Csl Prato Social Club-Giovani Vianova 1-1
ARBITRO: Niccolo Del Bigallo di Firenze
RETI: Caccamo, Innocenti
Ogni risultato può essere accolto in modo diverso, dipende tutto dal momento e dal contesto. In una corsa salvezza sempre più coinvolgente, il Via Nova esce da Coiano con un punto che manda segnali piuttosto contraddittori. Fa comodo anche ai padroni di casa, comunque già molto tranquilli in classifica e sicuramente a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione. Sono gli ospiti a essere in bilico, ma forse è proprio la paura che blocca la prestazione: ne esce una partita tutt'altro che spettacolare, non aiutata da un gran caldo primaverile. Nessuna delle due squadre riesce a prendere il pallino del gioco in mano, entrambe vivono di fiammate. Al 24', tuttavia, arriva il primo episodio decisivo: Musumeci mette in mezzo un cross dalla sinistra sul quale si avventa Ringressi che però non trattiene, così sulla ribattuta Innocenti è il più scaltro di tutti chiudendo in porta da pochissimi metri e portando avanti il Via Nova. La prima frazione scorre con poche altre preoccupazioni per i due portieri, al massimo arriva qualche falcata sulle fasce degli ospiti che poi non riescono a concretizzare. Nella ripresa il Csl si scuote e si compatta, schiacciando gli avversari nella propria metà campo per andare a caccia quantomeno del pareggio. Dopo venti minuti sale in cattedra Caccamo con una bella azione personale e successivo tiro vincente all'angolino che vale l'1-1. Gli ospiti faticano a reagire e a creare altre opportunità, si conta un solo pericolo creato da Musumeci che però è impreciso nella conclusione. Dall'altro sono più volte minacciosi il subentrato Jaballah -soprattutto quando va a tu per tu con Pellegrini che fa una gran parata- e Ilehomor. A dieci minuti dalla fine, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, da un batti e ribatti arriva la conclusione di Minniti che supera la linea di porta ma trova la grande respinta di Pellegrini che poi allontana: tutti i giocatori del Csl esultano per il gol del vantaggio, ma l'arbitro non fischia. Gol fantasma? Non secondo il direttore di gara, che rimane impassibile. Sarà anche l'ultimo brivido di una sfida che termina in pareggio (dopo dieci minuti di recupero e un finale piuttosto nervoso) e lascia alimentate le perplessità. Quelle del Coiano finiscono presto, perché la classifica sorride e il punto in più fa sempre comodo. Quelle del Via Nova, in piena lotta salvezza, continuano a insistere: il pareggio è tutt'altro che da buttare, soprattutto per come è arrivato, ma tante inseguitrici continuano a vincere e la pagliuzza è ulteriormente accorciata.
Calciatoripiù: Ilehomor, Jaballah (Csl Prato Social)
; Pellegrini, Matteucci (Via Nova).
Art. Ind. Larcianese-Real Forte Querceta 1-0
ARBITRO: Edoardo Palarchi di
RETI: Mangialardi
Un mese fa la classifica lasciava tanti margini di equilibrio (che si ripercuotono anche oggi), ma una squadra in particolare sembrava già spacciata. La Larcianese, invece, è ancora viva. E lo dimostra con un preziosissimo successo di misura con un solo gol, il secondo consecutivo, stavolta ai danni del Real Forte Querceta. Gli ospiti sono ancora molto rimaneggiati e faticano, mister Grassi deve adattare dei cambiamenti e cerca di fare il possibile. Va in scena un primo tempo bello da vedere, dove le due squadre si danno battaglia vera con equilibrio. Il pubblico assiste azioni interessanti, con blocchi piuttosto lunghi e palloni che passano spesso in mezzo al campo, creando pericoli. Nessuno, però, è tanto incisivo da trovare il gol. Il copione cambia nella ripresa con il sigillo decisivo di Mangialardi, che trova l'1-0. La Larcianese si trova in vantaggio e deve difendere il risultato, anche perché il Querceta spinge insistentemente a caccia del pareggio e schiaccia gli avversari. Poche, tuttavia, sono le opportunità nitide e tutte sotto il controllo di Xillo e della difesa viola. Dall'altra parte, invece, i padroni di casa vanno più volte vicini al raddoppio in contropiede, in particolare con tre palle gol per Bullentini, Cardelli e Pala. Non riusciranno a chiudere i conti, ma poco importa: il risultato non cambia fino al fischio finale. Vince la Larcianese, con le unghie e con i denti. Due vittorie sporche, risolte con astuzia e cinismo, che riaccendono improvvisamente le speranze salvezza. Il calendario presenta un difficilissimo confronto in casa della capolista Calenzano, ma le ultime tre giornate potrebbero concedere ancora la possibilità di tentare l'impresa. Una cosa è certa: sarà vietato sbagliare, il margine d'errore è ridotto al minimo. Stesso discorso vale per il Real Forte Querceta, che difende l'ultimo posto valido per il torneo regionale - complice il ko del Lanciotto.
Calciatorepiù: Palamara (Larcianese).
Atletico Lucca-Pietrasanta 1-0
ARBITRO: Luca Mantella di
RETI: Cacciaguerra
Incredibile ma vero, neanche in vetta è ancora detta l'ultima parola. Perché il Calenzano resta sì capolista, persino aumentando il proprio vantaggio, ma approfitta a metà del ko del Montelupo. Chi invece ne approfitta del tutto è l'Atletico Lucca, che batte il Pietrasanta non senza soffrire e faticare. Nel primo tempo, infatti, gli ospiti sembrano disposti meglio in campo e anche più spumeggianti, a sprazzi. Di Cesare è decisivo in particolare in due occasioni, su colpo di testa da corner e poi su bella girata al volo in area di sinistro di Bertuccelli, neutralizzata con un grande intervento. Insomma, nonostante la classifica molto tranquilla al Pietrasanta non manca la qualità per risultare una costante mina vagante. Nella ripresa, tuttavia, i rossoneri prendono il controllo della situazione. Dopo qualche timido tentativo di Cacciaguerra e di Tommaso Baroni, che non spaventano gli ospiti, mister Matteucci impone di alzare nettamente i giri del motore. L'occasione più grande è per Petretti, solo davanti al portiere su gentile omaggio della retroguardia avversaria: controlla il pallone e lo mette giù, ma calcia a lato da buonissima posizione. Un errore non da lui, che costringe a prolungare il suo digiuno ma non cancella la sua determinazione, così come quella di tutta la squadra. L'Atletico ci crede e a venti minuti dalla fine segna finalmente l'1-0 con Cacciaguerra, che trova la conclusione vincente sul primo palo. Subito dopo Lekhal ha l'occasione per raddoppiare a tu per tu con Pianti, che però ferma tutto con un bell'intervento. Il finale è particolarmente confuso e movimentato, con due richieste di rigori per fallo di mano -una per parte- su cui il direttore di gara lascia correre. Entrambe le squadre protestano e gli ultimi minuti sono incandescenti. Nel recupero Cantinotti rimedia un cartellino rosso, costretto al fallo da ultimo uomo su Lekhal che si stava involando in solitaria. Dopo il fischio finale, poi, il nervosismo colpisce anche Rossi, che si fa cacciare con l'espulsione. Vince l'Atletico Lucca, che ha dovuto cambiare pelle e indossare gli insoliti panni del cinismo e della fatica ma ha portato a termine la sua missione. Sembrava impossibile, eppure la classifica si riapre come un cielo nuvoloso che schiarisce. Forse è troppo tardi per sognare in grande, ma non è detto: ormai a quattro turni dal gong e con quattro punti da recuperare non esistono più calcoli, c'è solo un'impresa da tentare.
Calciatoripiù: Cacciaguerra, Figliola (Atletico Lucca).
Capezzano Pianore-Montemurlo Jolly Calcio 4-1
ARBITRO: Francesco Fusani di Carrara
RETI: Trombella, Ndiaye, Bertolucci, Querin, Giannone
Immaginatevi questo girone come se fosse un film al cinema. Siamo alle battute finali, stanno per arrivare le scene di maggior suspence. E come nelle trame più fantasiose ed epiche che tanto piacciono oltreoceano, tutto può ancora succedere. In effetti, al contrario degli altri gironi degli Juniores regionali, non è stato ancora emanato un verdetto: non si sa chi è il campione né chi andrà al torneo regionale, in più nessuna squadra si è ancora arresa all'aritmetica in zona retrocessione. Anche il Capezzano Pianore è ancora vivo -contro tanti pronostici- e lo dimostra asfaltando un Montemurlo ormai privo di obiettivi concreti. In avvio passano subito i padroni di casa: lancio frontale sul quale Ciolfi, in uscita, non riesce a leggere ottimamente la traiettoria e viene anticipato da Trombella, che così di testa appoggia in rete. Gli ospiti non ci stanno e pareggiano dopo un quarto d'ora sugli sviluppi di un calcio d'angolo; Lorenzoni è bravissimo a respingere un primo colpo di testa, ma nulla può sulla ribattuta vincente di Giannone. Nella ripresa i locali partono fortissimo e trovano il nuovo vantaggio dopo neanche tre minuti con Ndiaye. Il gol taglia le gambe agli avversari, che sembrano gettare la spugna e non riescono più a creare pericoli per Lorenzoni, quasi inoperoso. Il Capezzano amministra senza troppi rischi e palleggia a ripetizione. Col passare dei minuti arrivano anche tante occasioni per il raddoppio che chiuderebbe i conti, ma gli attaccanti peccano di precisione. Poco male, la rete arriverà su calcio d'angolo, con il colpo di testa vincente di Bertolucci. Il sigillo del definitivo 4-1 lo mette Henry Querin, a certificare una strameritata vittoria del Capezzano Pianore. La salvezza dista sei punti, ma è ancora potenzialmente raggiungibile: adesso, per quanto complicato, è vietato non crederci.
Calciatorepiù: Bertolucci (Capezzano P.).
Ni. Ma.
Capostrada Belvedere-San Marco Avenza 4-2
ARBITRO: Niccolo Breschi di Prato
RETI: Di Felice, Maestripieri, Anainia, Di Felice, Cacciatori
Una gara dal sapore di sentenza. Che poi sentenza non è, ma Capostrada Belvedere e San Marco Avenza sapevano fin dalla vigilia di giocarsi una fetta di campionato in questo incrocio. A giudicare dallo schizofrenico andamento, si percepisce l'importanza dei tre punti in palio che alla fine i padroni di casa conquistano con merito e sofferenza. L'avvio premia gli ospiti, che scendono in campo determinati e concentrati. Dopo neanche tre minuti, su azione piuttosto confusa in area, Giusti trova la deviazione vincente e capitalizza per il vantaggio dei suoi. Sembra l'inizio di un'ottima partita per i ragazzi di mister Mariotti, che invece devono subito fare i conti con l'inferiorità numerica: alla prima vera occasione per i locali, Ciampi Cioni si improvvisa portiere e copre lo specchio della porta con le mani, rimediando un inevitabile cartellino rosso e calcio di rigore per il Capostrada. Dal dischetto va Di Felice che pareggia i conti. Il copione cambia subito, il San Marco è inevitabilmente costretto ad arroccarsi in difesa. E non sempre la diga regge, anzi, Cappuccini è chiamato a una serie di interventi fondamentali. I padroni di casa non sono particolarmente precisi, ma aggiusteranno il tiro nella ripresa. Il primo quarto d'ora dei ragazzi di mister Breschi è travolgente e porta al meritato vantaggio, firmato da Maestripieri su azione personale. Cappuccini indossa i panni dell'eroe e salva gli ospiti in più occasioni con parate strepitose, ma non può fare tutto da solo e cede in pochi minuti al tiro vincente di Anainia. Il dominio del Capostrada è tangibile e la quantità di opportunità è davvero considerevole, eppure si riaccende un briciolino di speranza lato San Marco: Cacciatori si procura e realizza un calcio di rigore a mezz'ora dalla fine, tentando di rianimare i suoi. Otto minuti più tardi, l'altalena di emozioni continua a girare e porta lo stesso Cacciatori alla doppia ammonizione e conseguente cartellino rosso. In nove contro undici, gli ospiti alzano bandiera bianca. Cappuccini è nuovamente protagonista con interventi da applausi, ma il Capostrada capisce il momento e attacca senza sosta per chiudere i conti. Al secondo dei quattro minuti di recupero, Di Felice firma il definitivo 4-2 e manda in visibilio i suoi compagni. Il risultato certifica il dominio del Capostrada Belvedere, che merita nettamente la vittoria. La salvezza non è ancora aritmeticamente sicura, ma il +8 sul quintultimo posto vale lo scatto decisivo. Il San Marco Avenza, invece, si lecca le ferite e continua a stentare la ripartenza, ormai necessaria per sperare di salvarsi. La squadra continua a precipitare e deve trovare un appiglio: sabato prossimo, contro il fanalino di coda Capezzano Pianore, arriva l'ultima chance.
Calciatoripiù: Innocenti Belgradi, Maestripieri, Di Felice (Capostrada Belv.)
; Cappuccini (San Marco Avenza).
Montelupo-Firenze Ovest 0-1
ARBITRO: Matteo Toriello di Pontedera
RETI: Esposito A.
Contro ogni pronostico, per mille motivi, il campionato regala l'ennesimo risultato inaspettato. Certamente il Montelupo non era arrivato alla pausa di Pasqua in serenità e aveva tanto peso sulle spalle in ottica classifica, all'inseguimento faticoso del Calenzano. Evidentemente la pressione si è fatta sentire, perché la sconfitta interna contro il Firenze Ovest è lo specchio della condizione delle due squadre. Lo si intravede già al 18', momento decisivo dell'incontro: Tognarelli rinvia su Berti che spizza molto bene di testa per Esposito, il quale controlla al volo e si allunga il pallone, poi rientra sul destro prima della trequarti e vede Isolani un po' fuori dai pali, così lo infila sotto la traversa da oltre trenta metri. Un gol bellissimo che gela l'umore dei padroni di casa, visibilmente agitati e poco tranquilli. L'Ovest, invece, è attento e concentratissimo, decisamente più lucido nel costruire le azioni. La prima frazione non regala altri particolari brividi, se non due tentativi imprecisi lato Montelupo e un calcio d'angolo particolarmente minaccioso lato ospite. Mister Baggiani capisce il momento di difficoltà e prova a scuotere i suoi, infatti nella ripresa rientra un'altra squadra, più determinata e capace di schiacciare gli avversari nella propria metà campo. Anche in questo caso, però, la sostanza non cambia: i locali arrivano con grande frequenza negli ultimi venti metri ma sbagliano scelta troppo spesso nell'ultimo passaggio o nel momento decisivo. L'unica conclusione insidiosa è da parte di Masini, ma Tognarelli riesce a bloccare a terra. C'è tempo anche per un po' di spavento all'ora di gioco, quando si scontrano Gracci e Manetti in un contatto di gioco (ma niente di grave). La gara scorre verso la fine ancora più bloccata rispetto a prima, con l'angoscia sempre più insistente per il Montelupo. Prima di tentare un assalto finale, il Firenze Ovest ha le sue grandi opportunità per raddoppiare. Esposito e Bravo triangolano e liberano Berti, che riesce a lanciarsi in avanti e calcia ma trova il salvataggio di Riccomi che vanifica in scivolata. Gli ultimi minuti sono tutti dei locali, che però non creano pericoli. Finisce così, 0-1. Per il Firenze Ovest è una grande prova di carattere e maturità, che certifica aritmeticamente la salvezza. Si apre una finestra per il torneo regionale? La rimonta è difficile, ma chissà... in fondo ci sono quattro punti di distanza e quattro turni senza grosse pressioni. Queste, invece, le ha tutte il Montelupo, chiamato però a non scoraggiarsi visto che il Calenzano non è ancora fuggito del tutto. Occhio però anche all'Atletico Lucca, che attacca il secondo posto. Sbagliare ancora significherebbe mollare definitivamente.
Calciatoripiù: Esposito A., Cremonini, Paolucci (Firenze Ovest).
Calenzano Calcio-Folgor Marlia 2-2
ARBITRO: Alessio Scortichini di Pistoia
RETI: Ferroni, Giaquinto, Celli, Meloncelli
Occasione sfruttata a metà per il Calenzano, che avrebbe potuto scappare in testa alla classifica e invece, pareggiando con la Folgor Marlia, si limita a guadagnare un punticino nei confronti del Montelupo, sconfitto dal Firenze Ovest. La partita inizia con i padroni di casa volenterosi di fare la partita: dopo cinque minuti un lancio da centrocampo pesca in area Sarti, che appoggia al centro per Giaquinto consentendogli d'insaccare con un tiro preciso che bacia il palo e diventa imparabile per Del Picchia. Passano tre minuti e di nuovo Giaquinto si smarca in area indirizzando la sfera verso la porta, ma il legno gli dice di no. Nel momento di massimo controllo da parte del Calenzano, però, la Folgor Marlia reagisce e lo fa subito in modo vincente: punizione dalla trequarti scodellata in area, Giorgi esce ma respinge in maniera non definitiva consentendo a Celli di scagliare la conclusione vincente da fuori area. La reazione dei ragazzi di Fiorentina si fa attendere solo tre minuti: incursione di Materassi sulla sinistra, cross per Fantaci che da buona posizione mette alto. Si va a riposo sull'1-1 e nella ripresa, dopo appena un minuto, il Calenzano perde un brutto pallone a centrocampo consentendo a Meloncelli di arrivare sul vertice dell'area e, con un destro rasoterra che sorprende Giorgi, portare avanti la Folgor Marlia. Strada in salita, dunque, per i padroni di casa, che però rimettono subito a posto le cose: dopo soli cinque minuti Sarti conclude dalla distanza, Del Picchia respinge e Ferroni s'avventa sulla ribattuta fissando il 2-2. Da qui alla fine è un assedio del Calenzano che, con le notizie che arrivano da Montelupo, sa che una vittoria significherebbe allungare in maniera importante in classifica. Ferroni sfiora due volte il gol nel giro d'un minuto mancando di pochissimo la porta, al 17' e al 22' è invece Materassi a farsi fermare per due volte da un ottimo Del Picchia. Quest'ultimo, al 31', legittima la palma di migliore in campo compiendo altre due parate decisive, entrambe su Fantaci. Porta stregata dunque per il Calenzano che, alla fine, deve accontentarsi d'un pareggio. Tra quattro settimane capiremo se sarà rimpianto oppure no.
Calciatoripiù:
Ferroni e
Sarti (Calenzano);
Del Picchia,
Celli e
Day (Folgor Marlia).
Pistoia Nord-Castelnuovo Garfagnana 1-0
ARBITRO: Giulio Bernacchi di Empoli
RETI: Paoletti C.
Se non è un'ultima chance, poco ci manca. Il Pistoia Nord è sempre stato troppo discontinuo per raggiungere la zona salvezza, il Castelnuovo Garfagnana è in netta ripresa nel 2026 ma segna pochissimo e ultimamente ha raccolto poco. Chi vince entra nel vivo della lotta, chi perde si complica seriamente la vita. Insomma, le premesse erano chiare e istituivano in palio i tre punti più importanti della stagione di entrambe. Si traduce tutto nella vittoria più pesante dei giallorossi, che con un solo gol si regalano il pomeriggio del riscatto. Come di consueto, gli ospiti partono forte e subito a trazione offensiva: dopo neanche un minuto Salotti riceve al limite da Marcovina, ma calcia a lato. Sessanta secondi più tardi ci riprova con una conclusione potente, sulla quale arriva la splendida parata di Giovannelli che devia sulla traversa e in angolo. Lo stesso si ripeterà poco dopo sulla punizione di Gasperoni. I locali si fanno vedere unicamente con una falcata che impegna Maccheroni in uscita, attento, e un tiro da fuori di Toma all'incrocio dei pali parato dal portiere, che si ripeterà con un intervento anche su Cesare Paoletti. Le due squadre si alternano le fasi della gara, anche se la pressione del Castelnuovo è costante e asfissiante per gli avversari. Il Pistoia Nord resiste di fronte ai tentativi di Conde e di Barbi e sfrutta l'episodio, che arriva al 33': su serie di batti e ribatti in area, il pallone torna nella zona di Braccialini che calcia a colpo sicuro ma trova la parata di Maccheroni, che lascia il pallone lì dove arriva Cesare Paoletti a infilare in rete per l'1-0. I locali viaggiano sull'onda dell'entusiasmo e sfiorano il raddoppio con lo stesso numero 11, che tira fuori. Gli ospiti cercano il forcing nel finale di primo tempo con Conde e con Caiaffa, ma Giovannelli sembra insuperabile. Il copione non cambia neanche nella ripresa, anche se i primi minuti sono un po' più bloccati ed emerge un pizzico di nervosismo, non tanto in campo (clima tranquillo e molto corretto) quanto in panchina e sulle tribune. Gasperoni, Giorgieri e Daka cercano di impensierire la retroguardia avversaria, senza successo. Il Pistoia Nord si fa vedere con tre calci di punizione dal limite di facile presa per Maccheroni. Le sostituzioni di mister Pancetti portano in campo Alessio Micchi, il quale è pericoloso in più occasioni ma senza riuscire ad aggiustare il tiro. Come troppo spesso accade il Castelnuovo non è preciso sotto porta, pecca di lucidità e si spegne col passare dei minuti. Nel finale, infatti, il Pistoia Nord non rischia particolarmente, salvo l'ultimo brivido al 93' quando Giorgieri manca l'opportunità. Finisce così, con una vittoria che sa di oro colato per il Pistoia Nord, improvvisamente riscoperto più vivo che mai. Ora la salvezza è lì a due punti, incredibilmente alla portata. Tendenza inversa per il Castelnuovo, andato tante volte a un passo dall'aggancio e invece ora a -4. Il calendario è difficilissimo e impone un'impresa davvero ardua.
Calciatoripiù: Giovannelli, Paoletti C. (Pistoia Nord)
; Barbetti, Tognini (Castelnuovo Garf.).
Zenith Prato-Lanciotto Campi 5-0
ARBITRO: Marco Del Vigna di Pistoia
RETI: Rischi, Rischi, Giovanchelli, Kola, Borselli
Il risultato parla con grande chiarezza: la Zenith Prato ha intenzioni serissime e vuole chiudere ogni discorso quanto prima. Un 2026 piuttosto altalenante ha sensibilmente allontanato mister Di Vivona e i suoi ragazzi dalla lotta per il titolo, ma gli ultimi risultati avevano riacceso l'entusiasmo. Questa nettissima vittoria ai danni del Lanciotto Campi alla ripresa dopo la sosta è il manifesto della ripresa di questa squadra. La gara si indirizza nella direzione dei locali dopo neanche due minuti, quando Lazzeri commette fallo su Gonfiantini e concede il calcio di rigore: dal dischetto va Rischi, che trasforma con precisione. Poco dopo Giovanchelli si mette in proprio sulla sinistra e cerca il raddoppio sul primo palo, ma il portiere ospite è attento e devia in angolo. Gli ospiti fanno capolino intorno al quarto d'ora con una punizione di Carovani deviata da Naselli nella zona di Vivarelli, pronto a ribadire in rete da due passi, ma il portiere locale è bravissimo a trovare un'altra bella parata. Due minuti più tardi Rischi non va lontano dalla doppietta, ma Lazzeri blocca in due tempi; l'esatta situazione di ripete poco dopo. L'insistenza premia il numero 10 della Zenith, che raddoppia intorno alla mezz'ora in girata da centro area. L'ultimo lampo della prima frazione è del Lanciotto, ancora con Vivarelli che si libera in area e calcia di sinistro, trovando un'altra bella parata di Naselli in tuffo. Insomma, nonostante il punteggio già piuttosto pesante gli ospiti sono in partita. Eppure l'avvio di ripresa spazza via ogni dubbio: al 49' Giovanchelli trova un colpo da biliardo dal limite dell'area, infilando alla destra di Lazzeri all'angolino rasoterra. Poco dopo le speranze del Lanciotto terminano definitivamente con l'espulsione di Vivarelli, decisamente il più pericoloso dei suoi. L'ultima mezz'ora è ordinaria amministrazione per un'ottima Zenith che, stavolta, non molla la presa e continua ad attaccare senza sosta. C'è gloria anche per Kola, che riceve da Gestri sulla destra ed evita un difensore in corsa, poi lascia partire un bel tiro che si insacca sul secondo palo. Nel finale Giovanchelli spaventa Lazzeri, bravo a respingere il tiro ma non può nulla sulla successiva conclusione vincente di Borselli che da due passi infila il pallone del definitivo 5-0. Finisce così. La Zenith Prato, ora, può anche guardare all'insù: il +7 sul Querceta quinto e i nove punti di vantaggio sullo stesso Lanciotto è una distanza che ipoteca un posto al torneo regionale. Sono tanti anche i sei punti di distanza dal Calenzano, ma questa classifica ha dimostrato ancora una volta di essere particolarmente imprevedibile. Insomma, si improvvisa un inatteso quartetto per il rush finale nella lotta al titolo: perché non provare a crederci?
Calciatorepiù: Rischi (Zenith Prato).