Finisce senza vinti né vincitori la sfida di alta classifica tra Albacarraia e Isolotto, un pareggio a occhiali che fotografa una gara intensa, dove la tattica ha prevalso sull'estro e i portieri hanno messo la firma d'autore sul risultato finale. Un punto che muove la classifica di entrambe, anche se i rimpianti, sponda locale, si scontrano con una lista infortunati che avrebbe fatto tremare chiunque. Sette assenze pesanti sono un macigno per chiunque, ma lo spirito del gruppo di Mattollini è emerso con una forza d'urto inaspettata fin dai primi vagiti del match, dimostrando che il cuore può sopperire anche alle rotazioni corte. L'approccio dell'undici di Mattollini è da manuale del calcio: nonostante l'emergenza, i locali azzannano la partita con una rabbia agonistica che mette subito i brividi alla retroguardia fiorentina. Il motore immobile di questa spinta è Basolu, un vero folletto sulla corsia destra che al 4' svernicia Burgassi con un primo passo bruciante e scarica un diagonale velenoso verso lo specchio, trovando però la risposta felina di un Cosi in giornata di grazia, capace di deviare in tuffo plastico. L'Isolotto, pur sorpreso dalla foga locale, non si fa intimidire e risponde colpo su colpo, orchestrando manovre che passano tutte dai piedi educati e dalla visione periferica di un ispirato Bercigli. Al 15' scocca l'ora della sliding door del match, quel momento sospeso che avrebbe potuto cambiare i titoli di coda della domenica: pennellata d'autore di Bercigli per l'inserimento perfetto di Poggi che, solissimo nel cuore dell'area, calcia a botta sicura. Sembra un gol già scritto, ma Rizzo compie il miracolo della giornata, volando a togliere la palla dal sacco con un riflesso da categoria superiore che strozza in gola l'urlo degli ospiti. È il punto più alto di un primo tempo giocato a ritmi forsennati, dove la fatica inizia però a farsi sentire su un terreno che non concede sconti ai muscoli dei ventidue in campo. Con il passare dei minuti, le difese prendono le misure e la partita si trasforma in una scacchiera tattica. Per i locali sono le gittate chilometriche di Gori Jacopo a creare scompiglio costante in area di rigore, vere e proprie rimesse-corner che obbligano la difesa di Borghini agli straordinari per non capitolare. Dall'altra parte è Burgassi a rispondere con la stessa moneta, cercando di innescare la fisicità di Pascoli, ma il pacchetto arretrato guidato da un monumentale Manetti non concede varchi, leggendo ogni traiettoria aerea con una puntualità chirurgica. La ripresa segue lo stesso spartito del primo tempo, ma con una lucidità inevitabilmente minore sotto porta. Basolu ci prova ancora, sfidando le leggi della fisica con scatti ripetuti sulla fascia, ma la benzina finisce al 65' quando i crampi lo costringono alla resa obbligata tra gli applausi scroscianti del pubblico locale. L'Isolotto si affida al genio di Bercigli e alla diga mediana costruita da un sontuoso Niccolò Virgili, l'ultimo a mollare, cercando di pescare il jolly con conclusioni dalla distanza che però non inquadrano lo specchio. Il muro dell'Albacarraia tiene botta fino al triplice fischio finale del signor Paladini di Lucca. Al termine delle ostilità, resta un punto che sa di fieno in cascina per entrambe le compagini in ottica promozione. Per l'Albacarraia è la dimostrazione che il carattere può colmare ogni lacuna tecnica o numerica; per l'Isolotto è la conferma di una solidità difensiva che permette di uscire indenni da campi caldi anche quando la manovra offensiva non trova lo sbocco vincente. Un pareggio che, alla fine, accontenta tutti e rimanda i sogni di gloria alle prossime battaglie. Nel prossimo turno l'Isolotto ospiterà il Gambassi allo Stadio Boschi; l'Albacarraia sarà invece ospite dello Sporting Arno, reduce dal pareggio in casa della capolista Calenzano. Una sfida che l'Audace Galluzzo guarderà con estrema attenzione, trovandosi a meno uno in classifica e pronta ad approfittare di ogni eventuale passo falso delle battistrada.
Calciatoripiù: nei locali Basolu, Manetti, negli ospiti Bercigli, Virgili.