Albacarraia-Pol. Novoli 2-0
RETI: Taruntoli, Reale T.
Bastano due reti siglate nei primi 25' di partita a un'Albacarraia falcidiata da molteplici assenze per superare internamente un pur coriaceo e mai domo fino al triplice fischio Novoli, tornare al successo dopo ben cinque pareggi consecutivi e prolungare comunque una striscia di risultati utili a cui gli uomini dello squalificato Francesco Pugliese avevano dato adito sin dal 14 dicembre dello scorso anno. Dopo il minuto di raccoglimento in memoria di Lorella Paolieri prima del fischio d'avvio, sono proprio i padroni di casa a partire con maggior convinzione al levarsi del sipario costringendo già al 4' un ottimo Del Bimbo a sporcare in corner una punizione di Coppetti. Dalla bandierina, ad ogni modo, si presenta lo stesso numero 11 locale disegnando una parabola al bacio per la testa di Taruntoli che, con un imperioso stacco, svetta in mezzo a compagni e avversari indovinando il pertugio vincente per aprire le danze. Da ciò galvanizzati, i gialloblù continuano a premere sull'acceleratore e al 16' serve un a dir poco provvidenziale intervento di Arrighi per frenare sul più bello Mbengue, imbeccato sulla destra dall'invito di Tamba. I padroni di casa, per il momento, continuano comunque a tenere in mano le redini del gioco finché al 25' non pervengono addirittura al raddoppio quando, sugli sviluppi di un altro calcio d'angolo di Coppetti, la retroguardia arancioblù si perde un Matteo Reale che, completamente indisturbato, allunga parimenti in incornata le distanze tra le due formazioni in termini di punteggio. Dopo il punto del possibile tris fallito poco dopo in acrobazia dall'ex di turno Masetti sul traversone di Manetti, alla mezz'ora il Novoli prova a riprendersi dallo sbandamento iniziale con una punizione dello specialista Lorenzetti che viene però sporcata oltre il montante dalla barriera piazzata da Targioni. Se 5' dopo, sul fronte opposto, Del Bimbo respinge coi pugni una velenosa soluzione dalla distanza di Mbengue, al 44' gli uomini di mister Sangiovanni hanno una più che ghiotta chance per rimettere tutto in discussione quando, in occasione di una giocata in verticale di Lorenzetti, un malinteso tra Targioni e Corti spiana la strada a un Antogna che però, pur anticipando con maestria i propri avversari, indirizza il proprio tentativo in pieno sulla traversa. Alla ripresa delle ostilità, ciononostante, il canovaccio della sfida muta visibilmente a fronte dell'ancor più agguerrito piglio con cui gli ospiti tornano in campo costringendo i gialloblù a una prevalente azione di rimessa nel tentativo di provare a raddrizzare un non arridente esito: se, però, al 51' Segoni spedisce alto un promettente pallone scaturito da una lunga touche di Castrogiovanni, al 58' serve invece un ottimo Targioni per neutralizzare l'incornata di Trouche sul corner di Lorenzetti. Il medesimo Trouche, peraltro, avrebbe la possibilità di riscattarsi al 66' ma, servito da Segoni all'interno dei sedici metri avversari, da pochi passi cestina il gol che avrebbe dimezzato lo svantaggio ospite. Dopo più di mezz'ora di asfissiante forcing arancioblù, ad ogni modo, al 79' un'Albacarraia fino a quel momento affidatasi in specie alle transizioni di Tamba e Mbengue potrebbe chiudere con anticipo i conti quando è proprio quest'ultimo a scippare un sanguinoso possesso a Castrogiovanni prima di involarsi verso la porta del Novoli e trovarsi però costretto a fare i conti con l'uscita di un monumentale Del Bimbo bravo, nella circostanza, a tenere ancora a galla i suoi. Per una compagine casalinga che fallisce dunque il colpo del ko anticipato, all'85' il Novoli ha dall'altro lato un'altra nitida chance per riaprire la gara quando l'arbitro ravvisa un intervento falloso di Matteo Reale all'interno della propria area sugli sviluppi di un lungo lancio di Castrogiovanni concedendo perciò agli ospiti una massima punizione. Dal dischetto si presenta Lorenzetti ma Targioni, che qualche attimo prima si era visto sfuggire dalle mani il pallone generando la mischia culminata nel penalty in questione, si rifà con gli interessi intercettando la traiettoria del 10 arancioblù prima che Alessio Bini, sulla respinta, spari clamorosamente alto il pallone da distanza ravvicinata. Al termine dell'azione, peraltro, i locali restano in dieci a fronte del cartellino rosso comminato a un Matteo Reale prodigatosi in eccessive proteste ma, al netto degli ultimi assalti arancioblù, il risultato non avrà più modo di mutare ulteriormente sino al triplice fischio certificando perciò il successo dell'Albacarraia dopo i 6' di extra-time concessi dal direttore di gara.
Calciatoripiù:
Targioni e
Taruntoli (Albacarraia);
Castrogiovanni e
Trouche (Novoli).
Calenzano Calcio-Quarrata Olimpia 1-0
RETI: Ghilli
Basta la sola incornata di Ghilli, registratasi 10' dopo la ripresa delle ostilità, per regalare al Calenzano un successo interno di capitale importanza contro un Quarrata Olimpia pur resosi autore di una generosa prova e mantenersi così decisivamente a +2 su un parimenti vittorioso Galluzzo abile, per parte propria, a travolgere tra le mura domestiche il Gambassi con un perentorio 5-1. In un Magnolfi ai limiti della praticabilità, sin dal fischio iniziale le due équipe protagoniste duellano prevalentemente a centrocampo permettendo alla falsariga del confronto di attestarsi su un sostanziale equilibrio del quale tanto gli uomini di mister Batistoni quanto i pistoiesi faticano tuttavia a squarciare il velo complice soprattutto un terreno reso pesante dalle recenti piogge. Non serve molto, dunque, per intendere che a decidere la sfida potrebbe ben essere un solo episodio: quest'ultimo, peraltro, si registra effettivamente al 55' quando, sugli sviluppi di un traversone di Petruzzi, Ghilli interviene decisivamente con la testa correggendo il pallone alle spalle di Battagliero e indirizzando, di fatto, a posteriori l'intera posta in palio sui binari dei propri colori. Al netto dell'ingente lasso di tempo rimasto a disposizione, infatti, la line arretrata rossoblù ha il merito di contenere le successive scorribande di un Quarrata che fatica però dal canto proprio a rendersi pericoloso lasciando perciò inalterato il prezioso vantaggio locale sino a un triplice fischio che sancisce così il successo di un Calenzano abile non solo a interrompere la striscia giallorossa di ben quattro successi consecutivi ma anche, al contempo, di prendere il largo con ben undici punti di vantaggio sulla terza piazza che vede insediarvisi adesso un Daytona bravo a imporsi in casa del Poggio a Caiano superando un San Godenzo costretto al ko nel derby con la Gallianese.
Calciatoripiù:
Petruzzi,
Ghilli e
Silvestri (Calenzano);
Campana,
Di Biase e
Fattori (Quarrata Olimpia).
Gallianese-San Godenzo 1-0
RETI: Scudocrociato
Grazie alla sola rete siglata nelle battute iniziali da parte di Scudocrociato la Gallianese, dopo il ko della settimana precedente rimediato in quel di Novoli, centra il proprio primo successo in 180' di gestione Zuzzi superando tra le mura amiche un pur coriaceo San Godenzo nel derby mugellano che, in occasione della sesta giornata di ritorno, metteva di fronte le due formazioni. Dopo la canonica fase di studio tra le équipe protagoniste, infatti, come lasciato intendere sono i padroni di casa ad aprire decisivamente le danze quando, poco dopo il quarto d'ora, Scudocrociato si rende protagonista di uno spunto che lo vede indovinare il pertugio vincente per rompere il ghiaccio e portare di conseguenza in vantaggio i propri colori. Al netto dei successivi assalti perpetrati ai danni dei locali da parte degli uomini di mister Giannoni a cavallo tra i residui scampoli di primo tempo e la ripresa, tuttavia, tanto l'imprecisione degli avanti biancoverdi quanto l'attenzione sfoderata da parte della retroguardia casalinga impediscono allo score di subire ulteriori ritocchi: al calar del sipario, dunque, è la Gallianese a gioire per la conquista dell'intera posta in palio mettendo in cascina tre punti che le permettono di respirare ossigeno puro in graduatoria e che al contempo condannano a masticare amaro un San Godenzo che, dopo aver presidiato per molteplici settimane il gradino più basso del podio, si trova ora costretto a cedere il passo a un Daytona vittorioso tra le mura del Poggio a Caiano e bravo dunque a scavalcare i biancoverdi alle spalle di Calenzano e Galluzzo.
Audace Galluzzo-Gambassi 5-1
RETI: Baccini, Rosi, Rosi, Varone, Pratesi, Scotto Lavina
Grazie a un perentorio pokerissimo interno rifilato ai danni di un Gambassi trovatosi peraltro costretto a fare i conti, nel dipanarsi della sfida, con una sopraggiunta doppia inferiorità numerica, il Galluzzo centra il proprio secondo successo consecutivo dopo l'1-0 ottenuto sette giorni prima sul terreno dell'Isolotto restando così a -2 dalla capolista Calenzano, parimenti vittoriosa nell'impegno casalingo contro il Quarrata Olimpia. Al fischio iniziale l'inerzia del match arride proprio ai gialloblù ma al 14' Varone, servito in piena area avversaria da Baccini sugli sviluppi di un errato disimpegno della difesa termale, manda il proprio tentativo a stamparsi in pieno sulla traversa. Tre minuti dopo, invece, i ruoli si invertono ma non muta l'esito a fronte della provvidenziale ribattuta della retroguardia del Gambassi sul colpo a botta sicura dell'ex Grassina. Sul fronte opposto il Gambassi si rende invece dal canto proprio pericoloso per la prima volta al 21' ma, sulla punizione dai venticinque metri di Spinelli, la barriera gialloblù si oppone respingendone la soluzione. Nel giro di centoventi secondi, ad ogni modo, il Galluzzo si porta in vantaggio con Baccini che, ricevuta una punizione battuta rapidamente e a sorpresa da Rosi, non lascia scampo a Lisi con un velenoso mancino. Al 40' il gioco si interrompe per un grave infortunio occorso a Bargioni -a cui, peraltro, vanno indubbiamente i nostri migliori auguri di pronta guarigione- che, a fronte dell'intervento dell'ambulanza, porta a una sospensione della partita protrattasi per circa quaranta minuti: alla ripresa delle ostilità, peraltro, i locali raddoppiano immediatamente grazie a un Rosi che, svestitosi stavolta dei panni di assist-man, indovina il pertugio vincente per portarsi a referto con un'esiziale conclusione in piena area. Giunti a questo punto, tuttavia, il Gambassi s'innervosisce e al 44' Palmiero, prodigatosi in eccessive proteste, rimedia il secondo cartellino giallo della propria partita lasciando in dieci i propri colori. Non solo: al 47', infatti, poco dopo la ripresa delle ostilità Signorini commette un fallo a gioco fermo su Chiavacci venendo parimenti spedito anzitempo sotto la doccia dal direttore di gara e complicando ulteriormente i piani degli uomini di mister Tramacere Falco di tornare in partita. Forte, dunque, di ben due reti e altrettanti uomini in più, il Galluzzo torna prepotentemente alla carica e, dopo una rete annullata a Varone per fuorigioco e un palo centrato da Di Tommaso, riesce a prendere in seguito definitivamente il largo tra il 68' e il 72' al termine di due transizioni perfettamente finalizzate, rispettivamente, dalla doppietta personale di Rosi e dal medesimo Varone. Se all'80' il Gambassi ha comunque un'impennata d'orgoglio che lo porta ad accorciare le distanze con il neo-entrato Ciampolini, nel finale il Galluzzo mette comunque il punto esclamativo al match con la prima rete tra i grandi di Niccolò Pratesi che, in piena zona Cesarini, sfrutta lo splendido servizio in profondità di Di Tommaso conferendo in maniera magistrale l'assetto definitivo allo score.
Audace Legnaia-Porta Romana 0-0
Termina senza vincitori né vinti il delicatissimo confronto in ottica salvezza tra Audace Legnaia e Porta Romana che, non brave a sfruttare una serie di nitide occasioni per parte che avrebbero potuto a posteriori fare ancor più la differenza in specie in termini di classifica, impattano vicendevolmente su uno 0-0 in una sfida dal sapore particolarmente speciale per il pur squalificato Cristian Mangano che, da poche settimane sulla panchina arancionera dopo le dimissioni rassegnate da parte di mister Guarducci, ha avuto modo di tornare al Bacci dopo un biennio ricco di soddisfazioni in gialloblù e culminato, dopo un pronto rientro in prima categoria nell'estate del 2024, in un'autentica impresa che aveva visto l'undici di via Dosio centrare lo scorso aprile un'insperata, al giro di boa, salvezza diretta. Sin dal fischio iniziale i due collettivi protagonisti non mancano di fronteggiarsi, stante l'estrema rilevanza dei punti in palio, a viso aperto anche se, dopo una soluzione di Caldararu al 6' neutralizzata in due tempi da Rovito, sono in seguito gli ospiti a tentare di prendere con più decisione in mano le redini dell'incontro verso la fase centrale del primo tempo. Al 14', a questo proposito, Nencioni addomestica l'invito in verticale di Manetti lasciando partire una velenosa conclusione terminata però oltre la sbarra e, per un'Audace che non riesce di fatto a ripartire alla ripresa del gioco, qualche attimo più tardi è ancora il numero 3 arancionero a seminare il panico sulla propria corsia di competenza con un traversone basso indirizzato precisamente a centro area sul quale però Giorgetti, avventatosi in corsa forse con troppo anticipo, non si rivela preciso da pochi passi sfiorando da ottima posizione il più classico dei gol dell'ex. Il Porta Romana, giunti a questo punto, prende ancor più fiducia e di lì a pochissimo ha la terza chance in poco più di sessanta secondi per stappare la partita ma Franchi, abile a crearsi lo spazio per una promettente battuta ai sedici metri, non angola a dovere un rasoterra sul quale Merlini si distende con un ottimo riflesso bloccando con sicurezza il pallone. Superata la fase di sbandamento, ad ogni modo, un'Audace già di per sé presentatasi falcidiata da una serie di indisponibilità ai nastri di partenza del match e trovatasi peraltro costretta a perdere anche Failli al 23' per un fastidio muscolare torna a rendersi pericolosa al 38' quando, sugli sviluppi di un lancio di Baravelli, Bini vince il duello fisico col proprio marcatore liberando di fatto Caldararu che però, al netto del non molto ortodosso piazzamento di Rovito, si lascia prendere da un'eccessiva foga spedendo il proprio tentativo direttamente sul fondo. E' ancora il numero 7 audacino, peraltro, a cestinare una ghiottissima palla-gol per i locali al 55': servito in verticale da Miniati, infatti, il medesimo Caldararu si trova in posizione defilata sulla destra a tu per tu con un Rovito che accenna soltanto l'uscita ma, intenzionato a scavalcare l'estremo arancionero con un delizioso lob, non si rivela lucido per imprimere a quest'ultimo la precisione necessaria per gonfiare la rete avversaria. Ciononostante, il secondo tempo vede proposto in blocco agli astanti sugli spalti un leitmotiv a fronte del quale il baricentro del gioco pende con evidenza dal lato di un'Audace che tenta di dettarvi il proprio ritmo con una prevalente iniziativa che costringe il Porta Romana ad agire in specie di rimessa per provare a rendersi poi pericoloso in transizione o su palla inattiva. Gli arancioneri, però, pur accettando di votarsi maggiormente al sacrificio riescono a coprire egregiamente, agevolati dalla struttura di molti dei propri effettivi, le ridotte dimensioni del sintetico del Bacci rischiando, di fatto, di capitolare soltanto in altre due circostanze: al 63', a questo proposito, il corner al bacio di Caldararu trova in piena area piccola la testa di Miniati che tuttavia, non ben posizionato con il corpo, non riesce a impattare a dovere la sfera per evitare che la propria incornata termini incredibilmente al di là del montante mentre, a 7' dal gong, è invece Enea a non mettere a fuoco il bersaglio una volta ricevuta la sponda di Bini sugli sviluppi di una profonda punizione calciata direttamente da Merlini. Lo 0-0 di partenza, dunque, non risulterà in alcun modo ritoccato sino al triplice fischio permettendo alle due squadre di spartirsi equamente la posta: se, da un lato, gli arancioneri portano così a quattro i punti messi in cascina in 270' di gestione Mangano salendo a quota 21 in classifica, dall'altro lato gli uomini di Rivi continuano invece, al penultimo posto, a tallonare proprio i diretti avversari a -1 centrando il proprio secondo pari consecutivo dopo un'impressionante serie di ben cinque sconfitte che peraltro, per la prima volta in campionato, li porta a confrontarsi col dato positivo di non aver subìto alcuna rete al netto delle importanti opportunità non capitalizzate dopo l'unico precedente stagionale al riguardo risalente finanche alla prima uscita ufficiale valevole per la coppa sul terreno del Barberino.
Riccardo Palchetti
Reconquista-Sporting Arno 1-4
RETI: Autorete, Biscioni, Jaiteh, Ippolito, Bini
Grazie a una poderosa rimonta perfezionata a cavallo tra le due frazioni di gioco, lo Sporting Arno supera a domicilio il fanalino di coda Reconquista imponendosi ai relativi danni con l'aggregato di 4-1 in proprio favore. Dopo i primi 10' di equilibrio, con un ritmo che stenta a decollare al netto di un leggero predominio territoriale scandiccese, è tuttavia la formazione casalinga a portarsi in vantaggio quando, sugli sviluppi di una punizione da centrocampo, Secchioni vede il taglio sulla corsia di un compagno e tenta di servirlo con una sventagliata che, intercettata dal non molto ortodosso intervento di un difensore avversario, termina direttamente alle spalle di Giusti per l'1-0 biancorosso. Da ciò galvanizzati, i locali si muovono giunti a questo punto con piglio ancor più agguerrito lasciando per il momento allo Sporting la possibilità di ripartire in transizione ma, sugli sviluppi di un'imbucata per vie centrali, poco dopo Cozzolino -da posizione defilata sulla sinistra- aspetta il rimbalzo giusto del pallone finendo per perdere l'attimo decisivo per calciare a tu per tu col portiere e per farsi dunque provvidenzialmente rimontare dal proprio marcatore. Sul fronte opposto, invece, in occasione di un errato disimpegno mugellano Jaiteh recupera il possesso e avanza a grandi falcate verso la porta avversaria prima di mettere Bini in condizioni di siglare un pareggio tanto discusso però sulla sponda biancorossa per una presunta posizione di fuorigioco del medesimo numero 11 rosanero tuttavia non ravvisata da parte del direttore di gara. I padroni di casa, incassato il raddoppio, s'innervosiscono e prima del riposo capitolano nuovamente a fronte del gol di Biscioni ma, una volta presentatisi con rinnovata determinazione alla ripresa delle ostilità, dopo un paio di cambi operati da mister Lastrucci avrebbero comunque la possibilità di acciuffare il segno x quando Cozzolino, ricevuto il pallone spalle alla porta dalla verticalizzazione di Talluri, vede l'inserimento coi tempi giusti di Arcuri liberandolo di fatto davanti a Giusti: nonostante l'intervento di un difensore rosanero apparso ai più falloso ai danni del numero 13 locale, tuttavia, il direttore di gara lascia che il gioco prosegua e, sulla ripartenza, lo Sporting mette di fatto in ghiaccio il successo allungando le distanze con Jaiteh prima che sia infine Ippolito a conferire il definitivo assetto al risultato con il punto del definitivo 1-4.
Barberino Calcio-Isolotto 0-0
Termina senza vincitori né vinti il delicato confronto tra il primo Barberino della gestione Scintu e l'Isolotto che, pur datesi reciprocamente battaglia a viso aperto per tutto l'arco dei novanta e più minuti disputati, si spartiscono equamente la posta in palio al triplice fischio impattando su uno 0-0 che ne nuove appena le rispettive classifiche. Sin dalle battute iniziali il match si attesta sulla falsariga del botta e risposta e se, da un lato, già al 1' servono i provvidenziali guantoni di Canapa per sporcare in corner una punizione di Marini, al quarto d'ora è invece Nuti ad addomesticare un errato disimpegno di Sciatti per poi lasciar partire una soluzione sulla quale però l'estremo biancorosso si riscatta prontamente dal proprio errore deviandone la traiettoria oltre la linea di fondo. Ancor più eclatante è l'occasione che al 27' capita agli ospiti quando, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, il pallone finisce esattamente sui piedi di Andrea Pascoli che però, solo davanti al portiere, lo corregge incredibilmente oltre la traversa. L'Isolotto, giunti a questo punto, prova a rendersi pericoloso con ancor più insistenza ma, se al 34' il tentativo di Bercigli si stampa in pieno sul montante complice il decisivo tocco di Canapa, 6' dopo è nuovamente Andrea Pascoli a non incontrare miglior fortuna rispetto al compagno con un velenoso tiro di prima intenzione che termina al di là della sbarra. Dopo una prima metà di ripresa in cui le due équipe tornano a studiarsi senza offrire ciascuna più di tanto il fianco alle scorribande avversarie, al 74' è Galeazzo a cestinare una promettente opportunità per il vantaggio biancorosso non mettendo a fuoco lo specchio della porta al netto dell'invitante mattonella di tiro mentre, sul fronte opposto, scampati i pericoli nel finale un redivivo Barberino torna prepotentemente alla carica portandosi a tanto così dallo stappare la partita all'82', minuto in cui Nuti, appostato in piena area, si accentra e lascia partire una conclusione che sbatte sul palo prima che l'azione sfumi. All'88', infine, è Storai a firmare l'ultima azione degna di nota della partita ma Sciatti è attento e si oppone in corner, impedendo perciò parimenti allo score di subire ritocchi sino al calar del sipario.
Poggio A Caiano-Daytona Calcio 1-3
RETI: Cirenga, Elhani, Elhani, Elhani
Grazie alla sensazionale tripletta messa a referto, a cavallo tra le due frazioni di gioco, da parte di un bomber El Hani ormai sempre più trascinatore ed elemento massimamente rappresentativo della compagine campigiana, il Daytona centra un altro prezioso successo all'interno del fortino del Poggio a Caiano nel sentitissimo confronto -stanti i precedenti delle scorse stagioni in seconda categoria- tra le due équipe e sale a quota 32 punti in classifica continuando di conseguenza ad alimentare un'estremamente positiva stagione che vede i rossoblù, alla propria prima partecipazione in assoluto in questo campionato, centrare adesso da neo-promossi la terza piazza in solitaria. Al termine delle reciproca fase di studio tra i due collettivi, a questo proposito, ci pensa il medesimo El Hani a rompere gli indugi portando in vantaggio gli ospiti per poi, per un Poggio a Caiano che non riesce per il momento a mettere a punto una rilevante reazione, ripetersi anche poco dopo per il momentaneo raddoppio campigiano. Evidentemente non ancora sazio, il numero 10 rossoblù cala finanche il proprio hat-trick durante la seconda frazione ipotecando in questa maniera con anticipo il successo campigiano e ritoccando ancora in favore degli uomini di mister Lenzetti uno score che sarà modificato per l'ultima volta soltanto dalla successiva rete della bandiera pratese firmata da Cirenga. Con questo successo dunque, nello specifico l'ottavo in ventuno partite di campionato, un Daytona che ormai da tempo ha smesso di sorprendere per la qualità del proprio gioco scavalca il San Godenzo insediandosi adesso sul più basso gradino del podio.