Capostrada Belvedere-Montelupo 1-1
ARBITRO: Matteo Seravalli di Firenze
RETI: Vettori, Matteucci
Nessuna novità: questo girone è estremamente competitivo, pieno di realtà molto interessanti e a tratti imponenti. Il Montelupo lo è stato per tutta l'andata, compiendo una sorta di impresa a opera di mister Baggiani e dei suoi ragazzi, che ora stanno facendo di tutto per rimanere aggrappati al vantaggio macinato durante il campionato. Ma il quarto inciampo consecutivo è quello fatale, il pareggio in casa di un ottimo Capostrada Belvedere vale -per la prima volta da ottobre- la discesa dal trono. E guardando all'andamento della partita non è neanche un punto da buttare, anzi. Perché i locali riescono a confermare la loro crescita (in attesa di recuperare le due partite rinviate, non perdono da oltre un mese) e orchestrano un ottimo primo tempo. Le squadre si danno battaglia fin dai primi venti minuti, con un approccio propositivo e a viso aperto da parte di entrambe. Gli ospiti, come di consueto, si dimostrano estremamente solidi puntando non tanto sul bel gioco quanto sulla compattezza. I padroni di casa restano lucidi in attesa di trovare le occasioni giuste per colpire, che arrivano presto. La prima grande chance è sui piedi di Anainia a tu per tu con Isolani, ma l'attaccante non riesce a calciare prima dell'uscita del portiere. Serve un calcio d'angolo per sbloccare la gara, dalla cui ribattuta Vettori trova la conclusione vincente che porta avanti il Capostrada. Così finisce il primo tempo, con il Montelupo che rivive i fantasmi delle ultime tre partite, dove è sempre andato in svantaggio ma trovando al contempo il modo di reagire. La lucidità dondola su un filo molto sottile, soprattutto in avvio di ripresa quando gli avversari spingono sull'acceleratore. Prima Vettori ha la palla della doppietta ma non indirizza la sua conclusione, poi Shkreli si avvia a tu per tu col portiere, ma -non si sa perché- non calcia. Poi l'episodio che può cambiare tutto, un calcio di rigore a favore degli ospiti. Sette giorni prima contro il San Marco Avenza era andato Altini, trasformando, invece stavolta dal dischetto va Stasino, che però si fa ipnotizzare da Galigani. Il portiere del Capostrada si ripete in almeno altre due occasioni poco dopo, neutralizzando delle grandi opportunità per gli attaccanti avversari. Le sue parate sembrano i segnale che indirizza il risultato, invece il Montelupo ha il grande pregio di non darsi mai per vinto: su una punizione battuta all'altezza del centrocampo, nel finale, la palla spiove sul secondo palo dove Matteucci trova la deviazione decisiva di testa per il definitivo 1-1. Finisce così una gara corretta e ben arbitrata (metro di giudizio coerente pur se diverso nei due tempi). Un altro punto di pura grinta per il Montelupo, che però un paio d'ore dopo apprende di esser stato definitivamente sorpassato dal Calenzano. Era chiaro dalle premesse che sarebbe stata una corsa al titolo difficilissima, ora lo è ancora di più. Sabato prossimo, contro l'Atletico Lucca, c'è in palio molto più di tre punti. Lato Capostrada, invece, il pareggio brucia perché sa di due punti persi. Mister Breschi, in ogni caso, può tenersi stretta la soddisfazione per la bella prestazione, sicuramente non da squadra in zona retrocessione. Saranno i recuperi infrasettimanali a spostare tanto in classifica: una prima 'finale' arriva mercoledì, nello scontro diretto con il Capezzano.
Calciatoripiù: Galigani (Capostrada Belv.)
; Bonanni (Montelupo).
Folgor Marlia-Real Forte Querceta 5-0
ARBITRO: Leonardo Venturi di Pistoia
RETI: Biagi, Biagi, Meloncelli, Meloncelli, Meloncelli
Ormai questo risultato è un vizio, la Folgor Marlia in casa sembra abituata alle goleade. Arriva il terzo 5-0 della stagione, stavolta ai danni di un Real Forte Querceta rimaneggiato e penalizzato dagli episodi. La partita è a senso unico, anche se i primissimi minuti vedono un buon approccio da parte di entrambe. Anche gli ospiti provano a dire la loro e reclamano almeno un paio di situazioni da calcio di rigore, ma l'arbitro lascia correre. Piano piano, tuttavia, viene fuori tutta la propositività schiacciante dei locali. Il vantaggio si concretizza dopo una decina di minuti: il cross al centro di Day passa sopra ai centrali avversari, uno dei due devia appena nella zona di Biagi che può incrociare verso sinistra e infilare in rete. Dopo qualche minuto arriva un'altra azione devastante in velocità con Davini che manda il solito Day ad attaccare la profondità, altro assist per lui e altro gol per Biagi che raccoglie in mezzo e batte Lucchesi. Il Querceta eclissa definitivamente i piccoli buoni segnali dell'avvio con l'espulsione di Gerini, che costringe a giocare per oltre un'ora -e già sotto di due gol- in inferiorità numerica. Da lì in poi, infatti, il copione non sarà più ritoccato. Il primo tempo non vede ulteriori cambiamenti di punteggio, anche se Day ha due enormi opportunità davanti al portiere senza riuscire a concretizzare. Mister Grassi non si vuole arrendere e scuote i suoi, che rientrano bene in campo. I primi dieci minuti della ripresa vedono infatti gli ospiti stabilmente nella metà campo avversaria: non arrivano alla conclusione, ma ci provano con insistenza, per quanto possibile con l'uomo in meno. Poi mister Donati mette mano alla squadra con le sostituzioni, una su tutte: fuori Day e dentro Meloncelli, che ha poco meno di mezz'ora a disposizione. Nessun problema, farà capire in breve tempo le sue intenzioni. Il subentrato firma infatti il gol che chiude i conti, sfruttando un bel passaggio di Murano e incrociando di sinistro sul palo opposto. Il Querceta molla la presa e si sbilancia, lasciando tantissimi spazi per la Folgor. Poco dopo, su calcio d'angolo battuto teso da Guastapaglia, Meloncelli trova il colpo di testa vincente che vale la doppietta. E non si ferma qui: su azione manovrata riceve da Paoletti e punta la difesa, salta due avversari e mette all'incrocio da dentro l'area per il definitivo 5-0. Una tripletta-lampo che testimonia tutta la voglia di gol del ragazzo, che aggancia in classifica marcatori proprio il compagno Biagi. Successo straripante della Folgor Marlia, che si porta ulteriormente a distanza di sicurezza dagli ultimi cinque posti. L'ennesima vittoria con tanti gol di scarto permette di sfoggiare una differenza reti decisamente fuori dal comune, degna dell'alta classifica. Giornata no per il Real Forte Querceta, ancora aggrappato all'ultimo posto disponibile per il torneo regionale. Ma dovrà aggiustare il rendimento in termini di continuità per conseguire l'obiettivo.
Calciatoripiù: Biagi, Meloncelli (Folgor Marlia).
Giovani Vianova-Capezzano Pianore 2-0
ARBITRO: Federico Bertini di Lucca
RETI: Gentili, Gentili
Ha preso tante goleade, ha perso tantissime partite (non a caso era l'unica a quota 14 sconfitte prima di questo turno) e, dopo lunghi periodi in medio-bassa classifica, sembrava annunciata una discesa verso le ultime cinque posizioni. Ma questo Via Nova non ne vuole sapere: quando conta vince, ormai sta diventando una certezza. Non fallisce l'appuntamento contro il Capezzano Pianore, in uno scontro diretto molto tirato e pesante. Nel primo tempo l'avvio è subito scoppiettante, dove gli equilibri si rompono in appena sette minuti: Gentili entra in area e scarta un avversario, ma viene steso da un altro difensore. Calcio di rigore, battuto e trasformato dallo stesso Gentili che porta avanti i suoi. La reazione degli ospiti si fa attendere una decina di minuti, poi un tiro da fuori area di Trombella spaventa Pellegrini, che però devia bene e salva la porta. Poi tornano avanti i locali con Marini, che lancia in profondità Gentili, bravissimo a controllare e a saltare due avversari portandosi il pallone sul destro, ma la conclusione a giro viene fermata da un ottimo intervento di Pensabene. Il Via Nova capisce il buon momento e spinge sull'acceleratore. Alla mezz'ora Barlacchi sfiora il raddoppio dal limite dell'area, ma la conclusione di destro si infrange sulla traversa. La prima frazione si chiude con un tiro poco insidioso di Ndiaye, di facile presa per il portiere. Nella ripresa il Capezzano prova a compattarsi e a reagire, ma a ripartire forte sono i padroni di casa. Subito un'occasione per Casale che carica il destro da fuori area e trova la respinta corta di Pensabene, che poi è miracoloso sul nuovo tentativo di Gentili. Dopo una punizione fuori misura dello stesso Gentili, gli ospiti vengono fuori nettamente e orchestrano finalmente il loro tentativo di reazione nell'ultima mezz'ora. Il tiro di Lencioni termina a lato di poco, poi continua l'assedio schiacciando il Via Nova nella propria metà campo. Ma i ragazzi di mister Banditori trovano una ripartenza sulla quale Orsini si lancia in velocità verso l'area avversaria, poi rientra sul destro e calcia verso la porta ma trova il palo pieno. Il Capezzano viene graziato e da quel momento si lancia ancora di più in avanti a caccia del pareggio. L'occasione più importante, a un quarto d'ora dalla fine, è sui piedi del subentrato Morello il cui tiro dalla distanza si infrange sulla traversa. Terzo legno di giornata, il primo per gli ospiti. Ma i conti saranno presto pareggiati: nel giro di tre minuti arriva una seconda traversa, stavolta colpita da Lencioni di testa su bel cross dalla destra. All'83' Gentili ha il match point in ripartenza, ma Pensabene gli nega la doppietta. Almeno finché possibile, perché in pieno recupero, dopo un affannoso forcing finale del Capezzano senza produrre grandi opportunità, arriva il definitivo 2-0: su un'azione di rimessa, negli ultimi secondi di partita, Gentili riceve palla all'altezza del centrocampo e vede il portiere fuori dai pali, così tenta il tiro da centrocampo e trova il gol con un destro chirurgico. Il gol chiude il match e manda in visibilio il Via Nova, che può festeggiare i tre punti (forse) più importanti della stagione. Sul campo è stata una vera battaglia, con il Capezzano che non ha mai mollato ma non pareggia il conto delle reti e della pericolosità delle occasioni. E ora il penultimo posto comincia a pesare. Gran parte del merito va a capitan Gentili, uno dei migliori marcatori del campionato e autentico trascinatore della sua squadra.
Calciatoripiù: Gentili, Orsini (Via Nova)
; Trombella (Capezzano P.).
Lanciotto Campi-Pistoia Nord 4-3
ARBITRO: Jamil Halimi di Prato
RETI: Vivarelli, Sapienza, Vito, Vito, Benedetti, Paoletti C., Ballati
Splende finalmente il sole in quel di Campi Bisenzio, dove il Lanciotto batte il Pistoia Nord al termine d'una partita pirotecnica e continua la propria corsa in zona Torneo Regionale. Gli ospiti partono forte, ma è la squadra di casa ad andare in vantaggio. Al 16' Vivarelli defilato sulla destra scodella un bel pallone per Vito, che stoppa perfettamente e anticipa il portiere in uscita per l'1-0. La squadra di Ierino preme senza però trovare il guizzo decisivo. Al 35' ci va molto vicina con Mantice che crossa in area, Spina evita un autogol quasi fatto deviando in calcio d'angolo. La ripresa vede sempre la squadra ospite premere per cercare il pareggio, che arriva al 59': Benedetti sfrutta una palla velenosa in area e, calciando con potenza da distanza ravvicinata, trova il goal dell'1-1. Dopo soli sei minuti però è ancora il Lanciotto a portarsi in vantaggio con Vito che, tutto solo, sfrutta una palla lanciata in avanti e spara di potenza gonfiando la rete. Le azioni si susseguono a ripetizione e al 75' il Pistoia Nord pareggia ancora sfruttando una dormita generale della difesa campigiana, con Cesare Paoletti che appoggia in rete. La partita è tutt'altro che finita e viene giocata a viso aperto da entrambe le squadre. All'85' è Wade, appena entrato, a seminare il panico in attacco, la palla arriva a Vivarelli che con una bella finta si libera del difensore e calcia in porta, Giovannelli respinge ma la palla torna ancora a Vivarelli che insacca per il nuovo vantaggio. Vantaggio che viene incrementato a trenta secondi dalla fine: è ancora Wade che si lancia in attacco con una percussione ripetuta, non trovando spazi appoggia dietro per Sapienza che da fuori area libera il sinistro all'incrocio dei pali per il 4-2. Partita finita? Assolutamente no. Al 3' di recupero una punizione degli ospiti viene respinta malamente dalla difesa campigiana sui piedi di Ballati, che trova uno splendido tiro al volo che si insacca alle spalle di Spina. Il tempo però è ormai scaduto e il triplice fischio dell'arbitro decreta la vittoria del Lanciotto, proiettandolo al quarto posto in classifica.
Calciatorepiù:
Andrea Vito (Lanciotto Campi), caparbio e tenace su tutti i palloni nonché autore di due reti pesanti come macigni.
Pietrasanta-Csl Prato Social Club 2-0
ARBITRO: Michele Marsili di Viareggio
RETI: Bertuccelli, Giorgeri
Parlando di discontinuità, il Pietrasanta è una delle squadre principali in questo fondamentale. Ma non è detto che sia soltanto in senso negativo, anzi: il rendimento è una montagna russa con continui capovolgimenti, ma la classifica sorride ancora e regala a un gruppo giovanissimo l'opportunità di un posto al torneo regionale, che ora dista un solo punto. Arriva il sesto risultato utile consecutivo in casa, una bella vittoria contro il Coiano Santa Lucia che invece torna a perdere dopo il successo mozzafiato nel derby. In generale è una partita divertente, come spesso succede quando queste due squadre vanno in campo. Ma il primo tempo si conclude con un nulla di fatto: la gara è equilibrata e presenta tanti capovolgimenti di fronte, c'è qualche occasione da una parte e dall'altra ma nessuna palla gol decisiva. Per quello bisogna aspettare l'apertura di ripresa, quando i padroni di casa vanno in vantaggio: grazie a una bellissima azione manovrata tutta di prima, i ragazzi di mister Benedetti vanno in porta con quattro tocchi e Bertuccelli si presenta bene a tu per tu con Cambi, battendolo e portando in vantaggio i suoi. A quel punto il Csl si scuote e cerca di agguantare il pareggio, ma la difesa del Pietrasanta è attenta e ordinata nel respingere i tentativi ospiti. Quando manca un quarto d'ora alla fine del match, su azione di rimessa, Giorgeri chiude con un bel tiro che non lascia scampo al portiere avversario per il definitivo 2-0. Qualche scena di nervosismo nel finale sugli spalti non coinvolge i ragazzi in campo, corretti fino alla fine senza lasciarsi prendere dalle emozioni. All'ultimo minuto Candelli ha un'enorme opportunità per fare il terzo gol, ma Cambi è bravo a neutralizzare. Finisce così, con una vittoria pesante per il Pietrasanta, che resta nel gruppone delle prime sette squadre ora raccolte in dieci punti. Per il Csl, invece, un campionato più equilibrato di questo è statisticamente impossibile: metà classifica, cinque pareggi, dieci vittorie e altrettante sconfitte, differenza reti pari a 0. Testimonia il lavoro calibrato e di qualità di mister Della Scala, ora a caccia degli ultimi scatti per certificare il campionato tranquillo.
Calciatorepiù: Bertuccelli (Pietrasanta).
San Marco Avenza-Montemurlo Jolly Calcio 2-1
ARBITRO: Damiano Taverni di Pisa
RETI: Saccardi, Rossi, Pemaj
Scatto salvezza fondamentale per il San Marco Avenza. Dopo il periodo in caduta libera erano già stati incoraggianti i punti contro Folgor Marlia e Montelupo, ma serve di più per non finire risucchiati agli ultimi posti. Stavolta è arrivata una vittoria, la prima del girone di ritorno e del 2026 in generale (mancava dal 20 dicembre scorso), contro un Montemurlo che se l'è giocata fino all'ultimo minuto. Il primo tempo è molto combattuto ed equilibrato, anche se poco brillante con entrambe le squadre che commettono qualche errore di troppo. L'unico brivido è una traversa improvvisa colpita da Desii. Il miglior momento arriva in comune nel finale: prima, al 36', vanno in vantaggio i padroni di casa con Saccardi sugli sviluppi di un calcio d'angolo, poi in un minuto gli ospiti pareggiano con Pemaj che si infila sulla sinistra e chiude un contropiede battendo Cappuccini in diagonale. Il copione sembra simile anche nella ripresa, invece a quel punto il San Marco aumenta la pressione e l'intensità, crescendo molto. Il Montemurlo, invece, cala ed è costretto a difendere il risultato. Tra le tante occasioni per i locali ci sarebbe un gol di Cacciatori, tuttavia annullato per posizione irregolare. Poi sale in cattedra Cianfano, miracoloso a ripetizione con tre parate in cui leva il pallone dalla porta. Il portiere ospite diventa assoluto protagonista nel difendere il risultato, tanto che i ragazzi di mister Nencini rischiano addirittura di ribaltarla ma stavolta è bravo Cappuccini a respingere. Al minuto 89, quando tutto sembra andare verso un pareggio scritto, il San Marco Avenza la spunta grazie al classe 2009 che Rossi, che entra dalla panchina e trasforma un assist di Pon per il definitivo 2-1. La classifica è finalmente più rassicurante per i locali, che avevano bisogno di questo successo come acqua nel deserto. Montemurlo stavolta un po' sfortunato: in confronto allo scorso weekend contro il Via Nova, chi di gol nel finale ferisce di gol nel finale perisce.
Calciatoripiù: Ciolli (San Marco Avenza)
; Cianfano (Montemurlo).
Castelnuovo Garfagnana-Art. Ind. Larcianese 0-0
ARBITRO: Paolo Paterni di Lucca
Tanto agonismo e ritmi altissimi, ma pochi tiri in porta e nessun gol. In una partita dove l'unico risultato imperativo per Castelnuovo Garfagnana e Larcianese è la vittoria, ne esce fuori un punto a testa che serve a poco per entrambe. I padroni di casa prevalgono per organizzazione, mentre gli ospiti sembrano squadra di tutt'altra pasta dall'arrivo di Pazzini, che sembra aver trasmesso grande grinta. La prima occasiona rriva dopo cinque minuti, quando una discesa di Marcovina da destra porta all'appoggio a Micchi, che calcia di poco a lato. Poco dopo, da rinvio di Maccheroni, prima Gasperoni e poi Salotti spizzano di testa mandando Giorgieri davanti a Xillo, ma il numero 11 non riesce a trovare la porta. Il Castelnuovo capisce il momento positivo e insiste con un'altra combinazione Salotti-Gasperoni-Giorgieri, che si invola sulla destra e calcia ma trova la parata del portiere. Al quarto d'ora si fa vedere anche la Larcianese con Cardelli, che scarta un avversario e scavalca Maccheroni con un delizioso pallonetto che però termina sulla parte superiore della rete. Il gioco dei padroni di casa si sviluppa principalmente sulla destra, quindi con Giorgieri protagonista. Prima si vede parare una conclusione, poi è protagonista di un episodio dubbio, steso da un contrasto di Popa (il migliore dei suoi, sempre pronto in difesa) in area: la panchina locale protesta, ma l'arbitro non assegna il rigore. Gli ultimi frammenti del primo tempo sono un tentativo da centrocampo di Di Lorenzo con la porta vuota terminato a lato e un tiro del solito Giorgieri fuori misura sugli sviluppi di un angolo. Nella ripresa la girandola di sostituzioni scompagina gli schieramenti delle due squadre, che cercano di ravvivare una gara bloccata. Ci prova Grilli con un'azione personale per poi servire Salotti, il cui tiro viene deviato in angolo da Xillo, bravo a parare anche sul colpo di testa successivo di Caiaffa. All'ora di gioco Barbetti e Papi hanno due occasioni importanti in area, ma non trovano la porta. La Larcianese è tutta in qualche ripartenza insidiosa con il pericolo numero uno Di Lorenzo, capace di creare opportunità e liberare spazi per i compagni, soprattutto per Cardelli, che però non trova la porta in due opportunità. Il Castelnuovo continua a pressare e gira tanto il pallone, ma spesso non arriva alla conclusione. Grilli e Papi sono i più propositivi, soprattutto il secondo nel finale quando libera un pallonetto perfetto che scavalca difesa e portiere, ma si stampa sulla traversa e poi esce. Gli ultimi brividi sono due tentativi imprecisi di Marcovina. Finisce così, 0-0. Parafrasando (e arrangiando per l'occasione) il proverbio, un punto per uno non fa bene a nessuno. Perché il Castelnuovo resta in zona retrocessione, staccato dal Via Nova che nel frattempo vince, mentre la Larcianese resta ultima in solitaria.
Calciatoripiù: Marcovina (Castelnuovo Garf.)
; Popa (Larcianese).
Atletico Lucca-Zenith Prato 3-1
ARBITRO: Leonardo Gennuso di Carrara
RETI: Lekhal, Liu, Catelli, Lori
In un campionato dove la lotta a due per il titolo prevede ancora più di qualche inciampo di Montelupo e Calenzano, si è improvvisamente riaperto uno spiraglio. Se lo sono giocato Atletico Lucca e Zenith Prato in uno dei crocevia più importanti della stagione di entrambe. Finora i rossoneri hanno sempre avuto più di qualche problema nel gestire gli scontri diretti, ma stavolta non ci sono brutte sorprese: arrivano tre punti -in modo rocambolesco- che valgono la possibilità di rincorrere ancora un sogno. L'approccio è subito propositivo da parte dei padroni di casa, che dopo appena tre minuti vanno al tiro con Petretti, ferma tutto Naselli con una bella parata. Poi ci provano anche Dettori e Cacciaguerra, che raccoglie un cross dalla sinistra e colpisce di testa centralmente, blocca il portiere. Dopo l'avvio a razzo, i ragazzi di mister Matteucci rallentano (sono tutti in un tiro di Mannucci dalla sinistra respinto coi piedi da Naselli) e la partita ha un altro copione. Spuntano fuori anche gli ospiti, che provano a colpire con un tiro da fuori di Gonfiantini troppo lento per impensierire Quiriconi. Poi ci prova anche Rischi dalla sinistra, che si accentra e calcia sul primo palo trovando la parata del portiere. Quando tutto sembra far pensare a un intervallo senza reti, da un rimpallo un difensore dell'Atletico tocca il pallone con il braccio nella propria area: calcio di rigore, battuto e trasformato da Lori che calcia centralmente rasoterra e infila in rete. La Zenith chiude il primo tempo in vantaggio con grande cinismo e ha le intenzioni molto chiare, impedendo agli avversari di sviluppare la propria manovra. Per i locali si fa durissima, anche perché non arrivano spunti e il tempo scorre. Serve un episodio per riaprire i conti, che puntualmente arriva: ci pensa Lekhal tirando fuori una perla su punizione laterale, non sembrava una posizione da conclusione diretta e invece ne esce una traiettoria tesa, forte e precisa, imparabile per Naselli. Il pareggio alza nettamente il morale rossonero ma porta a poche iniziative concrete, mentre la Zenith fa leva sulla sua solidità. Arriva anche qualche opportunità per colpire, come il colpo di testa di Petroni su corner di Ismaele Mari intercettato con un miracolo da Quiriconi o o il tentativo di Graziano dalla sinistra che sfiora il palo. La girandola di sostituzioni porta all'ingresso in campo di Tommaso Baroni, che sarà decisivo: proprio lui -giocatore velocissimo palla al piede- taglia la difesa avversaria ed entra in area, poi viene fermato da un difensore in scivolata che prende tutto. L'arbitro assegna rigore per l'Atletico Lucca. Dal dischetto si presenta un Liu contorto dalla tensione, infatti si fa ipnotizzare da Naselli ma riesce a farsi perdonare segnando sulla respinta. Rimonta completata al novantesimo. E partita anche chiusa, con la Zenith tutta sbilanciata in avanti: nasce un contropiede a campo apertissimo sul quale Catelli parte, salta il portiere e poi appoggia in rete il definitivo 3-1 in pieno recupero, risolvendo una ripresa molto caotica. Al fischio finale è delirio Atletico Lucca: vincere la gara in meno permetterebbe di andare a -2 dalla vetta e tenere più che mai vivo il sogno primo posto. Se sarà possibile fare da terza incomodo in cima, lo capiremo sabato nella delicatissima trasferta a Montelupo. Troppe sconfitte invece per la Zenith Prato, ma questa in particolare sa di addio alla lotta per il titolo. E ora i ragazzi di Di Vivona devono pensare a ripartire per rientrare almeno tra le prime cinque.
Calciatoripiù: Lekhal, Picariello (Atletico Lucca)
; Gestri (Zenith Prato).
Firenze Ovest-Calenzano Calcio 1-3
ARBITRO: Niccolo Del Bigallo di Firenze
RETI: Kinteh, Sarti, Volpi, Bracale
La terza è quella buona. Il Montelupo non vince da quattro turni, nel frattempo il Calenzano si è riavvicinato. Ma nelle ultime due occasioni non ne ha approfittato, rispondendo a sconfitta con sconfitta (a Pietrasanta) e a pareggio con pareggio (un rocambolesco 3-3 contro il Capostrada). Stavolta, sul campo di un Firenze Ovest proveniente da tre sconfitte consecutive, mentre la capolista acciuffa affannosamente un pari -proprio contro il Capostrada-, era tutto apparecchiato per il colpaccio. E così è andata, ma non è stato così semplice. L'approccio è fantastico da parte dei ragazzi di mister Fiorentino, che spingono subito sull'acceleratore trascinati da Neri Sarti, uno dei giocatori migliori in questo campionato. Proprio il numero 10 punta il suo ex compagno Gorga e lo dribbla in velocità, l'avversario lo rincorre ed è costretto al fallo: calcio di rigore, battuto e trasformato dallo stesso Sarti. Ma i padroni di casa, al contrario delle ultime uscite, non si buttano giù e trovano una reazione, almeno dal punto di vista caratteriale. Arriva infatti una bella opportunità con un'azione manovrata: Paoletti manda in profondità Mirzac, che allarga ancora sulla sinistra per Cremonini in sovrapposizione, sul successivo cross è decisivo Calamai in uscita, che tocca appena con la mano, quanto basta per evitare il colpo di testa di Kinteh a porta vuota. Dopodiché arriva una bella fase di gara per il Calenzano, che rispetta le aspettative e mantiene alta la propria produzione offensiva. Giaquinto combina bene con Ferroni che va molto vicino al raddoppio, ma Tognarelli para bene. E si ripete in altre due occasioni nitide per gli ospiti. Il Firenze Ovest ha una buona fase sul finale della prima frazione, ma non riesce a essere pericoloso. Ci riuscirà, invece, in apertura di ripresa. Mister Martini prova a scuotere i suoi e colpisce nell'intento, i locali fanno la partita e dettano i ritmi mettendo sotto gli avversari con insistenza e convinzione. Berti ha una grande occasione, mandato in profondità da Bravo, ma il suo tiro colpisce la traversa. Gli sforzi, stavolta, vengono premiati con il meritato pareggio: Esposito e Gorga dialogano, il primo si sovrappone bene e va al cross, Berti riesce a spizzare appena mentre Kinteh è più deciso e butta in porta il pallone. Inizia un finale vivacissimo, con continui capovolgimenti di fronte e occasioni da una parte e dall'altra. Stupisce il grande carattere del Firenze Ovest che continua ad attaccare forsennatamente. Si deve superare anche Calamai, che toglie dalla porta una splendida punizione di Paoletti. L'azione più bella vede Cremonini calciare vicino alla porta, ma il suo tiro trova il palo. Lì si spengono le speranze dei padroni di casa, non tanto mentalmente quanto a livello fisico; le energie calano e la concentrazione va sulla difesa di un punto comunque prezioso. Ma la mazzata psicologica arriva a un minuto dall'assegnazione del recupero: punizione di Bracale dalla sinistra sul secondo palo, Volpi si trova tutto solo e stacca di testa, trovando il gol del vantaggio per il Calenzano. Delirio per la panchina ospite, ma non è ancora finito. Gli iniziali sei minuti aggiuntivi diventano undici per degli infortuni, il fischio finale sembra non arrivare mai e il Firenze Ovest si porta tutto in avanti sbilanciandosi. I locali hanno un ultimo calcio di punizione, su cui va a saltare anche Tognarelli, ma la battuta corta di Paoletti consente il recupero palla degli ospiti che orchestrano un contropiede letale, chiuso da Bracale per il definitivo 1-3. Finisce così una partita dalle grandi emozioni, in cui entrambe le squadre hanno speso ogni energia possibile rimanente in corpo. Mastica amaro il Firenze Ovest, soprattutto in ragione dell'ottima prestazione offerta; per continuare a navigare in acque tranquille sarà importante raccogliere punti nelle prossime uscite, per tenere il baratro a debita distanza. Ma il verdetto più importante è un altro: con il pareggio del Montelupo di qualche ora prima, stavolta è riuscito il sorpasso della nuova capolista Calenzano. Mancano nove partite alla fine, ancora un'enormità per un campionato così aperto e competitivo. Eppure, calendario alla mano e conoscendo i valori di questa squadra, Fiorentino e i suoi ora hanno il coltello dalla parte del manico.
Calciatoripiù: Cremonini, Berti (Firenze Ovest)
; Sarti, Volpi, Tarli (Calenzano).
Ni. Ma.