• Allievi RegionaliElite
  • 21/12/2025 11.00.00
  • GIOV. FUCECCHIO
    44' Sica
  • 1 - 1 21/12/2025 11.00.00
  • TAU CALCIO
    6' Pierucci

Commento


GIOV. FUCECCHIO: Buti, Borghi (86' Ciampalini), Federighi, BIONDI, Sica (89' Piazza), Dainelli, Sardelli, Salvadori N., Fogli (92' Battiloro), Romani, Lenzi (72' Masha). A disp.: Terri, Llanaj, Gjoni . All.: Citi Michele
TAU CALCIO: Ricci, Romanelli, Serafini, Bracaloni, Marzano, Rigacci (69' Giovannini), Moschini (62' MAtteucci), Pierucci (57' Gabbrielli), Giovannelli (89' Silla Da.), Sarnataro, Stondei (46' Pellegrini). A disp.: Mariotti, Guidi A., Silla Di., Cecchetti. All.: Paoletti Luca
ARBITRO: Emanuele Massai di Firenze
RETI: 6' Pierucci, 44' Sica
Più che le formazioni, in testa all'ultimo big match del 2025 dovrebbe esserci Ovidio, e considerato quant'amore si respira sugli spalti (abbondante la presenza femminile, e strappa un sorriso benevolo la madre d'uno dei calciatori, rosa il cappotto, quando dice «vado a salutare la mia nuorina», e il diminutivo è azzeccato, azzeccatissimo: la nuorina d'anni ne avrà sedici) sarebbe una scelta legittima: Tau e Fucecchio non possono vivere insieme ancora tanto a lungo, eppure a staccarsi fanno una gran fatica. Ne beneficiano lo spettacolo, nemico dei campionati decisi già a Natale, e la Sestese, che mangia due punti a entrambi e suggerisce che, in attesa d'affrontare il Tau per l'ultima d'andata, la lotta per il titolo sarà affare di tre. Dall'1-1 tre certezze trae il Fucecchio: anche se qualcosa le concede sul piano tecnico e sulla profondità della rosa, può confrontarsi alla pari con la squadra che l'anno scorso chiuse con ventitré punti in più; sulle corsie laterali, dove Borghi e soprattutto Sica viaggiano come telecomandati da Citi, di rivali ne ha poche; e ha una gran fortuna. Non esiste spiegazione diversa per i tre pali colpiti dal Tau, che da Massai si vede annullare anche una rete regolare (si stava 0-1, aveva segnato Giovannelli) e che in aggiunta fallisce almeno due occasioni enormi: in tutte e due la porta s'era spalancata davanti a Pellegrini, l'ex più atteso, che l'emozione della prima volta nel suo vecchio stadio contro i vecchi compagni la sente in ogni fibra. Una sua rete avrebbe distrutto l'equilibrio ricomposto da Sica alla fine d'un primo tempo marchiato quasi per intero dal vantaggio del Tau: dal fischio d'inizio sono trascorsi sei minuti scarsi nell'istante in cui Pierucci cattura sulla trequarti il pallone allontanato da Biondi e Federighi dopo una serie di rimpalli, lo controlla in palleggio e, lui mancino, col destro disegna un lob sopraffino e letale. Per reagire allo svantaggio il Fucecchio ha bisogno d'intaccare il quarto d'ora, poi al primo vero affondo confeziona subito un'occasione da rete: non la sfrutta Fogli, che sul lancio perfetto di Romani vince il duello fisico con Marzano, affonda da solo all'interno dell'area di rigore e angola pochissimo il destro rasoterra, neutralizzato da Jordan Ricci. Non segna neppure l'altro centravanti in campo, lui però incolpevole, incolpevolissimo: il destro di Giovannelli, che aveva calamitato il pallone respinto al limite dell'area di rigore dal rimpallo tra Federighi e Stondei, scorteccia la parte inferiore dell'incrocio dei pali. Il contraccolpo dell'enorme pericolo corso - lo svantaggio doppio avrebbe reso complicatissima la rimonta e quasi inevitabile la fuga del Tau - produce effetti per una decina di minuti almeno: di tanti ha bisogno il Fucecchio, che Citi veste col 3-5-2 (di Borghi e Sica s'è detto; in mezzo governa Niccolò Salvadori con la scorta di Sardelli e, eccellente, Romani; la leadership della difesa se la prende Federighi, Biondi e Dainelli i marcatori), per tornare a spingersi in avanti. Poi si chiude il primo quarto, e si capisce quale sarà la chiave del secondo: per la prima volta Borghi riesce a trovare lo spazio in cui sprintare nella corsia di competenza e sullo slancio crossa al centro, dove Fogli prima e Sardelli poi prolungano la traiettoria, sporcata dalla diagonale sontuosa con cui Romanelli impedisce a Niccolò Salvadori di battere a rete. È l'inizio della riscossa, che però potrebbe sbriciolarsi un paio di minuti prima della mezz'ora; e si sbriciolerebbe se Massai (le immagini lo condannano impietose, ma già in diretta s'era avuta la sensazione d'un errore d'interpretazione o di valutazione) convalidasse la rete che col mancino Giovannelli segna rasoterra dopo aver raccolto sul secondo palo la punizione di Bracaloni dalla trequarti sinistra, una rete da convalidare: è buona (sono buoni tutti, in fuorigioco non c'è nessuno) la posizione di partenza, buona di per sé, buona senza stare a interrogarsi sulla natura della spizzata di Niccolò Salvadori, se deviazione che non sana o giocata che sana. Digerita l'ingiustizia a un'altra punizione di Bracaloni, stavolta dal fronte opposto della trequarti (fallo di Federighi, ammonito, su Giovannelli), il Tau affida il tentativo che segue: neppure questo va a buon fine, troppo strozzato il tiro di Sarnataro sul cui mancino la ribattuta della difesa aveva depositato il pallone al limite dell'area di rigore. Si sa che il suo piede forte è il destro, quello da cui scaturisce il filtrante che avvia l'azione successiva, anche questa senz'esito: in scivolata Borghi allontana il traversone rasoterra di Moschini, che raccoglie la ribattuta e quasi dal fondo scarica verso il primo palo un tiro potente, ben neutralizzato da Buti (41'). Tutte queste occasioni non finalizzate per colpa un po' propria e un po' altrui non possono restare impunite; la sanzione arriva quando fa più male, il primo tempo prossimo a finire: Romanelli abbocca alla finta di Sica, che al vertice sinistro dell'area di porta aveva catturato il traversone di Borghi (non c'era arrivato Fogli, il cui movimento aveva tradito sia Marzano sia Rigacci) e che spostatosi il pallone dal mancino al destro lo scaraventa dalla parte buona del palo vicino. È la rete dell'1-1, che chiude il primo tempo e che avvia una ripresa diversissima: stavolta col mancino Sica prova subito a lasciarci un altro segno prima con un traversone sul filtrante di Francesco Lenzi (Pierucci allontana di testa, col destro di controbalzo Niccolò Salvadori conclude alto, 46'), poi con un diagonale rasoterra, di poco largo con deviazione (48'), infine con un tiro da una decina di metri favorito dallo sprint di Sardelli su Serafini (l'azione era partita da dietro, l'aveva impostata Biondi) e dallo scarico di Borghi a rimorchio (Jordan Ricci blocca, 52'). Il punteggio resta pari anche sul primo attacco del Tau nella ripresa: Giovannelli è bravo ad andare in pressione su Buti e a costringerlo a dare un pallonaccio a Dainelli, che lo perde nel contrasto con Pellegrini (aveva rilevato Stondei rimasto negli spogliatoi), meno bravo nel controllo prolungato che consente a Biondi d'allontanare (58'). Più che l'occasione successiva, che si chiude col destro di Gabbrielli (aveva appena rilevato Pierucci, acciaccato, e sceso a destra calcia con una prospettiva schiacciatissima) neutralizzato da Jordan Ricci sul filtrante di Sarnataro, è quella del 66' a ingigantire il rammarico del Tau: Bracaloni batte veloce la punizione che Federighi aveva concesso commettendo fallo su Matteucci (fuori Moschini) ai venti metri, in diagonale col destro in corsa Pellegrini colpisce la faccia interna del palo. Forse avrebbe dovuto servirsi dello stesso piede, quello forte, per capitalizzare il pallone che dall'insolita posizione d'ala destra Giovannelli gli serve a cinque metri dalla porta spalancata: è bruttarello, poco più d'una svirgolata, il tiro col mancino. L'occasione per il riscatto è immediata, l'innesco un filtrante di Matteucci: in uscita Buti neutralizza anche il terzo pericolo consecutivo. Il Fucecchio esce indenne anche dal quarto: sul destro di Giovannelli, che sul fronte sinistro d'attacco aveva vinto il pallone a Borghi e aveva violato l'area di rigore, lo salva di nuovo - è la terza volta - il palo (77'). Sul ribaltamento il Tau rischia tantissimo: esce d'un palmo il tiro sporco di Fogli, che sottoporta devia con lo stinco il traversone di Sardelli sceso a destra. L'1-1 sembra entrato nell'elenco delle cose eterne e immutabili, non lo scalfiscono neppure i due calci da fermo del Tau (sulla barriera la punizione di Pellegrini, in pedana da diciassette metri scarsi; alto il colpo di testa di Marzano sull'angolo di Bracaloni, a rientrare dalla bandiera destra) e le due azioni del Fucecchio (c'è sempre Fogli ad agire da pivot: alti i tiri sia di Biondi sia di Sica) con cui si chiude il tempo regolamentare; e tra le cose eterne e immutabili l'1-1 resta anche sull'azione che sigilla la partita, quella nata dal lancio fenomenale di Romani dal fronte sinistro della trequarti difensiva, alimentata dalla buca di Giovannini, che a metà ripresa aveva rilevato Rigacci e che manca l'intervento di testa, e cestinata da Battiloro, che era entrato da cento secondi (fuori Fogli) e che, solo Jordan Ricci come ostacolo, sprinta fino al limite dell'area di rigore da dove col destro calcia altissimo. Di perdere il Tau non avrebbe meritato, eppure al 94' (c'è tempo ancora per un diagonale di Pellegrini, troppo stretto sul filtrante di Sarnataro) di perdere ha avuto paura; è la conferma d'una delle tre certezze, la più pesante, che il Fucecchio trae da questa partita, che cioè nella lotta per il titolo ci sta comodissimo. Peraltro è bene che ci stia, e in qualche modo ce lo vuole anche il Tau, che ha scoperto di non poter vivere né con lui né senza di lui.
Calciatoripiù
: finché Pierucci, che al 6' aveva segnato lo 0-1 con un lob formidabile (aveva raddoppiato Giovannelli, cui Massai annulla una rete valida; i pali fanno il resto), non è costretto a uscire, il Tau mantiene il predominio della mediana. Nel nuovo equilibrio emergono Niccolò Salvadori e Romani; e il Fucecchio, che già s'era fatto preferire sulle fasce (l'azione dell'1-1, da esterno a esterno, ne è un esempio perfetto: traversone di Borghi, rete di Sica), legittima un pareggio che con sé porta molto più d'un punto.
Samuele Tofani