Arezzo F. Academy-Settignanese 1-1
ARBITRO: Shashika Udhara Perera Jayasinghe A. di Valdarno
RETI: Bidini, Linares Brito
Un pareggio che lascia più di un rimpianto all'Arezzo Academy, protagonista di una prova generosa e ricca di occasioni contro una Settignanese cinica e capace di colpire alla prima vera disattenzione avversaria. L'avvio è tutto di marca amaranto. Al 7' azione verticale rapida: Baglioni innesca Lawson, ma il portiere ospite Serio esce con tempismo fuori area e chiude lo specchio. Pochi minuti più tardi è Marrazzo a servire Baglioni, che calcia di sinistro trovando ancora Serio pronto in uscita. La pressione dell'Arezzo è costante. Al 13' Vallerani lancia ancora per Baglioni, che entra in area ma conclude fuori. Al 16' bella combinazione tra Baglioni e Arcangioli, con palla per Lawson che viene atterrato ai sedici metri: la punizione battuta da Mannelli termina alta.La Settignanese si vede solo con un tiro di Douglass dalla distanza che sorvola la traversa. Per il resto è l'Arezzo Academy a fare la partita: al 21' Arcangioli prova dai trenta metri, ma Serio è attento e devia in angolo; al 24' Baglioni salta tre avversari con una giocata personale, ma la conclusione dai sedici metri è troppo debole per impensierire il portiere. Dopo un primo tempo dominato nel gioco ma senza reti, la ripresa si apre con l'episodio che cambia la gara. Al 47' Andrei manda un pallone molto alto in avanti; Lachi interviene di testa anticipando Bidini ma indirizza involontariamente all'indietro. Sulla sfera si avventa Mugnaini, che approfitta dell'incertezza e batte Tenti in uscita per lo 0-1. La reazione dell'Arezzo è immediata. Al 58' Lawson viene atterrato in area e il direttore di gara concede il rigore. Dal dischetto va Arcangioli, ma Serio si supera: devia il tiro sul palo e la palla termina fuori. Nonostante il colpo psicologico, i padroni di casa continuano a spingere e trovano il meritato pareggio al 67'. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Arcangioli, Bidini svetta di testa e firma l'1-1. L'inerzia resta favorevole all'Arezzo Academy. Al 78' splendida apertura di esterno di Lachi per Baglioni, che si invola verso la porta ma, nel tentativo di dribblare il portiere, si fa intercettare da un intervento decisivo dello stesso Serio. Nel recupero arrivano altre due grandi occasioni. Al 91' Vallerani, servito da Baglioni, conclude dal limite ma alza di poco sopra la traversa. Due minuti più tardi Success salta due avversari e calcia a botta sicura sul primo palo, trovando ancora una volta la pronta deviazione in angolo del portiere ospite. Su quest'ennesimo intervento di Serio si chiude la gara col risultato di 1-1.
Calciatoripiù: Bidini, Papini (Arezzo Academy),
Linares (Settignanese).
Foiano-Sinalunghese 0-0
FOIANO: Paolucci, Liberatori, Chianini N., , . A disp.: , , . All.: Camilletti Ermanno
ARBITRO: Cristian Russo di Siena
Fanno dei piccoli passettini verso la zona salvezza Foiano e Sinalunghese, gli uomini Tintori stanno provando a dare continuità alle buone prestazioni delle ultime partite, mentre per i padroni di casa continuano le difficoltà nel segnare: zero reti nelle ultime tre gare. L'avvio è clamoroso. Dopo pochi secondi Cresti si ritrova il pallone tra i piedi dentro l'area e calcia a botta sicura, ma un difensore salva sulla linea con un intervento provvidenziale che evita il vantaggio immediato ospite. La Sinalunghese continua a spingere e costruisce altre opportunità importanti. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Silvi svetta di testa con il portiere ormai battuto: il pallone colpisce il palo e torna incredibilmente tra le braccia Paolucci. Poco dopo è Palazzi a provarci su punizione dal limite, ma la sua conclusione si stampa sulla traversa. Il Foiano fatica a rendersi pericoloso nella prima frazione, mentre gli ospiti insistono con Galli, Cardinali e Malfetti, trovando però sempre la risposta della retroguardia di casa, pronta a ribattere ogni tentativo. Si va così al riposo sullo 0-0, nonostante le numerose occasioni create dalla Sinalunghese. Nella ripresa il ritmo cala, complice anche il campo grande che alla lunga incide sulle energie. Al 47' ancora Silvi, sempre da calcio d'angolo, riesce a colpire di testa da pochi passi ma manda a lato una chance ghiottissima. Il Foiano cresce con il passare dei minuti e crea le sue occasioni migliori nella seconda parte di gara. Ischi si trova a tu per tu con Tedeschi ma calcia troppo debolmente, permettendo al portiere di intervenire prontamente coi piedi. Al 79' arriva l'episodio più discusso: Ischi parte in contropiede, mette il pallone in mezzo, Tedeschi va in uscita e Pratesi I. insacca andando a contrasto con l'estremo difensore. L'arbitro Russo però annulla per fallo in attacco, tra le proteste dei padroni di casa. Nel finale è la Sinalunghese ad avere l'ultima occasione. Su un altro calcio d'angolo nasce una mischia in area, la palla arriva a Cardinali che calcia di sinistro ma colpisce male e manda fuori di poco. Finisce 0-0, risultato che racconta una gara aperta e combattuta, con occasioni da entrambe le parti.
Calciatoripiù: Houioui (Foiano),
Palazzi, De Dominicis (Sinalunghese).
Fortis Juventus-Montespertoli 1-3
ARBITRO: Davide Senatori di Firenze
RETI: Novelli, Dogi, Scardigli, Autorete
Il Montespertoli espugna per 3-1 il campo della Fortis Juventus. La partita viene ospitata da un campo sportivo di Sagginale in condizioni precarie dopo il periodo di maltempo e il gioco ne risente, con manovre caratterizzate da tanti lanci lunghi. I mugellani si presentano all'appuntamento con soli 12 giocatori a disposizione: le squalifiche di Ferrari e Bacciotti accorciano ulteriormente una rosa già risicata. La squadra allenata da Gianni Sequi parte bene e viene premiata al 10', quando Novelli insacca la rete dell'1-0 direttamente su calcio di punizione. Al 18' gli ospiti raggiungono il pareggio sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto velocemente: il tiro-cross messo in mezzo sbatte sul ginocchio di Novelli e spiazza il portiere. Al 35' il Montespertoli ribalta la situazione. I difensori di casa perdono un paio di contrasti con Dogi, che poi serve Scardigli: il giocatore degli ospiti si gira bene e piazza il pallone all'angolino. Ripresa. Al 52' mister Sequi effettua l'unico cambio a disposizione: ElHajjam sostituisce Fayé. Nella prima parte del secondo tempo i biancoverdi producono lo sforzo maggiore per raggiungere il pareggio. Proprio ElHajjamha l'occasione migliore: su un corner deviato interviene di testa da due passi, ma spedisce alto. Al 70' la squadra allenata da Fabio Coppetti chiude i conti con il gol del definitivo 1-3. I borghigiani si fanno sorprendere da un fallo laterale battuto lungo: la difesa di casa lascia rimbalzare la sfera e Dogi ne approfitta per insaccare alle spalle di Vecchio. Il Montespertoli, che oltre alle tre reti non ha sfruttato altre occasioni favorevoli, porta a casa tre punti legittimi.
Calciatoripiù: per il Montespertoli da sottolineare la prestazione di
Mangani; per la Fortis Juventus si è messo in evidenza
Novelli.
Fabrizio Paoli
Olmoponte Santa Firmina-Sancascianese 1-1
ARBITRO: Giacomo Fontani di Valdarno
RETI: Grilli, Pastaccini
Emozioni all'inizio e alla fine nello scontro salvezza fra Olmoponte Santa Firmina e Sancascinaese, le due squadre hanno dato vita a una gara bloccata che ha visto però gli uomini di Badini prendere sempre più campo col passare del tempo dopo aver concesso agli ospiti un inizio sprint. L'avvio è infatti subito in salita per i padroni di casa. Dopo appena due minuti Agnoletti della Sancascianese entra in area e nel contrasto con Murru cade a terra: il difensore prova a evitare il contatto, ma per il direttore di gara è calcio di rigore. Dal dischetto Pastaccini è freddo e porta avanti gli ospiti. La reazione dell'Olmoponte è immediata sul piano del gioco. La squadra prende campo e sviluppa la manovra stabilmente nella metà avversaria, mentre la Sancascianese dopo il vantaggio si compatta e difende con ordine, lasciando pochi spazi. Su una punizione battuta da Rossi F., la palla arriva a Casi in area: controllo, dribbling sul marcatore e conclusione, troppo debole però per impensierire Pasqualetti. Sugli sviluppi di diversi angoli battuti da Grilli e dallo stesso Rossi F. si creano mischie pericolose, ma ai locali manca sempre il guizzo decisivo sotto porta. La ripresa segue lo stesso copione. L'Olmoponte continua a spingere, cercando soluzioni sulle corsie e dalla distanza vista la densità difensiva avversaria. Al 65' Lazzeri crossa di controbalzo dalla destra con una traiettoria tesa sul secondo palo: Fabianelli è pronto a intervenire, ma un difensore anticipa all'ultimo istante togliendogli il pallone praticamente dalla testa. Poco dopo, su un altro angolo battuto da Grilli arriva una delle occasioni più clamorose: Droandi colpisce al volo, la palla viene respinta sulla linea, Albiani la rimette immediatamente in mezzo attraversando di nuovo tutta l'area piccola, ma nessuno riesce a spingerla in rete. All'80' l'episodio che cambia l'inerzia emotiva del finale. Messana parte in contropiede a campo aperto e viene steso da Pastaccini: per il difensore ospite è il secondo giallo e la Sancascianese resta in dieci uomini. L'Olmoponte aumenta ulteriormente la pressione e all'87' trova il pareggio. Punizione dalla destra battuta da Lazzeri, pallone messo in area, serie di rimpalli in zona calda e, nel cuore dell'area piccola, Grilli è il più rapido a coordinarsi e a colpire di destro per l'1-1. Nel finale non c'è più tempo per altri colpi di scena: un punto a testa.
Calciatoripiù: Lazzeri, Grilli (Olmoponte).
Rondinella Marzocco-Grassina 3-1
ARBITRO: Pietro Quintavalli di Firenze
RETI: Ademollo, Alighieri, Valleri, Manzini
Quando a cadere è la prima in classifica, il tonfo è sempre rumoroso, soprattutto se la sconfitta riapre il campionato quando mancano solo nove partite alla fine dei giochi. Proprio in questo modo, il Grassina, deve arrendersi in casa di una Rondinella tenace e galvanizzata dall'etichetta di un match di alta classifica. A prendersi la scena sono stati i calci piazzati, infatti ben tre gol su quattro sono stati realizzati da calcio di punizione diretto: una gioia per gli occhi dei puristi del gioco. Tuttavia, prima di assistere a queste prodezze, il confronto tra le due compagini è molto confusionario. Nei primi minuti di gioco nessuna delle due squadre abbozza un tentativo di costruzione pulita, optando piuttosto per lanci lunghi e mucchi selvaggi , come direbbe Sandro Piccinini. A rompere l'equilibrio è la perla di Ademollo al diciottesimo: il numero 8 della Rondinella sistema il pallone al limite dell'area per battere una punizione, e da posizione assai improbabile per un destro, come è lui, senza alzare troppo la palla, aggira la barriera con un tiro chirurgico che batte Bollella a fil di palo. Con il vantaggio locale, il canovaccio della gara non cambia. Il Grassina ci prova, soprattutto quando riesce a trovare Arcadipane tra le linee, ma dalle parti di Bartolini non si avvertono pericoli. Al minuto trenta il primo guizzo rosso-verde porta la firma di Arcadipane, bravo a raccogliere un rimpallo al limite dell'area, ma il suo tiro esce al lato del palo. Dieci minuti più tardi ci prova Spanur, con la stessa dinamica del compagno Arcadipane, ma il tiro del mediano ospite colpisce un compagno prima di raggiungere la porta. In chiusura di primo tempo arriva la prima azione manovrata del Grassina che libera Cillerai, il suo mancino apre il gioco a sinistra per Camiciottoli; l'esterno di mister Bambi rientra sul destro e calcia dallo spigolo dell'area cercando il secondo palo, ma non lo trova di poco. La seconda frazione di gioco si apre subito con un'occasione per la Rondinella targata Caponi. L'attaccante della Rondine si lancia in spaccata su una punizione calciata in area da lontano, ma la sua deviazione si esaurisce oltre la linea di fondo. Poco più tardi la partita si accende definitivamente: con Pescucci a terra la Rondinella continua a giocare e Baragatti sfrutta il buco nella difesa ospite per involarsi sulla sinistra e presentarsi quasi in area piccola. Il numero 9 locale tenta la conclusione ma l'intervento prodigioso di Bollella salva il risultato. Al cinquantacinquesimo un errore in impostazione del Grassina porta al raddoppio dei padroni di casa: su passaggio di Pescucci, Bollella controlla male e va a contrasto con Baragatti, la palla carambola tra i piedi di Alighieri che, appena fuori dall'area, ribatte di prima col mancino e a porta vuota non può che segnare il 2-0. Gli ospiti sembrano tramortiti dalla rete subita, perciò Alighieri ne approfitta e passando in mezzo a due avversari si libera in area, poi mette un cross dalla sinistra e dalla parte opposta arriva Lotesto, che si butta sul pallone ma da posizione ravvicinata non trova lo specchio della porta. Il Grassina tenta di reagire, e nel giro di due minuti ci prova Cillerai con un doppio tentativo. Prima raccoglie una seconda palla e calcia dal limite, ma senza trovare la porta, poi dallo spigolo destro dell'area ma con lo stesso esito della conclusione precedente. Al minuto settantadue ancora un tentativo rosso-verde, questa volta di Murrone, che di testa mette fuori dopo un bel cross di Manzini. Proprio Manzini è protagonista di una prodezza che gli vale il titolo di gol della giornata. Il fantasista del Grassina si appresta a battere una punizione dalla distanza sull'out di sinistra, e tutti - compreso Bartolini - si aspettano un cross per i saltatori in area. Manzini però ha idee diverse e, con una pennellata sopra la barriera, disegna una traiettoria che bacia il palo e si insacca in rete, riaprendo la partita. Il Grassina si riversa in avanti e, con i cambi offensivi di mister Bambi, tenta di riacciuffare una partita nella quale, fino al gol del 1-2, non aveva messo le mani. La Rondinella però è solida dietro e gestisce la palla senza correre rischi, e allo scadere trova la rete del game over. Terza rete su punizione e terzo battitore diverso, questa volta è Valleri il mago delle traiettorie illeggibili. Anche lui, da posizione improbabile, riesce a togliere le ragnatele dall'incrocio dei pali, con una parabola vincente partita dalla fascia sinistra e finita in rete per la definitiva vittoria dei locali. Che fosse per lei una partita ostica era noto anche alla vigilia dell'incontro, ma che la capolista potesse soccombere come ha fatto, era sicuramente più inaspettato. La Rondinella si è calata perfettamente nella dimensione della grande partita, e ha fatto della sua fisicità l'arma perfetta per disinnescare la tecnica degli avversari. Il Grassina dovrà ripartire dalle proprie certezze e tornare ad esprimere il suo miglior gioco, soprattutto ora che il vantaggio sulle inseguitrici è esiguo e il tour de force finale si avvicina.
Calciatoripiù: nei padroni di casa è ottima la prova della difesa, guidata da
Baiardi, che sfrutta la sua potenza fisica per arginare
Stinghi. Tra i migliori c'è
Ademollo, autore di una prodezza in apertura di gara e ordinato a centrocampo. Bravi
Alighieri e
Valleri ad assicurare la vittoria a mister Galli. Nella prova opaca del Grassina spicca sicuramente
Manzini, che entra bene e poco dopo si erge a maestro delle punizioni. Buona gara anche di
Spanur, il più guerrigliero nel centrocampo rossoverde.
Matteo Raimondi
M.m. Subbiano-Porta Romana 2-4
ARBITRO: Matteo Marchetti di Arezzo
RETI: Bruni, Scotti, Maionchi, Cellai, Cellai, Lorenzi
A latitudini ben diverse di classifica, si affrontano quinta e quintultima in un incontro che mette in palio punti pesanti. Se li porta a casa il Porta Romana, che non perde colpi dopo il sorpasso sul Lebowski e continua a vincere, stavolta in casa di un Subbiano assetato di risultato e a secco da troppo tempo (ultimi punti conquistati a metà gennaio contro la Fortis Juventus). Il primo tempo mette già in chiaro il copione del match, nettamente in mano alla squadra ospite che ha il controllo del gioco e del possesso. Dopo qualche minuto i ragazzi di mister Pratesi si portano in vantaggio sfruttando un cross dalla sinistra nel cuore dell'area, dove Cellai si fa trovare pronto a staccare tutto solo e trafigge Benassi. Il gol indirizza nettamente l'umore dell'incontro, con i padroni di casa incapaci di invertire la rotta. Poco dopo arriva anche il meritato raddoppio su calcio d'angolo con il colpo di testa vincente di Maionchi. Nella ripresa Cellai trova il presupposto per firmare la doppietta personale: fatale un'incertezza della difesa del Subbiano che non si intende con il portiere Benassi, il numero 7 avversario si inserisce e trova l'appoggio in rete. Sembra finita, il Porta Romana viaggia a vele spiegate verso tre punti che sembrano già scritti. Invece i padroni di casa hanno una reazione nervosa e provano a riavvicinarsi, anche perché gli spazi per attaccare non mancano. La squadra di mister Bacci accende una scintilla e torna a segnare dopo oltre 300 minuti a secco, Bruni accorcia le distanze. A quel punto la gara si riapre, anche perché la retroguardia ospite è tutt'altro che perfetta è consente a Scotti di avvicinarsi ulteriormente al pareggio. Il Subbiano è trasformato e usa tutte le proprie energie di puri nervi e rabbia per rincorrere il risultato. Ma il Porta Romana non ci sta e non perdona alcuna indecisione avversaria: Lorenzi, su una di queste, firma il definitivo 2-4. Risultato troppo severo? Forse, ma premia chi ha sbagliato meno e chi è rimasto lucido nel momento di necessità. E in questo caso il Porta Romana mantiene i nervi saldi ed è spietato sugli errori avversari. Ora in casa Subbiano la situazione è piuttosto pesante e la posizione attuale in classifica fa sentire il suo peso, certamente non piacevole. Con la sconfitta del Figline nel derby, comunque, la salvezza resta lì a -1 e ampiamente alla portata. Tanto si deciderà nel prossimo weekend, con lo scontro diretto in casa della Sinalunghese.
Calciatorepiù: Cellai (Porta Romana).
Barberino Tavarnelle-Centro Storico Lebowski 1-1
ARBITRO: Giovanni Pace di Siena
RETI: Vettori, Guerra
Nessuna delle inseguitrici vince e il Barberino Tavarnelle ne approfitta per mettere un altro mattoncino nel percorso verso la salvezza, riuscendo a fermare in casa il Lebowski sesto in classifica e reduce da tre vittorie nelle ultime 5 gare. Nel primo tempo sono i padroni di casa a partire con maggiore incisività e aprono le danze con una grande occasione di Senatori, defilato, che calcia trovando la respinta del portiere: il pallone resta pericolosamente in mezzo all'area ma nessuno riesce ad arrivare per la ribattuta e la difesa libera.Il vantaggio dei padroni di casa arriva con una giocata individuale di Vettori: conclusione dalla lunga distanza, circa 35 metri, che sorprende Sophie e si infila in rete. Un gol che cambia l'inerzia della frazione, con il Barberino bravo a controllare fino all'intervallo, mantenendo intensità e compattezza. La ripresa si apre sulla stessa linea del primo tempo. Senatori ha un'altra opportunità importante, così come Piazzalunga e Becattini, ma nei contropiedi locali manca sempre il guizzo decisivo per chiudere la partita. Il Lebowski cresce con il passare dei minuti. Bettini, dopo un dribbling sulla fascia, rientra sul piede forte e calcia trovando la parata di Simone. Poco dopo Tosi prova con un rasoterra dalla zona centrale dell'area, ma il pallone esce di poco. Dal 70' gli ospiti prendono in mano il pallino del gioco. L'azione del pareggio nasce da un cambio di gioco dalla destra: palla messa in area da Cocchi con il pallone che rimane vagante in area e Guerra è il più rapido a intervenire. La prima conclusione viene ribattuta da un difensore, ma sulla seconda lo stesso Guerra trova lo spazio per battere il portiere e firmare l'1-1 all'84'. Nel finale la partita si apre completamente. Il Barberino torna a spingere e ha una grande occasione con Senatori, che a tu per tu con Sophie non riesce ad anticiparlo al momento decisivo. All'ultimo minuto Giachi si inventa un'azione personale: salta due avversari, entra in area, supera anche Sophie che lo butta giù, ma davanti alla porta ormai sguarnita il giocatore si rialza e calcia incredibilmente fuori.
Calciatoripiù: Vettori (Barberino Tavarnelle),
Cocchi, Bettini (Lebowski).
Figline 1965-Sangiovannese 1-2
RETI: Rotesi, Boccarini, Campaioli
Vittoria sofferta e molto importante in chiave primo posto quella ottenuta dalla Sangiovannese nel derby giocato sul difficile campo del Figline. I ragazzi di Danesi hanno legittimato il doppio vantaggio nel primo tempo grazie a una continua produzione offensiva, mentre nella seconda frazione sono gli uomini di Gnassi che prendono il sopravvento e tentano fino alla fine di invertire la rotta. L'avvio è subito vivace e tutto di marca Sangiovannese. Raffaelli, partendo da sinistra, si accentra e calcia a botta sicura, ma un difensore ribatte salvando i suoi. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo Boccarini svetta di testa, mandando però sopra la traversa. Poco dopo Bruni si ritrova il pallone tra i piedi dentro l'area, ma la sua conclusione termina fuori. La pressione degli ospiti viene premiata al 37', quando è ancora Raffaelli ad essere protagonista: salta il terzino, arriva sul fondo, supera un secondo avversario e mette un pallone arretrato perfetto. A tre metri dalla linea di porta Boccarini controlla e, di interno piede, deposita in rete l'1-0. Il Figline prova a reagire con un tiro dalla distanza che costringe Brogi a una bella parata. Ma poco prima dell'intervallo arriva un altro episodio chiave. Su un fallo laterale lungo, la palla giunge a Campaioli che si sposta il pallone sul dischetto e viene atterrato. Il direttore di gara indica il rigore: lo stesso Campaioli si incarica della battuta e spiazza il portiere per il 2-0. In avvio di ripresa la partita cambia nuovamente volto. Dopo cinque minuti Panzarella rimedia la seconda ammonizione e lascia la Sangiovannese in dieci uomini. Il Figline prende campo e accorcia al 52' con Rotesi: conclusione da fuori area, deviazione che spiazza Brogi e riapre il match.I padroni di casa spingono sull'onda dell'entusiasmo. Iacopozzi prova su punizione dal limite, cercando la soluzione sotto la traversa, ma Brogi si distende e respinge con un intervento decisivo. Nel finale la Sangiovannese, pur in inferiorità numerica, ha l'occasione per chiudere i conti: contropiede di Bigordi che entra in area dalla destra e calcia da posizione defilata, trovando la risposta di Fratini. Dopo una battaglia sportiva intensa, il triplice fischio sancisce il successo della formazione ospite che, grazie alla sconfitta del Grassina sul campo della Rondinella Marzocco, qualora vincesse il recupero contro l'Arezzo Academy si porterebbe a una sola lunghezza dalla capolista, riaprendo di fatto il campionato.
Calciatoripiù: Pezzotta, Iacopozzi (Figline);
Raffaelli (Sangiovannese).
Fiesole Calcio-Rinascita Doccia 2-2
ARBITRO: Gioele Catanzaro di Prato
RETI: Andreoni, Girlando, Bossio, Paggetti
Il Grassina cade, ma il Doccia non ne approfitta e si fa raggiungere al novantesimo da un Fiesole mai domo, che gioca un terzo di gara in inferiorità numerica. Ultimamente la squadra di mister Barchielli regala prestazioni davvero importanti, emozioni vivide e gioca un calcio ammirevole. Di fronte stavolta l'ostico Doccia, squadra dalle indubbie individualità, scafata, maliziosa, nonostante la giovanissima età media schierata in campo. Ne esce un match davvero piacevole ed equilibrato sin dal primo tempo, che propone due occasionissime per parte. Il Fiesole va subito vicino al gol dopo due minuti con Girlando, che calcia di pieno collo sfiorando il palo dopo un'ottima combinazione Balloni-Gelormini. Il Doccia risponde con Sardina, che supera Balloni con una serie di dribbling ubriacanti e impegna severamente Colucci. Segue un'ottima punizione proprio di Balloni, Bianchini svetta di testa e il pallone sfila di poco a lato. Al 26' sono gli ospiti però i primi a sfondare, grazie ancora a Sardina, che semina il panico nell'area locale e libera al tiro Banchelli. Colucci respinge, ma Paggetti, rapace come un falco, ribadisce in tap-in sotto la traversa. La ripresa si apre con una punizione da ottima posizione di Lorini, calciata però malamente. Il Fiesole comunque c'è e trova il pari dopo appena sei minuti, quando Bianchini tira a botta sicura, capitan Banchelli tocca il pallone con un braccio e Girlando trasforma freddamente l'ineccepibile rigore che segue. Il pareggio del Fiesole dura però appena sette minuti, perché al 58' Bossio raccoglie un pallone vagante sulla trequarti e lo spedisce sotto al sette con un bolide imparabile e di rara bellezza. Un minuto dopo avviene la svolta della partita. Lorini si fa espellere quando, già ammonito, spinge volontariamente a terra Sardina. Un'ingenuità che però, paradossalmente, trasforma il Fiesole in una squadra ancor più corsara, perennemente all'arrembaggio nella metà campo rivale. Dopo un fallo di Benci su Grazzini, al limite del Dogso, sul quale il giovane arbitro, piuttosto in difficoltà, non se la sente di espellere un altro giocatore di casa, mister Barchielli, seppur squalificato, dalla tribuna disegna un 3-2-3-1 d'assalto, uomo su uomo, che sposta totalmente gli equilibri e mette in serissima difficoltà la seconda forza del campionato. Improvvisamente in campo c'è solo il Fiesole, compagine dalle pile davvero inesauribili. Un gran lancio del subentrato Andreoni libera al tiro Gelormini, che colpisce in pieno la traversa. In mezzo al campo Di Napoli si innervosisce, rischia il secondo giallo, ma viene graziato e intelligentemente subito sostituito da Bernocchi. Una magia di Cianti mette Andreoni solo al limite, in condizioni di far male, ma il giovane centrocampista non tira subito e perde il tempo giusto. Gelormini penetra in area poco dopo, con una serie di dribbling devastanti, non degni però della conclusione che segue. Il Fiesole merita ampiamente il pareggio, che arriva però soltanto ad un minuto dalla fine del tempo regolamentare, grazie ad una conclusione da fuori di Andreoni che, con precisione chirurgica, incoccia la base del palo e gonfia la rete, scatenando il boato della tribuna stra-piena del Poggioloni. Un boato secondo solo a quello che il pubblico di casa regala, dopo otto minuti di recupero, al triplice fischio, per festeggiare un pareggio che sa davvero di impresa.
Calciatoripiù: Sardina si conferma la stella del Doccia, una perla tecnica dalle rare doti, degno di palcoscenici ben superiori. Ecco perché la prova di
Spadaro, l'esterno basso chiamato a contenerlo, è di indubbio valore e lo fa uscire dal campo con meritata standing ovation del pubblico di casa.
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