Audace Galluzzo-Alberoro 1-2
AUDACE GALLUZZO: Volpi, Baiardi, Barzini, Gianassi, Ammannati, Verdi, Di Biasi (54' Vecchi), Santucci (54' Liberati), Rachidi, Antongiovanni, Rosi (75' Matrone). A disp.: Barlacchi, Acciai, Bartalini, Lanotte, Ciuffi . All.: Perini Francesco
ALBERORO: Balucani, Arioni Recidivi, Polvani, Gisti, Orlandini, Mattesini, Bigazzi, Galantini, Scatizzi (87' Tavanti), ALOMAR (66' Bennati R.), Braccalenti. A disp.: Lunetti, Cinini, Murru, Grilli, Caputo, Bondi. All.: Franchi Riccardo
ARBITRO: Tafa Sow di Pistoia
RETI: 14' Alomar, 72' Braccalenti, 74' rig.Rachidi
NOTE: Ammoniti Ammannati, Polvani.Tre reti nate da calci da fermo determinano il risultato al Galluzzo, dove l'Alberoro, pur rimaneggiato, si impone per 2-1 e lascia l'amaro in bocca ai gialloblù di mister Francesco Perini, tornati a disputare il campionato di Promozione dopo quattro anni. Vittoria nel complesso legittima per gli aretini, soprattutto per la mole di gioco espressa, ma il Galluzzo è tutt'altro che passivo e rimane in partita fino al termine, provando a raddrizzare una gara complicata dopo aver trovato un rigore. L'avvio è guardingo e il primo squillo arriva dai padroni di casa al 7': Antongiovanni serve Rosi, che trova Rachidi, contrastato in area proprio mentre si trova in posizione favorevole. L'Alberoro, sostenuto incessantemente dai propri tifosi, cresce con il passare dei minuti e al 14' trova il vantaggio anche con un pizzico di fortuna. Alomar batte una punizione da posizione defilata: nessuno riesce a intervenire, il pallone rimbalza sul terreno e sorprende Volpi, terminando all'angolino per lo 0-1. Gli aretini continuano a spingere e al 18' costruiscono una buona opportunità con Scatizzi che impegna Volpi, mentre al 37' ci prova Braccalenti direttamente su punizione che lambisce la traversa. Il Galluzzo risponde affidandosi soprattutto all'intesa tra Antongiovanni e Rachidi, senza però riuscire a trovare il pareggio prima dell'intervallo. Nella ripresa la formazione di Perini, sofferta nella prima frazione la qualità degli ospiti, rientra in campo con il piglio giusto. Al 2' Antongiovanni si rende subito insidioso prima da calcio d'angolo e poi con una conclusione di sinistro che termina a fil di palo. Al 56' Rachidi si rende protagonista di una splendida accelerazione: arriva sul fondo e mette il pallone in mezzo, creando il rischio dell'autorete. Sul successivo ribaltamento di fronte è invece Volpi a mettersi in evidenza con una bella parata sulla conclusione di Scatizzi, bravissimo in ripartenza. Il Galluzzo torna a rendersi pericoloso al 61': sul corner battuto da Antongiovanni, capitan Ammannati riesce a colpire di testa da buona posizione senza inquadrare lo specchio. Poco dopo serve nuovamente un intervento di Volpi per fermare Bigazzi. Con il passare dei minuti l'inerzia torna però dalla parte dell'Alberoro. Scatizzi trova ancora sulla propria strada un attento Volpi, mentre il neoentrato Bennati non riesce a essere preciso in un'altra buona situazione da posizione favorevole. Sono le avvisaglie del raddoppio rossoblù. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo dalla destra di Gisti, Braccalenti svetta di testa e firma lo 0-2. La partita, però, non è ancora chiusa. Il Galluzzo non si arrende, si riversa in avanti e conquista un calcio di rigore per un fallo commesso ai danni di Baiardi da parte di Galantini. Dal dischetto Rachidi non sbaglia e riapre la sfida portando il risultato sull'1-2. Nel finale i gialloblù cercano con generosità il pareggio, pur senza riuscire a creare molte occasioni nitide. La palla migliore capita all'83' al neoentrato Matrone che tenta una difficile conclusione al volo senza trovare il gol con il pallone che finisce ampiamente alto. Al 45' ci prova Scatizzi che, da pochi passi, impegna di nuovo il portiere avversario. Al triplice fischio può così esplodere la festa dell'Alberoro, che inaugura il proprio cammino con tre punti. Applausi, però, anche per l'Audace Galluzzo: al ritorno in Promozione dopo quattro anni, la squadra di Perini esce sconfitta ma dimostra carattere, restando in partita fino all'ultimo.
F.c. Cubino-Pontassieve 0-4
F.C. CUBINO: Allegranti, Ronchi T. (62' Schenone), Spiga, Conti, Fabbrini, Vitale, Bargioni (54' Bettazzi), Giorgelli (73' Chiesi), Zampardi (62' Silvestri), Marzoli, Olivieri (77' Salvadori). A disp.: Misseri, Ulivi, Benettini, Pelhuri . All.: Bonciani Jacopo
PONTASSIEVE: Morandi, Gozzini, Giannelli (89' Mengozzi N.), Gori M., Saitta, Carnevale (72' Mengozzi M.), Patrignani (86' Ala), Privitera, Cragno (76' Di Vico), Lunghi (72' Calosi), Bigozzi. A disp.: Bollella, Fani, Papini, Del Zotto. All.: Magera Nicola
ARBITRO: Francesco Marroni di Pisa
RETI: 7' Lunghi, 28' Cragno, 88' Calosi, 92' Calosi
NOTE: Ammoniti Spiga, Conti, Giorgelli, Carnevale, Privitera.Un monologo totale quasi simmetrico nella sua qualità: il Pontassieve segna due gol per tempo, trova la porta in apertura e in chiusura di partita, legittimando poi il tutto a suon di occasioni. I biancazzurri si regalano un esordio roboante: netto 4-0 al Lapenta contro il Cubino. Già al 7' è tempo di esultare per la squadra di Magera: Cragno sfonda e apparecchia per Lunghi che si fa trovare tutto solo e trafigge Allegranti col diagonale. Subito uno a zero, subito un duro colpo per il Cubino che prova a riorganizzarsi con Fabbrini, ma il suo colpo di testa non è potente. Gli ospiti continuano a spingere: Bigozzi trova Cragno coi tempi giusti e il centravanti ex Rondinella in scioltezza supera Allegranti. Comodo due a zero, partita già in ghiaccio. Nella ripresa il Cubino tenta di rimettersi in sesto, ma gli ospiti imperversano ancora in avanti con Bigozzi (bravo Allegranti) e Giannelli (fuori di poco). La gara sembra incanalarsi sul doppio vantaggio biancazzurro, ma al Pontassieve va anche meglio di così, perché nel finale si scatena il subentrato Giovanni Calosi, ex promessa del Grassina ai tempi della Serie D pre-Covid, che in due minuti mette dentro due gemme e porta i suoi sul definitivo 4-0. Due reti di spessore, quelle dell'ex rossoverde: prima una soluzione dal limite, poi un piazzato da dentro l'area. Roboante 4-0 per il Pontassieve, che meglio di così proprio non poteva iniziare.
A.g. Dicomano-Affrico 0-3
A.G. DICOMANO: Maionchi, Cassai (71' Della Felice), Castri, Gurioli (55' Pruneti), Valencetti, Venuto (54' Nardoni S.), Carlucci T. (55' Minischetti), Maccari, Somigli (82' Gianassi), Pecorai, Mazzoni. A disp.: Nardoni P., Fumelli, Galantini, Becucci. All.: Diotaiuti Niccolo
AFFRICO: Mariotti, Vaccari, Casati, Nuti, Mannini, Longo, Bargellini (84' Crini), Rocchini, Papini (75' Centrone), Tanini, Tomeo (86' Grillo). A disp.: Virgili, Agosti, D Onofrio, Biba, Guerrini, Petrini. All.: Bartalucci Rossano
ARBITRO: Raffaele Cipullo di Siena
RETI: Tomeo, Tanini, Grillo
NOTE: Ammoniti Gurioli, Papini, Grillo.
A.G.Dicomano
MAIONCHI: 5.5 Non riesce a compiere parate determinanti. Non può fare nulla sull'autorete di Pecorai, viene anticipato sullo 0-2.
CASSAI: 6 L'ex del San Piero a Sieve lascia il campo dopo oltre un'ora di gioco. Nel complesso nella sua zona non demerita.
68' Della Felice: 6 Uno dei giovanissimi nella rosa di Diotaiuti, entra a metà ripresa.
CASTRI: 6 Uno dei veterani del calcio della Valdisieve e uno dei fedelissimi di mister Diotaiuti. Prestazione sufficiente.
GURIOLI: 5.5 L'ex difensore di Fortis Juventus e Audax Rufina lascia il campo subito dopo lo svantaggio.
54' Pruneti: 6 Gioca quasi per intero il secondo tempo, guadagnando la sufficienza.
VALENCETTI: 5.5 Il classe 2008, già titolare inamovibile nella scorsa stagione, non si rende protagonista di una gara brillante.
VENUTO: 5.5 Il giovane attaccante dei locali non riesce ad incidere sul fronte offensivo e poi viene sostituito.
76' S. Nardoni: 5.5 In campo nell'ultimo quarto d'ora.
CARLUCCI: 5.5 Viene schierato nell'undici iniziale, ma il suo apporto alla causa dicomanese risulta piuttosto limitato.
54' Minischetti: 5.5 Non parte titolare: entra dopo lo 0-1, ma si fa vedere poco in avanti.
MACCARI: 6 Uno dei tanti protagonisti della coppa di Promozione vinta dall'Audax Rufina è passato a vestire la maglia dei “cugini”.
SOMIGLI: 5.5 Non è brillante nel reparto di centrocampo della formazione allenata da Niccolò Diotaiuti, che poi lo sostituisce.
81' Gianassi: sv Pochi minuti in campo nel finale.
PECORAI: 5.5 E' l'autore dello sfortunato tocco che consente alla formazione fiorentina di sbloccare il punteggio a inizio ripresa.
MAZZONI: 6 Arrivato nello scorso mercato invernale proprio dall'Affrico, svolge il proprio compito senza demeritare.
Affrico
MARIOTTI: 6 L'esperto portiere, ingaggiato nel dicembre scorso dal Fiesole, si disimpegna con successo quando viene chiamato in causa.
VACCARI: 6 Incontro su livelli sufficienti per il difensore di origini emiliane, che si disimpegna con successo nella sfida.
CASATI: 6 Classe 2007, è il giocatore in quota scelto dal tecnico dei fiorentini per giocare nella formazione titolare. Sufficiente.
NUTI: 6.5 Partita di buon livello per il centrocampista della compagine fiorentina, uno degli elementi di più lunga militanza.
MANNINI: 6.5 Un altro dei nuovi acquisti, ex di Rondinella Marzocco e Ginestra Fiorentina, non concede molto ai mugellani.
LONGO: 6.5 Buona prestazione per uno dei leader della formazione di Bartalucci, con importanti trascorsi in categorie superiori.
BARGELLINI: 6 E' uno dei più giovani dei suoi, anche se ha trascorsi anche in Serie D con la Sangiovannese. Sufficiente.
83' Crini: sv Viene inserito nel finale.
ROCCHINI: 6 Gara sufficiente per un giocatore già transitato in Mugello, quando ha vestito la maglia del Luco in Promozione.
PAPINI: 6 Il bomber della formazione di Bartalucci non appare particolarmente ispirato in questa giornata comunque positiva.
74' Centrone: 6 Ex di turno, disputa l'ultima parte del match, ma fa in tempo a farsi notare nel bel finale degli ospiti.
TANINI: 6.5 Calcia la punizione che propizia la rete del vantaggio dell'Affrico dopo 51'. Si fa apprezzare nell'arco di tutti i 90'.
TOMEO: 6.5 L'attaccante classe 2005, arrivato in estate dal Casalguidi, realizza la rete dello 0-2 e poco dopo esce dal campo.
85' Grillo: 6 Pochi minuti, ma fa in tempo a fissare il risultato sullo 0-3.
Arbitro
CIPULLO di SIENA: 6 Direzione di gara nel complesso sufficiente, non viene chiamato a prendere decisioni particolarmente delicate.
L'Affrico dilaga nel secondo tempo, infliggendo un pesante 0-3 all'Alleanza Giovanile Dicomano nella prima giornata del campionato di Promozione. Al Comunale “Le Cortine” di Scarperia la squadra allenata da Niccolò Diotaiuti sembra confermare un periodo non proprio brillante nelle prime uscite stagionali: in Coppa Italia una sconfitta con il Luco e un pareggio con la Fortis Juventus hanno sancito l'uscita dei mugellani dalla manifestazione già al primo turno. Nel primo tempo, che si conclude a reti bianche, i mugellani rischiano poco e si fanno vedere in avanti con Cassai e Castri. Del tutto diversa la ripresa. Al 51' Tanini indirizza un calcio di punizione da posizione laterale verso la porta: la deviazione di Pecorai (tra l'altro un ex dell'Affrico) batte il portiere Maionchi. All'83' un lancio in profondità raggiunge Tomeo, che in scivolata anticipa il portiere di casa e raddoppia. Al 93' il nuovo entrato Centrone recupera il pallone, entra in area e crossa basso per un altro subentrato, Grillo, che insacca il definitivo 0-3 con un diagonale.
F.P. - A.M.
Casentino Academy-Sinalunghese 2-3
CASENTINO ACADEMY: Ombra, Lorenzoni, Bronchi, Lucci, Diani, Dini, Pasquini, Fini, Lunghi, Grifoni, Pietrini. A disp.: Pollio F., Detti, Corsani, Bondi, Palazzi, Lanini, Chianucci, Mazzi, Croci. All.: Dini Vinicio
SINALUNGHESE: Marini, Bonechi, Palazzesi, Tacchini, Tomberli, Bongini, Ferretti, Salvestroni, Camerini, Bucaletti, Mazza. A disp.: Minucci, Bardelli, Gagliardi, Parigi, Magi, El Jallali, Turillazzi, Nyamsi, Sacco. All.: Testini Enrico
ARBITRO: Edoardo Forni di Valdarno
RETI: 14' Tomberli, 22' Tomberli, 45' Bucaletti, 80' Lucci, 84' Lucci
NOTE: Ammoniti Lucci, Pasquini, Camerini.Un tempo a testa, numerose ragioni per far credere al pubblico di entrambe le fazioni che le contendenti di giornata possano credibilmente lottare fino alla fine per il titolo e il conseguente passaggio in Eccellenza. Casentino e Sinalunghese danno spettacolo a più riprese, segnando cinque gol in tutto e mostrando pregi e difetti di due rose costruite per ambire a premere il tasto dell'ascensore che porta al piano di sopra. Gli aretini ci hanno provato più volte anche durante l'anno scorso, arrivando a giocarsi tutto nello spareggio finale con la Rufina perso amaramente così come i successivi playoff, la Sinalunghese per storia e blasone sa che la Promozione potrebbe andarle stretta col passare del tempo. Insomma, due big in piena regola si affrontano in terra casentinese già al primo turno. E i senesi decidono di non lasciare nulla di intentato, prendendosi i riflettori già al quarto d'ora con Tomberli che viene innescato in area e fulmina il portiere locale. Esultano i rossoblù che raddoppiano a metà frazione sempre con Tomberli, ancora bravo a farsi trovare pronto al momento giusto per la doppietta personale. Il Casentino accusa il colpo e vorrebbe rispondere, ma il primo tempo è tutto della formazione di Testini che continua a spingere e perviene persino al tris prima che suoni il gong sulla prima frazione. Merito di Bucaletti, mentre gli aretini cercano di riorganizzarsi verso un secondo tempo, quello sì, da comandare per risalire lo 0-3. Nella ripresa Bonini chiede ai suoi una prova di orgoglio per dimostrare che condizione e freschezza ci sono ancora. E il Casentino, pur svegliandosi troppo tardi, la offre eccome: Lucci confeziona una doppietta espressa tra l'80 e l'84' riaprendo clamorosamente l'incontro e spaventando gli ospiti. Che ora sì, si vedono costretti a tirare i remi in barca dopo una prima frazione saldamente condotta in porto. Il Casentino cerca l'acuto del clamoroso 3-3, ma la palla buona non arriva. Ride la Sinalunghese.
Centro Storico Lebowski-Foiano 0-3
CENTRO STORICO LEBOWSKI: Vivoli, Burchielli (85' Sternini), Valgimigli, Quadri (67' Bonini), Rosi, Giuntoli, Calbi, Mazzoli, Vangi (75' Baccini), UGHI (59' Ciabatti), Tellini (59' Bettini). A disp.: Pagani, Prunecchi, Cardinali, Savastano . All.: Marranci Matteo
FOIANO: Lombardini, Borgogni, Seri, Lombardi A., Abram, Mancini, Guerrini, Guidarelli, Lombardi F., Ousman, Chioccioli. A disp.: Vigliazzi, Bux, Alessi, Fancelli, Bernardini, Cesarano, Gimondo, Pratesi. All.: Piccirillo Giovanni
ARBITRO: Domenico Taverni di Pisa
NOTE: Ammoniti Valgimigli, Rosi.
Dopo l’esordio roboante in Coppa Toscana contro il Settimello, il Lebowski parte con il piede giusto anche in campionato, deliziando con un’altra vittoria la sua accesa e numerosissima tifoseria che, per celebrare degnamente l’apertura del campionato, sfodera l’artiglieria pesante: fumogeni e petardi sembrano non essere più sufficienti, ecco dunque un tripudio pirotecnico di mortaretti aerei che piove sul campo nei primi cinque minuti, assicurando uno spettacolo senz’altro più emozionante di quello visto in campo, dove le occasioni da rete non sono state certo abbondanti. I due allenatori si affidano all’usato sicuro, scegliendo di confermare gli stessi effettivi già presenti in rosa nella passata stagione, con due importanti eccezioni rappresentate dai portieri: Lombardini, che torna ad indossare la maglia amaranto dopo una stagione in Eccellenza, e soprattutto Vivoli, ex professionista, che per quanto visto oggi sembra davvero un’ottima scelta di mercato. Parte meglio il Foiano, con Francesco Lombardi che al 7’ beneficia di un rilancio di Chioccioli per presentarsi al limite dell’area, dribblare Rosi e calciare con potenza: Vivoli salva la sua porta con un grande intervento. Guerrini, al 25’, salta tre uomini sulla sinistra, entra in area ed apparecchia per Sarr, il cui sinistro dal limite non impensierisce però Vivoli. Al 27’ Riccardo Caponi, assistente dell’arbitro, si accascia a terra infortunato; ogni tentativo di rimetterlo in sesto fallisce, e l’arbitro, Domenico Taverni, si vede obbligato a chiamare in campo, come assistenti di fortuna, due uomini dei rispettivi staff tecnici. Si ricomincia così a giocare dopo quasi un quarto d’ora di interruzione, ma al 31’ il terreno de La Trave miete un’altra vittima: si tratta del fantasista ospite Sarr, costretto ad uscire in barella. Un colpo durissimo per la formazione amaranto che di fatto, da questo momento in avanti, non riuscirà più ad organizzare azioni di gioco degne di questo nome. Cominciano allora a farsi vedere i padroni di casa, in particolare con il capitano Calbi, che al 32’ scalda i guantoni di Lombardini con un tiro-cross molto insidioso. Al 45’ lo stesso Calbi, al termine di una prolungata azione personale, sfodera una gran botta dal limite sulla quale stavolta Lombardini deve impegnarsi severamente. Non cambia il canovaccio ad inizio ripresa, con il Lebowski ormai consapevole della propria pericolosità, che al 52’ sfiora il gol con un bel diagonale di Vangi, sulla cui ribattuta Tellini non riesce a trovare il guizzo per ribadire a rete da distanza ravvicinata. Ma la difesa ospite scricchiola, e capitola definitivamente al 55’ quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Calbi sulla trequarti, si accende una mischia in area in cui nessuno spazza via il pallone e, dopo un primo tentativo fallito di Giuntoli, è Vangi a trovare, da bomber consumato, la deviazione vincente sotto porta. La partita termina sostanzialmente e prematuramente qui, poiché il valzer delle sostituzioni operato da mister Piccirillo (tra le quali merita una menzione l’esordio del giovanissimo trequartista Riccardo Gimondo, classe 2010) aggiunge qualche idea sporadica alla manovra del Foiano, ma senza fornire quel peso che sarebbe necessario per scardinare una difesa ben ordinata come quella grigionera. Il Lebowski può quindi gestire con autorevolezza il vantaggio fino al quarto di minuto di recupero, quando il triplice fischio del direttore di gara consente ai giocatori di unirsi ai tifosi per celebrare a buon diritto, con tanto entusiasmo, l’ottimo inizio di stagione.
Calciatoripiù: Vivoli, Giuntoli (C. S. Lebowski).
7.- RECLAMO DELL'A.S.D. NUOVA FOIANO AVVERSO ESITO E REGOLARITA' GARA CENTRO STORICO
LEBOWSKI/NUOVA A.C. FOIANO DEL 13.09.2026 (1-0).
Sciogliendo la riserva contenuta nel Com. Uff. n. 17 del 17.09.2026; -l'arbitro della gara del Campionato di Promozione Centro Storico Lebowski-Nuova A.C. Foiano, disputata il 13 settembre 2026, riferiva che durante il corso di essa i sostenitori della squadra della società Centro Storico Lebowski avevano lanciato numerosi petardi e fumogeni.
Al 27' del 1º tempo uno dei due assistenti ufficiali accusava un malore dovuto allo scoppio di alcuni petardi lanciati dai sostenitori locali. In particolare, lo stesso subiva un attacco di panico tanto da costringerlo ad accasciarsi a terra non rendendogli più possibile la prosecuzione del suo compito nella gara. L'incontro era stato proseguito con la collaborazione di due tesserati messi a disposizione dalle due società, in quanto anche l'altro assistente ufficiale veniva dispensato dal suo ufficio, come da regolamento. L'A.S.D. Nuova A.C. Foiano ha proposto reclamo a questo G.S.T. ritenendo che i fatti occorsi avessero alterato il regolare svolgimento
della gara richiedendo l'attribuzione della vittoria della stessa in suo favore.
La società resistente Centro Storico Lebowski depositava rituali memorie difensive sostenendo che non fosse dimostrato il nesso di causalità tra lo scoppio dei petardi ed il malore accusato dall'assistente di gara, testualmente sostenendo 'La ricorrente attribuisce allo scoppio specifiche conseguenze sull'udito e sullo stato psicofisico dell'assistente, giungendo a ricondurre al medesimo episodio anche la decisione di non proseguire l'incarico. Si tratta, tuttavia, di passaggi distinti, che non possono essere ricondotti a un'unica spiegazione causale per il solo fatto di essersi verificati nella medesima fase dell'incontro ', proseguendo poi la tesi difensiva
fino a concludere con la richiesta di rigetto del ricorso e conseguente omologazione del risultato conseguito sul campo. Il ricorso può trovare accoglimento. Infatti, quando è prevista nelle gare ufficiali la designazione di assistenti ufficiali, la loro sostituzione con due tesserati designati di ciascuna società partecipante alla gara è consentita solo in due casi: 1) in assenza di uno o di entrambi gli assistenti ufficiali; 2) nell'impossibilità di espletare il proprio compito da parte di uno di essi a causa di malessere od infortunio, verificatosi nel corso della gara. In tale seconda ipotesi, il malessere deve essere attribuito a cause naturali, mentre l'infortunio deve dipendere da
un evento accidentale, non determinato cioè da fatto volontario o colposo, in base al quale deve essere riconosciuta la relativa responsabilità oggettiva della società. Del resto, dal referto di gara risulta inequivocabilmente non solo l'introduzione del materiale pirotecnico da parte dei sostenitori della società Centro Storico Lebowski, ma anche la sua utilizzazione in differenti riprese, con l'accensione di fumogeni e con l'esplosione di petardi: condotte non solo pericolose per persone e cose, ma anche reiterate e neppure isolate, data la pluralità del materiale pirotecnico utilizzato, che ha aumentato l'offensività potenziale dell'occorso.
Ricorda inoltre questo Giudice come la C.A.F. abbia a suo tempo statuito che 'l'impossibilità di continuare a svolgere le funzioni da parte di uno o più ufficiali di gara per un fatto cagionato con dolo o colpa dei sostenitori di una delle due squadre in competizione comporta l'immediata sospensione dell'incontro e spetta ai giudici sportivi ricercare, in base agli atti ufficiali, la sussistenza o meno della responsabilità oggettiva della società o di entrambe le società in gara e l'adozione degli eventuali provvedimenti disciplinari.' Nel caso in esame, è di tutta evidenza il
nesso di causalità tra il lancio di petardi da parte della tifoseria della società Centro Storico Lebowski in prossimità dell'Assistente Arbitrale ed il suo malore per l'attacco di panico che gli impediva di proseguire regolarmente la gara. Tale correlazione è infatti descritta inequivocabilmente dall'assistente ufficiale e confermata dal D.G. nel
rapporto di gara e nei successivi supplementi. Come è noto le dichiarazioni degli ufficiali di gara costituiscono prova di fede privilegiata ed entrambi hanno precisato che l'attacco di panico ed il tremore alle gambe furono provocati dallo scoppio dei petardi e non da fattori esterni naturali, ad esempio un colpo di calore, come parrebbe invece voler far intendere la resistente nella propria memoria difensiva. Di conseguenza l'impossibilità di assolvere la funzione assegnatagli è certamente dipesa da un comportamento dei sostenitori della società Centro Storico Lebowski, che è quindi chiamata a rispondere delle loro condotte, con le conseguenze previste dall'art. 10 n.1 C.G.S.. La soluzione adottata dal D.G. di sostituire entrambi gli assistenti con tesserati messi a disposizione delle due società è quindi tecnicamente corretta ed ha permesso di riprendere il gioco senza creare possibili problematiche di ordine pubblico in caso di sospensione immediata della gara ma
ciò non sana il fatto provocato dai sostenitori del Centro Storico Lebowski, che ha costretto l'assistente arbitrale ad abbandonare la gara, con la conseguenza dell'applicazione della sanzione della sconfitta a tavolino.
FIGC - LND– COMITATO REGIONALE TOSCANA CU 22 01/10/2026 PAG. 916
A supporto di questa tesi ci sono autorevoli precedenti giurisprudenziali, poiché certamente l'aver provocato il malore di un Ufficiale di Gara è fatto grave tale da determinare un'evidente alterazione al regolare svolgimento della gara punibile con la perdita della stessa, in ossequio alle disposizioni codicistiche.
Va infine ricordato che l'introduzione nell'impianto sportivo ed il lancio di materiale pirotecnico costituisce già di per sé un illecito disciplinare sanzionato dal codice di giustizia sportiva, nonché dalla normativa statale sulle manifestazioni sportive, come reato di pericolo.
Per questi motivi il G.S.T. in accoglimento del reclamo come innanzi proposto dall'A.S.D. Nuova A.C. Foiano di Foiano della Chiana (Arezzo)infligge al Centro Storico Lebowski la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3, comminandole anche l'ammenda di euro 2000,00 (Duemila/00) fermo restando l'obbligo di risarcire i danni all'assistente ufficiale n.2 se richiesti e documentati. Ordina non addebitarsi la tassa.
Commento di : ciro
Lorenzo Badii
Cortona Camucia-Settignanese 1-1
CORTONA CAMUCIA: Tegli, Nannoni (88' Dieme), Tammariello, Peruzzi, Migliacci, Cacioppini, Senghore (73' Vidal Natali), Rossi N. (46' Seck), Niare, Nikolla (88' Hamadou), Redi (65' Bidini). A disp.: Mascia, Petica, Bassini, Bottonaro. All.: Peruzzi Giulio
SETTIGNANESE: Romano, Ceccherini (79' Zefi), Giannelli, Canali (64' Mosti Falconi), Baik Said, Cosmi, Menchetti (54' Conde), Caparrini, Cenni (78' Cremonini), Bencini (54' Iania T.), Ciancaleoni. A disp.: Falsettini, Finelli, Capanni, Liguori. All.: Zecchi Leonardo
ARBITRO: Francesco Di Leo di Siena
RETI: 25' Cenni, 50' Seck
NOTE: Espulsi Tammariello al 75', Niare al 16'. Ammoniti Nannoni, Nikolla, Baik Said, Cosmi, Bencini, Cremonini.Cuore Cortona, rimpianti Settignanese. Se dovessero riascoltare il motto Il buongiorno si vede dal mattino nell'aretino avrebbero di che rallegrarsi. Mentre dalle parti di Coverciano potrebbero fioccare nervosismi. Perchè a Cortona finisce 1-1 e a rammaricarsi è soprattutto la formazione fiorentina, ritrovatasi 80 minuti con un uomo in più e nella mezzora finale addirittura in 11 contro 9. Il Cortona però non perde un pelo: si riorganizza con impressionante ordine e concede pochissimo alla ripartenza ospite. Pronti-via e subito si accumulano i colpi di scena: al 16' rosso firetto a Niare per un fallo di reazione. E al 23' la Settignanese pare aver costruito già la domenica perfetta, vista la situazione di uomo in piú e ora anche progresso nel punteggio: pasticcio di Tegli che colpisce Cenni e vede segnato il più involontario dei goal. Il Cortona, ancora impegnato a cercare di riorganizzarsi in dieci, lascia scorrere volentieri il cronometro al riposo. E nei primi minuti della ripresa arriva una reazione poderosa dei local: al 51' pareggiano con il subentrato Seck che sfrutta un lancio di Cacioppini, un equivoco nel bel mezzo della difesa fiorentina, un' uscita incerta di Romano e con un colpo di testa manda il pallone ad infilarsi lemme lemme per l' uno a uno. Al 67', il terzo colpa di scena con l' espulsione, ancora per rosso diretto, di Tammariello. Cortona in nove. Eppure... Eppure gli aretini in maglia arancione tengono botta, come gli Spartani alle Termopili. Non si aggirano, non si sfondano: Ciancaleoni sfonda la traversa e impreca. Niente da fare, regge il muro del Cortona. Finisce 1-1.
Montagnano-Ideal Club Incisa 2-0
MONTAGNANO: Pacini, Piantini (67' Grossi), Fucci, Pasquinuzzi, Nocentini (75' Bega), Bagnai, Borghesi (78' De Gioia), Torzoni, Acosty, Cerofolini (69' Mancinelli), Romano (62' Oliveros). A disp.: Magi, Corsetti, Bombardieri, Bonci . All.: Bonini Maurizio
IDEAL CLUB INCISA: Mugnaini, Ermini, Chottong, Giusti, Meini, Fantoni (81' Bighellini), Scala (60' Masi), Cassigoli, Espinosa (73' Frustillo), Merola, Alfani. A disp.: Pinzauti, Carnevale, Luccianti, Al Jajah, Rotondi, Sottili. All.: Martelloni Francesco
ARBITRO: Emanuele Manta di Siena
RETI: 13' Acosty, 76' Oliveros
NOTE: Ammoniti Grossi, Giusti, Meini, Espinosa.Un gol per tempo per avere ragione della resistenza dell'Incisa e inanellare così la prima spunta verde del campionato. Il Montagnano parte coi riflettori puntati addosso e con la consapevolezza di aver costruito una rosa che può legittimamente puntare anche quest'anno al grande salto di categoria. E non stecca l'esordio: gli uomini di Bonini regolano 2-0 i biancazzurri e battono il primo colpo della loro annata. Applausi comunque per gli ospiti, al debutto in categoria dopo l'infinita cavalcata in Prima della scorsa stagione. Pronti-via e il Montagnano prende subito in mano le redini della gara, cercando di accerchiare i valdarnesi nella loro trequarti e scoprendosi particolarmente cinico: al 13' infatti sul primo vero affondo gli aretini passano grazie alla precisione di Acosty, puntuale nella stoccata su cui Mugnaini non arriva. Uno a zero, esulta il pubblico di casa. Martelloni chiede ai suoi una reazione, appellandosi agli uomini con cui ha trionfato l'anno scorso, da Cassigoli a Espinosa fino a Merola. L'Incisa alza la pressione ma non punge, gli aretini proteggono saldamente fino all'intervallo. Nella ripresa Martelloni inserisce Masi per Scala, all'altra parte entrano Bonci per Romano e Grossi per Piantini. Ma la gara rimane aperta, perchè i biancazzurri cercano di farsi pericolosi con sortite e cross mentre il Montagnano non trova la stoccata che raddoppierebbe i conti e concluderebbe di fatto la contesa. Almeno fino al 76', quando il subentrato Oliveros trova il tempo e lo spazio per presentarsi davanti a Mugnaini e fulminarlo per il 2-0. Ora sì, è sipario.
Sport Acquaviva-Resco Reggello 0-1
SPORT ACQUAVIVA: Santicioli Guerri, Papa (55' Bartoli), Antolini, Laudani, Pandolfi (88' Cai), Ajdini (77' D Antonio), Ferretti (69' Cappelli), Danieli Vaz, Cacciamano, Graziani (69' Formentini), Koffi. A disp.: Bianconi, Provenda, Voroneanu, Asfandiyarova. All.: Camillucci Cristiano
RESCO REGGELLO: Sorelli, Bettini (80' Dei), Acanti, Rialti, Gjata, Marchi, Dini, Tozzi (58' Corsi), Focardi (62' Giusti), Campaioli (90' Pietosi), Torricelli (70' Raffaelli). A disp.: Poggi, Demo, Kilani, . All.: Nocentini Gianluca
ARBITRO: Alessandro Farina di Arezzo
RETI: 27' Focardi
NOTE: Espulso Laudani al 68'. Ammoniti Antolini, Cacciamano, Koffi, Acanti, Rialti, Dini, Tozzi, Torricelli, Corsi.Parte male il campionato dell'Acquaviva con una sconfitta che brucia sia per gli episodi sfavorevoli (probabile fuorigioco non rilevato sul gol di Focardi, gol del pareggio annullato a Cacciamano a fine primo tempo) che per non riesce ad esprimere al massimo le proprie potenzialità. Prima e dopo il gol ospite, la squadra di casa fa la partita, creando soprattutto nel secondo tempo le occasioni per pervenire almeno ad un meritato pareggio. Nel primo tempo alla prima occasione al 27', il Reggello passa: scatto di Dini sulla destra e Focardi insacca il vantaggio ospite. Al 45' cross in mezzo per il colpo di testa di Graziani che Cacciamano gira in rete. Il guardalinee segnala un fuorigioco molto dubbio e il gol viene annullato. Più ricca di episodi la seconda frazione. Al 50' parata di Santicioli sulla punizione di Torricelli. Al 53' Santicioli devia in tuffo la conclusione dalla distanza ancora di Torricelli. Al 65' destro di Graziani, Sorelli respinge in distensione. All'80' ottima punizione di Danieli Vaz, Sorelli mette in corner. Un minuto dopo Antolini gira a fil di palo. Rimane vano il forcing finale dei padroni di casa.
L.P.