Atzeni
RETI: Atzeni
La Fiorentina batte il Genoa al Viola Park voluto da Rocco Commisso, nel toccante ricordo del suo presidente recentemente scomparso. Un minuto di silenzio di massimo rispetto per colui che ha realizzato la splendida struttura del Viola Park e contribuito a far crescere tutto il settore giovanile viola dalla scuola calcio alla Primavera, alimentando il sogno della prima squadra per ognuno di quei ragazzi che vestono di viola. Una Fiorentina spavalda e padrona del campo sin dai primi minuti regola di misura il Genoa, avversario alla vigilia temibile e considerato come una rivelazione del torneo specie nell' avvio di stagione. I ragazzi di mister Galloppa impiegano pochi minuti a prendere le misure agli avversari e crescono col passar dei minuti prendendo la gara in mano. Nelle fila viola si rivede Kouame aggregato dalla prima squadra con un lungo infortunio alle spalle, ma col bisogno stretto di riprendere minutaggio per tornare a livelli di Serie A. Una ripresa paziente che comunque vede il numero 20 gigliato muoversi bene nelle trame offensive di mister Galloppa, dettare bene inserimenti e tempi di gioco con una maiuscola gestione delle forze che sembra giovare a tutta la squadra; si ha l'impressione di correre meno a vuoto tutti, gestendo così il Genoa con disinvoltura, un bel valore aggiunto di esperienza. Nel primo tempo la Fiorentina è molto attiva e trova in Atzeni, autore di un'ottima prestazione, la sua anima. Al 14' Atzeni apre le danze con un tiro forte ma centrale che il portiere genoano Baccelli fa suo, dopo pochi minuti Jallow ben servito da Trapani colpisce a botta sicura ma prende in pieno la traversa. Al 35' poi va in scena la magia di Atzeni. Il giocatore viola servito sulla sinistra fa tutto da solo si accentra e scaglia un destro imprendibile che batte il portiere genoano, causando uno scroscio d'acqua che cade dalla rete impregnata dalla costante pioggia e prende le sembianze del lungo applauso scrosciante che la gremita tribuna dello stadio Curva Fiesole estasiata gli dedica in piedi. E' il suo primo gol in maglia viola, meritatissimo e bellissimo, da manuale. Sul finire un colpo di testa di Sadotti dagli sviluppi di un corner impegna il bravo Baccelli che leva una palla dall' incrocio praticamente impossibile, una parata bellissima che manda le squadre al riposo con la Fiorentina meritatamente in vantaggio. Nella ripresa la Fiorentina rientra già padrona del campo, Deli nei primi minuti colpisce nuovamente la traversa con un tiro poderoso dalla distanza, successivamente Angiolini a sua volta direttamente da calcio di punizione la colpisce per la terza volta e poco dopo di nuovo il lgno orizzonta, per la quarta volta, nega il gol alla Fiorentina. Sempre dagli sviluppi di un calcio di punizione. La reazione genoana si spegne in un timido tentativo da calcio d'angolo sul quale Fei si fa trovare come sempre prontissimo, e nei minuti finali quando un cross dalla sinistra prende una traiettoria impensata e per poco non finisce in rete, ma sempre l'attento Fei ci mette una pezza importante e salva il risultato. Finisce così con la Fiorentina che passa di misura sul Genoa ma con quattro traverse all'attivo che, se avessero contato almeno mezzo punto come le mezze cacce del Calcio Storico Fiorentino, avrebbero prodotto un risultato più rotondo, quanto mai meritatissimo. Una vittoria importante che arriva dopo la scorsa sconfitta rimediata a Parma e che rimette la Fiorentina al primo posto in classifica, in attesa dei risultati di Parma appunto, Roma e Cesena ma che comunque ridà fiducia e morale all'ambiente e mantiene ampiamente le posizioni di vertice anche nel girone di ritorno.
Calciatoripiù: Turnone (Fiorentina): una grande sicurezza in difesa autoritario e senza errori. Sadotti: insieme a Turnone formano una diga di difesa, sfiora il gol negato dall'ottimo Baccelli. Perrotti: la prima da titolare, sicuro e deciso, una bella prova come se fosse la millesima. Kouame: ha chiesto lui personalmente di poter giocare col gruppo, tanta esperienza e calma in campo che rassicura tutti. Atzeni: una prova maiuscola, una grande crescita esplosiva e un gol da vedere e rivedere.
Nicola Biagi