Cattolica Virtus-Sangiovannese 7-1
CATTOLICA VIRTUS: Casini, Chiaverini, Valiante, Guidotti, Marchetti, Sori, Piccioli, Ventimiglia, Focardi, Carfora, Abdelhamid. A disp.: Baioni, Ciampoli, Codignola, Fabiani, Negrescu, Rontini, . All.: Pancani Tommaso
SANGIOVANNESE: Inzitari, Del Ruina, Becattini, Melani, Burchi, Conti, Bartolozzi, Bencivenni, Feliziani, El Yamani, Gorelli. A disp.: Lincoln, Lo Sindaco, Llaha, Checchi, . All.: Ceri Alessandro
ARBITRO: Moustafa Mansour di Prato
RETI: Abdelhamid, Carfora, Carfora, Focardi, Abdelhamid, Focardi, Codignola, Conti
Affrico, Lastrigiana e adesso anche la Sangiovannese: la Cattolica Virtus si prende un'altra vittoria, anche questa netta (nettissima, 7-1!), superando tra le mura amiche il fanalino di coda Sangiovannese. Il terzo successo consecutivo arriva al termine di una partita sempre in controllo, ben interpretata e legittimata alla fine con ben sette reti. È una gara che inizia però in salita per i giallorossi, in svantaggio per mano di Conti, che s'incarica della trasformazione di un calcio di punizione: il suo tiro, da circa trenta metri, sorprende il portiere e il pallone s'infila sotto la traversa per lo 0-1. Servono un paio di minuti di assestamento, ma la Cattolica Virtus riesce a riprendere subito in mano la partita (già sullo 0-0 aveva costruito un paio di buone occasioni, prima su un corner battuto da Carfora e poi con un'azione sulla sinistra conclusa con un tiro fuori di Focardi), riuscendo a pareggiare e poi a ribaltare il risultato nel corso della prima frazione. Anche l'1-1 giallorosso arriva da fermo, con un calcio di punizione conquistato da Piccioli (protagonista di una buona azione) al limite dell'area e trasformato da Carfora con un tiro potente. La Cattolica Virtus insiste in avanti, sfiora il 2-1 colpendo la traversa con Focardi, con un colpo di testa in area su cross di Valiante, e poi riesce a trovarlo. La firma sul sorpasso giallorosso la mette proprio Focardi, in gol sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Ripresa in mano la partita adesso anche nel punteggio, la compagine di Pancani la tiene sempre in pugno nella ripresa, ripartendo benissimo dopo l'intervallo, facendo ancora girare bene il pallone e arrotondando il punteggio con altri cinque gol. Carfora si ripete dopo la rete nel primo tempo firmando il 3-1 con un bel mancino dalla distanza che s'infila sul secondo palo. Poi è Abdelhamid a entrare per due volte nel tabellino dei marcatori, realizzando il 4-1 e il 5-1: il primo gol è una conclusione di sinistro al volo che s'insacca sotto la traversa, il secondo invece un tiro di destro di prima intenzione. La Sangiovannese prova a scuotersi, ma non riesce a rifarsi sotto: con un passivo che si fa sempre più ampio, dovuto anche a alcuni errori, e con pochissimi cambi a disposizione, la compagine ospite non riesce di fatto a creare occasioni nitide in area avversaria e a riaprire dunque una partita che la Cattolica Virtus legittima, arrotondando poi il bottino con altri due gol. Focardi realizza il 6-1 e la doppietta personale su un'imprecisione del portiere, infine Codignola chiude il match sul 7-1 conquistando e trasformando un calcio di rigore. Nel finale c'è spazio poi per un'altra bella occasione locale: Ventimiglia è bravo a liberarsi al tiro e conclude in porta scheggiando l'incrocio dei pali. È l'ultimo squillo del match: la Cattolica Virtus si conferma con un successo nettissimo, si gode i tre punti e un'altra ottima, davvero ottima, prestazione.
Pietrasanta-Sporting Cecina 1-1
PIETRASANTA: Tofanelli, Prosperi, Miranda, Carmazzi, Pasquariello, Bartolini, Alberti, Imelli Del Moretto, Barberi, Giacalone, Ferri. A disp.: Giovannini G., Savino, Attuoni, Tartarini, Spinetti, Ruggia, Corbelli, . All.: Perfigli Stefano
SPORTING CECINA: Cucchiara, Romano, Useini, Anchoum, Lorenzini, Lepri D., Tascini, Soldani, Incani, Santacroce, Aquilini. A disp.: Lepri F., Poli, Travaglini, Manushi, Silano, Cagnano, Tarantino, Iantosca. All.: Verdiani Diego
ARBITRO: Francesco Fusani di Carrara
RETI: Miranda, Incani
A Miranda risponde Incani: finisce 1-1 alla Pruniccia, Pietrasanta e Sporting Cecina si prendono un punto a testa al termine di un match nel complesso abbastanza equilibrato ma che alla fine lascia qualche rammarico in più ai locali, in controllo e in vantaggio fino a pochi minuti dal termine e poi raggiunti sul pari su rigore. E, classifica alla mano, è un punto indubbiamente utile per lo Sporting Cecina, che mantiene a distanza le inseguitrici nella corsa salvezza: sono adesso due i punti di vantaggio sulla Lastrigiana terzultima, mentre si accorciano a tre quelli sull'Academy Livorno, vittorioso in casa col Csl Prato Social Club. La gara di Pietrasanta stenta a decollare e nel primo tempo sono poche le emozioni e le occasioni da gol da una parte e dall'altra. I locali provano a prendere campo e il possesso del pallone, ma faticano a creare grossissime occasioni da gol. Ne hanno comunque una davvero ghiotta nel corso dei primi trentacinque minuti, arrivata sugli sviluppi di una bella azione sulla sinistra di Pasquariello e rifinita col cross in mezzo per Ferri, che colpisce bene a botta sicura trovando però la respinta di un compagno a pochi passi dalla linea di porta. Il Pietrasanta preme alla ricerca del varco e dello spunto giusti, ma senza creare grossi altri pericoli in area avversaria; merito anche di una buonissima difesa ospite, sempre attenta e ordinata. Stesso discorso dall'altra parte anche per la retroguardia di casa, brava a chiudere ogni varco. Si chiude così senza gol e senza altre occasioni un primo tempo piuttosto bloccato. Nella ripresa il Pietrasanta riparte bene, aumentando la pressione e riuscendo a stappare la partita con un gol intorno al quarto d'ora. L'1-0 nasce sugli sviluppi di un calcio d'angolo per i locali respinto fuori area, Miranda anticipa un avversario avventandosi sul pallone, si accentra e da circa tre metri lascia partire un gran tiro che s'insacca sotto la traversa per il vantaggio biancoceleste. Il gol dà forza al Pietrasanta, che va poi vicino al raddoppio in particolare in due occasioni, prima con Imelli Del Moretto che non riesce a concretizzare a tu per tu col portiere e poi sugli sviluppi di una bella discesa di Giacalone sulla destra: nessuno riesce a toccare il pallone in rete sul suo cross in mezzo. Lo Sporting Cecina prova a scuotersi e a cambiare l'inerzia del match alla ricerca del pari, ma fatica a creare nitide occasioni in area di un Pietrasanta sempre attento. La nuova svolta del match arriva poi a pochi minuti dal 70', quando un intervento in area su Anchoum (fallo tanto netto quanto evitabile vicino al vertice dell'area) viene punito col calcio di rigore per lo Sporting Cecina. Dal dischetto Incani è glaciale e firma un gol importantissimo. Un gol che permette al Cecina di tornare via dalla Versilia con un punto e di tenere così ancora a distanza le dirette rivali per la permanenza nell'élite.
Tau Calcio-Lastrigiana 6-1
TAU CALCIO: Biondi, Masala, Bavaro, Igliori, Simonini, Maffei, Fiore, Peschi, Giardina Papa, Fusco, Puccini. A disp.: Giovannelli, Innocenti, Sensi, Tafani, Gargano, Espinosa Aguirre, Bonino, Qemalli . All.: Vannini Marco
LASTRIGIANA: Cei, Ponzio, Belli, Bambagioni, Valenti, Tarchi, Saldana, Poggi, Cingari, Oliarca, Ciuccio. A disp.: Bletaj, Curello, Zerbo, Spanu, Shehu, Gadelotti, . All.: Fanfani Filippo
ARBITRO: Nicolo Di Rella di Lucca
RETI: Bavaro, Giardina Papa, Puccini, Masala, Sensi, Puccini, Ciuccio
La vetta torna a colorarsi nuovamente di amaranto: dopo averla riconquistata due turni fa e poi subito persa nella scorsa giornata, il Tau la ritrova subito grazie a un rotondissimo 6-1 alla Lastrigiana e allo stop (1-1 al Grazzini) del San Miniato in casa della Floria. I ragazzi di Vannini impiegano appena 36 secondi per sbloccare il match, pungendo subito: Fiore ci prova da posizione laterale, Cei respinge, Bavaro si avventa sul pallone e con una gran botta in diagonale lo spedisce in rete per l'1-0. Riuscito subito a sbloccare l'incontro, il Tau insiste in avanti, arrivando in varie occasioni pericolosamente in area biancorossa, costruendo tantissime palle-gol. La prima, al 6', nasce da un cross in mezzo di Masala: sul secondo palo Giardina Papa fa da sponda per Puccini, che conclude di testa di poco alto. Due minuti dopo ci prova poi Fiore dal limite dell'area, Cei è attento e devia in angolo. E lo stesso portiere biancorosso è chiamato a ripetersi poco dopo con due grandi interventi nel giro di un minuto: all'11' con un'ottima uscita riesce a respingere di piede un tentativo di Fusco, servito con precisione in profondità; al 12' si rifugia in corner su un tiro in diagonale di Masala. Proprio da questo corner, battuto poi da Fiore, nasce un'altra ghiottissima occasione per il Tau: il pallone, deviato sul primo palo da Fusco, scheggia il legno. E dopo un palo, c'è poi la traversa a fermare i locali: la colpisce Fiore con una conclusione a giro esattamente un minuto dopo, al 14'. Il 2-0 è nell'aria, e arriva infatti poco più tardi, al 19', con un gran gesto tecnico di Giardina Papa, che s'inventa un gol capolavoro: stoppa il pallone al centro dell'area di rigore, se lo sistema alzandolo e in rovesciata lo infila in rete. La Lastrigiana prova a scuotersi, ma fatica a creare grossi pericoli in area di un Tau che resta sempre in controllo, creando ancora tanto e concretizzando altre due occasioni nel corso del primo tempo. Dopo un tentativo di Giardina Papa al 24' su cross dal fondo di Bavaro (Cei blocca a terra), al 26' il Tau cala il tris sugli sviluppi di un calcio d'angolo: il pallone attraversa tutta l'area e viene raccolto da Maffei, che mette al centro per Puccini, che insacca di testa. Al 32' ecco poi il 4-0: lo realizza Masala con un tiro-cross. L'ultima chance di un primo tempo a forti tinte amaranto è per Fusco, che ci prova dal limite dell'area su invito di Giardina Papa: stop e conclusione di prima intenzione, il pallone esce di poco fuori. La Lastrigiana prova a scuotersi e riparte bene in avvio di ripresa, riuscendo ad accorciare sul 4-1 sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti: si crea un batti e ribatti in area di rigore, risolto dal tocco vincente di Ciuccio (38'). Il Tau resta comunque sempre in controllo, continua a far suo il possesso del pallone amministrando bene il match e torna a colpire al minuto 55 su calcio di rigore (l'arbitro punisce un tocco di mano ospite in area sugli sviluppi di un cross dal fondo di Bavaro): dal dischetto Sensi realizza per il 5-1. Negli ultimi dieci minuti si segnalano poi una buona opportunità ospite con Spanu, che conclude dal limite trovando l'ottima opposizione di Biondi che alza il pallone sopra la traversa (62'), e la rete del definitivo 6-1 di Puccini, che firma così la doppietta personale al minuto 69, toccando in rete il pallone respinto da Cei su un tentativo dal limite dell'area di Peschi. L'ultimo sussulto del match è ancora di marca locale: al 71' ci prova infatti anche Espinosa Aguirre con un tiro dal limite respinto dal portiere. Si chiude qui il match di Altopascio: il Tau ritrova il successo - un successo nettissimo - dopo il k.o. di Montevarchi e insieme anche il primato. Insieme alla sconfitta, arrivano anche notizie negative dagli altri campi (si prende un punto il Cecina, ben tre l'Academy Livorno) invece per la Lastrigiana, impegnata in un'accesissima lotta salvezza.
Calciatoripiù: Puccini, Peschi (Tau Altopascio);
Cei, Ciuccio (Lastrigiana).
Floria-San Miniato 1-1
FLORIA: Lucente, Concilio, Celano, Zuffanelli, Cisbani, Bellizzi, Magnarosa, Quintarelli, Hasanaj, Bourrousse, Nasca. A disp.: Lastrucci, Bolognesi, Cantini, Falbo, Queskini, Ibra, Bouhani, . All.: Benevento Antonio
SAN MINIATO: Tiradritti, Francini, Conforti, Molinaro, Dei, Tassinari, Rosati, Rossi, Riascos Sanchez, Giomarelli, Perugini. A disp.: Luddi, Buoni, Sicuranza, Cresti, Lunghini, Castagnini, Donati, . All.: De Nisco Simone
ARBITRO: Arturo Monasta di Firenze
RETI: 68' rig.Hasanaj, 74' rig. Riascos Sanchez
Era necessario far pari con quella dell'Ariston, dove sembrava che ci si stesse attovagliando per un matrimonio poco sobrio: il San Miniato deve ammettere che è positiva l'ultima scena in onda al Grazzini. Positiva, eppure amarissima: anche se evita la sconfitta (sarebbe stata la quarta stagionale), il rigore perfetto con cui Riascos Sanchez archivia la partita non riesce a impedire il controsorpasso del Tau, che per tornare al comando impiega una settimana sola. Non riesce a impedirlo, perché due minuti prima che s'esaurisse il tempo regolamentare la difesa aveva letto così male una ripartenza della Floria da costringere Perugini a rincorrere Nasca e a contrastarlo solo quando affondare il tackle era rischioso, rischiosissimo; e il tackle era stato falloso, fallosissimo, e Hasanaj aveva calciato gelido - gelidissimo - il rigore del provvisorio vantaggio. Sarebbe sufficiente questa manciata di righe - e non sarebbe una cattiva scelta: meno tempo, meno fatica, meno polemiche, meno astio - per raccontare come e perché il San Miniato non riesce a uscire indenne da una partita complicata, come e perché a Campo di Marte deve accontentarsi d'un 1-1 che gli costa il primo posto. Sarebbe sufficiente, e rimarrebbe fuori troppo: fuori le tante occasioni non concretizzate soprattutto nel primo tempo, fuori la prova formidabile di Riascos Sanchez in tre dei quattro ruoli d'attacco (gli manca solo l'ala sinistra: parte trequartista, al 13' passa a destra, al 24' centravanti), fuori le insolite incertezze di Conforti e di Francini, fuori il gran carattere della Floria, che solo per un'ingenuità evitabilissima deve rinunciare alla copertina di giornata. Se la sarebbe presa se avesse retto per altri trenta secondi; o se Ibra, entrato da cento, non avesse azzardato una scivolata rischiosissima per interrompere una delle azioni meno pericolose costruite dal San Miniato. Ben di più lo era stata quella che avviando la partita le aveva fatto da prologo: lo era stata ben di più perché, sul rasoterra di Giomarelli che aveva sprintato a destra approfittando dell'incertezza tra Celano e Bourrousse, si spalanca la porta davanti al mancino di Perugini, che invece calcia d'una spanna scarsa dalla parte sbagliata del primo palo. È il 4', i quattro minuti che seguono sono utili a decrittare la disposizione tattica del San Miniato, che De Nisco squalificato governa dalla tribuna: si parte con Riascos Sanchez dietro Giomarelli, Matteo Rossi ala destra e Perugini ala sinistra, Francini insolito mediano insieme a Molinaro. Dietro, insieme a Dei e Rosati come terzini, tocca a Tassinari - il migliore del reparto - far coppia centralmente con Conforti, che all'8' si prende troppa confidenza col terreno e costringe il pubblico a dare per definitiva - illusione - la componente tattica: è necessario concentrarsi sullo sviluppo dell'azione che vede Hasanaj conquistare il pallone ai venti metri e premiare il taglio di Magnarosa, che dopo l'ottimo controllo in corsa opta per un diagonale stretto e frettoloso, a lato. Per un po' resta un pericolo solitario per il San Miniato, che al 13' cambia aspetto per la prima volta (De Nisco inverte le posizioni di Riascos Sanchez, adesso ala destra, e di Matteo Rossi, che s'accentra) e al quarto d'ora leva la prima d'una serie di proteste prolungate all'indirizzo di Monasta, che sugli sviluppi d'una punizione crossata da Tassinari e prolungata di testa da Perugini sorvola su una spintarella rischiosissima di Quintarelli a Francini, timore costante quando s'affaccia nell'area di rigore avversaria. L'azione era nata a destra, come quella che immediatamente segue: Celano e Bourrousse fanno una gran fatica a contenere Riascos Sanchez, che di forza raggiunge l'ultima linea e da lì offre un rasoterra perfetto a Giomarelli, impreciso nel concludere col destro dal limite dell'area di porta. È un'occasione notevole, dalla quale la Floria dà mostra di non farsi impressionare: mezzala destra trasformatasi all'istante in centravanti di manovra, giocando di sponda sull'invito d'Hasanaj defilatosi a sinistra Quintarelli invita in pedana Magnarosa, il cui destro di prima finisce alto. Anche se la dinamica è diversa, è inefficace anche l'azione che il San Miniato confeziona sul lungo rinvio di Tiradritti favorito dalle dimensioni ridotte del Grazzini e dall'incertezza di Bellizzi, che sbagliando l'intervento di testa prolunga la traiettoria in direzione di Giomarelli: stavolta la rete la trova, ma dalla parte esterna, quella che non conta (20'). Due minuti più tardi lo specchio lo inquadra Francini sugli sviluppi della punizione che Perugini conquista al vertice sinistro dell'area di rigore (tante le proteste del San Miniato, tante e poco giustificate: fuori area il fallo di Bellizzi) e che Molinaro crossa sul secondo palo: lo schema funziona e il colpo di testa non è male, non così angolato però per sorprendere Lucente dopo il rimbalzo sul terreno di gioco. Tra i due compagni aveva mediato, gran torre, Riascos Sanchez, cui al 24' De Nisco cambia di nuovo posizione: centravanti, come dev'essere chi sulle spalle porta il nove. Ispirato da Conforti, è lui a confezionare l'occasione successiva con uno sprint verso sinistra chiuso con un rasoterra per Matteo Rossi: il destro a colpo sicuro glielo nega Cisbani con una lettura sensazionale (27'). La sua è una diagonale efficacissima, come efficacissima era stata quella di Dei sul contropiede imbastito dalla Floria qualche istante prima: senza di lui Bourrousse avrebbe calciato a colpo sicuro sul servizio di Nasca. A correre sulla corsia destra lo aveva invitato Hasanaj, che manda in archivio il primo tempo con una punizione potentissima da trenta metri misurati: in tuffo Tiradritti riesce a coprire il palo di pertinenza della barriera. Favorito da un'altra incertezza di Conforti sulla pressione avversaria, il duello si ripete dopo la pausa: anche se cambiano il piede che calcia, la posizione della pedana e la soluzione scelta, ora diagonale col mancino dal limite dell'area di rigore, è identico l'esito, solo angolo (37'). Del modo in cui il San Miniato ha approcciato la ripresa De Nisco non è soddisfattissimo: nel giro d'otto minuti entrano Buoni e Sicuranza (fuori Dei e Rosati, Francini s'abbassa, Tassinari scala a destra), cui è affidato l'incarico di rendere imprevedibili le azioni d'attacco. Imprevedibile di sicuro è la traiettoria scaturita dal destro di Riascos Sanchez sugli sviluppi dell'angolo che il mancino di Perugini calcia a rientrare dalla bandiera destra: così la valuta Monasta, che dunque considera inatteso (lettura legittima) il pallone che all'interno dell'area di rigore della Floria sbatte su un braccio vestito di blu (45'). Era quello d'Hasanaj, sul cui piede destro sette minuti più tardi capita un pallone preziosissimo: senza volerlo glielo serve Francini, che interviene male sul lungo rilancio di Bellizzi e che si vede graziato da un'esecuzione fuori bersaglio. Non si schioda il punteggio di partenza, non si schioda neppure quando attaccare tocca al San Miniato: è superlativa la diagonale con cui Concilio impedisce a Riascos Sanchez d'appoggiare in porta il traversone di Giomarelli (di lì a poco si ritroverà ammonito: usa la mano per anticipare Lucente sul lancio di Molinaro) liberato a destra dall'apertura di Dei (55'). Resta inscalfibile lo 0-0, inscalfibile per un'altra decina di minuti; poi inizia lo show. Il sipario l'apre la cattiva lettura della difesa del San Miniato, che non s'accorge che Nasca gravita smarcato un passo dietro la linea mediana; non se n'accorge, e dunque sul lancio profondissimo di Celano a Perugini tocca correre verso la propria porta, e affondare il tackle dove farlo è rischioso, rischiosissimo; e il tackle è falloso, fallosissimo, e Monasta fischia un rigore solare (corretta l'ammonizione, sanzione derubricata: l'occasione da rete è chiara come la volontà di giocare il pallone), che aprendo il destro gelido - gelidissimo - Hasanaj converte nel vantaggio. Anche se alla fine del tempo regolamentare mancano due minuti soltanto, è un vantaggio provvisorio: sull'ultimo angolo della partita Ibra, che Benevento aveva inserito da un istante (fuori Bourrousse) per rendere più salda la resistenza dinanzi al prevedibile assalto finale, azzarda una scivolata in ritardissimo su Riascos Sanchez, che aveva addomesticato il traversone lungo di Sicuranza e che stava pensando come alimentare l'azione d'attacco. La soluzione gliela propone Monasta: calciando (benissimo, bello secco e bello aperto il destro rasoterra) in porta il rigore del pareggio. Ne viene fuori un punto di cui il San Miniato, che nei venti secondi che rimangono chiede un altro rigore per un possibile tocco di mano (situazione confusa, ravvicinatissima la distanza: Monasta fischia fallo in attacco e contestualmente la fine della partita), deve accontentarsi. Contento davvero è il Tau: a sette turni dalla fine - un'eternità - torna lui in testa a una classifica che grazie a Dio e alla Federcalcio non prevede televoto.
Calciatoripiù: la tredicesima rete di
Riascos Sanchez, centravanti totale, evita una sconfitta dolorosissima. Lo svantaggio era maturato nel finale d'una partita che a lungo aveva visto il San Miniato governare grazie al talento di
Molinaro in mediana e alle chiusure di
Tassinari, efficace sia da centrale di difesa sia da terzino destro. Governare, non segnare:
Cisbani aveva reso impermeabile la difesa della Floria, che grazie al talento di
Zuffanelli sa sempre come ripartire rapida ogni volta che riconquista il pallone. Rapidissimo è
Nasca nello sprint che porta al primo rigore e che avrebbe potuto decidere partita e campionato: viaggiare così veloci al 67' della domenica in cui si scavalla la metà del girone di ritorno è segno d'una brillantezza straordinaria.
Samuele Tofani
Scandicci-Affrico 4-0
SCANDICCI: Fioravanti, Martinelli, Catorcini, Collini, Rogai, Ciani, Conti, Biagini Moretti, Dani, Mazzoni, Baldi. A disp.: Gamannossi, Sementa, Lo, Paoli, Mugnaini, Arrighi, Scopetani, Gabai . All.: Vannucci Matteo
AFFRICO: Notari, Levis, Panieri, Dagliana, Trinci, Messere, Castellano, Buccella, Nencioli, Kazanovskyi, Lunghini. A disp.: Zullo, Miliani, Boninsegni, Jahaj B., Giustini, Jahaj O., Farina, Farolfi, Abdiu. All.: Lombardo Giacomo
ARBITRO: Antonio Gjergji di Firenze
RETI: Biagini Moretti, Biagini Moretti, Dani, Gabai
Poker e sorpasso. Come all'andata (allora finì 1-0, decise Collini), anche il match di ritorno si tinge di blu Scandicci: al Bartolozzi si chiude infatti con un netto 4-0 la sfida d'altissima quota con l'Affrico, che porta in dote ai ragazzi di Vannucci la tredicesima vittoria stagionale e il sorpasso al quinto posto, l'ultimo che offre il pass per la coppa. Nonostante diverse assenze e con Dani adattato (e lo farà benissimo) nel ruolo di centravanti, lo Scandicci si rende protagonista di una bellissima gara, impreziosita da buone trame e quattro gol. I blues partono subito forte, rendendosi pericolosi in area avversaria già nei minuti iniziali: i primi tentativi sono di Conti e Catorcini, entrambi dalla distanza, e finiscono alti. Lo stesso Conti ci riprova poi poco dopo direttamente dalla bandierina, incaricandosi della battuta di un calcio d'angolo; il tiro viene sventato da Notari sul secondo palo. Poi ci prova anche Dani sugli sviluppi di un contropiede condotto da Mazzoni e Catorcini: si defila un po' sulla sinistra e prova la conclusione in porta, calciando però alto. Il gol locale sembra nell'aria e infatti si concretizza poco più tardi, intorno a metà tempo: Catorcini avanza sulla sinistra e, dopo una bella azione sviluppata con Mazzoni, crossa il pallone in mezzo per Biagini Moretti, che si coordina alla perfezione e con un gran sinistro di controbalzo infila il pallone in rete per l'1-0. Esulta lo Scandicci, prova subito a scuotersi l'Affrico, che cerca di rifarsi sotto faticando però a creare grossi pericoli in area blues, dove la difesa e il portiere sono sempre attenti. L'occasione più importante per gli ospiti nel primo tempo arriva su un calcio di punizione battuto da Levis che viene respinto da Fioravanti di pugno. Lo Scandicci resta sempre in controllo e riparte fortissimo dopo l'intervallo, chiudendo di fatto il match nei minuti iniziali della ripresa con un micidiale uno-due. Subito in avvio infatti ecco il 2-0 blues, concretizzatosi grazie alla conclusione in mischia, dall'altezza del dischetto del rigore, di Dani; il tiro, deviato poi da un avversario, finisce per spiazzare il portiere. Lo Scandicci insiste in avanti e subito dopo cala anche il tris: la firma la mette ancora Biagini Moretti, sempre su assist dalla sinistra di Catorcini: il pallone attraversa tutta l'area e viene poi raccolto dal numero 8, che col destro, di piatto, appoggia in rete per il 3-0. Lo Scandicci allunga e sigilla di fatto i tre punti, creando poi ancora due buone occasioni - ci prova Mazzoni col mancino da fuori area (tiro alto) e poi Conti non riesce a controllare bene il pallone da posizione invitantissima su cross di Catorcini - e infine chiudendo il match sul 4-0. Con l'Affrico sbilanciato in avanti alla ricerca del gol per provare a riaprire la partita, i locali colpiscono in ripartenza: Biagini Moretti, questa volta in versione assist-man, lancia in profondità il classe 2012 Gabai, che con uno scavetto supera il portiere fissando il punteggio finale. L'Affrico prova a rifarsi sotto fino alla fine, costruendo un paio di buone opportunità: ci provano in particolare Lunghini con una conclusione dalla destra neutralizzata bene da Fioravanti e poi Farolfi su punizione dal limite dell'area (conclusione respinta). Il gol ospite non arriva, finisce così 4-0 il match del Bartolozzi: con una grande prova lo Scandicci vince lo scontro diretto a ridosso del podio e sorpassa l'Affrico al quinto posto superandolo adesso di un punto.
Calciatoripiù: Biagini Moretti, Catorcini, Dani (Scandicci).
Sestese-Pol. Monteserra 1-0
SESTESE: Varosi, Dainelli, Franchi, Campani, Ghinea, Bartolozzi, Zaiti, Giovannelli, Dondini, Bartoli, Kola. A disp.: Sorisi, Di Vico, Kulla, La Grotta, Petrini, Serricchio, Shabani, Sponsale . All.: Corti Jacopo
POL. MONTESERRA: Giella, Cavallini, Tirino, Giampa, Dumitru, Dhamo, Pengo, Menichini, Bertelli, Barsacchi, Pratali. A disp.: Zanobini, Capasso, D Agostino, Falorni, Kaci, Omodia. All.: Lombardi Federico
ARBITRO: Benedetto Galati di Prato
RETI: Kulla
Il sigillo nel finale di Kulla decide il big match del Torrini: la Sestese batte 1-0 il Monteserra e risponde al Tau (che torna capolista e resta a tre punti di distanza), riaccendendo così la sua rincorsa alla vetta dopo lo stop esterno contro il San Miniato. Allo stesso tempo i rossoblù respingono l'assalto al terzo posto da parte proprio del Monteserra, che resta quarto scivolando però adesso a -4 dal podio. Si preannunciava un match combattuto e accesissimo, e così è stato, ben interpretato dalle due squadre. La partenza è di marca locale: la Sestese approccia benissimo al match, partendo forte e facendosi preferire nella prima parte, sia a livello di gestione del pallone sia di occasioni da gol. Il primo squillo rossoblù nasce su un'azione sviluppata sulla fascia sinistra e rifinita con un cross in mezzo di Kola; in area ci prova Giovannelli, che calcia fuori di poco. L'altra opportunità locale nasce sul lato opposto, sulla destra, con un invito in mezzo di Zaiti per Dondini, che non riesce però a inquadrare la porta. Ci prova poi anche Bartoli dal limite dell'area: la conclusione è alta. Dopo una prima parte di gara di marca rossoblù, nella seconda prende campo invece il Monteserra, anch'esso pericoloso in un paio di occasioni. Il primo vero tentativo verso la porta rossoblù è di Bertelli, che rientra bene dalla destra e conclude poi in porta a botta sicura trovando la respinta in scivolata da parte di un difensore di casa. Poi, dopo un paio di tentativi su punizione (tiri alti), ci prova anche Barsacchi che, lanciato lungo, viene contrastato dal portiere a ridosso dell'area (protesta il Monteserra chiedendo il fallo, l'arbitro fa proseguire). Sulla scia del finale di primo tempo, gli ospiti ripartono bene nella ripresa, subito propositivi in area avversaria. Dopo una manciata di minuti Bertelli si divora una ghiotta opportunità a tu per tu col portiere, calciando fuori in diagonale su invito di Pratali. Ci prova poi per due volte anche Menichini, non riuscendo però a trovare lo specchio prima su un cross in mezzo di Cavallini (tiro alto) e poi sugli sviluppi di un calcio d'angolo dopo una sponda di testa di Giampa. Anche la Sestese riparte bene nei secondi trentacinque minuti, alzando ulteriormente il baricentro dopo il quarto d'ora di gioco dopo alcuni cambi operati da mister Corti. I rossoblù premono alla ricerca del varco giusto, rendendosi pericolosi in particolare con un paio di spunti sulla fascia destra. La partita resta accesa e apertissima, entrambe le squadre cercano l'occasione giusta per colpire. C'è da registrare anche un episodio discusso in area locale sugli sviluppi di un bello spunto palla al piede sulla sinistra di Tirino, che viene contrastato e fermato in area dopo aver superato un paio di avversari (protesta il Monteserra, che chiede il rigore, mentre lo stesso Tirino subito dopo è costretto a lasciare il terreno di gioco). Qualche minuto più tardi il neoentrato Falorni va vicinissimo al vantaggio: dopo aver superato il diretto marcatore, tenta il tiro che viene sporcato e deviato in angolo. Stesso epilogo poco più tardi per il tentativo di Cavallini dopo un buon inserimento dalla destra: anche questo tiro viene deviato, questa volta sopra la traversa. Anche la Sestese ha le sue occasioni in area biancoverde e nel finale riesce a colpire, ed è Kulla, entrato poco prima, a firmare il gol che vale i tre punti: su un'azione iniziata sulla destra e sviluppata poi sulla sinistra, Kulla sfonda in area palla al piede superando alle spalle un difensore e batte Giella per l'1-0. Esulta la Sestese, prova subito a rispondere il Monteserra alla ricerca del pari. Ma l'occasione migliore negli ultimi istanti di gara è ancora di marca rossoblù: ci prova Shabani con un tiro che viene neutralizzato dal portiere. Si chiude così la sfida del Torrini: con un'ottima prova, la Sestese si prende tre punti fondamentali nella corsa al vertice, superando un buonissimo Monteserra.
Calciatoripiù: nella Sestese spicca la prova a centrocampo di
Bartoli (prima da mezzala, poi come mediano), nel Monteserra in evidenza
Menichini e
Tirino.
Academy Livorno-Csl Prato Social Club 3-1
ACADEMY LIVORNO: Guidi, Gioitta, Antonini D., Cavalli, Bizzi, Polini, De Vivo, Vannini, Mazzoncini, Mastalli, Sgherri. A disp.: Brizzi, Grilli, Sostegni, Corsinovi, Gallo, Fastame, Agalliu, Canaccini . All.: Signorini Luca
CSL PRATO SOCIAL CLUB: Calenzo, Galardini N., Paratja, Scuffi, Buzhala, Muscariello, Fabozzi, Libiu, Galardini T., Sensoli, Vannucci. A disp.: Pratolini, Perna, Restaino, Osundu, Rosati, Franco, Radicchi (21), . All.: Montemaggi Fabio
ARBITRO: Lorenzo Volpi di Livorno
RETI: Cavalli, Polini, Mazzoncini, Sensoli
Scossa amaranto. L'Academy Livorno dà un segnale importante alla propria stagione e all'intero campionato, centrando una vittoria pesantissima in chiave salvezza. Dopo quattro sconfitte consecutive (tra l'altro senza riuscire a segnare), gli amaranto ritrovano un successo che mancava ormai da fine novembre, superando 3-1 in casa il Csl Prato Social Club e dando un segnale importante nella corsa per mantenere l'élite: l'Academy c'è, e vuol lottare fino alla fine per restarci. È stata una partita in cui le motivazioni hanno pesato, e che alla fine hanno fatto la differenza. L'Academy Livorno approccia infatti bene al match, mettendo in campo grinta e determinazione per provare a fare punti contro un Csl ridisegnato da mister Montemaggi dopo che diversi calciatori erano scesi in campo il giorno precedente, saliti a dare una mano al gruppo 2010 vittorioso in casa della Sestese. Gli ospiti provano fin da subito a prendere in mano il pallino del gioco alla ricerca del varco giusto per sbloccare la partita, i locali ribattono colpo su colpo, costruendo le loro occasioni in area avversaria. Nel primo tempo è in particolare Sgherri ad andare per due volte vicino all'1-0: ci prova prima in mischia e poi con una conclusione in diagonale in area; in entrambi i casi Calenzo si oppone bene respingendo il pallone. Sul fronte opposto si fa trovare pronto anche Guidi, bravo con un paio di uscite precise sui calci da fermo e protagonista di un bell'intervento su un tentativo a rete di Fabozzi. Sono questi gli spunti principali di un primo tempo comunque nel complesso piuttosto bloccato, che va in archivio sul punteggio di 0-0. La svolta del match arriva poi subito in avvio di ripresa: dopo circa dieci minuti infatti l'Academy Livorno riesce a colpire, realizzando il gol dell'1-0 su un calcio di punizione dalla distanza: il tiro di Cavalli sorprende tutti e il pallone finisce in rete per il vantaggio amaranto. La reazione del Csl non si fa attendere: mister Montemaggi opera subito alcuni cambi, gli ospiti aumentano la pressione e dopo nemmeno dieci minuti riescono a pareggiare. L'1-1 nasce da un'indecisione difensiva dei locali, che non riescono ad allontanare il pallone; lo raccoglie Sensoli al limite dell'area e lo spedisce in rete. L'Academy Livorno si riorganizza subito e dopo qualche minuto riesce a tornare avanti, portandosi sul 2-1 sugli sviluppi di un calcio d'angolo: ci pensa Polini a firmare il nuovo vantaggio locale con un bel colpo di testa in area. La risposta del Csl Prato Social Club è affidata a Muscariello (para il portiere), ma è ancora l'Academy Livorno a colpire, allungando sul 3-1 a cinque minuti dal termine sfruttando un brutto pallone perso a centrocampo dagli ospiti: Mazzoncini scatta sul filo del fuorigioco, supera il portiere e mette poi il pallone in rete a porta sguarnita per il 3-1. Il Csl prova fino alla fine a rifarsi sotto, ma non ci riesce nonostante qualche buon tentativo. Il più importante è affidato a Libiu nel finale, ma è ancora bravissimo Guidi a opporsi con un grande intervento. Si chiude così sul 3-1 il match di Livorno: l'Academy torna al successo e festeggia tre punti pesantissimi che gli permettono di accorciare a -1 dalla Lastrigiana terzultima e a -3 dallo Sporting Cecina quartultimo e dunque attualmente salvo. Con tre squadre così vicine si preannuncia una lotta salvezza apertissima e combattutissima fino alla fine. E se l'Academy Livorno continua a inseguire il suo obiettivo, c'è una squadra - il Csl Prato Social Club - che adesso può matematicamente dire di averlo centrato. Con i risultati di giornata, la salvezza è infatti adesso matematica per mister Montemaggi e i suoi ragazzi.
Calciatoripiù: Polini, Guidi, Cavalli (Academy Livorno);
Sensoli (Csl Prato Social Club).
Giov. Fucecchio-Aquila Montevarchi 1-0
GIOV. FUCECCHIO: Vescovi, Menichetti, Andreini, Bianchi, Salvini, Cantini, Pellinacci, Lleshi, Santorufo, Benedettino, Spinelli. A disp.: Guidi, Andreozzi, Migliorati, Casu, Ficco, . All.: Serraglini Emiliano
AQUILA MONTEVARCHI: Pelini, Landi, Monteiro, Ristori, Mugnai, Rampi, Focardi A., Santopietro, Parolai, Oresti, Ciabattini. A disp.: Focardi B., Sassi, Artini, Fabbri, Noferi, Arpaia, Buffoni, Imeraj. All.: Landi Fabio
ARBITRO: Francesco Carletti di Pontedera
RETI: Casu
Decide Casu al Talini, il Fucecchio infila il quarto risultato utile di fila (due vittorie e due pareggi nelle ultime quattro partite) superando di misura l'Aquila Montevarchi. La squadra di Serraglini approccia bene al match, prendendo subito in mano le redini del gioco e facendo registrare un buon predominio. I locali cercano il varco giusto per sbloccare il match, andandoci vicini in particolare in due occasioni: la prima è per Pellinacci, che arriva al tiro dopo un bel controllo orientato trovando una ribattuta, poi è bomber Santorufo a sfiorare l'1-0 colpendo un palo. Se i locali tengono sempre saldamente in mano le redini del gioco, gli ospiti riescono comunque a controbattere bene, creando qualche grattacapo alla retroguardia di casa, in particolare sui calci piazzati. Le occasioni migliori sono affidate a Parolai e a Focardi: il tentativo del primo esce fuori dallo specchio, quello del secondo viene invece ribattuto. Si chiude così la prima frazione, che va in archivio senza reti. Anche nel secondo tempo il match riparte sulla scia del primo, anzi il Fucecchio riparte ancora più forte, creando due ottime opportunità per sbloccare la partita. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo Menichetti tenta la conclusione di testa mandando il pallone di poco a lato, poi ancora Santorufo va a un passo dall'1-0 calciando di poco alto da buona posizione su invito dalla destra di Salvini. L'Aquila Montevarchi prova a rispondere prontamente, costruendo ma non sfruttando un paio di buone situazioni. L'equilibrio nel punteggio regge ancora un po', poi la gara si sblocca con una micidiale ripartenza locale. Santorufo avanza palla al piede superando un paio di avversari e serve poi Andreozzi, che conclude in porta; il tiro viene respinto, sul pallone si avventa infine Casu, che tocca in rete per l'1-0. Esulta il Fucecchio, protesta nell'occasione il Montevarchi che chiede un fallo su Ristori, poi costretto a uscire, nell'azione che porta al gol. Gli ospiti provano subito a riorganizzarsi, portando una buona pressione ma senza riuscire a creare grandi occasioni in area avversaria. Il Fucecchio controlla sempre bene il vantaggio, andando anche vicino al raddoppio. È in particolare Salvini a sfiorare 2-0, colpendo la traversa. I bianconeri si confermano così tra le mura amiche, centrando l'undicesima vittoria stagionale, e salgono così a quota 38. L'Aquila Montevarchi torna invece a fermarsi dopo il successo col Tau: nonostante alcune assenze, i ragazzi di Landi hanno comunque sfoderato una buona prestazione.
Calciatoripiù: Menichetti, Salvini, Santorufo (Giov.Fucecchio).