Campionando.it

Juniores GIR.A - Giornata n. 6

Sporting Casini-Montalbano Cecina 0-1

RETI: Papa
Suda sette camicie il Montalbano Cecina ma alla fine, proprio alla fine, riesce a espugnare lo Stella di Casini con un graffio provvidenziale di Papa. Ancora alla ricerca non solo della prima vittoria in campionato ma proprio dei primi punti, la compagine di Daniele Pieraccioni per poco non riesce nell'impresa mettendo sul piatto tanta grinta condita però da una marcata assenza di cinismo. Per contro gli ospiti, molto più opachi e appannati del solito, non riescono a esprimersi con convinzione in proiezione offensiva se non per mezzo di alcuni calci da fermo. Ne vien fuori così un match equilibrato e sporco, agonisticamente battagliato ma poco coinvolgente sotto il profilo della spettacolarità. I due schieramenti finiscono sovente per annullarsi nella zona nevralgica del campo e di occasioni, da una parte e dall'altra, se ne contano ben poche. Nei 90 minuti regolari quella più eclatante capita a Carannante, il quale colpisce una traversa con una conclusione a botta sicura. Nel recupero, invece, succede di tutto e l'asticella dell'emozione s'impenna. Nel primo minuto addizionale il Casini si mangia le mani sciupando una doppia palla-gol nel giro di pochi secondi. Prima Acciarito, presentatosi solo davanti al portiere, spara clamorosamente sulla figura, poi sul rimpallo subentra Ukwuani Chidera che conclude a rete trovando un miracoloso salvataggio sulla linea a Capalbi battuto. Gol sbagliato, gol subito. La dura legge non scritta del calcio si impone sui locali a un passo dal triplice fischio: Papa fa esplodere di gioia i suoi al 93' ponendo fine alle ostilità.
Olmi-Borgo A Buggiano 0-3

RETI: Rosellini, Necciai, Todeschini
Due gol nel primo e uno nel secondo tempo sono tutto ciò che basta al Borgo a Buggiano per espugnare il fortino di un Olmi ancora in cerca della propria identità. Nonostante il campo pesante, gli ospiti provano ugualmente a fare la partita e a cercare il fraseggio palla a terra riuscendoci con alterne fortune, soprattutto nella prima metà di gioco. Nella ripresa, complice il risultato acquisito e l'asticella della fiducia alzata, la ricerca della forma applicata alla sostanza continua con ancora maggior successo. Peccato per gli errori sotto porta, ma ci sarà modo di migliorare anche in quel comparto. Il Borgo fin da subito si fa padrone del campo, attacca con forza e presto infila due reti. La prima è di Rosellini, autore di un tap-in facile facile dopo una bella azione sulla fascia di Todeschini con tanto di dribbling su due avversari e assist. Il raddoppio invece è opera di Necciai, abile a scattare in profondità e a infilare Zini su perfetto suggerimento di Selmi. Gli Olmi provano a impensierire Pellegrino e compagni ma senza successo, rendendosi praticamente innocui dalla trequarti in poi. Nella ripresa il pallino del gioco rimane agli ospiti, che con applicazione non rischiano nulla dietro infilando poi il tris definitivo. Raccolto un lancio lungo, Todeschini lavora bene il pallone che vale lo 0-3 della sicurezza. Buoni spunti da cui ripartire e da una parte e dall'altra: gli Olmi stanno migliorando rispetto a inizio stagione, mentre il Borgo sta assimilando con grande disponibilità i dettami di mister D'Isanto. .
Calciatoripiù: Selmi, Rosellini
(Borgo a Buggiano).
Vione-Chiesina Uzzanese 1-6

RETI: Della Felice, Buonanno, Buonanno, Garay Suarez, Garay Suarez, Tamburrini, Sambrini
A Monsummano non c'è stata partita tra i padroni di casa del Vione e il Chiesina Uzzanese. Vincono gli ospiti amaranto per 1-6, risultato indicativo dell'andamento in campo. Buonanno, Garay Suarez, Tamburrini e Sambrini i marcatori chiesinesi, mentre il gol della bandiera dei pontigiani è a firma Della Felice.
Iliano Baldaccini
Casalguidi-Csq Tempio Chiazzano 5-0

RETI: Ianni, Ianni, Antici, Muraca, Autorete
Non sarebbe stato reato pensare a una partita equilibrata tra seconde della classe -a pari merito-. Anche perché nonostante il calendario favorevole nelle prime giornate, il Tempio Chiazzano aveva comunque fatto intravedere davvero belle cose. Il confronti col Casalguidi, però, restituisce un'immagine più ridimensionata della truppa di Marco Limetti. Certo una rondine non fa primavera e un passo falso non è tacciabile di reato, però il 5-0 rifilato dai canarini è risultato pesante, sia per sostanza che per essenza. È stata infatti la compagine di Marco Iori a fare il bello e il cattivo tempo in campo, lasciando agli avversari le briciole e poco altro (complice anche la fisicità a proprio favore, fattore fondamentale su di un terreno pesante e pregno di acqua). Soprattutto nel primo tempo, parziale dominato in toto dai padroni di casa. Pronti, via e al 3' Iannì mette subito le cose in chiaro infilando Tecchi con un movimento scaltro a eludere la trappola del fuorigioco. Il giochino funziona e infilare in porta l'1-0 è un gioco da ragazzi per il numero 9. L'avvio shock si fa sentire nella psiche del Tempio, che reagisce a fatica e raramente riesce a proporsi in avanti. Ma per una fase offensiva praticamente abulica, almeno quella difensiva sale di tono. Per mezzora il possesso del Casalguidi rimane fine a se stesso, interrotto soltanto da un legno colpito da Muraca, ma al 34' ancora Iannì trova il pertugio giusto per battere di nuovo il portiere e fissare il risultato sul 2-0. In chiusura, un tiro-cross di Baglioni si stampa beffardo la traversa lasciando gli avversari ancora in vita. La reazione attesa dei ragazzi di mister Limetti tuttavia non arriva neanche a inizio ripresa, frangente in cui il Casalguidi elabora e prepara l'assalto finale guidato da un indemoniato Antici. Al 57' è proprio il numero 11, su assist di Muraca, a fare il 3-0, mentre appena tre minuti minuti più tardi è sempre lui a causare uno sfortunato autogol di Baldini. Altri cinque minuti e ancora Antici, incontenibile, salda il proprio debito con Muraca servendogli un cioccolatino che il numero 7 non manca di scartare. Tiro all'incrocio e 5-0. La reazione d'orgoglio del Tempio sta tutta in una botta da fuori di Pini che si infrange sulla traversa, a riprova di una giornata no . Il Casalguidi mette la freccia e, in solitaria complice lo stop della Meridien, continua il proprio inseguimento all'Olimpia Quarrata. Per il Tempio Chiazzano, invece, una sconfitta da cui ripartire senza demoralizzarsi. Da segnalare anche la prova di Quochi e il rientro in campo dopo un lungo infortunio di Olmi. .
Calciatoripiù: Iannì, Antici
(Casalguidi); Pini (Montalbano Cecina).
Pescia Calcio-Olimpia Quarrata 0-2

RETI: Frati, Poltri
Prove di fuga per l'Olimpia Quarrata, che se ne frega del rimescolamento delle carte nei gradini più bassi del podio continuando con forza il proprio, solitario percorso in vetta al campionato. Presto per tirare conclusioni, ma a oggi la squadra di mister Sermi pare non avere rivali nel panorama pistoiese. Anche il Pescia, gruppo valido e coi galloni dei grandi, nulla può contro la potenza di fuoco quarratina. Dopo un primo tempo di dominio chiuso con un gol e un secondo più di sofferenza ma chiuso anch'esso con un altro gol, l'Olimpia espugna lo Stadio dei Fiori infilando la sesta vittoria su sei gare disputate. Il pallino del gioco viene subito preso in mano dagli ospiti, che alla prima vera chance passano in vantaggio. Su corner, Frati trova il guizzo giusto e buca Lavorini indirizzando il match in favore dei suoi. Il gol dona ulteriore spinta all'Olimpia, che a più riprese sfiora il raddoppio. Un colpo di testa a botta sicura di Lamola deviato in angolo, un tiro di Esposito finito sull'esterno della rete e una bella azione personale di Frati non concretizzatasi per un soffio le occasioni più interessanti e pericolose. Nella ripresa il Pescia riesce ad arginare con più profitto la verve quarratina alzando il pressing e guadagnando terreno. Di conseguenza, anche il tasso di pericolosità dalle parti di Mirijaj aumenta. E in una circostanza è bravissimo l'estremo quarratino a blindare la propria porta volando su un tiro molto pericoloso. Dopo una lunga fase di gestione, la truppa di Sermi trova il colpo del ko a una manciata di minuti dal triplice fischio col neo entrato Poltri, autore di una portentosa cavalcata personale culminata con un tiro affilato che supera Lavorini. È presto per dirlo, ma sarà davvero difficile fermare quest'Olimpia.
Olimpia Pistoiese-Pol. Hitachi 3-0

RETI: Mazzanti, Credi, Zenoni
Riprende quota con un rotondo e meritato 3-0 l'Olimpia Pistoiese, che dopo un avvio splendido e un prosieguo tragico, rimette la barra dritta tornando a navigare nel centro classifica. Non scaccia invece le nubi di un presente poco luminoso l'Hitachi, che subisce il tono agonistico degli avversari perdendo la partita più a livello mentale e di nervi che non sul gioco effettivo. Un arbitraggio non proprio eccelso, per usare un eufemismo, porta subito gli animi in campo a surriscaldarsi e dalla confusione generale ne escono alla grande i padroni di casa, più abili e scaltri a gestire questi frangenti emotivi. Pronti, via e dopo neanche due giri di lancette Zenoni, su corner, infila Ciribì indirizzando subito la partita su binari favorevoli per i suoi. L'Hitachi prova a scuotersi ma prima Santini e poi El Hafydy non pungono, gettando al vento due chance clamorose. La truppa di Franceschini gestisce bene il risicato vantaggio e, nella ripresa, allunga con forza. Mazzanti al 70' fa un gran gol di testa firmando il raddoppio mentre Credi Riccardo, allo scadere, pone il sigillo del definitivo successo infilando per la terza volta Ciribì. Stessi punti in classifica, 9, ma momenti diversi: ora Olimpia Pistoiese e Hitachi devono dare una sferzata ai propri percorsi.
Virtus Montale-Montagna Pistoiese 3-0

RETI: Castelli, Barni, Meoni
Visti i momenti, il 3-0 della Virtus Montale rifilato alla Montagna Pistoiese può dirsi più che inaspettato. La prima vittoria in campionato coincide con la rinascita dei locali e con un brutto passo falso degli ospiti, con quest'ultimi che evidenziano ancora limiti da limare nonostante le qualità a disposizione siano indubbie, come dimostrato nei big match. Invece la truppa di Vivarelli, pur incerottata e falcidiata dalle assenze -come la Virtus Montale tra l'altro-, sottovaluta l'impegno donando la possibilità ai padroni di casa di centrare il primo, meritato successo stagionale. In un primo tempo molto bloccato e arcigno, le occasioni migliori capitano sui piedi dei montanini ma prima la traversa e poi Vannucci contribuiscono a tenere immacolato il tabellino. Con grande grinta e applicazione tecnico-tattica (ottima la trappola del fuorigioco innescata dai ragazzi di mister Ferro), la Virtus Montale riesce a cambiare marcia nella ripresa trovando un uno-due micidiale che spezza l'equilibrio. Castelli apre le danze destreggiandosi bene in area di rigore prima di infilare Casipoli, poi poco dopo Barni, con un gran tiro da fuori, firma il raddoppio della sicurezza. La ciliegina sulla torta è infine una perla di Meoni Guglielmo, che saltato secco un avversario riesce a scaricare una bordata dalla distanza che termina precisa all'incrocio dei pali. Eurogol e applausi. Allo scadere, un penalty sbagliato dalla Montagna Pistoiese rende ancora più amaro il verdetto finale per mister Vivarelli e i suoi. Pur addentrandosi nella stagione invernale, questo 3-0 può essere considerato la primavera per la Virtus Montale: ora serve sbocciare. .
Calciatoripiù: Castelli, Barni, Meoni Guglielmo
(Virtus Montale).
Meridien Grifoni-Quarrata Olimpia 0-1

RETI: Pancella
Può bastare una partita a ridisegnare il quadro gerarchico del campionato? Forse sì, forse no. Fatto sta che il corsaro 0-1 conquistato dal Quarrata Olimpia fa apparire ora, dopo sei giornate di campionato, i ragazzi di Bellanova e quelli di Bucciantini sotto luci diverse. La seconda sconfitta, di fila per giunta, è un po' una mazzata per la Meridien Grifoni, che dopo un inizio di stagione clamoroso si ritrova fuori dal podio. Nonostante le qualità siano indubbie, i fantasmi del passato legati a una tenuta mentale non di prim'ordine paiono riaffacciarsi in corridoio. Nessuna conclusione affrettata, nessun dramma: per fissare limiti e ambizioni c'è ancora tempo. Di contro, il grande match disputato su livelli altissimi di attenzione e intensità da parte del Quarrata Olimpia restituisce l'immagine di una squadra che ha completato la propria fase di rodaggio presentandosi a tutti gli effetti come un pericolo pubblico per chiunque. Tra Meridien e Quarrata regna l'equilibrio all'interno dei 90 minuti, con ambo gli schieramenti che si affrontano, si annullano e si equivalgono in ogni zolla del campo. I padroni di casa, forti di un comparto offensivo pauroso, premono forte sfruttando soprattutto l'arma del contropiede, risultando però spesso spreconi nell'ultima porzione di campo. Dal canto loro, gli ospiti riescono invece ad alzare le barricate esibendo una tenuta difensiva eccellente. E anche mentale, perché con lo scorrere del cronometro il gioco si sposta sul piano dei nervi. Ciottoli è bravissimo al 32' a volare su un gran tiro di Magrini tenendo abbassata la saracinesca, mentre Monti sul fronte locale non è chiamato a miracoli di alcun tipo. Nel secondo tempo il match defluisce sul filo dell'equilibrio ma all'80', su corner, ecco l'episodio che spezza gli indugi. In mezzo all'area colpisce bene e forte Pancella, che trafigge il portiere di prima intenzione. Da lì, gli ultimi minuti sono caos palpitante. La Meridien si getta all'arrembaggio alla disperata ricerca del pareggio e il Quarrata si piazza il coltello tra i denti difendendo con convinzione il risicato al vantaggio. Al triplice fischio, Bellanova e i suoi esultano a gran voce. E a buon motivo. .
Calciatoripiù: Magrini
(Meridien Grifoni); Pancella (Quarrata Olimpia).