• EccellenzaA
  • 19/02/2022 14.30.00
  • Crea pdf Crea pdf
  • Signa
    58' Autorete
    80' Tempesti L. rig.
    83' Tempesti L. rig.
  • 3 - 0 19/02/2022 14.30.00
  • Massese

Commento


SIGNA: Sannino, Tempestini, Nencini M., Diakhate (54' Coppola), Mariani, Gemignani, Munno (92' Dallai), Ficarra (85' Gemignani), Tempesti L. (86' Flachi), Alesso (78' Capochiani), Rosi. A disp.: Daddi, Dodaro, Mosca, Giuliani . All.:
MASSESE: Barsottini, Benassi (62' Fall), Zambarda, Lucaccini F., Cartano, Rudi, Manfredi, Bennati, Turini (86' Dell Amico), Papi, Bonini L. (57' Franzese). A disp.: Leone, Bertacchini, Bonini M., Bonati, . All.:
ARBITRO: Flavio Barbetti di Arezzo
RETI: 58' Autorete, 80' rig.Tempesti L., 83' rig.Tempesti L.
NOTE: Espulso Zambarda. Ammoniti Diakhate, Barsottini, Benassi, Cartano.E' un Signa forza tre quello che al Bisenzio schianta la resistenza di una Massese fin troppo passiva e continua a correre in zona playoff, assestando una dura sconfitta ad una diretta concorrente per le prime cinque posizioni della classe. In una fase di crescente entusiasmo dopo il Flachi-day della scorsa settimana, si affrontano nell'anticipo al due delle formazioni più attrezzate del campionato in piena zona play-off. Attenti alla forbice, avrebbero da pensare le due squadre, costrette a correre più forte del previsto per tenere il passo del duo di testa e non rimanere col cerino in mano a fine campionato. Se il Signa pare essere stato sempre sul pezzo alla ricerca delle posizioni di alta classifica, altrettanto non si può dire della Massese, dove è arrivato Rino Lavezzini a risvegliare la nobile decaduta e l'entusiasmo dei tifosi bianconeri: da quando è cambiata la guida tecnica, in casa apuana si respira maggiore ottimismo: anche se il sabato del Bisenzio rappresenta un passo indietro nella prestazione e nei risultati dei bianconeri. Non manca il pubblico, con una folta rappresentanza delle forze dell'ordine, Francesco Flachi parte dalla panchina, pronto ad incidere e la scena se la prende soprattutto Diakhate; fra i migliori in campo, l'ex Primavera della Fiorentina manovra il centrocampo come un esperto burattinaio e dirige l'orchestra gialloblù con invidiabile nonchalance. Con un ragazzo così nel motore, il Signa prende facilmente il centrocampo fin dai primi minuti e inizia a sviluppare gioco e occasioni pericolose. In due circostanze Rosi e Tempesti mettono in difficoltà la retroguardia avversaria e sfiorano un vantaggio che per quello visto sul terreno di gioco avrebbero meritato. La Massese non sta a guardare e prima della fine del primo tempo va anche in gol su azione pericolosa del proprio attacco ma Barbetti, su segnalazione del suo assistente, aveva fermato il gioco in precedenza per una posizione irregolare rilevata ai danni di un attaccante bianconero: l'urlo di gioia apuano resta in gola, e vi rimane per tutto il secondo tempo. Nemmeno dopo la sosta negli spogliatoi infatti cambia il copione dell'incontro e su azione tambureggiante della formazione signese arriva il vantaggio dei padroni di casa: al 60' infatti l'ennesimo affondo gialloblù trova un tiro-cross pericoloso su cui l'ultima deviazione appartiene a una maglia bianconera. Si abbracciano tutti, i giocatori del Signa, che passano in vantaggio anche se Barsottini viene trafitto dal fuoco amico. Il Signa, sbloccata la gara, controlla con ordine e inserisce Coppola al posto di Diakhate per aumentare la qualità del proprio palleggio e anestetizzare l'ultima mezzora. Dove di fatto la Massese esce dal campo: traditi dallo svantaggio e dal nervosismo, i bianconeri si mettono nei guai da soli al 70', quando il signor Barbetti di Arezzo rileva un fallo di Zambarda su Tempesti e decreta calcio di rigore. Non solo: il giocatore bianconero viene anche espulso. Dal dischetto Tempesti mette dentro il 2-0. Passano pochi minuti e per un fallo commesso su Ficarra, per la seconda volta il direttore di gara indica il dischetto: va alla battuta lo stesso Tempesti e per la seconda volta realizza. Game, set, match: Bisenzio in delirio, il Signa riprende a correre coi tre punti: dopo il pari rocambolesco della scorsa settimana contro il Prato 2000, gli uomini di Cristiani stravincono uno scontro diretto e proseguono la loro lunga fase di pressing sul Tau e sui rivali della Lastrigiana. Grosso passo indietro, sul piano del gioco e del risultato, per i ragazzi di Lavezzini.