Pistoiese Fc-Pistoia Nord 1-3
ARBITRO: Andrea Mattia Vecchiato di Pistoia
RETI: Cuni, Arra, Palladino, Bartoletti
Si interrompe la striscia di quattro sconfitte consecutive di un Pistoia Nord per il quale si iniziava lecitamente a parlare di crisi: i ragazzi di Cristiano Michelotti tornano alla vittoria dopo più di due mesi, e lo fanno nella partita più significativa, il derby contro la Pistoiese. Non una partita come le altre, ma carica di significato come ogni stracittadina che si rispetti. Al 90' il verdetto è cristallino: ad avere la meglio è stata la squadra che ha commesso meno errori. Se il Pistoia Nord, infatti, è stato cinico ai limiti del crudele, la Pistoiese ha combinato più di un disastro, specialmente in fase difensiva. La prima frazione di gioco è tutt'altro che indimenticabile. I ritmi restano bassi per lunghi tratti, con le due squadre che si studiano senza colpo ferire. La partita appare bloccata, spezzettata da numerosi falli e da un agonismo che però fatica a trasformarsi in azioni degne di nota. La noia viene spezzata improvvisamente al 27', quando un'imprudenza di Bartolini in fase di ripiego regala palla all'attaccante ospite, che si invola verso la porta e viene steso in uscita da Michielon. Per il direttore di gara, Vecchiato di Pistoia, non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Arra, che trasforma la massima punizione portando avanti i suoi. La reazione della Pistoiese è rabbiosa ma poco lucida, anche se l'occasione per il pari arriva quasi per caso: un'incertezza di Halilaj fa impennare la palla che ricade a colombella nel cuore dell'area piccola, ma Di Santo, a botta sicura, centra clamorosamente il palo a portiere battuto. Nella ripresa il copione non cambia. La Pistoiese si riversa in avanti a testa bassa, cercando di raddrizzare le sorti dell'incontro, ma la manovra dei ragazzi di Manfredi appare troppo contratta e povera di idee. Di contro, il Pistoia Nord resta sornione, pronto a colpire nelle praterie lasciate dalla retroguardia locale. Al 58' arriva il raddoppio ospite: ennesima sbavatura della difesa arancione, ne approfitta il centravanti giallorosso che lavora un ottimo pallone sulla corsia sinistra e serve un filtrante al bacio per l'accorrente Bisori, che non sbaglia e firma lo 0-2. Il match sembra scivolare via senza altri sussulti, ma nel finale la gara si infiamma nuovamente. Al minuto 86' è Cuni a trascinare i suoi, conquistando e trasformando il rigore della speranza che vale l'1-2. Ma è un fuoco fatuo: nemmeno il tempo di rimettere la palla al centro che il Pistoia Nord chiude definitivamente i conti. Lancio lungo dalle retrovie che pesca il neo-entrato Bartoletti, bravo a farsi trovare pronto in area e a freddare il portiere per la rete del definitivo 1-3.
Lunigiana Pontremolese-Csl Prato Social Club 0-1
ARBITRO: Cristian George Ababei di Carrara
RETI: Raffaelli
Possono essere i tre punti più importanti della stagione, quelli conquistati dal Csl Prato a Pontremoli contro la Lunigiana nel delicatissimo scontro diretto per la salvezza. Il gol di Raffaelli decide al 21' una partita difficilissima per i pratesi, che portano a casa un successo che vale il salto a quota 22 punti in classifica: classifica che resta cortissima, se si pensa che la Lunigiana stessa insegue a -4 e che da prendere in considerazione ci sono anche il San Giuliano, a 21, e il Pistoia Nord, che però vincendo nel derby contro la Pistoiese si stacca un po' dalla zona rossa. L'avvio vede una buonissima Lunigiana spingere forte e mettere numerosi palloni nell'area avversaria, senza però trovare la stoccata vincente. Al 20' arriva la doccia fredda: il Csl riparte velocemente in contropiede e conquista un calcio di rigore per un intervento del centrale locale che travolge palla e Rafaelli. Dal dischetto lo stesso Raffaelli firma lo 0-1. La reazione del Lunigiana è immediata, ma la mira non c'è: al 34' una girata sugli sviluppi di un calcio d'angolo finisce debolmente tra le braccia del portiere e al 41' un attaccante locale non riesce a ribadire in rete un cross invitante. Il Coiano si rende pericoloso con Curiello, che si accentra dalla fascia ma il suo tiro esce di poco a lato. La ripresa parte così come era finito il primo tempo. La Lunigiana cerca varchi per il pareggio, ma il Coiano si difende bene, chiudendo ogni spazio e provando a colpire di rimessa. Le occasioni latitano fino al 72', quando su una punizione dalla trequarti gli ospiti sfiorano il raddoppio con un colpo di testa che non inquadra lo specchio. Nel finale, con la Lunigiana proiettata in avanti, il Coiano fallisce il colpo del k.o. all'85' spedendo sopra la traversa un contropiede nato da palla inattiva. Al triplice fischio festeggia la formazione di Grassi, mentre per i ragazzi di Simona Bertoncini resta il rammarico per una sconfitta arrivata nonostante una prestazione dignitosissima. I pontremolesi restano comunque ancora in gioco per la volata salvezza: contro il Ghiviborgo, però, la prossima settimana sarà davvero una sorta di ultima spiaggia per i biancocelesti.
San Giuliano-Ghiviborgo 1-1
ARBITRO: Leonardo Bernardeschi di Pontedera
RETI: Catalano, Chiocca
Un punto che non serve a moltissimo, classifica alla mano, né agli uni né agli altri. Tra San Giuliano e Ghiviborgo, entrambe invischiate nella lotta salvezza, finisce 1-1, un pareggio che sostanzialmente muove di poco la situazione di due squadre che avrebbero avuto un disperato bisogno di fare bottino pieno. Se i padroni di casa possono recriminare per i legni colpite e le occasioni sprecate, gli ospiti hanno il merito di aver saputo soffrire, restando aggrappati al match fino a trovare il meritato pareggio. La prima frazione di gara è di netta marca termale. Il San Giuliano scende in campo con il piglio giusto, schiacciando i biancorossi nella propria metà campo e trovando il meritato vantaggio già al 16': su una conclusione potente, Dinelli non riesce a trattenere e sulla corta respinta si avventa come un falco Catalano, che da due passi non sbaglia e firma l'1-0. I ragazzi di Michele Grasseschi sono in totale controllo e meriterebbero il raddoppio, ma la sfortuna si mette di traverso: prima è Del Soldato a colpire un legno clamoroso, poi è Batini a fare i conti con la sfortuna colpendo un altro palo che salva un Ghiviborgo apparso, fino a questo momento, in balia degli eventi. Nella ripresa, però, la musica cambia. La partita si sporca, i ritmi calano vistosamente e la manovra fluida del primo tempo lascia spazio a una gara bruttina, fatta di lanci lunghi e pochissime idee. Il San Giuliano perde smalto e la sfortuna continua a perseguitarlo anche sul piano fisico, con Bini costretto a lasciare il posto tra i pali a Mori a causa di un attacco influenzale. Proprio al 70', l'episodio che rimette tutto in discussione: una lettura difensiva errata della retroguardia nerazzurra spalanca un varco centrale dove si incunea Chiocca, che a tu per tu con l'incolpevole Mori non perdona e firma l'1-1. Incassato il colpo, il San Giuliano prova a scuotersi inserendo forze fresche dalla panchina nel tentativo di assediare l'area ospite. Tuttavia, la spinta finale è più di nervi che di qualità e il portiere del Ghiviborgo non deve compiere interventi di rilievo fino al triplice fischio del signor Bernardeschi.
Viaccia-Prato 1-0
ARBITRO: Matilde Corrado di Prato
RETI: Nicosia
Se speri tanto in un regalo, poi lo devi quantomeno scartare. Tradotto: se il Montignoso perde, non puoi non approfittarne. Tanto si è concentrato il Prato, forse, sui risultati degli altri campi, da distrarsi dal suo. E così ad approfittarne è stato il Viaccia, che si aggiudica il caldissimo derby pratese grazie a una vittoria di misura per 1-0 che vale oro, perché permette ai ragazzi di Goffredo Brienza di tenere accesa la speranza nella complicatissima corsa verso la salvezza. Al Ribelli va in scena una sfida giocata a ritmi altissimi, dove la fame di punti dei rossoblù ha finito per risultare decisiva, grazie anche a una prestazione monumentale dell'estremo difensore Yassir.La prima frazione di gioco vede un Viaccia decisamente più in palla e pericoloso. È clamoroso a dirsi, ma a prendere le redini del gioco sono proprio i rossoblù, che sfiorano il vantaggio a più riprese: Brienza scalda i guanti di Rimediotti prima con un fendente dal limite e poi con una punizione velenosa, mentre Tagliaferri si vede neutralizzare un bel tiro proprio da un gran riflesso del portiere ospite, che devia in corner. Un Prato sottotono, irriconoscibile, fatica a imbastire la manovra e così si va al riposo sullo 0-0, con i padroni di casa che recriminano addirittura per un presunto penalty non concesso dal direttore di fara. Lecito, comunque, aspettarsi che un Prato fin qui letargico scenda in campo per la ripresa con un piglio diverso. Eppure, a fare la partita è ancora un grandissimo Viaccia: al 47' arriva infatti la fiammata che decide il match. Nicosia si incarica di calciare una punizione dal limite e disegna una traiettoria magistrale che si insacca dritta sotto all'incrocio dei pali: un gol bellissimo, che fa esplodere la gioia dei rossoblù. La reazione del Prato è rabbiosa e gli ospiti hanno l'occasione d'oro per rimettere tutto in parità quando il direttore di gara assegna un calcio di rigore ai ragazzi di Sara Colzi. È in questo momento, però, che Yassir si eleva a eroe di giornata, neutralizzando la conclusione dal dischetto del calciatore ospite e blindando il vantaggio.Nel finale il Prato si riversa in avanti e spreca un paio di contropiedi, trovando sulla sua strada uno Yassir in stato di grazia, decisivo con altre due parate salva-risultato su Checchi, ultimo dei suoi ad arrendersi. Il triplice fischio è una liberazione per il Viaccia, che conquista tre punti che pesano come macigni. Adesso la testa vola già alla trasferta di Montecatini: servirà un'altra impresa per continuare a credere in una salvezza che, seppur lontana, sembra adesso leggermente meno impossibile. Per il Prato è probabilmente la sconfitta più pesante della stagione, per tre motivi: perché arriva nel derby, perché arriva contro una squadra sulla carta ampiamente inferiore, e perché arriva nella giornata in cui la caduta del Montignoso poteva significare accorciare le distanze dalla vetta.
Calciatoripiù: Nicosia, che realizza su punizione la bellissima rete che vale i tre punti, e
Yassir, che para un calcio di rigore che avrebbe altrimenti cambiato il volto della gara (Viaccia).
San Marco Avenza-Academy Porcari 0-0
ARBITRO: Gherardo Bruni di Carrara
Finisce con un pareggio per 0-0 la sfida del Deste di Carrara tra San Marco Avenza e Academy Porcari: un risultato maturato al termine di novanta minuti di autentica passione, dove la propulsione offensiva delle due coraggiose e propositive formazioni si è scontrato con la bravura dei reparti difensivi e, soprattutto, dei portieri. Alla fine, va un punto a testa che non sposta gli equilibri della classifica. L'avvio è di quelli che promettono scintille. Pronti, via, e il Porcari mette subito le cose in chiaro: non è passato neppure un minuto quando Maccariello deve sfoderare i riflessi dei giorni migliori per negare il vantaggio agli ospiti, apparsi subito aggressivi e determinati. Come sempre, la reazione della compagine di Stefano Bertolla non si fa attendere: nasce un botta e risposta che tiene il pubblico con il fiato sospeso per tutto il primo tempo. Tiri che sibilano accanto ai pali, conclusioni velleitarie e mischie furiose si susseguono senza soluzione di continuità, ma il risultato resta inchiodato sullo 0-0. La ripresa si apre con un episodio che sembra poter far saltare il banco. Al 55' Marconi, già ammonito, commette un fallo ingenuo su Prati: il direttore di gara, Bruni di Carrara, non ha dubbi ed estrae il secondo giallo. Con l'uomo in meno, la strada per i lucchesi parrebbe farsi in salita, ma il Porcari ha il merito di non disunirsi. Anzi, al 63' è proprio l'attaccante ospite Kemmach a far tremare la traversa con un'azione solitaria, propiziata da un'incertezza della retroguardia avenzina. La risposta della San Marco Avenza è immediata ed è opera di Prati, che un minuto dopo sfiora il bersaglio grosso con un rasoterra che sibila fuori di pochi centimetri. Al 74', però, arriva l'episodio che potrebbe decidere la contesa: un intervento scomposto di un difensore carrarino in area induce l'arbitro a indicare il dischetto. È il momento della verità, ma Maccariello decide di vestire i panni dell'eroe di giornata: l'estremo difensore della San Marco si supera con una parata fantastica, neutralizzando il rigore e salvando il risultato. Il sussulto rinvigorisce i padroni di casa che al 75' ci provano ancora con una sventagliata da fuori area del subentrato Malatesta, ma la mira è imprecisa. Gli ultimi quindici minuti sono una girandola di rimpalli e tentativi disperati di trovare il gol, ma finisce tutto in un nulla di fatto. Al triplice fischio resta lo 0-0, che chiude una battaglia che lascia a entrambe la consapevolezza di aver dato tutto, ma di dover migliorare nel cinismo sottoporta.
Viareggio Calcio Mpsc-Pieta 2004 0-1
ARBITRO: Davide Palla di Pisa
RETI: Servillo
Matura al tramonto di un match bellissimo e ricco di emozioni il successo della Pietà: i pratesi di Andrea Bartolini superano di misura il Viareggio nella difficilissima trasferta sulla costa, scavalcando in classifica proprio i bianconeri. Risultato a dir poco beffardo per i viareggini, che per quanto costruito nel corso di una bellissima partita, molto equilibrata, non avrebbero meritato la sconfitta. In una mattinata dal clima primaverile, le due squadre danno vita a un match vibrante, che si risolve soltanto al fotofinish, quando un calcio di rigore di Servillo spezza l'equilibrio e assegna ai suoi i tre punti. Una vittoria di nervi e di polmoni per la Pietà, capace di crescere alla distanza contro un Viareggio che ha il grosso rammarico di aver sprecato troppo e di essere sparito dal campo proprio nel momento cruciale.L'avvio è di marca bianconera: il Viareggio preme e cerca di approfittare di un'incertezza di Amadei, ma l'estremo difensore ospite è prodigioso nel rimediare sulla conclusione di Barsotti. La gara vive poi di una fase di studio, interrotta alla mezz'ora da una fiammata della Pietà: Moretti innesca Truscelli, ma la mira è imprecisa. Prima del riposo, sono di nuovo i ragazzi di Leva a rendersi pericolosi con le ripartenze di Barsotti e un'incursione di Matias Guidi, il cui diagonale sfiora il palo.La ripresa si gioca a ritmi più alti. Parte forte la Pietà con il fraseggio tra Moretti e Servillo che libera Berti al tiro, palla fuori di un soffio. Il Viareggio non sta a guardare e alza il baricentro, costruendo due nitide occasioni ancora con lo scatenato Barsotti e una punizione calciata col sinistro di Guidi su cui Amadei si supera con un intervento molto bello. Tuttavia, nell'ultimo quarto d'ora, l'inerzia del match cambia radicalmente: il Viareggio esaurisce la benzina, mentre la Pietà mette in mostra una condizione fisica invidiabile. Servillo va vicinissimo al gol con una botta a colpo sicuro salvata sulla linea da Biagiotti; poco dopo, sfiora di poco il palo con una conclusione di punta dopo un bell'assist di Truscelli. Il muro versiliese crolla però all'89': palla lunga dalle retrovie, Servillo è intelligente a rubare il tempo a un difensore, che lo stende in area. È calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Servillo, che mette in rete per lo 0-1. Negli interminabili sette minuti di recupero il Viareggio prova l'assedio della disperazione, ma la Pietà si difende con ordine, alleggerisce la pressione e porta a casa un successo pesantissimo in quello che si può definire tranquillamente uno scontro diretto.
Calciatoripiù: Guidi M. (Viareggio),
Servillo, Camuso, Amadei (Pietà).
Atletico Lucca-Ac Montignoso 3-2
ARBITRO: Elia Barsottelli di Viareggio
RETI: Clerici, Piazza, Romani, Luzzoli, Puccetti
Cade la capolista, al termine di un match che verrà ricordato come uno dei più spettacolari e rocamboleschi di questo campionato. A fare l'impresa è l'Atletico Lucca, che tra le mura amiche dell'Henderson supera in rimonta il Montignoso e fa un regalo enorme alle pratesi in corsa per la vetta. Atletico e Montignoso sono reduci da un periodo di buoni risultati, ed è così lecito aspettarsi una partita bella e combattuta: così è stato, con un primo tempo di marca ospite e una ripresa in cui i rossoneri hanno completato una clamorosa rimonta. Troppo timorosi i padroni di casa nella prima frazione di gioco: il Montignoso, degna capolista di questo campionato, dopo neanche un giro di lancetta, colleziona la sua prima azione mancando la rete di un soffio con la palla che attraversa tutta l'area piccola. Luzzoli è pericoloso al 15' ma il suo tiro finisce alto sopra la traversa. Al 18' non ha miglior fortuna Bertelloni, ancora alto. Al 29' si vedono per la prima volta i rossoneri locali ma Piazza non riesce nella zampata vincente su traversone di Mandoli. Al 39' arriva il meritato vantaggio del Montignoso: bella azione sulla fascia sinistra con Luzzoli che vince un contrasto e segna indirizzando la palla sul palo opposto. Al 42' proteste locali per una trattenuta a centrocampo su Mandoli, il direttore di gara lascia proseguire e sul proseguo dell'azione Puccetti con un chirurgico diagonale castiga per la seconda volta gli avversari. Partita finita? Nemmeno per sogno. La ripresa è tutta un'altra storia. Neanche un minuto e Romani accorcia le distanze: partito sulla destra, una volta entrato in area lascia partire un diagonale sul quale Baldi niente può. Salvo una punizione di Galli ben parata a terra da Di Grazia, il Montignoso si fa vedere ben poco; quindi, ancora rossoneri in avanti alla ricerca del gol del pareggio. Pareggio che arriva con Piazza al 55' che realizza un rigore contestato dagli ospiti per un entrata, forse un po' troppo azzardata, su Salvadori all'interno dell'area di rigore. Sulle ali dell'entusiasmo i rossoneri continuano a spingere ed il gol del sorpasso arriva al 57': Eulitte recupera palla sulla trequarti, serve Fanucchi in corsa che, entrato in area dalla sinistra, fa partire un diagonale vincente; probabilmente la palla sarebbe entrata lo stesso ma Clerici, per sicurezza, ribatte in rete prima che la sfera stessa superasse la linea bianca. A questo punto la partita cambia nuovamente copione, con la capolista ferita nell'orgoglio che si riversa in aventi alla ricerca, almeno, del primo pareggio stagionale ma ogni sforzo è invano, grazie anche alla tenacia dei ragazzi rossoneri che non sbagliano più niente. Ultimi minuti abbastanza movimentati con il nervosismo che sale man mano che le lancette girano, con il direttore di gara che con fatica riesce a riportare la calma. Finisce così una partita non bellissima ma combattuta, con i rossoneri di mister Bacci che ricorderanno con piacere questa grande rimonta. Continuerà sicuramente anche la marcia del Montignoso, una delle migliori squadre viste all'Henderson.
Calciatoripiù: Fanucchi, entrato ad inizio ripresa, con i suoi spunti e la sua imprevedibilità riesce a portare l'inerzia della partita dalla parte dei padroni di casa;
Romani, abile a sfruttare, ad inizio ripresa, un piccolo varco lasciato dalla difesa avversaria che permette ai rossoneri di iniziare l'incredibile rimonta (Atl.Lucca);
Luzzoli, sempre presente in ogni azione, metronomo del centrocampo ospite (Montignoso).
Montemurlo Jolly Calcio-Montecatini Calcio 2-1
ARBITRO: Samuele La Rosa di Firenze
RETI: Bonacchi, Bartolucci, Iori
Tutto di nuovo in discussione per il titolo: mentre all'Henderson di Lucca la capolista Montignoso cade per 3-2, a Montemurlo la seconda della classe vince un match davvero complicato contro un Montecatini tutto coraggio e orgoglio, e si riporta a -2 dalla vetta. I ragazzi di Alessandro Innocenti portano a casa tre punti pesantissimi, ma devono ringraziare la freddezza dal dischetto di Bartolucci nel finale di una gara che sembrava stregata. L'avvio di gara non è dei migliori per i padroni di casa, condizionati da qualche infortunio di troppo e da un approccio forse troppo soft. Il Montecatini ne approfitta e si rende pericoloso per due volte con il capitano Bestetti, che però non trova il bersaglio grosso. Scampato il pericolo, il Montemurlo si scuote e al 28' passa: Vlad si inventa una giocata pazzesca sulla destra, salta due avversari e pennella un cross per Bonacchi, che da zero metri deve solo appoggiare in rete per l'1-0. Il vantaggio sblocca mentalmente i locali che però iniziano a litigare con il gol: Sambou grazia Pieroni calciando fuori a porta sguarnita, seguito a ruota da Bonacchi che, dopo un bell'assist di Vadalà, inciampa sul più bello e fallisce il raddoppio.Il copione non cambia nella ripresa, con Bonacchi che si ritrova ancora solo davanti al portiere, lo salta, ma spedisce incredibilmente a lato. E così, dopo aver incassato senza mai cadere, il Montecatini si affaccia in avanti e meritatamente trova il pareggio al 53'. Iori prova a metter dentro un pallone con un cross che assume una traiettoria strana diventando un tiro: palo-gol, incredibile. Il Montemurlo non ci sta e riparte all'attacco a testa bassa, rinvigorito dagli innesti, tra gli altri, di Gherardeschi e Lupetti. Proprio quest'ultimo è protagonista dell'episodio chiave al 72': su una punizione battuta a sorpresa, si presenta a tu per tu con Pieroni e viene steso da Bonari. Dal dischetto Bartolucci è glaciale e firma il 2-1. Nel finale il Montemurlo gestisce energie e risultato sotto un sole insospettabilmente incandescente, con il Montecatini che tenta l'assalto disperato senza però creare reali grattacapi alla retroguardia di Innocenti. Adesso per il Montemurlo è tempo di preparare al meglio la trasferta della prossima settimana in casa del Pistoia Nord. Una partita da non fallire, per arriva così a mente sgombra al big match dell'8 marzo: quello contro il Montignoso, nel quale si deciderà, forse, un bel pezzo di campionato. Per il Montecatini, invece, è tempo di dentro o fuori: la partita casalinga del prossimo turno contro il Viaccia sarà per i ragazzi di Guidotti da affrontare come se fosse una finale, forse l'ultima chance di rientrare in corsa per una salvezza che al momento sembra molto lontana.
Calciatoripiù: Fantacci, Bartolucci (Montemurlo).