e vedere come tocca il pallone e come se ne serve per creare azioni d'attacco, che non aumentano il vantaggio soltanto perché a proteggere la porta della Sangiovannese c'è un gran portiere come
Dossini.
esseti
Aquila Montevarchi-Scandicci 1-0
AQUILA MONTEVARCHI: Tommasi, Marchi, Rustichini, Chiavacci, Veltroni, Pulaj, Papini, Ajighevi, Liistro, Pugliese, Fabbroni. A disp.: Pelini, Duranti, Fagioli, Assouini, Billi, Rangoni, Verdi, Diak . All.: Tesconi Massimo
SCANDICCI: Contieri, Boli, Bini, Catarzi, Pinzani, Sersif, Hatija, Gjonaj, Cardella, Brandani, Deliperi. A disp.: Verna, Gjini, Londi, Gori B., Zani, Brahimaj, Poggiali, . All.: Fanfani Filippo
ARBITRO: Tommaso Acquisti di Arezzo
RETI: Papini
C'è mancato poco, ma quel poco è ancora abbastanza. Solo all'ultimo minuto l'Aquila Montevarchi riesce a battere lo Scandicci (1-0, decide Papini) e a ottenere il successo che gli consente di mantenere a distanza la Sestese, che altrimenti avrebbe perfezionato l'aggancio, e il Tau: a sei giornate dalle fine ogni punto perso rischia d'essere decisivo. Stavolta sul terreno qualcuno ne sarebbe potuto restare: parte forte lo Scandicci, subito pericoloso con uno sprint a sinistra di Deliperi per Cardella, alla cui conclusione Tommasi risponde in tuffo (4'). Replica il Montevarchi sulla propria corsia sinistra, dove affonda Rustichini: sul suo traversone impatta bene Fabbroni, che però manca lo specchio. È l'unica vera occasione che il Montevarchi costruisce nel primo tempo, nel quale lo Scandicci dimostra di non patire alcuna sudditanza: al 17', sul pallone profondo di Brandani, di prima Deliperi chiama in pedana Cardella, il cui tiro debole Tommasi para. Lo Scandicci ci riprova alla mezz'ora, di nuovo da sinistra: il traversone di Bini premia il movimento di Cardella, sul cui colpo di testa Tommasi si fa trovare pronto. Il Montevarchi rischia anche sull'ultima azione del primo tempo, un contropiede che lo Scandicci sviluppa su un angolo a sfavore: è perfetto il filtrante di Brandani, alto il tiro di Sersif. L'andamento della partita cambia per intero nella ripresa, avviata da un tiro-cross di Pugliese: Contieri riesce a deviare in angolo (45'). Cresce la pressione sullo Scandicci, che poco prima dell'ora di gioco sussulta su un tiro di Liistro, in pedana dal limite dell'area di rigore: è un sussulto che evapora rapidissimo, il pallone sfila ben lontano dallo specchio. Ben più pericoloso è il tiro-cross di cui cento secondi più tardi s'incarica Rustichini: splendido, Contieri tiene pulito l'incrocio dei pali. Segue, sessantacinque i minuti sul cronometro, un'altra parata notevole: calciando col mancino dal limite dell'area di rigore la porta l'aveva cercata Diak. Lo 0-0 regge fino all'80', poi si sgretola d'un tratto: segna Papini, che controlla il pallone sulla trequarti e, complice una deviazione leggera e percepibile, batte Contieri sotto l'incrocio. È la rete decisiva di una partita complicatissima: il Montevarchi batte un'ottima squadra e, dimenticata la sconfitta di Fucecchio, mantiene il vantaggio sulle inseguitrici. Allo scontro diretto dell'ultima giornata manca una giornata in meno.
Calciatoripiù: Papini (Aquila Montevarchi),
Contieri (Scandicci).
Floria-Giov. Fucecchio 1-1
FLORIA: Cesari, Vezzani, Ciappina, Razzauti, Michelini, Del Lungo, Galli, Morales, Zolfanelli, Vannozzi, Parravicini. A disp.: Massetani, Ridi, Cufi, Magnolfi, Giglietti, Rosselli, Bussotti, . All.: Sbolci Davide
GIOV. FUCECCHIO: Terri, Calanna, Pinucci, Gronchi, Gjoni, Terreni, Gorgerino, Del Cesta, Stefanizzi, Iodice, Lombardi. A disp.: Morelli, Villagran, Pratelli, Faye, Rotondo, Tortorelli, Copia, Girardi. All.: Falcini Giancarlo
ARBITRO: Marco Magherini di Firenze
RETI: 23' Terreni, 34' Zolfanelli
Sulla zona brutta punti di vantaggio ne ha in abbondanza, posizioni però non tante: la Floria si serve innanzitutto del contesto per spiegare perché il pari con cui inaugura il mese di marzo lo colloca tra i risultati positivi; se ci s'aggiunge che davanti c'era il Fucecchio reduce dall'impresa contro la capolista Montevarchi, sconfitta per la prima volta in stagione, e che l'1-1 è arrivato in rimonta, finiscono a posto anche i dettagli. Per sistemarli c'è stato bisogno di disinnescare l'ottimo avvio degli avversari (per due volte si rende pericoloso Iodice: due volte s'oppone Cesari) e di neutralizzare il loro vantaggio, che matura sugli sviluppi d'una punizione di Lombardi ribattuta dalla difesa ma non allontanata oltre il limite dell'area di rigore: del pallone s'impadronisce Terreni, che lo addomestica col destro e dello stesso piede si serve per calciare in girata e inventare una traiettoria carica di spin, valida per il vantaggio dopo un rimbalzo sul palo. A un calcio da fermo s'affida il Fucecchio per spezzare l'equilibrio, da un calcio da fermo si vede rimontare: è un angolo di Razzauti l'innesco per Zolfanelli, che calciando di controbalzo da una decina di metri supera Terri con un lob sotto l'incrocio più lontano. A una manciata di minuti dalla pausa si passa sull'1-1, punteggio che il Fucecchio prova a spezzare subito: non ci riesce Stefanizzi, che al limite dell'area di rigore opta per la soluzione personale - decisivo Michelini nell'impedirglielo - anziché invitare al tiro Iodice liberissimo. L'equilibrio perdura anche per tutta la ripresa, perdura perché Magherini pesca Zolfanelli in fuorigioco e sulla ripartenza imbastita da Vannozzi non gli convalida la doppietta, e perché sull'altro fronte il Fucecchio sbaglia di nuovo la scelta finale: dopo due dribbling che gli avevano consentito di raggiungere il vertice dell'area di rigore, anziché calciare - il pallone sfila alto - Gronchi avrebbe dovuto servire uno tra Tortorelli e Copia liberi al centro. Un rimprovero simile la Floria lo rivolge a Vannozzi, che dopo aver conquistato il pallone sulla trequarti si serve d'un paio di dribbling per avvicinarsi ai venti metri: per calciare - la porta è molto meno lontana, ma comunque ancora un'ipotesi - rinuncia a servire Morales Holguin, che si stava infilando col tempo giusto in mezzo alla difesa avversaria. Restano senza esito anche le ultime due punizioni, una a testa, con cui le due squadre chiudono la partita: la difesa del Fucecchio mura Parravicini, pescato sul disco del rigore dalla battuta rapida di Vannozzi; per la Floria l'ultimo pericolo lo neutralizza Cesari, che toglie da sotto la traversa il traversone di Lombardi girato verso la porta dalla testa di Terreni. È molto più che una parata: è il segno che si sarebbe potuti andare avanti mezz'ora almeno, e l'1-1 nessuno sarebbe riuscito a scalfirlo.
Calciatoripiù: Michelini, Zolfanelli (Floria) e
Terreni (Fucecchio).
esseti
Settignanese-Venturina 1-1
SETTIGNANESE: Maruottolo, Di Comun, Magnelli, Failli, Tarantoli, Sommazzi, Nodari, Agostinelli, Pierotti Carli, Sahbani, Manfrin. A disp.: De Fazio, Carpanesi, Ciani, Chiummiello, Giovannelli, Madio, Passannanti, Perrino, Spanu G.. All.: Petriccione Luigi
VENTURINA: Galli, Fontana, Pozzobon, Tosi, Citi Minelli, De Mattia, Tassi, Fiorini, Monaci, Del Ghianda, Mosca. A disp.: Guiducci, Conforti, Capecchi, Vita, Grassini, Iuppa, Nfaiedh, Caporali. All.: Bardocci Giovanni
ARBITRO: Francesco Mattagli di Firenze
RETI: Agostinelli, Monaci
Splende il sole sul Romagnoli, ma non per la Settignanese, che per continuare a sperare nella salvezza aveva bisogno del successo. Contro il Venturina arriva invece un 1-1 che smuove poco la classifica, anche se niente è ancora detto: il Csl, la squadra sulla quale al momento si fa la corsa, ha perso di nuovo. Un punto fa più comodo al Venturina, che già dai primi minuti tiene il possesso e sfodera tutto il proprio tasso tecnico. Per i primi otto minuti si gioca soltanto sulla mediana, poi il Venturina conquista una punizione al vertice sinistro dell'area di rigore e sugli sviluppi passa in vantaggio: segna Monaci, che sul traversone anticipa l'intera difesa avversaria. La Settignanese reagisce rabbiosa e nel giro di cento secondi confeziona l'occasione immediata per il raddoppio: non la finalizza Pierotti Carli, murato sul filtrante di Manfrin ottimo sia nell'invenzione sia nel recupero. Segue un calcio d'angolo, sugli sviluppi del quale la Settignanese pareggia: Sahbani raccoglie il traversone respinto, sprinta a sinistra e crossa al centro, dove Agostinelli approfitta del velo di Pierotti Carli e batte Filippo Galli in diagonale. Di minuti n'è passata una dozzina e il punteggio recita già 1-1. Tutto fa presagire una partita scoppiettante, illusione: da qui in poi le due squadre, anche se s'affrontano a viso aperto, faticano a uscire dalla mediana. Il Venturina ci prova dalla distanza: calcia Tosi, pallone alto (22'). Lo specchio lo inquadra Monaci con un tiro scaricato dal vertice dell'area di rigore dopo un'azione personale: attento, Maruottolo para in bello stile (33'). La Settignanese si fa vedere al 39' creando una mischia nell'area di rigore avversaria: calcia Agostinelli, la difesa del Venturina mura. È l'ultima azione di un primo tempo nel quale, messi da parte i sussulti in avvio, le difese hanno saputo come prevalere. La ripresa risulta ancora più bloccata, pochissime le occasioni da annotare. La Settignanese rischia sul tentativo d'autorete firmato Di Comun, che nel tentativo di spazzare il pallone in calcio d'angolo pizzica la parte alta della traversa. Il Venturina insiste, Grassini ci prova con un colpo di testa da buona posizione: Maruottolo, attento, neutralizza. Non si registrano altre occasioni significative, inevitabile l'1-1 in archivio. Il punteggio lascia ancora un piccolo spiraglio per le speranze di salvezza della Settignanese.
Pol. Monteserra-Sestese 1-2
POL. MONTESERRA: Selmi M., Marchesano, Scalsini, Mollica, Selmi N., Ramacciotti, Soldani, Musacchio, Bruno, Carli, Granchi. A disp.: Giella, Giampa, Alfarano, Damo, Pratali, Di Blasi, Barsacchi, . All.: Paesano Luca
SESTESE: Bellocci, Martinelli, Coppini, De Ferdinando, Bonta, Tarchiani, Nesi, Taddei, Monterisi, Cetani, Barbanti. A disp.: Bardazzi, Grisolini, Ghinea, Cassiolato, Pieri, Scura, Oublady, Del Rosso, Cecchi. All.: Ferro Marco
RETI: 10' Nesi, 39' Mollica, 48' De Ferdinando
Ha ragione Ferro, e la frase potrebbe chiudersi qui: non può che avere ragione chi è in corsa per il titolo toscano con entrambe le squadre che allena. Oltre che in assoluto, Ferro però ha ragione anche in un passaggio più specifico: ha ragione quando ai suoi ricorda che nel girone di ritorno nessuno ha fatto bene come loro (ventidue punti, due più del Tau), e che in estate sarebbe stato difficile pronosticare d'essere così vicini alla capolista, con la prospettiva d'attenderla al Torrini per l'ultima giornata. L'inciampo interno col Csl è già masticato, digerito, dimenticato: restano due i punti che separano il Montevarchi dalla Sestese, che grazie alla rete di De Ferdinando (è la prima dopo il suo ritorno da Empoli, ed è una rete sensazionale, peraltro segnata partendo dall'arretratissima posizione di regista) piega il Monteserra e neutralizza gli effetti del pareggio segnato da Mollica. S'era chiuso così il primo tempo, che la Sestese aveva inaugurato passando in vantaggio dopo una decina di minuti: dopo aver fintato d'andare sull'esterno ed essersi invece accentrato sul destro, dal vertice sinistro dell'area di rigore segna Nesi, che stavolta parte da mezzala e che calciando sul secondo palo finalizza l'azione avviata dallo scambio tra Martinelli e Coppini, i due esterni di difesa, e alimentata da un lancio favoloso di De Ferdinando, che copre cinquanta metri come se fossero cinque. La rete del vantaggio non basta a rassicurare la Sestese, che già priva di Cecchi e Shera al 20' deve rinunciare anche a Tarchiani (al fianco di Bontà, libero d'eccezione, s'accentra Martinelli, che lascia la corsia destra alla prova stratosferica di Grisolini) e che per quasi tutto il primo tempo continua a fare ciò che le riesce meglio, ossia attaccare: è facile quando il fulcro della manovra è De Ferdinando, sul cui filtrante Monterisi anticipa Mattia Selmi e scarica per il mancino di Cetani, contrastato dalla difesa avversaria davanti alla porta sguarnita. Non va a buon fine neppure il secondo round, identico il tiratore, sul traversone di Nesi spizzato da Barbanti verso il secondo palo: buono l'anticipo su Mattia Selmi, a lato però il diagonale. La Sestese manca il raddoppio anche sull'angolo che De Ferdinando calcia alla mezz'ora (la difesa ribatte il tiro di Bontà innescato dalla torre di Monterisi) e sull'azione individuale di Taddei, che taglia da destra verso l'interno del terreno di gioco e sbatte su Mattia Selmi; lo manca, e piange: a un minuto dalla pausa pareggia il Monteserra, sull'angolo concesso da De Ferdinando per proteggere Coppini e ben calciato da Musacchio per Mollica, che col pizzicotto di Monterisi alla traiettoria riesce a battere Bellocci. Dunque si va alla pausa sull'1-1, punteggio che in avvio di ripresa la Sestese contesta così forte da smontarlo subito: sugli sviluppi d'una rimessa laterale di Coppini ripulita da Monterisi segna De Ferdinando, che decide che per tornare a esultare con il rosso e il blu addosso ha bisogno d'una rete sopraffina, e che per imbullettare il pallone sotto la traversa calcia da trentacinque metri almeno. Consapevole di quant'è fragile una sola rete di scarto, la Sestese cerca il raddoppio: lo sfiora Scura (dentro per Cetani, Nesi s'accentra), che dopo il tocco di Mattia Selmi deve accontentarsi di vedere il diagonale sbocconcellare il palo. Con due dribbling a sinistra e il filtrante in allegato l'azione l'aveva avviata Monterisi, che a cinque minuti dalla fine cerca d'emulare De Ferdinando con un tiro potentissimo da trenta metri, di poco oltre l'incrocio opposto. Dell'1-2 la Sestese deve accontentarsi, ed è un bell'accontentarsi: sei vittorie nelle ultime sei partite varrebbero la vittoria del titolo toscano.
Calciatoripiù: Scalsini (Monteserra),
De Ferdinando, Nesi, Grisolini e
Bontà (Sestese).
esseti
Pietrasanta-San Miniato 3-0
PIETRASANTA: Pennucci, Perugi, Cavalzani, Corso, Paganini, Salvi, Rea, Bernardini, Ciambelli, Kahindi, Esperon. A disp.: Gassani, Toncelli, De Vitis, Pettazzoni, Fialdini, Tusha, Cutolo, Strati . All.: Albinoiu Ionut
SAN MINIATO: Angeloni, Ciurlia, Tarli, Machetti, Focardi, Cultrera, Bari, Burroni, Pacciani, Fineschi, Fini. A disp.: , Poli, Bernazzi, Carnesecchi, Biancolini, . All.: Pescara Nicola
ARBITRO: Mario Caterino di Viareggio
RETI: 31' Perugi, 61' Toncelli, 69' Toncelli
Non lunghissima ma comunque preziosa, la striscia positiva che aveva prodotto sette punti e riacceso la rincorsa alla salvezza s'interrompe dopo tre turni, e s'interrompe malissimo: il San Miniato crolla sul campo del Pietrasanta, che riabbraccia Ionut Albinoiu offrendogli la decima vittoria stagionale, quella che vale l'aggancio al Monteserra e il balzo definitivo verso la salvezza, per la quale manca solo l'ufficialità. Il 3-0 finale (nella ripresa lo sigilla la doppietta di Toncelli, entrato dalla panchina) è di per sé sufficiente a raccontare l'andamento della partita, che però almeno in avvio il San Miniato prova a portare dalla propria parte, obiettivo per il quale sarebbe stata necessaria maggiore cattiveria sottoporta: non ne hanno abbastanza né Focardi (a lato il suo colpo di testa, peraltro più che buono per tecnica, sul traversone di Machetti), né il rasoterra di Fineschi ben controllato da Pennucci. Micidiale è invece il Pietrasanta quando decide d'aggredire la profondità: alla mezz'ora glielo consente il lancio con cui Corso premia la sovrapposizione di Perugi, efficace sia nello scatto dietro la linea difensiva sia nel tiro di controbalzo sferrato dopo il controllo. È l'1-0, il punteggio sul quale le due squadre vanno alla pausa; al rientro Albinoiu si gioca Toncelli, che negli otto minuti compresi tra il 61' e il 69' segna la doppietta con cui archivia la partita. Entrambe le reti nascono da due intuizioni di Fialdini: la prima si concretizza in un filtrante convertito in porta con un diagonale in girata; la seconda consente a Cutolo di crossare e favorire così il colpo di testa vincente. Tra il 2-0 e il 3-0 il San Miniato aveva costruito l'occasione migliore della ripresa: non l'aveva sfruttata Bari, che dopo il tocco d'ordinanza aveva calciato sulla barriera la punizione indiretta concessa da Caterino (aveva interpretato come un retropassaggio volontario quello raccolto con le mani da Pennucci) tra il disco del rigore e l'area di porta. Né in questa circostanza né più tardi segna il San Miniato, che però non è ancora costretto alla resa: nessuna delle avversarie galoppa, per abbandonare il terzultimo posto e poi scappare dalla zona retrocessione basterebbe infilare un altro minifilotto di risultati positivi.
Calciatoripiù: Toncelli e
Rea (Pietrasanta).
esseti
Csl Prato Social Club-Cattolica Virtus 2-3
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Pastore, Perna, Morandi, Borrelli.iang, Magni, Allori, Tarantino, Nistri, Gori J., Truscelli. A disp.: Calenzo, Venuti, Nardini, Ancillotti, Vettori, Mocali, Restaino, Fabozzi . All.: Galeotti Francesco
CATTOLICA VIRTUS: Bisulca, Susini, Manzini, Bramanti, La Ragione, Burgassi Da., Scopetani, Palchetti, Mazzantini, Paolucci, Santi. A disp.: Casini, Raimondi, Viviani, Burgassi Di., Masi G., Memis, Stiacci, Caponi. All.: Bargellini Massimo
ARBITRO: Tommaso Lari di Pistoia
RETI: 27' Allori, 52' Allori, 61' La Ragione, 64' Memis, 68' Masi G.
Bastarono sette giorni per creare il mondo (l'ultimo di riposo, sì: contiamolo, la frase gira meglio), sette minuti bastano per cambiarlo: in così pochi la Cattolica Virtus trasforma il 2-0 in un 2-3 che le consente d'agganciare il Monteserra, di confermare il terzo posto nel girone di ritorno (diciannove i punti, meglio hanno fatto solo Sestese e Tau con ventidue e venti) e soprattutto di far piangere il Csl Prato Social Club, che con le due prime reti stagionali d'Allori pensava di potersi distanziare dal precipizio e invece se lo ritrova vicino, vicinissimo. Diventa cruciale la prossima partita in casa, l'ultima prima della sosta: al Vittorio Rossi farà visita il San Miniato, che insieme allo Sporting Cecina e alla Settignanese cerca il sorpasso. Per evitarlo il Csl dovrà affrontare le prossime giornate - tutte e sei, non soltanto lo scontro diretto - col medesimo spirito che l'ha pervaso nel corso del primo tempo contro la Cattolica Virtus, il migliore di tutta la stagione. Funziona l'inedito 4-2-3-1 col quale, abbandonando la difesa a tre, Galeotti incarta i piani iniziali degli avversari: funziona nonostante le assenze d'Ancillotti (va in panchina, ma ci va anche Calenzo, uno dei portieri dell'U15) e di Venuti, funziona perché Tarantino e Borrelli fanno argine a protezione della difesa (di nuovo Magni gioca libero, come stopper lo affianca Xiang, al rientro: il quartetto si completa con Perna a destra e Morandi a sinistra) e perché Allori, Jacopo Gori e Nistri cercano Truscelli con costanza. Dalla pressione nascono prima un calcio d'angolo da sinistra (buono il tempo scelto da Xiang per l'inserimento, solo spizzato il pallone: la porta resta un desiderio) e poi un'azione letale sulla corsia opposta: la finalizza Allori, che calciando di prima con l'interno sfrutta il traversone offertogli da Perna sul lancio disegnato ampio da Tarantino dopo lo scambio con Borrelli. È l'1-0, il parziale alla pausa, dopo la quale lo scarto raddoppia: stavolta la rete nasce da un'azione individuale d'Allori, che entra in area di rigore dal fronte sinistro d'attacco e grazie a un dribbling doppio si crea lo spazio per calciare in diagonale con l'interno destro. La giocata gli consente di vanificare l'uscita di Bisulca, decisivo di lì a poco su un tiro d'Jacopo Gori diretto all'incrocio: avrebbe potuto essere la rete con cui sigillare il successo, diventa l'innesco dei rimpianti. Le mosse di Bargellini (saranno efficacissime: due delle tre reti arrivano dalla panchina), che si gioca Memis, Caponi, Stiacci e Masi per Dario Burgassi, Santi, Paolucci e Mazzantini, consentono alla Cattolica Virtus di trovare le contromosse e di cominciare ad attaccare come non era riuscita nel primo tempo; uno degli attacchi produce un calcio d'angolo, sugli sviluppi del quale - Bramanti al traversone dopo uno scambio corto alla bandiera sinistra - La Ragione decide che per dare una sterzata alla partita la soluzione migliore è inventarsi una rovesciata, con la quale anticipa sia Nistri (uscirà, per Vettori, di lì a poco; fuori anche Borrelli per Sensoli, Magni torna a centrocampo) sia Jacopo Gori e batte Pastore per l'1-2. Il vantaggio dimezzato fa vacillare il Csl, che tre minuti più tardi si vede raggiunto: di testa segna Memis, che dopo la parata di Pastore su Stiacci - ravvicinatissima la distanza - devia il pallone nella porta incustodita. Vincendo un contrasto con Xiang sulla trequarti offensiva l'azione l'aveva avviata Masi, che quattro minuti più tardi completa la rimonta inserendosi sul traversone rasoterra di Caponi, invitato allo sprint dalla combinazione tra Memis e Bramanti: tiro di prima e rete. Da giocare resta una dozzina di minuti, nei quali il Csl confeziona un'occasione buona per pareggiare: la ispira Allori con un filtrante dal limite dell'area di rigore, non la finalizza Magni, splendido nel tempo d'inserimento e impreciso (di poco, il pallone sfila sopra la traversa) nell'esecuzione. Lo specchio, quello dell'altra porta, lo inquadra Raimondi, che nel finale Bargellini inserisce per Scopetani: per quanto efficace, la parata di Pastore serve soltanto a rimandare l'ufficialità della resa. È l'ennesimo pomeriggio tetro per il Csl, che s'è già scordato dell'impresa del Torrini: quei punti lì, quantomeno, gli tornano buoni per mantenere un vantaggio minimo su Cecina e San Miniato, quel vantaggio che occorre difendere fino alla fine dell'ultimo bimestre.
Calciatorepiù: per un istante
La Ragione si scorda d'essere uno stopper vecchio stile, e in quell'istante trova il coraggio e la tecnica che gli consentono di coordinarsi per una rovesciata spaziale e d'avviare la rimonta della Cattolica.
esseti
Sporting Cecina-Affrico 2-2
SPORTING CECINA: Melis, Ciampi, Bragagni, Bandinelli, Lucido, Yzerillari, Carbone P., Marianelli, Moretti, Raciti, Balloni. A disp.: Cucchiara, Tamagno, Bapary, Franci, Pavoletti, Malfanti, Zazzeri, Galvano . All.: Prunecchi Andrea
AFFRICO: Sarti, Ventrice, Cangero Moretti, Papi, Merkaj, Brocci, Andreano, Moltard, Toderici, Seneci, Kasa. A disp.: Gori G., Paoletti, Badii, Jacaj, Occhibove, . All.: Bertini Andrea
ARBITRO: Pietro Luciani di Livorno
RETI: 18' Toderici, 32' Lucido, 55' Toderici, 78' rig.Zazzeri
Si sa che di quel lotto se ne salva una sola, e quell'una lo Sporting Cecina ambisce a essere: lo dimostra la doppia rimonta con cui disinnesca la doppietta di Toderici e costringe l'Affrico a venir via dal Rossetti con un 2-2 denso di rammarico sia per lo sviluppo, sia perché una vittoria sarebbe equivalsa alla quinta posizione solitaria. Tocca invece restare a contatto col Fucecchio e vedere avvicinarsi Cattolica e Pietrasanta; tocca anche se, nonostante il pericolo in avvio (reattivo Sarti su Moretti, che dopo quaranta secondi dal fischio d'inizio s'era creato lo spazio per calciare da distanza ravvicinata), al quarto d'ora un episodio sembra suggerire il contrario: per segnare Toderici deve soltanto depositare il pallone nella porta rimasta incustodita dopo il contrasto perso da Melis (18'). Il vantaggio arriva intatto alla mezz'ora, poi lo Sporting Cecina pareggia: anche se la sporca, la difesa dell'Affrico non riesce ad allontanare la punizione che Bragagni carica d'effetto e che dopo un paio di rimpalli Lucido sfrutta per convertirla nell'1-1. Così ristabilito, l'equilibrio regge fino al quarto d'ora della ripresa, quando Toderici riporta avanti l'Affrico: stavolta la giocata vincente è un colpo di testa che devia in porta un traversone di Papi da destra. Segue una ventina di minuti nei quali lo Sporting Cecina si limita a una reazione sterile: difficilmente il punteggio cambierebbe di nuovo se al 78', il pallone ancora lontano ma da tempo in gioco, Merkaj non commettesse un fallo su Pavoletti, che tentava di prendere posizione in prossimità della porta avversaria. Luciani vede e decide per il rigore con espulsione in allegato: dal disco Zazzeri trasforma, e nel campionato d'élite in cui è maggiore il numero di retrocessioni il Cecina vede la salvezza a un punto soltanto.