• Prima CategoriaB
  • 03/05/2026 16.00.00
  • STAFFOLI
  • 1 - 2 03/05/2026 16.00.00
  • PIETA 2004

Commento


Due squadre appese ad un filo, ma obiettivi opposti: speranze al lumicino per i padroni di casa di agganciare all'ultimo tuffo un posto nello spareggio play-out e parimenti pochissime speranze per i pratesi di accorciare le distanze sull'Intercomunale Monsummano per garantirsi un posto al sole in ottica play-off. Alle fine escono due squadre deluse, ma se per gli ospiti si tratta di un'illusione sfumata, coronata comunque da un ottimo terzo posto finale, per i biancorossi padroni di casa è l'atto finale di una stagione fallimentare chiusa con l'ultimo posto in classifica e retrocessione diretta in Seconda Categoria dopo ben quattordici campionati di Prima Categoria inframezzati da due anni in Promozione. Eppure era iniziata bene per lo Staffoli già in gol dopo appena quattro minuti di gioco con Kazazi pronto sotto porta ad incornare un perfetto traversone di Fejzaj proveniente dalla fascia sinistra. Da quel momento le attenzioni dei padroni di casa si sono per lo più concentrate sulle notizie provenienti da Tempio Chiazzano dove un'eventuale passo falso dei padroni di casa avrebbe riacceso speranze per evitare l'ultimo posto. La partita procede a strappi con lo Staffoli in spinta e in fiducia. Al 12' insidioso cross di Kapidani, ci mette i pugni Cecconi. Al 18' di nuovo Kapidani si libera bene in area ma chiude troppo l'angolo di tiro strozzando la conclusione oltre la linea di fondo sul palo più lontano. Gli ospiti si vedono per la prima volta al 24'; velleitaria la conclusione fuori misura di Osasumwen. Al 32' ci prova Susini dal limite; il tiro non è irresistibile, la difesa pratese si rifugia in angolo. Al 34' l'episodio che poteva svoltare definitivamente la gara. Lucchesi e Baroncelli si contendono la palla, vengono a contatto ma il giocatore ospite allarga troppo il gomito finendo per colpire il difensore biancorosso che stramazza al suolo. Rosso diretto per il centrocampista pratese e Pietà in inferiorità numerica. Al 43' Fejzaj ha una buona palla al limite, ha tempo di prendere la mira e calciare, la sua conclusione però sorvola di poco la traversa. Si va al riposo sul meritato vantaggio dei padroni di casa galvanizzati anche dal risultato sempre in bianco in quel di Chiazzano. Pure il Monsummano però sta perdendo a Fornacette per cui si aprirebbero nuovi scenari anche per i pratesi. Ad inizio ripresa arriva però la doccia fredda sugli spalti delle Cerbaie : il Tempio Chiazzano è passato in vantaggio. La notizia si abbatte come un ciclone sugli uomini di Sandro Guidi che nel giro di due minuti crollano. Al 51' punizione magistrale dai venti metri del neo entrato Gambini; barriera superata e Ciurli è battuto. Ripresa del gioco con immediato svarione difensivo dei padroni di casa. Osasumwen viene liberato in campo aperto presentandosi lanciato davanti a Ciurli il quale non trova di meglio che abbatterlo al limite dell'area. Dentro o fuori? Il direttore di gara ci pensa un attimo e poi decreta il penalty per la Pietà. Di nuovo Gambini fa centro e porta avanti i suoi. Dopo poco però le notizie dagli altri gambi deprimono anche le poche speranza dei pratesi. Il Monsummano prima pareggia e poi passa addirittura in vantaggio: l'altalena di emozioni e speranze termina qui sia per lo Staffoli sia per la Pietà. I biancorossi pur continuando a giocare in superiorità numerica sono un pugile all'angolo in attesa del gong. C'è tempo per una traversa scheggiata da Meta e qualche mischia in area pratese ma il clima generale è da depressione cosmica. Nel finale il Tempio Chiazzano raddoppia facendo calare un definitivo velo di tristezza sugli spalti e sul campo delle Cerbaie . Alla fine dei conti qualsiasi risultato sarebbe stato inutile per entrambe le contendenti. Lo Staffoli saluta la categoria con la sedicesima sconfitta in campionato ed un crollo primaverile da seduta psicanalitica (solo tre punti raggranellati negli ultimi nove turni), mentre La Pietà, da squadra neopromossa qual è può senz'altro dirsi soddisfatta di una stagione forse al di sopra di ogni più rosea aspettativa.
Antonio Panchetti