Clima quasi primaverile al Comunale di Settimello in cui le due squadre hanno dato vita ad una bella partita, conclusa con il successo di un'ottima Florence. Nel primo tempo leggero predominio dei locali che hanno un paio di buone occasioni per portarsi in vantaggio ma alla mezz'ora si trovano sotto di un gol grazie a Siano che, più lesto di tutti, deposita in rete dopo un batti e ribatti all'interno della area di rigore. Il Settimello reagisce e prova in tutti i modi ad agguantare il pareggio senza riuscirci. Nel secondo tempo la squadra ospite raddoppia subito con El Youssoufi che sfrutta una indecisione della difesa neroverde e deposita in rete da pochi passi. A questo punto il ragazzi di Mister Fusi, feriti nell'orgoglio, si buttano in avanti ad accorciano meritatamente le distanze con un colpo di testa di Fadi che sfrutta al meglio una cross proveniente da calcio d'angolo. Mancano ancora 20 minuti alla fine della partita e il Settimello spinge forte alla ricerca del pareggio mentre gli ospiti si affidano a lanci in profondità spesso neutralizzati dell'ottima divesa neroverde. Nei minuti finali il Settimello spreca due ghiotte occasioni per dividere la posta in palio rimanendo con l'amaro in bocca ma con la consapevolezza di essere una squadra tosta che non demorde mai.
Vittoria di misura del Cerbaia che riesce a superare l'esame San Paolino, al termine di un match che ha proposto una prestazione altresì insufficiente da parte di entrambe le compagini che, complice anche un campo piuttosto pesante, hanno regalato poco spettacolo e una partita molto sporca e bloccata. Dopo una prima frazione povera di occasioni il gol che sblocca l'inerzia della gara arriva nella ripresa con Borgioli che, con una conclusione da 20 metri, porta avanti il Cerbaia al 55'; nei minuti successivi di nuovo poche occasioni fino ai minuti finali dove il San Paolino fa tremare la retroguardia ospite cogliendo un palo che salva gli uomini di mister Melcher che riescono quindi a portare a casa tre punti sporchi, ma tuttavia importanti per il proseguo della stagione.
Buona prova dell'isolotto che torna in campo dopo la sosta deciso a riscattare il ko del turno precedente e passa sul campo della Ginestra con un netto 0-5. Nella prima parte di gara partenza subito decisa della squadra ospite che al 7' va in vantaggio con Naoum; l'Isolotto continua a spingere e trova il raddoppio al 31' con Moccia, e poi anche il terzo sigillo al 39', stavolta con la firma di Lepri. Nella ripresa non cambia il canovaccio della gara, gli ospiti continuano ad albergare nella metà campo offensiva trovando il 4-0 grazie ad uno sfortunato autorete al 47', quindi subito in avvio di match e successivamente anche il quinto ed ultimo gol al 55' grazie alla rete siglata da Meazzini. Nella parte finale di match i locali si quadrano meglio in campo e riescono a contenere meglio il potenziale offensivo della forte formazione avversaria.
'Dunque, dove eravamo rimasti?'. Queste furono le prime parole pronunciate dinanzi al pubblico televisivo del suo 'Portobello', da Enzo Tortora, il 20 febbraio 1987 quando, dopo essere stato definitivamente prosciolto da quelle infamanti accuse che gli erano costate il carcere, fece il suo ritorno in televisione. Parole che con quel pizzico di pudicizia e deferenza che noi umilissimi cronisti di strada riserviamo ai pilastri a cui da sempre ci ispiriamo, ci permettiamo di prendere a prestito e riadattare al nostro modo di raccontare il calcio giovanile. E' stato infatti uno di quegli scherzi divertenti che a volte gioca il destino a farci tornare alla mente le vicende di uno dei più importanti giornalisti televisivi del secolo scorso che tra l'altro, dal 1965 al 1969, condusse con innata classe anche la Domenica Sportiva, perché anche a noi, fra la fine del 2025 e l'inizio del 2026, è accaduto qualcosa di simile. Lo scorso 20 dicembre, infatti, avevamo lasciato il Girone A del campionato Juniores con il Casellina che espugnava il terreno dell'Isolotto conquistando la vetta della classifica e con il Signa che calava il poker casalingo sul Limite divenendone, assieme allo stesso Isolotto e all'Audace Galluzzo di Raffaele Gulli, una delle principali antagoniste per la vittoria finale e la conseguente promozione nel campionato regionale. Sabato pomeriggio, ritroviamo dunque i biancorossi di Roberto Marongiu e i canarini di Federico Ruini impegnati in uno scontro al vertice che, numeri alla mano, assume un'importanza capitale. Il fattore campo e le due lunghezze di vantaggio permettono agli scandiccesi di scendere in campo con l'onore del primato ma anche con l'onere di continuare a correre, ben consapevoli che là dietro, le avversarie son pronte ad azzannare le loro caviglie. I canarini, che non perdono dalla seconda di campionato quando vennero 'sorpresi' in casa dalla mina vagante Cerbaia, sognano quel colpo gobbo con annesso sorpasso al vertice che potrebbe farli volare sempre più in alto. Le premesse della vigilia e due squadre ben dotate sia dal punto di vista tecnico, sia per ciò che concerne alcune individualità di spicco, fanno accorrere sulla tribuna degli 'Undici Fiori del Melarancio' il pubblico delle grandi occasioni, La cornice ideale a contenere una sfida da analizzare, come si conviene, nei minimi dettagli. E' il Signa ad aggredirla con grande personalità nel primo quarto d'ora di gioco grazie alla geniale intuizione di mister Ruini che disegnando sul rettangolo verde di Via Codignola un triangolo di centrocampo da fare invidia al Pitagora dei tempi che furono, tiene in scacco la mediana scandiccese alzando costantemente il baricentro del gioco. La solidità di Elia Daddi in fase d'interdizione ed il buon palleggio del duo Gennaro-Michelagnoli in quella d'impostazione, costringono i ragazzi di Marongiu a tenere alta la guardia. Gli ospiti, insomma, fanno girar bene la palla....ma....sì; c'è un 'ma' grande come una casa nel contesto di un atteggiamento così propositivo. I canarini, infatti, faticano a sviluppare il gioco sugli esterni, dove Coppola a destra e Balducci a sinistra, solo in rare occasioni riescono ad eludere la guardia montata su di loro da Piantini e Bellonzi. Una preoccupante sterilità in fase offensiva, dunque, salta subito all'occhio, maggiormente evidenziata anche dalla difficoltà, da parte di un bomber da sempre piuttosto prolifico come Badii, di liberarsi dalla stretta ed implacabile marcatura di Faralli. Il Signa è così costretto a provarci, dopo tre minuti di gioco, dalla grande distanza, con il centrale di difesa Moretti che indirizza a rete una prevedibile conclusione che 'Mama' Sidibe neutralizza con irrisoria facilità. Solo in una circostanza, nell'arco dei novanta minuti di gioco, il 'verbo' di Ruini mette davvero i brividi alla retroguardia biancorossa. Al 12' Daddi sventaglia sulla sinistra liberando la corsa di Zanobetti che prima sprinta con decisione verso l'area scandiccese per poi premiare il puntuale inserimento di Diego Balducci, liberando il 'sette' canarino a pochi passi da Sidibe. Un'occasione che non capita tutti i giorni ma che l'esterno d'attacco non riesce a sfruttare indirizzando la palla, da buona posizione, sull'esterno della rete. Il primo (e purtroppo, unico) squillo di tromba giallo blu risveglia le velleità della truppa di Marongiu che rendendosi conto di doversi tirar su repentinamente le maniche, comincia a mostrare quell'approccio grintoso e determinato che tanto bene abbiamo imparato a conoscere. Il rientro di Narduzzi, assente in occasione della sfida dell'Isolotto, permette a Marongiu di ricomporre il micidiale tridente offensivo che comprende anche Bouhafa e Alessandro Tuveri, con Cipriani che torna a fare l'interno di centrocampo assieme a Niccolò Tuveri. E' però il cambio di posizione del possente e talentuoso Conde, come spesso accade, a fare la differenza. Giocando una decina di metri più avanti, il 'dieci' di casa inizia a lavorare con la consueta eleganza una gran quantità di palloni e facendo con continuità a sportellate con i difensori ospiti, mette ben presto a nudo una preoccupante fragilità in fase di rottura che nel cuore della retroguardia canarina è ben visibile sia nella coppia centrale formata da Moretti e dall'ex lastrigiano Nencini, sia nell'estremo difensore Borchi. Al 27' una ficcante imbucata dalla sinistra proposta da Cipriani sorprende la linea Maginot canarina liberando in piena area proprio Conde che prima controlla bene la sfera e poi infila da breve distanza un Borchi apparso non impeccabile nell'occasione; Casellina che passa dunque in vantaggio e gara che cambia improvvisamente volto. I ragazzi di Marongiu, infatti, capiscono ben presto qual è il vero tallone d'Achille dell'undici di Ruini ed è proprio sfruttando l'insicurezza palesata dai canarini sul settore sinistro della loro retroguardia che il Casellina approfitta per attaccare a pieno organico. Funzionano a meraviglia, infatti, gli interscambi, lungo la corsia destra dell'attacco biancorosso, fra Narduzzi e Bellonzi che da quella parte percorre instancabilmente una quantità industriale di chilometri facendo saltare più volte il lucchetto giallo blu. Al 36' Conde imbecca proprio Narduzzi che dopo essersi incuneato in area ed aver eluso l'intervento del diretto avversario, mette in mezzo un pallone che l'accorrente Bouhafa traduce in rete da due passi. Un Signa visibilmente alle corde crolla al tappeto per la terza volta nel corso del secondo minuto di recupero concesso a fine primo tempo dal super esperto Aldo Dal Prà. Una nuova fulminea triangolazione sulla destra fra Bellonzi e Narduzzi, manda nuovamente ai matti un difensore signese che viene aggirato con irrisoria facilità dal numero undici biancorosso che poi, dopo aver trovato il varco giusto attraverso cui far passare la sfera, accende la fotocopiatrice fornendo a Bouhafa il secondo assist al bacio che il numero nove non deve far altro che spingere in fondo alla rete. La terza terrificante mazzata ha un effetto a dir poco soporifero sul Signa. Il secondo tempo, in pratica, non ha storia. Un Signa ormai spento e demotivato, pur provando a difendersi con ordine, subisce al 60' anche la rete che vale il definitivo 4 - 0. Fanno tutto molto bene, nell'occasione, i due esterni d'attacco, con Narduzzi che avanza sulla destra per poi tagliare sul fronte opposto un pallone col contagiri calamitato dai piedi di Alessandro Tuveri che punta l'aera di rigore, vi entra e poi indirizza sul primo palo un rasoterra sul quale Borchi, tuffatosi in maniera piuttosto goffa, non riesce ad intervenire. Nei minuti successivi il Casellina si dedica ad una sonnacchiosa fase di contenimento, ravvivata in maniera improvvisa, al 78', da un clamoroso errore di Borchi che, sugli sviluppi di un lungo rilancio dalla trequarti, esce dalla propria area in maniera a dir poco scriteriata mancando completamente l'impatto con la sfera ed aprendo di fatto la porta a Bouhafa. Dinanzi al centrattacco biancorosso si presenta la concreta possibilità di realizzare la tripletta personale. Borchi è però stavolta molto bravo nel rimediare al proprio errore recuperando la posizione e facendo scudo col proprio corpo al tentativo di conclusione proposto dal 'nove' scandiccese. E il Signa? La squadra di Ruini riesce a riaffacciarsi in avanti solo a due minuti dal termine e sempre grazie alla solita battuta a rete dalla grande distanza, tentata stavolta da Zanobetti; una telefonata urbana non troppo urgente, la sua, alla quale Sidibe risponde con prontezza ponendo il sigillo su una prestazione, quella canarina, da archiviare al più presto nel più buio dei dimenticatoi. Spicca un bel balzo in avanti, invece, la truppa guidata da Roberto Marongiu e Massimiliano Busin. Babbo Natale prima e la Befana poi, entrambi con un leggero anticipo, hanno regalato ai biancorossi di Scandicci sei punti su sei in occasione dei più importanti appuntamenti di questa prima metà della stagione E se non è questa, una candidatura all'oscar, come cantava il grande Antonello Venditti: 'Allora, dimmelo tu cos'è'. Adesso che il Signa si trova a meno cinque e che l'Isolotto, avendo giocato con la formazione B della Ginestra, non ha conquistato punti utili alla propria classifica, solo il Galluzzo di Gulli, vittorioso nel derby casalingo con l'Impruneta Tavarnuzze, tiene il passo della capolista. Anno nuovo, sfida nuova, dunque. E la corsa al vertice, continua. Calcatoripiù : nel Casellina sono andati ben oltre la sufficienza Bellonzi, Faralli, Conde, Alessandro Tuveri, Narduzzi e Bouhafa . Dal naufragio gialloblu si salvano parzialmente solo Zanobetti, Gianassi, Daddi, Gennaro e Michelagnoli . Aldo Dal Prà è stato contestato e spesso preso a male parole dai sostenitori ospiti che gli hanno rimproverato di aver lasciato correre alcuni interventi irregolari e di non aver sventolato sotto al naso dei padroni di casa qualche cartellino giallo in più. Noi, invece, stavolta facciamo i complimenti al designatore che a differenza di quanto accaduto una quindicina di giorno fa all'Isolotto, sembra aver ascoltato le nostre riflessioni affidando la direzione di una gara così importante ad un fischietto di comprovata esperienza, che non ha tradito le aspettative portando a termine il proprio compito con la consueta autorevolezza e non commettendo alcun errore.
Nico Morali
L'Atletica Castello supera con un netto 4-1 la Grevigiana e inizia con il piede giusto questo nuovo anno, riscattando la pesante sconfitta di fine dicembre in quel di Cerbaia. I padroni di casa partono benissimo e trovano il vantaggio al 16', quando Tapinassi sfrutta una verticalizzazione sulla destra e anticipa l'uscita del portiere con una stoccata che vale l'1-0. La Grevigiana prova a reagire subito e al 18' va vicina al pareggio con una bella iniziativa centrale di Colella, il cui tiro viene però respinto sotto la traversa da Matera. Il Castello continua a spingere e al 22' raddoppia ancora con Tapinassi, bravo a farsi trovare sul secondo palo e a finalizzare il cross dal fondo di Sarri. Prima dell'intervallo la partita resta aperta: al 42' Milani prova a calare il tris con una conclusione da fuori area, ma Deidda risponde con una bella parata sulla sinistra. Proprio nel recupero del primo tempo arriva il gol che riapre il match, con Colella che riceve un filtrante di Masini sulla sinistra, salta il portiere in uscita e deposita in rete per il 2-1. Nella ripresa la Grevigiana cerca di rientrare in partita, ma deve fare i conti con un'Atletica che a più riprese sfiora il terzo gol, chiamando in causa un Deidda costretto a fare gli straordinari, soprattutto su alcune conclusioni ravvicinate, tra cui un uno contro uno di Milani al 58'. Con il passare dei minuti l'Atletica Castello mantiene il controllo e al 71' trova il gol che chiude di fatto la sfida: De Leonardis lascia partire un tiro a giro da fuori area che si infila sul palo sinistro. Passano appena due minuti e lo stesso De Leonardis concede il bis, ancora con una conclusione dalla distanza, sempre a giro e sempre sul palo sinistro, fissando il risultato sul definitivo 4-1. Vittoria meritata per l'Atletica Castello, ben messa in campo e autoritaria nei confronti di una Grevigiana che in qualche modo ci ha provato, ma dopo esser rientrata in partita prima dell'intervallo, si è poi sciolta come neve al sole nei secondi 45' di gioco.
Calciatoripiù: Tapinassi, Comparini (Atletica Castello), Deidda, Colella (Grevigiana).
Partita ricca di gol e buone trame di gioco quella tra Limite e Capraia e San Giusto, gli ospiti la spuntano con un rocambolesco 3-6 che li consacra in un successo di prestigio, su un campo difficile e contro un avversario di valore. Partenza in quarta del San giusto che la sblocca subito dopo 2' con un bel diagonale di Moretti; passano pochi minuti e arriva anche il raddoppio, ancora con l'ispirato Moretti che firma la doppietta; a questo punto arriva la reazione dei padroni di casa con Ciss che accorciale distanze; non ci sta però il San Giusto che riporta il margine a due reti con Morandi che fa 1-3 a fine primo tempo. Nella ripresa riparte ancora forte il San Giusto che, con Martino, trova anche il 4-1; nei minuti seguenti tornano a rendersi pericolosi i ragazzi di mister Rossi che accorciano le distanze con Facile; torna ad attaccare subito però la compagine ospite che ritrova il 2-5 grazie a uno sfortunato autogol; continua però questo momento di botta e risposta e Cai accorcia nuovamente per i padroni di casa sul 3-5; nel finale però, la compagine ospite sale nuovamente in cattedra e chiude definitivamente i conti su calcio di rigore ben trasformato da Martino che trova anche la doppietta personale.
Calciatoripiù: Recordi, Tellini, Moretti (San Giusto).
Vittoria che fa morale quella del Malmantile che, nello scontro di bassa classifica contro il Sesto Calcio, riesce ad avere la meglio con il risultato finale di 2-0. Nella prima frazione di gioco la gara appare piuttosto bloccata, le due squadre creano poco rischiando il meno possibile. Nella ripresa rientra con più grinta la squadra di casa che riesce a sbloccare la gara intorno al 70' con Fatta che anticipa l'avversario su una palla vagante e, solo davanti al portiere, non fallisce l'occasione; continua ad attaccare il Malmantile che all'83' trova anche il raddoppio ancora con Fatta che stavolta centra il bersaglio con una bella conclusione da fuori area che non lascia scampo all'estremo difensore ospite.
Vincere un derby non è mai scontato e lo sanno bene i ragazzi di mister Gulli che giocano una gara di grande abnegazione sconfiggendo per 3-1 un'Impruneta un po' sottotono. Nella prima parte di gara dopo un avvio promettente degli ospiti che ha richiesto qualche buon intervento di Bardavelidze, i padroni di casa salgono in cattedra e passano in vantaggio con Cecconi, ben propiziato da un bel lancio di capitan Maiorana. Nei minuti successivi l'Impruneta prova a reagire e colpisce anche un palo, ma a trovare il fondo della rete sono ancora i padroni di casa che raddoppiano con Matrone, ancora su preziosa assistenza di Maiorana. Nella ripresa rientra ancora forte il Galluzzo che pone anche la terza firma ancora con Cecconi dopo un bello scambio con Matrone; nel finale sussulto d'orgoglio degli ospiti che rendono meno amaro il passivo grazie alla realizzazione di Bertoldi.