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Giovanissimi Regionali GIR.D - Giornata n. 15

Settignanese-Bibbiena 3-0

ARBITRO: Francesco Mattagli di Firenze
RETI: Gjiokolaj, Othmnan, Hassan
Dopo aver riscritto le regole della rincorsa perfetta, la Settignanese non sbaglia gli ultimi metri del suo cammino e centra la certezza della permanenza nei Giovanissimi regionali. L'inossidabile Maurizio Romei conduce per mano il gruppo dei suoi classe 2011 verso gli ultimi tre punti che mancavano per raggiungere l'elevatissima quota salvezza di questo girone, che oltrepassa quella considerata canonica dei trenta e si attesta proprio nella zona occupata dai rossoneri. L'ultimo ostacolo era un Bibbiena ormai retrocesso da tempo, che si è presentato a Coverciano con soli undici effettivi a disposizione, ma che ha onorato al massimo grado il match, meritandosi un encomio anche in quest'ultima gara poiché ha dato del filo da torcere agli avversari, giocando a mente sgombra e senza pensieri. I padroni di casa si sono così ritrovati dinanzi un avversario che non avendo niente da perdere non ha fatto i conti con la pressione che invece avevano inevitabilmente loro, anche se in avvio a partire forte è proprio la Settignanese che trova il gol che mette tutto in discesa già al 10'. Othman lavora un ottimo pallone, poi lo serve in favore di Gjokolaj che lo riceve dopo il velo effettuato da Toska; il numero otto rossonero stoppa il pallone nel cuore dell'area casentinese e lo piazza alle spalle dell'incolpevole Tizzanini. Dopo questa fiammata il primo tempo scorre via piuttosto bloccato: la Settignanese attacca ma il Bibbiena si difende perfettamente, ben messo in campo e riparte a ogni occasione utile con Nasturas e Livanaj; i locali non rischiano niente e hanno però una sola occasione vera e propria, quella che capita sui piedi di Hassan il cui mancino termina di poco sul fondo. Anche la ripresa riprende come la parte finale del primo tempo, almeno fino al 55'quando si accende nuovamente Hassan: strappa dai piedi di un avversario un pallone sulla trequarti, evita poi in sequenza addirittura quattro avversari ed entrato in area spezza la situazione di stallo realizzando un gol fantastico, che infiamma la tribuna del Romagnoli.Nonostante il doppio svantaggio il Bibbiena non si perde d'animo e inizia ad attaccare, sempre con Livanaj ma anche con Mengoli; al 65' però i padroni di casa chiudono i conti.Sugli sviluppi di un calcio d'angolo di Gjokolaj arriva infatti la zampata vincente di Othman che vale il definitivo 3-0. Nel finale c'è gloria anche per Domeniconi, che mantiene inviolata la sua porta prima neutralizzando un calcio di rigore a Livanaj, poi compiendo un'altra grande parata sul numero 7 ospite. Un'ulteriore notizia positiva in questa giornata di festa dei rossoneri.
Calciatoripiù: Hassan, Othman, Gjokolaj, Domeniconi
(Settignanese).
Audace Galluzzo-Rondinella Marzocco 1-2

ARBITRO: Ernesto Bencini di Firenze
RETI: Bravi, Degl Innocenti, Piccinelli
Già qualificata in coppa, la Rondinella chiude col sorriso espugnando il campo dell'Audace Galluzzo. A passare in vantaggio sono però i padroni di casa a metà primo tempo, con un calcio di rigore conquistato da Innocenti (netto il fallo su di lui) e trasformato perfettamente da Bravi. Nella ripresa arriva la reazione degli ospiti, che al quarto d'ora sfruttano un contropiede per acciuffare il pareggio con Degl'Innocenti, ben innescato in area da Castiglioni. Sulle ali dell'entusiasmo la Rondinella continua ad attaccare e va più volte a sbattere contro un super Paggetti. Per superare il forte portiere locale, dunque, serve un altro penalty che Piccinelli, calciando perfettamente, sfrutta per regalare ai suoi il più felice degli epiloghi in vista dell'avventura al Torneo Regionale.
Foiano-Olmoponte Santa Firmina 2-2

ARBITRO: Aisha Ugolini di Siena
RETI: Losanno, Lo Conte, Restivo, Saletti
A un certo punto della domenica attesa da quasi una stagione intera, sembrava che davvero tutto il ventaglio delle possibilità fosse contemplabile, che il destino della corona del girone D potesse addirittura prevedere la remota possibilità di uno spareggio. Sarebbe stato un ulteriore e pazzesco colpo di coda di un torneo che, per otto mesi, ha regalato emozioni a profusione, degne di finire nella sceneggiatura di un film, e proprio come quelle pellicole che a volte regalano un finale extra dopo i titoli di coda, un duello vis a vis fra Foiano e Terranuova Traiana sarebbe pure potuto essere il più clamoroso sì, ma pur sempre uno fra i tanti scenari possibili in arrivo dall'epilogo della trentesima giornata. Molti dei quali, però, avevano un unico protagonista e un identico lieto fine: il Foiano campione. E così, dopo aver scritto con mano ferma pagine memorabili per il proprio club a livello giovanile, i ragazzi diretti da Ciro Tommassini tremano solo un po' a causa della fisiologica emozione e sollecitati come sono da un Olmoponte Santa Firmina semplicemente encomiabile per impegno e orgoglio profusi, ma poi incidono a chiare lettere il loro nome, la loro firma. Su di una stagione che finisce dritta nella parte più nobile dell'archivio del loro club. Il Foiano recupera prima e sorpasso l'Olmoponte, viene infine acciuffato a fil di sirena sul definitivo due a due ma può urlare al cielo della Val di Chiana tutta la sua gioia, perché bastava un punto per blindare con l'ultimo giro di chiave il proprio primato, e questo arriva, addirittura in esubero in virtù del contestuale pari del Terranuova Traiana. Nel frullatore impazzito del Roghi finisce di tutto, inclusa la sfortuna dei locali sotto forma di legni della porta avversaria, ben quattro nel corso dei 70'; e finisce anche il sospiro di sollievo dell'Olmoponte, che artiglia la terraferma con l'ultima bracciata, e conferma così la categoria regionale anche per la prossima stagione. Il succedersi delle azioni in campo restituisce al meglio, o perlomeno ci prova, le dinamiche avvincenti di questa sfida, in cui l'ironia del calendario ha incrociato il massimo traguardo sportivo raggiungibile dagli uni, con la necessità di restare aggrappati all'orlo della categoria degli altri. Si parte col botto. Al 1' i ragazzi di Tommassini si lanciano all'attacco e arrivano al tiro con Pacchi, la cui conclusione da circa 25 metri in posizione defilata sulla destra termina a lato. L'Olmoponte non si lascia intimidire e risponde in rima poco dopo, ma la difesa locale sventa una pericolosa ripartenza dei ragazzi di Tonini; i primi 10' sono un'autentica battaglia sportiva, con numerosi ribaltamenti di fronte e un'intensità altissima, poche le conclusioni che riescono a sfondare il muro delle due difese ma si segnalano sia da parte dell'attacco locale sia da parte di quello ospite diversi tentativi in tal senso. Il primo colpo di scena arriva al 18' quando i ragazzi di Tonini si portano in vantaggio:Restivo triangola bene con un compagno e si presenta davanti a Ballerini in uscita che niente può, 0-1. I locali vedono complicarsi la loro partita e, con il passare dei minuti, il Foiano alza ulteriormente le sue frequenze e inizia a sviluppare una mole di gioco importante, di qualità, al 25' si rende pericolosissimo quando Losanno ruba palla al limite dell'area di rigore avversaria e costringe a un miracolo l'ottimo Zoeddu. Poco dopo lo stesso Losanno riceve palla da una pregevole spizzata aerea di Pacchi e impegna ancora il portiere ospite che, nel finale di frazione, viene salvato invece dal palo: il montante nega la gioia del vantaggio allo scatenato Losanno. La sosta a cavallo dei due tempi non spezza la continuità agonistica di una gara che riprende in modo splendido; L'Olmoponte infatti getta il cuore oltre l'ostacolo e attacca a testa bassa, mettendo sulla difensiva il Foiano; i padroni di casa evitano il peggio e colpiscono in modo micidiale al 50', quando sugli sviluppi di un'azione per vie verticali si origina un batti e ribatti all'interno dell'area dell'Olmoponte, la difesa non allontana adeguatamente il pallone e Losanno è in agguato, 1-1. Impossibile che il match possa salire ulteriormente di intensità e così in aiuto viene un fattore imprevedibile, ossia la sfortuna, che impedisce al Foiano di trovare ben presto il raddoppio. Dopo il pareggio Losanno sfiora la doppietta ma viene fermato dal montante, ancora poco dopo invece è la traversa a negare la gioia del gol al colpo di testa di Bresciani e lo stesso legno orizzontale - ancora successivamente - respinge la gran conclusione da fuori area tentata da Pierini, subentrato a gara in corso. Il gol del raddoppio del Foiano però è nell'aria si materializza al 63', sugli sviluppi di un corner ben battuto da Cuccoli un difensore ospite allontana il pallone ma Saletti lo raccoglie e lo scaglia all'incrocio dei pali con una conclusione balisticamente perfetta. L'Olmoponte tenta il tutto per tutto, lascia un solo uomo a proteggere la difesa e si sbilancia in avanti; il Foiano quindi crea chance a ripetizione, con Raggi e Pasquini soprattutto, ma il terzo gol non arriva. Proprio all'ultimo secondo di gioco, in pieno recupero quindi, uno degli ultimi assalti degli ospiti recapita il pallone a Loconte, che coglie scoperta la retroguardia rivale e, nonostante la posizione defilata, riesce a beffare il portiere di casa. E' l'ultimo colpo di scena di questa partita e dell'intero campionato, che elegge nel modo più spettacolare la sua regina: il Foiano.
Calciatoripiù: Losanno, Geppetti
(Foiano).
Limite E Capraia-Casentino Academy 2-2

ARBITRO: Simone Castri di Empoli
RETI: Borgioli, Naviganti, Macconi, Macconi
Si conclude con un pareggio l'avventura in campionato di Limite e Capraia e Casentino Academy. I padroni di casa, già salvi, sono stati bravi a capitalizzare le occasioni avute, mentre gli ospiti sprecano parecchio ma alla fine riescono ad ottenere il punto necessario per chiudere al terzo posto. La gara si apre con un copione ben definito: il Casentino Academy prende subito in mano il possesso e staziona stabilmente nella metà campo avversaria, costruendo diverse situazioni interessanti senza però trovare il guizzo decisivo. I tentativi si susseguono, ma tra imprecisione e buone risposte difensive degli empolesi, il risultato non si sblocca.Eppure, alla prima vera occasione, è il Limite a passare in vantaggio. Al 18' una punizione dalla trequarti battuta da Borgioli viene messa in area, Naviganti arriva prima di tutti e, anticipando Mugnai, colpisce al volo firmando l'1-0. Il gol cambia poco l'inerzia della partita, perché il Casentino continua a spingere: Milanesi prova a sorprendere Mugnai con una punizione rasoterra sotto la barriera, ma trova una grande parata bassa in allungo. Poco dopo Macconi Gi. si coordina su una palla vagante in area ma calcia alto, mentre sugli sviluppi di un corner la sfera resta in mischia e Vanni, da buona posizione, non riesce a trovare lo specchio.La ripresa si apre con la stessa intensità profusa da parte degli ospiti, che trovano finalmente il pareggio. È il 45' quando Macconi Ga., partendo da destra, si accentra e lascia partire un mancino a giro che si infila alto sul secondo palo per l'1-1. Il gol dà ulteriore fiducia al Casentino, che pochi minuti dopo completa il sorpasso: ancora Macconi Ga. sfonda sulla destra e mette un pallone teso in mezzo, dove Macconi Gi., con un inserimento perfetto alle spalle del terzino, appoggia in rete una palla messa dentro dal fratello Macconi Ga. per il 2-1. A questo punto il Limite e Capraia prova a reagire ed alza il baricentro, mentre il Casentino ha anche la chance per chiudere i conti in contropiede: Ferrini crossa, ma sulla palla vangante né Kuqica né Macconi Gi. riescono a intervenire per il possibile terzo gol.La partita resta aperta e negli ultimi minuti i padroni di casa aumentano la pressione, fino a trovare l'episodio decisivo nel recupero: sugli sviluppi di un calcio d'angolo la palla viene allontanata al limite dell'area, dove Borgioli si coordina e lascia partire un sinistro al volo dai venticinque metri che si infila sotto la traversa per il definitivo 2-2.
Calciatoripiù: Borgioli, Nunziati
(Limite e Capraia); Macconi Ga., Macconi Gi. (Casentino Academy).
Sporting Arno-Figline 1965 3-1

ARBITRO: Neri Cecconi di Firenze
RETI: Selvaggio, Casaredi, Todaro, Bongini
Nonostante la sconfitta il Figline si salva, in virtù dei risultati di Montelupo e Rinascita Doccia. Per lo Sporting Arno invece è una vittoria decisiva per l'ingresso in coppa, con sorpasso al fotofinish ai danni del San Piero a Sieve. Il clima torrido condiziona le squadre che nei primi minuti faticano a carburare, tanto che la prima vera occasione si registra solo al 20': bella trama tra Selvaggio e Dimauro, con quest'ultimo che conclude senza trovare lo specchio. Di tutt'altro stampo la ripresa, che vede la formazione locale entrare in campo con un piglio decisamente più autoritario. La svolta arriva al 43': percussione devastante di Dimauro sulla fascia destra, cross al centro che trova impreparata la difesa ospite e consente a Selvaggio d'avventarsi sul pallone e spedirlo in fondo al sacco. È il colpo che scardina ogni resistenza psicologica del Figline, mentre l'undici di casa prende campo e continua a spingere. Al 52' sugli sviluppi d'un corner Casaredi svetta più in alto di tutti sul secondo palo, incornando il pallone del 2-0. Il colpo del k.o. arriva quattro minuti più tardi: recupero palla, lancio immediato per il neoentrato Todaro che davanti al portiere non sbaglia col sinistro. Sul 3-0 la partita è ormai archiviata ma il Figline non si arrende e, al 65', trova quantomeno il gol della bandiera con Bongini, abile ad approfittare di un'incomprensione tra Riggi e Filippini. Un lampo, un sussulto d'orgoglio che non cambia le sorti dell'incontro. Al triplice fischio, ad ogni modo, nel giro di qualche attimo festeggiano tutti: lo Sporting Arno per la qualificazione in coppa, il Figline per una salvezza che a un certo punto sembrava lontanissima.
Calciatoripiù
: Dimauro, arma in più nel finale di stagione che con le sue accelerazioni ha spaccato la partita (Sporting Arno); Bongini, ultimo ad arrendersi e abile nel segnare la rete della bandiera (Figline).
Terranuova Traiana-Rinascita Doccia 2-2

ARBITRO: Federico Palmieri di Valdarno
RETI: Benedetti, Palladino, Isidori, Barbacci
Il rammarico si fa doppio, perchè alle due squadre la medaglia mostra la stessa faccia, mantenendo nascosta quella sorridente. Il Rinascita Doccia combatte fino all'ultimo sul campo del Terranuova, e proprio all'ultimo minuto trova un clamoroso pareggio, ma non basta per coronare con la bandiera a scacchi la sua disperata rincorsa alla salvezza; si abbandona ai rimpianti anche il Terranuova Traiana, pur vincendo non sarebbe ugualmente riuscito a riacciuffare il Foiano, che con il 2-2 contro l'Olmoponte conquista primato e conseguente doppio salto nell'élite. Gara per cuori forti al Galasso di Terranuova, i padroni di casa si giocano le ultime remote chance per il titolo, mentre gli ospiti provano a salire di rincorsa a bordo del treno salvezza. La partita inizia con il Terranuova subito propositivo: dopo appena un minuto Donati tenta la conclusione, ma la palla finisce altissima. Il Rinascita Doccia risponde aggredendo con grinta e cercando fortuna su palla inattiva. Al 12' si fa vedere la squadra di casa: Benedetti colpisce debolmente di testa, il portiere para ma non blocca e sulla ribattuta Baroni spedisce alto da ottima posizione. La pressione dei biancorossi continua al 18' con Mascia che, sugli sviluppi di un corner, si ritrova solo davanti alla porta ma colpisce malissimo e spreca. Il Doccia si rifà vivo con un tiro dalla bandierina deviato da Vitrone e con una punizione laterale di Pizzuto su cui l'estremo difensore di casa smanaccia ancora in angolo. Al 28' arriva la più grande occasione per gli ospiti: un attaccante si presenta a tu per tu con Vitrone, che compie un vero e proprio miracolo salvando il risultato. Il primo tempo si chiude con un errore di Baroni che, colpendo di ginocchio, manda la sfera sopra la traversa. Il secondo tempo si apre con il vantaggio del Terranuova al 36': sugli sviluppi di un calcio d'angolo il solito Baroni svetta di testa e Benedetti ribadisce in rete sulla linea per l'1-0. Il Doccia accusa il colpo e i padroni di casa sfiorano il raddoppio prima con Donati, che manda la palla a fil di palo, e poi con Mazzoni che calcia alto dal limite. Al 44' matura lo 0-2: Benedetti scatta in profondità, sterza e serve un cross perfetto sul secondo palo per l'accorrente Palladino che non sbaglia. Nonostante il raddoppio dei locali, la gara resta viva perché il Rinascita Doccia ancora non vuole arrendersi. Vitrone deve intervenire ancora su una punizione di Gabriel Gualtieri e sulle conclusioni di Muca e Barbacci. Al 65' un'incertezza difensiva del Terranuova riapre il match: Isidori è il più lesto ad approfittarne e firma il 2-1. Adesso il Doccia ci crede, e da Signa arrivano buone notizie: il Montelupo è in svantaggio. Sugli sviluppi di un corner, il Doccia manovra velocemente con un uno-due che libera al tiro Barbacci; l'attaccante, lasciato solo, trova il varco giusto per il definitivo 2-2. Un ultimo aggiornamento da Signa, è finita. La classifica recita: Rinascita Doccia 30, Montelupo 29. Ma il punto conquistato all'ultimo respiro dall'Olmoponte (31 punti), sul campo della regina del girone, rende tutto vano. I ragazzi di Sauro Dolfi salutano i regionali delusi, ma a testa alta: anche l'impresa compiuta nelle ultime settimane, di conquistare quanti più punti possibili, non è sufficiente. Si lecca le ferite anche il Terranuova Traiana, che alla fine deve arrendersi al Foiano nel lungo testa a testa per l'élite. Alla squadra di Zatini vanno comunque i complimenti per la magnifica stagione di cui è stata protagonista. E ora viene la coppa. Una meritatissima vetrina che potrebbe regalare altre soddisfazioni.
Signa-Montelupo 2-1

ARBITRO: Alvaro Perez Espinosa Alvarez di Firenze
RETI: Guida, Burgio, Lambardi
Tutti scontenti. “Dramma” (d'obbligo le virgolette) sportivo al Puskas di Signa, dove né lo stesso Signa né il Montelupo riescono a realizzare i loro sogni e devono arrendersi allo sconforto. I ragazzi di Michelini vincono ma restano a -2 dal Torneo regionale, a cui accede con merito lo Sporting Arno, mentre gli amaranto di Sauro Belli abbandonano la categoria regionale con una retrocessione davvero dolorosa. Fatale l'andamento della squadra in un girone di ritorno decisamente insufficiente, nel quale gli amaranto hanno raccolto un bottino davvero misero. Il 2-1 del Signa assume quindi rilevanza relativa, perché non impatta sulla classifica. Il primo tempo scivola via piuttosto tranquillo, con occasioni da entrambe le parti ma senza veri e propri scossoni. L'azione che sblocca la gara nasce soltanto al terzo minuto di recupero, quando con un lampo Guida conquista un calcio di rigore che poi trasforma dal dischetto, per l'1-0 del Signa. Il Montelupo non ci sta, e a inizio ripresa trova l'immediato pareggio della speranza con Lambardi, bravo a trafiggere il portiere locale con un gran diagonale. La partita si accende, perché adesso il Montelupo ci crede e in un paio di occasioni arriva a sfiorare il gol salvezza. Provvidenziale Morozzi, sempre attento tra i pali nel salvare i suoi. Ed è proprio nel momento di maggior pressione del Montelupo che il Signa trova il gol del vantaggio: azione personale di Martelli, che entra in area e mette dentro a rimorchio per l'accorrente Burgio, che di prima intenzione gira in rete per un 2-1 totalmente inutile. Il Montelupo accusa terribilmente il colpo e non riesce a reagire. Da Terranuova arriva la notizia più brutta, ovvero il pareggio del Rinascita Doccia, che conquista quel punticino in più sufficiente per conquistare la salvezza. A rendere ancora più amaro il bilancio è la consapevolezza che, con la sconfitta del Figline e il pareggio dell'Olmoponte, le occasioni per salvarsi sarebbero state altissime. Con una vittoria sarebbe stata salvezza diretta, ma anche un pareggio sarebbe bastato a questo punto per giocarsi lo spareggio. E invece, in un clima piuttosto mesto, cala il sipario sulla stagione per Signa e Montelupo.