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Coppa Toscana Torneo Regionale Juniores - Giornata n. 1

Atletico Lucca-Calci 6-4

RETI: Gioli, Accardo, Cacciaguerra, Picariello, Cacciaguerra


ATLETICO LUCCA: Di Cesare, Clerici, Bonaventura, Vannucci, Picariello, Biagioni, Dettori, Liu, Cacciaguerra, Lekhal, Nannizzi. A disp.: Di Grazia, Baroni F., Catelli, Petretti, Piazza, Romani. All.: Luca Matteucci.
CALCI: Rossini, Matteoni, Salvatorini, Mariani, Romano, Del Torto, Accardo, Gioli, Di Dario, Mancini, Cosci. A disp.: Paoli, Bertolini, Del Guerra, Petri, Valente, Paperini, Rofi. All.: Stefano Ammannati.
ARBITRO: Capetta di Carrara.
RETI: 1' Accardo, 45' Cacciaguerra, 58' Gioli, 80' Picariello.
NOTE: sequenza tiri di rigore: Romano rete, Cacciaguerra rete, Del Torto rete, Piazza rete, Gioli fuori, Biagioni rete, Mariani fuori, Lekhal rete.
Il calcio è tutt'altro che una scienza esatta, spesso gioca coi favori del pronostico e regala grandi emozioni. Come in questo caso. Alla fine l'Atletico Lucca ce l'ha fatta, ma ha dovuto aspettare la lotteria dei rigori e se l'è dovuta conquistare con fatica contro un Calci duro a morire e autore di un'ottima prova. Sul piccolo campo di Badia Pozzeveri va in scena una partita vibrante, lo si capisce dopo appena quindici secondi di gioco: da calcio d'inizio parte subito un lancio lungo in avanti e la difesa locale perde i riferimenti, Accardo è pronto in area e infila alle spalle di Di Cesare. Un avvio shock, ma non è un fuoco di paglia. Gli ospiti giocano meglio e approcciano la sfida con tanta grinta, impedendo agli avversari di orchestrare le loro solite trame di gioco. I ragazzi di mister Matteucci, col passare dei minuti, si adeguano. Hanno puntato sulla qualità per tutta la stagione, d'altronde non segni più di 100 gol per puro caso, ma adesso serve più agonismo. Il Calci continua a premere sull'acceleratore e soltanto tre ottimi interventi del portiere rossonero evitano un raddoppio sfiorato più volte. La gara gira appena prima di rientrare negli spogliatoi: Cacciaguerra prova a entrare in area di sfondamento e resiste agli avversari che lo ostacolano, ma l'arbitro -tra le proteste- concede comunque calcio di punizione dal limite. Poco male per il numero 9 dell'Atletico, che la mette nel sette e pareggia i conti. Dopo una prima frazione complicatissima, questa può essere la scintilla che riaccende il morale. E in parte è vero, ma nella ripresa sono ancora gli ospiti a impostare il copione, mettendola sul piano fisico. Gli sforzi vengono premiati al 58', sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto sul primo palo quando capitan Gioli entra in corsa e colpisce di testa, insaccando il pallone. I padroni di casa fanno qualche cambio, entra in campo Petretti che aiuterà i compagni ad attaccare con più convinzione. In effetti l'ultima mezz'ora rossonera è maggiormente convincente, anche se la squadra di mister Ammannati non molla mai i propri ritmi e ha un'altra opportunità, con un bel tiro da fuori area di Di Dario, a lato di poco. L'Atletico ha una tripla occasione, con due tiri respinti e un salvataggio finale sulla linea. La porta sembra stregata, ma a dieci minuti dalla fine ecco l'impatto di Petretti: conquista palla all'altezza della bandierina del calcio d'angolo, poi passa tra due avversari e mette il cross in mezzo, dove Picariello è pronto a firmare il 2-2 di testa. Nel finale entrambe le squadre cercano di vincerla, ma non trovano lo spunto giusto. Si va ai rigori. Tra i locali segnano tutti, mentre Gioli e Mariani non inquadrano lo specchio e sparano fuori. Il conto dei tiri dal dischetto è 4-2, il penalty finale trasformato da Lekhal certifica il verdetto: vince l'Atletico Lucca, che ha superato un ostacolo particolarmente duro e se l'è vista brutta in più occasioni. Ai quarti sfiderà la Sangiovannese, che nel frattempo ha liquidato il Real Forte Querceta. Il Calci invece abbandona il torneo, ma lo fa a testa altissima dopo una prestazione ai limiti dell'impeccabile e con ben poco da rimproverarsi. Calciatoripiù: Biagioni, Picariello, Liu (Atletico Lucca); Di Dario, Mancini (Calci).

Commento di : calciopiu

ATLETICO LUCCA: Di Cesare, Clerici, Bonaventura, Vannucci, Picariello, Biagioni, Dettori, Liu, Cacciaguerra, Lekhal, Nannizzi. A disp.: Di Grazia, Baroni F., Catelli, Petretti, Piazza, Romani. All.: Luca Matteucci.
CALCI: Rossini, Matteoni, Salvatorini, Mariani, Romano, Del Torto, Accardo, Gioli, Di Dario, Mancini, Cosci. A disp.: Paoli, Bertolini, Del Guerra, Petri, Valente, Paperini, Rofi. All.: Stefano Ammannati.
ARBITRO: Capetta di Carrara.
RETI: 1' Accardo, 45' Cacciaguerra, 58' Gioli, 80' Picariello.
NOTE: sequenza tiri di rigore: Romano rete, Cacciaguerra rete, Del Torto rete, Piazza rete, Gioli fuori, Biagioni rete, Mariani fuori, Lekhal rete.
Il calcio è tutt'altro che una scienza esatta, spesso gioca coi favori del pronostico e regala grandi emozioni. Come in questo caso. Alla fine l'Atletico Lucca ce l'ha fatta, ma ha dovuto aspettare la lotteria dei rigori e se l'è dovuta conquistare con fatica contro un Calci duro a morire e autore di un'ottima prova. Sul piccolo campo di Badia Pozzeveri va in scena una partita vibrante, lo si capisce dopo appena quindici secondi di gioco: da calcio d'inizio parte subito un lancio lungo in avanti e la difesa locale perde i riferimenti, Accardo è pronto in area e infila alle spalle di Di Cesare. Un avvio shock, ma non è un fuoco di paglia. Gli ospiti giocano meglio e approcciano la sfida con tanta grinta, impedendo agli avversari di orchestrare le loro solite trame di gioco. I ragazzi di mister Matteucci, col passare dei minuti, si adeguano. Hanno puntato sulla qualità per tutta la stagione, d'altronde non segni più di 100 gol per puro caso, ma adesso serve più agonismo. Il Calci continua a premere sull'acceleratore e soltanto tre ottimi interventi del portiere rossonero evitano un raddoppio sfiorato più volte. La gara gira appena prima di rientrare negli spogliatoi: Cacciaguerra prova a entrare in area di sfondamento e resiste agli avversari che lo ostacolano, ma l'arbitro -tra le proteste- concede comunque calcio di punizione dal limite. Poco male per il numero 9 dell'Atletico, che la mette nel sette e pareggia i conti. Dopo una prima frazione complicatissima, questa può essere la scintilla che riaccende il morale. E in parte è vero, ma nella ripresa sono ancora gli ospiti a impostare il copione, mettendola sul piano fisico. Gli sforzi vengono premiati al 58', sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto sul primo palo quando capitan Gioli entra in corsa e colpisce di testa, insaccando il pallone. I padroni di casa fanno qualche cambio, entra in campo Petretti che aiuterà i compagni ad attaccare con più convinzione. In effetti l'ultima mezz'ora rossonera è maggiormente convincente, anche se la squadra di mister Ammannati non molla mai i propri ritmi e ha un'altra opportunità, con un bel tiro da fuori area di Di Dario, a lato di poco. L'Atletico ha una tripla occasione, con due tiri respinti e un salvataggio finale sulla linea. La porta sembra stregata, ma a dieci minuti dalla fine ecco l'impatto di Petretti: conquista palla all'altezza della bandierina del calcio d'angolo, poi passa tra due avversari e mette il cross in mezzo, dove Picariello è pronto a firmare il 2-2 di testa. Nel finale entrambe le squadre cercano di vincerla, ma non trovano lo spunto giusto. Si va ai rigori. Tra i locali segnano tutti, mentre Gioli e Mariani non inquadrano lo specchio e sparano fuori. Il conto dei tiri dal dischetto è 4-2, il penalty finale trasformato da Lekhal certifica il verdetto: vince l'Atletico Lucca, che ha superato un ostacolo particolarmente duro e se l'è vista brutta in più occasioni. Ai quarti sfiderà la Sangiovannese, che nel frattempo ha liquidato il Real Forte Querceta. Il Calci invece abbandona il torneo, ma lo fa a testa altissima dopo una prestazione ai limiti dell'impeccabile e con ben poco da rimproverarsi. Calciatoripiù: Biagioni, Picariello, Liu (Atletico Lucca); Di Dario, Mancini (Calci).

Commento di : calciopiu
Affrico-Zenith Prato 3-1

RETI: 9 Migliorini, 21 Migliorini, 45 Rischi, 53 Agosti


AFFRICO: Mugnaini, Agosti, Casati, Gianassi (78' Nutini), Shehade, D'onofrio, Termini, Sciulli (85' Giugliano), Morelli (69' Nunziati), Tinelli (85' Guerrini), Migliorini (60' Vaggioli). A disp.: Campanale, Giannoni, Iania, Dinigaglia. All.: Filippo Gori.
ZENITH PRATO: Filoni, Geri, Talanti, Belli, Danti (83' Loro), Turku, Giovanchelli, Gestri (74' Kola), Fallani (78' Gonfiantini), Rischi, Mari (65' Graziano). A disp.: Naselli, Mari, Tanteri. All.: Alessandro Di Vivona.
ARBITRO: Donnini di Firenze
RETI: 9' 21' Migliorini, 48' pt Rischi, 53' Agosti.
NOTE: espulso Termini (60'). Angoli: 3-4. Recupero: 5'+5'.

Pronostico rispettato: l'Affrico batte 3-1 la Zenith, la elimina dal Torneo regionale e si prende il derby con la Florigafir, l'unico quarto d'élite. Quella del Lapenta è stata una partita intensa, piena di contrasti e giocata su ritmi alti, resa ancora più scorrevole da una direzione arbitrale - quella di Donnini - che ha lasciato molto correre, forse anche troppo. Alla fine è l'Affrico a imporsi con un meritato 3-1, grazie a una grande organizzazione difensiva, a qualità in mezzo al campo e a tanta concretezza sottoporta. La prima vera occasione la costruisce però la Zenith Prato: dopo un rinvio del portiere, Rischi vince un contrasto al limite dell'area di rigore e calcia di prima intenzione, alto di poco traversa (8'). L'Affrico risponde subito: in progressione da centrocampo, Tinelli salta due avversari e lascia partire un destro potente, a lato. L'occasione buona è la seconda. Da sinistra Casati disegna un cross alto che attraversa tutta l'area di rigore: Termini cerca la semirovesciata, il pallone schizza nella zona di Migliorini, che calciando al volo di collo pieno non lascia scampo a Filoni. La Zenith accusa il colpo e prova a riorganizzarsi abbassando il baricentro, per cercare più copertura; l'Affrico però continua a spingere e trova anche il raddoppio: Sciulli esce bene dalla pressione e combina con Termini, sul cui traversone perfetto Migliorini, lasciato solo, incorna in porta il pallone del 2-0. Il doppio vantaggio sembra indirizzare la partita, ma la Zenith non molla e torna a farsi vedere con due occasioni nitide: Belli riceve un ottimo pallone da Geri, ma viene murato da un intervento provvidenziale di Casati in scivolata; poco dopo Mari scappa dietro la difesa sul filtrante perfetto di Fallani, ma Mugnaini esce benissimo e copre lo specchio. L'Affrico capisce il pericolo e torna a premere: Termini da destra pennella un traversone preciso per Tinelli, che colpisce di testa da posizione favorevole, ma con una parata superlativa Filoni devia in angolo (35'). Nel finale del primo tempo l'Affrico sembra gestire il ritmo e tenere il possesso per andare all'intervallo sul doppio vantaggio. Proprio allo scadere però si materializza l'episodio che riapre tutto: Rischi ruba il pallone a Shehade, calcia e trova la rete nonostante il tocco di Mugnaini. La palla finisce in rete ed è 2-1 (48'). Si va quindi al riposo dopo un primo tempo spettacolare, pieno di occasioni da entrambe le parti, con l'Affrico avanti ma la Zenith di nuovo in corsa. La partita resta aperta per l'intervallo o poco più, perché in avvio di ripresa l'Affrico piazza subito la botta decisiva: Morelli protegge il pallone in area e serve Tinelli, il cui tiro deviato in modo strano finisce sui piedi di Agosti, che da pochi passi non può sbagliare (53'). È 3-1, una rete pesantissima che spezza l'inerzia della partita. La Zenith prova comunque a reagire e crea ancora pericoli: Fallani calcia da fuori, il tiro non è perfetto ma attraversa una mischia e costringe Mugnaini a deviare in angolo (57'). Sul corner successivo Mari prova la conclusione ravvicinata: ancora una volta Mugnaini si supera e chiude lo specchio con un intervento decisivo. Poco dopo si materializza l'episodio che potrebbe cambiare la partita: Termini viene espulso per proteste. Lo Zenith Prato prova allora a sfruttare la superiorità numerica. Con una giocata splendida Fallani cambia gioco per Danti, che dalla destra mette in mezzo un pallone perfetto per Rischi: sulla volée interviene di nuovo Mugnaini, che salva il risultato nel momento più delicato (63'). Nonostante l'uomo in meno, l'Affrico si compatta con ordine, si posiziona benissimo in campo e non concede praticamente più nulla; anzi, nel finale riesce anche a ripartire e creare occasioni. Se ne registra una all'80', quando Vaggioli protegge il pallone su lancio lungo, poi dalla sinistra effettua un cross rasoterra che attraversa tutta l'area di rigore: Nunziati sfiora soltanto, il pallone fuori di pochissimo (80'). L'ultima chance della gara è ancora per l'Affrico: Casati recupera il pallonea centrocampo e serve in profondità Nunziati, che si presenta davanti a Filoni, ottimo nell'uscita (83'). È il sigillo sul 3-1: vince l'Affrico, che gestisce la partita con maturità anche in inferiorità numerica e conquista con autorità i quarti di finale. La Zenith ha avuto le proprie occasioni e ci ha provato fino alla fine, ma contro un avversario così organizzato e concreto era difficile uscire indenni. Calciatoripiù: nella grande prova collettiva dell'Affrico spiccano Migliorini, decisivo con una doppietta e tanta qualità, Agosti, autore del 3-1, Casati, impeccabile per attenzione e negli interventi difensivi. Nella Zenith il migliore è Rischi, il più pericoloso e continuo, autore anche della rete che aveva riaperto il match.
Lorenzo Vallone



Commento di : calciopiu

AFFRICO: Mugnaini, Agosti, Casati, Gianassi (78’ Nutini), Shehade, D’onofrio, Termini, Sciulli (85’ Giugliano), Morelli (69’ Nunziati), Tinelli (85’ Guerrini), Migliorini (60’ Vaggioli). A disp.: Campanale, Giannoni, Iania, Dinigaglia. All.: Filippo Gori. ZENITH PRATO: Filoni, Geri, Talanti, Belli, Danti (83’ Loro), Turku, Giovanchelli, Gestri (74’ Kola), Fallani (78’ Gonfiantini), Rischi, Mari (65’ Graziano). A disp.: Naselli, Mari, Tanteri. All.: Alessandro Di Vivona. ARBITRO: Donnini di Firenze RETI: 9’ 21’ Migliorini, 48’ pt Rischi, 53’ Agosti. NOTE: espulso Termini (60’). Angoli: 3-4. Recupero: 5’+5’. Pronostico rispettato: l’Affrico batte 3-1 la Zenith, la elimina dal Torneo regionale e si prende il derby con la Florigafir, l’unico quarto d’élite. Quella del Lapenta è stata una partita intensa, piena di contrasti e giocata su ritmi alti, resa ancora più scorrevole da una direzione arbitrale - quella di Donnini - che ha lasciato molto correre, forse anche troppo. Alla fine è l’Affrico a imporsi con un meritato 3-1, grazie a una grande organizzazione difensiva, a qualità in mezzo al campo e a tanta concretezza sottoporta. La prima vera occasione la costruisce però la Zenith Prato: dopo un rinvio del portiere, Rischi vince un contrasto al limite dell’area di rigore e calcia di prima intenzione, alto di poco traversa (8’). L’Affrico risponde subito: in progressione da centrocampo, Tinelli salta due avversari e lascia partire un destro potente, a lato. L’occasione buona è la seconda. Da sinistra Casati disegna un cross alto che attraversa tutta l’area di rigore: Termini cerca la semirovesciata, il pallone schizza nella zona di Migliorini, che calciando al volo di collo pieno non lascia scampo a Filoni. La Zenith accusa il colpo e prova a riorganizzarsi abbassando il baricentro, per cercare più copertura; l’Affrico però continua a spingere e trova anche il raddoppio: Sciulli esce bene dalla pressione e combina con Termini, sul cui traversone perfetto Migliorini, lasciato solo, incorna in porta il pallone del 2-0. Il doppio vantaggio sembra indirizzare la partita, ma la Zenith non molla e torna a farsi vedere con due occasioni nitide: Belli riceve un ottimo pallone da Geri, ma viene murato da un intervento provvidenziale di Casati in scivolata; poco dopo Mari scappa dietro la difesa sul filtrante perfetto di Fallani, ma Mugnaini esce benissimo e copre lo specchio. L’Affrico capisce il pericolo e torna a premere: Termini da destra pennella un traversone preciso per Tinelli, che colpisce di testa da posizione favorevole, ma con una parata superlativa Filoni devia in angolo (35’). Nel finale del primo tempo l’Affrico sembra gestire il ritmo e tenere il possesso per andare all’intervallo sul doppio vantaggio. Proprio allo scadere però si materializza l’episodio che riapre tutto: Rischi ruba il pallone a Shehade, calcia e trova la rete nonostante il tocco di Mugnaini. La palla finisce in rete ed è 2-1 (48’). Si va quindi al riposo dopo un primo tempo spettacolare, pieno di occasioni da entrambe le parti, con l’Affrico avanti ma la Zenith di nuovo in corsa. La partita resta aperta per l’intervallo o poco più, perché in avvio di ripresa l’Affrico piazza subito la botta decisiva: Morelli protegge il pallone in area e serve Tinelli, il cui tiro deviato in modo strano finisce sui piedi di Agosti, che da pochi passi non può sbagliare (53’). È 3-1, una rete pesantissima che spezza l’inerzia della partita. La Zenith prova comunque a reagire e crea ancora pericoli: Fallani calcia da fuori, il tiro non è perfetto ma attraversa una mischia e costringe Mugnaini a deviare in angolo (57’). Sul corner successivo Mari prova la conclusione ravvicinata: ancora una volta Mugnaini si supera e chiude lo specchio con un intervento decisivo. Poco dopo si materializza l’episodio che potrebbe cambiare la partita: Termini viene espulso per proteste. Lo Zenith Prato prova allora a sfruttare la superiorità numerica. Con una giocata splendida Fallani cambia gioco per Danti, che dalla destra mette in mezzo un pallone perfetto per Rischi: sulla volée interviene di nuovo Mugnaini, che salva il risultato nel momento più delicato (63’). Nonostante l’uomo in meno, l’Affrico si compatta con ordine, si posiziona benissimo in campo e non concede praticamente più nulla; anzi, nel finale riesce anche a ripartire e creare occasioni. Se ne registra una all’80’, quando Vaggioli protegge il pallone su lancio lungo, poi dalla sinistra effettua un cross rasoterra che attraversa tutta l’area di rigore: Nunziati sfiora soltanto, il pallone fuori di pochissimo (80’). L’ultima chance della gara è ancora per l’Affrico: Casati recupera il pallonea centrocampo e serve in profondità Nunziati, che si presenta davanti a Filoni, ottimo nell’uscita (83’). È il sigillo sul 3-1: vince l’Affrico, che gestisce la partita con maturità anche in inferiorità numerica e conquista con autorità i quarti di finale. La Zenith ha avuto le proprie occasioni e ci ha provato fino alla fine, ma contro un avversario così organizzato e concreto era difficile uscire indenni. Calciatoripiù: nella grande prova collettiva dell’Affrico spiccano Migliorini, decisivo con una doppietta e tanta qualità, Agosti, autore del 3-1, Casati, impeccabile per attenzione e negli interventi difensivi. Nella Zenith il migliore è Rischi, il più pericoloso e continuo, autore anche della rete che aveva riaperto il match. Lorenzo Vallone Commento di : calciopiu

Calenzano Calcio-Forte Dei Marmi 2015 1-4

RETI: Passalacqua, Makhlouf, Makhlouf, Darzeza, Sarti


Un ottimo Forte dei Marmi espugna Calenzano con una prova convincente tanto quanto il risultato finale, piuttosto netto. I rossoblù sembrano faticare ad archiviare il verdetto del campionato e le fatiche di una settimana prima, così concedono campo agli ospiti, che invece approcciano con grande qualità e con percussioni pericolose. Il vantaggio arriva dopo neanche cinque minuti: bella sovrapposizione sulla sinistra di Curcio, che mette in mezzo un pallone radente su cui piomba il capitano Darzeza, bravo a freddare Calamai baciando il palo interno e poi insaccando. Poco dopo Makhlouf si libera al centro dell'area e sfiora il raddoppio, ma stavolta il portiere locale intercetta. Al 12' arriva la prima chance per i padroni di casa con un tiro di Giaquinto rimpallato dalla difesa. I ritmi restano piuttosto bassi nella fase centrale e la gara sembra equilibrata. Al 38' una bella combinazione tra Fantaci e Sarti porta quest'ultimo, dalla sinistra, a mettere in mezzo un pericoloso cross che costringe Dazzi a uscire per anticipare gli attaccanti rossoblù. A spostare definitivamente gli equilibri è un calcio d'angolo a favore del Forte, battuto nella zona di Makhlouf che è libero di raddoppiare e di mandare i suoi compagni al riposo con grande tranquillità. Nella ripresa il Calenzano parte forte con grande energia per riaprire i giochi, eppure sono ancora gli ospiti ad andare in rete: Calamai e Becheri non sono impeccabili in una situazione difensiva, Makhlouf ne approfitta e firma la doppietta personale. La gara scivola rapidamente verso la fine, eppure potrebbe ancora riaprirsi come dimostra la rete di Sarti a un quarto d'ora dalla fine: splendido il suo numero in solitaria, arpiona un pallone alto e rientra dalla sinistra da dove lascia partire il destro secco sotto la traversa. Nessun problema per la squadra di mister Tedeschi, che si affida a Passalacqua: il suo meraviglioso calcio di punizione toglie le ragnatele dall'incrocio e regala il definitivo 1-4. L'ultimo episodio della gara è un calcio di rigore per i padroni di casa, ma Dazzi si supera sul tiro dagli undici metri di Giaquinto e para. Finisce così. Il Forte dei Marmi porta a casa una meritata vittoria e impone la differenza di categoria. Il Calenzano si trascina dietro la stanchezza degli ultimi impegni e termina subito la propria avventura nella competizione. Calciatorepiù: Makhlouf (Forte dei Marmi).

Commento di : calciopiu

Un ottimo Forte dei Marmi espugna Calenzano con una prova convincente tanto quanto il risultato finale, piuttosto netto. I rossoblù sembrano faticare ad archiviare il verdetto del campionato e le fatiche di una settimana prima, così concedono campo agli ospiti, che invece approcciano con grande qualità e con percussioni pericolose. Il vantaggio arriva dopo neanche cinque minuti: bella sovrapposizione sulla sinistra di Curcio, che mette in mezzo un pallone radente su cui piomba il capitano Darzeza, bravo a freddare Calamai baciando il palo interno e poi insaccando. Poco dopo Makhlouf si libera al centro dell'area e sfiora il raddoppio, ma stavolta il portiere locale intercetta. Al 12' arriva la prima chance per i padroni di casa con un tiro di Giaquinto rimpallato dalla difesa. I ritmi restano piuttosto bassi nella fase centrale e la gara sembra equilibrata. Al 38' una bella combinazione tra Fantaci e Sarti porta quest'ultimo, dalla sinistra, a mettere in mezzo un pericoloso cross che costringe Dazzi a uscire per anticipare gli attaccanti rossoblù. A spostare definitivamente gli equilibri è un calcio d'angolo a favore del Forte, battuto nella zona di Makhlouf che è libero di raddoppiare e di mandare i suoi compagni al riposo con grande tranquillità. Nella ripresa il Calenzano parte forte con grande energia per riaprire i giochi, eppure sono ancora gli ospiti ad andare in rete: Calamai e Becheri non sono impeccabili in una situazione difensiva, Makhlouf ne approfitta e firma la doppietta personale. La gara scivola rapidamente verso la fine, eppure potrebbe ancora riaprirsi come dimostra la rete di Sarti a un quarto d'ora dalla fine: splendido il suo numero in solitaria, arpiona un pallone alto e rientra dalla sinistra da dove lascia partire il destro secco sotto la traversa. Nessun problema per la squadra di mister Tedeschi, che si affida a Passalacqua: il suo meraviglioso calcio di punizione toglie le ragnatele dall'incrocio e regala il definitivo 1-4. L'ultimo episodio della gara è un calcio di rigore per i padroni di casa, ma Dazzi si supera sul tiro dagli undici metri di Giaquinto e para. Finisce così. Il Forte dei Marmi porta a casa una meritata vittoria e impone la differenza di categoria. Il Calenzano si trascina dietro la stanchezza degli ultimi impegni e termina subito la propria avventura nella competizione. Calciatorepiù: Makhlouf (Forte dei Marmi).

Commento di : calciopiu
Floriagafir Bellariva-Bellaria Cappuccini 7-1

RETI: Labiad, Landolina, Labiad, Serrini, Serrini, Labiad, Buonamano A., Ermini Polacci


FLORIAGAFIR: Ceccuti, Nahi, Benvegnu, Fanticelli, Mosconi, Lenzi, Ermini Polacci, Soldini, Giannone, Labiad, Serrini. A disp.: Prelashi, Soliman, Gori, La Greca, Benucci, Landolina, De Simone, Pellecchia, Gashi. All.: Marco Bertuccio.
BELLARIA CAPP.: Favilli, Buonamano G., Sani, Bracaloni, Gianfaldoni, Manuelli, Finelli, Malventi, Pascucci, Signorini T., Buonamano A. A disp.: Signorini S., Baldi, Riccardi, De Lucia, Selimi, Cecchinelli, Mansani. All.: Filippo Bianchi.
ARBITRO: D'Amore di Prato.
RETI: 3' Ermini Polacci, 10', 29', 63' Labiad, 23', 26' Serrini, 43' Buonamano A., 60' Landolina.
Inizia con una scorpacciata di gol il cammino della Floriagafir al Torneo regionale: finisce infatti con un nettissimo 7-1 il match del primo turno contro la Bellaria Cappuccini. I ragazzi di Marco Bertuccio approcciano benissimo alla gara, subito col piede pigiato sull'acceleratore, impiegando appena tre minuti per sbloccarla e pochi altri per indirizzarla: al 10' il punteggio è già sul 2-0, impreziosito poi da altri tre centri locali nel corso dei primi quarantacinque minuti. Di contro, chiamata già a una prova molto impegnativa in casa dei vicecampioni regionali di categoria, la Bellaria non riesce ad approcciare bene una partita che la Floriagafir prende subito in mano, dominandola di fatto dall'inizio alla fine, mostrando tanta qualità e maggiore intensità. Trascorrono pochi minuti e il match si sblocca: tiro-cross di Serrini, il portiere para ma non riesce a bloccare il pallone, che diventa così subito preda di Ermini Polacci, che a ridosso dell'area piccola tocca in rete col mancino. Al 3' è 1-0, al 10' poi ecco anche il raddoppio locale: Soldini, in proiezione offensiva, serve un preciso assist a Labiad, che calcia di prima intenzione da fuori area; Favilli riesce soltanto a toccare ma non a deviare il pallone che s'infila sotto la traversa per il 2-0. È un uno-due micidiale quello della Floriagafir, che indirizza subito il match. La partita si fa difficilissima per la Bellaria, che prova comunque subito a reagire, costruendo una paio di buone occasioni per rifarsi sotto nei dieci minuti successivi. Protagonista nelle file verdeblù è bomber Andrea Buonamano, che prima arriva alla conclusione su uno schema su calcio d'angolo, chiamando Ceccuti a una bella parata, e poi ci riprova poco dopo, liberandosi bene al tiro che esce di un soffio a lato. La Floriagafir tiene bene e al 23' allunga ancora: il 3-0 nasce da uno spunto sulla destra e successivo cross in mezzo di Giannone; solo in area Serrini stoppa, prende la mira e piazza il pallone in rete. Trascorrono appena tre minuti ed ecco anche il poker locale: ancora Giannone questa volta lancia lungo per Lenzi, che prende il tempo alla difesa ospite e da posizione defilata appoggia il pallone centralmente per Serrini, che si ripete per la doppietta personale. Al 26' è 4-0, trascorrono altri tre minuti e al 29' la Floriagafir si porta sul 5-0. Protagonista ancora Labiad, che fa tutto da solo: recupera il pallone su una costruzione dal basso della Bellaria, s'invola verso la porta, dribbla un avversario e conclude sotto la traversa col mancino a incrociare. La partita è sigillata alla mezz'ora, la Bellaria prova comunque a scuotersi e a cambiare passo, riuscendo ad accorciare sul 5-1 nel finale di primo tempo (43') con una buona azione rifinita con l'assist di Bracaloni per Andrea Buonamano, che taglia da sinistra a destra sorprendendo la retroguardia di casa, poi stoppa il pallone e lo infila in rete a tu per tu col portiere. Nella ripresa il match resta sempre saldamente in controllo della Floriagafir, che opera subito alcuni cambi in avvio e incrementa subito il proprio bottino con due reti ravvicinate, al 60' e al 63'. Il gol del 6-1 lo firma proprio uno dei neoentrati, Landolina, che recupera un pallone vagante in area di rigore, se lo sposta sul sinistro e conclude in porta a incrociare. Tre minuti dopo ecco poi anche il definitivo 7-1: azione sulla sinistra di Pellecchia, che serve in profondità Labiad, il quale arriva a tu per tu col portiere, lo dribbla e poi conclude di potenza nella porta sguarnita, realizzando così la tripletta personale. Si chiude di fatto qui il match del Grazzini: la Floriagafir parte fortissimo e stacca il pass per i quarti di finale, attesa adesso da un derby tutto da vivere in casa dell'Affrico. Calciatorepiù: Labiad (Floriagafir).

Commento di : calciopiu

Inizia con una scorpacciata di gol il cammino della Floriagafir al Torneo regionale: finisce infatti con un nettissimo 7-1 il match del primo turno contro la Bellaria Cappuccini. I ragazzi di Marco Bertuccio approcciano benissimo alla gara, subito col piede pigiato sull'acceleratore, impiegando appena tre minuti per sbloccarla e pochi altri per indirizzarla: al 10' il punteggio è già sul 2-0, impreziosito poi da altri tre centri locali nel corso dei primi quarantacinque minuti. Di contro, chiamata già a una prova molto impegnativa in casa dei vicecampioni regionali di categoria, la Bellaria non riesce ad approcciare bene una partita che la Floriagafir prende subito in mano, dominandola di fatto dall'inizio alla fine, mostrando tanta qualità e maggiore intensità. Trascorrono pochi minuti e il match si sblocca: tiro-cross di Serrini, il portiere para ma non riesce a bloccare il pallone, che diventa così subito preda di Ermini Polacci, che a ridosso dell'area piccola tocca in rete col mancino. Al 3' è 1-0, al 10' poi ecco anche il raddoppio locale: Soldini, in proiezione offensiva, serve un preciso assist a Labiad, che calcia di prima intenzione da fuori area; Favilli riesce soltanto a toccare ma non a deviare il pallone che s'infila sotto la traversa per il 2-0. È un uno-due micidiale quello della Floriagafir, che indirizza subito il match. La partita si fa difficilissima per la Bellaria, che prova comunque subito a reagire, costruendo una paio di buone occasioni per rifarsi sotto nei dieci minuti successivi. Protagonista nelle file verdeblù è bomber Andrea Buonamano, che prima arriva alla conclusione su uno schema su calcio d'angolo, chiamando Ceccuti a una bella parata, e poi ci riprova poco dopo, liberandosi bene al tiro che esce di un soffio a lato. La Floriagafir tiene bene e al 23' allunga ancora: il 3-0 nasce da uno spunto sulla destra e successivo cross in mezzo di Giannone; solo in area Serrini stoppa, prende la mira e piazza il pallone in rete. Trascorrono appena tre minuti ed ecco anche il poker locale: ancora Giannone questa volta lancia lungo per Lenzi, che prende il tempo alla difesa ospite e da posizione defilata appoggia il pallone centralmente per Serrini, che si ripete per la doppietta personale. Al 26' è 4-0, trascorrono altri tre minuti e al 29' la Floriagafir si porta sul 5-0. Protagonista ancora Labiad, che fa tutto da solo: recupera il pallone su una costruzione dal basso della Bellaria, s'invola verso la porta, dribbla un avversario e conclude sotto la traversa col mancino a incrociare. La partita è sigillata alla mezz'ora, la Bellaria prova comunque a scuotersi e a cambiare passo, riuscendo ad accorciare sul 5-1 nel finale di primo tempo (43') con una buona azione rifinita con l'assist di Bracaloni per Andrea Buonamano, che taglia da sinistra a destra sorprendendo la retroguardia di casa, poi stoppa il pallone e lo infila in rete a tu per tu col portiere. Nella ripresa il match resta sempre saldamente in controllo della Floriagafir, che opera subito alcuni cambi in avvio e incrementa subito il proprio bottino con due reti ravvicinate, al 60' e al 63'. Il gol del 6-1 lo firma proprio uno dei neoentrati, Landolina, che recupera un pallone vagante in area di rigore, se lo sposta sul sinistro e conclude in porta a incrociare. Tre minuti dopo ecco poi anche il definitivo 7-1: azione sulla sinistra di Pellecchia, che serve in profondità Labiad, il quale arriva a tu per tu col portiere, lo dribbla e poi conclude di potenza nella porta sguarnita, realizzando così la tripletta personale. Si chiude di fatto qui il match del Grazzini: la Floriagafir parte fortissimo e stacca il pass per i quarti di finale, attesa adesso da un derby tutto da vivere in casa dell'Affrico. Calciatorepiù: Labiad (Floriagafir).

Commento di : calciopiu
Prolivorno Sorgenti-Rondinella Marzocco 4-3



Sono i tiri di rigore a decidere l'esito di una bella partita fra Pro Livorno Sorgenti, terza classificata nel girone C, e Rondinella Marzocco, quarta nel D: il punteggio finale di 4-3 in favore dei locali matura dagli undici metri, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sullo 0-0. Le due formazioni si sono affrontate a viso aperto sotto lo sguardo attento del direttore di gara, sempre vicinissimo all'azione. Dopo una prima fase di studio, al 5' Nannucci avanza ulla sinistra, rientra sul destro e tenta la soluzione personale calciando a rientrare verso l'incrocio, il pallone termina fuori. Il ritmo è sostenuto, con continui cambi di possesso; al 15' Cancelli riceve sulla sinistra e tenta l'affondo portando palla pressato da un difensore avversario che non gli concede spazio per poter concludere; sceglie quindi di crossare in mezzo ma Hadji è troppo avanzato per intervenire, la difesa ospite libera. Al 22' ci prova Valeriani da fuori area, il suo tentativo finisce alto sopra la traversa, pronta la replica di Canterini cha, da destra, rientra sul sinistro e calcia sul primo palo, Bartolini blocca in presa bassa. Alla mezz'ora spazio per una verticalizzazione a destra in favore di Papi, che calcia in corsa ma non trova la porta; dopo 3' si registra un fallo tattico di Caponi che, a centrocampo, interrompe una ripartenza trattenendo l'avversario; Cuomo estrae il cartellino giallo. Al 35' c'è una punizione per gli ospiti, fuori area, sulla destra; Nannucci calcia sulla barriera, il pallone gli torna sui piedi e tira nuovamente ma un uomo in barriera fa ancora muro; il terzo tentativo di Baiardi dal limite propone la terza respinta di Sock, che allontana definitivamente la minaccia. Al 42' Canterini, da fallo laterale, mette il pallone in area ospite, pronta la spizzata di testa per Buonomo che conclude in mezza girata, Bartolini blocca. Al 44' ecco un'ottima opportunità per Hadji che, dalla lunetta, manda alto sopra la traversa; Cuomo concede 1' di recupero e poi manda tutti al riposo sul parziale di 0-0. Si riparte e al 2' di gioco c'è un calcio di punizione per gli ospiti da posizione laterale sulla sinistra, il pallone teso attraversa l'area e viene rimesso sul lato sinistro, dove arriva la conclusione di Valiante, deviata in corner. Al 50' Cuomo mostra il giallo a Papi per comportamento scorretto ai danni di Rendina; dopo un minuto la Pls beneficia di un corner, il pallone spiove in area ospite, dove si originano una serie di rimpalli, poi un difensore spazza in fallo laterale. Al 55' si segnala un fraseggio veloce dei verdi di casa per l'inserimento di Canterini, che impatta male col sinistro mandando a lato. Al 59' punizione per la Rondinella sulla trequarti sinistra, il pallone viene respinta e si innesca la ripartenza dei locali, con una verticalizzazione immediata per Hadji che parte spalla a spalla col marcatore avversario, quest'ultimo è abile nello stopparlo al momento della conclusione. Galli sostituisce Caponi con Alighieri, primo cambio anche per Lischi che toglie Rastelli per Chiappara. Al 65' si segnala un fallo di Grechi fuori dall'area di rigore e giallo anche per lui; Lischi effettua un doppio cambio, escono Grechi e Buonomo per Potenza e Schiano, la partita prosegue in sostanziale equilibrio; Galli toglie l'altro ammonito Papi per Perini. All'80' un fallo laterale di Rendina recapita il pallone a Cancelli, che gira di testa: Bartolini blocca in presa bassa. Esce Canterini per Scali, poi poco dopo ci prova Valeriani da fuori area, Dominici accompagna la palla che esce a lato. All'89' Schiano gestisce bene un pallone, liberandosi di un avversario e, appena dentro l'area, vede Bartolini leggermente fuori dai pali, tenta di superarlo con un pallonetto mancino che scende pericolosamente sotto la traversa, il portiere si inarca all'indietro e riesce a smanacciare la palla in angolo. Dal successivo corner Potenza, di testa, non trova la porta. Cuomo segnala 3' di recupero; punizione dalla trequarti destra per la Rondinella, il pallone è scodellato in area e finisce preda della difesa locale che allontana. L'ultima occasione degna di nota è la conclusione di Chiappara da fuori area bloccata a terra da Bartolini. Finisce qui e si procede con l'esecuzione dei tiri di rigore; la Rondinella vince il sorteggio e sceglie di calciare per prima. Alighieri conclude alto sopra la traversa, Manetti incrocia col destro, Bartolini indovina il lato ma non ci arriva, vantaggio Pls. Baiardi segna, Sock non sbaglia, 1-2. A segno il numero 3 ospite Valiante, così come il 3 di casa Rendina, 2-3. Dominici si tuffa a sinistra e para il quarto rigore battuto da Nannuci. Hadji si avvia sul dischetto con la possibilità di chiudere i conti e sceglie di farlo col cucchiaio che però esce alto sopra la traversa, si resta sul 2-3. Baragatti segna ed impatta in attesa dell'ultimo rigore della ProLivorno. Sul dischetto si avvia il bomber di casa Cancelli, rincorsa elaborata e conclusione forte di sinistro che non dà scampo a Bartolini, 3-4. La Pro Livorno guadagna i quarti e sabato ospiterà la formazione del Forte dei Marmi, quinta classificata nel girone élite, uscita vittoriosa dalla trasferta di Calenzano.

Commento di : calciopiu
Sangiovannese-Real Forte Querceta 6-0

RETI: Cioni, Raffaelli, Boccarini, Bruni, Bruni, Autorete


Per lo sport italiano è stato un fine settimana memorabile, soprattutto per quanto riguarda il tennis maschile negli Internazionali a Roma. Quale migliore occasione per celebrare questa disciplina con un punteggio, appunto, tennistico. La Sangiovannese liquida il Real Forte Querceta e si prende con decisione il set che vale i quarti di finale. A dire il vero il primo quarto d'ora è equilibrato e piuttosto combattuto, poi arriva l'episodio che svolta il match: Vitaggio colpisce un avversario a gioco fermo e rimedia un'espulsione, lasciando i suoi in dieci. Così i padroni di casa iniziano ad attaccare senza sosta a caccia del vantaggio, senza rischiare difensivamente. Dopo qualche tentativo impreciso, arriva il vantaggio: da una punizione battuta da Campaioli nasce una mischia in area, risolta da un'incornata ravvicinata di Cioni. La Sangiovannese tiene in mano il pallino del gioco e nel finale di frazione raddoppia con Raffaelli, che riceve palla da Bruni e si invola verso la porta, completamente smarcato, poi supera di precisione Edoardo Lucchesi. Nella ripresa parte la goleada valdarnese, ai danni di un Querceta che accusa l'inferiorità numerica e non riesce a reagire. Prima Boccarini conclude a rete e infila dopo un'azione insistita dei suoi, poi Bruni riceve palla dagli sviluppi di una rimessa laterale, si crea lo spazio col fisico e di potenza spedisce la palla del poker sotto la traversa. Per lo stesso numero 9, poco dopo, c'è tempo anche di realizzare la doppietta personale con un perfetto diagonale di sinistro. Due minuti dopo arriva il definitivo 6-0: il tiro di Raffaelli non viene intercettato al meglio da Lucchesi, che non riesce poi a evitare l'ingresso in rete del pallone. Finisce così una gara vinta senza difficoltà e con pieno merito dalla Sangiovannese, che elimina un Real Forte Querceta fortemente condizionato dall'uomo in meno. Adesso ai quarti arriva un'altra sfida contro una squadra del lucchese, contro l'Atletico Lucca. Calciatorepiù: Bruni (Sangiovannese).

Commento di : calciopiu
Valentino Mazzola-Settignanese 1-0

RETI: Pacchierotti


Il Valentino Mazzola vola al turno successivo mettendo la Settignanese ko, al termine di un match particolarmente delicato e gestito con personalità, concluso con un finale infuocato. La squadra senese passa il turno e si regala il pass per la fase successiva della coppa, superando di misura una formazione ospite combattiva ma innervosita dagli episodi. E' stata una classica partita secca vibrante, sbloccata nella prima frazione e poi gestita dai padroni di casa, capaci di creare tantissimo ma anche di soffrire nel finale convulso, caratterizzato da una pioggia di cartellini rossi.I padroni di casa partono subito con il piede premuto sull'acceleratore. Al 12' è Nencini a scaldare i guanti del portiere ospite su calcio di punizione. Il match gira decisamente al 17': Pierguidi compie un fallo scomposto ai danni di Ermini, il direttore di gara non ha dubbi ed estrae il rosso diretto per il numero 10 della Settignanese. Con l'uomo in più il Mazzola spinge: al 22' Bonelli ci prova direttamente da calcio piazzato dal lato corto dell'area destra, ma la palla si spegne sul fondo. La Settignanese prova a reagire al 33' con una conclusione di Usuriaga che però non inquadra lo specchio. Il forcing del Mazzola dà i suoi frutti al 36': punizione velenosa calciata da Schepis, il portiere ospite non trattiene la sfera e come un falco si avventa Pacchierotti, che insacca il gol dell'1-0 facendo esplodere la panchina di casa. Prima del duplice fischio c'è tempo per un altro squillo di Schepis, il cui rasoterra da fuori area viene stavolta ben disinnescato dall'estremo difensore avversario, mentre sul fronte opposto la conclusione di Zefi finisce preda dell'attento Ciupi. La ripresa si apre subito con l'ingresso in campo di un ispirato Baiguini per Bendetto, e con un brivido enorme per gli ospiti. Neanche il tempo di riposizionarsi infatti che proprio Baiguini si rende protagonista: riceve palla a centrocampo, inizia una travolgente galoppata portandosi appresso due difensori, con l'occhio vede a sinistra l'accorrente Pacchierotti, lo serve sulla corsa e il numero 11 tira subito a botta sicura, solo la traversa nega la doppietta all'attaccante di casa. Il Mazzola spinge forte sull'asse Baiguini-Schepis. Al 57' Baiguini riceve palla, accelera lasciando sul posto il marcatore, si accentra e scarica su Schepis, libero, il cui tiro viene però parato. L'azione si ripete quasi identica al 63', ma stavolta la conclusione di Schepis viene ribattuta dalla retroguardia ospite. Il finale è thriller: la Settignanese, nonostante l'inferiorità numerica, resta aggrappata alla partita e al 72' va vicinissima al clamoroso pareggio: Linares riesce a girarsi tutto solo nel cuore della difesa di casa, ma la sua conclusione esce di un soffio a portiere battuto. Scampato il pericolo, il Mazzola torna a rendersi pericoloso al 77': angolo lungo di Baiguini sul secondo palo, Giubbi impatta al volo ma il portiere si supera con un grande intervento. Da qui in poi gli animi si accendono vistosamente. La Settignanese protesta furiosamente per un presunto episodio dubbio nell'area del Mazzola; le proteste reiterate costano l'espulsione sia all'allenatore sia a un dirigente. Negli ultimi scampoli di match, Baiguini scatta sulla fascia, si accentra e prova a chiuderla all'80' con un gran tiro a giro di destro che sfiora l'incrocio. Al triplice fischio esplode la gioia del Valentino Mazzola per la qualificazione ottenuta, mentre la frustrazione degli ospiti si traduce in un finale nervoso; a farne le spese anche Iania e Barbagallo, espulsi a partita conclusa. Lato Settignanese, la squadra si porta dietro qualche strascico. Le decisioni dell'arbitro non vanno giù agli ospiti, soprattutto per il metro di giudizio utilizzato e per il fatto che si è fatto sfuggire di mano il controllo della gara. Il Mazzola avanza meritatamente e si prepara alla trasferta di Cecina, sabato prossimo. Calciatoripiù: per il Valentino Mazzola De Luca, Nencini, Baiguini; per la Settignanese Giraldi, Serio.

Commento di : calciopiu
Rinascita Doccia-Sporting Cecina 4-5

RETI: 20 Londi, 27 Tei, 28 Bossio, 45 Tei, 60 Paggetti, 63 Vallini, 70 Londi, 71 Autorete, 75 rig.Bossio


Lo Sporting Cecina prosegue il proprio cammino in coppa, dove lo aspetta il quarto di finale contro il Mazzola; sconfitto 4-5, il Rinascita Doccia saluta il proprio pubblico dopo l'ennesima prestazione di grande carattere, con la quale chiude una stagione eccellente ricca di spirito di sacrificio, qualità e straordinaria forza di gruppo. Davanti a una gran cornice di pubblico, con tanta parte di Sesto Fiorentino stretta intorno ai propri beniamini, le due squadre hanno dato vita a una partita spettacolare, intensa e combattuta fino al 97', e hanno confermato tutte le aspettative della vigilia. C'era grande attesa per questo confronto, sia per il percorso delle due squadre nei rispettivi campionati, sia perché per il Doccia rappresentava l'occasione di misurarsi contro una formazione d'élite. È venuta fuori una partita entusiasmante, ricca di emozioni e soprattutto interpretato nel migliore spirito sportivo: grande correttezza, nessuna tensione né in campo né sugli spalti, entrambe le squadre si sono concentrate esclusivamente sul gioco. L'avvio si caratterizza per grande equilibrio e tatticismo: entrambe le squadre stanno attente a non concedere spazi. Dopo i primi quindici minuti di studio, il punteggio si sblocca al 20': Londi si girato fulmineamente in area e trafigge Izzo per lo 0-1. Forte del vantaggio, lo Sporting Cecina continua a spingere e al 27' colpisce ancora Tei, autore di una conclusione violentissima dalla distanza. La reazione del Doccia è immediata e veemente. Sulla ripresa del gioco la partita torna in equilibrio con una prodezza personale di Bossio, che parte da centrocampo, salta cinque avversari e calciando col destro spedisce il pallone all'incrocio dei pali. Il Rinascita Doccia prende coraggio al 42' confeziona una grande occasione per pareggiare: da posizione favorevole Grazzini calcia alto. È un episodio che conta tantissimo, perché nel minuto di recupero lo Sporting Cecina si riporta a più due: Tei approfittato di un disimpegno errato della difesa avversaria e firma l'1-3. Al colpo il Rinascita Doccia reagisce con lo spirito giusto: dopo un minuto dal riavvio e poi ancora al 49' Sardina sfiorato la rete con la specialità, rientro da destra e mancino a giro, entrambe le volte fuori di pochissimo. Al 50' anche capitan Banchelli fa tremare gli ospiti con una conclusione al volo dalla distanza di poco a lato. Al 60' il Doccia vede premiata la propria pressione: Paggetti raccoglie un traversone dalla destra e di testa firma il 2-3. Il Doccia ora ci crede: un minuto più tardi Di Napoli impegna Callai. Il Cecina però colpisce ancora: al 63' Vallini sfrutta un altro errore del centrocampo avversario in uscita e segna il 2-4. Cinque minuti più tardi Londi in contropiede trova la sua doppietta personale: è il 2-5. Con tre reti di scarto, la partita sembra finita; eppure il Doccia non smette mai di lottare, e subito si rifà sotto: un traversone di Misuri provoca l'autorete di Lega, e col 3-5 riapre di nuovo la partita. Ora l'inerzia complessiva arride al Doccia: alla mezz'ora Sardina colpisce il palo dopo una splendida azione personale, e viene travolto sulla ribattuta. Il rigore è netto, freddo Bossio lo trasforma spiazzando Callai. Il finale è incandescente: al 90' Sardina si trova sui piedi il pallone che avrebbe portato la partita ai rigori, ma da posizione è ottima calcia fuori di un sospiro. È l'ultima occasione nonostante l'assalto del Doccia nei sette minuti di recupero: con esperienza e qualità lo Sporting Cecina gestisce il vantaggio fino all'ultimo fischio. Resta il tempo per gli applausi, per tutti, e per apprezzare la grande sportività in campo e sugli spalti, coronamento di uno spettacolo calcistico davvero emozionante.

Commento di : calciopiu