Con questo pareggio, l’Arezzo Academy conclude il suo campionato con una striscia di undici risultati utili consecutivi, mentre sono sei quelli raggiunti dal Figline. Guardando al match, è stata una gara intensa e giocata su ritmi alti soprattutto nel primo tempo, quando gli aretini dominano a lungo senza però riuscire a raccogliere quanto prodotto. I valdarnesi resistono, crescono nella ripresa e sfruttano l’episodio decisivo per portare a casa un punto. Nonostante le tante assenze, l’Arezzo Academy approccia la partita con grande personalità e già dopo due minuti costruisce la prima occasione: corner battuto da Arcangioli verso il secondo palo, dove D’Aniello svetta di testa ma manda fuori da ottima posizione.La pressione dei padroni di casa continua e al 10’ Rossi serve Baglioni, che dai dieci metri conclude a botta sicura sfiorando la traversa. Il Figline fatica a uscire dalla propria metà campo e l’Arezzo continua a spingere con qualità e intensità.Al 18’ arriva un’altra enorme occasione: Lachi inventa un filtrante perfetto per Baglioni, che entra in area, salta il difensore e conclude di sinistro trovando il palo interno. Pochi minuti dopo è Arcangioli a creare pericolo con uno slalom centrale chiuso però da una conclusione troppo centrale.Il vantaggio amaranto arriva al 25’ e nasce da palla inattiva: punizione precisa di Mannelli e perfetto inserimento di Lachi, che di testa batte Gabbrielli per l’1-0.Il Figline si vede per la prima volta due minuti più tardi con un tiro dalla distanza di Iacopozzi, abbastanza centrale, sul quale Tenti risponde senza difficoltà. Al 30’ nasce un’azione corale splendida: Lachi apre per Scarpini, che trova Baglioni; sponda immediata per Rossi, filtrante di prima intenzione per Success che, solo davanti al portiere, si allunga però troppo il pallone favorendo l’uscita dello stesso Gabbrielli. Poco dopo è ancora Baglioni a sfondare sulla fascia ed a mettere un cross rasoterra sul quale si inserisce Success, che gira di destro sfiorando il palo.Il primo tempo si chiude così sull’1-0, risultato stretto per la mole di gioco creata dai padroni di casa. Anche la ripresa si apre con una grande occasione per l’Arezzo Academy. Sulla sinistra si sviluppa una lunga azione manovrata, al termine della quale Success fa da sponda per Arcangioli che manda in porta Baglioni; l’attaccante, solo davanti a Gabbrielli, conclude al volo a lato. Con il passare dei minuti però il Figline cresce e riesce ad alzare il proprio baricentro. Al 56’ una bella azione centrale degli ospiti viene chiusa da una conclusione respinta da Omarini, preludio all’episodio che cambia la partita. Al 60’ l’arbitro assegna un calcio di rigore al Figline per una trattenuta di Omarini su Pratesi, dal dischetto Luzzi non sbaglia e trova la rete dell’1-1. L’Arezzo Academy prova a reagire nel finale, ma paga la grande intensità spesa soprattutto nella prima ora di gioco, mentre il Figline si compatta, abbassa il baricentro e difende con ordine fino al triplice fischio.
Calciatoripiù: Scarpini, Lachi (Arezzo Academy); Calzolai (Figline).
Spettacolo allo stato puro sul campo della Trave: Lebowski e Olmoponte Santa Firmina decidono di regalarsi un ultimo ballo ricco di gol ed emozioni, offrendo un 3-2 che regala gli ultimi tre punti dell’annata ai grigioneri. I padroni di casa partono meglio e trovano il vantaggio dopo dieci minuti con Guerra, bravo ad avventarsi su una respinta corta di Antonelli e a ribadire in rete per l’1-0. L’Olmoponte però reagisce subito prendendo in mano il gioco e trovando il pareggio al 18’: Droandi serve Rossi F., che salta due uomini al limite dell’area e conclude incrociando sul palo opposto per l’1-1.La gara si accende e le occasioni si susseguono da entrambe le parti. L’Olmoponte continua a spingere soprattutto sugli esterni: Grilli sfonda sulla sinistra e mette un pallone forte in mezzo sul quale, per due volte, gli attaccanti bianconeri arrivano con un attimo di ritardo senza riuscire a spingere in rete.Nel momento di maggiore pressione ospite, però, è ancora il Lebowski a colpire nuovamente con Guerra protagonista: cross dalla fascia di Clemente e colpo di testa vincente dell’attaccante per il 2-1. L’Olmoponte non si scompone e riesce a rimettere subito la gara in equilibrio. Recupero palla nella metà campo avversaria, Innocenti lancia in profondità Sarr che taglia perfettamente alle spalle della difesa, punta il diretto avversario, lo manda fuori tempo con una finta e scarica un destro all’incrocio per il 2-2. Prima dell’intervallo gli ospiti sfiorano addirittura il sorpasso: servito centralmente, Droandi calcia forte di sinistro dal limite colpendo una clamorosa traversa, il pallone rimbalza poi sulla linea e finisce infine fuori. Nella ripresa la partita resta vivace e già da subito Pellegrini ha due grandi opportunità in zona sinistra dell’area ma trova sempre la risposta di Sophie, mentre Rossi F., dopo aver mandato a vuoto due difensori, vede il proprio tiro respinto sulla linea. Anche Sarr va vicino al gol: Alessandri conclude da dentro l’area, Sophie respinge e sulla ribattuta l’attaccante ospite salta un uomo ma, da posizione favorevole, calcia incredibilmente fuori. Il Lebowski resiste e trova il gol decisivo al 72’: bella la combinazione tra Guerra e Ughi, quest’ultimo chiude l’uno-due entrando in area e battendo Antonelli per il 3-2. Nel finale l’Olmoponte si riversa in avanti alla ricerca del nuovo pari; Albini supera anche Sophie, ma trova un difensore che salva di testa sulla linea a porta vuota, poi all’ultimo minuto Pellegrini si ritrova solo davanti al portiere ma svirgola la conclusione mandando fuori. Dall’altra parte il Lebowski sfiora il poker con Guerra, che su cross dalla destra calcia alto da buona posizione. È però l’ultima emozione di una gara spettacolare, che si chiude con il successo dei padroni di casa.
Calciatoripiù: Ughi, Sophie (Lebowski); Sarr, Rossi F. (Olmoponte).
La Sancascianese archivia il campionato con una vittoria, mettendo al posto giusto anche l’ultimo tassello di un girone di ritorno con sole quattro sconfitte e ricco di sorrisi. A cadere sotto i colpi dei gialloverdi è il Porta Romana, fermato da una parte dalla sfortuna e dall’altra da delle prestazioni poco lucide trascinatesi ormai da circa un mese. La gara parte su ritmi abbastanza equilibrati, il Porta Romana prova per primo a rompere gli indugi. Cellai si libera bene al limite dell’area e lascia partire un tiro a giro, ma la sua conclusione si stampa sulla traversa, negando il vantaggio ai padroni di casa. La risposta della Sancascianese arriva poco dopo ed è altrettanto nitida: Esposito supera prima un avversario e poi Rexhepi, ritrovandosi davanti alla porta spalancata, ma incredibilmente manda il pallone fuori sciupando una grande occasione. Il primo tempo si chiude così senza reti, l’episodio che cambia la partita arriva a inizio ripresa. Cellai viene espulso per proteste lasciando il Porta Romana in inferiorità numerica e la Sancascianese ne approfitta progressivamente aumentando pressione e possesso.Il vantaggio ospite arriva al 67’: calcio di punizione dal limite battuto da Esposito, che trova la traiettoria giusta e supera il portiere per lo 0-1.Nonostante l’uomo in meno, il Porta Romana prova comunque a reagire e va vicino al pareggio con Dimasi, bravo a liberarsi in area e a concludere verso la porta, ma fermato ancora dal legno con una traversa che lascia i padroni di casa pieni di rimpianti. Nel finale la Sancascianese chiude definitivamente i conti. All’82’ una conclusione colpisce il palo interno, Rexhepi toglie il pallone dalla porta ma riesce solo a respingere corto e sulla ribattuta è rapido Giannerini ad arrivare per primo e depositare in rete il pallone del definitivo 0-2.
Calciatoripiù: Mannini, Dimasi (Porta Romana), Esposito, Giannerini (Sancascianese).
Finisce in parità una gara intensa e ben giocata da entrambe le squadre, il Marino Mercato Subbiano è bravo a reagire alle difficoltà iniziali e a costruire nella ripresa un forcing importante, mentre la Rondinella Marzocco amministra con la testa già proiettata alla coppa. La partita si sviluppa fin da subito su buoni ritmi e con continui ribaltamenti di fronte. L’episodio che indirizza la prima parte del match arriva dopo un quarto d’ora, quando il Subbiano protesta per un presunto fallo non ravvisato dall’arbitro; l’azione prosegue e la Rondinella ne approfitta immediatamente. Nannucci riceve sulla sinistra, converge verso il centro e lascia partire un destro a giro che si infila sul secondo palo per lo 0-1. Il gol genera nervosismo nei padroni di casa e, durante le proteste successive, il capitano Caneschi viene espulso per eccessive rimostranze. Nonostante l’inferiorità numerica e il momento complicato, il Subbiano reagisce con carattere e continua a giocare a viso aperto costruendo, prima dell’intervallo, diverse occasioni per il pareggio, soprattutto su situazioni confuse in area. Vantini ci prova due volte sugli sviluppi di mischie offensive, mentre Fadda conclude da buona posizione senza però trovare lo specchio. Nella ripresa gli aretini continuano a spingere con convinzione e riescono a mantenere il controllo territoriale nonostante l’uomo in meno. Il pareggio arriva al 65’ grazie a uno schema su calcio d’angolo: il pallone viene prolungato sul secondo palo dove Vannucci svetta di testa da pochi passi e firma l’1-1. Il gol dà ulteriore energia ai padroni di casa, che nel finale cercano con insistenza anche la vittoria inserendo altre due punte. Bruni ha la migliore occasione della gara quando viene lanciato in verticale e prova un pallonetto delicato, ma Poggiolini compie un grande intervento deviando con la punta delle dita sopra la traversa. Poco dopo è ancora il portiere ospite a risultare decisivo, opponendosi anche al diagonale di Dini e salvando il risultato in angolo. Nel recupero la Rondinella ha invece la chance per il colpo grosso, ma Tocchi è bravissimo in uscita a chiudere lo specchio e a fermare il tentativo in extremis di Baragatti.
Calciatoripiù: Vannucci, Vantini (Subbiano), Nannucci (Rondinella).
Nonostante un epilogo della sua stagione risultato amaro, la Sinalunghese ottiene una vittoria all’ultima giornata superando con merito il Montespertoli, inciampato dopo le due grandi prestazioni contro Sangiovannese e Porta Romana. La squadra di casa approccia bene la partita e prende subito in mano il possesso, riuscendo a sviluppare con continuità il proprio gioco. Il vantaggio arriva al 15’ grazie ad un’iniziativa personale di Cardinali: recupera palla a centrocampo, avanza palla al piede per diversi metri e, arrivato al limite dell’area, lascia partire una conclusione potente che si infila sotto la traversa per l’1-0. La Sinalunghese continua a controllare il match e fino alla mezz’ora costruisce diverse occasioni per allungare. Prima Cresti G., poi Galli si ritrovano soli davanti a D’Antonio, ma entrambi non riescono a concretizzare sprecando due grandi opportunità per il raddoppio. Il mancato 2-0 permette così al Montespertoli di restare in partita e gli ospiti trovano il pareggio proprio alla mezz’ora: punizione dalla trequarti, pallone messo in area e colpo di testa di Bergantino che trova l’angolo giusto battendo il portiere per l’1-1.L’episodio sembra dare fiducia agli ospiti, che subito dopo sfiorano anche il sorpasso. Un rinvio sbagliato di D’Aniello finisce sui piedi di Cocchi, che conclude immediatamente trovando però soltanto la traversa. La ripresa si sviluppa su ritmi più equilibrati. Il Montespertoli prova ad alzare il baricentro e conquista diversi calci d’angolo, senza però riuscire a creare vere occasioni pulite. La migliore capita a Dogi, che su una palla lunga si coordina in mezza girata colpendo la parte alta della traversa. Con il passare dei minuti la Sinalunghese torna però ad aumentare la pressione offensiva, e Galli ha una buona occasione davanti a D’Antonio ma non riesce a calciare con decisione; tuttavia il forcing finale dei padroni di casa trova il premio proprio allo scadere. Malfetti conclude verso la porta, il tiro viene deviato e il pallone arriva a Galli, che legge perfettamente l’uscita dell’estremo difensore avversario e con un morbido pallonetto firma il definitivo 2-1. Calciatorepiù: Cresti A. (Sinalunghese).