Vito
Wade
Wade
RETI: Vito, Wade, Wade
In uno dei tre posticipi, il Lanciotto Campi passa con autorità sul campo della Larcianese imponendosi 3-0 al termine di una gara più combattuta di quanto dica il punteggio finale. A Larciano va in scena una sfida intensa, nervosa, giocata su ritmi elevati e con grande agonismo, nella quale gli episodi finiscono per indirizzare l'inerzia nel momento chiave. L'avvio è di marca Larcianese: calcio d'inizio e subito una verticalizzazione libera Pala davanti alla porta, ma l'attaccante perde l'attimo e viene anticipato sul più bello. È una partita bloccata, le due squadre sono attente a non concedere profondità. Il Lanciotto trova anche la via della rete nel primo tempo, ma l'arbitro Ambrosio di Pontedera annulla. Le occasioni latitano, prevalgono i duelli a centrocampo, le seconde palle e le marcature preventive. Nella ripresa il copione cambia. Il Lanciotto alza il baricentro, intensifica il pressing in zona palla e costringe la Larcianese ad abbassarsi. La svolta arriva su un'azione insistita: cross dal fondo, inserimento puntuale di Vito e tap-in vincente da pochi passi per lo 0-1. Il gol scuote i padroni di casa, che reagiscono con orgoglio e aumentano il peso offensivo negli ultimi venti minuti. La Larcianese costruisce il pallone del possibile pareggio con una combinazione che libera Rosta per l'assist a Bullentini, ma la conclusione è centrale e Spina controlla. Poco dopo Di Lorenzo viene lanciato in area, cade dopo un contatto ma il direttore di gara lascia correre. L'azione successiva è ancora più clamorosa: Di Lorenzo salta l'uomo, viene steso dal portiere e questa volta il rigore viene concesso. Sul dischetto si presenta Pala, ma Spina è straordinario: respinge il penalty e si supera sulla ribattuta dello stesso attaccante, blindando il vantaggio. Nel momento di massimo sforzo dei locali arriva l'episodio che chiude virtualmente i conti. Su sviluppo di un corner, dopo una prima respinta, un tocco di mano in area porta al secondo rigore di giornata. Xillo intuisce ma non trattiene, e il Lanciotto raddoppia. Nel recupero, con la Larcianese completamente sbilanciata in avanti alla ricerca del gol che riaprirebbe la partita, si spalancano gli spazi per il contropiede: Wade scappa in campo aperto e firma lo 0-3, completando la doppietta personale e mettendo il sigillo definitivo. Finisce così una gara giocata a viso aperto, in cui la Larcianese ha pagato la scarsa concretezza negli episodi chiave e le parate decisive di Spina, mentre il Lanciotto ha dimostrato cinismo, solidità mentale e capacità di colpire nei momenti determinanti dell'incontro.
Calciatoripiù: Wade, Spina (Lanciotto Campi).