Empoli-Juventus 4-0
RETI: Landi, Orlandi Al., Landi, Perillo
EMPOLI: Vettore, Lupoli, Covelli (78ì Silvestri), Conflitto (58' Poggi), De Vita (77' Battaglini), Olivieri, Biondini (65' Bruno); Landi (65' Pucci), Orlandi, Isidori (58' Ciampelli), Perillo (77' Murolo). A disp.: Piccini, Page. All.: Lorenzo Tonelli.
JUVENTUS: Giaretta, Rigo, Osakue, Rocchetti (46' Demichelis), Del Fabro (46' Carfora), Banchio (46' Giambavicchio), Brancato (73' Erdozain Arispe), Marchisio (46' Aresini), Corigliano, Santa Maria (53' Orlando), Paonessa (73' Przytarski). A disp.: Jakab, Yeboah, Urbano. All.: Claudio Grauso.
ARBITRO: Budriesi di Bologna, coad. da Reitano e Varacalli. IV Ufficiale: Melloni di Modena.
RETI: 9’, 54’ Landi, 45’ Orlandi, 70’ Perillo.
NOTE: ammoniti Conflitto, Isidori, Covelli. Rec.: 3’+4’.
Non va preso come una regola ma, nel caso di specie, difficilmente potevano esserci delle eccezioni. Anche se il calcio vive e vivrà per sempre grazie alla possibilità di contemplare al proprio interno singolarità, deviazioni e deroghe da tutto ciò che risulta scontato, garantendo margini d’imprevedibilità e il fondamentale assunto che nessun risultato è scritto in partenza, la fine di questa storia non poteva che essere lieta. Anzi, un trionfo. L’Empoli si laurea campione d’Italia Under 17 e lo fa nel modo più roboante e chiaro che possa esistere: rifilando un poker in finale alla Juventus, dopo che l’atto conclusivo che mette in palio lo scudetto se l’è conquistato a passo di carica, e a suon di gol (chiedete al Genoa, ultimo in ordine di lista). A Cesena è una festa inebriante, in cui si celebra un modello: quello dell’Empoli, presente con la sua dirigenza al gran completo. Come deve essere in casi come questo, per godersi una serata speciale, ma anche per farsi vedere a petto in fuori a capo di un meccanismo perfetto che si chiama vivaio. Il nostro calcio vive ormai da anni in un eterno presente, in cui programmazione e lavoro in prospettiva son sacrificati sull’altare del tutto e subito da ottenere oggi, ma ci auguriamo che per un attimo si sia fermato e abbia rivolto il proprio sguardo a quanto stava accadendo al Dino Manuzzi, dove la magnifica creatura plasmata con mano finissima e ferma allo stesso tempo da Lorenzo Tonelli si esibiva nell’ennesimo pezzo di bravura di questa stagione infinita, iniziata praticamente un anno fa, e conclusasi dopo oltre 10 mesi di calcio giocato; neanche la lunga pausa a cavallo fra la fine della regular season e l’inizio delle fasi finali infatti ha inceppato il motore perfetto degli azzurri, abili nel legare con un filo robusto, quello della continuità, le prestazioni da dominatori espresse in campionato con le prove di forza che si sono succedute nella volata tricolore. Durante quest'ultima, solo la Lazio è riuscita a limitare davvero, pur senza contenerlo o arginarlo del tutto, il potenziale di capitan Biondini e compagni (che dopo l’Europeo vinto con la Nazionale, alza al cielo un altro trofeo con la fascia al braccio): la doppia sfida dei quarti si è decisa tramite un solo gol, questa sì un’eccezione per i classe 2009 dell’Empoli, abituati a proporre un gioco offensivo e propositivo, micidiale in fase di finalizzazione. Basta scorrere i risultati di questa stagione per accorgersi del valore delle bocche da fuoco azzurre, e ancor più emblematico è quel clamoroso 7-0 con cui andò in archivio qualche mese fa il big-match con la Roma, una sfida che, all’epoca, stabiliva le gerarchie in testa al girone C. Tanta strada, percorsa sempre a folle velocità, ma in totale controllo; incluso l’ultimo tratto, i 90’ della gara più importante della stagione, la finale contro la Juventus che è stata l’ultima pennellata di colore su di una tela che rasenta il capolavoro. Il settore giovanile dell’Empoli è come detto un modello, nel quale si sanno ascoltare le richieste del tempo, quello che serve a un vivaio e ai suoi giovani calciatori per crescere. Avversario e occasioni migliori per mettere in pratica la loro teoria gli azzurri non potevano trovarli: un anno fa la finale tricolore Under 16 giocata a Frosinone terminò con un amaro 3-1 per i bianconeri, a distanza di un anno, nella categoria regina del settore giovanile, il copione non solo si inverte come una foto col suo negativo, ma stravolge anche i contorni del paesaggio tutto attorno, perché fra la crescita dei ragazzi di Tonelli e i pari-età avversari il solco è profondissimo. Dopo sette anni da quello conquistato a Ravenna, e a cinque di distanza dal tricolore della Primavera di Buscè, Baldanzi e Asllani – con nel mezzo sempre almeno tre quarti delle proprie formazioni qualificate alle fasi finali di categoria a ogni stagione - l’Empoli torna a celebrare la vittoria di uno scudetto: il lieto fine doveva esserci, dicevamo all’inizio, perché questa stagione che è servita proprio alla Primavera per recuperare a tempo record e a passo di carica la massima categoria poteva essere ancor più indimenticabile, visto l’exploit dell’Under 15, il cui sogno tricolore si è interrotto soltanto nella finale contro l’Inter di qualche giorno fa. Pazienza. Chi sa ascoltare il tempo, conosce il segreto con cui andare al cuore del calcio giovanile.
Il film della partita
5’ L’Empoli dichiara subito le proprie intenzioni: nei primi minuti i ragazzi di Tonelli sono arrembanti in fase offensiva, arrivando al tiro con Orlandi prima e Perillo poi, quest’ultimo servito da un calcio piazzato di Conflitto vede la sua conclusione deviata in corner dal corpo di un difensore bianconero.
8’ La Juventus si rende pericolosissima con un’ottima azione sulla destra: Marchisio allarga il gioco in favore di Osakue, che poi invita al cross Santa Maria; il pallone spiove all’altezza del secondo palo dove Paonessa colpisce di testa in tuffo spedendo sull’esterno della rete. Brivido per Vettore.
9’ Empoli in vantaggio: il campanello d’allarme suonato appena un minuto fa rende furiosi gli azzurri, che sbloccano il risultato con una giocata che è una specialità di casa Landi. Olivieri serve Orlandi sul corto all’altezza della trequarti, il numero 10 azzurro approfitta del vuoto creato nella difesa rivale dalla sovrapposizione di Lupoli per premiare il movimento di Landi, che penetra a tutto gas in area bianconera, rientra sul mancino e poi fa secco Giaretta con una rasoiata indirizzata verso il palo più vicino rispetto al suo punto di battuta.
19’ Azzurri travolgenti e a un passo dal raddoppio: Landi sfiora il secondo gol personale, poi è Perillo, innescato da Orlandi dopo un erroraccio in fase di disimpegno dei bianconeri, a vedersi recuperato sul più bello da Brancato, autore di un intervento decisivo che evita il peggio ai suoi.
25’ Il cooling-break arriva con l’Empoli in vantaggio e perfetta, fin qui, in fase di non possesso ma soprattutto brillante nelle lunghe fasi di gioco attive. Al 23’ Perillo cerca la soluzione diretta da calcio piazzato dalla distanza, Giaretta disinnesca con sicurezza.
31’ L’Empoli contiene benissimo la sfuriata avversaria e continua a essere più pericolosa; la miglior potenziale chance capita sui piedi di Orlandi, che si libera bene per il tiro dalla media distanza ma non riesce poi a essere incisivo come voluto.
34’ La Juventus batte un colpo e si rende pericolosissima: sugli sviluppi di un’azione imbastita da Rigo, il pallone arriva a Paonessa che si coordina al meglio ma conclude di un soffio sul fondo.
42’ Ancora Empoli vicinissimo al raddoppio: sugli sviluppi di un’azione d’attacco finalizzata da Biondini, il cui tiro viene deviato in corner, Covelli – in proiezione offensiva – impatta di testa costringendo Giaretta a un difficilissimo intervento, che riesce con l’aiuto del palo.
45’ Eccolo il meritato raddoppio degli azzurri: l’arbitro concede giustamente il vantaggio in occasione di una transizione offensiva empolese che viene fermata irregolarmente dai bianconeri, il pallone infatti arriva ad Orlandi che, da una distanza di almeno trenta metri dalla porta avversaria, lascia partire una conclusione magnifica che si incastona all’incrocio dei pali, senza lasciar scampo a Giaretta. Il primo tempo si conclude dopo 3’ extra e soltanto dopo che i ragazzi di Tonelli hanno sfiorato pure il tris con Isidori, il cui tentativo a botta sicura sibila sul fondo di un niente.
50’ Il secondo tempo riprende esattamente laddove si era interrotto il primo; nonostante la morsa dell’afa, i ritmi in campo sono elevati e li impone l’Empoli, che proietta sempre Landi nel vivo del gioco; dopo una giocata in appoggio a Perillo, recuperato da Carfora, arriva un tiro del numero sette azzurro ben neutralizzato da Giaretta.
54’ Altra magia di Landi per il tris dell’Empoli: il bomber colpisce in maniera speculare anche al 9’ della ripresa, certificando la superiorità della sua squadra con una rete pesantissima. Perillo penetra in area bianconera palla al piede, resiste al ritorno di un paio di avversari e poi scarica per l’accorrente Landi, che fulmina Giaretta da pochi passi.
59’ La Juventus dimostra di non voler mollare e ci prova con Corigliano prima e Giambavicchio poi, l’Empoli non concede mai il fianco.
65’ Al culmine di una fase di gioco un po’ frammentata, ma comunque favorevole agli azzurri, capaci di pungere ancora con il solito Landi e un’altra proiezione offensiva di Covelli in occasione di un corner, si segnala un’ottima giocata difensiva di Poggi, che limita la verve di Paonessa, il più temibile nelle file dei ragazzi di Grauso. In precedenza, il numero aveva ricevuto in area liberandosi bene della morsa di un avversario, ma la sua conclusione era terminata altissima.
70’ Un poker che consente di avviare in anticipo i preparativi della festa: il neo-entrato Bruno lavora un ottimo pallone sulla destra, si defila e poi crossa al centro per Perillo che, con un colpo di testa magistrale, realizza un gol meritatissimo che, come detto, blinda a doppia mandata il tricolore.
80’ Ormai si attende il triplice fischio, soprattutto la Juventus che rischia di incassare anche il quinto gol; i tentativi di Orlandi al 75’ e Ciampelli centoventi secondi più tardi non lasciano il segno per pochissimo.
88’ Vettore ci tiene a mantenere inviolata la sua porta, e para con sicurezza il tentativo di deviazione aerea proposto da Corigliano sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla trequarti.
93’ Si continua a giocare per altri 5’ oltre il novantesimo ma, nonostante i ritmi in campo siano calati e si registri un po’ di scollamento, soprattutto nelle file bianconere, l’Empoli resta proiettato in attacco, quasi per inerzia che le viene spontanea e naturalissima; Ciampelli, Orlandi e Olivieri vanno tutti a un passo dalla quinta rete.
95’ La Juve chiude in attacco negli ultimi due minuti provandoci con Corigliano (il cui tiro termina sul fondo di poco) e mandando Giaretta a battere le punizioni più avanzate; nulla, però, che impensierisca un Empoli gigantesco, che esplode di gioia quando il triplice fischio risuona nell’aria infuocata del Dino Manuzzi.
Commento di : calciopiu