Arezzo F. Academy-Fortis Juventus 5-0
ARBITRO: Andrea Concordia di Firenze
RETI: Vallerani, Bidini, Baglioni, Baglioni, Lawson
L'Arezzo Academy supera la Fortis Juventus con un netto 5-0 al termine di una gara dominata dall'inizio alla fine, impreziosita da una prestazione di grande personalità soprattutto nella ripresa, giocata per oltre quaranta minuti in inferiorità numerica. L'avvio è subito intenso e lascia presagire l'andamento della partita. Dopo appena due minuti l'Arezzo costruisce la prima grande occasione: D'Aniello serve Vallerani che, dai 25 metri, lascia partire un destro potente e preciso diretto all'incrocio dei pali su cui Vecchio si supera compiendo un intervento straordinario e firmando quella che sarà solo la prima di una lunga serie di parate decisive.Il gol, però, è soltanto rimandato di pochi istanti. Al 4' arriva infatti il meritato vantaggio: Arcangioli scodella un calcio d'angolo perfetto e Vallerani, puntuale all'appuntamento sul primo palo, stacca di testa e batte il portiere per l'1-0. L'Arezzo Academy continua a spingere con grande fluidità. Al 7' un'azione rapida in verticale porta Baglioni a presentarsi a tu per tu con il portiere dopo una combinazione di prima tra Bidini e Arcangioli, ma la conclusione termina di poco a lato. Pochi minuti dopo è ancora Baglioni a rendersi pericoloso: salta il portiere con un pallonetto elegante, ma un difensore della Fortis salva sulla linea, negando il raddoppio.Gli ospiti provano a reagire al 24' con un tiro dalla distanza che termina alto, mentre al 29' sfiorano il gol con un colpo di testa di Novelli su cross dalla sinistra, che esce di poco. Sono però fiammate isolate, perché il controllo della partita resta saldamente nelle mani dei padroni di casa.Tra il 27' e il 32' l'Arezzo costruisce altre tre occasioni nitidissime. Arcangioli, liberato da uno scambio stretto con Baglioni, calcia a pochi passi dalla porta ma viene tradito da un rimbalzo irregolare del terreno. Poco dopo è ancora Baglioni, servito da Rossi, a colpire con forza da dentro l'area, ma anche in questo caso il pallone si alza all'ultimo istante e termina sopra la traversa.Il raddoppio arriva al 38' ed è il giusto premio a una pressione costante. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Rossi, Arcangioli colpisce di testa trovando la traversa. La palla torna in area, Bidini calcia al volo colpendo nuovamente il legno, ma è lo stesso Bidini, con grande prontezza, a ribadire in rete di sinistro per il 2-0 che chiude il primo tempo.La ripresa si apre con un episodio destinato a cambiare l'inerzia della gara, almeno sulla carta. Al 48' D'Aniello viene espulso per doppia ammonizione in una decisione dell'arbitro Concordi, che costringe l'Arezzo Academy a giocare in dieci uomini per oltre quaranta minuti. Nonostante l'inferiorità numerica, però, la squadra di casa non arretra e anzi alza ulteriormente il livello di attenzione e aggressività. Al 55' Arcangioli pesca Baglioni in area: la conclusione è potente e ravvicinata, ma ancora una volta Vecchio compie un intervento straordinario. Al 60' Baglioni si mette in proprio, salta tre avversari in slalom e calcia con il sinistro, sfiorando il palo alla sinistra del portiere.Il terzo gol arriva al 62' ed è il colpo che spezza definitivamente la partita. Bidini trova Arcangioli con un filtrante centrale; il tiro dai sedici metri viene respinto dal portiere, ma Baglioni è il più rapido ad avventarsi sulla ribattuta e, al volo di sinistro, insacca il 3-0. Passano appena sette minuti e Baglioni firma la doppietta personale con una giocata di grande qualità: lancio lungo di Bidini, lui controlla in corsa, punta la difesa rivale frontalmente e conclude di sinistro all'incrocio dei pali che vale il 4-0. L'Arezzo, nonostante l'uomo in meno, continua a creare. Al 70' Arcangioli colpisce una traversa su punizione, mentre al 73' Lawson, appena entrato, salta tre avversari e serve un pallone invitante a Baglioni, fermato all'ultimo da un intervento difensivo. Al 80' è Success a distinguersi con un pressing feroce che costringe il portiere avversario a un rinvio affrettato: la palla arriva ad Arcangioli che, da ottima posizione, calcia di destro sfiorando il palo. Il sigillo finale arriva all'87'. Pressing alto di Marrazzo, recupero palla e assist immediato per Lawson che, di prima intenzione e con grande freddezza, batte il portiere con un sinistro preciso per il definitivo 5-0.
Calciatorepiù: Vallerani (Arezzo Academy).
Centro Storico Lebowski-Rinascita Doccia 4-1
ARBITRO: Lorenzo Mellini di Firenze
RETI: Bettini, Guerra, Ughi, Cocchi, Di Napoli
Ancora una volta grande contro le grandi: il Lebowski cala il poker nel big match contro il Rinascita Doccia e origina una frattura all'interno della classifica fra di sé e le altre squadre che inseguono, ma che al momento sembrano attardate rispetto alle prime sei in graduatoria, ultime delle quali, in virtù della gerarchia dei punti, è proprio il team di Matteo Marranci. Il nuovo anno inizia quindi con il botto per i grigioneri, che sfoderano - soprattutto nella ripresa - una prestazione di grande spessore, tramite la quale mandano al tappeto una delle migliori formazioni del torneo, un Doccia che sta tirando un po' il fiato dopo un inizio di campionato semplicemente da record. Gli ospiti oltretutto si presentano a questa sfida con almeno un'assenza pesante in fase difensiva ma, nonostante questo, si confermano micidiali quando agiscono in attacco. Non sorprende dunque che nel contesto di un avvio ad alte frequenze da parte delle due squadre siano proprio i ragazzi di Bernocchi a creare il primo vero pericolo del match con la conclusione di mancino dell'ottimo Sardina che colpisce in pieno il palo della porta avversaria. Il Doccia insiste e sfiora ancora il vantaggio che viene però negato da uno strepitoso intervento difensivo di Degl'Innocenti che, in collaborazione con il proprio portiere, sventa un'altra pericolosa offensiva di Sorge e compagni che, nell'occasione reclamano anche per un contatto sospetto in area. È la sveglia per il Lebowski, che si scuote immediatamente tanto da ribaltare il fronte di gioco e trovare a sua volta, ma per davvero, il vantaggio con un'azione sulla destra di Savastano; il suo tiro viene respinto in bellissimo stile da Izzo, ma sulla ribattuta irrompe Bettini che non perdona e firma il gol che manda le due squadre al riposo sul parziale di 1-0. Il secondo atto della sfida è a forti tinte grigionere, anche se il raddoppio arriva soltanto al 65' quando Mariani, da poco entrato in campo, conduce al meglio un'azione d'attacco in superiorità numerica e poi propone un cross perfetto per Guerra, che sbuca sul secondo palo e tenta un colpo di testa in tuffo l'esecuzione; non è stilisticamente perfetta ma efficacissima e vale appunto il 2-0. Il Doccia però non demorde e, anzi, poco dopo trova la forza di dimezzare lo svantaggio grazie al bel colpo di testa di Di Napoli, che supera il portiere avversario con un beffardo pallonetto, il tutto sugli sviluppi di un calcio piazzato. Gli ospiti cercano anche di pervenire al raddoppio ma il Lebowski appare in controllo della situazione, una sensazione che si rafforza quando Ughi trasforma senza esitazione alcuna un calcio di rigore concesso dall'arbitro per un fallo in area sestese ai danni di Savastano. Nel frangente di gioco successivo i padroni di casa potrebbero dilagare, sprecano diverse potenziali palle-gol e vengono fermati un paio di volte in contropiede, ma trovano comunque la quarta rete con Cocchi che, entrato in campo anche lui da appena un minuto, risolve in rete un batti e ribatti in area avversaria (86'). Questo è di fatto l'ultimo sussulto del match che si conclude con la festa dei padroni di casa e la comprensibile delusione del Doccia, costretto ancora a mordere il freno.
Calciatoripiù: Ughi, Savastano (Lebowski).
Foiano-Rondinella Marzocco 0-1
ARBITRO: Alfredo Bianchi di Valdarno
RETI: Nannucci
Vittoria esterna per la Rondinella Marzocco che, sul sempre difficile e insidioso campo di Foiano della Chiana, batte i locali alla fine di una gara in cui i padroni di casa hanno combattuto alla pari non facendo notare la grande differenza di posizioni in classifica. Il primo tempo scorre senza grandi sussulti. La gara è intensa, giocata soprattutto a centrocampo, con tanti contrasti e pochissimo spazio per costruire azioni pulite. Nessuna delle due squadre riesce a creare vere occasioni da gol, anche a causa di un campo piccolo che rende complicato trovare continuità nel gioco. Si va così all'intervallo sullo 0-0, risultato che rispecchia fedelmente quanto visto in campo. Nella ripresa la Rondinella prova ad alzare il ritmo approfittando di un leggero calo del Foiano e trova il gol che decide il match intorno al 70'. L'azione nasce sulla fascia destra: cross in area, respinta corta che resta lì e Nannucci è il più rapido ad avventarsi sul pallone, calciando a colpo sicuro e battendo il portiere per lo 0-1. Il Foiano non si arrende e reagisce con determinazione. I padroni di casa vanno vicinissimi al pareggio all'85', quando su un cross dalla fascia Iachelli colpisce di testa trovando una parata straordinaria di Bartolini. Poco dopo arriva un'altra grande occasione: Mercadante si presenta davanti al portiere, ma la conclusione è strozzata e termina fuori di poco. Nel finale la tensione sale. Al 90' la Rondinella resta in dieci per l'espulsione di Valiante per un fallo di reazione dopo l'ennesimo contatto duro di una partita molto fisica. Nonostante l'assalto finale, il Foiano non riesce a trovare il gol del pareggio.
Calciatoripiù: Pratesi I. (Foiano);
Nannucci (Rondinella).
Grassina-Fiesole Calcio 3-0
ARBITRO: Tommaso Calosci di Arezzo
RETI: Baldini, Fiorini, Fiorini
Prima di scartare il pacco che conteneva i tre punti, il Grassina ha dovuto disinnescare trappole, insidie e trabocchetti che il Fiesole porta con sé ad ogni gara: è dunque una vittoria, un'altra o l'ennesima, scegliete voi, di grande importanza quella che centra la capolista, piegando per 3-0 la mina vagante per eccellenza del torneo, quel Fiesole giunto a questa sfida carichissimo e motivato, con molti ex nelle proprie fila, confermando pregi e qualche difetto: bellissimo dalla cintola in su, il team ospite alla lunga ha pagato dazio dinanzi alla marcia offensiva costante e deflagrante di un Grassina cinico, compatto, forte e consapevole dei propri mezzi, anche resiliente in alcuni tratti di questo match. La cronaca riflette quanto accennato fino a qui perché il Fiesole parte forte risultando gagliardo e propositivo per tutto il primo tempo, tanto che è sua la prima occasione del match ma Lorini e compagni non riescono ad approfittare di una situazione favorevole che si era originata dopo una respinta corta sugli sviluppi di un calcio d'angolo; il Grassina si trova in alcune frangenti costretto a difendersi ma non lo fa mai in maniera passiva e, anzi, inizia pian piano a distendersi in avanti, rendendosi pericoloso dapprima con Cillerai e poi con il nuovo arrivato Fiorini, destinato a marchiare a fuoco questo match. Al riposo si va infatti sul parziale di 2-0 in favore dei padroni di casa grazie proprio alla doppietta di Fiorini, che apre le marcature capitalizzando un recupero palla dei suoi in pressing alto sul pur bravo Sicilia; dopo aver realizzato l'uno a zero confeziona anche la personale doppietta inserendosi coi tempi giusti all'altezza del secondo palo sul tracciante da palla inattiva di Baldini. Nonostante il doppio svantaggio il Fiesole non demorde e, di fatto, non lo farà mai fino al novantacinquesimo. Il secondo tempo si apre Infatti con gli ospiti proiettati in avanti, che però concedono tanti spazi alle pericolosissime ripartenze dei padroni di casa; proprio in occasione di uno di questi contropiedi ecco che Baldini firma il tris che mette al sicuro la conquista dell'intera posta da parte dei ragazzi di Bambi. Il Fiesole però come detto non tira mai indietro i suoi artigli e fino alla fine ci prova con un Girlando sempre vivo e con un Gelormini in crescita dopo un primo tempo un po' sottotono rispetto ai suoi elevati standard; il triplice vantaggio dei padroni di casa però resiste intatto fino al termine delle ostilità. Il Grassina si conferma e lo fa in una gara importante che inaugura il nuovo anno a forti tinte rossoverdi.
Calciatoripiù: Fiorini, Baldini, Pescucci (Grassina);
Girlando (Fiesole).
Porta Romana-Montespertoli 0-3
ARBITRO: Samuele Costa di Prato
RETI: Dogi, Dogi, Ciuffi
Si interrompe a cinque la striscia di risultati utili consecutivi del Porta Romana, battuto in casa propria da un Montespertoli che centra la seconda vittoria consecutiva dopo il convincente 4-0 rifilato alla Sangiovannese prima delle festività natalizie. Il primo tempo è equilibrato e combattuto, il Montespertoli parte leggermente meglio e si rende pericoloso con un paio di conclusioni dalla distanza, ben neutralizzate da Rexhepi. I gialloverdi vanno vicini al vantaggio anche intorno alla mezz'ora, quando Dogi svetta di testa su cross di Mangani sfiorando la traversa. Il Porta Romana risponde soprattutto in ripartenza e proprio da una di queste nasce l'episodio più contestato della prima frazione: contropiede sulla sinistra di Cellai, palla sul lato opposto per Dimasi che calcia e segna, ma la rete viene annullata per una posizione di fuorigioco giudicata molto dubbia. Poco dopo, spazio per nuove proteste dei locali per un contatto in area su Cellai, che cade davanti al portiere senza che l'arbitro Costa conceda il rigore. Si va così all'intervallo sullo 0-0, tra le lamentele del Porta Romana.L'episodio che cambia definitivamente la partita arriva a inizio secondo tempo. Su un'azione del Montespertoli all'altezza del fondo del campo, un contatto giudicato falloso porta alla concessione di un calcio di rigore agli ospiti, decisione che scatena ulteriori proteste dei padroni di casa, convinti che l'irregolarità sia avvenuto fuori area. Nelle concitate fasi successive Mori viene espulso, lasciando il Porta Romana in inferiorità numerica. Dal dischetto Dogi non sbaglia e porta avanti il Montespertoli al 47'.In dieci uomini il Porta Romana fatica a rimanere in partita e il Montespertoli prende il controllo della gara, gestendo con ordine e sfruttando gli spazi concessi. Al 65' arriva il raddoppio, ancora firmato da Dogi, che finalizza un'azione in profondità con un colpo di tacco di grande qualità. Il colpo del definitivo ko arriva nel finale, quando Ciuffi, entrato dalla panchina, chiude un contropiede con un inserimento sul primo palo che vale lo 0-3 all'80'.
Calciatorepiù: Dogi (Montespertoli).
M.m. Subbiano-Figline 1965 2-1
ARBITRO: Gabriele Storri di Arezzo
RETI: Vantini, Vantini, Pezzotta
Era uno scontro diretto fondamentale in chiave salvezza e il Subbiano lo vince in rimonta ai danni del Figline. La gara si sblocca dopo pochissimi minuti con il gol degli ospiti grazie a un'azione personale di Pezzotta, che riesce ad andare via alla marcatura avversaria sulla sinistra per poi arrivare sul fondo, accentrarsi e battere Fadda sul secondo palo. Dopo il gol a freddo va in scena un primo tempo equilibrato, dove entrambe le squadre riescono a proporre il proprio gioco e hanno qualche occasione. I padroni di casa, in particolare, vanno vicini al pareggio con Vantini e con Caneschi, ma Cavaliere si fa trovare pronto. Il primo tempo si chiude con il Figline in vantaggio, ma appena inizia la ripresa il Subbiano riesce a cambiare la partita. L'ingresso in campo di Baldini -al posto di Cerofolini, che si fa male- dà la scossa ai locali che vanno a caccia del pareggio. Ci pensa Vantini a mettere le cose a posto, sfruttando un calcio d'angolo battuto sul secondo palo dove si fa trovare pronto, stoppando e tirando all'incrocio. Lo stesso Vantini, poco dopo, trova impreparato Cavaliere e riesce a infilarlo con un bel sinistro dal limite dell'area che vale il definitivo 2-1. Segue una girandola di sostituzioni, con la quale però il Figline non riesce a incidere. L'assalto finale porta i suoi frutti soltanto negli ultimi dieci minuti, quando gli ospiti hanno una moltitudine di occasioni pericolose, soprattutto una dove Fadda si supera per evitare il gol subito. Finisce così, con tre punti pesantissimi per il Subbiano per rimanere fuori dalla zona retrocessione e infliggere un colpo duro a una diretta concorrente come il Figline, sempre pericolosamente distante dalla quota salvezza.
Barberino Tavarnelle-Olmoponte Santa Firmina 1-1
ARBITRO: Andrea Benassi di Empoli
RETI: Senatori, Lazzeri
Barberino Tavarnelle e Olmoponte Santa Firmina non si fanno male a vicenda, e nella prima gara del 2026 non vanno oltre il pareggio. Entrambe le formazioni hanno messo in campodei buoni spunti non riuscendo però a finalizzare le diverse occasioni create. L'avvio è prudente, con qualche minuto di studio reciproco. La prima vera occasione arriva quasi subito ed è per gli ospiti che colpiscono una traversa con Ndiaye dopo un tiro dal limite dell'area. Dopo pochi si fa nuovamente avanti l'Olmoponte che riesce a colpire in profondità: lo scambio tra Lazzeri e Sarr libera Pellegrini davanti al portiere, ma il tentativo di scavetto termina a lato. Scampato il pericolo, il Barberino Tavarnelle prende in mano il pallino del gioco, alzando il baricentro e costringendo l'Olmoponte a difendersi con ordine. Tuttavia, proprio nel momento di maggiore pressione dei locali, l'Olmoponte passa in vantaggio. Al 25' un lancio preciso di Casi pesca Lazzeri sul lato sinistro dell'area: controllo e diagonale secco che colpisce il palo interno prima di finire in rete. Il gol non cambia l'inerzia della partita, perché il Barberino Tavarnelle continua a gestire il possesso e a rendersi pericoloso con delle iniziative di Senatori e Mori. Si va al riposo con l'Olmoponte avanti di una rete, ma sotto pressione. La ripresa si apre sullo stesso copione. Il Barberino Tavarnelle attacca a testa bassa e gioca stabilmente nella metà campo avversaria, mentre l'Olmoponte si compatta e prova a ripartire. I padroni di casa sfiorano il pari in avvio con Mori, che calcia a botta sicura trovando il salvataggio provvidenziale di un difensore sulla linea. Poco dopo, l'Olmoponte ha l'occasione per chiudere la partita in contropiede: azione rapida, filtrante per Sarr che di prima appoggia a Lazzeri, il quale salta il difensore e viene atterrato in area. Dal dischetto però arriva la grande risposta del portiere Simone, che para il rigore a Lazzeri e si ripete sulla ribattuta dello stesso calciatore avversario. Scampato anche questo pericolo, il Barberino Tavarnelle riprende ad assediare l'area avversaria. La pressione viene premiata solo nei minuti di recupero, quando un'azione insistita porta Vaghi a entrare in area e a subire fallo: questa volta il rigore viene trasformato con freddezza da Meminay, per l'1-1. Nel finale c'è ancora tempo per un'ultima emozione, Rosati da fuori area colpisce la traversa sfiorando il clamoroso sorpasso.
Calciatoripiù: Ndiaye (Barberino Tavarnelle),
Bacchi (Olmoponte S.Firmina).
Cristiano Leonori
Settignanese-Sancascianese 3-0
ARBITRO: Lorenzo Sciorpes di Valdarno
RETI: Douglass, Douglass, Mugnaini
Lo apprezzeranno in primis gli sportivi dirigenti della Settignanese se diciamo che questo match è terminato con un punteggio fin troppo punitivo per la Sancascianese, che lascia Firenze Sud con un 3-0 sulle spalle maturato in gran parte nei minuti di recupero; detto questo però vale altrettanto la pena dire anche che la vittoria dei rossoneri è legittima e di capitale importanza nell'economia della loro stagione, perché lì conferma saldamente dentro il perimetro delle prime cinque forze di questo girone. La Sancascianese arriva a questa sfida come sempre con forti motivazioni, esce battuta ma a testa alta, consapevole che potrà dire fino in fondo la sua nel contesto della serrata lotta salvezza che coinvolge soprattutto la sestultima posizione, l'ultima utile per garantirsi la permanenza nei regionali. Venendo al match gli ospiti sono protagonisti di un'ottima partenza, si dimostrano coraggiosi e propositivi esercitando un buon predominio territoriale, recuperando molti palloni con aggressività ma senza riuscire davvero a pungere. La Settignanese si ritrova inizialmente costretta a tenere alta la guardia ma alla prima vera sortita utile colpisce lasciando il segno. Bianchini - probabilmente il giocatore più rappresentativo dei padroni di casa -intercetta un ottimo pallone a metà campo, poi evita in dribbling un paio di avversari e serve nel corridoio Douglass che conclude in modo vincente; il pallone sarebbe comunque entrato in porta nonostante l'ultimo tocco sia di un difensore ospite che cerca di evitare disperatamente la segnatura. Dopo il vantaggio la Settignanese prende coraggio e la gara si fa decisamente più combattute ed equilibrata, tanto che Bianchini va vicinissimo al raddoppio chiamando il portiere Pasqualetti ad un grandissimo intervento; il finale di frazione è invece leggermente nel segno degli ospiti, anche perché i locali devono riorganizzarsi dopo che al 30' Andrei accusa un infortunio e deve lasciare il campo, costringendo la retroguardia rossonera a riorganizzarsi in piena emergenza. Il secondo tempo si apre con un paio di ottime sortite offensive della Settignanese, soprattutto con Bianchini che impegna il portiere avversario con due ottime prese plastiche, prima su palla inattiva e poi con un tiro dalla distanza. La Sancascianese però si scuote e riprende a gestire le operazioni di gioco mentre i locali agiscono in ripartenza. È all'85' che gli ospiti si mangiano le mani, quando sugli sviluppi di una punizione si origina una situazione favorevole in area locale che però Dell'Agli non riesce a concretizzare nella rete del pareggio. Si continua così a per altri sette minuti oltre il novantesimo e al 93' Bianchini accelera a palla al piede sulla destra e poi serve con un eccellente filtrante Douglass; questi prolunga a sua volta al centro per Mugnaini, abile nel farsi trovare pronto per insaccare il raddoppio. La gara si chiude poi al 97' quando, con gli ospiti sbilanciati in avanti, è ancora Douglass a partire in contropiede solitario mettendo il sigillo finale sulla vittoria per 3-0 dei suoi.
Calciatoripiù: Bianchini, Douglass (Settignanese);
Buzzanga (Sancascianese).
Sinalunghese-Sangiovannese 1-3
ARBITRO: Tommaso Bertocci di Arezzo
RETI: Malfetti, Bruni, Boccarini, Bigordi
Nell'anno nuovo la Sangiovannese si rialza dopo la brutta sconfitta dell'ultimo turno contro il Montespertoli, e lo fa sfruttando un inizio sprint ai danni di una Sinalunghese in black out per i primi 15'. I ragazzi di Tintori disputano una gara equilibrata e tengono testa per gran parte del match ad una compagine con il doppio dei punti, venendo però appunto condannati da un inizio gara shock. l primo gol nasce da un'azione sulla fascia: Bruni scappa via e, servito da Bigordi, trova il tempo giusto per andare a segno. Poco dopo arriva il raddoppio, con un cross in area sfruttato da Boccarini, bravo a colpire di testa e battere il portiere. Il tris arriva su un lancio lungo di Campaioli: Bigordi si inserisce dalla destra, entra in area e conclude con precisione, firmando lo 0-3 quando il cronometro non ha ancora superato i venti minuti. Dopo un avvio complicatissimo, la Sinalunghese prova a riorganizzarsi e finalmente reagisce. I padroni di casa iniziano a creare qualche occasione, soprattutto con Aggravi e Galli, ma Gioli è decisivo con due interventi importanti. Il gol che accorcia le distanze arriva intorno alla mezz'ora: su un calcio piazzato laterale la palla spiove in area, nasce una mischia e Malfetti anticipa tutti di testa, schiacciando il pallone verso la porta. Il portiere riesce a toccare, ma la palla ha già varcato la linea per l'1-3 che riaccende le speranze della Sinalunghese. Dopo il gol, Galli ha anche due buone opportunità a tu per tu, ma in entrambe le occasioni la conclusione termina fuori. Nel secondo tempo la partita cambia volto. I padroni di casa tengono stabilmente il pallino del gioco nella metà campo avversaria, spingendo soprattutto con Galli e Malfetti, sempre molto attivi. Nascono diverse mischie in area e un paio di situazioni pericolose, ma manca la zampata decisiva. In alcune circostanze è ancora Gioli della Sangiovannese a farsi trovare pronto, soprattutto nelle uscite alte. L'occasione più clamorosa capita ancora sui piedi di Galli, che su una palla in profondità anticipa l'uscita del portiere, ma sulla ribattuta lo stesso estremo difensore riesce a salvare con un intervento istintivo di gomito. Nonostante la pressione, il risultato non cambia più. La Sangiovannese gestisce il vantaggio fino al triplice fischio portando a casa i tre punti.
Calciatorepiù: Bruni (Sangiovannese).