Capineri
Capineri
Ciccone
Imbriani
Tulini
Imbriani
Monti
ARBITRO:
RETI: Capineri, Capineri, Ciccone, Imbriani, Tulini, Imbriani, Monti,
RONDINELLA MARZ. B: Capineri, Ciccone, Duzha, Galeazzi, Halili, Imbriani, Lascialfari, Monti, Morelli, Piscitelli, Portera, Tintori, Tulini. All.: Filippo Pastorelli-Gino Melli.
SAN DONATO TAV. B: Bagnoli, Broniszewski, Cammelli, Faggioli, Fineschi, Giannetti, Hallulli, Myrteza, Mugnaini, Muhammad, Pennisi, Pinto, Shkambi. All.: Pietro Clemente.
RETI: Imbriani 2, Tulini, Capineri 2, Ciccone, Monti.
NOTE: parziali: 2-0; 1-0; 4-0.
Grazie a una solida e convincente prestazione corale la Rondinella, abile a questo proposito ad aggiudicarsi -peraltro con il costante e contestuale mantenimento del clean sheet- ciascuno dei tre parziali in cui il confronto si è dipanato, presidia nel migliore dei modi le mura domestiche imponendovisi con un perentorio e che lascia assai poco spazio a discussioni 7-0 ai danni dei malcapitati pari età di un San Donato Tavarnelle che dal canto proprio, dopo aver provato a tenere testa ai propri avversari per i primi 40', ha infine visto il proprio muro difensivo crollare inesorabilmente di fronte alla dilagante onda d'urto biancorossa. Al fischio iniziale sono proprio i ragazzi del tandem Pastorelli-Melli a prendere in mano le redini del gioco e, dopo aver rotto il ghiaccio con Imbriani, i padroni di casa raddoppiano qualche minuto più tardi con Tulini prima che il medesimo Imbriani, centrando in questa maniera la propria doppietta personale, allunghi ulteriormente le distanze tra le due compagini in termini di punteggio durante il secondo tempo. Nella frazione conclusiva, infine, gli ospiti accusano in maniera più evidente il contraccolpo emotivo sfaldandosi definitivamente sotto i colpi di una Rondine che, una volta preso con certezza il largo traendo a tal proposito profitto dal doppio sigillo di Capineri, conferisce finanche un momentaneo assetto tennistico allo score con Ciccone per poi fissare l'aggregato sul definitivo 7-0 in proprio favore prima del gong grazie a Monti.