Campionando.it

Juniores Regionali GIR.B - Giornata n. 3

Pistoia Nord-Csl Prato Social Club 3-1

ARBITRO: Matteo Seravalli di Firenze
RETI: Corsini, Menchi, Vannucci, Caccamo
Ormai abbandonata l'esatta metà di campionato, la classifica inizia a delinearsi piuttosto chiaramente e gli obiettivi si fanno sentire. Soprattutto nella sanguigna lotta salvezza, dove ogni pronostico può essere prontamente spazzato via e dove le motivazioni sono robuste più che mai. Sta infatti cominciando quell'indefinita fase in cui chi gioca per non retrocedere regala prestazioni impensabili: già in questo turno sono arrivate vittorie dei fanalini di coda e delle ultime della classe, alcune anche in modo rocambolesco. Non fa eccezione il Pistoia Nord, che vince una gara sentitissima contro un Coiano Santa Lucia costretto a ridimensionare lo straordinario periodo di forma. Si gioca su un campo pesantissimo, che rende molto complicata la vita di squadre propositive e abituate a controllare il gioco con possesso e qualità. In questo senso, sicuramente mister Della Scala e i suoi ragazzi non hanno avuto vita facile. Ma l'approccio degli ospiti non è affatto negativo, nasce subito un'azione dalla sinistra con un tentativo di piatto da posizione ravvicinata neutralizzato da Giovannelli. Dopo dieci minuti, invece, alla prima occasione vanno in vantaggio i padroni di casa: Lorenzo Paoletti mette una palla al centro, a cui segue una respinta corta della difesa che Vannucchi sfrutta riuscendo a insaccare. Dopo il gol si instrada una partita molto combattuta e complicata per entrambe le squadre, il campo è un fattore e non facilita le condizioni di gioco. Prima di rientrare negli spogliatoi il Pistoia Nord ha un'altra occasione, con Cambi che neutralizza con una grande parata. In avvio di ripresa il Csl dimostra di essere ancora vivo e trova la rete del pareggio: calcio di punizione calciato da Caccamo, che libera una gran botta centrale che si insacca dopo una deviazione di Giovannelli, non perfetto nel tentativo di parare il tiro. Dopo il pareggio ritorna a regnare l'equilibrio, con tanto agonismo ambo le parti ma poche opportunità limpide per andare in rete. A venti minuti dalla fine gli episodi premiano i ragazzi di Ierino, che conquistano un fallo in area e il conseguente calcio di rigore: dal dischetto va Corsini, che non sbaglia dagli undici metri e riporta avanti i suoi. Gli ospiti si buttano in avanti a caccia del pareggio ma sono meno lucidi del solito e accusano lo svantaggio, mentre il Pistoia Nord può colpire in ripartenza e trova spazi. Su una delle ripartenze, poco prima dell'assegnazione del recupero, Menchi sfrutta un pallone in profondità e, dopo aver saltato secco un avversario, si presenta davanti al portiere, scarta anche lui e segna il definitivo 3-1. Qualche scintilla nel finale, non tanto in campo quanto sugli spalti, dove la situazione è fortunatamente rientrata. Al fischio finale esplode di gioia il Pistoia Nord, che conquista tre punti fondamentali per rimanere in contatto con la speranza salvezza, più che mai viva. Per il Csl ogni obiettivo resta alla portata, ma il margine di sicurezza si accorcia, a conferma del fatto che è un campionato molto competitivo dove non si può mai stare tranquilli. Calciatorepiù: Vannucchi (Pistoia Nord).
Ni. Ma.
Art. Ind. Larcianese-Atletico Lucca 0-3

ARBITRO: Alberto Monauni di Firenze
RETI: Picariello, Lekhal, Liu
Vince l'Atletico Lucca in casa della Larcianese. Ed è un successo pesantissimo, perché nell'eterna corsa delle prime posizioni permette ai rossoneri di sfruttare al meglio le tante sconfitte delle concorrenti e di rimanere nel terzetto di testa. A dire il vero gli ospiti ci mettono un po' a prendere in mano la partita; i locali sono una squadra tosta che cerca di complicare al massimo la vita degli avversari, non è un mistero. L'approccio è agonistico e competitivo. L'unica occasione è per Petretti, su un'azione personale che porta a un tiro centrale parato da Xillo. Dopo un avvio tutt'altro che scoppiettante, i ragazzi di mister Matteucci riescono a sbloccare il risultato: Petretti batte un calcio di punizione nel mezzo dove trova Picariello, prontissimo a colpire di testa e a trovare il vantaggio. La prima frazione resta piuttosto opaca, ma l'Atletico Lucca ha le sue occasioni e le sfrutta tutte. Al 38' ci pensa Liu che trova un bel tiro da fuori area, non potente ma preciso, quanto basta per mettere in difficoltà Xillo che non ci arriva. Nonostante il punteggio pesante, nella ripresa entra in campo un'altra Larcianese, molto più determinata e compatta. Arriva subito una grande occasione per Bullentini che riesce a liberarsi della marcatura avversaria e calcia forte davanti a Di Cesare, che però neutralizza con una gran bella parata. Passano tre minuti e arriva un calcio di rigore per i padroni di casa. Il subentrato Fumagalli calcia rasoterra, ma Di Cesare è superlativo e prende anche questa. I ragazzi di mister Bruno accusano il colpo e non solo, le loro speranze si spengono definitivamente al 56' quando Lekhal firma il definitivo 0-3. L'ultima mezz'ora di gara ha ben pochi colpi di scena, il verdetto è già scritto e non ci sono sorprese. Alla Larcianese resta l'amarezza di essere andata vicinissima a dimezzare lo svantaggio: sarebbe stata tutt'altra partita, invece gli episodi non sorridono. E la classifica si fa brutta, perché in zona retrocessione vincono tutte tranne i viola, ora terzultimi in solitaria. Pesantissimo, invece, il successo di un Atletico Lucca che non vuole porsi limiti. Forse è una squadra con qualche difetto di troppo per ambire al bersaglio grosso, ma segna tantissimo e ha tanta qualità: perché non provarci? L'esame di maturità arriva mercoledì, con i rossoneri che ospiteranno il Calenzano in uno scontro diretto da non perdere.
Calciatoripiù: Di Cesare, Picariello
(Atletico Lucca).
Capezzano Pianore-Zenith Prato 4-0

ARBITRO: Damiano Taverni di Pisa
RETI: Querin, Querin, Querin, Trombella
Forse il risultato più inaspettato di giornata del girone. Dal Capezzano Pianore, prima o poi, si attendevano inevitabili segnali di ripresa di una squadra che certamente non rispecchia (per valore e per picchi) l'ultimo posto in classifica. Ma questo successo così netto ai danni della Zenith Prato era francamente impronosticabile alla vigilia, invece è successo. Il primo tempo non regala grandissime emozioni, se non qualche squillo ambo le parti. Gli ospiti hanno la prima chance con Graziano che, lanciato sulla destra, calcia in corsa dal vertice dell'area di rigore ma il pallone finisce di poco a lato. Rispondono i padroni di casa con Ndiaye che riceve palla sulla trequarti e calcia dalla distanza, sfiorando il palo. Un'incornata di Petroni bloccata da Pensabene sul primo palo e un tiro da fuori di Orlowski Giannoni che non trova lo specchio sono le immagini con cui si chiude una prima frazione tirata e combattuta. Nella ripresa, invece, lo spartito cambia eccome. Torna in campo un Capezzano indemoniato, che schiaccia la Zenith e tira fuori una delle sue migliori versioni stagionali. Henry Querin è il protagonista assoluto, nonché colui che sblocca il match girandosi in area di rigore su cross di Sannino e incrociando di destro sul palo più lontano. Passano due minuti e il numero 9 scambia con Trombella al limite dell'area, il primo viene mandato in porta ma Baldecchi riesce a parare, sulla respinta il numero 7 si fa trovare pronto. Uno-due devastante che gli ospiti non riescono a digerire, la pressione di rimanere indietro rispetto alla vetta si fa sempre più pesante. Il Capezzano, invece, sente la fiducia. Dopo un tiro di Graziano neutralizzato, al 55' i locali chiudono i conti con Henry Querin, a cui la doppietta viene regalata intercettando un retropassaggio sbagliato dalla retroguardia avversaria. A un quarto d'ora dal fischio finale, con la Zenith che non riesce più a rialzare la testa, un cross dalla linea di fondo di Trombella viene sfruttato al massimo da Querin, che purga Baldecchi con il tacco facendo tunnel al portiere. Un gol da cineteca che vale la tripletta e il definitivo 4-0. Una scossa di energia e di entusiasmo inaspettati per il Capezzano Pianore: potrebbe non bastare, ma è il segnale di un miracolo in cui la squadra non vuole smettere di credere. Per la Zenith Prato, invece, sono punti persi molto pesanti, visto che comincia a vedersi un solco tra le prime tre e il resto dell'alta classifica.
Calciatoripiù: Querin H., Trombella
(Capezzano P.).
Folgor Marlia-Lanciotto Campi 5-0

ARBITRO: Giuseppe De Masi di Pisa
RETI: Biagi, Biagi, Murano, Day, Micheletti
I risvolti di una classifica pazza e di un girone molto competitivo si vedono anche in questi risultati. Più volte è venuto da chiedersi come una squadra di valori importanti come la Folgor Marlia si possa trovare in zona retrocessione, eppure il calcio è tutt'altro che una scienza esatta. Stavolta i ragazzi di mister Donati esaltano le proprie qualità abbattendo il Lanciotto in una gara dominata dall'inizio alla fine. In avvio, infatti, i locali sono subito pericolosi con due grandi occasioni sprecate, soprattutto con Davini davanti al portiere che chiama Spina a una buona parata. Poco dopo, in ogni caso, arriva il meritato vantaggio: punizione laterale con cross di Murano sul secondo palo, dove arriva Biagi che di destro incrocia nell'angolo opposto. Segue un accenno di reazione da parte degli ospiti, che rispondono bene nei duelli e sul piano del gioco ma non arrivano a limpide opportunità per pareggiare o per togliere il controllo alla Folgor. A metà della prima frazione, arriva un episodio inevitabilmente decisivo, che indirizza nettamente la partita: Parrini rimedia due cartellini gialli nel giro di qualche minuto e lascia un inerme Lanciotto in dieci, che non si rialzerà più e soffrirà tanto l'inferiorità numerica. I padroni di casa ne approfittano e trovano il raddoppio prima di rientrare negli spogliatoi: Stefani manda in profondità Davini, che non ci pensa due volte e crossa al centro dell'area dove Biagi controlla e trova la doppietta. Ci sono tutte le premesse per una ripresa in scioltezza, infatti la Folgor amministra senza correre rischi, anzi, arricchisce il bottino di gol fatti. Viene messa in luce la grande capacità di sfruttare i calci piazzati: il terzo gol arriva ancora su punizione, stavolta direttamente calciata in porta dallo specialista Murano che infila alle spalle di Spina. La girandola di sostituzioni non cambia il copione. Gli ospiti provano isperatamente a difendere l'orgoglio con qualche forcing offensivo, ma c'è ben poco da fare. Su un contropiede Day viene lanciato in profondità, si sposta il pallone e scarta il portiere, poi appoggia in rete a porta vuota. Il definitivo 5-0 è firmato dal subentrato Micheletti, che si sovrappone coi tempi giusti e riceve da Celli, poi trova la conclusione vincente sul primo palo. Il risultato parla chiaro, la Folgor Marlia vince con pieno merito e domina dall'inizio alla fine, anche al di là dell'uomo in più (che inevitabilmente condiziona). Al Lanciotto il compito di cancellare al più presto questo scivolone.
Calciatoripiù: Quinci, Biagi
(Folgor Marlia).
Calenzano Calcio-Montelupo 2-1

ARBITRO: Lorenzo Cozzi di Firenze
RETI: Giaquinto, Bracale, Celestre
Tutto riaperto per la corsa al titolo. Il Calenzano s'aggiudica la sfida contro la capolista Montelupo, accorciando a -3 dalla vetta della classifica e rimettendo in gioco anche l'Atletico Lucca, un punto dietro. Il primo tempo scorre senza grandi occasioni almeno fino al 38', quando il terzino destro ospite arriva sul fondo e crossa per Celestre, che con un preciso colpo di testa batte Calamai e fa 1-0. Il vantaggio dura però pochissimo, tanto che due minuti più tardi Giaquinto si procura una punizione al limite dell'area; Sarti batte in modo magistrale mettendo in difficoltà Isolani, che non trattiene il pallone e consente a Giaquinto di ribadirlo in rete per l'1-1. Il primo tempo si chiude con una ripartenza dei padroni di casa, Giaquinto e Sarti scambiano nello stretto e il secondo conclude nell'angolino basso destro, mancando d'un soffio lo specchio. Nella ripresa è di nuovo la squadra di Fiorentino a spingere con insistenza: Sarti s'invola sulla sinistra ed effettua un traversone nel cuore dell'area, il difensore sbaglia il rinvio consegnando la palla a Bracale che, appostato sul secondo palo, realizza la rete del sorpasso locale. A questo punto il Montelupo si riversa in avanti alla ricerca del pareggio, ma il Calenzano resiste agli assalti avversari rischiando solo in una circostanza, quando Celestre s'inserisce in area e colpisce un palo clamoroso. L'arbitro concede cinque minuti di recupero, nei quali però la storia non cambia: il Calenzano vince il big match e riapre a tutti gli effetti una corsa al titolo che, da qui alla fine, si preannuncia appassionante.
Calciatoripiù
: Giaquinto e Calamai (Calenzano); Celestre e Stasino (Montelupo).
Castelnuovo Garfagnana-Firenze Ovest 1-0

ARBITRO: Dragos Gabriel Axinte di Lucca
RETI: Micchi Th.
Se non fosse già stato abbastanza chiaro, ora lo è ancora di più: a Castelnuovo Garfagnana non si fanno sconti, è un campo difficilissimo per chiunque. Stavolta ne fa spese il Firenze Ovest, anche per questioni di terreno di gioco: la partita è sull'enorme sintetico del Nardini, l'abitudine a tutt'altre dimensioni si fa sentire. I primissimi minuti sono tutt'altro che vibranti, con il 4-3-1-2 dei locali che permette di controllare il possesso ma senza incidere particolarmente nei primi venti minuti. Nel mezzo ci sono due buone ripartenze degli ospiti, con due tiri insidiosi di Esposito entrambi neutralizzati dal debuttante Maccheroni. Dopo vengono fuori i ragazzi di mister Pancetti, prima con Daka che non trova la porta da buona posizione, poi con Alessio Micchi che appoggia per Grilli, che colpisce fuori misura. In generale, alla lunga, il Firenze Ovest mostra un po' di confusione in eccesso, quanto costruito è spesso sviluppato male lasciando il pallone agli avversari. Il gioco insistente del Castelnuovo dà i suoi frutti al 23': da fallo laterale, Thomas Micchi si mette in proprio con una bella discesa in solitaria ed effettua un tiro-cross basso che attraversa tutta l'area e si insacca alla sinistra di Tognarelli per l'1-0. Voleva tirare o crossare? Chissà, quel che importa è che i padroni di casa sono in vantaggio. E prendono grande fiducia collezionando altre clamorose occasioni, come quella per Alessandri Stringari che non arriva per un pelo su un passaggio in area. Poco dopo Petrozzino si posiziona bene ed è pronto a sfruttare un rimpallo sulla linea di porta, ma incredibilmente mette fuori. La reazione ospite è tutta in un tiro da fuori di Tempestini su appoggio di Nuti, conclusione inoffensiva per Maccheroni. Nella ripresa il Castelnuovo prosegue il suo ottimo copione e parte forte, almeno nei primi minuti. Alessandri Stringari non va lontano dal gol, poi Giusti è costretto a uscire per infortunio. A quel punto i locali restano un po' spaesati e concedono campo al Firenze Ovest, che cambia modulo e alla lunga migliora. Ma mancano i pericoli creati: mister Martini le prova tutte, ma i suoi ragazzi sono tutti in qualche episodio e qualche calcio d'angolo collezionato, poco più. Manca tanta concretezza e questo fa crescere il nervosismo di una squadra condizionata dalle scelte arbitrali e dall'ambiente molto caloroso. Gli avversari rispondono con i due Micchi in ripartenza, ma non riescono a confezionare il raddoppio. Le speranze degli ospiti si affievoliscono ulteriormente all'82', quando Tempestini reagisce male a un fallo e prende il secondo cartellino giallo, lasciando i suoi con un uomo e un gol in meno. Oltre a qualche azione dalla sinistra di Esposito, infatti, viene alzata bandiera bianca. Pensare che le uniche occasioni arrivano da punizioni battute da Tognarelli, che oltre a queste conclusioni insidiose (va a finire che è il più pericoloso) è anche miracoloso su Alessio Micchi negli ultimi minuti. Finisce con una vittoria pesantissima per il Castelnuovo Garfagnana, che tra le mura amiche si conferma una realtà solidissima e insidiosa per chiunque, dimostrandosi ancora viva per la salvezza, ancora lontana. Il Firenze Ovest, invece, perde ben poco in classifica ma manca l'opportunità di fare un altro passo in avanti.
Calciatoripiù: Micchi T., Marcovina
(Castelnuovo Garf.); Tognarelli (Firenze Ovest).
Montemurlo Jolly Calcio-Pietrasanta 2-4

ARBITRO: Ilie Claudiu Erhan di Valdarno
RETI: Pemaj, Bonacchi, Mansili, Mansili, Sermattei, Cantinotti
Eterna attesa a metà classifica, sempre lì ai confini delle prime posizioni, ma mai definitivamente in corsa. Ebbene, forse non basterà neanche stavolta, perché il Pietrasanta è una squadra fatta principalmente da ragazzi giovanissimi (classe 2008) a cui chiedere di più sarebbe anche esagerato. Eppure è un gruppo che non vuole mollare un centimetro, anzi, manda ufficialmente la propria candidatura per le prime cinque con questa netta vittoria sul campo di un Montemurlo che, invece, non sembra sapere come uscire dal momento di grande difficoltà. Il primo tempo sembra piuttosto bloccato, ma già emerge qualche spunto positivo da parte degli ospiti. Dopo 24 minuti i ragazzi di mister Benedetti vengono premiati: su un recupero palla a centrocampo, Cutolo trova una bella finta che disorienta la difesa avversaria e poi manda in porta Mansili, che non trema davanti a Ciolfi e lo batte. I locali non riescono a orchestrare una reazione entro la fine della prima frazione, anzi, le cose peggiorano nella ripresa. Dopo dieci minuti si rende protagonista ancora una volta Mansili, che trova la doppietta calciando da posizione defilata. A quel punto il Montemurlo si scuote e cerca di dare un senso all'ultima mezz'ora, riuscendo a dimezzare lo svantaggio poco dopo l'ora di gioco: buona l'incursione di Hoxha, che poi mette il pallone in mezzo dove Pemaj è pronto a ribadire in rete. Sembra il segnale dell'inizio di un'altra gara, invece il Pietrasanta non si scompone mai e continua la sua gara di grande coraggio e fluidità nel palleggio. A poco più di un quarto d'ora dal termine, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Cantinotti sfrutta una serie di batti e ribatti per riportare gli ospiti avanti di due: è il colpo del ko che indirizza definitivamente la gara. Passano pochi minuti e arriva addirittura il quarto gol, su punizione lunga battuta addirittura da Pianti verso l'area, sulla quale Ciolfi fa tutt'altro che una bella figura uscendo a vuoto: a Sermattei basta una spizzata di testa per segnare. Il gol del definitivo 2-4 di Bonacchi di testa è inutile ai fini del risultato. Il Pietrasanta gioca un'ottima partita, supera la poca esperienza e porta a casa tre punti conquistati su un campo difficilissimo. Ora è a -1 da un Montemurlo ancora pieno di problemi, che ha comunque provato a non arrendersi.
Calciatoripiù: Mansili, Baldacci, Neri
(Pietrasanta).
Giovani Vianova-San Marco Avenza 3-1

ARBITRO: Simone Ruggeri di Pistoia
RETI: Musumeci, Orsini, Gentili, Tonelli
Vi ricordate le prime giornate? Il Via Nova era già destinato a una lotta per non retrocedere, il San Marco Avenza viveva il sogno in vetta, anche in solitaria. Le due squadre sembravano vivere un campionato diametralmente opposto, invece eccole qui a qualche lunghezza di distanza in medio-bassa classifica, a guardarsi principalmente le spalle. I ragazzi di mister Banditori sanno quanto conti la posta in palio e riescono a ottenere un successo pesantissimo. Nel primo tempo si avverte grande equilibrio, inizialmente le squadre si studiano senza trovare grandi opportunità, con leggera prevalenza ospite. Il primo squillo è da parte di Filippi, che tenta una conclusione agilmente gestita da Pellegrini. Poi ci prova Tonelli su punizione, ma il pallone termina a lato. Poi affonda anche il Via Nova, che alla prima grande opportunità: Gentili recupera palla a centrocampo e serve Orsini, che vede l'accorrente Musumeci e gli offre un delizioso filtrante che permette al numero 8 di infilare all'angolino basso e battere Paolillo in uscita. Passano letteralmente due minuti e i locali raddoppiano con il classico favore ricambiato, stavolta è Musumeci a offrire l'assist con un cross arretrato dalla destra per Orsini, che di piatto piazza in porta. Il San Marco si scuote e prova a reagire, soprattutto con la conclusione di Pon dopo recupero dei suoi dalle retrovie, ma il pallonetto si infrange sulla parte alta della traversa. Alla mezz'ora Pellegrini torna a scaldare i guantoni su tiro dalla distanza di Filippi. L'insistenza degli ospiti viene premiata al 36': bella azione condotta sulla sinistra da Cacciatori, che arriva sul fondo e mette in mezzo a rimorchio per Tonelli, che all'altezza del rigore mette in porta col sinistro. Il primo tempo si chiude senza altri sussulti, mentre la ripresa vede entrambe le squadre ripartire molto forte. Ma il Via Nova sembra girare meglio, dà l'impressione di avere la giusta carica e lo dimostra al 53' con Gentili che riceve sulla sinistra, si porta al limite e salta due avversari, per poi colpire di destro all'angolino basso per il definitivo 3-1. Il San Marco, fortemente rimaneggiato per gli infortuni, accusa il colpo e fatica a reagire. Ci prova Cacciatori da fuori e para Pellegrini, poi ci prova Tonelli ma calcia alta la punizione. A dieci minuti dalla fine Ricci va vicinissimo a dimezzare lo svantaggio, ma Pellegrini è superlativo e chiude la saracinesca. L'ultima enorme occasione è per i locali, con Mirani che incredibilmente spedisce fuori. Finisce con una vittoria che regala al Via Nova il sorpasso proprio sul San Marco Avenza. Nel mentre, il gruppone delle ultime ha vinto in massa; non è un campionato che può lasciare tranquilli, soprattutto in quella posizione.
Calciatoripiù: Mirani, Pellegrini
(Via Nova); Tonelli, Ricci (San Marco Avenza).
Real Forte Querceta-Capostrada Belvedere 2-5

ARBITRO: Diego Cioli di Livorno
RETI: Qoshja, Lucchesi, Monaldi, Di Felice, Di Felice, Monaldi, Monaldi
Cosa significa doversi salvare? Le motivazioni possono valere più di quanto si possa immaginare. Il miglior esempio che il girone offre in questa giornata è il pesantissimo successo del Capostrada Belvedere sul campo del Real Forte Querceta. Ospiti in vantaggio dopo appena quattro minuti con un'azione personale di Monaldi -assoluto protagonista- che poi batte il portiere Lucchesi. Dopo i segnali di ripresa dati nell'ultimo turno, dai padroni di casa ci si aspetta una reazione senza perdere lucidità. Invece mister Grassi (comunque alle prese con tante assenze) è inerme di fronte ai suoi, che tentano qualche tiro da lontano inoffensivo e soccombono a un Capostrada molto più fresco e organizzato. Al 12' un retropassaggio sbagliato favorisce Monaldi, che ha vita facile nel siglare la doppietta personale. E l'insistenza non si ferma, i ragazzi di mister Breschi non arretrano mai a difendere il risultato dietro la linea della palla, anzi, mostrano grande coraggio. Prima Di Felice ci prova con azioni personali fermate da alcune belle parate di Lucchesi, poi a qualche secondo dal termine della prima frazione trova il gol e chiude il parziale sul clamoroso 0-3. Le cose non cambiano chissà quanto in avvio di ripresa, quando dopo neanche dieci minuti gli ospiti conquistano un calcio di rigore per fallo netto su Canigiani: Di Felice non trema dal dischetto e -anche lui- trova la doppietta. A dire il vero il Querceta sembrava aver dato segni di vita, con Chiti che finalmente scalda i guantoni, invece subisce anche la quarta rete. Ci deve pensare un gol olimpico di Qoshja, direttamente da calcio d'angolo, a muovere il punteggio. Ma il copione non cambia, la squadra migliore è il Capostrada e lo dimostra con la tripletta di Monaldi, che concretizza dopo un uno-due al limite dell'area. Andrea Lucchesi, entrato dalla panchina, segna il definitivo 2-5 di una gara senza storia. Quella del Real Forte Querceta in alta classifica è stata una storia bellissima, ma forse la squadra deve tornare a guardarsi le spalle, rimanendo fedele all'obiettivo iniziale nonostante l'ampio margine di sicurezza. Per il Capostrada Belvedere, le risposte tattiche e di atteggiamento arrivate in questa occasione sono un segnale enorme alle concorrenti per la salvezza.
Calciatoripiù: Monaldi, Allocca
(Capostrada Belv.).