D Ambra
ARBITRO: Mohamed Amine Ennached di Grosseto
RETI: D Ambra,
GROSSETO: Giabbani, Palmacci, Turco, Vecchioni, Uritescu, Colombini, Ginanneschi, Sedicini, Rossi, Tortelli, Datteroni S.. A disp.: Grassi, Musardo, Galatolo, Ferroni, Datteroni B., Sorrentino, Tirocchi, D'Ambra, Romagnoli. All.: Maurizio Angeli.
COLLIGIANA: Carucci, Vangjeli, Caiazzo, Tanganelli, Isufaj, Giardina, Grazzini, Ferrara, Cerasa, Dervishi, Pepi. A disp.: Musilli, Vassallo, Sbandelli, Vigni, Noccetti, Sene, Mulas, Musaraj, Bruni. All.: Simone Innocenti.
ARBITRO: Amine Ennached di Grosseto.
RETE: 45' D'Ambra.
L'approccio di mister Angeli al campionato ha tutte le sembianze della filosofia di Massimiliano Allegri: punteggio pieno dopo due gare, vittorie entrambe per 1-0. Eppure il concetto decade subito, perché il successo contro la Colligiana è quanto di più lontano dal famoso “corto muso”. Gli ospiti danno tutto e sfoderano la loro prestazione gagliarda -e saranno molto pericolosi alla fine-, ma non riescono a gestire gli attacchi del Grosseto. La partita è essenzialmente a senso unico, tenendo conto del numero di occasioni offensive e della gestione del possesso, in mano ai padroni di casa per settanta minuti. Già dalla prima frazione, dove la quantità di occasioni fallite per eccessiva superficialità sottoporta e poca concretezza è considerevole. Ma il Grosseto non si dà per vinto e continua ad attaccare con insistenza, riuscendo a sbloccare la gara con l'unico gol, firmato D'Ambra, al 45'. Poco dopo arriva anche un calcio di rigore: Ferroni si incarica della battuta, ma sbaglia completamente la conclusione e fallisce l'opportunità di chiudere il match. Insomma, la gara scorre via veloce con il Grosseto in pieno controllo e Giabbani, fino a quel momento, è stato praticamente inoperoso. Finita, direte voi. E invece il calcio sa essere estremamente imprevedibile: all'ultimo minuto arriva l'unico grande brivido targato Colligiana, dove una conclusione improvvisa prende in pieno la traversa. Scampato il pericolo, mister Angeli può comunque sorridere per i tre punti meritati e ritenersi soddisfatto della prova della squadra.