Zenith Prato-Sporting Cecina 3-1
ZENITH PRATO: Brunelli, Fiaschi, Sinisgallo (71' Hanxhari), Toccafondi (65' Kouassi), Fallani (65' Geri), Nistri (88' Moussaid), Caggianese (83' Palaj), Saccenti, Castiello, Tempestini, Cela. A disp.: Caroti, Innocenti, Danti, Nannipieri . All.:
SPORTING CECINA: Fogli, Solimano, Fiorini S., Pardera, Startari, Lorenzini, Barlettani, Diagne (83' El Falahi), Scarpa, Londi (83' Lika), Pallecchi (62' Di Tanto). A disp.: Callai, Lega, Cerri, Cionini, Vallini, Ghilli. All.:
ARBITRO: Jonathan Cornello di Firenze
RETI: 35' Nistri, 77' Scarpa, 82' rig. Kouassi, 91' rig. Palaj
Sarà Viareggio-Zenith la finale playoff di domenica prossima. La squadra di Settesoldi – senza Del Pela stirato e con Kouassi inizialmente in panchina – ha la meglio sullo Sporting Cecina con una dinamica in parte simile alla partita di campionato: vigila guardinga sulla manovra avversaria, sferra un colpo letale che indirizza la gara, quindi spegne sul nascere l’ardore cecinese alimentato dal gol del pareggio e chiude in scioltezza. Il Cecina approccia la partita cercando di imporre il proprio gioco, con un fraseggio in ampiezza nel quale si distinguono Barlettani, Pallecchi e Londi. La Zenith presidia bene le linee di passaggio in verticale, con l’efficace filtro del centrocampo, e a sua volta cerca di innescare con lanci lunghi Caggianese e la giovane spalla Fallani. All’8’ Barlettani serve Diagne, c’è una spinta lieve di Saccenti prima che il numero 8 di Miano tenti un pallonetto, alto sulla traversa. Insidia per Brunelli al 14’, su corner toccato verso Fiorini, tiro respinto di pugno; immediata l’azione di rimessa pratese, prova la fuga Caggianese, contenuto bene da Solimano. Al 21’ ottimo scambio fra Barlettani e Londi, provvidenziale Sinisgallo nel recupero difensivo che salva in corner. Dinamica simile al 26’, con pallone recuperato da Diagne su Castiello, transito tra Barlettani e Londi, stavolta è Fiaschi a rinvenire prima del possibile tiro a rete. Al 35’ la Zenith colpisce: cross col contagiri di Saccenti, movimento sincrono di Nistri che raccoglie oltre tutti i difensori e gira di testa alle spalle di Fogli. La replica del Cecina registra un colpo di testa di Pardera su pallone inattivo calciato da Fiorini, Brunelli devia sopra la traversa. Nella ripresa dopo meno di 1’ Scarpa al volo svirgola il tiro su cross da sinistra, risposta Zenith con tiro a lato di Saccenti su appoggio di Nistri. Al 55’ Lorenzini è libero di colpire al centro dell’area su cross del solito Fiorini, la mira è imprecisa e il pallone finisce alto. La gara diventa frammentata, anche per il susseguirsi dei cambi, è s’infiamma dopo la mezz’ora. Al 31’ fallo su Pardera al limite dell’area - il Cecina protesta ritenendolo commesso all’interno, ma anche per l’intervento arbitrale mentre Diagne stava per calciare a rete –. Fiorini indirizza un tiro potente, Brunelli respinge, si accende una mischia con Startari contrastato, Scarpa approfitta del rimpallo e scarica verso la porta un pallone che, complice una deviazione, trafigge Brunelli: 1-1. L’euforia del Cecina, che potrebbe sfruttare l’inerzia della partita anche in ottica supplementari, si spegne poco dopo quando Caggianese, servito da Geri, tende l’agguato a Solimano con un dribbling sullo stretto in area che provoca un contatto fra i due, punito con il rigore. Dal dischetto si presenta Kouassi, tiro potente alla destra di Fogli e realizza il 2-1, terzo gol personale al Cecina in stagione. L’episodio accende un vivace scambio di vedute in tribuna, tutto rimane nei limiti di schermaglie verbali. A quel punto la partita è segnata, arriva anche il 3-1 nel recupero, ancora su rigore: Moussaid difende palla verso la linea laterale, gli frana addosso Fiorini, Palaj trasforma dagli undici metri disorientando Fogli. Nel finale ancora Kouassi in diagonale sfiora il poker, il risultato manda avanti la Zenith verso la finale playoff col Viareggio. Per il Cecina rimane la soddisfazione per una stagione intensa e per una “nidiata” di giovani frutto di un progetto che guarda lontano.
Edoardo Novelli
Commento di : calciopiu
Grassina-Colligiana 3-2
GRASSINA: Di Cicco, Maloku, Arcadipane (85' Silli), Castaldo, Meazzini, Fabiani, Dini, Corsi (79' Alfarano), Frezza (85' Menga), Simoni, Borghesi. A disp.: Bartoli, Calzolai, Caschetto, Parrini. All.:
COLLIGIANA: Conti, Donati (71' Conticelli), Gianneschi, Cicali, De Pellegrin, Finetti, Calamassi (62' Pierucci), Bouhamed, Poli, Masini (70' Corcione), Montagna (62' Vitale). A disp.: Di Bonito, Foderi, Dini, Barracani, Rossi. All.:
ARBITRO: Giampiero Marongiu di Livorno
RETI: 21' Gianneschi, 53' Simoni, 65' Frezza, 93' Poli, 99' Menga
NOTE: Espulso Conti al 99'. Ammoniti Corsi, Alfarano.
GRASSINA: Di Cicco, Maloku, Arcadipane (86’ Silli), Castaldo (106’ Croci), Meazzini, Fabiani, Dini Federico, Corsi (76’ Alfarano) Frezza (84’ Menga,) Simoni (109’ Meini), Borghesi. A disp. Bartoli, Calzolai, Caschetto, Parrini. All.: Marco Cellai.
COLLIGIANA: Conti, Donati (71’ Conticelli), Gianneschi, Cicali, De Pellegrin, Finetti, Calamassi (62’ Vitale; 100’ Di Bonito), Bouhamed, Poli, Masini (70’ Corcione), Montagna (62’ Pierucci). A disp.: Foderi, Dini Leonardo, Barracani, Rossi. All.: Marco Guidi.
ARBITRO: Giampiero Marongiu di Livorno, coad. da Francesco Cerino di Lucca e da Cristian Bua di Pontedera.
RETI: 21’ Gianneschi, 53’ Simoni, 65’ Frezza, 93’ Poli, 107’ Menga.
NOTE: Ammoniti Corsi, Alfarano; espulso al 100’ Conti per doppia ammonizione.
Il Grassina approda meritatamente alla finale dei play off battendo ai supplementari la Colligiana che, arrivata a questo traguardo all’ultimo tuffo, ha venduto cara la pelle contro avversari tecnicamente superiori, anche se meno brillanti che in altre circostanze. La gara, disputata in un pomeriggio assolato, è stata combattuta pur con qualche fase di minore intensità ed altalenante nel punteggio. Una gara ricca di gol, più di uno derivati da errori difensivi e giocata dalla Colligiana in inferiorità numerica per venti minuti nei tempi supplementari, a causa dell’espulsione del portiere Conti per doppia ammonizione. In un “Pazzagli” gremito, con una folta e chiassosa tifoseria ospite, il Grassina si presenta in completo nero con bordi delle maniche rosso-verdi; la Colligiana sfoggia una divisa a strisce verticali bianche e rosse. Gli schieramenti sono, almeno inizialmente, speculari e improntati ad un 4-2-3-1. L’inizio è prudente da entrambe le parti e bisogna arrivare all’11’ per vedere una prima conclusione a rete: Frezza, dalla lunga distanza cerca di sorprendere Conti, ma il pallone finisce a lato. Al 18’ bello spunto di Dini sulla sinistra e cross per la testa di Borghesi, che però spedisce il pallone di poco sul fondo. Al primo vero affondo la Colligiana trova il vantaggio grazie al numero 3 Gianneschi, un giocatore con trascorsi nel Grassina. Al 21’ Montagna serve Poli che dà a Gianneschi sul vertice sinistro dell’area: il difensore biancorosso entra in area e calcia di sinistro sul primo palo. La conclusione appare tutt’altro che irresistibile, ma Di Cicco ci mette del suo andando sul pallone poco deciso, questo si impenna e carambola in rete. Ancora un’opportunità per gli ospiti, al 26’, con Montagna che invita al tiro Masini: Di Cicco si riscatta mandando il pallone in calcio d’angolo, dopo aver carezzato il palo. Il Grassina non riesce ad imbastire una reazione degna di questo nome e la partita scivola verso la conclusione del primo tempo senza particolari sussulti. Ma il Grassina che rientra in campo per la ripresa ha un altro ritmo e mette alle corde gli avversari. I frutti arrivano ben presto. Al 53’ Simoni va alla battuta di un calcio di punizione dal lato corto dell’area di rigore sulla sinistra: il destro, arcuato a mezza altezza, scavalca la barriera viaggiando diretto verso la porta e finisce in rete trovando il corridoio giusto. Dalla nostra posizione frontale in tribuna si nota chiaramente una leggera deviazione da parte di un giocatore ospite, ma non ce la sentiamo di parlare di autorete. Simoni, dal canto suo, sfoga la sua gioia incontenibile andando a festeggiare sotto la parte più calda dei propri tifosi. Il pareggio qualificherebbe la squadra di mister Cellini per la migliore posizione di classifica in campionato, ma il Grassina non molla la presa. Al 61’ Maloku avanza sulla destra, subisce una vistosa trattenuta fuori area e poi, in area, va giù su un contatto con un avversario, che il vicinissimo arbitro Marongiu giudica falloso e decreta il calcio di rigore. Molti in tribuna (e in campo) sollevano perplessità, ma l’arbitro non recede e Simoni si presenta sul dischetto. Il numero 10, che si era visto parare un calcio di rigore da Crisanto tre domeniche fa, cambia direzione di tiro e calcia a mezza altezza alla sinistra di Conti, che è bravissimo a deviare la conclusione. Continua la maledizione dei rigori per il Grassina. Al 65’ Arcadipane va in sovrapposizione a Borghesi sulla sinistra, conquista il fondo e mette in mezzo un pallone rasoterra sul quale fanno le belle statuine i due centrali e il portiere, consentendo a Frezza il più comodo dei tap-in per spedire il pallone in fondo al sacco. I conti sembrano chiusi, ma la Colligiana comincia a spingere in avanti con insistenza e, in questo frangente, a subire sono i padroni di casa. All’88’ Corcione colpisce in pieno la traversa e sugli sviluppi dell’azione ci sono le proteste dei giocatori ospiti per un presunto fallo di mano. La Colligiana conquista il pareggio (e di conseguenza) i supplementari al terzo minuto di recupero. Poli mette in rete il pallone di testa, dopo un batti e ribatti al limite dell’area: il fuorigioco non scatta e il vice-bomber del girone beffa Di Cicco, troppo fuori dai pali. Si va ai supplementari con le squadre che hanno in campo ben sette giocatori entrati nel secondo tempo. Proprio uno di questi, Menga, entrato nel finale a rilevare un generosissimo Frezza, fallisce una favorevole occasione (93’). Ma lo stesso Menga, al 100’ ben lanciato da Simoni, si invola verso la porta avversaria, è costretto ad allargarsi sulla sinistra e subisce fallo, fuori area, dal portiere Conti, che già ammonito e sanzionato con un nuovo cartellino giallo finisce anzitempo negli spogliatoi. Mister Guidi manda in campo il secondo portiere Di Bonito richiamando in panchina Vitale, subentrato al 69’ a Calamassi. In superiorità numerica il Grassina spreca malamente un’altra ghiotta occasione con Borghesi che, a porta spalancata, manda il pallone a spolverare la parte superiore della traversa. Si va al secondo tempo supplementare e, al 107’, il Grassina trova il modo di ribaltare nuovamente il risultato. Menga, lanciato da Maloku si invola sul filo del fuorigioco e, prima di entrare in area, trafigge Di Bonito in uscita disperata. La Colligiana, pur in inferiorità numerica, tenta generosamente con le ultime forze di risalire la china, ma tutti i tentativi non portano a niente di concreto, se non a tenere in sofferenza i padroni di casa. Arriva il triplice fischio del signor Marongiu, che non ha demeritato e parte la festa con tanto di inno, sparato a tutto volume. Finisce qui la stagione della Colligiana, protagonista di un buon finale di campionato. Il Grassina troverà in finale, in campo neutro, la Sansovino battuta 2 a O in trasferta e travolta con un tennistico 6 a 0 in casa. Ma ogni partita fa storia a sé. Staremo a vedere chi si guadagnerà il diritto a partecipare agli spareggi nazionali per l’accesso alla serie D come Toscana B, destinata ad affrontare nel primo turno il Lazio A.
E.B-L.B.
Commento di : calciopiu
Viareggio Calcio Mpsc-Zenith Prato 2-1
VIAREGGIO CALCIO MPSC: Nucci, Romanelli, Bertelli, Lollo, Danovaro, Bertacca, Tieu Kapieu, Sforzi, Pegollo, Gabrielli, Purro. A disp.: Carpita, Baroni, Belluomini, Apolloni, Barsotti, Tartarelli, Vannuccini, Brondi, Kthella. All.:
ZENITH PRATO: Brunelli, Fiaschi, Sinisgallo, Toccafondi, Fallani, Nistri, Caggianese, Saccenti, Castiello, Tempestini, Cela. A disp.: Caroti, Innocenti, Kouassi, Palaj, Geri, Danti, Moussaid, Nannipieri, Hanxhari. All.:
RETI: 17' Autorete, 22' Pegollo, 95' Pegollo
VIAREGGIO: Nucci, Romanelli, Bertelli (61’ Kthella), Lollo, Danovaro, Bertacca L., Tieu Kapieu, Sforzi (46’ Belluomini C.), Pegollo, Gabrielli G., Purro. A disp.: Carpita, Baroni, Apolloni, Barsotti, Tartarelli, Vannuccini, Brondi. All.: Lorenzo Fiale.
ZENITH PRATO: Brunelli, Fiaschi, Sinisgallo (61’ Kouassi), Toccafondi, Fallani (46’ Danti), Nistri G. (89’ Moussaid), Caggianese, Saccenti (84’ Hanxhari), Castiello (88’ Palaj), Tempestini, Cela. A disp.: Caroti, Innocenti P., Geri, Nannipieri. All.: Simone Settesoldi.
ARBITRO: Lorenzo Danesi di Pistoia, coad. da Giacomo Di Legge di Pisa e Matteo Rocchi di Pontedera.
RETI: 17’ autorete Bertacca, 22’ e 95’ Pegollo.
NOTE: ammoniti Nucci, Castiello. Espulsi al 74’ l’allenatore del Viareggio Fiale, al 78’ Bertacca e Cela. Angoli 1-2. Recupero 2’+6’.
Tre campi diversi: il Chiavacci, lo stadio dei Pini e il Bellucci di Agliana. Lo stesso risultato, dinamiche simili: il Viareggio ha la meglio sulla Zenith, che può recriminare – anche in questo playoff che mette fine alla propria stagione – su tante occasioni non concretizzate. Come fu all’andata in campionato (1-0 al 90’), risulta decisivo Pegollo al tramonto della partita, con un guizzo di testa che brucia il marcatore diretto Tempestini e chiude una sfida che sembrava imboccare il sentiero impervio dei supplementari. La gara si era sbloccata al 15’. Su cross di Fallani da destra, la traiettoria s’impenna per la deviazione di testa di Bertacca, il pallone scavalca Nucci e s’infila sotto l’incrocio dei pali opposto. Il vantaggio della Zenith ha breve durata: al 21’ errore in disimpegno di Tempestini, Pegollo si inserisce sul retropassaggio corto al portiere, lo aggira e lo supera inesorabilmente. 1-1. La Zenith continua a far gioco: al 29’ fugge Caggianese, il diagonale da destra accarezza il palo opposto; al 34’ Cela timbra la traversa con un destro a girare dal limite deviato dal contrasto difensivo di Pegollo. Nella ripresa al 52’ su cross di Toccafondi da destra, Lollo rischia l’autorete nel tentativo di liberare. Al 60’ punizione di Caggianese, Cela prolunga, Tempestini sul secondo palo brucia Romanelli e calcia a colpo sicuro, grande risposta di Nucci che copre il palo più vicino; sul corner che segue Nistri prova la botta al volo: para ancora Nucci. Il Viareggio si affaccia in contropiede, bravo Brunelli al 66’ a respingere sul tiro di Kthella dal lato corto dell’area piccola. Si verifica quindi un contrasto al limite dell’area fra Cela e Pegollo lanciato a rete, l’arbitro fa proseguire; il nervosismo costano l’espulsione al tecnico viareggino Fiale, poi squadre in 10 uomini per il rosso diretto a Bertacca e Cela, a diverbio dopo un contrasto a centrocampo fra Saaccenti e Tieu Kapieu. Finale avvincente, con tiro al volo impreciso di Gabrielli su cross di Purro e – per la Zenith – tiro radente di Kouassi dalla lunga distanza a lato di un palmo. Non hanno fortuna poi prima Caggianese, tiro dal limite all’88’ fuori di poco, quindi Palaj su errore difensivo avversario, Nucci salva ancora. Il portiere versiliese si conferma decisivo nel recupero replicando in tuffo a una punizione calciata a rete da Hanxhari. Il Viareggio scampa ai supplementari e la chiude al 95’: cross da destra di Belluomini, Pegollo batte nello stacco Tempestini e supera Brunelli per il 2-1 che manda i bianconeri agli spareggi nazionali (primo turno 24 e 31 maggio) in cui incontrerà i sardi dell’Ilva Maddalena con la prima gara in casa.
Oliviero Donadel
Commento di : calciopiu
Sansovino-Grassina 0-2
SANSOVINO: Timperanza, Mirante, Tognetti, Bega, Pasquinuzzi, Sabatini, Benucci, Privitera, De Filippo, Ricci, Zhupa. A disp.: Antonini Manrrique, Piantini, Sacconi, Papini, Artini, Iacomoni, Cacioppini, Settembrini, Rosi. All.:
GRASSINA: Bartoli, Maloku, Arcadipane, Castaldo, Meazzini, Fabiani, Dini, Corsi, Frezza, Simoni, Borghesi. A disp.: Di Cicco, Silli, Meini, Calzolai, Caschetto, Alfarano, D Alessandro, Menga, Parrini. All.:
RETI: Menga, Dini
SANSOVINO: Timperanza, Mirante, Sabatini, Bega, Tognetti (110’ Papini), Pasquinuzzi (106’ Artini), Privitera, Ricci (58’ Rosi), Zhupa (89’ Iacomoni), Benucci (97’ Cacioppini), De Filippo (85’ Sacconi). All.: Luca Tognozzi. A disp.: Manrrique Antonini, Piantini, Settembrini.
GRASSINA: Bartoli, Arcadipane, Fabiani, Meazzini (73’ Calzolai), Maloku, Castaldo (78’ Alfarano), Corsi (91’ Parrini), Simoni (118’ D’Alessandro), Dini, Borghesi (78’ Menga), Frezza (109’ Caschetto). All.: Marco Cellini. A disp.: Di Cicco, Silli, Meini.
ARBITRO: Niccolò Carnevali di Prato, coad. da Davide Rontani di Firenze e Giacomo Norgiolini di Arezzo.
RETI: 104’ Menga, 119’ Dini.
NOTE: ammoniti Borghesi, Zhupa, Dini.
Una boutade, circolata sulle frequenze di alcune emittenti radiofoniche locali negli ultimi giorni, proponeva addirittura di candidare Marco Cellini quale prossimo allenatore della Fiorentina. Ma, in effetti, c’è poco da scherzare: i risultati raggiunti quest’anno dal suo Grassina sono davvero roboanti, e la sensazione è che potrebbero non finire qui; sul neutro del “Brilli Peri” di Montevarchi, infatti, i rossoverdi ribaltano i pronostici e il posizionamento in graduatoria, imponendosi per 2-0 al termine di due tempi regolamentari alquanto scialbi e due tempi supplementari, al contrario, ricchi di agonismo e passione. La Sansovino ha molto da rimproverarsi: giungeva alla sfida con due settimane di riposo, godeva di uno stato di forma fisica complessivamente migliore e, sugli spalti, di un pubblico numericamente imponente, più che doppio rispetto ai rivali. La sfortuna ci ha messo certo del suo, ma nel complesso non si può non biasimare l’atteggiamento eccessivamente attendista della squadra di mister Tognozzi che, al netto delle sporadiche occasioni da rete, ha praticamente puntato allo 0-0 fin da subito; strategia assai rischiosa contro un avversario che ha realizzato quarantanove reti in campionato, otto delle quali contro la stessa Sansovino. Nella prima frazione di gioco, in effetti, si può dire sostanzialmente che non accada nulla: a dominare la scena sono la pioggia, che cade copiosamente per oltre mezz’ora di gioco ostacolando le manovre di due compagini molto tecniche, e la specularità degli schemi di gioco adottati, il 4-2-3-1, che di fatto si annullano a vicenda. Emerge inoltre ben evidente il metro di giudizio dell’arbitro Carnevali di Prato, effettivamente bilanciato ma molto permissivo, forse un po’ troppo permissivo per una sfida così importante; solo la maturità delle due squadre mantiene la partita sui binari della sportività. Dopo due conclusioni fuori misura di Simoni, al 27’ e al 32’, e l’unico tiro in porta di uno spento Ricci, al 40’, comodamente parato da Bartoli, si va al riposo. Al rientro, l’ingresso in campo di Rosi sembra riuscire a dare qualche idea alla Sansovino, come al 61’, quando un suo corner pesca Sabatini in piena area a pochi passi dalla porta: occasione importante, ma il difensore arancioblù non è certo un bomber e in girata spara di destro addosso al portiere, disperandosi. Sul capovolgimento di fronte, al 62’, Frezza impegna Timperanza dalla distanza, poi ancora Rosi al 71’ ha un’ottima intuizione nel pescare Privitera solo al limite, ma il centrocampista non è ispirato e calcia malamente alto. Ma si tratta in fondo solo di sussulti estemporanei e, con il tacito assenso delle due squadre, e la miseria di quattro tiri in porta totali, due per parte, tutto viene rimandato ai supplementari. I piani attendisti della Sansovino sembrerebbero volgere al meglio: a bordo campo i giocatori appaiono ancora abbastanza freschi, mentre molti tra gli avversari danno segni di cedimento, costringendo i massaggiatori rossoverdi ad un gran lavoro per rimettere in campo la squadra. Eppure al 104’ a passare in vantaggio è proprio il Grassina, grazie anche ad un pizzico di fortuna: su ribaltamento di fronte dopo una punizione di Rosi respinta dalla difesa, Simoni cerca di servire orizzontalmente Frezza trovando l’opposizione di Pasquinuzzi, ma è proprio la deviazione accidentale del centrocampista della Sansovino a lanciare beffardamente Menga verso la propria porta; l’attaccante rossoverde, cresciuto calcisticamente proprio a Montevarchi, si invola e batte Timperanza in uscita per la rete del clamoroso vantaggio. Così, contro ogni previsione, nell’ultimo quarto d’ora di gioco è la Sansovino a ritrovarsi costretta a fare ciò che aveva evitato per tutta la partita, ovverosia attaccare a pieno organico; ma non è facile mettersi in moto dopo aver temporeggiato per quasi due ore. Coraggiosamente, gli arancioblù si riversano in massa in area di rigore avversaria e al 114’ sembrano riuscire ad agguantare il pareggio con una doppia, limpida occasione: ma stavolta è il portiere Bartoli a salire sugli scudi, respingendo prima il colpo di testa angolato di Sabatini e poi, con un impressionante balzo felino sulla linea di porta, la ravvicinata ribattuta a rete di Mirante sporcata da Calzolai. A due minuti dalla fine, sul corner di Rosi, persino il portiere Timperanza si getta nella mischia, rimanendo incautamente in area avversaria anche dopo la prima respinta della difesa; un azzardo che pagherà caro, perché Alfarano rinvia il pallone e Dini, con un ultimo poderoso scatto, supera Privitera in velocità, entra in area ed insacca a porta vuota, consegnando alla storia di questa indimenticabile stagione l’ennesimo trionfo di un collettivo sorprendente, pronto ad affrontare con ardore negli spareggi nazionali la squadra laziale del Monti Prenestini e, come sembra pronosticabile dagli incastri, anche la nuova SPAL.
Calciatoripiù: Fabiani, Maloku, Dini (Grassina).
Lorenzo Badii
Commento di : calciopiu