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Prima Categoria GIR.C - Giornata n. 5

Pol. Novoli-Gallianese 3-2

RETI: Arrighi, Lorenzetti, Bini, Monetti, Magnolfi G.
Se la vittoria sul campo dell'Audace Legnaia era stata la ripartenza, e i pareggi contro Galluzzo e Barberino due buoni risultati nel segno della continuità, il 3-2 rifilato alla Gallianese rappresenta per il Novoli un'importantissima conferma nell'infuocata corsa salvezza. La squadra di Sangiovanni dimostra di aver recuperato, oltre ad alcune fondamentali individualità, quella serenità nell'approccio e soprattutto nella gestione della partita che troppo spesso era mancata nella prima parte di stagione. La partenza dei padroni di casa è un'indiscutibile dichiarazione d'intenti: dopo due minuti Lorenzetti recupera palla e serve in area Torrigiani, il cui tiro da buona posizione viene rimpallato provvidenzialmente da un difensore. Poco più tardi lo stesso Lorenzetti addomestica la sfera sulla sinistra ed effettua un cross teso sul primo palo, Trouche irrompe con i tempi giusti ma non inquadra lo specchio della porta. Al 14' si fa vedere per la prima volta la Gallianese con Lepri, che punta Maddaloni in area e va giù a seguito d'un contatto sospetto: tutto regolare per il direttore di gara. Sul capovolgimento di fronte è ancora pericoloso Lorenzetti che converge dalla sinistra e disegna una traiettoria centrale, Bormida devia sopra la traversa. Al 18' punizione ben sventagliata da Scudocrociato, Sillah arriva in corsa e di testa impegna Del Bimbo in presa. Le due compagini non rinunciano a sperimentare varie soluzioni: al 27' Orlandi ci prova da lontanissimo sorvolando ampiamente il montante, cinque minuti più tardi sul fronte opposto Trouche s'inserisce in area sul corner di Lorenzetti e di testa va vicino al bersaglio. Al 35' il Novoli spreca un contropiede con Enache e subisce la contro ripartenza degli ospiti, con Castrogiovanni costretto a sgambettare Lepri al limite dell'area. La conseguente punizione, tuttavia, viene gettata alle ortiche da Orlandi che trova la potenza ma non la precisione. Coraggioso invece il tentativo immediatamente successivo da parte di Scudocrociato, che calcia da oltre venticinque metri costringendo Del Bimbo a indietreggiare velocemente e sfiorare il pallone sulla traversa. Bel ritmo e tante occasioni dunque, ma alla fine sono i padroni di casa a sbloccare per primi il punteggio al 40': sul cross dalla sinistra di Enache tentano la battuta a rete prima Lorenzetti e poi Matteo Bini, un rimpallo favorisce Arrighi che si coordina e al volo fulmina Bormida con un diagonale imparabile. È di fatto l'ultimo fotogramma del primo tempo, ma il Novoli cavalca l'onda del vantaggio e raddoppia in avvio di ripresa. Dopo soli cinque minuti Lorenzetti effettua un break decisivo, avanza di qualche metro e allarga in area per Enache che di prima intenzione mette in mezzo, il pallone sfila sul secondo palo dove sopraggiunge lo stesso Lorenzetti che chiude l'azione con un piazzato nell'angolino. La reazione della Gallianese arriva nove minuti più tardi, ma produce un effetto boomerang: il violento tiro di Moahmed subisce una deviazione sotto misura che Del Bimbo, con un grande riflesso, riesce a disinnescare. Sull'immediato capovolgimento di fronte Lorenzetti scatta alle spalle della difesa, controlla il pallone in area e lo consegna a Matteo Bini che deve solo appoggiarlo nella rete sguarnita. Il 3-0 potrebbe sembrare un punteggio rassicurante, ma la squadra di Sangiovanni ha imparato a sue spese che non è così. Anche perché, spinti dalla forza dell'orgoglio e consapevoli d'avere ben poco da perdere, gli ospiti si riversano in avanti e riescono subito a rimettersi in carreggiata mediante un calcio di rigore che, al 63', viene perfettamente trasformato da Monetti. Al 71' la formazione di Zuzzi ha una clamorosa chance per accorciare ulteriormente le distanze: sul traversone di Moahmed un tocco fortuito libera al tiro di prima intenzione Orlandi, la cui staffilata violentissima si stampa sul palo. La Gallianese spinge forte e all'85', sugli sviluppi d'un corner battuto dall'educatissimo piede di Scudocrociato, il subentrato Gabriele Magnolfi sfrutta l'uscita a vuoto di Del Bimbo per gonfiare la rete di testa. Si ripresentano dunque i fantasmi del passato per il Novoli, che però proprio in questo frangente dimostra quanto sia maturato rispetto a qualche mese fa. Gli orange infatti si compattano e concedono solo una punizione nei pressi dell'area all'89', che Monetti fa girare sopra la barriera andando a centimetri dalla traversa. Si spengono di fatto qui le speranze della Gallianese, che non riesce a colpire di nuovo nei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Al triplice fischio il Novoli festeggia dunque una vittoria che vale tantissimo in questo momento della stagione: la strada per la salvezza è ancora lunga e difficoltosa, ma gli uomini di Sangiovanni sembrano essersi ricordati come si pedala.
Giulio Dispensieri
Quarrata Olimpia-Barberino Calcio 3-1

RETI: Fattori, Fattori, Di Biase, Nuti
Trascinato, in specie, dall'inedita doppietta del difensore centrale Fattori, il Quarrata prolunga ulteriormente il proprio recente e smagliante stato di forma superando tra le mura amiche col punteggio di 3-1 il Barberino e risalendo ulteriormente in una graduatoria che soltanto al termine del 2025 la vedeva in piena zona play-out sino a centrare adesso la sesta piazza in solitaria. Ad aprire le danze, nel primo tempo, è proprio il medesimo Fattori che, al termine della canonica fase di studio tra i due collettivi protagonisti, indovina il pertugio vincente per squarciare il velo dell'equilibrio e siglare l'1-0 giallorosso. Per un Barberino che, in attesa ancora di ufficializzare il proprio nuovo tecnico dopo l'esonero di mister Torresi dello scorso lunedì, non riesce per il momento ad abbozzare una rilevante reazione, i padroni di casa continuano dall'altro lato a viaggiare invece imperterriti sulle ali dell'entusiasmo e, una volta guadagnato un prezioso penalty prima del duplice fischio, allungano ulteriormente le distanze grazie all'impeccabile, nella circostanza, trasformazione di Di Biase. Nella ripresa, ad ogni modo, gli ospiti tentano di farsi sotto con maggiore insistenza allo scopo di raddrizzare lo sfavorevole esito riuscendo effettivamente ad accorciare le distanze con Nuti ma, sul fronte opposto, il Quarrata non si lascia giocare brutti tiri dalla pressione e si riporta prima del finale sul +2 grazie ancora a un Fattori che, giunto così al proprio terzo gol nelle ultime tre partite, conferisce il definitivo assetto al risultato mettendo in ghiaccio il successo pistoiese.
San Godenzo-Poggio A Caiano 0-0

Termina senza vincitori né vinti il confronto tra San Godenzo e Poggio a Caiano che, dopo essersi date reciprocamente battaglia per tutto l'arco dei novanta e più minuti disputati nell'impegno d'alta quota che le vedeva opposte, non vanno tuttavia oltre uno 0-0 di partenza rimasto costantemente inalterato all'interno del fortino biancoverde. Sin dal fischio iniziale, a questo proposito, i due collettivi protagonisti non mancano di fronteggiarsi a viso aperto alla ricerca del pertugio vincente per il vantaggio ma, complice l'attenzione costantemente sfoderata da parte delle due retroguardie, il risultato non ha modo di mutare anzitutto sino al duplice fischio. Nella ripresa, peraltro, il leitmotiv del match non cambia e, una volta ripropostosi in blocco agli astanti sugli spalti, porta dunque quest'ultimo a terminare senza vincitori né vinti con un San Godenzo che si mantiene così al terzo posto in solitaria in classifica e il Poggio a Caiano, vittorioso di misura in occasione della gara d'andata, che si vede invece per parte propria scavalcato da parte del Quarrata nonché staccato di due lunghezze dal Daytona restando comunque ad appena due lunghezze di distanza dalla zona play-off in attesa del sentito derby proprio coi rossoblù in programma per l'imminente domenica che rappresenta senz'altro uno scontro di capitale importanza per la corsa alle più nobili zone della classifica.
Gambassi-Albacarraia 2-2

RETI: Paoletti, Fontanelli, Tamba, Reale T.
Grazie a un guizzo in piena zona Cesarini indovinato dal rientrante Tommaso Reale, l'Albacarraia ferma proprio sul più bello sul 2-2 il Gambassi prolungando così ulteriormente il proprio recente periodo da imbattuta e impedendo al contempo ai propri avversari di tornare pienamente a sorridere dopo l'eliminazione dalla coppa patita appena qualche giorno prima in occasione dei quarti di finale che avevano messo gli uomini di mister Tramacere Falco di fronte allo Scarlino. Dopo un primo quarto d'ora sì di sostanziale equilibrio ma con un ago della bilancia maggiormente pendente dal lato ospite, al 16' Mbengue prova a stappare la partita ma, lanciato a rete, vede il proprio tentativo respinto da Lisi. Dopo la pronta risposta giallorossa affidata, al 18', a un Ciampolini che spedisce però fuori in incornata il profondo traversone di Kamberi, è ancora Mbengue -imbeccato da Taruntoli- a rendersi pericoloso al 20' vedendo tuttavia il proprio colpo a botta sicura salvato in extremis da Spinelli. Se, giunti a questo punto, il Gambassi cerca di rendersi pericoloso in specie su calcio piazzato, dall'altro lato l'Albacarraia dimostra invece di rivelarsi per gli avversari spina nel fianco in transizione indovinando il pertugio vincente per il vantaggio al 38' quando, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, Jacopo Gori serve Belli che, a propria volta, pennella a centro area un cross al bacio sul quale si avventa prontamente Tamba che, in tuffo di testa, batte Lisi per lo 0-1. Dopo aver rischiato di subire finanche il micidiale uno-due al 43' ad opera di Brogi, in avvio di ripresa il Gambassi torna in campo con ben tre undicesimi del proprio schieramento di partenza ritoccati. Ciononostante, ad ogni modo, sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi all'alba del secondo tempo ma, se al 47' Mbengue indirizza sul fondo il proprio tentativo propiziato da Brogi, 3' si invertono i ruoli tra i due protagonisti senza che tuttavia muti l'esito finale. Gli uomini di mister Pugliese premono ancora sull'acceleratore per acquisire maggior sicurezza in termini di punteggio ma, dopo un altro paio di cartucce sparate a vuoto dai medesimi Mbengue e Brogi, proprio nel miglior momento dell'Albacarraia è in realtà il Gambassi a colpire centrando il pari grazie a Paoletti che, ricevuto il suggerimento di Palmiero nel dipanarsi di una touche, gira con maestria il pallone all'incrocio dei pali. L'improvviso pari termale non soltanto frena la spinta gialloblù ma, al contempo, galvanizza inevitabilmente un Gambassi che, al 75', ha una grande occasione per ribaltare il risultato quando il direttore di gara ravvisa un contatto tra Matteo Reale e Paoletti in area ospite e concede il penalty ai locali tra le vibranti proteste avversarie. Se mister Pugliese fa le spese di ciò vedendosi allontanato dalla propria panchina, alla ripresa del gioco bomber Fontanelli non sbaglia e dal dischetto vince il duello con Rizzo per il raddoppio dei suoi. L'Albacarraia, tuttavia, non ci sta e inserisce progressivamente tutti i propri attaccanti -tra cui, all'85', anche un Tommaso Reale assente da più di tre mesi- allo scopo di acciuffare il segno x: così, all'interno dei ben dieci minuti di extra-time accordati dal direttore di gara, dopo un sospetto intervento col braccio di un difensore termale all'interno dei propri sedici metri su un traversone di Jacopo Gori al 93' è proprio Tommaso Reale, 2' dopo, a siglare il definitivo 2-2 con uno stacco imperioso che corregge direttamente sotto la traversa lo splendido cross di Crescioli permettendo così che il maschio e spigoloso confronto tra i due collettivi protagonisti si concluda senza vincitori né vinti.
Calciatoripiù
: Paoletti e Fontanelli (Gambassi); Tamba e Crescioli (Albacarraia).
Porta Romana-Calenzano Calcio 2-0

RETI: Giorgetti, Marangon
Grazie, in particolar modo, a un arrembante primo tempo, il Porta Romana centra tre le mura amiche un successo di capitale importanza in chiave salvezza mietendo nientemeno che l'illustre vittima Calenzano sconfitta infatti, da capolista, per 2-0 da parte degli uomini dello squalificato mister Mangano che, così facendo, scavalcano in piena zona play-out proprio l'Audace Legnaia che sarà loro prossima avversaria in un confronto non soltanto particolarmente delicato ma al contempo anche dal sapore speciale per il tecnico arancionero che, proprio la scorsa stagione, compì un'autentica impresa centrando la salvezza diretta in prima categoria sulla panchina gialloblù. A stappare la partita in favore dei locali è Giorgetti che, al 38', legittima il maggior predominio territoriale dei propri colori insaccando il pallone in incornata sotto la traversa al termine di una splendida azione corale. Forte del vantaggio acquisito, il Porta Romana continua a premere sull'acceleratore e, in pieno recupero, centra finanche il raddoppio grazie a un'esiziale punizione di Marangon che termina la propria corsa direttamente all'angolino basso alla destra di Eletti tra le vibranti proteste rossoblù per una precedente conclusione di Ghilli murata forse col braccio in area da parte di un difensore locale sui cui sviluppi gli arancioneri erano ripartiti in transizione conquistando il decisivo calcio da fermo in questione. Alla ripresa delle ostilità il Calenzano si approccia sì al confronto con ben altro piglio ma, al netto del forcing in cui si prodigano gli uomini di mister Batistoni, la retroguardia casalinga dimostra di contenerne egregiamente le scorribande riuscendo peraltro a mantenere inviolata la propria porta in occasione di un paio di nitide chances capitate al neo-entrato Fantechi nonché sulla parimenti ghiotta opportunità non sfruttata da Braccesi. Al netto peraltro del rosso rimediato da Marangon a 20' dal termine sul fronte locale, la continua pressione del Calenzano non porta dunque alcun frutto ai rossoblù, costretti così al gong a incassare il quarto ko in campionato e a doversi ora più che mai guardare le spalle nella lotta al titolo da un'Audace Galluzzo risultata contestualmente vittoriosa in casa dell'Isolotto e tornata così prepotentemente a -2 dalla posizione apicale.
Calciatoripiù
: Nencioni, Marangon e Rovito (Porta Romana); Ciabani, Orsolini e Scarlini (Calenzano).
Sporting Arno-Audace Legnaia 2-2

RETI: Jaiteh, Ferretti, Enea, Enea
A sentirselo raccontare si farebbe assai fatica a crederci. Perché c'è chi dice che la sfortuna nel calcio non esiste, rappresentando piuttosto unicamente un alibi da perdenti: tuttavia, sviscerando le ultime cinque partite dell'Audace Legnaia, è un dato di fatto che la dea bendata, se proprio dovesse scegliere presso chi accasarsi, non opterebbe certamente per un collettivo gialloblù che, andato incontro -tra le altre- nel delicato match in casa dello Sporting Arno all'ennesima sequela di legni che pare ormai costante di un copione scritto a tavolino, torna dopo cinque ko consecutivi a muovere sì la propria classifica provvedendovi, tuttavia, al contempo nella maniera più amara possibile. Avanti di due reti al 78' in seno a un match ove fino a quel punto i locali avevano estremamente stentato nell'uscire da un'evidente situazione di difficoltà, infatti, gli uomini di mister Rivi dapprima cestinano a porta sguarnita il colpo del ko anticipato per poi, in un finale thriller, vedersi raggiunti sul definitivo 2-2 al 95' per mano dell'ex di turno Ferretti che, letteralmente a un passo dal triplice fischio, piazza la zampata che ferma l'Audace sul pari costringendola peraltro a scivolare in solitaria al penultimo posto in graduatoria a fronte del contestuale successo centrato ai danni della capolista Calenzano da parte di un Porta Romana che, proprio domenica, farà visita ai gialloblù in uno scontro che definire di capitale importanza in ottica salvezza sarebbe riduttivo. Come lasciato intendere, passando adesso alla cronaca della sfida, l'avvio di gara arride senz'altro agli ospiti che, bravi da un lato a imbrigliare a dovere la manovra rosanero rendendo sostanzialmente inoffensivi gli uomini di mister Allegri, dopo aver cestinato al 7' una nitida chance per il vantaggio con Enea vi pervengono infine con merito al 29' quando il medesimo numero 10 audacino, creatosi lo spazio per battere a rete dai sedici metri, lascia partire una non irresistibile soluzione col mancino che termina direttamente in fondo al sacco anche grazie all'evidente complicità di Giusti. I padroni di casa però, giunti a questo punto, per quanto tentino di abbozzare una reazione si trovano sulle prime costretti a fare i conti con una serrata retroguardia avversaria che concede loro, prima del duplice fischio, unicamente la possibilità di farsi vivi al 46' con una bordata dalla distanza di Ippolito; ben più nitide, invece, sono le opportunità capitate a un redivivo Sporting nelle battute iniziali della ripresa. Se tuttavia, al 49', Materassi vede la propria soluzione in piena area respinta da parte di un difensore, 6' più tardi Fattovich abbassa in maniera monumentale la propria saracinesca a tu per tu con un Poggiolini presentatosi innanzi al suo cospetto sugli sviluppi di un rocambolesco rimpallo (icastica testimonianza, del resto, di quanto scritto in apertura). Non da meno rispetto al collega si rivela peraltro Giusti, riscattandosi così dal precedente errore, al 63' sul destro a botta sicura di Toccafondi sugli sviluppi di un corner di Enea ma, al netto di ciò, il raddoppio resta nell'aria per i gialloblù diventando per questi ultimi realtà a strettissimo giro. Dopo appena un minuto, infatti, un intervento non molto ortodosso con la testa di Ferretti sul tracciante di Baravelli spiana la strada a Caldararu che, eluso in dribbling Giusti, viene da quest'ultimo travolto in piena area inducendo perciò il direttore di gara a concedere un sacrosanto penalty agli ospiti che Enea trasforma con freddezza spiazzando il portiere e firmando la propria doppietta personale. Sembra, dunque, che la gara sia prossima a incanalarsi binari di un'Audace che, al 78', avrebbe finanche la possibilità di mandare del tutto in archivio la pratica rosanero quando Caldararu, presentatosi indisturbato davanti a Giusti sugli sviluppi di una touche, supera anche quest'ultimo ma, sia pur da posizione defilata, con la porta del tutto vuota spedisce incredibilmente il pallone al lato. E' il turning point della contesa: troppo grave è l'errore in questione per lasciare inapplicata la legge non scritta per eccellenza di questo sport. E infatti, in occasione dell'immediato capovolgimento di fronte, i locali battono con rapidità una rimessa laterale concessa loro da un ottimo riflesso di Fattovich sul tiro di Giannone e, sfruttando i centimetri del subentrato Jaiteh, proprio con una spizzata di quest'ultimo accorciano anzitutto prontamente le distanze. L'Audace, però, non si lascia tradire dalla pressione ma, se all'85' una punizione di capitan Leao viene sporcata dalla barriera per poi stamparsi sulla traversa, al 91' è ancora Caldararu a divorarsi il gol della sicurezza gialloblù spedendo sul corpo di Giusti la propria incornata in piena area piccola propiziata dal traversone al bacio di Petri. Per la cronaca, dopo la provvidenziale respinta del numero uno rosanero, il pallone carambola sul corpo del medesimo attaccante audacino prima di baciare il palo. A sentirselo raccontare si farebbe assai fatica a crederci. E così, dopo essersi disperatamente riversato in avanti in direzione del pareggio, al 95' lo Sporting piazza infine la definitiva beffa ai danni dei propri avversari con un'altra prova provata di quanto espresso nelle battute iniziali di cronaca. L'arbitro concede infatti un pericoloso piazzato dai venticinque metri ai locali ma la traiettoria dello specialista Ippolito centra la barriera: la sfera, ciononostante, torna esattamente sui piedi del numero 3 scandiccese che ci riprova, indirizzando il proprio mancino direttamente in mezzo alla furibonda mischia accesasi davanti a Fattovich prima che sia Ferretti a indovinare di rapina il pertugio vincente per il definitivo 2-2. A sentirselo raccontare si farebbe assai fatica a crederci.
Riccardo Palchetti
Isolotto-Audace Galluzzo 0-1

RETI: Di Tommaso
Basta il solo penalty siglato a poco più di 10' dal gong da parte del neo-entrato Di Tommaso all'Audace Galluzzo per centrare il proprio primo successo del 2026 e, una volta messo ko di misura l'Isolotto a domicilio, accorciare decisivamente le distanze dalla vetta stante il contestuale ko del Calenzano sul terreno del Porta Romana che consente dunque agli uomini di mister Perini di recuperare ben tre lunghezze in un colpo solo ai diretti avversari. In avvio di gara sono proprio i gialloblù a farsi preferire maggiormente ma, all'11', Varone si vede annullato il punto del possibile vantaggio ospite dopo il suggerimento di Santucci da parte di un direttore di gara che lo ravvisa in posizione di fuorigioco. La risposta biancorossa, ad ogni modo, non tarda nel farsi attendere e, 6' dopo, è l'ex di turno Leporatti a tentare di beffare Volpi con un lob che si perde però sul fondo. Il medesimo Leporatti, peraltro, torna a rendersi pericoloso negli ultimi scampoli del primo tempo con un paio di velenose soluzioni su calcio da fermo prima che Burgassi, anch'egli altro ex della sfida, veda il proprio tentativo deviato in corner da Volpi a un passo dal duplice fischio. Nella ripresa, tuttavia, l'Isolotto cala in termini d'intensità e gli ospiti provano ad approfittarne pressando con generosità e continuità ma senza creare per il momento occasioni degne di nota eccezion fatta per un paio di conclusioni lasciate partire da Burgnich e Cossari. L'ingresso di Giovanni Di Tommaso al 69', tuttavia, finisce per cambiare a posteriori la partita in favore del Galluzzo: è proprio l'esperto bomber gialloblù, infatti, a procurarsi un rigore al 78' per poi trasformarlo qualche attimo più tardi con una splendida traiettoria a mezz'altezza. Giunti a questo punto, per quanto i biancorossi non lesinino sullo sbilanciarsi un po' di più alla ricerca del segno x, gli uomini di mister Perini hanno comunque per parte propria il merito di riuscire a controllare nei minuti finali le iniziative casalinghe fino al calar del sipario agevolati, peraltro, anche da una zona Cesarini disputata in superiorità numerica per un fallo a palla lontana di Gasparini su Vecchi costatogli il rosso diretto.
Daytona Calcio-Reconquista 4-1

RETI: Nencioli, Elhani, Marangio, Melandri, Cozzolino
Grazie, in specie, a un secondo tempo disputato a trazione pressoché anteriore, il Daytona -dopo il ko rimediato in occasione del precedente turno al termine di ben nove risultati utili consecutivi- torna prontamente a sorridere superando internamente per 4-1 il fanalino di coda Reconquista e mettendo in cascina tre punti di capitale importanza che confermano infatti i rossoblù in piena zona play-off e al contempo consentono loro di agganciare a quota 29 un Gambassi fermato proprio in zona Cesarini sul 2-2 dall'Albacarraia. Al fischio iniziale sono esattamente i campigiani a tentare d'imporre il proprio ritmo al confronto finché i relativi sforzi non giungono infine a ricompensa quando El Hani, ricevuto il suggerimento di Aiello, mette al centro un pallone che, dopo la respinta di Boddi, viene corretto rapidamente in rete da parte dell'accorrente Nencioli. Da ciò galvanizzata, l'équipe ospitante macina ancora con insistenza il proprio gioco ma, se dapprima Berni è decisivo nel deviare in corner una soluzione di Garvoni propiziata da Chiti, qualche minuto più tardi bomber El Hani fallisce una nitida chance per il raddoppio spedendo sul fondo la sfera a tu per tu col portiere. Raddoppio che, ad ogni modo, si registra nelle battute iniziali di ripresa quando Nencioli, imbeccato da Chiti sulla destra, vede l'inserimento di El Hani servendolo di prima intenzione: al resto pensa poi il numero 10 campigiano che, senza pensarci due volte, lascia partire un'esiziale conclusione che finisce direttamente in fondo al sacco. Giunti a questo punto, tuttavia, i biancorossi si scuotono dal precedente torpore e, nell'arco di appena centottanta secondi, tornano in carreggiata grazie a un Cozzolino abile a trarre profitto da un errato disimpegno di Miano per poi trafiggere Mardale da distanza ravvicinata ma, proprio quando sembrava che l'inerzia potesse prendere una piega favorevole agli ospiti, il direttore di gara estrae il cartellino rosso a Bianchini per un fallo da quest'ultimo commesso ai danni di Puzzoli. Forte, dunque, tanto dell'uomo in più quanto della maggior freschezza tra le file del proprio collettivo, il Daytona torna con prepotenza alla carica e, dopo il tris splendidamente calato da parte di un Marangio abile in precedenza a liberarsi di due avversari con movenze da vero centravanti, fissa infine il risultato sul definitivo 4-1 negli scampoli conclusivi di gara grazie al neo-entrato Melandri al termine di un dai e vai con Puzzoli.