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Allievi Regionali GIR.B - Giornata n. 15

Academy Livorno-Calci 0-0

ARBITRO: Silvio Emmolo di Viareggio
Era ormai tutto apparecchiato da prima di Pasqua, visto l'enorme vantaggio in classifica. Poi la festa è stata continuamente rimandata, fino ad arrivare a un'ultima giornata che non permetteva scherzi. Ma stavolta niente drammi, non è lo scenario da fiaba epica dove tutto si sconvolge sul più bello: al Calci basta uno 0-0 per staccare il pass che vale l'élite. Anche se il copione potrebbe ingannarvi; con un'Academy Livorno già sistemata e senza nulla da chiedere, sembra uno scenario da partita senza emozioni e tranquilla dall'inizio alla fine. Niente di più sbagliato, perché i labronici hanno grande orgoglio e poco interesse nel rendere comoda la festa della capolista. La gara è molto equilibrata fin dal primo tempo, povero di grandi occasioni ma ricco di duelli e comunque con qualche sussulto. La tensione si fa sentire particolarmente nella prima mezz'ora, perché i locali non affondano e non permettono agli ospiti di trovare il pertugio giusto per l'imbucata, in un campo molto piccolo. Al 19' Lepri sfrutta un'apertura sulla sinistra per scaricare verso Cigna, che mette giù in area e calcia trovando un bell'intervento di Gneri, la cui respinta va nella zona di Perfetti, bravo a tirare in corsa, di poco a lato. Seguono tanti lanci lunghi del Calci, che alza i giri del motore ma fatica a incidere. Arriva qualche conclusione fuori misura che non riesce a impensierire Visconti. L'unico lampo è un gol di Paperini, annullato per evidente fuorigioco. Nell'intervallo, nell'Academy la girandola di sostituzioni coinvolge anche i portieri, esce Visconti ed entra Taliani. Non è un dettaglio, ci torniamo più avanti. La ripresa è molto più vibrante, con entrambe le squadre motivate e pimpanti. La capolista vuole chiudere i discorsi ed esce a viso aperto, ma deve fronteggiare comunque una squadra che non regala niente. Dopo un tiro di Cigna alto, inizia una serie di opportunità gigantesche lato Calci. Paperini fa tremare tutti in acrobazia, ma la sua rovesciata si infrange sulla traversa. Poi è la volta di Lucchesini, il cui tiro viene respinto sulla linea da Menchini. Stessa sorte per la conclusione di Milanese, salvata da Manetti; sugli sviluppi di una mischia sullo stesso angolo, a portiere battuto, arriva un'altra deviazione decisiva di un difensore. L'unico grande brivido lato Academy è al 75', quando Debenedetto riceve sulla destra da Costa, aggancia e calcia trovando il miracolo di Gneri che neutralizza. L'ingresso nel recupero fa pensare a un finale senza emozioni, invece no: Manetti tira già Milanese in area, è calcio di rigore. Sembra la più romantica delle storie, il penalty a tempo scaduto che chiude tutto e che fa partire la festa. Eppure è nata come una giornata anti-convenzionale di festeggiamenti, lo deve rimanere fino alla fine. Taliani ipnotizza Gallina dal dischetto e chiude la saracinesca. Il grido di gioia resta in gola, ma per pochissimo: dopo un minuto arriva il fiscio finale, termina 0-0, quanto basta. L'Academy difende l'orgoglio e chiude a testa alta un buonissimo campionato. Il Calci, invece, se l'è vista anche brutta in una partita giocata a viso aperto, anche animata e competitiva, pur sempre molto corretta. Il +9 di un mese fa ha lasciato spazio a un finale di campionato con una parabola discendente, che ha fatto filtrare un po' di paura sulla linea del traguardo. Tutto ciò, in ogni caso, non cancella di una virgola il percorso netto lungo tutta la stagione: non è primo per caso, anzi, la spunta mettendo in mostra le proprie migliori qualità. Paolini e i suoi collaboratori coronano al meglio un ottimo lavoro, che vale la categoria élite nella prossima stagione.
Calciatoripiù
: il premio, inevitabilmente, va a tutto il Calci che vince al fotofinish un campionato pieno di squadre competitive, ma -a maggior ragione- assolutamente meritato.
Ni. Ma.
Atletico Piombino-Audace Isola Elba 5-2

ARBITRO: Matteo Cancedda di Piombino
RETI: Ardenghi, Ardenghi, Zucconi, Pietrini, Pietrini, Miliani, Acca
L'Atletico Piombino chiude la stagione davanti al proprio pubblico con una prestazione convincente e ricca di gol, superando 5-2 l'Audace Isola d'Elba in una sfida senza pressioni di classifica ma giocata con intensità e orgoglio dai padroni di casa. Nonostante la retrocessione già maturata, la squadra di De Monaco approccia la gara con determinazione, imponendo fin da subito ritmo e qualità. Il primo tempo è un vero e proprio monologo: manovra fluida, grande incisività negli ultimi metri e una costante presenza offensiva che mette in difficoltà la retroguardia ospite. Il risultato è un netto 4-0 all'intervallo, frutto delle doppiette di Ardenghi e Pietrini, protagonisti assoluti della prima frazione, bravi a sfruttare spazi e occasioni con cinismo. Nella ripresa l'Audace Isola d'Elba rientra con un atteggiamento più intraprendente e la gara si apre. Gli ospiti trovano maggiore equilibrio e riescono ad accorciare fino al 4-2 grazie alle reti di Miliani e Acca, approfittando di un fisiologico calo di intensità dei locali. Il Piombino, però, non perde il controllo e continua a giocare a viso aperto, trovando anche il quinto gol con Zucconi che chiude definitivamente i conti. Il secondo tempo, più equilibrato e ricco di ribaltamenti di fronte, offre comunque spettacolo, ma senza mai mettere realmente in discussione il risultato. Il triplice fischio sancisce una vittoria meritata per l'Atletico Piombino, che saluta il proprio pubblico con una prestazione di carattere e qualità.
Bellaria Cappuccini-Follonica Gavorrano 0-5

ARBITRO: Federico Leoni di Pisa
RETI: Cinelli, Barontini, Barontini, Barontini, Haxhini
Il Follonica Gavorrano chiude il campionato con una prestazione autoritaria e ricca di qualità, superando con un più che netto 5-0 la Bellaria Cappuccini. Una vittoria netta però non basta per il primo posto: il pareggio del Calci tiene i rivali a quota 67 punti, uno in più rispetto ai maremmani, che si fermano a 66 dopo una rincorsa entusiasmante. Sul campo, però, non c'è partita. L'approccio della squadra di Labardi è feroce, intenso e tecnicamente pulito: dopo mezz'ora il risultato è già sul 3-0, frutto di un dominio territoriale e di una manovra brillante. A sbloccare è Cinelli, poi sale in cattedra Barontini con una doppietta, impreziosita da un gesto di alta scuola: il 2-0 arriva con un colpo di tacco su cross dello stesso Cinelli, giocata che fotografa il livello tecnico espresso dagli ospiti. La Bellaria, che all'andata aveva creato più di un problema, questa volta fatica a contenere ritmo e qualità degli avversari. Il Follonica Gavorrano gestisce con maturità anche l'avvio di ripresa, evitando qualsiasi calo di tensione e chiudendo definitivamente i conti con il quarto gol. A realizzarlo è Haxhini, autore di una splendida conclusione con l'esterno destro dalla distanza che si infila sul palo opposto. E nel finale Barontini completa la sua tripletta. La gara scivola via senza ulteriori sussulti, con gli ospiti in totale controllo. Un successo che conferma la crescita di un gruppo costruito quasi da zero in estate, con tanti innesti e diversi giovani, capace di trovare identità e continuità nel corso della stagione. Emblematico il dato finale: una lunga striscia positiva e un rendimento nel girone di ritorno persino migliore rispetto all'andata. Resta il rammarico per un titolo sfuggito di un solo punto, ma anche la consapevolezza di aver disputato un campionato di altissimo livello, lottando fino all'ultimo contro una corazzata. Il Follonica Gavorrano esce tra gli applausi, con una vittoria larga e la certezza di aver gettato basi solide per il futuro. Calciatorepiù: Barontini (Follonica Gavorrano).
Grosseto-Limite E Capraia 9-0

ARBITRO: Nicholas Balducci di Grosseto
RETI: Alviti, Alviti, Alviti, Alviti, Balocchi, Generosi, Abdellaoui, Abdellaoui, Gjoni
Vittoria roboante e radiolina all'orecchio per il Grosseto, che liquida un Limite e Capraia già salvo mentre attende notizie da Livorno per quanto riguarda la capolista Calci. Sul campo non c'è storia, è un dominio dall'inizio alla fine per i padroni di casa che partono subito forte. Al 7' c'è subito un calcio di rigore per fallo in area ai danni di Balocchi: dal dischetto va Pierallini, che scheggia la traversa e fallisce dagli undici metri. Poco male, perché dopo un quarto d'ora arriva il vantaggio con una progressione di Caridi che poi mette in area, Balocchi allunga per Alviti che deve solo appoggiare in porta. Sette minuti più tardi il numero 11 si ripete, sfruttando l'errore di un difensore avversario per soffiargli palla e battere Castellan. Al 26' è già tripletta per Alviti, anticipando di testa il portiere. Dopo un palo colpito in rovesciata da Rotelli su angolo di Capitani, Balocchi si toglie la soddisfazione di entrare nel tabellino dei marcatori dopo una galoppata sulla destra. L'ultimo squillo del primo tempo è il quinto gol del Grosseto, il quarto personale per Alviti. Nella ripresa il copione non cambia, con i locali che continuano ad attaccare senza sosta; a prescindere dal Calci, segnare il più possibile può concretamente migliorare la differenza reti. Dopo un primo quarto d'ora dove il Limite regge botta con personalità, al 64' arriva un cross dalla sinistra sul secondo palo dove Generosi insacca. Gli ospiti si fanno vedere in avanti con la prima vera occasione per Mazzei, bravo a infilarsi verticalmente, ma spara alto a tu per tu con Galloni. C'è gloria anche per Abdellaoui, che trova il gol con una conclusione incrociata. Gli ultimi lampi sono di Gjoni e di Abdellaoui (doppietta) per il definitivo 9-0. Finisce così. Al Grosseto non basta per agganciare la vetta, il Calci si laurea campione con un pareggio. Ma c'è comunque da sorridere per i biancorossi, che chiudono al terzo posto col pass per il Torneo regionale. Un premio che mette in luce la stagione di altissimo livello della squadra di mister Terracciano. Sconfitta indolore per il Limite, che ha festeggiato una settimana fa con l'aritmetica salvezza. Calciatorepiù: Alviti (Grosseto).
Santa Maria-Castelfiorentino United 5-4

ARBITRO: Samuele Monti di Pontedera
RETI: Tenace, Massaini, Mannucci, Aposti, Aposti, Nhila, Boba, Autorete, Ibrahimi
I ritmi sono da finale di stagione, non potrebbe essere altrimenti all'ultima sfida in programma tra due squadre già retrocesse. Ma il punteggio di Santa Maria-Castelfiorentino è pirotecnico e, solo alla fine, sorride ai padroni di casa. Pronti via e i gialloblù sono avanti dopo neanche un minuto con Aposti che sfrutta una rimessa laterale e mette dentro. A metà della prima frazione rispondono gli ospiti: Ibrahimi si lancia in area e lascia passare il pallone, poi chiude col sinistro con la sfera che prima batte sul palo e poi entra in porta. Al 42' tornano avanti i locali: lancio lungo verso Aposti che anticipa i difensori e va a tu per tu col portiere, battendolo in velocità. La ripresa ha un inizio scoppiettante e indirizza la gara verso il Santa Maria: prima Mannucci chiude a porta vuota un'azione molto confusionaria, poi Massaini trasforma un calcio di rigore. Eppure è qui che si scatena il Castelfiorentino. Boba accorcia le distanze con una bella azione dalla fascia, saltando un uomo poi rientrando e calciando sotto la traversa. Da un cross laterale di Paladino nella zona di El Moussaoui, poco dopo, arriva la deviazione maldestra di fianco di un difensore locale: è autorete. La rimonta viene completata con il colpo di testa di Yasser da calcio d'angolo; il pallone colpisce la traversa e poi rimbalza nei pressi della riga, l'arbitro assegna la rete. Nel finale la spuntano i gialloblù grazie a Tenace, autore del definitivo 5-4. Termina così, in modo folle e pieno di gol, la stagione di due squadre arrese alla retrocessione.
Pol. Monteserra-Portuali Sorgenti 3-0

ARBITRO: Dragos Gabriel Axinte di Lucca

Romaiano-Fornacette Casarosa 5-2

ARBITRO: Filippo Nani di Pontedera
RETI: Donnici, Kercuku, Tamburini, Kercuku, Tamburini, Dalla Valle, Dalla Valle
Non poteva chiudersi meglio il campionato del Romaiano, che liquida un Fornacette che dunque molla la corsa al quinto posto. La sfida si sblocca al 19' grazie alla conclusione vincente da dentro l'area di Tamburini su assist di Madera. Poco dopo Kercuku smarca ancora una volta il numero 11 con un bel filtrante che vale il raddoppio. In generale nel primo tempo non sembra esserci storia, i ragazzi di mister Del Grande sono molto più sereni e propositivi. Arriva infatti anche il terzo gol, grazie al cross dalla destra di D'Erasmo per Kercuku che non perdona e infila alle spalle di Ferretti. Nella ripresa il tecnico di casa fa tutte le sostituzioni possibili, mentre il Fornacette cerca di rianimarsi. Nel giro di cinque minuti, prima da fuori e poi raccogliendo un bel filtrante, Dalla Valle fa doppietta e riapre il match. Tre minuti più tardi, tuttavia, arriva il gol della sicurezza per il Romaiano: Selmi, nel frattempo entrato al posto di Ferretti, esce in modo irruento e commette fallo in area, è calcio di rigore. Lo batte e lo trasforma Kercuku per la doppietta personale. Il definitivo 5-2 è invece di Donnici e chiude i conti. Finisce così una gara che premia il Romaiano, che si è goduto un girone di ritorno molto tranquillo dopo aver ipotecato l'iniziale obiettivo. Niente top 5, invece, per un Fornacette comunque protagonista in positivo di questo campionato.
Calciatoripiù: Tamburini
(Romaiano); Dalla Valle (Fornacette).
Prolivorno Sorgenti-Forcoli Valdera 5-1

ARBITRO: Pietro Martino di Pisa
RETI: Baldini, Pacifico, Pacifico, Neri, Giorgi, Carloni
Gran finale per la Pro Livorno Sorgenti, che liquida il Forcoli Valdera e scava un solco tra le prime quattro e il resto del campionato. L'avvio stenta a decollare, le due squadre si studiano e affondano in poche occasioni. I più propositivi sono gli ospiti, che nella prima metà controllano il gioco e si spingono in avanti, ma il primo lampo è dei padroni di casa con Travali su assist di Baldini, Casati si supera e devia in angolo. Poco dopo il tiro-cross di Truglio spaventa gli avversari e termina fuori di un soffio. Col passare dei minuti i ragazzi di mister Macor crescono, prendono le misure e ristabiliscono gli equilibri. Casati è in stato di grazia e risponde presente su Calloni e su Pacifico, ma il gol è nell'aria. E arriva, al 33': lancio millimetrico di Tasca per Baldini che di testa piazza il pallone nell'angolo sinistro e porta avanti i suoi. L'ultimo sussulto della prima frazione è un tentativo di Calloni che termina alto. Nella ripresa il Forcoli mostra grande determinazione e cerca in tutti i modi di riacciuffare il risutato. In avvio il gioco si spezzetta e i ritmi sono piuttosto bassi. Una volta sfiorato l'eurogol da parte di Baldini, ecco gli ospiti: un tiro da fuori sorprende Palamidessi che si supera con un bell'intervento, sulla ribattuta Silvi è pronto a colpire ma il pallone termina fuori di un niente. Poco male, è solo il preludio al gol del pareggio che arriva al 64' con Carloni, autore di una splendida conclusione da fuori area. La Pro Livorno è in un momento di difficoltà, ma non batte ciglio e trova subito l'episodio ideale: calcio di rigore. Dal dischetto va Pacifico che si fa ipnotizzare da Casati, ma il portiere non può nulla sul nuovo tentativo del numero 8 che infila in rete. La gara torna nella direzione dei labronici, che a un quarto d'ora dalla fine chiudono i conti ancora una volta con Pacifico, autore di una meravigliosa conclusione da fuori area che bacia il palo ed entra in porta. Quattro minuti più tardi c'è gloria anche per Neri, entrato al posto di Baldini, che in velocità si libera di un difensore e poi insacca. Dopo altre due splendide parate di Casati, l'ultimo a mollare dei suoi, chiude i conti Giorgi in modo tutt'altro che banale: vede il portiere fuori dai pali così tenta un tiro da centrocampo che tocca la traversa e poi entra in rete. La sua perla vale il definitivo 5-1 e fa calare il sipario su un grande campionato. La Pro Livorno chiude quarta, a -2 dalla vetta e consapevole di aver disputato un'ottima stagione. Niente male anche l'annata del Forcoli, che per due terzi è rimasto addirittura a ridosso della lotta al titolo e ha difeso la sua posizione di vertice. Entrambe faranno il torneo regionale.