Servillo
Servillo
Lecchini
Lecchini
ARBITRO: Paolo Scalabrino di Firenze
RETI: Servillo, Servillo, Lecchini, Lecchini
È una beffa in piena regola, ma non finisce certo il mondo. La Lunigiana sfiora l'impresa di vincere a Prato, venendo raggiunta sul 2-2 a due minuti dal 90' da una Pietà decisamente sottotono ma capace di strappare il pareggio con un finale di gara tutto cuore e orgoglio. Poteva andare meglio per i ragazzi di Simona Bertoncini? Sì, se si considera come si era messa la gara: in vantaggio di due reti, i biancocelesti se le sono fatte rimontare. Va però detto che i segnali sono buoni, perché la squadra è viva e lo sta dimostrando in queste ultime settimane. Stimoli chiaramente diversi in campo, con i pratesi che ormai galleggiano in quella terra di nessuno che è la mezza classifica, e i pontremolesi che cercano in tutti i modi di restare aggrappati al treno per la salvezza. La prima occasione della gara è per la Pietà: palla di Castignani in mezzo per Topi, che dentro l'area piccola manca il tocco decisivo con il sinistro, e spreca malamente da posizione più che favorevole. Al 10' bella azione in solitaria sulla sinistra di Servillo che punta e salta un avversario ma poi viene steso in area. Lo stesso Servillo si presenta sul dischetto, ma calcia sopra la traversa e fallisce la chance per portare avanti i suoi. La partita vive di episodi, che arrivano a ondate. Certamente non nella fase centrale del primo tempo, durante la quale succede poco o nulla. L'andazzo cambia al 25', quando Tuzzolino commette un fallo piuttosto ingenuo, concedendo un calcio di punizione da posizione defilata ai pontremolesi. Lecchini va in battuta e lascia partire un gran tiro: Marzocco non trattiene e la palla entra in porta per lo 0-1. Al 35' la storia si ripete, quando la Lunigiana conquista un altro calcio di punizione, stavolta per fallo commesso da Michelacci - anche questo piuttosto ingenuo -. Ancora una volta Lecchini va sul punto di battuta e sceglie la soluzione di potenza, facendo sfilare il pallone tra un bosco di maglie in area di rigore e gonfiando la porta. Incassato il raddoppio, la Pietà finalmente si sveglia e alza la testa. Bello scambio tra Berti e Servillo, con quest'ultimo che entra in area e viene messo giù da un difensore. Sul dischetto è proprio Servillo a presentarsi, ma stavolta non sbaglia e batte Turi, firmando l'1-2 e riscattando l'errore dagli undici metri commesso a inizio gara. Nel secondo tempo la Pietà crede nella possibilità di completare la rimonta e inizia a creare un buon numero di occasioni da gol. La prima capita tra i piedi di El Hariri, che su lancio di Berti arriva in ritardo sul pallone e viene anticipato; poco dopo ci prova Servillo con un gran tiro da fuori che sibila a fianco del palo. La Lunigiana dopo la mezz'ora torna a proporsi in proiezione offensiva specialmente in contropiede, ma proprio in occasione di una di queste ripartenze Battistini viene fermato dall'ottima uscita dai pali di Marzocco. A crederci di più sono però i pratesi, che a due minuti dalla fine trovano il meritato pareggio: palla messa in mezzo su punizione da Bellandi e stupendo stacco di testa del solito, inesauribile Servillo, che firma il definitivo 2-2. La Lunigiana si mangia le mani per l'occasione persa: il contemporaneo pareggio Coiano e San Giuliano mantiene molto corta la classifica tra l'undicesimo e il tredicesimo posto, ma è comunque impossibile non considerare che con una vittoria i ragazzi di Simona Bertoncini avrebbero agganciato in classifica proprio il Csl. Adesso, è vita o morte: la Lunigiana ha di fronte cinque partite, due delle quali assolutamente alla portata, e tre decisamente proibitive. Ma occhio a fare previsioni, perché a questo punto dell'anno le carte si rimescolano sempre, e a fare la differenza in campo può non essere necessariamente il valore tecnico, ma la fame.
Calciatoripiù: Servillo (Pietà), Lecchini (Lunigiana).