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Coppa Toscana Torneo Regionale - 2009 - Giornata n. 1

Follonica Gavorrano-Academy Porcari 6-0

RETI: Di Fraia, Barontini, Di Fraia, Di Fraia, Marinari, Ranieri


FOLLONICA GAV.: Coltelli, Delle Donne, Santini, Haxhini, Cruciani, Masini, Barontini, Milano, Di Fraia, Minichini, Cinelli. A disp.: Carmisano, Regoli, Del Rio, Lazzerini, Marinari, Senesi, Ferrario, Rossetti, Ranieri. All.: Roberto Labardi.
ACADEMY PORCARI: Carafa, Lapiccirella, Cannata, Mancini, Martinelli, Lucchesi, Piccolo, Pippi, Caporale, Madda, El Khallouqi. A disp.: Turco, Gelli, Collecchi, Megaro. All.: Marco Biagini.
ARBITRO: Cimmino di Piombino.
RETI: 3', 43', 55' Di Fraia, 33' Barontini, 84' Marinari, 90' Ranieri.
Non poteva cominciare meglio l'avventura della corazzata Follonica Gavorrano al Torneo regionale. I biancorossoblù liquidano l'Academy Porcari, che salutano subito la competizione. Il risultato si sblocca al 3': Cinelli avanza sulla corsia di sinistra e arriva sul fondo, da dove parte il cross per Barontini che raccoglie sul secondo palo e appoggia di testa per l'accorrente Di Fraia, che mette dentro da due passi. Gli ospiti, dopo lo svantaggio, non abbassano la testa e reagiscono con una punizione di Pippi dalla sinistra parata da Coltelli. I sussulti scarseggiano fino alla mezz'ora, quando Haxhini ruba palla a centrocampo e fa partire un'imbucata precisa per Barontini, il quale lascia partire un bellissimo pallonetto che si insacca alle spalle di Carafa. Appena prima di rientrare negli spogliatoi, il Follonica chiude la pratica con un gol di rapina di Di Fraia, che sfrutta una disattenzione difensiva avversaria e segna da attaccante puro. Nella ripresa l'Academy molla, non riesce a reagire con convinzione e lascia il campo ai ragazzi di mister Labardi, che ne approfittano per proporsi in avanti con continuità. Bomber Di Fraia si regala la soddisfazione della tripletta personale grazie all'ennesimo cross di Cinelli ribadito in rete di testa. Dopo il valzer delle sostituzioni, il subentrato Ranieri sfrutta un assist di Ferrario va vicinissimo al gol al 73', ma si arrende di fronte alla bellissima parata di Carafa. Poco male, si riscatterà. All'84' è proprio lui a sfondare sulla destra saltando Martinelli, poi allarga per Marinari che trova la via del gol. Nell'ultima azione, al 90', i ruoli si invertono: Marinari tira da dentro l'area e Carafa respinge corto, ma non evita il tap-in di Ranieri che firma il definitivo 6-0. Finisce così una gara sotto il pieno controllo del Follonica Gavorrano, che vola ai quarti di finale dove sfiderà un altro squadrone dall'attacco prolifico come il Terranuova Traiana. Calciatoripiù: Di Fraia, Cinelli, Ranieri (Follonica Gav.); Pippi (Academy Porcari).

Commento di : calciopiu
Calenzano Calcio-Venturina 0-2

RETI: 45 Monaci, 60 Lenci


CALENZANO: Tartoni, Finotello, Andreuccetti, Martinaj, Pieralli, Muca, Ara, Passeri, Pelagatti, S. Rossi, Cecchi. A disp.: Coltantonio, Valoriani, Santucci, Asta, Baldacchini, Lucisano, Garota. All.: Francesco Tarli.
VENTURINA: F. Galli, Bologna, De Angeli, Da Frassini, Lolini, Tosi, Mezzetti, Casoli, Nista, Guazzini, Lenci. A disp.: Leoni, Tognazzi, Guazzelli, Panichi, Priore, Viganò, Monaci, Messina. All.: Fabio Bucciantini.
ARBITRO: Nannucci di Prato
RETI: 46' pt Monaci, 60' Lenci.

Unica squadra d'élite della parte bassa del tabellone, da dove aspetta di capire chi uscirà indenne dallo scontro tra Cattolica e Sestese (già fuori la Lastrigiana, fuori agli ottavi, sconfitta ai rigori nel pantano di Grosseto), il Venturina batte il Calenzano con la specialità del menu, due reti su pallone inattivo, e si qualifica ai quarti contro il Figline con vista sull'ipotetico - e sentitissimo - derby col Follonica. Il punteggio potrebbe cambiare già in avvio: sono appena cento i secondi trascorsi dal primo fischio di Nannucci quando Mezzetti s'invola a destra e crossa per Nista, che in anticipo sulla difesa calcia di poco a lato. Più che per l'esito, ininfluente, l'episodio conta per la conseguenza immediata: la torsione necessaria per completare il gesto tecnico vale un cambio obbligato. Bucciantini si gioca Monaci, 2010 che con questa categoria ha già grande confidenza e che alla fine del primo tempo spezza l'equilibrio; prima di arrivarci occorre però oltrepassare la replica del Calenzano, che risponde sugli sviluppi di un calcio d'angolo: dai piedi di Pelagatti, che sullo schema si presenta al vertice dell'area di rigore, non nasce più che un cross, ben liberato dalla difesa (7'). Segue mezz'ora nella quale il Venturina aumenta la pressione, sfociata in due occasioni pesanti: la prima, la girata volante di Casoli - di poco a lato - su un traversone da sinistra, è l'antipasto del vantaggio, che va in scena subito dopo il destro rasoterra con cui Ara, riconquistato il pallone sulla trequarti offensiva, aveva calciato di poco a lato (44'). Lo 0-0 non arriva intatto alla pausa: nel recupero Monaci s'avventa sull'angolo di Tosi prolungato dalla volée di Guazzini e, per essere sicuro che il pallone entri, lo spinge in porta da distanza ravvicinata. È lo 0-1 con cui si chiude il primo tempo, cui segue una ripresa nel quale solo in una circostanza il Calenzano sfiora il pareggio: il tiro di Samuele Rossi, pescato da Martinaj in area di rigore, fa una carezza alla parte esterna della rete (48'). Il contrattacco del Venturina è micidiale: Da Frassini spizza la rimessa di Priore e ne prolunga la traiettoria verso il secondo palo, dove in acrobazia Lenci raddoppia. Della ripresa è trascorso soltanto il primo quarto d'ora, e la partita di fatto si chiude qui: il Calenzano non riesce a dimezzare lo scarto né col tiro d'Asta da trenta metri (reattivo Filippo Galli, preferito a Kohler e a Leoni per prendere dimestichezza con la categoria: per la porta dell'U17 il Venturina può contare su un buon prospetto anche nella prossima stagione), né con la discesa di Samuele Rossi, sul cui servizio non impattano Cecchi e Pelagatti, né Valoriani, che di testa devia a lato l'ultimo angolo della partita. Resta inviolata la porta del Venturina, che in quella metà del tabellone ha intenzioni ben precise. Calciatoripiù: Pelagatti, Pieralli (Calenzano), Lolini e De Angeli (Venturina).


Commento di : calciopiu
Grosseto-Lastrigiana 4-2

RETI: Brusciano, Totino


GROSSETO: Galloni, Generosi, Mulinacci (85' Kllogjeri), Rotelli, Marcone, Capitani (95' Gjoni), Alviti (95' Alunni Biagiotti), Caridi, Pierallini, Vongher (38' Balocchi), Totino. A disp.: Malentacchi, Stefanelli, T. Lenzi, Abdellaoui, Foglia. All.: Domenico Terracciano.
LASTRIGIANA: Pozzi, Scarselli, Desideri, Gueye (94' Resuttana), Gibbino, Pietrosanti, Samuel Palmini (71' Straccali), Brusciano, Cappiardi, Baggiani (84' Del Giudice), Taoufik. A disp.: Pratolini, Paoli, Lupi, Vannini. All.: Fabio Zuccaro.
ARBITRO: Vellutini di Grosseto
RETI: 49' Brusciano, 58' Totino rig.
NOTE: ammonito Desideri. Angoli: 3-6. Recupero: 2'+6'. Sequenza rigori: Gibbino parato; Rotelli rete; Resuttana parato; Alunni Biagiotti rete; Desideri rete; Generosi parato; Taoufik parato; Pierallini rete.

Con l'acqua del diluvio Roselle battezza la sorpresa di giornata: la Lastrigiana, quinta nell'élite, esce sconfitta dal Grosseto, sconfitta ai rigori dopo l'1-1 dei tempi regolamentari, sconfitta perché Galloni neutralizza i tentativi di Gibbino, Resuttana e Taoufik e chiude la sequenza senza che sia necessario completarla. È l'epilogo di una partita corretta ma condizionatissima dalle condizioni meteo, che rendono il terreno di gioco («nelle aree di rigore mancavano giusto le papere» commenta qualcuno a fine partita) ostico per la manovra: è inevitabile che il primo tempo, nel quale si registrano soltanto un affondo di Cappiardi murato dalla difesa avversaria e una sforbiciata di Taoufik di poco a lato, si chiuda 0-0. L'equilibrio si spezza in avvio di ripresa, quando un triangolo con Baggiani consente a Brusciano di violare l'area di rigore e battere Galloni in uscita: è lo 0-1, la rete numero otto di una stagione che lo ha consacrato (peccato per il 53 tutto l'anno sulla schiena: è un otto, un otto vero; auguriamoci che la rivoluzione nella dirigenza riporti una minima regolarità nella numerazione) come una delle mezzali classe 2009 più interessanti. È lo 0-1, che regge solo nove minuti: Pietrosanti, che venti secondi prima aveva colpito il pallone forse col petto o forse col braccio, contrasta Pierallini con una forza tale da indurre Vellutini a fischiare un rigore contestato. Dal disco Totino è gelidissimo: Pozzi intuisce e tocca, senza però riuscire a evitare che il pallone ruzzoli in porta. Di fatto è l'antipasto della sequenza finale, alla quale s'arriva senza ulteriori sussulti, tutti serbati per le parate di Galloni: per la Lastrigiana segna solo Desideri, non abbastanza per far pari con le realizzazioni di Rotelli, Alunni Biagiotti e Pierallini. Per il Grosseto è facile perdonare l'errore di Generosi (bravo Pozzi, che rinvia il verdetto): il tabellone propone un quarto dal grande fascino, contro un altro capoluogo. Tocca prendere l'automobile direzione Prato. Calciatoripiù: Galloni (Grosseto), Brusciano (Lastrigiana).


Commento di : calciopiu
Sestese-Atletico Lucca 3-2

RETI: 18 Stasi, 37 Palmini, 57 Clerici, 70 Pancella, 77 rig. Piazza


SESTESE: Giorgetti, Minniti (75' G. Sostegni), Bassetti, Stasi, Riboli, Dervishi, Pancella, Durgoni (46' Paci), Notari (60' Iuliucci), Santiago Palmini (75' Bellini), R. Pacini (80' Taddei). A disp.: Bellocci, Musa. All.: Marco Ferro.
ATLETICO LUCCA: Di Grazia, Clerici, Branchetti, Mandoli, A. Piazza, Del Greco, Eulitte, M. Salvadori, Bini, Fanucchi, L. Romani. A disp.: Valdrighi, Bianchi, Tafani, Ricci, Turri, Petroni, Pierantoni, Pellegrini, Barbadori. All.: Gabriele Bacci.
ARBITRO: D'Orsi di Prato
RETI: 18' Stasi, 37' Santiago Palmini, 57' Clerici, 70' Pancella, 77' A. Piazza rig.

Di una cosa sola la Sestese si rammarica non appena vinto (3-2) l'ottavo contro l'Atletico Lucca: un tabellone ingiustissimo le propone subito la Cattolica Virtus nel quarto, Soffiano lo scenario, che dopo meno di un mese metterà di nuovo a confronto la seconda e la terza della Toscana. Sarà una partita dal peso elevatissimo (chi vince si troverà davanti una, sfavorita, tra Prato e Grosseto) e dal fascino enorme: la Sestese ci arriva sullo slancio di un successo che soltanto per la poca precisione sottoporta si limita allo scarto minimo. Eppure l'Atletico Lucca esce sommerso dagli applausi: l'ultima volta al Torrini, quasi venti mesi fa, di reti ne aveva subite addirittura sei. Oltre alla profondità della rosa e alla maggior pulizia tecnica di alcuni interpreti, la vera differenza tra stare o non stare nell'élite passa dal ritmo: è una caratteristica precipua della Sestese, pericolosa già al 5' con lo sprint di Durgoni da mezzala destra e lo scarico a rimorchio per Pancella, murato in prossimità della linea di porta. Quella buona per il vantaggio è la seconda occasione, diciotto i minuti sul cronometro: giocano di prima e in verticale sia Bassetti, sia Pacini, sia Santiago Palmini, sul cui filtrante la sponda di Notari innesca Stasi e il suo tiro di controbalzo sotto l'incrocio. L'azione nasce sul fronte sinistro d'attacco, la zona nella quale la Sestese trova minori resistenze e l'Atletico Lucca maggiori difficoltà: si materializza qui anche il pericolo successivo, di nuovo dalla combinazione tra Bassetti e Pacini, sul cui servizio rasoterra Pancella controlla il pallone e lo calcia dalla parte sbagliata del palo. Per il raddoppio è necessario attendere d'essersi dimenticati della mezz'ora già da un po': corre il 37' sul traversone che Stasi confeziona stavolta da destra per Pancella, il cui colpo di testa murato si trasforma nell'innesco per la ribattuta vincente di Santiago Palmini. Alla pausa mancano otto minuti, che la Sestese prova a sfruttare per sigillare la partita e la qualificazione: sugli inviti di Pacini non ci riescono né Bassetti, che chiamato a finalizzare uno schema su calcio d'angolo conclude fuori di poco, né Durgoni, che sbatte sulla parata di Di Grazia, gran protagonista da qui in poi; e a ridosso del recupero non ci riesce neppure Notari, impreciso sottoporta sulla doppia verticalizzazione architettata da Stasi e da Santiago Palmini. Anche se già dai primi minuti inizia a cambiare volto (fuori Durgoni, ammonito e a rischio seconda sanzione per il diluvio che rende incontrollabili i tackle), nella ripresa la Sestese continua a governare la partita secondo il medesimo standard: di nuovo serve tutta la reattività di Di Grazia per impedire a Notari, servito a rimorchio da Pacini al culmine di un'azione imbastita da dietro (si parte addirittura dal rilancio di Giorgetti per Dervishi, che allarga a Bassetti sovrappostosi a sinistra), di trovare la rete numero tre. Stavolta la Sestese non ha fortuna neppure sulla ribattuta: Pancella, che alla manovra aveva già preso parte cucendo tra la difesa e Stasi, il cui filtrante aveva rotto l'ultima linea dell'Atletico Lucca, calcia a lato. Anziché crescere ancora, d'un tratto il vantaggio si dimezza: sugli sviluppi di una punizione battuta veloce Giorgetti lascia sfilare il traversone di Romani e consente a Clerici, marcato con troppa generosità da Minniti e da Riboli, di saltare da solo in zona secondo palo e di colpire di testa per indirizzare in porta il pallone del 2-1. Segue una dozzina di minuti nei quali, per allontanare il rischio di una rimonta, la Sestese torna ad attaccare a sinistra, dove si propongono bene Bassetti e Pacini e da dove nasce una punizione pesantissima: la calcia Stasi e, calamitata la respinta della difesa, la sfrutta Pancella per segnare il 3-1. Memore di quanto accaduto poco prima, di due reti di vantaggio la Sestese non s'accontenta: a sinistra sfonda di nuovo Pacini, sul cui traversone ben calibrato la fronte d'Iuliucci (fuori Notari all'ora di gioco) non riesce a girare il pallone in porta. Di nuovo, la poca incisività in attacco rischia d'essere un dazio pesantissimo: D'Orsi considera falloso l'anticipo di Dervishi su Mattia Salvadori e lo punisce col rigore (forse era fuori? mistero), che Piazza converte nel 3-2. Da giocare resta un quarto d'ora, nel quale la Sestese manca due volte la quarta rete (debole il tiro di Paci, superlativo Di Grazia su Taddei, che aveva rilevato Pacini); con questa premessa rischia d'essere dolorosissimo il pallone che Stasi perde in mediana e che alla fine dello sprint Turri cerca di calciare in porta, protetta dal recupero sontuoso di Bassetti. Si riprende con un calcio d'angolo, che la Sestese neutralizza così bene da poter imbastire l'ultima ripartenza della partita: non la finalizzano né Riboli né Pancella, non la finalizzano perché a entrambi Di Grazia ricorda che lui l'élite l'ha frequentata a lungo. Più del 3-2 la Sestese non può strappare: le va comunque bene, benissimo, di sicuro le va meglio di quanto digerisca un tabellone ostile. Calciatoripiù: Bassetti, Minniti, Santiago Palmini (Sestese), Di Grazia, Clerici e Piazza (Atletico Lucca).
esseti


Commento di : calciopiu
Cattolica Virtus-Prolivorno Sorgenti 4-2

RETI: 4 Tasca, 30 Fossi I., 47 Travali, 62 Lazzerini M., 72 Crini, 75 Crini


CATTOLICA VIRTUS: Dallai, Pagnotta (51' De Sa), Peccini (83' Dario Burgassi), Mugnaini (91' Bramanti), M. Lazzerini, Zangarelli, Zini, C. Lazzerini (65' Narduzzi), Andres (88' Torres Perez), Fossi (90' De La Cruz), Crini (82' Mazzantini). A disp.: Bracci, Tapinassi. All.: Marco Fraccone.
PRO LIVORNO SORG.: Luppichini, Mini (39' Palese), Tasca (52' Nanni), Del Mazza (80' Cateni), Giachetti, Pietrogiacomi, Calloni (69' Gai), Pacifico, Travali, Baldini (80' A. Neri), Truglio (83' Barsacchi). A disp.: Palamidessi. All.: Luca Macor.
ARBITRO: Tripodi di Empoli
RETI: 4' Tasca, 30' Fossi, 47' Travali, 62' M. Lazzerini, 72', 75' Crini.
NOTE: ammonito Truglio. Angoli: 7-5. Recupero: 1'+5'.

Per convalidare il pronostico e superare gli ottavi la Cattolica Virtus ha avuto bisogno di due cose: ha avuto bisogno di tempo e di pazienza. Solo col tempo, infatti, è riuscita a trovare gli spazi che per un'ora la Pro Livorno Sorgenti le ha negato; e solo con la pazienza ha potuto dare così respiro alla manovra da rimontare due volte lo svantaggio, e poi vincere 4-2. Contro la Sestese, nel replay della partita che meno d'un mese fa ha messo in palio il secondo posto assoluto in Toscana, servirà un approccio diverso a metà: non è in attacco che la Cattolica, che ha chiuso la stagione regolare col secondo score dell'élite, ha bisogno di cambiare spirito e atteggiamento; in difesa però l'assenza di Chirinos Calderon ha di nuovo fatto venir meno qualche certezza, che il carattere di Manuel Lazzerini (non innocentissimo in occasione dell'1-2, si riscatta ampiamente con la rete del 2-2 e l'assist per il 3-2) ripristina solo in parte. È soprattutto sulla propria destra che a lungo la Cattolica trova difficoltà, già dai primi scambi: è in questa zona che, battuta corta per Pacifico una punizione sulla trequarti e ricevuto sullo sprint il pallone di ritorno, Tasca passa dietro Pagnotta e col mancino indovina una traiettoria che, pensata come un traversone, scavalca Dallai e si spegne sotto l'incrocio lontano. In svantaggio dopo appena quattro minuti, la Cattolica ne impiega altri tre per confezionare la prima occasione buona per il pari: sugli sviluppi di un angolo calciato a rientrare tocca alla base del palo opporsi a Fossi e al suo colpo di testa. Alla bandiera s'era presentato Mugnaini, che dal quarto d'ora in poi s'impadronisce della mediana e che però in avvio patisce l'aggressività del pressing avversario, il cui interprete principale è Truglio, che opera da mezzala destra e che all'11' recupera il pallone nel cerchio centrale e verticalizza per Travali, rallentato da Pagnotta e costretto a piegare a sinistra: anziché svilupparsi in profondità, l'azione si completa con lo scarico per Pacifico, che dai venticinque metri calcia rasoterra col destro a incrociare e manca la porta di tre pollici. Il rischio corso sollecita ad accelerare sia la Cattolica sia Mugnaini: cinque minuti più tardi è lui a disegnare il primo di mille lanci profondi direzione Fossi, che salta Mini all'ingresso più stretto dell'area di rigore e finisce a terra dopo una trattenuta evidente per tutti tranne che per Tripodi. È un altro fischio, meno pesante, che consente alla Cattolica d'avvicinarsi al pari: il fallo di Calloni su Zini sul fronte sinistro della trequarti offensiva vale una punizione che, ricevuto il tocco corto di Christian Lazzerini, il destro di Mugnaini scaraventa contro la traversa. Neppure sulla ribattuta la Cattolica ha fortuna: di testa Manuel Lazzerini cerca il secondo palo, ben protetto da Luppichini (23'). A prolungare la traiettoria sottoporta aveva provato Andres, che alla mezz'ora calcia dai sedici metri con una traiettoria che propizia la rete del pareggio: sporcato da Giachetti, il pallone filtra dietro la difesa e premia Fossi, che allo sviluppo dell'azione aveva già preso parte combinando con Zini e Crini e che, partito in posizione sospetta, col mancino rasoterra spinge in porta il pallone dell'1-1. La rete galvanizza la Cattolica, che da qui alla pausa attacca in forze: la Pro Livorno rischia di nuovo al 35' sul lancio di Christian Lazzerini, che s'era abbassato per coprire il break di Zangarelli (solido Giachetti) e che avvia l'azione chiusa dal taglio d'Andres, il cui movimento sul primo palo si chiude con un destro ampio di poco. Tra i due aveva cucito Fossi, che di lì a poco cerca la doppietta su un altro angolo che Mugnaini calcia da sinistra a rientrare: ben colpito con la fronte, il pallone sorvola l'incrocio più lontano. C'è di nuovo Fossi nell'azione che chiude il primo tempo: stavolta, e lo sarà da qui alla fine, la corsia di competenza è la destra, da dove la combinazione con Zini si completa con un traversone che Crini, in anticipo su Palese (fuori Mini acciaccato), di testa devia centrale. L'inversione delle ali sarà l'intuizione decisiva, ma prima di apprezzarne i benefici Fraccone vede la Cattolica di nuovo in svantaggio: sul filtrante di Pacifico, che approfitta dello scivolone di Zangarelli impegnato a costruire la prima azione della ripresa, è troppo fermo Pagnotta, così fermo da consentire a Tasca di sprintare a sinistra e crossare per Travali, che in spaccata anticipa Manuel Lazzerini e trova il secondo palo e l'1-2 nonostante il tocco di Dallai. Colpita quando pensava di non doversi più dedicare alla prima parte della rimonta, per reagire la Cattolica impiega un quarto d'ora esatto, nel quale si registrano soltanto il primo cambio chiamato da Fraccone (fuori Pagnotta per De Sa) e la risposta di Macor (fuori Tasca per Nanni) e s'apprezza l'intensità della Pro Livorno, che Pacifico trascina a un pressing feroce su chiunque esca dalla mediana. Questo frangente si chiude d'un tratto quando s'accende Mugnaini, che s'incarica di calciare verso la porta la punizione concessa da Tripodi (molto meglio la ripresa, molto meglio di un primo tempo caotico) per un fallo di Truglio, ammonito, su Peccini: con i pugni Luppichini protegge l'incrocio di competenza. Dal destro di Mugnaini, che attraversa tutto il terreno di gioco per portarsi alla bandiera sotto il bosco e da lì calciare l'angolo a uscire, nasce il 2-2: lo segna Manuel Lazzerini, che di testa gira il pallone nell'angolo lontano. Il ripristino del pari fa malissimo alla Pro Livorno, che sulla ripresa del gioco s'intreccia e concede alla Cattolica un'altra azione d'attacco: rompere la linea difensiva tocca di nuovo a Fossi, stavolta con un filtrante per Andres, sul cui rasoterra la scivolata di Crini irrompe con un istante di ritardo. Perché la rimonta si completi è necessario intaccare l'ultimo quarto e attendere un'altra scintilla di Mugnaini, che dopo aver battuto corto un angolo da sinistra chiede a Narduzzi (ottimo l'ingresso per Christian Lazzerini) di servirgli il pallone di ritorno, trasformato - col destro, ovvio - in un tiro esplosivo sotto l'incrocio lontano: di nuovo Luppichini ci mette i pugni. Di un altro angolo, che peraltro tanto bene aveva sfruttato una decina di minuti prima, Manuel Lazzerini non s'accontenta: ha l'esito voluto la scelta di tenere viva l'azione e dal fondo crossare dentro per Crini, il cui destro in girata spedisce il pallone nello spazio tra Luppichini e il palo lontano. In svantaggio per la prima volta, la Pro Livorno si lancia all'attacco e nel giro di tre minuti confeziona l'occasione del possibile pari: sul traversone di Baldini da destra né Giachetti, salito ad appesantire l'attacco, né Travali riescono a spingere il pallone in porta. Sulla ripartenza, avviata direttamente da Dallai, la Cattolica chiude la partita: Palese sbaglia a lasciar passare il traversone di Fossi, sbaglia perché così consente a Narduzzi di conquistare il possesso al limite dell'area di rigore e di servire Crini, che da posizione centralissima apre l'interno destro e trova l'incrocio. È il 4-2, che introduce un quarto d'ora finalmente placido, nel quale la scena se la prendono soprattutto le sostituzioni e un ritocco tattico nella difesa della Cattolica: l'ingresso di Dario Burgassi per Peccini spinge Manuel Lazzerini, jolly totale, in posizione di terzino sinistro. Sbaglia però chi, fradicio per un diluvio che a maggio fa più rabbia che male, se ne va prima che s'esaurisca un recupero infinito: chi se ne va si perde il flipper che, sul traversone di De La Cruz da destra (fuori Fossi, ottimo il filtrante di Zini), vede prima Narduzzi e poi Mazzantini, che Fraccone inserisce nel finale per preservare Crini, sbatacchiare due volte, uno di testa e l'altro di destro, il pallone contro la traversa. Sono gli ennesimi legni di una partita nella quale la Cattolica sa di non aver trovato difficoltà in attacco: è dietro, semmai, che ha bisogno di un approccio diverso per uscire indenne dal quarto d'élite con la Sestese. Calciatoripiù: la Pro Livorno passa due volte in vantaggio sull'asse mancino, quello nel quale gravitano Pacifico (ha un passo da élite: non sorprende che da mezzala abbia segnato diciassette reti) e Tasca, che allo 0-1 fortunato e indimenticabile aggiunge l'assist per il raddoppio. La Cattolica Virtus emerge quando s'accendono Fossi e Mugnaini, che il pallone perso al quarto d'ora - sarà l'unico - convince a risparmiare un tempo di gioco: tutta questa qualità favorisce gli inserimenti di Manuel Lazzerini, che alla rete del 2-2 abbina il traversone del vantaggio, esalta Narduzzi (ottimo l'ingresso) e rende possibile la doppietta di Crini. È a lui e a Fraccone, che prima lo sposta da destra a sinistra e poi aspetta a sostituirlo nonostante un fallaccio subito, che la Cattolica deve la vittoria senza il rischio dei tiri di rigore: troppi ne ha sbagliati quest'anno per mandarne cinque sereni sul disco.
Samuele Tofani


Commento di : calciopiu
Montemurlo Jolly Calcio-Figline 1965 2-4

RETI: Perone, Morandi, Morandi, Morandi, Bartolucci, Lupetti


MONTEMURLO: Amerighi, Di Giosio, Pace, Bartolucci, Hoti, Fantacci, Bellini, Calistri Luca, Lupetti, Vadalà, Bonacchi. A disp.: Sina, Parrini, Allori, El Otmani, Gherardeschi, Bernardini, Calistri Leonardo, Sambou, Scalabrino. All.: Alessandro Innocenti.
FIGLINE: Tacconi, Cavaliere Leonardo, Sarci, D'Aloia, Mori, Pugliese, Terzani, Bonatti, Iaiunese, Innocenti, Morandi. A disp.: Cavaliere Lorenzo, Degl'Innocenti, Nikaj, Perone, Ricci, Parisi, Kacaj, Palmadei, Hoxha. All.: Jacopo Piantini.
ARBITRO: Panico di Pistoia.
RETI: Morandi 3, Bartolucci rig., Lupetti, Perone.
Trascinato dai gol di uno scatenato Morandi (tripletta) e di Perone, il Figline passa in casa del Montemurlo e continua il suo percorso al Torneo regionale. Finisce 2-4 al Nelli al termine di una partita piuttosto combattuta e tirata dall'inizio alla fine, chiusa con un finale piuttosto nervoso. Il Montemurlo approccia bene, protagonista di buone trame e delle prime occasioni pericolose della partita. La prima è affidata a Bonacchi, che colpisce la parte interna palo, poi è Lupetti a sfiorare il vantaggio con un preciso colpo di testa neutralizzato da Tacconi con un bell'intervento. Il Figline prova a rispondere prontamente, provando qualche tiro dal limite dell'area ma soprattutto riuscendo poi a sbloccare la partita intorno alla mezz'ora di gioco: ci pensa Morandi a firmare lo 0-1 con una conclusione nell'area piccola, a tu per tu con Amerighi, dopo uno scambio con Innocenti a chiusura di un'azione di ripartenza. Il Montemurlo reagisce subito e riesce prontamente a pareggiare: dopo appena due minuti infatti i biancorossi conquistano un calcio di rigore (l'arbitro ravvisa e punisce un fallo in area su Lupetti) che dal dischetto Bartolucci trasforma per l'1-1. La partita resta accesa e, dopo questo botta e risposta nel giro di pochi minuti, offre qualche altro buono spunto per parte prima dell'intervallo, ma non grossi pericoli per i due portieri. Nella ripresa, come in avvio di partita, il Montemurlo riparte forte, sfiorando subito il sorpasso con Bonacchi dopo un bell'intervento del portiere e poi trovandolo quando il cronometro segna il 51': Vadalà innesca con un bel lancio Lupetti, che piazza il pallone in rete per il 2-1. È il sorpasso biancorosso, ma il punteggio si riequilibra ben presto: dopo altri sei minuti, al 57', infatti il Figline riesce a pareggiare, grazie ancora a Morandi, in gol questa volta di testa. Il gol dà forza ai gialloblù, che continuano a premere, sfiorando il tris prima con Mori, che calcia a lato da distanza ravvicinata, e poi con Palmadei, protagonista di una buona ripartenza conclusa con un tiro fuori dallo specchio a tu per tu col portiere. Il 2-2 si protrae per gran parte della ripresa, poi nel finale il Figline riesce a mettere la freccia, allungando sul 2-3 a cinque minuti dal novantesimo e poi sul 2-4 nel recupero, col Montemurlo sbilanciato in avanti alla ricerca del pari. Protagonisti nel tabellino dei marcatori sono ancora Morandi, che firma la tripletta personale con una conclusione in pallonetto dal limite dell'area, e poi Perone, che finalizza un contropiede innescato da Bonatti, bravo a recuperare il pallone su un angolo a sfavore. Nel mezzo alle due reti che valgono il definitivo allungo gialloblù, c'è da registrare l'espulsione (doppia ammonizione) di Pugliese nelle file ospiti. E non sarà la sola espulsione del match: due infatti, una per parte, arriveranno a partita conclusa, in un finale piuttosto nervoso. Finisce 2-4, il Figline torna da Montemurlo con una vittoria convincente e si prende il pass per i quarti di coppa, regalandosi una sfida prestigiosa contro il Venturina. Calciatoripiù: Fantacci (Montemurlo); Morandi, Bonatti (Figline).

Commento di : calciopiu
Terranuova Traiana-Forcoli Valdera 3-2

RETI: Zoi, Silvi, Cincinelli D., Silvi, Roncucci


TERRANUOVA TRAIANA: Garavino, Roncucci, Comorasu, Villanacci, Zoi, Quaranta, Cini T., Sandru, Cincinelli M., Palladino, Cincinelli D. A disp.: Pasquetti, Capaccioli, Falsetti, Chelaru, Musella, Sagona, Miniati, Virgillo. All.: Alessio Bianchi.
FORCOLI VALDERA: Casati, Bonicoli, Cantini, Giari, Giuntini, Carloni, Filippi, Silvi, Cini F., Salvadori, Virgili. A disp.: Pugliesi, Mannucci, Saputelli, Meini, Sardelli, Cafaggi. All.: Massimo Mancini.
ARBITRO: Marziali di Arezzo.
RETI: 8' Silvi, 27' Zoi, 48' Cincinelli D., 57' Roncucci, 61' Cini F..
Ottavo di finale vibrante tra Terranuova Traiana e Forcoli Valdera, che si danno battaglia in un confronto equilibrato, vinto dai padroni di casa. Partono forte gli ospiti, che dopo otto minuti sono in vantaggio grazie a una conclusione vincente di Silvi dopo essere arrivato a tu per tu col portiere. Dopo qualche minuto di buon forcing, arriva la reazione dei ragazzi di mister Bianchi. Al 27', su punizione dalla trequarti, Zoi lascia partire una conclusione rasoterra piazzata all'angolino, senza lasciare scampo a Casati. A quel punto il Terranuova prende fiducia e cerca il vantaggio, prima con Cini e poi con Diego Cincinelli, ma i tentativi si trasformano in un nulla di fatto. Le due squadre vanno negli spogliatoi, dunque, in situazione di parità, ma il punteggio non resisterà molto. In avvio di ripresa arriva il vantaggio dei locali: Villanacci lancia in mezzo un cross preciso che trova Diego Cincinelli, autore di una bella incursione in area dalla sinistra e della rete. I biancorossi aumentano il ritmo sfruttando le fasce con Cini e Roncucci. Prima un attento Casati devia un tentativo in angolo, poi non può nulla quando lo stesso Roncucci infila in rete al volo. Sembra la rete della sicurezza, invece il Forcoli trova l'orgoglio giusto per reagire: dopo neanche cinque minuti Cini trova il tocco decisivo risolvendo una mischi in area per il 3-2. E qualche minuto dopo arriverebbe anche il pareggio, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Il finale è molto vivace: i locali attaccano per mettere in cassaforte il risultato, gli ospiti continuano ad avanzare per tenere vive le proprie speranze. Nonostante ciò, non cambia nulla fino al fischio finale. Ai quarti, dunque, va il Terranuova Traiana che affronterà il Follonica Gavorrano.

Commento di : calciopiu
Prato-Zenith Prato 3-1

RETI: 40 Checchi, 60 D Agati, 89 Pazzagli, 93 Checchi