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Juniores GIR.A - Giornata n. 11

Montagna Pistoiese-Pol. Hitachi 1-1

RETI: Innocenti, Pirrotta
Due le certezze che si possono evincere dal confronto tra Montagna Pistoiese Hitachi. La prima è che ambo le squadre, per qualità dei giocatori e della proposta di gioco, meriterebbero una classifica ben diversa. La seconda riguarda personalmente la truppa di mister Vivarelli, che non manca occasione di evidenziare, suo malgrado, l'alone di sfortuna che si trascina dietro praticamente da inizio stagione. Dopo la bella prestazione fornita nel recupero contro il Casalguidi non avvalorata dal punteggio finale, eccone un'altra in fotocopia. La Montagna gioca bene contro l'Hitachi, sopperendo al minor agonismo e alla minor stazza fisica con una maggiore tecnica, ma non riesce a fare bottino pieno tra gol annullati, legni e l'ennesimo rigore contro fischiatole in stagione (il nono in undici partite). Il primo tempo si risolve a favore dei padroni di casa, marchiato dal bel gol di Innocenti con un tiro dal limite dopo una serie di chance sprecate (contestato dagli ospiti l'avvio dell'azione). Innocenti che poi, in chiusura di frazione, manca per un soffio il raddoppio spedendo la palla sul palo. Nella ripresa l'abbrivio è invece per l'Hitachi, che risponde al fuoco su un'azione un po' controversa segnando un gol facile facile con Pirrotta, il neo acquisto invernale. La Montagna sbanda, gli ospiti attaccano e si procacciano un calcio di rigore: Pirrotta batte ma Casipoli è un mostro nel fondamentale e para l'ennesimo penalty della stagione mantenendo intatto il punteggio di 1-1. Passato il pericolo, i locali tornano a spingere in avanti collezionando altre buone occasioni per il vantaggio, tra cui una sbagliata clamorosamente a un metro dalla porta e un'altra annullata per dubbio fuorigioco. Alla fine della fiera, per la Montagna bene la prestazione ma non il risultato; per l'Hitachi, invece, bene entrambi gli aspetti. Ma tutte e due le squadre hanno le carte in regola per fare molto di più.
Calciatoripiù: Corrieri, Zanfardino, Cioni, Innocenti
(Montagna Pistoiese); Pirrotta, Guiotto, Fantacci (PCA Hitachi).
Borgo A Buggiano-Pescia Calcio 3-5

RETI: Diolaiuti, Munteanu, Rosellini, Grazzini, Grazzini, Peghinelli, Omobude, Benzar
15 minuti di follia in uno dei derby più iconici della Valdinievole. 15 minuti di follia in cui il Pescia ha fatto il Pescia e il Borgo si è smaterializzato senza motivo alcuno. Il 3-5 finale lascerebbe presupporre a una partita combattuta, cosa che difatti è stata nel primo tempo, ma dal rientro in campo dagli spogliatoi si è aperta la voragine. Il film della partita può essere tranquillamente analizzato proprio a partire dalla seconda frazione di gioco, giacché nella prima le due squadre combinano pochino studiandosi reciprocamente senza colpirsi. Poi i famosi 15 minuti di follia, dal 46' al 60' circa. Pronti, via e il Pescia attacca affondando come un coltello nel burro fuso. Tempo due giri di lancette ed è già 0-2 al 47'. A stappare il match ci pensa Benzar di testa su cross di De Angelis (pregevole la sua azione sulla destra) e a raddoppiare subito il punteggio è invece Grazzini, che di prepotenza riconquista un pallone al limite scagliandolo poi con violenza in fondo al sacco. Il Pescia vola, il Borgo affonda. L'immediato tris viene firmato da Peghinelli con un morbido pallonetto e poco dopo Omobude completa l'opera di distruzione totale infilando due gol in rapida successione. Tra lo sgomento generale, forte della cinquina il Pescia si adagia mentre la compagine di D'Isanto prova a rimettere insieme i pezzi addolcendo l'amarissima pillola almeno con un pizzico d'orgoglio. In mischia Diolaiuti incorna l'1-5 donando un briciolo di vitalità ai suoi, che quantomeno seguono la traccia. Pellegrini imbuca bene per Rosellini per il raddoppio, e poco dopo Tonwe ribadisce il pallone in rete con un colpo di testa su traversa colpita pochi frame prima da Necciai su punizione. Tutto d'un tratto torna a esserci partita e gli azzurri provano a gettare il cuore oltre l'ostacolo dando fondo a tutte le proprie energie, ma senza successo. Il Pescia, pur in affanno, controlla l'ultima tranche di gara e al triplice fischio incamera tre punti d'oro che valgono l'aggancio al quarto posto. 15 minuti di follia e una valanga di spunti tutti da interpretare. Calciatorepiù: Omobude (Pescia).
Chiesina Uzzanese-Montalbano Cecina 0-0

Il match fra Chiesina e Montalbano finisce a reti inviolate, ricalcando fedelmente una gara in cui il gioco latita e la confusione spadroneggia. Novantaquattro minuti di noia, a esser brutalmente onesti, dove i portieri sono rimasti inoperosi. La mancanza di lucidità non ha permesso giocate pericolose per le difese, agevolate al massimo nei loro compiti. Nel secondo tempo si è acceso un po' di agonismo, con la squadra locale più caparbia nello spingere sull'acceleratore per cercare il colpo grosso, ma senza fortuna. Gli ospiti dalla loro si affidano a qualche contropiede senza riuscire comunque a creare pericoli. Giusto il risultato finale di 0-0.
Iliano Baldaccini
Olimpia Quarrata-Olimpia Pistoiese 4-1

RETI: Gjiergj, Poltri, Gjiergj, Pretelli, Malaponti
L'Olimpia Quarrata continua imperterrita la propria fuga, consapevole di non poter sbagliare, e il 4-1 in rimonta certifica ancora una volta tutta la tecnica e la forza mentale di una squadra in rampa di lancio. Tuttavia, il confronto con l'altra Olimpia, quella Pistoiese, non è stato facile né banale. I ragazzi di Franceschini riescono a imbrigliare la capolista per un tempo, il primo, cedendo il passo solo nel finale dopo aver interpretato la gara alla grande ed essere andati in vantaggio. Gli ospiti sono abili a tarpare le fonti di gioco dei quarratini e, senza rischiare granché dietro (solo un gol annullato per giusto fuorigioco di Mezzotero), riescono anche a portarsi in vantaggio grazie a un calcio di rigore generoso fischiato a Mirijaj e trasformato con freddezza da Malaponti. Il gol incassato suona come una sveglia per i padroni di casa, che consci di non poter sottovalutare l'avversario iniziano a macinare gioco con più convinzione e costrutto logico. Così, intorno al 35', una punizione tagliata di Mezzotero incrocia la testa di Gjerji che spizza bene infilando la sfera sul secondo palo. Il timbro in chiusura di frazione dona ulteriore slancio ai ragazzi di mister Sermi, che nella ripresa manda in campo i due Andrea Pretelli e Lakhdar stravolgendo di fatto la partita. Piano piano l'Olimpia Pistoiese perde il passo non riuscendo più a contenere lo strapotere dei quarratini. Poltri sigla il sorpasso con un mancino affilato dal limite aprendo la strada all'immediato 3-1 di Gjerji, abile a trasformare in rete un preciso filtrante. Poi Andrea Pretelli, classe 2007, e ancora Gjerji si divorano il poker non riuscendo a sfruttare i suggerimenti di un indemoniato Lakhdar. Alla fine però arriva il 4-1; combinano i due Pretelli, col ragazzo classe 2006 che imbuca per il 2007: involata verso la porta, tiro sul secondo palo e gol. E la capolista se ne va.
Calciatoripiù: Gjerji, Lakhdar
(Olimpia Quarrata).
Meridien Grifoni-Sporting Casini 1-1

RETI: Romani, Di Mauro
Per una squadra che sembra essersi persa ce n'è un'altra che si sta riscoprendo. È questa, in soldoni, la linea divergente tracciata dalle parabole di Meridien Grifoni e Sporting Casini, che sulla carta si presentavano come quarta contro penultima. Ma che nel calcio nulla è scontato, questo già lo si sapeva. La truppa di Benesperi è l'eccezione che conferma la regola: il cambio di guida tecnica ha giovato allo spogliatoio e ora, pur con tutti i propri limiti da limare, la truppa quarratina ha trovato una propria identità riscoprendosi come avversario ostico per tutti. Anche per la Meridien, che a onor del vero però ci mette del suo nell'amaro 1-1 di sabato 6 dicembre. Il primo vagito sembrava tracciare il copione atteso, giacché dopo appena centottanta secondi il gol del vantaggio di Romani deflette l'andazzo in favore dei suoi. I padroni di casa dominano, vero, ma senza particolare profondità; il pallino del gioco è tutto in mano ai grifoni ma il costrutto è praticamente nullo, eccezion fatta per una traversa colpita da Alleanza alla mezzora. E così il Casini, da non pervenuto inizia a pervenire una volta rimessa la testa in campo dopo la pausa. Mister Benesperi riesce a motivare i suoi e a incidere con due cambi su tutti, quelli di Tassi e Brunetti. La squadra ne guadagna in propulsione offensiva, coi fratelli Chidera che alzano i giri del proprio motore sulle fasce. Dopo una buona chance sprecata in apertura da Kurtulaj, al 60' Giovannoni si sporca per la prima volta i guanti sfornando un bell'intervento. L'occasione d'oro per chiudere i conti arriva al 78', ma Aboulmachail Idriss sciupa tutto sparando sulla figura di Pampaloni un pallone più che invitante. Lo Sporting Casini rimane così in vita e sul finale piazza il classico colpo gobbo che vale pareggio e beffa per gli avversari. In mischia, su una punizione calciata dentro alla disperata, sbuca dal nulla Di Mauro che infila il portiere facendo esplodere di gioia i suoi. Per sorpassi e contro-sorpassi non c'è più tempo: al triplice fischio il bicchiere è mezzo pieno per il Casini e mezzo vuoto per la Meridien.
Virtus Montale-Casalguidi 1-3

RETI: Barni, Colligiani, Ianni, Bardini
Saranno state le fatiche del turno di recupero contro la Montagna, o sarà stata l'imprevedibilità intrinseca nel mondo del calcio. O sarà stato un Montale clamorosamente caparbio. Sarà stato quel che sarà stato, ma il successo per 1-3 del Casalguidi ha avuto fino alla fine i contorni dell'impresa, anche perché al 90' il punteggio era inchiodato sul 1-1. Un grande plauso spetta di diritto ai padroni di casa, finalmente in netta crescita dopo una lunga striscia di partite deficitarie; i ragazzi di Paolo Ferro hanno infatti dimostrato sul campo di avere le carte in regola per giocarsela a viso aperto con tutti, anche con chi si presenta con lo status di corazzata come il Casalguidi. Dopo dieci minuti dal fischio d'inizio Colligiani con un gran destro sotto la traversa pare indirizzare la sfida in favore dei suoi, come da copione, ma il Montale non ci sta e sfrutta al massimo le dimensioni ridotte del Perugi per fare densità e otturare gli sbocchi di gioco degli avversari. Il centrocampo tiene bene, Barni sale in cattedra e corona un'ottima prova con il graffio del pareggio sfruttando al meglio un liscio -insolito- di Zadrima. Al duplice fischio è 1-1. Nella ripresa è battaglia pura. Nessuno dei due schieramenti arretra di un centimetro, e se Iannì e Muraca sbagliando due gol facili facili, dall'altra il Montale non ne vuol sapere di mollare l'osso e dà filo da torcere su ogni pallone. Quando tutto sembra addurre a un pareggio, al 90' ecco l'episodio che stravolge il match. Il gol è di Bardini, su punizione, ma la sfortunata complicità di Vannucci è innegabile: il portiere infatti legge male un pallone calciato in area dalla trequarti e se lo fa scivolare in fondo al sacco. Doccia fredda per il Montale, che in un attimo vede crollare il castello costruito con tanto sudore. Nel finale, i disperati tentativi di rimonta lasciano scoperto il fianco e i gialloblu ne approfittano con Iannì, che in contropiede rifinisce un contropiede fulmineo con un diagonale preciso che vale il definitivo e sudatissimo 1-3. Ottima la direzione arbitrale.
Quarrata Olimpia-Csq Tempio Chiazzano 0-1

RETI: Olmi
Pochi dubbi al riguardo dopo 11 giornate disputate: quello tra Quarrata Olimpia e Tempio Chiazzano è stato un big match a tutti gli effetti. E a ricalcarne la nomea, l'andazzo; equilibrato, tirato, maschio. È partita vera, verissima quella tra due delle compagini più forti e meglio allenate dell'intero campionato Juniores, una partita caratterizzata dallo scontro tra due filosofie di gioco diverse. Un Quarrata difensivo e verticale sfida, contiene ma alla fine cade contro un Tempio Chiazzano più manovriero e palleggiatore, e per una volta anche cinico. La spuntano di misura i ragazzi di Limetti e la spuntano nel secondo tempo, dopo una prima porzione di gara ad appannaggio dei locali. È infatti la truppa di Bellanova a partire meglio, più propositiva e più audace nei confronti di un Tempio timoroso e lento a scivolare negli spazi. Nesi Diego di miracoli tuttavia non ne compie e al duplice fischio è 0-0. Tutto cambia nella ripresa, quando gli ospiti ritornano in campo con tutt'altro piglio. In concomitanza col calo fisico dei padroni di casa, il Tempio aumenta vertiginosamente i giri del proprio motore iniziando a produrre tanto in fase offensiva. Dopo un paio di rigore non ravvisati dal signor Iacopetti in area quarratina, a sette minuti dal 90' il neo entrato Olmi trova il colpo vincente con un diagonale perfetto che non lascia scampo al portiere. Rammarico tra le file del Quarrata e gioia per il Tempio Chiazzano: cinque vittorie consecutive e clean sheet foraggiano un percorso finora straordinario.
Vione-Olmi 1-3

RETI: Risaliti, Cecchi, Ezeekwu
Senza tanti giri di parole, l'1-3 degli Olmi è stato estremamente brutto ma maledettamente efficace. La vittoriosa trasferta permette ai ragazzi di Leopoldo Vannacci di incamerare i tre punti che valgono il secondo successo stagionale distanziando al contempo lo Sporting Casini, fermo a 5, e proprio il Vione avversario di giornata, ultimo a 0. Il contenzioso risulta sporco, spigoloso e arcigno fin dal principio, con pochissime trame di gioco interessanti e tanta imprecisione. Le emozioni latitano, così come il costrutto, e il primo tempo si arena a reti bianche, scialbo. Nella ripresa gli Olmi ci provano con un pizzico di convinzione e raziocino in più, riuscendo a sbloccare il tabellino poco dopo l'ora di gioco grazie a Cecchi. Il gol vessa i pontigiani, che staccano la spina fatalmente incassando un minuto dopo il raddoppio da parte di Risaliti. Gli ultimi venti minuti sono contrassegnati dalla lotta e dalla voglia dei ragazzi di Della Felice di tentare l'impresa. Sul finale arriva così il graffio che dimezza lo svantaggio ma gli Olmi sono abili a chiuderla subito dopo infilando il tris definitivo con Ezeekwu. Non sarà stata una partita bella e memorabile, ma vincere porta sempre fiducia.